LAZIO 5-2 VERONA: Dura lezione all'Olimpico per i gialloblù che scendono in campo assecondando la gara sottoritmo degli avversari e vengono puniti da qualche errore arbitrale ma soprattutto dall'atteggiamento a tratti sconcertante che mette in campo! Dov'è la passione? Dov'è la grinta? Così non va...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 12 febbraio 2016 00:13, vedi , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


#LazioVerona +   -   =

BASTA, RADU e BISEVAC non recuperano e mister PIOLI deve 'reinventare' la difesa con LULIC e KONKO sulle esterne e MAURICIO a far coppia con HOEDT al centro nel 4-3-3 dove in mediana manca lo squalificato PAROLO ma rientra BIGLIA dal primo minuto a dare fosforo e qualità ad un centrocampo che a lungo ne ha sentito la mancanza.
CANDREVA partirà dalla panchina (per scelta tecnica) mentre come esterni d'attacco partiranno Felipe ANDERSON e l'esperto capitan MAURI vera e proprio allenatore in campo per il team biancoceleste, MATRI dopo la squalifica vince il ballottaggio con KEITA a completare il tridente offensivo.
L'infortunio di ALBERTAZZI a sinistra ha aperto una sorta di voragine a sinistra dove potrebbe giocare PISANO ma DELNERI preferisce affidarsi al duttile FARES almeno in partenza e coprire l'esterno di centrocampo con JANKOVIĆ esattamente come previsto dal blog Bondola/=\Smarsa (mi si lasci la magra soddisfazione nell'aver beccato 11/11esimi della formazione iniziale mentre molti addetti ai lavori davano GILBERTO titolare in difesa con FARES o EMANUELSON all'ala.
GRECO parte dall'inizio come interno di centrocampo al posto dello squalificato MARRONE mentre la coppia d'attacco, come annunciato dal mister in conferenza stampa, sarà formata da TONI e PAZZINI.

Pochi gli spettatori sugli spalti a causa del giorno inusuale ma soprattutto perchè Curva e Distinti Nord sono stati chiusi dal giudice sportivo ed i rapporti tra tifoseria e dirigenza laziale non sono proprio idilliaci.
Dirigerà il signor Andrea Gervasoni della sezione Aia di Mantova.

LA GARA
LULIC da sinistra suggerisce per ANDERSON che s'accentra prova a farsi largo tra i difensori scaligeri e conclude dal limite strozzando troppo la palla che esce aldilà del secondo palo...
11° MAURI per MATRI sottoporta ma GOLLINI in tuffo impedisce al centravanti di trovare la palla.
12° Sul ribaltamento di fronte TONI si gira all'improvviso sul vertice sinistro dell'area e prova la botta di sinistro che però trova solo l'esterno della rete
21° LULIC ci prova dai 25 metri ma il tiro è centrale anche se forte: GOLLINI respinge su MATRI in posizione di off-side.
24° Occasione-Gol HELLAS: JANKOVIĆ di testa la mette in area per la spizzata di PISANO su PAZZINI che si tuffa di testa e chiama MARCHETTI alla grande respinta sul fondo!
27° WSZOŁEK da destra rientra all'improvviso superando HOEDT, cross al centro per TONI appostato sul dischetto del rigore, buona la girata di testa del capitano scaligero ma la palla va a lato.
29° Buon suggerimento di MAURI in area per l'inserimento di LULIC ma GOLLINI anticipa e chiude la strada.
30° ANDERSON passa tra FARES e HELANDER che però contrasta il brasiliano e ne devia la conclusione sul fondo.
36° MILINKOVIC di petto la smorza per CATALDI appostato al limite ma la conclusione del biancoceleste è altissima.
37° È ancora CATALDI a provarci dal limite su una palla a scendere: GOLLINI si distende e la mette sul fondo.
41° KONKO dalla distanza con un tiro forzatissimo! Palla sballata che finisce malamente sul fondo...
44° CATALDI supera in qualche modo (forse in maniera fallosa) il raddoppio di GRECO e WSZOŁEK con una palla in area sulla quale si fionda MATRI contrastao da PISANO, l'attaccante della LAZIO riesce ad impattare con una traiettoria debole ma angolatissima sulla quale GOLLINI sbilanciato non riesce ad intervenire: La sfera ballonzola lentamente e si insacca sul secondo palo! LAZIO in vantaggio.
45° Il signor Gervasoni termina la prima metà di gara senza concedere recupero.


1° Subito un pericolo per l'HELLAS: ANDERSON da destra irride FARES e la mette rasoterra in mezzo dove MATRI non ci arriva e GOLLINI cicca l'uscita...
5° La LAZIO raddoppia facile-facile: Ottimo inserimento di CATALDI a sinistra che elude la scivolata disperata di HELANDER preso in velocità e mette al centro per il liberissimo MAURI! Il capitano avversario ha pure il tempo per coordinarsi per bucare imparabilmente GOLLINI.
DELNERI prova a dare la 'scossa' con un doppio cambio: FARES lascia il campo a RÔMULO mentre lo spento JANKOVIĆ fa spazio a GILBERTO.
10° PAZZINI allarga le braccia sulla trequarti: Il VERONA adesso è come un pugile stretto all'angolo che continua a subire senza reagire! Nessun pressing a metacampo e squadra spezzata in due tra attacco e resto dell'11...
16° WSZOŁEK fa il diavolo a 4 in area biancoceleste poi scivola ma lo stesso cerca il cross in area, HOEDT nel tentativo di buttar fuor la palla colpisce con lo stinco e manda la palla sulla traversa!
24° A seguito di un prolungato assedio al limite dell'area scaligera, la LAZIO affonda con ANDERSON che all'ultimo sembra perdere l'equilibrio... Il rimpallo premia il reattivo BIGLIA che passa sulla sinistra a MATRI (in fuorigioco netto non rilevato dalla terna arbitrale), triangolo per ANDERSON liberissimo di insaccare il 3 a 0! DELNERI gioca la carta GOMEZ, a fargli spazio è PAZZINI.
26° Evidente fallo di MAURICIO su IONITA, cartellino giallo per il difensore laziale (ammonizione che va ad aggiungersi alle altre 9 in stagione con un bel rosso a completare il quadro). Sulla palla va GRECO che indovina la traiettoria ideale: Palla che scavalca la traversa e s'infila a fil di palo sulla destra di MARCHETTI che non ci crede!
28° Cambia anche PIOLI: Dentro KEITA fuori l'ottimo MAURI.
32° MILINKOVIC la mette in mezzo per l'inserimento di CATALDI: PISANO all'ultimo devia sul fondo!
34° Dalla sinistra WSZOŁEK sorprende tutti con un cross lento ma pennellato per TONI che col destro al volo brucia MARCHETTI e riapre la partita!
37° L'illusione dura troppo poco per i gialloblù: RÔMULO (in collaborazione con GRECO) sbaglia clamorosamente un disimpegno a metacampo favorendo la ripartenza dei padroni di casa, MILINKOVIC parte con KLOSE a destra, cross del tedesco da destra per l'interno destro volante di KEITA (davvero splendido purtroppo) che buca GOLLINI.
39° Altro errore in uscita per il VERONA evidentemente nel pallone, KLOSE cerca CATALDI che fortunatamente non trova la giusta coordinazione e spara alto! È il turno di CANDREVA che da il cambio ad ANDERSON.
41° KEITA sfugge a PISANO sulla destra, cross per BIGLIA che cicca ma lì c'è KLOSE che di punta tira a lato di poco.
45° LULIC in area si allunga la palla a sinistra, GILBERTO interviene in maniera forse scomposta ma il rigore concesso dal signor Gervasoni sembra francamente esagerato: In ogni caso sulla palla va il convalescente CANDREVA che trova la rete sulla destra nonostante la giusta intuizione di GOLLINI che si tuffa dalla parte giusta.
48° Dopo tre minuti di recupero il signor Gervasoni conclude la partita.


LE IMPRESSIONI
Primo tempo giocato in maniera abbastanza sconcertante dal VERONA che asseconda la gara sottoritmo degli avversari che a loro volta sbagliano moltissimo in mezzo al campo regolarmente intercettati dai gialloblù, molti poi i fuorigoco fischiati ai padroni di casa che non riescono a superare l'efficacissima organizzazione tattica impostata da DELNERI.
Alla lunga il possesso palla della LAZIO viene premiato (nonostante le occasioni migliori siano dell'HELLAS) e ad un minuto dal termine i bincocelesti vanno in vantaggio con una strana conclusione di MATRI.
Chi si aspetta una reazione rabbiosa da parte scaligera nella seconda metà di gara viene clamorosamente deluso: I gialloblù se ne stanno spesso rintanati nella propria metacampo ed in mezzo la LAZIO giostra palla a piacimento facilitata dalla passività del VERONA che pare rassegnato! A nulla servono gli incitamenti di TONI e PAZZINI che chiamano i compagni e cercano di incoraggiarli: La squadra scaligera è praticamente divisa in due tronconi scollegati fino al gol di GRECO che riattizza un po' le speranze di tutti.
Al secondo gol griffato dal capitano su un cross blando di WSZOŁEK tutti si aspettano il pari ma l'HELLAS cede di schianto: Un paio di incomprensioni e le gambe molli dei gialloblù favoriscono ancora una volta i padroni di casa che chiudono la gara senza nessuna difficoltà con un altro paio di segnature!
Aldilà del primo vantaggio di MATRI a seguito di un fallo, del 3 a 2 dello stesso attaccante in fuorigioco netto e del rigore regalato dal signor Gervasoni il VERONA ha meritato appieno la sconfitta e dopo cinque risultati utili consecutivi concede 5 gol ad una squadra asfittica in attacco che non segnava da tre partite!
Bene hanno fatto i butèi presenti all'Olimpico a non accettare le maglie che la squadra scaligera voleva regalare loro: Non è certo con sconfitte come questa che si 'annaquerà' l'ormai certa retrocessione... In una parola la peggior prestazione dall'addio di MANDORLINI!

Radiografia del Gol gialloblù 2015/2016
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI145
PAZZINI044
PISANO033
HELANDER022
IONITA022
JANKOVIĆ112
GOMEZ011
VIVIANI011
MORAS011
SILIGARDI011
GRECO011
HALLFREDSSON101
WINCK101

I VOTI
  • GOLLINI Attento finchè è supportato dall'animus pugnandi dei compagni poi cala... Qualcosa da rivedere sul primo gol avversario nulla da fare sulle altre, voto 6
  • PISANO Eros è in crescita costante e con DELNERI sta imparando anche a spingere qualcosa in più ma oggi si salva a fatica pure lui... Voto 6
  • MORAS Sulle palle alte e di fisico tiene bene nel primo tempo mentre naufraga nel secondo, voto 5,5
  • HELANDER Nel primo tempo mura un paio di volte il guizzante ANDERSON e nel secondo è l'ultimo ad arrendersi! Senza di lui sarebbe andata anche peggio... Voto 6
  • FARES Non è un terzino e oggi soffre tantissimo le incursioni di ANDERSON, DELNERI gli evita ulteriori umiliazioni togliendolo ad inizio ripresa... Voto 5 (gli subentra al 51° RÔMULO: Il fioretto del brasiliano in una gara in cui c'era da usare la sciabola ha lasciato parecchio perplessi! Per tornare quello che era stato convocato ai Mondiali deve cambiare nettamente atteggiamento, voto 5)
  • WSZOŁEK Oggi è meno ficcante del solito forse comincia ad accusare la stanchezza... Ad ogni modo è il più pericoloso dei nostri serve un assist e per poco non causa un'autorete: Voto 6,5
  • GRECO Gol a parte (da 55 partite non segnava in Serie A) ha sbagliato l'impossibile in fase di impostazione e non ha pressato per niente ma il suo peggior difetto è probabilmente quello di giocare sempre all'indietro o al limite in orizzontale... Voto 5,5
  • IONITA Anche lui molto sottotono oggi: Trova un lampo solo sul finire di gara ma non riesce a crossare (in un area comunque deserta) dopo un buon dribbiling sull'ultimo avversario, voto 5
  • JANKOVIĆ Sembra capitato in partita per caso... Il guaio è che gioca più o meno così dall'inizio della stagione (infortunato o meno non cambia molto): Voto 4,5 (gli subentra al 51° GILBERTO: Tanto fumo ma poca concretezza per il terzino brasiliano tecnicamente eccelso ma mai incisivo oggi, voto 5)
  • PAZZINI Cerca di spronare i compagni nella prima metà di gara senza riuscirci più che tanto ma comunque si procura l'occasione più ghiotta, nel secondo tempo i palloni per lui sono ancora un miraggio e il mister lo toglie anzitempo: Voto 5,5 (gli subentra al 71° GOMEZ sempre in cerca di se stesso... Finisce la gara senza toccare con senso una palla! Voto 4,5)
  • TONI Purtroppo il capitano appare per la prima volta sfiduciato: Spesso a testa bassa forse soffre il fatto di non essere più la 'star' con PAZZINI al suo fianco... Il gol premia comunque la costanza ed il fatto di provarci sempre! Voto 6
  • DELNERI Schiera la squadra più equilibrata che ha al momento e per lunghi tratti del primo tempo il VERONA tiene bene tutto sommato, l'atteggiamento rinunciatario della seconda metà di gara sorprende anche lui che non riesce a dare la scossa nemmeno col doppio cambio che intendeva fornire vivacità: Ho l'impressione che sarà un lungo post-gara per i suoi giocatori negli spogliatoi... Voto 6
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DICONO +   -   =

