MARTINELLI E L'HELLAS: 4^ PUNTATA - DA GENNAIO a FEBBRAIO 2012. Ancora in Serie B dopo 4 stagioni di pene sportive e non, l'obiettivo è mantenere la categorie ma la squadra si esprime meglio del previsto e alla fine conquista i playoff fermandosi solo contro un grande VARESE (e un arbitraggio non all'altezza)

Pubblicato da andrea smarso lunedì 19 maggio 2014 00:25, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


BUONA STAGIONE NONOSTANTE TUTTO... +   -   =

Dopo 4 anni di immani delusioni sportive, beffe ed umiliazioni indicibili MARTINELLI ha riportato l'HELLAS in Serie B ma già prima dell'inizio della nuova avventura mette in chiaro che le sue risorse sono quelle che sono e per far crescere ancora i gialloblù in un campionato decisamente più impegnativo dal punto di vista tecnico rispetto alla Lega Pro c'è bisogno di un aiuto dal punto di vista economico ma il mondo imprenditoriale del veronese continua a rimanere sordo agli inviti del timoniere scaligero...

Nonostante ciò ed il grave ritardo su sede del ritiro e mercato (che porterà poi alla rottura per certi versi clamorosa tra il Direttore Sportivo GIBELLINI ed il tecnico), lo 'zoccolo duro' dello spogliatoio si rivelerà all'altezza della cadetteria con la crescita costante di RAFAEL tra i pali, le sicurezze di una difesa affidabile guidata dal 'profeta' MAIETTA che da sempre crede al futuro di questa società, l'acquisizione definitiva di HALLFREDSSON pallino del mister in un centrocampo che vedrà l'arrivo di TACHTSIDIS e la maturazione di JORGINHO per non parlare dell'importantissimo ritorno di GOMEZ TALEB in un reparto d'attacco che potrà contare sulla forza fisica e l'entusiasmo di un FERRARI quasi rinato dopo la 'cura' MANDORLINI: L'HELLAS riuscirà ad acciuffare i playoff e, anche se sarà eliminato al primo turno dal VARESE, la squadra acquisirà l'esperienza e la fiducia nei propri mezzi necessaria per un ulteriore crescita


MARTINELLI E L'HELLAS: 4^ PUNTATA - DA GIUGNO A DICEMBRE 2011. Ancora in Serie B dopo 4 stagioni di pene sportive e non, l'obiettivo è mantenere la categorie ma la squadra si esprime meglio del previsto e alla fine conquista i playoff fermandosi solo contro un grande VARESE (e un arbitraggio non all'altezza)

MARTINELLI E L'HELLAS: 3^ PUNTATA - DA GIUGNO 2010 a GIUGNO 2011. Per la scalata alla Promozione si punta su GIBELLINI e GIANNINI ma nonostante l'entusiasmo la stagione parte malissimo e il 'Principe' viene esonerato a Novembre! La società cerca aiuto, c'è PARENTELA che porta MANDORLINI e alla fine... Ecco la Serie B!

MARTINELLI E L'HELLAS: 2^ PUNTATA - DA GIUGNO 2009 a GIUGNO 2010. Si punta alla Promozione e per centrarla arriva un nuovo diesse e giocatori di sicura garanzia, per il VERONA non sembrano esserci avversari poi... La crudele beffa finale!

30 GENNAIO 2009: Giovanni MARTINELLI è il 31° presidente dell'HELLAS...

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =


Da Gennaio a Febbraio 2012 +   -   =
SERIE B
Verona, Martinelli a 360 gradi su squadra, passato e futuro
23.02.2012 10.07 di Gianluca Losco
Il presidente del Verona, Giovanni Martinelli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ne riportiamo alcuni tratti:
"I tre anni di Verona? Ricordo una società in difficoltà, un ambiente depresso, tifosi rassegnati e una squadra in fondo alla classifica di Prima divisione. E una situazione economica generale che non era quella di oggi.

Il nuovo stadio? La collaborazione col Comune è importante, è stata individuata l'area (la Marangona nella zona industriale, ndr), ci stiamo muovendo insieme, sono stati fatti passi avanti. Tempi e costi? In 4-5 anni e con 70-80 milioni di euro a carico di un fondo di aziende private avremo un impianto da 30 mila posti aperto tutto l'anno, e non solo ogni due settimane per la partita.

Se serve ancora un aiuto? Certo e non ho trovato nessuno. Una delusione. Ma se vogliamo andare e restare in A non posso essere lasciato solo. Il Verona è una delle società di B con meno entrate pubblicitarie. Al di là delle mie aziende (abbigliamento femminile oltre a interessi in campo immobiliare, ndr), non c'è molto altro. In giro vedo soprattutto disinteresse. I rapporti difficili con i club del sud? Il passato non conta, guardiamo avanti.

