9 gol in 2 partite, gli ultimi 5 da palla inattiva! Ogniuno ha cercato di capire le ragioni di una simile disfatta e anch'io, dopo le parole di mister BAGNOLI, mi sono fatto un mio film...

Pubblicato da andrea smarso lunedì 21 novembre 2016 20:27, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#TonfoVerona +   -   =

Rovinosa doppia caduta della capolista dopo 13 gare in cui, per la maggior parte, non c'era stata praticamente storia ne al Binti ne lontano da casa: Il VERONA dominava e vinceva attraverso un gioco spettacolare ed accelerazioni che non lasciavano scampo agli avversari! Persino nella sconfitta a Benevento c'erano stati buoni sprazzi da cui ripartire e se col NOVARA gli avversari avevano semplicemente atteso lo scoprirsi dei gialloblù (parecchio penalizzati anche dalle decisioni del signor Abbattista) al 'Tombolato' la squadra di Mister PECCHIA, dopo un avvio strepitoso, ha subito non solo sulle palle inattive ma anche sul piano del gioco e, soprattutto, per molti tratti è parsa semplicemente arrendersi ad un avversario più forte.
Lasciando per un attimo da parte la questione affettiva che mi lega alla squadra scaligera ho cercato razionalmente un motivo a questi 9 gol in 2 partite, un perchè che mi soddisfasse passando dalla possibile stanchezza fisica in alcuni elementi chiave alle pecche di una fase difensiva vero e proprio tallone d'Achille delle ultime stagioni, all'atteggiamento di sufficienza di chi pensava forse di vincere il campionato in carrozza alle ultime illazioni di chi, incredibilmente sorpreso e ferito dalle prestazioni dell'HELLAS, ha addirittura avanzato ipotesi (assolutamente campate in aria) di possibili combine...

A mio avviso tutte ipotesi (tranne l'ultima) che ci potrebbero assolutamente stare ma c'era qualcos'altro che continuava a ronzarmi in testa finchè stamane, il grandissimo mister BAGNOLI intervistato dal portale TuttoMercatoWeb.com, non mi ha acceso un'altra lampadina: E se il tanto decantato gruppo-spogliatoio del VERONA non fosse poi così stupendo come si tenta continuamente di far passare all'esterno?
Prima quella litigata furiosa tra ROMULO e PISANO al termine di Verona-Trapani, poi la sconcertante involuzione di Momo FARES sino all'espulsione al 'Picco' e dopo ancora le parole di capitan PAZZINI al TGGialloBlu nell'immediato tonfo casalingo col NOVARA 'Magari a qualcuno fa bene uno schiaffo del genere, magari qualcuno capisce che la Serie B è complicata, che tutte le partite sono difficili e che non dobbiamo abbassare di una virgola'...



Visti da fuori i sintomi ci sarebbero tutti e qualche ragione di scontentezza pure (le troppe panchine affibbiate a GANZ ma anche a GOMEZ? L'accantonamento senza tanti complimenti di chi come GRECO era stato un elemento cardine del gruppo e per forza di cose ha ancora molti contatti all'interno dello spogliatoio? Le aspettative di chi sperava in un po' di considerazione in più da parte del mister come MARESCA, TROIANIELLO o, aldilà della condizione fisica, ZUCULINI...) speriamo che, come dice il tecnico tricolore, sia 'solo' quello e che il buon PECCHIA (magari 'spalleggiato' da società e dirigenti) intervenga presto e bene altrimenti, al danno di aver rivelato alla cadetteria una fragilità mentale imbarazzante si aggiungerà la beffa di non raggiungere l'obiettivo promozione a causa di una rosa troppo forte e variegata dalla cintola in sù ma ancora una volta clamorosamente (non) pronta nel reparto arretrato.
E Domenica arriva il BARI che ha appena regolato il CARPI ed è in cerca di rivincite!