Mister PIOLI «Nelle ultime partite non siamo riusciti ad avere una giusta determinazione. Ci è mancato il gol e finalmente oggi ne sono arrivati tanti. Abbiamo prodotto un buon volume di gioco però stavamo ricadendo nelle mancate marcature. Ma i ragazzi mi stavano piacendo lo stesso. Il Verona è stato bravo a chiuderci gli spazi. Nelle ultime gare si è comportato benissimo e sapevo che poteva crearci delle difficoltà. Così è stato ma alla fine l’abbiamo spuntata noi. Dopo il 3-0 abbiamo pagato il calo di concentrazione e questo non deve accadere. Poteva costarci molto caro. Il match si è riaperto ma va a noi il merito di averlo chiuso immediatamente dopo i loro 2 gol. Obiettivi? Finché la matematica non ci condanna, tenteremo di qualificarci in Europa» TGGialloBlu.it

Mister DELNERI «Per quello che s’è visto in campo nel primo tempo meritavamo noi. I miei ragazzi hanno difeso molto bene e hanno avuto due belle opportunità con Pazzini e Toni. Soprattutto sulla prima occasione è stato bravo Marchetti. Alla Lazio abbiamo concesso veramente poco. Nella ripresa abbiam subito immediatamente il 2° gol ed il 3° era in netto fuorigioco. Non è la prima volta che succede, ma accettiamo anche questa e andiamo avanti. Il 4° gol è colpa nostra perché abbiamo perso un pallone abbastanza innocuo in mezzo al campo. Il 5° potevamo prenderlo anche prima del rigore, perché loro in contropiede sono micidiali. La squadra ha prodotto tanto, ma ha pagato dazio a livello psico-fisico. In 10 giorni sono state giocate 3 partite e a livello energetico non abbiamo recuperato. La nostra passività e la mancanza di forze son dipese da questo. Ciò si è visto benissimo dal punto di vista dell’intensità. Non siamo stati lo stesso Verona delle ultime uscite. I ragazzi avevano dato il massimo. Ora è necessario ricaricare le pile e andare avanti. Troppo pesanti i 5 gol? In questo momento qui, perdere prendendo 5 gol o prenderne uno solo, conta davvero poco. Ad ogni modo non ci sentiamo retrocessi ma vivi e vogliamo sempre combattere. Il problema è che per recuperare dobbiamo spendere più degli altri. Oggi, avendo avuto poco tempo per rimetterci in sesto non c’eravamo nei ritmi. Altre note negative? I ragazzi non mi sono piaciuti nella gestione della palla per mancanza di reattività. Non possiamo giocare sotto ritmo. Solo alzando l’intensità si possono creare problemi agli avversari. Penso che da sabato prossimo torneremo sui giusti standard. Vista la nostra classifica, siamo costretti a rischiare qualcosa. Il derby? Almeno abbiamo più tempo per preparare la partita. Un match che può rimetterci in carreggiata e che ci sta a cuore, anche per i tifosi. Son convinto che possiamo ancora farcela. Dobbiamo pensare di vincere tutte le gare perché di pensare ai pareggi non ce n’è proprio il tempo» TGGialloBlu.it

Capitan MAURI anima della LAZIO «E' sempre una bella emozione segnare, ma l'importante è che la squadra sia tornata a giocare a certi livelli. Dietro abbiamo concesso qualcosa, ma in generale buona prestazione, speriamo di continuare così. Tifosi? A noi mancano molto. Sappiamo di essere una buona squadra e che stiamo giocando al di sotto delle nostre potenzialità, oggi speriamo di aver cambiato marcia» TuttoMercatoWeb.com

Felipe ANDERSON molto in palla oggi «E' stata una grande partita. Da tre settimane mi sento molto bene, anche in allenamento, e quando le cose vanno bene ti senti più libero sul campo. Oggi mentre giocavo mi sentivo bene, volevo segnare e disputare una grande partita. Sono pronto per non fermarmi più e fare meglio di quanto ho mostrato nella scorsa stagione» TuttoMercatoWeb.com

Il roccioso difensore MAURICIO «I gol che abbiamo subito non vanno bene, non devono esserci, dobbiamo migliorare ed evitare certe distrazioni» TuttoMercatoWeb.com

L'attaccante MATRI autore del primo gol (in fuorigioco) «Abbiamo avuto due disattenzioni che ci hanno complicato la partita, ma è andata bene. Sapevamo che trovare spazi era difficile ma poi una volta trovato il gol è stato tutto più facile. Il Verona veniva da alcuni risultati utili consecutivi e quindi non era da sottovalutare. Questo è solo un piccolo passo. E' normale voler giocare di più, ma l'unico modo che ho per convincere il mister è dimostrare in campo. I nostri problemi non nascono da un fattore psicologico, ma è tutto l'ambiente che abbiamo intorno. Con lo stadio vuoto è difficile trovare i giusti stimoli, è quello che ti dà una spinta in più per poter risolvere alcune partite. noi abbiamo le nostre colpe, ma abbiamo una squadra giovane e bisogna acquisire esperienza. Mauri è importante. Può insegnare ai giovani il valore di questa maglia. Il nostro obiettivo è l'Europa League. Se resto? Il mio futuro è sempre in bilico, io sto bene a Roma, ma il cartellino è del Milan» CalcioMercato.com

Il diesse BIGON «Il discorso salvezza era complicato prima e resta complicata oggi. C'è un po' di rammarico, nel primo tempo fatto bene, abbiamo subito gol al 44'. Nel secondo tempo c'è stato un passo indietro, ci può stare per una squadra come la nostra che sta spendendo tanto abbia pagato un po'. Nel primo tempo la Lazio non ha fatto un tiro in porta e noi abbiamo avuto due grosse occasioni, nel secondo tempo abbiamo concesso troppo. Si riparte dalla prossima partita per tornare a vincere. Perché parlo io? Non c'è nessun motivo. I ragazzi erano molto giù per il risultato finale, mi sembra giusto. Venivamo da un buon momento, nel primo tempo abbiamo creato più occasioni rispetto a loro. Abbiamo sempre riposato un giorno in meno rispetto all'avversario. Prendere 5 gol dopo un primo tempo in cui la Lazio non ha calciato in porta è stato inaspettato, abbiamo pagato la striscia di partite ravviciniate. Atalanta e Inter sono state partite molto intense, nel primo tempo avevamo fatto bene e creato dei presupposti. Ci rimbocchiamo le maniche e ci prepariamo a ripartire. L'atteggiamento degli arbitri nei confronti del Verona? Il Verona, per squadra e tifoseria merita rispetto, e purtroppo non è la prima volta che accade per episodi dubbi. Ora bisogna pensare a ripartire. Ai tifosi devi dire solo grazie, che ci hanno sempre sostenuto in questa stagione difficile» HellasVerona.it

MARCHEGIANI ex portiere biancazzurro attuale opinionista Sky «La Lazio nella ripresa ha dimostrato di sapere attaccare la profondità nei momento giusti. Il Verona è stato sempre molto accorto, ma ha pagato le sue leggerezze. Dopo il 3-0 la partita sembrava chiusa, bravi gli ospiti a rimetterla in piedi con due gol. Lì, però, s'è vista la differenza tra le due squadre, la Lazio ha più qualità e l'ha sfruttata nei minuti finali» TuttoMercatoWeb.com


DelneriBigon

RASSEGNA STAMPA +   -   =
La Lazio travolge il Verona
Finisce 5-2 all'Olimpico, i biancocelesti salgono al settimo posto


Sette gol e tanti errori nel primo anticipo della 25esima giornata di serie A. All'Olimpico di Roma la Lazio batte 5-2 il Verona in una partita dai tre volti. Avanti 3-0 grazie ai gol segnati nell'ultimo minuto del primo tempo da Alessandro Matri e nella ripresa da Stefano Mauri e Felipe Anderson, i biancocelesti perdono la bussola e incassano le reti di Leandro Greco e Luca Toni. Nel finale, pero', Keita e il rigore di Candreva regalano alla Lazio tre punti e un momentaneo settimo posto in classifica, mentre il Verona resta ultimo e vede allontanarsi la salvezza.

Decisioni forti all'Olimpico, Stefano Pioli lascia fuori Antonio Candreva e lancia ancora l'ex capitano Stefano Mauri, alla seconda consecutiva da titolare dopo tante panchine. A centrocampo torna l'attuale capitano Lucas Biglia, affiancato dai giovani Cataldi e Milinkovic-Savic, ma nella prima mezz'ora la manovra biancoceleste non ne beneficia. Dopo un tentativo velleitario di Felipe Anderson e un rigore chiesto senza troppe pretese da Matri, la squadra di Pioli cede campo al Verona, disposto con un ordinato 4-4-2.

Ritmi bassi e squadra coperta, Delneri vorrebbe affidarsi alla velocita' di Jankovic e Wszolek sulle corsie esterne, ma entrambi non sembrano in grande serata. Ci prova Toni, due volte, prima col sinistro e poi di testa, sfiorando due volte il palo. E soprattutto ci prova Pazzini, liberato in buona posizione dalla sponda aerea Pisano: il colpo di testa dell'ex attaccante di Milan e Inter, pero', non sorprende Marchetti, bravo a deviare in angolo. E' la migliore occasione del Verona, che dalla mezz'ora in avanti vede crescere la Lazio e non riesce ad opporre resistenza. I ritmi restano bassi ma Gollini, fin li' chiamato in causa solo da una conclusione da fuori di Lulic, deve sporcarsi i guanti per fermare l'incursione dello stesso bosniaco e poi respingere una conclusione di Cataldi.

Ma al 45' il portiere del Verona si arrende quando Matri, innescato in area dallo stesso Cataldi bravo a recuperare un pallone nella meta' campo avversaria, lo beffa con un sinistro incrociato. Per la Lazio e' il momento migliore per andare in vantaggio, anche perche' al 5' della ripresa arriva anche il raddoppio, con il Verona ancora scosso: lo scatenato Cataldi scappa sulla sinistra e crossa al centro, i difensori gialloblu dormono e per Mauri e' un gioco da ragazzi mettere in rete.

Delneri prova a scuotere la squadra mandando in campo Gilberto e Romulo, ma per poco non ringrazia il difensore avversario Hoedt che con un goffo intervento rischia l'autogol colpendo la propria traversa. Al 24' Felipe Anderson segna il terzo gol dopo un'azione insistita e la gara sembra chiusa, invece la Lazio si distrae, Greco accorcia le distanze su punizione e poi Toni beffa il maldestro Hoedt facendo venire i brividi ai pochi spettatori accorsi all'Olimpico.

Alla fine della gara mancano undici minuti e a quel punto Delneri ci crede, ma Keita richiude subito la partita con un bel destro al volo e nel finale Candreva, appena entrato, trasforma il rigore del definitivo 5-2. La Lazio ritrova la vittoria dopo tre partite deludenti, il Verona si ferma dopo cinque risultati utili consecutivi e complica ancor piu' la disperata rincorsa alla salvezza.

MAURI: "E' una vittoria importantissima, ma anche oggi abbiamo concesso troppe occasioni. Siamo troppo disattenti, ci capita spesso, dobbiamo migliorare. Siamo una buonissima squadra, lo abbiamo dimostrato la scorsa stagione e a sprazzi lo stiamo facendo anche quest'anno. Dobbiamo essere piu' concentrati e continui. Speriamo che questa vittoria ci aiuti a prendere fiducia, dobbiamo continuare su questa strada, servono tanti risultati utili consecutivi. Come sto io? Bene, mi sono ripreso dal problema di ernia al disco, ora sto bene, avevo bisogno di giocare, ora spero di proseguire cosi'".
giovedì, 11 febbraio 2016, ore 22.30

FONTE: RaiSport.Rai.it


Le pagelle di Lazio-Verona 5-2
2015-16 Serie A, Lazio, Alessandro Matri (LaPresse) - LaPresse

Di Stefano Silvestri
Ultimo aggiornamento 15 ore fa - Pubblicato on 11/02/2016 at 23:15
Cataldi è il migliore, bene anche Matri e tutto l'attacco di Pioli. Verona nel complesso deludente: si salvano solamente Wszolek, Greco e Toni

Lazio
Federico MARCHETTI 6,5 - Una sola parata, ma decisiva: il suo guizzo in tuffo evita lo 0-1 di Pazzini nel primo tempo. Sarebbe iniziata forse un'altra partita.
Abdoulay KONKO 5,5 - Perde la bussola nella ripresa, dopo un primo tempo tutto sommato tranquillo. Cos'è cambiato? Prima dalla sua parte c'era Jankovic, poi è arrivato l'indemoniato Wszolek...
MAURICIO 6 - Si prende la "solita" ammonizione per un'entrata dura su Ionita, ma nel complesso non commette errori da matita blu.
Wesley HOEDT 5,5 - Primo tempo tutto sommato tranquillo, ripresa in cui scende nettamente di tono: rischia l'autogol venendo salvato dalla traversa, poi si perde Toni consentendogli di riaprire momentaneamente il match.
Senad LULIC 6,5 - Bella prestazione, solida e attenta. Sicuro in fase difensiva, non manca di dare il proprio appoggio pure a quella offensiva. E nel finale si guadagna il rigore del 5-2.
Danilo CATALDI 7,5 - Inizia non benissimo, con qualche pallone perso ed errori di misura. Poi si rifà alla grande, con due assist vincenti e una presenza sostanziosa sia a metà campo che in inserimento.
Lucas BIGLIA 6,5 - Al rientro, presidia la propria zona di competenza come uno che sa stare in campo. Niente di eclatante, ma le sue giocate sono tutte corrette.
Sergej MILINKOVIC-SAVIC 5,5 - Va a fasi alterne, tra una bella giocata e una scelta sbagliata. Uno dei meno brillanti nella positiva serata della Lazio.
Felipe ANDERSON 6,5 - Il gol è il giusto coronamento di una prestazione vivace, seppur a intermittenza. Quando parte, prenderlo è difficile. Non è ancora il Felipe dello scorso anno, ma è già un buon segnale (dall'85' Antonio CANDREVA 6,5 - Gioca pochi minuti ma si prende lo stesso il voto: suo il rigore del 5-2)
Alessandro MATRI 7 - Scaccia critiche e fischi con la rete dell'1-0. Non stava giocando una gran partita, fino a quel momento, ma da lì anche per lui le cose vanno meglio, con tanto di assist per il tris di Felipe Anderson (dall'80' Miroslav KLOSE 6,5 - L'assist per Keita è un gioiellino. Cerca il gol in tutte le maniere, ma non è fortunato)
Stefano MAURI 6,5 - Ancora titolare, regala una prestazione di sostanza impreziosendo una prova discreta con la rete del raddoppio (dal 73' Balde KEITA 6,5 - Entra, regala freschezza all'attacco e scrive il proprio nome nel tabellino dei marcatori: che bellezza il destro piazzato del 4-2)

All. Stefano PIOLI 7 - La sua Lazio tiene il pallino per gran parte della gara e nel complesso merita ampiamente la vittoria. Dà fiducia a Matri, Felipe Anderson e Mauri venendo ripagato da tutti i suoi attaccanti.