E sugli insulti ai tifosi della Juve Stabia al Bentegodi vorrei precisare che sono cominciati solo quando loro hanno fatto esplodere 4-5 bombe carta. Se sono sorpreso dalla squadra? Ha spiazzato tutti, è cambiata poco e ha trovato una grande continuità, grazie al mix di giocatori giovani e di esperienza: abbiamo preso Mareco, fatto tornare Gomez, puntato su ragazzi interessanti come Galli e Jorginho. E poi c'è Hallfredsson, l'uomo chiave. Abbiamo dimostrato che possiamo fare bene contro chiunque".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Gibellini: "Proveremo a restare in alto fino alla fine"
21.02.2012 16:00 di Federico Errante
Fonte: padovagoal
[...]

Raiola e Martinelli – Gibellini ha parlato anche della chiacchierata ipotesi di un ingresso di Mino Raiola in società e del ritorno al timone del presidente Giovanni Martinelli: “Il segreto quando le cose non vanno bene è di rimanere compatti e non perdere la testa. Nella scorsa stagione il presidente è mancato per mesi per motivi di salute, e da quando è tornato ci siamo ricompattati! Raiola? Non ci ho mai creduto e mi è sembrato azzardato accostarlo al Verona, a lui piace più guadagnare i soldi più che metterli…”

[...]

FONTE: TuttoB.com


HELLAS VERONA
Hellas Verona, il pres pedal-A per Carnevale
15.02.2012 15:37 di Federico Errante
Fonte: l'arena
È arrivato Carnevale e i carri sono pronti a sfilare sotto una pioggia di coriandoli per le vie di Verona nel «venerdì gnocolar». Molti carri toccheranno temi di attualità, dalle vicende dell'ex Presidente del Consiglio alla crisi economica dell'Italia. Ma c'è anche chi ha voluto dar risalto alla squadra di calcio della città, l'Hellas Verona. Infatti, il gruppo di Pozzomoretto, frazione di Villafranca, ha voluto omaggiare la compagine gialloblù per quanto di buono fatto finora in questo campionato di serie Bwin. Queste le parole di Walter Zorzi, colonna del rinomato gruppo di Pozzomoretto: "Non concentriamoci solo sulle disgrazie. Almeno a carnevale, pensiamo a qualcosa di positivo, che ci rende felici». Per esempio? «L'Hellas. È il fenomeno del momento, non lo tiene nessuno, andrà in serie A». Questo è il tema del carro a due colori, gialloblù. «Abbiamo realizzato una caricatura di Martinelli sui pedali: "Hai voluto la B-ici? Adesso pedal-A". Con un mastino feroce che lo "incoraggia"...»".

FONTE: TuttoB.com


«Lo stadio è un'idea. La serie A, un sogno. Penso a tutti e due»
GIOVANNI MARTINELLI
14/02/2012
La casa dell'Hellas è in cima ai suoi pensieri. Un sogno? Affatto, pura realtà piuttosto. Le fondamenta si intravedono, sotto forma di un disegno da sempre ben chiaro nella sua testa a cui è già stato dato il via libera. Giovanni Martinelli guarda al campo e al futuro, con gli occhi del presidente infinitamente fiero della sua creatura e dell'imprenditore tanto sicuro di sè. Certezze e normali preoccupazioni, una squadra che vola alto ma pure una gestione non facile in un momento terribile. Anche per questo il presidente vuole uno stadio di proprietà. L'area della Marangona aspetta un cenno, anche se i tempi non saranno brevissimi. Una rivoluzione, questo è sicuro. Per cambiare l'Hellas e ridisegnare Verona.

Presidente, il progetto a che punto è? «Sono molto soddisfatto intanto della risposta del Comune di Verona, dell'intesa che si è creata. Chiedete al sindaco Tosi o al vicesindaco Giacino. La volontà c'è, si sta lavorando nella direzione giusta. Questa non è un'opera fine a sé stessa o limitata al calcio. Lo stadio non servirà solo per la partita della domenica, verrà sfruttato fino in fondo. Anche negli altri giorni della settimana, anche a giugno e a luglio quando il campionato è fermo. Dovrà essere così, considerata la portata dell'investimento».

Come si riempirebbe lo stadio, al di là delle partite? «Soprattutto con eventi canori, con grandi concerti di musica leggera o classica. Gli stadi sono la forza di una società, come dimostrano i modelli di altri Paesi europei». Altre idee? «Sarebbe bello creare una stagione lirica invernale, complementare a quella estiva dell'Arena. Mi piacerebbe molto. L'eco sarebbe fortissimo, tutto il mondo parlerebbe di Verona». Il nome ce l'ha già? Hellas Stadium? «Hellas ci sarà di sicuro, il resto è legato allo sponsor che ci sosterrà». Tipo Emirates, lo stadio dell'Arsenal? «Proprio così. E vicino il nome Hellas».