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]


DICONO +   -   =

Mister BAGNOLI tecnico dello scudetto gialloblù «Queste ultime due partite che ha perso il Verona sono state perse con tanti gol e questo mi fa pensare che sia successo qualcosa all'interno dello spogliatoio, lo dico per esperienza.
Un club che nelle precedenti gare ha fatto quello che ha fatto non può perdere due partite com ha fatto il Verona ultimamente, bisogna che ci sia qualcosa che non consciamo ma questi risultati non sono normali.
Non penso ci siano congiure contro Pecchia, é una brava persona, però una squadra quando molla con nove gol in due gare significa che probabilmente qualcosa non funziona internamente, se la squadra va d'accordo questi risultati non succedono.La squadra può anche perdere ma non 4 o 5 a zero
» TuttoMercatoWeb.com

L'ex attaccante e diesse scaligero GIBELLINI «Il 5 a 1 a Cittadella? Una gran brutta giornata. Il Cittadella ha fatto un'onesta partita, sinceramente non ha 'strafatto': ha giocato come gioca di solito, senza fare una partita straordinaria. Il Verona mi è sembrato scarico e anche un po' disarticolato sul campo. In Serie B l'errore principale che devi evitare è avere in campo una squadra disequilibrata. Devi aver il giusto equilibrio in campo e ieri sera non l'ho visto. 9 reti subite in 2 partite? Sono stato calciatore anch'io: le batoste lasciano un segno. Lo 0-4 di domenica al Bentegodi è stato pesante: le cicatrici non le rimargini immediatamente. Ci può stare un momento di difficoltà, senza cercare capri espiatori: a maggior ragione in un campionato lungo di 42 partite come quello della Serie B. Con squadre che ripartono velocemente e corrono tanto, il Verona che ha un gioco propositivo può avere delle difficoltà: se non sei al 100% si possono creare delle voragini dietro. E non è sempre colpa dei difensori: se sei disequilibrato è anche perchè i centrocampisti e gli esterni non lavorano al meglio".» TGGialloBlu.it


Capitan PAZZINI al TGGialloBlu nell'immediato tonfo casalingo col NOVARA 'Magari a qualcuno fa bene uno schiaffo del genere magari qualcuno capisce che la Serie B è complicata, che tutte le partite sono difficili e che non dobbiamo abbassare di una virgola'

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: SAVIOLA attualmente viceallenatore dell’ORDINO formazione di Andorra in prima divisione 'Iniesta e Xavi da Pallone d'Oro senza Messi e Ronaldo'



RASSEGNA STAMPA +   -   =
20 NOV 2016
ADDIO CERTEZZE
Dopo le prime 13 giornate avevo alcune certezze. Il Verona è forte, ha qualità importanti per un campionato modesto, una rosa superiore, un portiere affidabile. La batosta con il Novara sembrava la classifica giornata storta ed ero pronto a scommettere in una grande prestazione con il Cittadella. E’ bastata una settimana per cancellare tutto. Se non hai a disposizione due centrali difensivi potenzialmente titolari (Caracciolo e Cherubin) e decidi di sconvolgere le posizioni dietro pur di non schierare le riserve (Riccardi e Boldor), significa che la rosa non è poi così ampia come si pensava. Se poi la squadra difende così male sui calci piazzati, qualche dubbio è giusto averlo. Che senso ha avere difensori in rosa che non vedono il campo nemmeno quando due centrali sono infortunati e uno ha la febbre? Mistero.

Nicolas mi aveva impressionato positivamente in questo avvio di campionato. Sicuro tra i pali, temerario ed efficace nelle uscite. Portiere moderno, si diceva. Una giornata storta ci può stare. Due no. Due prestazioni così rischiano di mandare in tilt anche portieri più navigati. Sono preoccupato. Il ruolo è delicatissimo. Con che stato d’animo scenderà in campo Nicolas contro il Bari? Di certo avrà qualche timore in più e la difesa potrebbe essere condizionata.