Alessandro Matri Lazio Verona 2016 - LaPresse

VeronaPierluigi GOLLINI 5,5 - Fa quello che può per evitare il peggio, non riuscendoci. Presente per quasi un tempo, non è perfetto sul tiro di Matri. E da lì, inizia la grandinata.
Eros PISANO 5,5 - Sorpreso dall'imbucata di Cataldi per Matri, ha parecchio lavoro da svolgere. Lo fa con fortuna alterna, ma la colpa non è ovviamente solo sua.
Vangelis MORAS 6 - Il migliore, o il meno peggio, della retroguardia gialloblù: evita guai sui palloni alti e in chiusura, rischiando pure di farsi male. Purtroppo per lui, non serve a nulla.
Filip HELANDER 5,5 - Sempre un po' in affanno quando ha il pallone tra i piedi, nella ripresa corre a vuoto come una trottola di fronte alle azioni degli avanti laziali.
Mohamed FARES 5 - Non gioca nel suo ruolo ideale e si vede. In difficoltà con Felipe Anderson, vive sempre sul chi va là senza poter dare una mano in fase offensiva. Male nell'azione del 2-0 di Mauri (dal 51' ROMULO 5,5 - Tanta volontà, pochi spunti utili. Ora che è tornato in campo, potrà comunque dare una mano al Verona nelle prossime settimane)
Pawel WSZOLEK 6,5 - In formissima nelle ultime settimane, è ancora una volta tra i più propositivi: sua l'iniziativa che porta all'auto-traversa di Hoedt, suo l'assist per il 2-3 di Toni. Se tutti avessero la sua intraprendenza...
Artur IONITA 5 - Tanta corsa, come al solito, ma è spesso una corsa a vuoto. E quando si propone in avanti gli manca lucidità. Una delle note più negative della serata gialloblù.
Leandro GRECO 6,5 - Ha un buon piede, ma siccome la palla ce l'hanno spesso gli avversari metterlo in mostra è difficile. Ha però il merito di riaprire i discorsi con la splendida punizione dell'1-3.
Bosko JANKOVIC 5 - Qualcuno l'ha visto in campo? Impalpabile, si muove poco e quasi non tocca palla. Inevitabile il cambio a inizio ripresa (dal 51' GILBERTO 5,5 - Un po' arruffone ma vivace: anche lui contribuisce a regalare una scossa al Verona nella ripresa. Troppo rude però nell'azione del rigore finale)
Luca TONI 6,5 - Fa quello che può, battagliando col fisico con i centrali avversari e andando pure vicino al gol di testa. Alla fine il gol arriva, con una zampata da centravanti vero. Come sempre, uno degli ultimi a mollare.
Giampaolo PAZZINI 5,5 - Il suo colpo di testa in tuffo meriterebbe miglior sorte, ma Marchetti è un gatto. Spesso lontano dai centrocampisti e da Toni, sbuffa ma non trova lo spunto giusto (dal 69' Juanito GOMEZ 5 - Entra lui e dopo una decina di minuti il Verona si è già rifatto sotto. Ma è solo una coincidenza)

All. Luigi DEL NERI 5,5 - A colpire è la serata spenta di tanti suoi giocatori. Lo schieramento molto difensivo, probabilmente troppo, non aiuta.

FONTE: It.EuroSport.com


Calcio
La Lazio fa cinquina, 5-2 all'Hellas Verona

Il match Lazio-Hellas Verona, primissimo anticipo della 25a giornata del campionato di Serie A 2015-16, vede la squadra di Pioli surclassare, seppur con qualche brividino, i gialloblù, 5-2 il risultato finale.

Parte subito forte la Lazio che subito spinge ma la prima vera occasione da gol è per il Verona, quando al 25’ Pisano fa da torre in area di rigore per Pazzini, il cui colpo di testa viene respinto da Marchetti. I biancocelesti non si fanno intimorire e continuano a dominare, ma il Verona è ben disposto in campo e non permette facili conclusioni a rete. Al 43’ ci riprovano i veneti senza successo, così solo due minuti più tardi si sblocca la gara in favore degli uomini vestisti di biancazzurro. Assist di Cataldi per Matri, il quale seppur marcato, riesce a piazzare dalla zona sinistra un diagonale rasoterra che s’infila nell’angolo alla sinistra di Gollini, 1-0 e tutti al riposo con la Lazio meritatamente avanti.

Al rientro in campo i capitolini trovano subito il raddoppio, quando al 50’ Cataldi, dalla zona sinistra dell’area di rigore, serve al centro Mauri che piazza un rasoterra che fa secco Gollini, 2-0. Di qua la Lazio cerca di gestire il possesso del pallone, mentre il Verona prova ad alzare la linea del pressing ma al 24’ i romani calano il tris, tutto nasce da Matri, in sospetta posizione di fuorigioco, che crossa dalla sinistra verso il centro dell’area di rigore per Felipe Anderson, che insacca il 3-0. Il Verona è lesto ad accorciare le distanze e lo fa per due volte, prima al 27’, quando Greco calcia un capolavoro di punizione all’incrocio dei pali per il 3-1, poi al 35’ col cross di Wszolek dalla sinistra e gran tocco al volo di Toni che vale il 3-2. Quando la gara sembra riaprirsi si fa cinica la Lazio che si riporta avanti sostanzialmente solo due minuti dopo, Klose va in affondo sulla zona destra dell’area di rigore avversaria e serve verso il centro l’ accorrente Keita, il quale fa secco Gollini, 4-2. I tre punti vengono messi in ghiaccio al 45’, in area Gilberto fa fallo su Lulic sugli sviluppi di un corner, è rigore, dagli 11 metri va Candreva che insacca il definitivo e meritato 5-2.

Tre punti meritati per i biancazzurri che ora grazie alla cinquina casalinga rifilata al Verona si porta più a ridosso del Milan, la squadra di Pioli vive un momento difficile, questa nettissima vittoria può essere il punto di svolta di una stagione sinora deludente. Delusione appunto, quella parola che continua a caratterizzare la stagione dell’Hellas, sempre più prossimo alla Serie B.
Angelo Petrucci
11/02/2016 - 22.52

FONTE: SportItalia.com


Lazio - Hellas Verona 3-2 | All'Olimpico i gialloblu cadono sotto i colpi biancocelesti
La partita viene sbloccata da Matri alla fine della prima frazione, la Lazio poi dilaga e l'Hellas getta al vento la possibilità di una clamorosa rimonta


Luca Stoppele Collaboratore Verona
11 febbraio 2016 19:08
La striscia di cinque risultati utili consecutivi dell’Hellas Verona s’interrompe allo stadio Olimpico, dove viene sconfitto per 5-2 dalla Lazio nel match valido per la venticinquesima giornata del campionato di serie A.
Dopo tante buone prestazione prestazioni, la formazione di Delneri compie un passo indietro sotto diversi punti di vista, prendendo cinque reti dai ragazzi di Pioli, non apparsi comunque irresistibili. I gialloblu hanno iniziato il match con una buona intensità, riuscendo a chiudere gli spazi ai laziali, che fino alla rete di Matri avevano fatto vedere ben poco, con gli ospiti pericolosi invece grazie a due colpi di testa. Proprio il gol dell’attaccante ex Milan e Juventus è stata la prima mazzata per gli scaligeri, che sono rientrati nelle ripresa meno decisi rispetto alla prima frazione, mentre i padroni di casa facevano il bello e il cattivo tempo, arrivando subito al 2-0. Due gol arrivati da errori dovuti all’inesperienza, di Gollini nel primo caso e di Fares nel secondo.
La terza rete laziale poi sembrava aver chiuso l’incontro, ma con un colpo di coda i gialloblu sono riusciti a portarsi ad una sola lunghezza di svantaggio. E qui il vecchio Verona, quello disattento ed impreciso, è ricomparso sul terreno di gioco romano, con alcuni palloni sanguinosi persi in malo modo nella zona di centrocampo che hanno spiegato le ali alle frecce biancocelesti.
L’Hellas quindi torna a casa con una sconfitta e la consapevolezza che giornata dopo giornata l’impresa si fa sempre più ardua, soprattutto se certi errori non vengono definitivamente corretti e se la vittoria continua a sfuggire di mano.

La mia lettura della gara? - ha detto Delneri a fine partita - Dipende come si vede la partita, penso che il 3-2 c'avrebbe lasciato in partita. Le situazioni che si sono create ci hanno penalizzato, c'era un gol da annullare, poi Hoedt ha preso un legno. Noi abbiamo fatto 3 partite di grosso livello in una settimana, abbiamo avuto un giorno in meno di riposo rispetto altri, le squadre contro cui abbiamo giocato hanno sempre avuto un giorno in più. La squadra è calata, in questi 10 giorni abbiamo avuto problemi di infortuni, di squalifica e di dispendio di energie. Abbiamo vissuto 10 giorni infernali, abbiamo pagato dazio. Abbiamo preso un gol discutibile, la squadra ha prodotto cose importanti, ha concesso il quarto e quinto gol in situazioni facilmente districabili, ma in questi 10 giorni non posso rimproverare niente. La strada è giusta, dobbiamo recuperare giocatori e sicuramente anche energie. Non potevamo disperdere più energie di così, prendiamo quanto di buono abbiamo fatto e cercheremo di migliorarle. Gomez in panchina? Perché non posso far giocare tre punte, le cose vanno avanti così, dobbiamo accettare questo risultato. Giampaolo è andato fuori ma dispiaciuto per il risultato, non per la sostituzione.

PRIMO TEMPO - Il match è intenso fin dalle prime battute, con le due squadre che sembrano decise a trovare la vie del gol. Al 8' Felipe Anderson prova a seminare il panico ma il suo diagonale destro termina abbondantemente a lato. Al 11' Mauri fa da sponda per Matri sottoporta, l'attaccante prova ad anticipare Gollini a pochi centimetri dalla riga ma la sfera alla fine termina fuori. Un minuto dopo ci prova Toni col sinistro dal vertice dell'area ma trova solo l'esterno della rete. Gollini di pugno al 21' respinge la sventola da fuori di Lulic. Al 24' Jankovic rimette al centro di testa una punizione respinta dalla difesa, poi Pisano fa da sponda per Pazzini che di testa a sua volta costringe Marchetti a rifugiarsi in corner. Wszolek al 28' sulla destra rientra sul sinistro e la mette in mezzo: sulla sfera arriva Toni che incorna e ma di poco manca la porta. Gollini in uscita al 29' anticipa Lulic ben servito in area. Completamente fuori misura il destro dal limite di Cataldi al 35'. Molto meglio il tiro di Cataldi col sinistro al 37' ma Gollini si oppone bene tuffandosi alla sua sinistra. Al 45' Cataldi serve in area Matri che prova il sinistro e riesce ad ingannare Gollini con un tiro al rallentatore.

SECONDO TEMPO - Pericoloso cross di Anderson al 46' ma nessun laziale aveva attaccato la porta. Al 49' Matri taglia sulla sinistra e la mette arretrata per Mauri che viene completamente perso da Fares e il capitano laziale può raddoppiare per i suoi. Il Verona ora sembra faticare molto di più a giocare, mentre la Lazio, grazie al doppio vantaggio, sembra giocare sul velluto. Wszolek pentrato in area al 61' cade e prova la conclusione da terra, Hoedt svirgola e la sfera termina sulla traversa prima che Konko riesca ad allontanare. Al 69' Felipe Anderson finisce a terra al limite dell'area, la sfera capita a Pisano ma il brasiliano continua a giocare da terra senza che Gervasoni intervenga, la palla fine capita a Matri, in posizione di fuorigioco, che è libero di riconsegnarla ad Anderson che può segnare a porta spalancata. Al 72' Greco accorcia le distanze con una magistrale punizione dal limite. Al 77' Pisano all'ultimo riesce a deviare in angolo la conclusione di Cataldi partita dal disco del rigore. Wszloek riesce a crossare dalla sinistra al 79', Toni si libera della marcatura e in spaccata supera Marchetti. Brutta palla persa a centrocampo dai gialloblu, Klose s'invola sulla destra e la mette per Keita, che di piatto insacca. Al 90' Gilberto stende Lulic in area: rigore. Sul dischetto va Candreva che mette la parola fine al match.