E i costi? «Non siamo entrati ancora nello specifico, siamo appena agli inizi. La strada però l'abbiamo tracciata. E voglio percorrerla fino in fondo». Martinelli, esattamente un anno fa il Verona batteva la Reggiana e portava a quattro punti il vantaggio sulle quint'ultime SudTirol e Como. Ora a due punti c'è la serie A. .. «Nessuno se l'aspettava, piano piano però ci siamo resi conto di avere valori importanti. Il confronto con le altre l'ha detto chiaramente. La vecchia guardia ha risposto alla grande, abbiamo scoperto giovani dalle grandi qualità, fatto rientrare Gomez, confermato Hallfredsson. Non è poco». Gibellini ha il contratto in scadenza, glielo rinnoverà? «Avremo modo di parlarne, di sicuro nei confronti di Gibellini nutriamo tanta fiducia». L'avversario che la preoccupa di più in questo momento? «Noi stessi, il Verona può fare bene contro chiunque. Basta conservare lo spirito che ci ha resi così forti».

Il pregio più grande dell'Hellas? «La continuità, abbiamo sempre mantenuto un livello di prestazioni costante. Mai fatto figuracce, sempre in partita contro tutti». Il Bentegodi è sempre a rischio-squalifica. Come valuta il comportamento dei tifosi? «Coi giudizi ci vado piano, avrò un quadro più chiaro dopo le prossime partite. Fino ad ora sono arrivate tante multe. Troppe. La gente sappia però che una società cresce se anche tutto il resto migliora di pari passo. Tifoseria compresa». La città è sempre sorda ai suoi richiami? «Sempre. Mi spiace molto che Verona continui a restare in silenzio, senza che nessuno mi dia una mano. È una vergogna, lasciatemelo dire. L'Hellas è una delle società di serie B con meno introiti pubblicitari, nonostante un marchio consolidato ed una squadra che sta giocando per i più alti traguardi. Non c'è molto altro, al di là delle mie aziende. Noi i segnali li stiamo dando, ma attorno al Verona c'è il solito disinteresse. Capisco che entrare in società sia un impegno gravoso, non chiedo questo. Basterebbe una semplice sponsorizzazione. Invece niente. Tante pacche sulle spalle, a migliaia. Ma di quelle non me ne faccio nulla. “Armiamoci e partite”, da ora in avanti userò spesso questo slogan. Mille parole, ma niente di più». E Bruno Venturi? «Siamo amici, ci rispettiamo. Diciamo che lui è stato uno dei pochi finora ad aiutare l'Hellas».

Il campione che sogna di trovarsi di fronte da qui a qualche mese? «Nessuno per ora, un passo alla volta. Pensiamo a battere il Gubbio». Ma il Verona sarebbe pronto per la serie A? «Saprebbe adattarsi. Chiaramente c'è sempre da migliorare, ma riusciremmo ad adeguarci. Io non ho esperienza di serie A, ma Verona la conosce bene. Fa parte della sua storia».

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA
Hellas Verona, Martinelli: " Lo stadio, Mandorlini, i tifosi, la serie A..."
09.02.2012 20:00 di Federico Errante
Fonte: hellaswall.it/tuttohellas
Di seguito l'intervista del Presidente Giovanni Martinelli, rilasciata in esclusiva ad Hellaswall.it, portale dei tifosi Scaligeri.

Com'è essere Presidente del Verona? Mi spiego meglio, da quando è diventato Presidente, quali sono le cose, le circostanze e le emozioni che non si aspettava di incontrare?
"CERTAMENTE LA COSA CHE MI HA DELUSO MAGGIORMENTE E’ STATA L’INDIFFERENZA DEGLI IMPRENDITORI VERONESI AI MOLTI APPELLI DI AIUTO CHIESTI IN VARIE OCCASIONI IN QUESTI ANNI.
UNA VERA INDIFFERENZA GENERALE COME DICE IL DETTO “ARMIAMOCI E PARTITE”. L’EMOZIONE PIU’ BELLA E’ STATA CERTAMENTE LA PROMOZIONE IN SERIE B SEGUITA POI DALLA PARTITA A ROMA CONTRO LA LAZIO".

Veniamo al progetto-stadio. Qualcosa si sta muovendo? Crede che sarà realizzabile?
"SI CREDO CHE SI POSSA FARE. SAREBBE PER L’HELLAS IL SOGNO DI OGNI SOCIETA’ DI CALCIO TANTO PIU’ CHE PERMETTEREBBE DI DARE UN MIGLIOR SERVIZIO A TUTTI I NOSTRI TIFOSI FACENDOLI SENTIRE PIU’ SICURI, CONSIDERATI E COCCOLATI".