Meno belli, più equilibrati, più solidi e più concreti. I gialloblù sembrano questi dopo la vittoria di La Spezia. Addio anche a questo aspetto. I gol incassati a raffica e la leggerezza offensiva hanno ribaltato tutto. Improvvisamente la squadra appare ingolfata, incapace di reagire, caratterialmente debole e fisicamente meno pimpante.

Ero sicuro che non sarebbe stata una passeggiata e che prima o poi sarebbe arrivato il periodo nero, difficile. Ma non immaginavo certo un doppio tonfo del genere, nonostante tutti i dubbi espressi dal sottoscritto ad inizio stagione. Sono sempre convinto che il Verona abbia tante qualità e che sia più forte di tutte le altre formazioni. Ma per vincere servono anche doti caratteriali importanti. Servono cuore e testa insieme a gambe e qualità tecniche. Le prossime partite ci diranno se il gruppo ha anche queste caratteristiche. E il primo sotto esame è ovviamente l’allenatore che dovrà dimostrare di essere bravo a ricompattare la squadra, aiutandola a superare il momentaccio con scelte oculate, ponderate e intelligenti. L’equilibrio sbandierato fino a poco tempo fa è saltato anche attraverso le scelte di Pecchia che ha dimostrato frenesia e poca pazienza.

Con il Bari (galvanizzato dal successo sul Carpi) l’Hellas dovrà ritrovare quelle certezze che improvvisamente si sono dissolte.

FONTE: Blog.TeleNuovo.it


UNA FRASE HA SCATENATO IL PUTIFERIO
Bagnoli al tempo dei social...
22/11/2016 11:53
Conoscendo Osvaldo Bagnoli e la sua proverbiale attenzione a non creare mai un problema a nessuno, tantomeno ad un collega, appare davvero strano che una sua frase estrapolata da un'intervista sia diventata un vero e proprio caso.

L'Osvaldo ha detto ad una radio più o meno questo: "Perdere con tanti gol mi fa pensare che sia successo qualcosa all’interno dello spogliatoio, lo dico per esperienza. Se nelle precedenti gare il Verona ha fatto quello che ha fatto, non può perdere due partite così, non sono risultati normali".

Una frase che ha creato un pandemonio. Rilanciata dai social ha immediatamente fatto scattare ogni sorta di dietrologia.

Spogliatoio spaccato, litigi, Romulo che prende a pugni Pazzini, Pazzini che prende a pugni tutti, oltrechè, naturalmente l'inadeguatezza di Pecchia e il ritorno di Mandorlini.

S'è letto e visto di tutto, il nervo dei tifosi del Verona è sempre scopertissimo, chi sognava un campionato tranquillo è rimasto deluso, chi invece ama la sofferenza ad ogni costo è accontentato.

Di certo non pensava di creare questo can can il povero Bagnoli che, come ogni tifoso del Verona è rimasto così deluso e sorpreso dalle due debacle da aver avanzato un'ipotesi estrema e lontana dalla realtà di Peschiera.

All'Hellas, ora non resta che una strada. Fare i fatti. Come ha detto Pecchia. (g.vig.)

DOPO LA BATOSTA
Cinque certezze da cui non muoversi più
21/11/2016 13:00
La disgregante sconfitta con il Cittadella ha avuto l'effetto di una bomba nelle retrovie. Il Verona si guarda dentro, cerca di capire. Interrogativi che rimbalzano fuori e che costringeranno Pecchia e i suoi ragazzi ad un lavoro psicologico non indifferente. Le certezze acquisite sembrano ora perdute. Bisogna ricreare stima e fiducia. Vediamo come.

1) IL GIOCO. Guai abiurare all'Idea. Giocare la palla, tenere alto il ritmo, intercettare il pallone sulle traiettorie di passaggio nella metà campo avversaria. Tutto quello che di buono s'è visto, insomma fino a La Spezia. Il Verona non deve disperdere questo piccolo patrimonio. Semmai deve lavorare ancora più in profondità. Preparare meglio il match, limare i difetti congeniti, non essere prevedibile per gli avversari.