LAZIO - HELLAS VERONA 3-2
MARCATORI: Matri (L) al 45', Mauri (L) al 50', Felipe Anderson (L) al 69', Greco (HV) al 72', Toni (HV) al 79'

LAZIO (4-3-3): 22 Marchetti; 29 Konko, 33 Mauricio, 2 Hoedt, 19 Lulic; 32 Cataldi, 20 Biglia, 21 Milinkovic; 10 Felipe Anderson, 17 Matri, 6 Mauri (dal 73' 14 Keita).
A disposizione: 9 Djordjevic, 99 Berisha, 7 Morrison, 87 Candreva, 88 Kishna, 55 Guerrieri, 4 Patric, 23 Onazi, 5 Braafheid, 11 Klose. Allenatore: Stefano Pioli.

HELLAS VERONA (4-4-2): 95 Gollini; 3 Pisano, 18 Moras, 5 Helander, 93 Fares (dal 51' 12 Gilberto); 13 Wszolek, 23 Ionita, 19 Greco, 7 Jankovic (dal 51' 2 Romulo); 9 Toni, 11 Pazzini (dal 69' 21 Juanito Gómez).
A disposizione: 37 Coppola, 28 Emanuelson, 88 Marcone, 22 Bianchetti, 97 Checchin, 4 Samir, 14 Furman. Allenatore: Luigi Delneri.

ARBITRO: Andrea Gervasoni di Mantova.

FONTE: VeronaSera.it


Lazio-Verona, le pagelle dei biancocelesti: Matri ispira la goleada, male Hoedt

di Enrico Sarzanini
Lazio-Verona 5-2, le pagelle dei biancocelesti: Matri apre le marcature e ispira la goleada, in difesa Hoedt soffre ancora moltissimo.

MARCHETTI 6,5
Nel primo tempo sullo 0-0 si allunga su Pazzini e manda in angolo un pallone velenoso. Non può nulla sulla punizione al bacio di Greco.
KONKO 6La determinazione non gli manca ed è tra i pochi a crederci da subito. Purtroppo restano i soliti limiti tattici che non gli consentono di fare la differenza.
HOEDT 5Gli attaccanti veneti lo tengono in apprensione per gran parte della gara, costringendolo spesso a pericolosi retropassaggi. La traversa lo salva da un clamoroso autogol, ma sul 3-2 si fa beffare da Toni.
MAURICIO 5,5
Più lucido rispetto al compagno di reparto ma non brilla comunque per sicurezza. Si becca il solito giallo.
LULIC 6,5
Ha una voglia matta di vincere la partita. Nel primo tempo predica nel deserto, per sua fortuna nella ripresa i compagni iniziano a seguirlo.
CATALDI 6,5
Rispetto alle ultime uscite, complice il ritorno di Biglia, la sua presenza a centrocampo si nota di meno ma è lui a confezionare gli assist-gol.
BIGLIA 6La condizione fisica è ancora approssimativa. La manovra non gira a meraviglia, ma non è agevolato dai compagni.
MILINKOVIC 6Vaga per gran parte della gara in mezzo al campo senza senza meta trovando la posizione solo a metà ripresa.
ANDERSON 6Particolarmente voglioso e ispirato, gli manca spesso l'ultimo passo ma riesce comunque a sbloccarsi segnando il terzo gol. (39' st Candreva ng: entra ed è lucido dal dischetto).
MATRI 6,5
Interrompe il digiuno di gol della Lazio che durava ormai da 315' con una rete da attaccante d'area. (35' st Kloseng).
MAURI 6,5
Primo tempo a tratti irritante, nella ripresa la rete che chiude la gara. Un gol pesantissimo che regala un po' di tranquillità a tutti. (28' st Keita 6- Chiude il discorso con il 4-2).
PIOLI 6,5
Il gioco ancora latita ma la vittoria tiene accese le speranze europee

Lazio-Verona 5-2, la squadra di Pioli ritrova la rete e vince di goleada.

La Lazio batte il Verona per 5-2 ma il risultato non racconta in maniera pulita la sofferenza dei biancoclesti per superare l’ultima in classifica. Dopo tre gare a digiuno ecco la scorpaccia di reti.
Addirittura tornano a segnare anche i centravanti. Matri timbre il cartellino, cosa che non accadeva dalla gara contro la Sampdoria del 14 dicembre scorso. La Lazio vince nella tristezza generale di un Olimpico deserto. La malinconia l’unico sentimento che nemmeno il largo successo riesce a cancellare. Tre punti che fanno fare un piccolo passo in avanti ma che non danno comunque senso alla stagione. L’Europa resta una chimera.

FONTE: Leggo.it


DOPO LA DISFATTA
La prima "stecca" del Verona di Delneri
12/02/2016 12:06
Quella contro la Lazio è stata indubbiamente la più brutta partita dell’Hellas, da quando alla guida tecnica è arrivato Gigi Delneri. L’approccio è stato da subito, fiacco ed arrendevole. Una condotta del genere non se la può proprio permettere, una squadra che ha l’intenzione di risalire la corrente. Passi indietro rispetto ai match precedenti? Decisamente sì.

I gialloblù non hanno mostrato la grinta “da belve affamate” che li ha contraddistinti con Atalanta e Inter (tanto per citare gli ultimi incontri) ed il loro assetto tattico è rimasto oltremodo basso. Un atteggiamento che non ha mai pagato. E non l’ha fatto neanche stavolta. Ciononostante, durante i primi 45’, è stato il Verona ad avere le occasioni migliori. Prima con Pazzini (su cui è stato bravo Marchetti) e poi con Toni. La Lazio metteva pressione, ma di veri pericoli non è che ne avesse creato. L’Hellas chiudeva bene tutti i varchi e solo al 44’ è stato colto impreparato. Nella seconda parte di gara, si pensava ad un arrembaggio ma l’aria è rimasta identica. Sotto di 3 gol è stata tentata la rimonta e per poco non riusciva. Ma la reazione comunque è stata leggera e tardiva. Poi a sciogliere ogni speranza c’è stata quella frittata a centrocampo ed infine, come se non bastasse, pure il rigore della cinquina.

A fine match il mister ed il direttore sportivo (i giocatori non hanno voluto parlare), hanno puntato il dito sulla carenza psico-fisica degli atleti, viste le tante sfide ravvicinate in pochi giorni. Un calo di energie nervose e strutturali che hanno condizionato a dismisura la prestazione dell’Olimpico. Ma è dovuto davvero solo a questo, il motivo di una disfatta di tale portata? Può essere invece che il 3-3 (vincendo 3-1) contro l’Inter abbia procurato in Toni e compagni, un qualche sconforto ed una sorta di resa e rassegnazione?

Perché il timore è proprio quello. Un Verona che non combatte anche se la classifica è nera non può che fare rabbia. Un contegno che giustamente ha indispettito i quasi 150 tifosi accorsi a Roma, quando a fine gara non hanno accettato le maglie dei proprio beniamini, avvicinatisi a lanciargliele.

Ma a smentire queste ipotesi ci ha pensato proprio l’allenatore. Delneri ha assicurato che il Verona è ancora vivo, combatterà fino all’ultimo e che questa contro la Lazio deve essere considerata come una parentesi. Se la sconfitta è dipesa soltanto da un declino di forze, che i giocatori allora le recuperino. Nel derby contro il Chievo, le batterie dovranno essere caricate al massimo. Più per l’onore che per la classifica.
ANDREA FAEDDA

IL DS NEL POST-MATCH
Bigon: Giocatori delusi, parola alla società
12/02/2016 24:25
«I ragazzi son molto giù per il risultato, ma forse è più corretto che dopo punteggi così clamorosi venga a parlare la società. Lasciamo che i giocatori si ricarichino e si concentrino per il prossimo incontro, piuttosto che sul parlare». Queste in sintesi le dichiarazioni del direttore sportivo dell’Hellas, Riccardo Bigon in mixed zone, al termine di Lazio-Verona 5-2. Prosegue il ds: «C’è delusione. Prendere 5 gol dopo che la Lazio nel 1° tempo non aveva quasi mai tirato in porta fa male. Subire lo svantaggio nei minuti finali è stato inaspettato. Abbiamo avuto due ottime occasioni e stavamo reggendo bene. La ripresa è partita male, ci siamo disuniti e probabilmente abbiamo pagato questa striscia di partite molto ravvicinate. La spesa psico-fisica è stata alta. Non rimane altro che rimboccarci le maniche ed esser pronti per la prossima sfida, cercando di vincere il derby. Verona sottovalutato dagli arbitri? Assolutamente no. Il Verona ha diritto ad essere rispettato, ma soprattutto lo pretende e lo avrà fino alla fine».

Sull’atteggiamento: «Indubbiamente oggi c’è stato un passo indietro nell’aggredire l’avversario. Nelle ultime gare abbiamo fatto vedere cose ben diverse dal punto di vista dell’intensità. Nel 2° tempo, subire il 2-0 dopo pochi minuti ci ha fatto disunire. Siamo stati bravi a riaprire la sfida, ma le energie a quel punto erano terminate. Ora è giusto voltare pagina».

Sulla delusione dei tifosi che a fine gara hanno rifiutato la maglia dei giocatori: «Ai tifosi non possiamo che dire grazie per il loro attaccamento ai nostri colori. Non sono mai mancati. L’annata è difficile ed è normale che non siano rimasti soddisfatti dopo una trasferta del genere».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER GIALLOBLU' NEL POST-MATCH
Delneri: Pagato dazio a livello psico-fisico
11/02/2016 23:49
«Per quello che s’è visto in campo nel primo tempo meritavamo noi. I miei ragazzi hanno difeso molto bene e hanno avuto due belle opportunità con Pazzini e Toni. Soprattutto sulla prima occasione è stato bravo Marchetti. Alla Lazio abbiamo concesso veramente poco». Queste in sintesi le parole del tecnico gialloblù, Luigi Delneri al termine di Lazio-Verona 5-2. Prosegue l’allenatore dell’Hellas: «Nella ripresa abbiam subito immediatamente il 2° gol ed il 3° era in netto fuorigioco. Non è la prima volta che succede, ma accettiamo anche questa e andiamo avanti. Il 4° gol è colpa nostra perché abbiamo perso un pallone abbastanza innocuo in mezzo al campo. Il 5° potevamo prenderlo anche prima del rigore, perché loro in contropiede sono micidiali. La squadra ha prodotto tanto, ma ha pagato dazio a livello psico-fisico. In 10 giorni sono state giocate 3 partite e a livello energetico non abbiamo recuperato. La nostra passività e la mancanza di forze son dipese da questo. Ciò si è visto benissimo dal punto di vista dell’intensità. Non siamo stati lo stesso Verona delle ultime uscite. I ragazzi avevano dato il massimo. Ora è necessario ricaricare le pile e andare avanti. Troppo pesanti i 5 gol? In questo momento qui, perdere prendendo 5 gol o prenderne uno solo, conta davvero poco. Ad ogni modo non ci sentiamo retrocessi ma vivi e vogliamo sempre combattere. Il problema è che per recuperare dobbiamo spendere più degli altri. Oggi, avendo avuto poco tempo per rimetterci in sesto non c’eravamo nei ritmi. Altre note negative? I ragazzi non mi sono piaciuti nella gestione della palla per mancanza di reattività. Non possiamo giocare sotto ritmo. Solo alzando l’intensità si possono creare problemi agli avversari. Penso che da sabato prossimo torneremo sui giusti standard. Vista la nostra classifica, siamo costretti a rischiare qualcosa. Il derby? Almeno abbiamo più tempo per preparare la partita. Un match che può rimetterci in carreggiata e che ci sta a cuore, anche per i tifosi. Son convinto che possiamo ancora farcela. Dobbiamo pensare di vincere tutte le gare perché di pensare ai pareggi non ce n’è proprio il tempo».
ANDREA FAEDDA

IL MISTER BIANCOCELESTE A FINE GARA
Pioli: Quel calo poteva costarci caro
11/02/2016 23:14
«Nelle ultime partite non siamo riusciti ad avere una giusta determinazione. Ci è mancato il gol e finalmente oggi ne sono arrivati tanti». Così l’allenatore della Lazio, Stefano Pioli, al termine della partita contro il Verona, vinta per 5-2. Prosegue il mister biancoceleste: «Abbiamo prodotto un buon volume di gioco però stavamo ricadendo nelle mancate marcature. Ma i ragazzi mi stavano piacendo lo stesso. Il Verona è stato bravo a chiuderci gli spazi. Nelle ultime gare si è comportato benissimo e sapevo che poteva crearci delle difficoltà. Così è stato ma alla fine l’abbiamo spuntata noi. Dopo il 3-0 abbiamo pagato il calo di concentrazione e questo non deve accadere. Poteva costarci molto caro. Il match si è riaperto ma va a noi il merito di averlo chiuso immediatamente dopo i loro 2 gol. Obiettivi? Finché la matematica non ci condanna, tenteremo di qualificarci in Europa».
ANDREA FAEDDA

FONTE: TGGialloBlu.it


Hellasmania: una prestazione imbarazzante: tifosi beffati.
Di:Alessandro Righelli

13 febbraio alle 08:55
E' stata tutto un illusione? Questa sembra la domanda che più attanaglia i pensieri dei tifosi dell'Hellas, perchè dopo la trasferta di Roma, tutte le buone cose create e dimostrate nelle ultime due uscite con Atalanta e Inter, si sono inesorabilmente infrante in una notte. La squadra è scesa in campo con un atteggiamento alquanto passivo, senza dimostrare un briciolo di gioco che possa essere chiamato tale: nessun reparto escluso, dalla difesa all'attacco, con il solo Helander a provare ad accendere i suoi.

I giocatori hanno sicuramente la colpa maggiore: troppo lenti nelle giocate, troppo imprecisi nei passaggi, nessuno che sembrava voler dimostrare la voglia di lottare e riconquistare le palle perse e di vincere una partita molto importante. Insieme alla pessima prestazione degli 11 in campo, non da meno è stata quella di Delneri. La formazione è stata fin da subito impostata male: Jankovic per esempio è stato chiaramente schierato in un ruolo non consono alle sue caratteristiche, limitandolo nelle sue giocate, soprattutto dopo molte giornate in panchina. Anche i cambi sono stati semplicemente sbagliati: Romulo è sceso in campo visibilmente poco concentrato, toccando pochissimi palloni e rendendosi poco utile alla causa. Altro giocatore subentrato che ha avuto sorti anche peggiori è stato Gilberto, il quale non solo ha giochicchiato dal primo minuto in cui è entrato sul rettangolo di gioco, ma ha procurato il rigore del 5-2 sullo scadere del secondo tempo. Cancellata così la bella prestazione avuta contro l'Inter.

Il mister a fine partita ha cercato di giustificare l'ingiustificabile, incolpando dapprima il direttore di gara per un gol (su cinque) in fuorigioco e in secondo luogo per i troppi incontri ravvicinati. Certo il gol citato da Delneri era senza dubbio in posizione irregolare, ma di sicuro non avrebbe cambiato le sorti di una gara già scritta dal primo minuto. Per quanto riguarda la tenuta fisica sembra invece un alibi sul quale non ci si può aggrappare, visto che il problema principale della pessima prestazione è stata la totale assenza di spirito.

I più colpiti da questa uscita però sono sicuramente i tifosi, non solo quel centinaio che si è preso la briga di andare fino a Roma per cantare ancora una volta a squarciagola per la loro squadra, ma anche tutti quelli che speravano e confidavano in una dimostrazione di orgoglio dei propri begnamini. Tutto quello che hanno ricevuto sono 5 reti dalla Lazio e una prestazione a dir poco imbarazzante, non all'altezza di una tifoseria che ha pochi rivali in Europa. Se solo i giocatori potessero metterci in campo quella voglia e quella grinta di un solo dei suoi splendidi tifosi, questo Hellas non sarebbe nella situazione in cui è oggi. Meditate gialloblù, ed imparate.

CM STADIO: Lazio-Hellas Verona 5-2, Bigon: 'Arbitraggio? Il Verona pretende rispetto'
di Luca Capriotti

11 febbraio alle 23:50
Nell’Olimpico praticamente vuoto, Lazio e Verona provano a mantenere vive flebili speranze, di Europa la squadra di casa, di salvezza gli ospiti. Al 24’ il Verona tira fuori la testa dal guscio: inzuccata di Pazzini da pochi passi, risposta pronta di Marchetti in angolo. Alla mezz’ora movimento perfetto in area di Toni, che gira di testa senza trovare di un soffio la porta. All 44’ Matri porta in vantaggio la Lazio: imbeccato da Cataldi, in diagonale trova la rete dell’1-0. Pronti via, e la Lazio nella ripresa trova il raddoppio: Cataldi dalla sinistra imbecca Mauri, che da pochi passi trafigge Gollini. Al 62’ la Lazio quasi si fa male da sola, quando Hoedt devia sulla traversa di Marchetti un pallone vagante in area di rigore. Al 68’ tris biancoceleste: Matri serve Felipe Anderson in area di rigore, il brasiliano deve solo appoggiare in rete da pochi passi. La rete di Greco su punizione concede al Verona il 3 a 1, Toni ancora speranze al 78’ con la seconda rete del Verona: cross dalla sinistra, deviazione vincente dell’ex attaccante della Nazionale che timbra il 3 a 2. Flebili speranze, subito interrotte: il 4 a 2 biancoceleste lo firma Keita, servito al bacio da Klose in contropiede. All’89’ rigore per la Lazio guadagnato da Lulic: Candreva fissa il risultato sul 5-2.

LAZIO
L'attaccante della Lazio, Alessandro Matri: "Abbiamo avuto due disattenzioni che ci hanno complicato la partita, ma è andata bene. Sapevamo che trovare spazi era difficile ma poi una volta trovato il gol è stato tutto più facile. Il Verona veniva da alcuni risultati utili consecutivi e quindi non era da sottovalutare. Questo è solo un piccolo passo. E' normale voler giocare di più, ma l'unico modo che ho per convincere il mister è dimostrare in campo. I nostri problemi non nascono da un fattore psicologico, ma è tutto l'ambiente che abbiamo intorno. Con lo stadio vuoto è difficile trovare i giusti stimoli, è quello che ti dà una spinta in più per poter risolvere alcune partite. noi abbiamo le nostre colpe, ma abbiamo una squadra giovane e bisogna acquisire esperienza. Mauri è importante. Può insegnare ai giovani il valore di questa maglia. Il nostro obiettivo è l'Europa League. Se resto? Il mio futuro è sempre in bilico, io sto bene a Roma, ma il cartellino è del Milan".

HELLAS VERONA
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Riccardo Bigon: "La squadra è molto giù per il risultato, venivamo da una striscia positiva, in queste sconfitte deve parlare la società. Nervosismo? Non sono contenti, prendere 5 gol dopo un primo tempo in cui la Lazio non ha mai tirato in porta, loro veramente poco e noi 2 occasioni. Nel secondo tempo ci siamo disuniti, forse abbiamo pagato questa serie di partite molto ravvicinate anche a livello fisico, oltre che mentale. Atalanta e Inter sono state partite intense, oggi primo tempo molto buono dal punto di vista difensivo, ci rimbocchiamo le maniche e ripartiamo per la prossima, cerchiamo di vincere il derby. Arbitraggio condizionato dalla classifica del Verona? Penso e spero che questo pensiero non passi nell'anticamera del cervello di nessuno, il Verona ha diritto di avere rispetto, lo pretende e lo avrà fino alla fine".

Verona, Delneri: 'Troppe partite, abbiamo pagato dazio'

11 febbraio alle 23:11
Delneri non si abbatte e reagisce con grinta alla sconfitta del Verona: "Nel primo tempo la mia squadra meritava. Abbiamo subito anche un gol in fuorigioco, il terzo. Abbiamo pagato dazio a livello fisico, c'è stato un dispendio di energie nelle ultime partite. Perdere 1-0 o 5-2 a noi non cambia niente. Non ce ne facciamo niente di un pari, dobbiamo vincerle tutte. Abbiamo perso tante energie, il pareggio contro l'Inter non è come bere un caffè".

Lazio, che show: goleada al Verona

11 febbraio alle 23:00
La Lazio si sblocca e torna a segnare dopo tre partite senza gol. In casa, contro il Verona, è una partita ricca di reti: finisce 5-2. Crolla la squadra di Delneri dopo il 3-3 contro l'Inter e i segnali positivi delle ultime partite. La Serie B si avvicina, ma l'Hellas non vuole mollare. La Lazio si rialza e torna ai tre punti.

Segnano tutti nella Lazio: dopo 69 minuti è 3-0. Prima Matri, poi Mauri, infine Felipe Anderson, che si sblocca. Il Verona la riapre con una magia di Greco e un gol di Toni, ma non basta. Keita la richiude con il gol del 4-2, poi c'è spazio anche per Candreva che segna un calcio di rigore al 90'.

Il programma prosegue venerdì sera alle 20.45 con Carpi-Roma, sabato pomeriggio alle 15 con Empoli-Frosinone e alle 18 con Chievo-Sassuolo, prima del big match tra Juve e Napoli delle 20.45. Domenica alle 12.30 in programma Milan-Genoa, alle 15 Palermo-Torino, Sampdoria-Atalanta e Udinese-Bologna. Si chiude domenica sera alle 20.45 con l'altro match clou della giornata, la sfida del Franchi tra Fiorentina e Inter.

Hellas Verona, i voti di CM: Toni lotta da solo
11 febbraio alle 22:38

Lazio-Hellas Verona 5-2
Gollini 5
Pisano 5,5
Moras 5,5
Helander 5
Fares 5
(50' Romulo 5,5)
Wszolek 5,5
Ionita 5,5
Greco 6
Jankovic 5
(50' Gilberto 5)
Toni 5,5
Pazzini 5,5
(69' Gomez 5)

All. Delneri 5

FONTE: CalcioMercato.com


Lazio, Matri: “Sono i miei gol. Juve-Napoli? Dico Juventus”
Alessandro Matri - Lazio

Gianluca Di Marzio 11-02-2016 23:38
Serata positiva per Alessandro Matri, che ha guidato la Lazio al 5-2 contro l'Hellas Verona. Così l'attaccante ex Milan ha parlato ai microfoni di Sky Sport:

"E' stato importante segnare all'ultimo minuto del primo tempo, ci siamo sbloccati giocando anche bene la palla. Non devono succedere le disattenzioni della ripresa. Dovevamo tutti dare una risposta ma è un piccolo passo per quello che ci aspetta. Il gol è un gol alla Matri cercando il secondo palo? Sono i miei gol, cercando di rubare il tempo al portiere. L'unico tiro che potevo fare era quello. L'ho anche mezza bucciata e mi ha aiutato anche quello. Ho giocato più a due punte in carriera e io attaccavo la profondità. Giocando a tre bisogna cambiare un po' il modo di giocare, capita che gli esterni vadano in profondità e io venire incontro. Devo crescere in questi movimenti. Juventus-Napoli? La guarderò perché è una bella sfida da vedere, secondo me vincerà la Juventus. Sarà una bella gara da vedere"

Hellas, Delneri: “Abbiamo dato il massimo”

Redazione 11-02-2016 23:25
Si interrompe contro la Lazio, la striscia positiva dell'Hellas Verona. L'allenatore gialloblu, Luigi Delneri, nel post-partita ha analizzato così il 5-2 rimediato all'Olimpico stasera:

"Ho creduto nella rimonta perché la mia squadra ha difeso molto bene nel primo tempo. Nel secondo tempo abbiamo pagato dazio dove abbiamo subito il secondo gol. Il terzo lo abbiamo preso in netto fuorigioco ma andiamo avanti. Il quarto gol lo abbiamo concesso noi e il quinto è stato fatto in contropiede. Poi la squadra ha prodotto e abbiamo pagato dazio sul piano fisico perché in dieci giorni abbiamo giocato molto. Il Verona ha riposato spesso un giorno in meno.

Abbiamo speso molto nelle ultime partite. I ragazzi hanno dato il massimo. Ora bisogna ricaricare le pile e andare avanti. Il concetto è perdere 1-0 o 5-2 non fa differenza. Dobbiamo cercare di vincere a tutte le partite perché non abbiamo tempo di pensare al pareggio. Gli aspetti che ti fanno sperare? Il recupero degli squalificati e il recupero delle energie psicologiche. La mia squadra ha combattuto alla pari con tutte le squadre. Stasera le due vere palle gol nel primo tempo le abbiamo create noi".

FONTE: GianlucaDiMarzio.com


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Lazio, Mauri: "Bello tornare al gol e tornare a vincere"
12.02.2016 12.21 di Lorenzo Di Benedetto Twitter: @Lore_Dibe88
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Keita Balde Diao è tornato al gol nella vittoria per 5-2 contro l'Hellas Verona. Ecco quanto ha scritto sui social per celebrare i tre punti conquistati all'Olimpico

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Il Corriere di Verona e la sconfitta dell'Hellas: "L'illusione dura poco"
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Il Corriere di Verona di questa mattina apre con la sconfitta dell'Hellas all'Olimpico contro la Lazio per 5-2: "L'illusione dura poco". I gol di Toni e Greco avevano riaperto i giochi dopo il triplo vantaggio dei biancocelesti. Keita e Candreva però hanno definitivamente chiuso i conti. Passi indietro della squadra di Delneri rispetto alle ultime partite che avevano riacceso la speranza.

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Il Corriere della Sera sulla Lazio: "L'attacco si sveglia, Verona inguaiato"
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Il Corriere della Sera di questa mattina dedica ampio spazio alla vittoria dei biancocelesti sull'Hellas titolando: "L'attacco si sveglia, il Verona inguaiato". Cinque gol per gli uomini di Pioli dopo essere rimasti a secco per tre gare di fila. La Lazio ha anche rischiato di farsi recuperare dopo essere passato avanti per 3-0, con la squadra di Delneri che era riuscita ad accorciare fino al 3-2 di Toni.