2) L'ASSETTO. Una rotazione eccessiva non sembra dare i frutti sperati. E' vero che la filosofia del "tutti utili e nessuno indispensabile" è giusta, ma è anche vero che c'è sempre qualcuno più "indispensabile" degli altri. Nel Verona, anche come caratteristiche, per esempio non esiste un altro Fossati. Lui ci deve essere e deve essere sempre messo al centro. Punto. Così come Romulo deve andare a destra e Bessa a sinistra. Inutile insistere su questo Maresca, fuori condizione e fuori luogo. L'unica vera alternativa (tattica) è Valoti che può essere impiegato o meno a seconda dell'avversario.

3) LA DIFESA. Emergenza a parte: spostare Pisano in mezzo è stata una sciagura. Forse era meglio cambiare il meno possibile e uscire dall'equivoco Boldor. C'è? Esiste? E' a disposizione? Se è così, avrebbe dovuto giocare. Il fatto che non abbia giocato vuol dire che il tecnico non lo ha ritenuto all'altezza. Quindi è stato un acquisto inutile. Vale lo stesso discorso fatto sopra. Ci sono uomini e caratteristiche che non vanno cambiati. O vanno cambiati il meno possibile.

4) PAZZINI. Il gol del Pazzo è stata una delle cose migliori della serata. Non altrettanto il nervosismo che anche il capitano ha palesato ad un certo punto. Ma, non c'è dubbio, che Pazzini resta una certezza.

5) IL GRUPPO. Pecchia ne ha decantato le lodi e lo spessore. Era più facile dopo un 4-1. Ora lo è un po' meno. Ora infatti è il momento di testare se questo gruppo c'è veramente e di che pasta è fatto. Ora si deve dimostrare di essere da Verona. E chi non lo è si accomodi pure. Gennaio è vicino...
GIANLUCA VIGHINI

SERIE B
Frosinone vince: Verona non è più solo in vetta
20/11/2016 20:25
Il Verona non è più solo in vetta alla classifica della Serie B a 30 punti: il Frosinone vince 2-1 a Novara nel posticipo di oggi e aggancia l'Hellas al primo posto in classifica grazie ai gol di Cocco e Ariaudo. Quinta vittoria consecutiva per la squadra di Marino: per lo scontro diretto vinto al Bentegodi a settembre, il Verona è primo e i ciociari secondi.
L.VAL.

INTERVISTA A TGGIALLOBLU.IT
Gibellini: a Cittadella è mancato l'equilibrio
19/11/2016 12:00
Dopo la sconfitta di Cittadella, Mauro Gibellini (ex Ds e giocatore del Verona), ieri in tribuna al Tombolato, ha parlato a tggialloblu.it per analizzare il momento negativo della squadra di Pecchia:

Ieri sera eri in tribuna a Cittadella. Che impressioni hai avuto dopo questo clamoroso 5-1?
"Una gran brutta giornata. Il Cittadella ha fatto un'onesta partita, sinceramente non ha 'strafatto': ha giocato come gioca di solito, senza fare una partita straordinaria. Il Verona mi è sembrato scarico e anche un po' disarticolato sul campo. In Serie B l'errore principale che devi evitare è avere in campo una squadra disequilibrata. Devi aver il giusto equilibrio in campo e ieri sera non l'ho visto".

Con lo 0-4 col Novara, 9 reti subite in 2 partite (e in 5 giorni)...
"Sono stato calciatore anch'io: le batoste lasciano un segno. Lo 0-4 di domenica al Bentegodi è stato pesante: le cicatrici non le rimargini immediatamente. Ci può stare un momento di difficoltà, senza cercare capri espiatori: a maggior ragione in un campionato lungo di 42 partite come quello della Serie B. Con squadre che ripartono velocemente e corrono tanto, il Verona che ha un gioco propositivo può avere delle difficoltà: se non sei al 100% si possono creare delle voragini dietro. E non è sempre colpa dei difensori: se sei disequilibrato è anche perchè i centrocampisti e gli esterni non lavorano al meglio".