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L'Arena: "Hellas, crac con la Lazio. Ora derby nel mirino"
12.02.2016 08.08 di Andrea Losapio Twitter: @losapiotmw
L'Arena di Verona mette nel mirino il momento dell'Hellas, protagonista sì di un ottimo primo tempo con la Lazio, ma sepolta sotto cinque gol dai biancocelesti anche grazie all'uno a zero di Matri appena prima del quarantacinquesimo. Ora c'è il pensiero del derby contro il Chievo, fondamentale per il prosieguo della stagione.

RASSEGNA STAMPA
Il Messaggero titola: "Ritrovato il gol la Lazio sorride"
Il Messaggero di questa mattina apre con la roboante vittoria della Lazio per 5-2 contro il Verona. "Ritrovato il gol la Lazio sorride" è il titolo del quotidiano romano. I biancocelesti sono tornati a segnare dopo tre partite a secco, ma la vittoria è comunque amara per uno stadio semi-vuoto, qualche timido applauso e tre punti che comunque non riportano la squadra di Pioli in corsa per le coppe europee.

SERIE A
Lazio, ordinaria amministrazione. Ma l'Europa resta un miraggio
12.02.2016 07.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tutto facile per la Lazio che ieri è tornata alla vittoria in un Olimpico deserto. Dopo tre gare in cui aveva conquistato solo due punti, la compagine biancoceleste ha ritrovato i tre punti al termine di una gara con non poche emozioni che ha visto i padroni di casa vincere con merito.
A causa dei zero gol realizzati nelle ultime tre partite Stefano Pioli, per la gara contro il fanalino di coda Hellas Verona, ha deciso di rimescolare e i risultati sono stati immediati. Il digiuno durato 270 minuti s'è interrotto con un pokerissimo che ha spento le poche speranze di salvezza che ancora aveva la compagine scaligera.
Il primo tempo è stato piuttosto bruttino. La Lazio ha fin da subito fatto la partita ma ha sbagliato tanti, troppi, passaggi favorendo il lavoro difensivo degli ospiti. Poi, quasi allo scadere, la zampata di Matri che ha messo fuori causa Gollini e dato il via a una ripresa di tutt'altro tenore.
Nel secondo tempo è cresciuta la fiducia della squadra di casa e, di conseguenza, è migliorato il gioco biancoceleste. L'unico demerito dei ragazzi di Pioli nei secondi 45 minuti è stato quello di alzare il piede dall'acceleratore dopo il gol del 3-0. A quel punto il Verona, incoraggiato da una perfetta punizione di Greco, è tornato in partita e con Toni ha realizzato il gol del 3-2. Un piccolo spavento per una squadra che, subita la seconda rete, è immediatamente tornata in pieno controllo della sfida e con Keita e Candreva ha fissato il punteggio sul definitivo 5-2.
Una vittoria che ridà un minimo di serenità all'ambiente, ma non rende più interessante il campionato della Lazio. La Roma quinta in classifica dista ancora otto punto e l'Europa League resta un miraggio. Nonostante 13 partite ancora da giocare.

SERIE A
Hellas Verona, Bigon: "Il discorso salvezza non è cambiato"
12.02.2016 00.47 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Venivamo da un buon momento, dalla vittoria con l'Atalanta e dalla mancata vittoria contro l'Inter. Peccato. Allo scadere del primo tempo abbiamo preso un gol un po' così e nella ripresa non siamo ripartiti bene anche a causa della stanchezza visto che abbiamo riposato sempre di meno rispetto ai nostri avversari". A parlare è Riccardo Bigon, direttore sportivo dell'Hellas Verona che ai microfoni della Rai ha così commentato la sconfitta all'Olimpico per 5-2. "Il discorso salvezza - prosegue - non è cambiato, dalla prossima dobbiamo tornare a giocare come abbiamo fatto nell'ultimo mese e mezzo".

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Lazio, Mauricio: "Dobbiamo evitare certe disattenzioni"
12.02.2016 00.44 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Mauricio, difensore della Lazio, ha così commentato le leggerezze difensive della squadra biancoceleste nel corso della partita vinta 5-2 contro l'Hellas Verona: "I gol che abbiamo subito non vanno bene, non devono esserci, dobbiamo migliorare ed evitare certe distrazioni", ha detto ai microfoni di Lazio Style Channel.

SERIE A
Lazio, Anderson: "Ora sto bene, sono pronto per non fermarmi più"
12.02.2016 00.18 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Lazio Style Channel, l'attaccante della Lazio Felipe Anderson ha così commentato la vittoria per 5-2 conquistata questa sera all'Olimpico contro l'Hellas Verona: "E' stata una grande partita. Da tre settimane mi sento molto bene, anche in allenamento, e quando le cose vanno bene ti senti più libero sul campo. Oggi mentre giocavo mi sentivo bene, volevo segnare e disputare una grande partita. Sono pronto per non fermarmi più e fare meglio di quanto ho mostrato nella scorsa stagione".

SERIE A
Verona, Bigon suona la carica: "Ora dobbiamo tornare a pedalare"
11.02.2016 23.48 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Mediaset Premium, il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Riccardo Bigon, ha così commentato la sconfitta incassata questa sera all'Olimpico. Contro la Lazio la partita è finita 5-2 a favore dei padroni di casa: "Volevamo portare a casa qualche punto da questa trasferta.Abbiamo disputato un buon primo tempo, ma non siamo rientrati bene dall'intervallo. L'atteggiamento è stato positivo nella prima frazione, poi nella ripresa abbiamo avuto venti minuti di smarrimento. Loro davanti sono molto bravi, ma il loro terzo gol andava annullato. Ora dobbiamo tornare a pedalare".

SERIE A
Verona, Delneri: "Quattro gare in dieci giorni: c'è mancanza di rispetto"
11.02.2016 23.32 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Giocare senza tifosi è un danno per il calcio, sia noi che loro abbiamo giocato in un Olimpico desolante. Per fare punti su questi campi non bisogna sbagliare nulla e oggi, invece, qualcosa abbiamo sbagliato. Nel primo tempo abbiamo fatto bene, la squadra ha prodotto anche se non con la solita intensità". A parlare è Luigi Delneri, allenatore dell'Hellas Verona che ai microfoni di Rai Sport ha commentato la sconfitta per 5-2 contro la Lazio.

Su chi fa la corsa per salvarsi?
"La corsa la facciamo su noi stessi, se non vinciamo la salvezza non la agguantiamo. Nel derby contro il Chievo spero di poter dimostrare che l'Hellas merita un'altra posizione in classifica".

Dove era il Verona visto contro l'Inter?
"Abbiamo disputato quattro gare in dieci giorni e, a differenza delle nostre avversarie, abbiamo sempre avuto un giorno in meno per recuperare. Oggi abbiamo sbagliato molto e da sabato ricominceremo a giocare con grande ritmo".

C'è mancanza di rispetto nei vostri confronti?
"Vedendo i dati di fatto mi viene da pensare questo. Nessuno ha giocato quattro gare in dieci giorni e chiaramente abbiamo pagato. Ci sono dei dati oggettivi, poi ognuno pensa quello che vuole".

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Lazio, Matri: "Crediamo nella rimonta. Futuro? Mio mercato sempre aperto"
"Possiamo fare una grande rimonta"

11.02.2016 23.25 di Pierpaolo Matrone
Alessandro Matri ha messo il suo zampino nella vittoria della Lazio sul Verona. A fine partita l'attaccante biancoceleste ha parlato a Premium Sport: "Buona prestazione da parte nostra, poi abbiamo concesso gol evitabili. Queste disattenzioni non devono esserci. Possiamo fare una grande rimonta, noi ci crediamo. Stiamo lavorando per migliorare e sfruttare al meglio le occasioni che ci arrivano. Tifosi? Dobbiamo essere bravi noi a farli tornare allo stadio. Futuro? Il mio cartellino è del Milan, a fine anno parlerò con le società e vedremo, il mio mercato è sempre aperto".

SERIE A
Lazio, Pioli: "E' un peccato parlare sempre di chi non gioca. Bene Mauri"
11.02.2016 23.22 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Stasera volevamo vincere, volevamo ritrovare la vittoria. Il nostro obiettivo è migliorare la classifica e allungare questa striscia positiva. La squadra ha giocato bene e con tranquillità, credo abbia fornito una buona prestazione". Parole e pensieri di Stefano Pioli, allenatore della Lazio che ai microfoni di Rai Sport ha rilasciato una lunga intervista dopo la gara vinta 5-2 contro l'Hellas Verona.

Candreva non ha giocato dall'inizio perché non le è piaciuto il suo comportamento contro il Napoli?
"No, se penso che un mio giocatore si tiri fuori da una situazione difficile non gioca più. Continuando così però ci facciamo del male, parliamo sempre di chi non gioca e così non si fa il bene della squadra. Sono pagato per fare delle scelte e mi prenderò sempre le mie responsabilità".

Come spiega la presenza di Mauri?
"E' un giocatore intelligente che sta bene fisicamente. Credevo che le sue caratteristiche fossero buone per scardinare la difesa del Verona, l'importante è che i giocatori si allenino in un certo modo e abbiano l'atteggiamento giusto".

Sta lavorando sul gioco offensivo?
"Le ultime partite ci hanno visto in difficoltà negli ultimi metri, ci è mancata la giocata decisiva per vincere le partite. Abbiamo lavorato e i risultati si sono visti".

Quanto è importante Felipe Anderson?
"E' un giocatore di una intelligenza calcistica importante".

Quale valore la tua squadra non ha riscoperto quest'anno dopo la passata stagione?
"Tra novembre e dicembre c'è mancato lo spirito giusto e questo è un peccato per una squadra che ha sempre fatto della voglia di lottare la sua arma vincente".

Stasera avete giocato senza il pubblico.
"E' un peccato. Ci sono situazioni di cui siamo responsabili e altre no. E' una situazione che pesa, ma oggi abbiamo vinto e questo vuole dire che molto dipende da noi".

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Lazio, Matri: "Bella risposta della squadra, oggi passo avanti"
11.02.2016 23.18 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto
Intervistato da Sky Sport, l'attaccante della Lazio Alessandro Matri analizza così il successo di questa sera contro l'Hellas Verona: "E' stato importante segnare all'ultimo minuto del primo tempo, ci siamo sbloccati giocando anche bene la palla. Non devono succedere le disattenzioni della ripresa, sicuramente".

Il reparto offensivo ha risposto bene
"Sì, quello sì. Dovevamo tutti dare una risposta ma è un piccolo passo per quello che ci aspetta".

Il gol è un gol alla Matri cercando il secondo palo?
"Sono i miei gol, cercando di rubare il tempo al portiere. L'unico tiro che potevo fare era quello. L'ho anche mezza bucciata e - sorride - mi ha aiutato anche quello".

E' meglio con una punta vicino oppure va bene anche da prima punta?
"Ho giocato più a due punte in carriera e io attaccavo la profondità. Giocando a tre bisogna cambiare un po' il modo di giocare, capita che gli esterni vadano in profondità e io venire incontro. Devo crescere in questi movimenti, sicuramente".

Cataldi è stato il migliore in campo
"Ha fatto due assist e una grande partita, è il mio compagno di stanza quindi sono contento per lui perché è un giovane dal futuro importante".

Sabato sera Juventus-Napoli
"La guarderò perché è una bella sfida da vedere, secondo me vincerà la Juventus. Ma sarà una bella gara da vedere".

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Verona, Delneri: "Buona prova, i nostri obiettivi non cambiano"
L'allenatore ha parlato a Premium Sport

11.02.2016 23.14 di Pierpaolo Matrone
Al termine del match tra Lazio ed Hellas Verona, l'allenatore dei gialloblù Luigi Delneri è intervento ai microfoni di Premium Sport:"Sul 3-2 la gara sembrava riaperta, ma una serie di situazioni sfavorevoli non ci hanno permesso di agguantare il pareggio, nonostante una buona prova della squadra. Abbiamo affrontato una serie di partite difficili riuscendo ad ottenere buoni risultati. Questo però non cambia quello che dobbiamo fare per la fine del campionato, ossia gli obiettivi che ci siamo prefissati".

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Verona, Delneri: "La Lazio ha meritato. Penalizzati dal calendario"
11.02.2016 23.11 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto
Intervistato da Sky Sport, l'allenatore dell'Hellas Verona Luigi Delneri analizza così il ko di oggi contro la Lazio: "Per quello che si è visto nel primo tempo, la mia squadra meritava. Abbiamo difeso bene e avuto due occasioni importanti con Pazzini e Toni concedendo poco alla Lazio. Il terzo gol era in netto fuorigioco ma la reazione della squadra c'è stata e il quarto gol lo abbiamo concesso noi. La squadra ha pagato dazio a livello fisico perché i dieci giorni di partite continuative si sono fatti sentire anche in termini di intensità".

E' sembrata una squadra passiva
"Il calendario è stato davvero pesante, abbiamo tra l'altro riposato un giorno in meno rispetto agli altri. Anche oggi, la Lazio ha giocato sabato e noi domenica. Non so quante volte sia successo in Italia che in tre partite di fila giocassimo sempre dopo gli avversari... Il pareggio con l'Inter non arriva prendendo un caffé. Perdere 1-0, 5-2 o 3-0 non cambia nulla. Dobbiamo solo pensare a vincere quindi adesso ricarichiamo le pile".

Era messo in preventivo di perdere dunque?
"Era in preventivo che i ragazzi pagassero dazio".

Cosa la fa ben sperare per il futuro?
"Intanto il recupero delle energie psicologiche e il recupero degli infortunati. La fase difensiva del primo tempo è stata importante, abbiamo creato poco ma in maniera pericolosa. Abbiamo fatto quello che potevamo, e il quarto gol è arrivato con un palleggio sbagliato da noi a metà campo. Il terzo gol era in fuorigioco. La Lazio, comunque, ha meritato di vincere".

Come mai ha giocato Fares come terzino sinistro?
"Volevamo poi rimettere la gara in sesto con un 3-5-2, lui ha lavorato spesso in fase difensiva abbastanza bene soprattutto nel primo tempo. I giocatori della Lazio creano problemi a tutti. Il suo ruolo comunque è un altro, oggi eravamo in emergenza".

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Lazio, Pioli: "Vittoria meritata, ma basta cali di concentrazione e sofferenze"
L'allenatore biancoceleste ha parlato a Premium Sport

11.02.2016 23.01 di Pierpaolo Matrone
Stefano Pioli, allenatore della Lazio, ha parlato a Premium Sport: "C'è stato un calo di concentrazione e siamo andati in sofferenza, ma siamo stati bravi a riprendere in mano la partita. Il calendario non può essere facile o difficile, il Verona era in forma. Adesso prepariamo la sfida al Galatasaray. Quella di oggi è stata una vittoria meritata, ma questi cali di concentrazione non devono esserci più, altrimenti si rischia troppo. Per ora non abbiamo fatto nulla, bisogna acquisire continuità nelle prestazioni".

Su Candreva: "Ho tante soluzione e ho sempre messo la formazione migliore. Lui veniva da qualche infortunio e quindi ho deciso di non schierarlo".

Sugli obiettivi: "Vogliamo dare continuità ai nostri risultati e passare il turno in Europa League. La concentrazione deve essere rivolta al prossimo incontro. Ho una squadra importante, oggi potevano arrivare anche altri gol, le mie scelte forse alle volte non possono essere capite da fuori".

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Lazio, Mauri: "Vittoria importante, ora serve continuità"
11.02.2016 22.49 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto
Intervistato da Sky Sport, il calciatore della Lazio Stefano Mauri commenta così il match di oggi vinto contro l'Hellas Verona: "La vittoria è importantissima però anche oggi abbiamo concesso troppe occasioni e ci sono state disattenzioni. Siamo una buonissima squadra, lo abbiamo dimostrato ma ci serve continuità e concentrazione durante l'arco di una partita. La gara di oggi deve darci fiducia perché siamo troppo altalenanti".

Quanto è importante aver segnato?
"E' importante. Due gare di fila da titolare, oggi ho segnato. Dopo il problema all'ernia del disco mi sono ripreso, ora spero di continuare così perché anch'io cerco continuità".

E' più facile o più triste giocare in uno stadio semi-vuoto?
"E' triste, gli spettatori fanno parte del calcio. Noi dobbiamo fare tanti risultati per riportare un po' di entusiasmo e riportare la Lazio dove merita. Spero si possano togliere queste barriere per riportare la gente allo stadio, noi intanto pensiamo a fare i risultati".

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Lazio-Verona 5-2, Marchegiani: "La differenza di qualità s'è vista"
11.02.2016 22.43 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoD
L'opinionista Sky Luca Marchegiani, al termine della gara vinta 5-2 dalla Lazio contro l'Hellas Verona, ha così commentato la partita andata in scena questa sera all'Olimpico: "La Lazio nella ripresa ha dimostrato di sapere attaccare la profondità nei momento giusti. Il Verona è stato sempre molto accorto, ma ha pagato le sue leggerezze. Dopo il 3-0 la partita sembrava chiusa, bravi gli ospiti a rimetterla in piedi con due gol. Lì, però, s'è vista la differenza tra le due squadre, la Lazio ha più qualità e l'ha sfruttata nei minuti finali".

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Le pagelle del Verona - Toni esperto, Wszolek ci crede
Risultato finale: Lazio-Verona 5-2

11.02.2016 22.40 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto
Gollini 6 - Non può nulla sui cinque gol della Lazio, si mette in mostra nel primo tempo tenendo di fatto fermo il risultato fino al 45'.

Pisano 5,5 - Non ha particolari colpe sul gol di Matri, riesce a salvare il risultati in un paio di occasioni nella ripresa.

Moras 5,5 - Sulle palle inattive è insupereabile ma gli attaccanti della Lazio sono difficili da marcare soprattutto nella ripresa.

Helander 5,5 - E' attento ma sfortunato, un po' come tutto il Verona questa sera. Non basta il fisico per contrastare Matri.

Fares 5 - Va in netta difficoltà con Felipe Anderson che sfrutta tutta la sua rapidità, non bene in fase offensiva. Morbida la marcatura su Mauri per il 2-0. Dal 51' Romulo 5,5 - Ha dimostrato di saper fare di più, sfortunato anche lui nella confusa serata del Verona.

Wszolek 6 - E' tra i migliori dei suoi. Tanto pressing, ci crede, conquista punizioni e rischia anche di trovare il gol mettendo in difficoltà Hoedt.

Ionita 5,5 - Serata da dimenticare. Ritmi bassi, diversi passaggi sbagliati. Mancano anche i suoi inserimenti. Può fare di più.

Greco 6 - Il gol è di pregevole fattura, una punizione davvero importante. In generale, non eccelle. Poco pressing sui portatori di palla della Lazio.

Jankovic 5,5 - Poco pressing e praticamente nulla la spinta in fase offensiva. Si limita ad evitare le discese di Konko sulla destra. Dal 52' Gilberto 6 - Episodio del rigore a parte, entra bene in gara cercando di impensierire gli avversari.

Toni 6 - La sua esperienza si conferma importante, riapre la partita quando sembra chiusa con una zampata spettacolare.

Pazzini 5,5 - Una buona chance nel primo tempo ma Marchetti gli dice di no. Fatica a far salire la squadra tenendo palla. Dal 70' Gomez 5,5 - Gioca pochi palloni, non riesce mai ad essere pericoloso.

SERIE A
Lazio, Mauri: "I tifosi ci mancano, speriamo di aver cambiato marcia"
"Sappiamo di giocare al di sotto delle nostre potenzialità"

11.02.2016 22.40 di Pierpaolo Matrone
La Lazio vince contro il Verona, grazie anche ad un gol di Stefano Mauri. Il centrocampista biancoceleste ha parlato a Premium Sport: "E' sempre una bella emozione segnare, ma l'importante è che la squadra sia tornata a giocare a certi livelli. Dietro abbiamo concesso qualcosa, ma in generale buona prestazione, speriamo di continuare così. Tifosi? A noi mancano molto. Sappiamo di essere una buona squadra e che stiamo giocando al di sotto delle nostre potenzialità, oggi speriamo di aver cambiato marcia".

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Le pagelle della Lazio - Matri il migliore, Cataldi assist-man
Risultato finale: Lazio-Verona 5-2

11.02.2016 22.36 di Riccardo Gatto Twitter: @RiccardoGatto1
Marchetti 6 - Sulle reti del Verona ha poche colpe, nel primo tempo una sua grande parata evita il gol a Pazzini.

Konko 5,5 - Wszolek lo mette in seria difficoltà nel secondo tempo, tutte le azioni d'attacco degli ospiti arrivano dalla sua fascia.

Mauricio 6 - Guida bene la linea difensiva, con esperienza. Evitabile il fallo con conseguente giallo da cui nasce il primo gol dell'Hellas Verona.

Hoedt 5,5 - Toni lo sorprende troppo facilmente alle spalle per riaprire la partita, in generale mostra un po' di insicurezza.

Lulic 6 - Attento, preciso, ordinato. Evita di strafare sulla sinistra, preferisce restare concentrato

Cataldi 7 - Festeggia il rinnovo nel migliore dei modi. Due assist, inserimenti, recuperi e una prestazione di alta qualità.

Biglia 6,5 - Ottimo schermo davanti alla difesa, conferma questa sera il positivo momento di forma. E' lui a dettare i tempi della manovra.

Milinkovic-Savic 6 - Fa valere la sua fisicità a centrocampo e anche il suo cambio passo, ma non è continuo come il solito. Incursioni pericolose.

Anderson 6 - E' l'uomo in più per larghi tratti del match. La sua fantasia mista alla rapidità mandano spesso in tilt il Verona. Dal 84' Candreva 6 - Gioca pochi minuti ma ha il merito di segnare il rigore che chiude sicuramente il match.

Matri 7 - Fare a spallate con i difensori del Verona non è facile, così come trovare spazi. Ci riesce a fine primo tempo quando trova il gol che spacca la partita. Dal 80' Klose 6 - Buon approccio al match, crea anche diverse occasioni offrendo l'assist a Keita e sfiorando la rete.

Mauri 6,5 - Il primo gol stagionale non lo scorderà facilmente. Fatica ad entrare in partita, poi trova la posizione e i tempi di gioco. Dal 73' Keita 6,5 - Entra bene in gara e la chiude con un bellissimo destro al volo. Approccio perfetto.

SERIE A
Lazio-Hellas Verona 5-2: Pioli all'improvviso ritrova tutti i gol dell'attacco
11.02.2016 22.34 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Successo importante e largo per la Lazio di Stefano Pioli, che nel secondo tempo con una goleada distrugge il Verona e si porta a casa i tre punti messi in palio in questo insolito giovedì di campionato. Grande protagonista dei primi due gol Cataldi, con un doppio assist a favorire Matri e Mauri, mentre nella ripresa Felipe Anderson fa tris sfruttando una dormita della formazione ospite. Toni e compagni però non ci stanno ed accorciano con Greco, per poi passare nuovamente con Toni stesso: Keita e Candreva, entrambi neoentrati, hanno però subito ribadito la superiorità dei biancocelesti.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


12.02.2016
Stanchi e un po’ distratti
Urge voltare pagina

Il «mitico» Vujadin Boskov ripeteva spesso e volentieri che era meglio perdere una volta cinque a zero piuttosto che perdere cinque volte uno a zero. Probabilmente l’Hellas ha deciso di prendere in parola il mister slavo campione d’Italia con la Sampdoria.
Dopo cinque risultati utili consecutivi, la prima vittoria della stagione con l’Atalanta e il pareggio con l’Inter, il Verona di ieri sera si è preso una giornata di riposo.
Non è stata voluta, questo è normale, ma nella sfida dell’Olimpico contro la Lazio si sono rivisti i «vecchi vizi» che hanno portato questo gruppo in fondo alla classifica.

VIRTÙ SOFFOCATE. Sì, è vero, nel primo tempo i gialloblù hanno tenuto testa ai biancocelesti - non dimentichiamo che sono in crisi di risultati ma questa è una squadra costruita per giocare la Champions - ma non hanno mostrato quella forza, quell’intensità, quella grinta che Toni e compagni avevano fatto vedere meno di un mese fa, sempre qui all’Olimpico, contro la Roma. Solo per fare un esempio.
La difesa che sbanda, il centrocampo che sbaglia troppi palloni, il centrocampo che non punge. La conferma in campo che la coperta è ancora troppo corta, che una squadra come l’Hellas non può giocare tre partite in sette giorni con uno squalificato e tanti infortunati. Normale andare in debito d’ossigeno, così diventa difficile, se non impossibile, rincorrere la salvezza.
A questo punto meglio voltare pagina, la sconfitta con cinque gol è arrivata, adesso bisogna ripartire con una striscia positiva.
Sabato prossimo c’è il derby e il Verona potrà riposare due giorni in più del Chievo. E anche la stanchezza non sarà più una giustificazione.
L. M.

12.02.2016
«Non siamo ancora in B E meritiamo rispetto»
Luca Toni corregge il cross di Ionita per il momentaneo 2-3Gigi Delneri si sbraccia dalla panchina dell’Olimpico FOTOEXPRESS

Gianluca Tavellin
ROMA
Gigi Del Neri si ferma sul terreno dell’Olimpico. Come un pistolero. Guarda verso Gervasoni alla fine del primo tempo e verso Tasso a fine gara. Non gli è piaciuta la gestione della partita oltre agli episodi. Sgombriamo subito il campo da equivoci: probabilmente la Lazio avrebbe vinto ugualmente ma il fuorigioco di Matri in occasione della terza rete, la palla trattenuta da Cataldi nell’azione del primo gol e il rigore alla fine han fatto sì che il tecnico contasse fino a dieci prima di andare a stringere la mano a quelli della terna: «Devono capirlo tutti», attacca il tecnico. «Il Verona non è in serie B. Il Verona merita rispetto. È chiaro che è dura giocare nelle nostre condizioni, sempre a rincorrere e correre. Se poi ci sono delle decisioni poco chiare, questo influisce sul morale dei ragazzi. Ho visto più di una cosa poco chiara. Per questo dico che l’Hellas merita rispetto».