5 gol subiti tutti da calcio piazzato...
"5 gol su 5 calci piazzati vuol dire che sicuramente c'è qualcosa che non ha funzionato. C'è da farsi qualche domanda: certo poi c'è stata qualche imperfezione anche del portiere. In questo inizio di campionato in tante occasioni è stato utile alla causa, ieri ha commesso degli errori anche lui".

Crisi o secondo campanello d'allarme?
"Crisi nera no, ma bisogna essere comunque allarmati: non si prendono 9 gol in 2 partite per caso. Sono un po' troppi per una capolista. Ieri il Verona mi è sembrata una squadra scolorita e senza 'nervo'. Speriamo che col Bari si riprendano, in tutte le altre partite si vedeva che il Verona era nettamente superiore: magari è solo un momento passeggero, però 9 gol in 2 partite sono veramente tanti".

Non hai ravvisato un problema dal punto di vista fisico?
"Mi è sembrata una squadra un po' scarica. A livello individuale ho visto qualche prestazione molto sottotono".

E' da escludere un problema psicologico: forse i giocatori pensavano inconsciamente di essere già in Serie A?
"Questo non credo. Pecchia mi sembra uno capace di far tenere i piedi per terra alla squadra. Non è un allenatore che fa dichiarazioni roboanti: si è sempre volato basso. Però ho fatto anche io il calciatore e conosco certe dinamiche: può capitare a volte di scendere in campo con troppa sufficienza".

Come se ne esce fuori da questa situazione? Cosa deve fare Pecchia?
"E' un allenatore preparato: ha dentro di sé le doti per capire cosa c'è da fare per rimediare. Secondo la mia opinione personale dovrebbe trovare ancor di più i giusti equilibri, che sono apparsi sinceramente un po' precari a Cittadella. Sei ancora primo ma il Frosinone può raggiungerti: è un momento delicato e hai un calendario impegnativo. Speriamo che il Verona esca da questo momento negativo: forse ieri, a Cittadella, c'erano solamente da smaltire le ultime scorie negative che ci si portava dietro dalla partita col Novara".
LUCA VALENTINOTTI

FONTE: TGGialloBlu.it


VISTO DA NOI
Teniamoci stretto questo Verona, si riparta dalle certezze
I senior del gruppo riflettano, il tornare a galla dipende anzitutto da loro

di Andrea Spiazzi, @AndreaSpiazzi 19/11/2016, 12:10

Dopo due partite-shock, per non veder tutto in negativo, come capita spesso al tifoso appassionato, è necessario riavvolgere il nastro. Le prime tredici gare hanno raccontato di una squadra dominatrice del torneo. Una squadra che, forte dei gol di Pazzini, del talento di alcuni, del gioco propositivo mostrato con coraggio e non senza rischi, ha superato molti avversari a suon di gol. Provando a ridimensionare le tempeste con Novara e Cittadella, il Verona, priva di mezza difesa, ha mostrato voragini dalle proporzioni giganti, che hanno tolto certezze al resto della squadra. Quindi il recupero di Caracciolo e Cherubin diventa fondamentale per un reparto che già ha la coperta corta.

Ma se sui limiti tecnici di alcuni sarebbe ingeneroso accanirsi, bisogna rivolgersi a chi questi limiti, almeno per la B, non li ha. E qui entra in gioco il carattere, che è mancato in queste rovinose gare. Ai vari Pazzini (la cui prestazione ieri resta l’unica a salvarsi) Romulo, Bessa, Fossati e Siligardi va questo appello: siano loro, considerati i “big” della rosa, a contribuire a formare il carattere del gruppo, per tirarlo fuori dalle secche in cui si è cacciato. Perché da loro ci si aspetta ben di più. Se Pecchia si assume tutte le responsabilità si sa bene che ciò non corrisponde al vero, che esse vanno quantomeno spartite. Nessuno, oggi, a iniziare dai senior, può sottrarsi a un profondo esame di coscienza.
Inizia ora un campionato in cui il Verona non è più imbattibile, anzi, è divenuto potenzialmente ultra perforabile. La sfida è appassionante, e bisogna ripartire dalle qualità. L’Hellas ha fatto 30 punti non per caso. La B, eterna finché dura, riserva per tutti momenti difficili, e alla fine vince chi li sa superare.