Il tecnico sulla prova della squadra non accampa scuse: «Abbiamo sbagliato più di una cosa, è vero», ammette.
Gialloblù lenti e poco aggressivi. Gialloblù che hanno pagato a caro prezzo le energie gettate sul campo con l’Inter e anche la mancata vittoria finale con i nerazzurri. «Sono d’accordo», prosegue Delneri. «Ripeto: non è facile giocare in queste condizioni. La Lazio è una squadra molto tecnica e dovevamo lasciarla ragionare di meno. A metà campo ed anche dietro abbiamo commesso errori che ci hanno penalizzato, è inutile nasconderlo. Però devo dire anche che non è giusto che noi abbiamo giocato tre gare in dieci giorni. Atalanta, Inter e ora Lazio. Abbiamo avuto meno tempo per recuperare le energie. La stessa squadra di Pioli ha avuto un giorno in più rispetto a noi. Non è poco per il peso che ci portiamo appresso. Sempre costretti a lottare ed andare al massimo».

Dall’analisi globale il mister fa un passo indietro. Ricordando il buon primo tempo: «Abbiamo contrastato la Lazio colpo su colpo. Due volte siamo andati vicini al vantaggio con i nostri attaccanti. Toni l’ha messa fuori di poco mentre Marchetti ha fatto una grande parata su Pazzini. Quel colpo di testa l’avevo visto dentro. Ribadisco: se non avessimo fatto errori banali nella ripresa in mezzo al campo, chissà forse il risultato finale sarebbe stato diverso. Ci sono state buone cose, penso ad Helander, a Toni e altri. È mancata l’aggressività, è mancata la testa. Può capitare nelle nostre condizioni». Insomma, Delneri dosa il bastone e la carota per un gruppo che non ha mollato nemmeno ieri sera. E a un certo punto aveva pure riaperto la sfida. Almeno fino all’ultimo errore di Greco: «Si», scrolla il capo. «È inutile rimarcare è colpa di questo o di quell’altro. Dobbiamo guardare avanti e recuperare le energie psicofisiche. Troppo importante per noi ora rimettersi tutti a posto e affrontare le altre gare. Il Verona è vivo e non mollare».

All’orizzonte ecco il derby che il tecnico ha vissuto sull’altra panchina. «Speriamo di mettere a frutto i giorni di riposo in più, però avremo anche da tenere alta la tensione perché giochiamo fra nove giorni... circa».
Ride la vecchia volpe friulana: «A parte gli scherzi. È una gara fondamentale. Per noi e per i nostri tifosi. Loro ci tengono in modo particolare come la società e il nostro gruppo. Sarà tosta ma noi arriveremo in buona salute e con qualche giocatore recuperato. Non vedo l’ora...».

11.02.2016
Si rivede la Lazio a spese dell'Hellas 5-2 all'Olimpico
Frosinone, 29 novembre 2015. L’arbitro Rizzoli espelle Rafael. Sarà questa la sua ultima gara col Verona Rafael con Mandorlini ed i compagni dopo la gara con la Salernitana

Sette gol e tanti errori nel primo anticipo della 25esima giornata di serie A. All’Olimpico di Roma la Lazio batte 5-2 il Verona in una partita dai tre volti. Avanti 3-0 grazie ai gol segnati nell’ultimo minuto del primo tempo da Alessandro Matri e nella ripresa da Stefano Mauri e Felipe Anderson, i biancocelesti perdono la bussola e incassano le reti di Leandro Greco e Luca Toni. Nel finale, però, Keita e il rigore di Candreva regalano alla Lazio tre punti e un momentaneo settimo posto in classifica, mentre il Verona resta ultimo e vede allontanarsi la salvezza. Decisioni forti all’Olimpico, Stefano Pioli lascia fuori Antonio Candreva per scelta tecnica e lancia ancora l’ex capitano Stefano Mauri, alla seconda consecutiva da titolare dopo tante panchine. A centrocampo torna l’attuale capitano Lucas Biglia, affiancato dai giovani Cataldi e Milinkovic-Savic, ma nella prima mezz’ora la manovra biancoceleste non ne beneficia. Dopo una ghiotta occasione per il Verona (bravo Marchetti sul colpo di testa di Pazzini), Gollini, fin lì chiamato in causa solo da una conclusione da fuori di Lulic, deve sporcarsi i guanti per fermare l’incursione dello stesso bosniaco e poi respingere una conclusione di Cataldi.
Ma al 45’ il portiere del Verona si arrende quando Matri, innescato in area dallo stesso Cataldi bravo a recuperare un pallone nella metà campo avversaria, lo beffa con un sinistro
incrociato.

Per la Lazio è il momento migliore per andare in vantaggio, anche perchè al 5’ della ripresa arriva anche il raddoppio, con il Verona ancora scosso: lo scatenato Cataldi scappa sulla sinistra e crossa al centro, i difensori gialloblu dormono e per Mauri è un gioco da ragazzi mettere in rete. Al 24’ Felipe Anderson segna il terzo gol dopo un’azione insistita e la gara sembra chiusa, invece la Lazio si distrae, Greco accorcia le distanze su punizione e poi Toni beffa il maldestro Hoedt facendo venire i brividi ai pochi spettatori accorsi all’Olimpico. Alla fine della gara mancano undici minuti e a quel punto Delneri ci crede, ma Keita richiude subito la partita con un bel destro al volo e nel finale Candreva, appena entrato, trasforma il rigore del definitivo 5-2. La Lazio ritrova la vittoria dopo tre partite deludenti, il Verona si ferma dopo cinque risultati utili consecutivi e complica ancor più la disperata rincorsa alla salvezza.

FONTE: LArena.it


23:30 | giovedì 11 febbraio 2016
Verona, Delneri: «Le situazioni ci hanno penalizzato» | PS
Continua: «Alla Lazio andava annullato un gol»

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals©imagephotoagency.it

LAZIO VERONA DELNERI - Dopo la vittoria per 2-1 contro l'Atalanta e il pareggio per 3-3 contro l'Inter, arriva una sconfitta per l'Hellas Verona. I gialloblu sono stati sconfitti questa sera all'Olimpico di Roma per 5-2 dalla Lazio guidata da Stefano Pioli, con Toni e compagni vicini al pareggio fino al minuto 80, con il risultato in bilico sul 3-2. Ecco le parole di Luigi Delneri a Premium Sport.

LE PAROLE DI DELNERI - Ecco quanto raccolto dai nostri colleghi di Lazionews24.com: «Penso che il 3-2 ci permetteva di stare in gara. Un gol della Lazio doveva essere annullato, abbiamo preso un palo. Le situazioni ci hanno penalizzato per quello che abbiamo fatto vedere in campo. Abbiamo affrontato un tris di partite molto complicato, sempre con un giorno in meno per recuperare. E questo nessuno lo dice, evidentemente ci danno già per spacciati. Ma tanto perdere 2-0 o 5-2 è uguale. Non cambia il nostro percorso da qui in avanti. Tutti gli errori di oggi sono dovuti agli impegni ravvicinati».

22:50 | giovedì 11 febbraio 2016
Verona strapazzato, manita Lazio: finisce 5-2
Si sbloccano gli attaccanti biancocelesti

di Massimo Balsamo - twitter:@Massimo_Bals©imagephotoagency.it

LAZIO HELLAS VERONA 52 SINTESI - Rinasce la Lazio di Stefano Pioli. La formazione biancoceleste questa sera, nel match valido per la 25^ giornata di Serie A, ha schiantato l'Hellas Verona di Luigi Delneri per 5-2, con gli attaccanti di Pioli completamente rigenerati dopo un periodo di magra. E fino al termine del primo tempo è stata tutt'altro di una pioggia di gol: a cambiare tutto è stato Alessandro Matri, bravo al 44' a siglare l'1-0 su assist di Cataldi.

SECONDO TEMPO SHOW - Il raddoppio arriva al 50': è Mauri, schierato dal 1' a sorpresa, a battere un incolpevole Gollini. Il tris arriva da Felipe Anderson che, servito da un irresistibile Matri, la butta dentro a colpo sicuro. La reazione dell'Hellas arriva sul 3-0 e mette paura, arrivando al 3-2: di Greco, su pregevole punizione al 71', e Toni, su cross di Wszolek al 79', le reti. Nel finale però la Lazio mette al sicuro il risultato con un tremendo uno-due, firmato Keita (82') e Candreva (90') su rigore.

FONTE: CalcioNews24.com


Delneri: «Nonostante la sconfitta abbiamo creato situazioni interessanti»
11/2/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore Luigi Delneri, rilasciate al termine di Lazio-Hellas Verona (5-2):
«La mia lettura della gara? Dipende come si vede la partita, penso che il 3-2 c'avrebbe lasciato in partita. Le situazioni che si sono create ci hanno penalizzato, c'era un gol da annullare, poi Hoedt ha preso un legno. Noi abbiamo fatto 3 partite di grosso livello in una settimana, abbiamo avuto un giorno in meno di riposo rispetto altri, le squadre contro cui abbiamo giocato hanno sempre avuto un giorno in più. La squadra è calata, in questi 10 giorni abbiamo avuto problemi di infortuni, di squalifica e di dispendio di energie. Abbiamo vissuto 10 giorni infernali, abbiamo pagato dazio. Abbiamo preso un gol discutibile, la squadra ha prodotto cose importanti, ha concesso il quarto e quinto gol in situazioni facilmente districabili, ma in questi 10 giorni non posso rimproverare niente. La strada è giusta, dobbiamo recuperare giocatori e sicuramente anche energie. Non potevamo disperdere più energie di così, prendiamo quanto di buono abbiamo fatto e cercheremo di migliorarle. Gomez in panchina? Perché non posso far giocare tre punte, le cose vanno avanti così, dobbiamo accettare questo risultato. Giampaolo è andato fuori ma dispiaciuto per il risultato, non per la sostituzione».

Bigon: «Troppe partite ravvicinate, ora ricarichiamoci»
11/2/2016

Verona - Ecco le principali dichiarazioni del Direttore Sportivo Riccardo Bigon, rilasciate al termine di Lazio-Hellas Verona (5-2):
«Il discorso salvezza era complicato prima e resta complicata oggi. C'è un po' di rammarico, nel primo tempo fatto bene, abbiamo subito gol al 44'. Nel secondo tempo c'è stato un passo indietro, ci può stare per una squadra come la nostra che sta spendendo tanto abbia pagato un po'. Nel primo tempo la Lazio non ha fatto un tiro in porta e noi abbiamo avuto due grosse occasioni, nel secondo tempo abbiamo concesso troppo. Si riparte dalla prossima partita per tornare a vincere. Perché parlo io? Non c'è nessun motivo. I ragazzi erano molto giù per il risultato finale, mi sembra giusto. Venivamo da un buon momento, nel primo tempo abbiamo creato più occasioni rispetto a loro. Abbiamo sempre riposato un giorno in meno rispetto all'avversario. Prendere 5 gol dopo un primo tempo in cui la Lazio non ha calciato in porta è stato inaspettato, abbiamo pagato la striscia di partite ravviciniate. Atalanta e Inter sono state partite molto intense, nel primo tempo avevamo fatto bene e creato dei presupposti. Ci rimbocchiamo le maniche e ci prepariamo a ripartire. L'atteggiamento degli arbitri nei confronti del Verona? Il Verona, per squadra e tifoseria merita rispetto, e purtroppo non è la prima volta che accade per episodi dubbi. Ora bisogna pensare a ripartire. Ai tifosi devi dire solo grazie, che ci hanno sempre sostenuto in questa stagione difficile».

Serie A TIM: Lazio-Hellas Verona 5-2
11/2/2016
Verona - Termina la striscia di risultati positivi per l'Hellas, all'Olimpico con la Lazio finisce 5-2. Dopo un primo tempo in cui le due squadre si sono studiate, i biancocelesti trovano l'iniziale vantaggio allo scadere con un gol di Matri. Nelle ripresa succede di tutto: Mauri segna al 5', Hoedt sfiora l'autogol al 17' dopo un cross da terra di Wszolek, poi al 25' Felipe Anderson segna, ma l'azione parte da una posizione di fuorigioco di Matri. Due gol in sette minuti per il Verona, a firma di Greco (27') e Toni (34') riaccendono la speranza. Al 37' Keita allunga ulteriormente le distanze. A finale del tempo regolamentare Lulic, dopo un contatto in area con Gilberto, finisce a terra, in maniera forse un troppo plateale e l'arbitro decreta il penalty. Dal dischetto Candreva non sbaglia. Nonostante la sconfitta, l'Hellas esce dal campo a testa alta, conscio di averle tentate tutte per radrizzare la partita.

LAZIO-HELLAS VERONA 5-2
Marcatore: 45' pt Matri, 5' st Mauri, 25' st Anderson, 27' st Greco, 34' st Toni, 37' st Keita, 45' st Candreva (rig.).

LAZIO (4-3-3): Marchetti; Konko, Mauricio, Hoedt, Lulic; Mikinkovic, Biglia, Cataldi; F. Anderson (dal 40' st Candreva), Matri (dal 35' st Klose), Mauri (dal 28' st Keita).
A disposizione: Berisha, Guerrieri, Gabarron, Braafheid, Morrison, Onazi, Kishna, Djordjevic.
All.: Pioli.

HELLAS VERONA (4-4-2): Gollini; Pisano, Moras, Helander, Fares (dal 6' st Romulo); Wszolek, Greco, Ionita, Jankovic (dal 6' st Gilberto); Toni, Pazzini (dal 26' st J. Gomez).
A disposizione: Coppola, Marcone, Bianchetti, Samir, Checchin, Furman, Emanuelson.
All.: Delneri.

Arbitro: Gervasoni di Mantova.
Assistenti: De Pinto e Tasso.
NOTE. Ammonito: Mauricio.

FONTE: HellasVerona.it

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