Dopo il Novara non si è voluto, ed è capibile, fare drammi. Che non vanno fatti nemmeno all’indomani della disfatta di Cittadella. Ma per forza o per amore qualcosa andrà cambiato. Negli interpreti, alcuni dei quali sarà necessario mettere in pausa, e nella mentalità, nuova, da trovare. Le avversità servono a forgiare l’anima. Teniamoci stretto questo Verona, che un’anima per tre mesi l’ha mostrata, e che ora deve solo saperla riscoprire.

VISTO DA NOI
Il Verona non è Rocky: ecco perché la “gallina” l’ha umiliato
L’Hellas è finito al tappeto con il Cittadella. Le avvisaglie c’erano state. E ora parli Setti

di Lorenzo Fabiano, @lollofab 19/11/2016, 08:33

Numeri impietosi, numeri che non concedono scampo, ma che aprono la prima mini (formato maxi) crisi di questa stagione. Dispiace, ma nove gol subiti in due partite contro la miseria di uno solo segnato sono una voragine, altro che crepa apertasi nel muro delle certezze gialloblù. Un passaggio a vuoto in un campionato lungo come la serie B ci può stare come, ma non in questa misura. Le proporzioni e le dinamiche del crollo sono le maggiori fonti di preoccupazione. In tempi non sospetti, avevamo in verità avvertito qualche segnale, seppur ben mascherato dai risultati. Il primo tempo inguardabile di Ascoli, la prima mezzora macchinosa contro la Pro Vercelli, la partita sonnolenta di Pisa, e la stessa prima parte di gara sofferta contro il Trapani, avevano suonato da campanello d’allarme. Poi la roboante e convincente prova di La Spezia, aveva fatto rientrare il tutto prima che riemergesse di prepotenza in questa settimana nera dove tutti i nodi sono venuti al pettine.

Il Verona spumeggiante d’inizio stagione non c’è più, o meglio vorrebbe esserci, ma sparisce dopo appena venti minuti dinanzi alla prima difficoltà. Le disfatte con Novara e Cittadella sono due fotocopie a confronto. La squadra parte con il piede e il piglio giusto, ma al primo colpo subito si smarrisce ed evapora per poi crollare miseramente. Certo, ieri Nicolas ci ha messo del suo, ma sarebbe ingeneroso addossargli tutte le responsabilità. Su dai, nemmeno la difesa del Borgorosso prendeva cinque gol in sequenza da palle inattive. Anche la scelta di Pecchia di puntare su Maresca, privandosi della freschezza di Valoti non ci ha convinto. Dettagli che poco incidono. La verità sta nel fatto che il gruppo è in evidente calo fisico, e mostra inaspettate lacune caratteriali davvero preoccupanti. Alla prima botta, va in bambola senza trovare la forza di reagire, e presta il fianco ai fendenti dell’avversario finendo ripetutamente al tappeto. Una volta in situazioni come queste dall’angolo del ring avrebbero lanciato l’asciugamano. Almeno ci si risparmiava il supplizio.

Vedendo il Verona penare ieri sera, pensavamo a Rocky Balboa alle prese con una gallina da inseguire ed afferrare nel minor tempo possibile sotto gli urlacci e il cronometro del ruvido Mickey. Nel rettangolo del Tombolato la gallina padovana è sfuggita dopo venti minuti e ha prodotto cinque uova senza che l’Hellas ci capisse più nulla. Sarà bene sudare per allenarsi a penderle le galline. L’aia della Serie B ne abbonda. A fine partita ha parlato solo l’allenatore che, seppur con il volto stravolto, ha avuto il coraggio di metterci la faccia nell’intenzione farsi carico del tracollo e proteggere la squadra. Gliene diamo atto. In settimana aveva parlato anche Filippo Fusco. Vorremmo ora sentire la voce del presidente o per lui dello stesso Luca Toni. La società deve dare un segnale di forza e di unità. In momenti come questi una strigliata dall’alto e un deciso messaggio di presenza ci parrebbero infatti più che mai opportuni oltre che utili. Attendiamo con fiducia.

FONTE: Hellas1903.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Volpati: "Verona, ora è psicodramma. Ma siamo primi"
21.11.2016 15.57 di Lorenzo Marucci
Che succede al Verona? Se lo chiedono in tanti dopo che in avvio di stagione sembrava che potesse stravincere il campionato di B. E invece nelle ultime due partite sono arrivate altrettante sconfitte, con Novara e Cittadella, incassando ben nove reti. Domenico Volpati, protagonista dello scudetto dei gialloblù, prova ad inquadrare la situazione. "Ora siamo nello psicodramma. Non è facile per la squadra ricompattarsi. Dovrà esser bravo l'allenatore - dice a Tuttomercatoweb.com - perchè vengono a mancare sicurezze e autostima, è una situazione certamente delicata. Ci sono anche aspetti tecnici da risolvere perchè i cinque gol col Citadella sono arrivati da calci piazzati. C'è da riflettere".

Possibile che sia subentrato qualche problema tra squadra e allenatore?
"Spero di no. Sarebbe incredibile, anche perchè il Verona viaggiava su ritmi incredibili. Non voglio crederci".

E allora come si spiega questa situazione?
"E' complicato trovare una spiegazione. Forse i problemi in difesa si vedevano anche quando le cose non andavano bene. Ripeto, prendere cinque gol praticamente da calcio piazzato è esagerato, sembravano quasi rigori. Adesso però credo non sia giusto indicare colpevoli o responsabili: non si può buttare via tutto, il Verona del resto è ancora in testa alla classifica. L'errore è pensare che potesse stravincere il campionato. Il Cagliari l'anno passato ha avuto in certi momenti varie difficoltà. E' un torneo tosto in cui le partite sono sempre aperte a tutti i risultati".

SERIE B
TMW RADIO - Cagni: "Flessione fisiologica per l'Hellas"
21.11.2016 14.38 di Tommaso Maschio
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio l'allenatore Luigi Cagni ha parlato della crisi dell'Hellas Verona, club allenato dal '96 al '98, e della situazione generale della Serie B: "Credo che un periodo d'appannamento sia fisiologico in un campionato così lungo, la squadra di Pecchia ha rallentato su tutti i fronti e nell'ultima gara il Cittadella ha dimostrato di essere più agile, veloce e aggressivo. Poi a livello mentale deve essere venuta meno qualcosa perché è impensabile prendere 5 reti su palla inattiva. Non credo però che si siano sottovalutati gli avversari, ma si sia persa solo un po' di concentrazione, ma la squadra è forte e ora dovrà dimostrare di avere la personalità, sia nei singoli sia nell'allenatore, per rimettere le cose a posto".

Che rivali vede per la corsa alla promozione?
"Non è facile individuare una rivale, il campionato è solo all'inizio e ci saranno altre sorprese. Adesso conta molto la condizione fisica e mentale, solo nel girone di ritorno il livello tecnico avrà la meglio. Poi conterà l'esperienza dei tecnici come dimostra il Frosinone di Marino".
[...]

SERIE B
Gazzetta del Mezzogiorno: "Ripartenza Bari. Ora mirino su Verona"
21.11.2016 12.09 di Tommaso Maschio
"Ripartenza Bari. Il mirino si sposta ora su Verona", così apre nella prima di sport la Gazzetta del Mezzogiorno in edicola dopo la prima vittoria dell'era Colantuono. "Quattro punti nelle prime due gare della gestione Colantuono e segnali positivi sotto l'aspetto delle prestazioni. - si legge ancora - Ma è in trasferta che i biancorossi devono voltare pagina: a secco di punti dalla fine di settembre".

SERIE B
Frosinone, Ciociaria Oggi titola: "Sulla vetta"
21.11.2016 10.33 di Tommaso Maschio
Il quotidiano Ciociaria Oggi dedica un titolo a tutta pagina alla quinta vittoria consecutiva in Serie B del Frosinone che regala il primo posto. "Sulla vetta" è l'apertura del giornale corredato dalle foto delle ultime cinque gare. " Il Frosinone espunga il Piola di Novara con le reti di Cocco e Ariaudo. Conquistata la quinta vittoria consecutiva e vola al primo posto insieme al Verona".

SERIE B
L'Arena sull'Hellas: "Giallobù sotto pressione"
21.11.2016 10.19 di Tommaso Maschio
Nella giornata di ieri il Frosinone ha agganciato in vetta l'Hellas Verona, reduce da due pesanti sconfitte consecutive, riaprendo una lotta al primo posto che sembrava chiusa. Il quotidiano veneto L'Arena dedica un box in alto nella prima pagina a quanto accaduto titolando: "Hellas raggiunto in vetta dal Frosinone. Gialloblù sotto pressione".

ALTRE NOTIZIE
Bagnoli a TMWRadio: "Queste sconfitte del Verona denotano problemi di spogliatoio"
20.11.2016 12.55 di Redazione TMW Twitter: @tmwradio
Fonte: Tmwradio.com
Ospite nel pomeriggio di TMWRadio , l'ex tecnico del Verona campione d'Italia Osvaldo Bagnoli ha parlato della sua ex squadra dopo le due sconfitte ecco quanto evidenziato da TMW:
"Queste ultime due partite che ha perso il Verona sono state perse con tanti gol e questo mi fa pensare che sia successo qualcosa all'interno dello spogliatoio, lo dico per esperienza.
Un club che nelle precedenti gare ha fatto quello che ha fatto non può perdere due partite com ha fatto il Verona ultimamente, bisogna che ci sia qualcosa che non consciamo ma questi risultati non sono normali.
Non penso ci siano congiure contro Pecchia, é una brava persona, però una squadra quando molla con nove gol in due gare significa che probabilmente qualcosa non funziona internamente, se la squadra va d'accordo questi risultati non succedono.La squadra può anche perdere ma non 4 o 5 a zero".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Peschiera: seduta mattino
19/NOVEMBRE/2016 - 13:20
Peschiera - Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Fabio Pecchia, si è divisa in due gruppi. Chi è sceso in campo contro il Cittadella ha svolto lavoro defaticante; riscaldamento in palestra, tiri in porta e partitella a campo ridotto per gli altri. Cappelluzzo, Cherubin e Zuculini proseguono nel lavoro di recupero.

La squadra tornerà ad allenarsi lunedì pomeriggio.

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: SAVIOLA attualmente viceallenatore dell’ORDINO formazione di Andorra in prima divisione 'Iniesta e Xavi da Pallone d'Oro senza Messi e Ronaldo'
EUROPA
Saviola: "Iniesta e Xavi da Pallone d'Oro senza Messi e Ronaldo"
19.11.2016 22.34 di Giacomo Iacobellis Twitter: @giaco_iaco
Javier Saviola, ex attaccante di Barcellona, Real Madrid e Verona, ha parlato così a Omnisport dei suoi compagni di squadra in blaugrana Iniesta e Xavi: "Iniesta è un calciatore spettacolare, il suo tocco di palla ha stregato il mondo intero. Sarebbe stato bello vederlo vincere il Pallone d'oro, lui come Xavi. L'avrebbero meritato entrambi, ma purtroppo hanno giocato nell'era di Messi e Ronaldo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

0 commenti:

Posta un commento

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!






#MilanVerona Pecchia

#MilanVerona Fossati


Wallpapers gallery