Tornerà il Verona ad allenarsi in città o non ci sono ancora le giuste condizioni?
"BISOGNA RIFARE IL CAMPO DELL’ANTISTADIO. COSI’ COME E’ E’ IMPOSSIBILE ALLENARSI. IL COMUNE DOVREBBE SOBBARCARSI IL COSTO DEL RIFACIMENTO E PENSO CHE NON SIA POCO.
DOPO DI CHE, SEMPRE CHE L’AFFITTO SIA RAGIONEVOLE, POSSIAMO RITORNARE A VERONA, ANCHE SE A SANDRA’ STIAMO BENISSIMO, MA CAPISCO ANCHE I TIFOSI CHE CI VORREBBERO A VERONA".

Mai pensato agli abbonamenti pluriennali?
"NO A DIRE LA VERITA’ NON CI HO MAI PENSATO. SUGGERITEMI COME VORRESTE CHE SI FACESSE...?!?"

Come sta cambiando la Società Hellas al suo interno?
"CERCHIAMO SEMPRE DI MIGLIORARE I SERVIZI, I RAPPORTI CON LA LEGA, CON LE ALTRE SOCIETA’, CON I CALCIO CLUB, CON IL COMUNE MA NON E’ FACILE.
CI VORREBBE PIU’ PERSONALE MA DOBBIAMO CONTENERE LE SPESE."

Sembra che il rapporto Mandorlini-Gibellini stia migliorando. Come ha fatto?
"NON HO FATTO NIENTE. E’ STATO IL LORO BUON SENSO."

Cosa ne pensa delle polemiche che ci sono state per la sponsorizzazione di AGSM e del comportamento non proprio trasparente di alcuni organi di informazione?
"COME AL SOLITO SI E’ STRUMENTALIZZATO UN’OPERAZIONE TRASPARENTE CHE NON HA NIENTE DI ANORMALE.
QUALCUNO, O PIU’ DI UNO, CI HA RICAMATO SU CHISSA’ QUALE PORCHERIA SOLO PER FAR VEDERE CHE ESISTONO ANCHE LORO."

Quali sono i modelli di società da prendere come esempio o che le piacciono maggiormente?
"E’ FACILE OGGI DIRE L’UDINESE MA CI SONO DIETRO ANNI DI GESTIONE CONTINUATIVA, UNITA A CAPACITA’ IMPRENDITORIALE, CHE HANNO PORTATO RISULTATI ECCELLENTI".

Cosa sta cambiando nel settore giovanile? Si sta rinforzando la rete degli osservatori?
"SI STIAMO MIGLIORANDO ANCHE SE CI OCCORREREBBERO PIU’ RISORSE DA INVESTIRE. ABBIAMO COMUNQUE NEL SETTORE UN OTTIMO GRUPPO DI LAVORO COMINCIANDO DAL NOSTRO SIG. STEFANO GHISLENI CAPO DEL SETTORE GIOVANILE".

Quanto vorrebbe non pagare più le multe, non tanto per la multa in se stessa ma per quello che rappresenta?
"OGNI VOLTA CHE LA SOCIETA’ VIENE MULTATA PER ME E’ UNA SCONFITTA.
HO DETTO TUTTO SU QUESTA QUESTIONE. BISOGNA EVOLVERSI, CAMBIARE COMPORTAMENTI.
E’ DA STUPIDI FOSSILIZZARSI SEMPRE SULLE SOLITE FRASI.
CAMBIAMO... E’ ORA ANCHE DI QUESTO".

Azionariato popolare, pensa realmente si possa arrivare a fare qualcosa di costruttivo per la nostra società?
"NON LO SO. STIAMO CERCANDO DI CAPIRE CON UN SONDAGGIO SE TRA I TIFOSI C’E’ QUESTO INTERESSE. VEDREMO TRA UN MESE IL RISULTATO E VALUTEREMO SE ANCHE QUI E’ LA SOLITA STORIA: “ARMIAMOCI E PARTITE”."

Lo fa qualche pensierino A...?
"SE DICESSI DI NO SAREI UN BUGIARDO…."

FONTE: SerieBNews.com


Bentegodi già diffidato Hallfredsson, sì o no?
09/02/2012
Il Bentegodi rischia la chiusura. Meglio allora non 'andare oltre' ed essere irreprensibili. Giovanni Martinelli ha già avuto modo di lanciare un messaggio accorato ai tifosi. Inoltrando una sorta di richiesta di responsabilità da parte di tutti. Recitava il comunicato emesso dalla società: “si fa espresso ed accorato invito a tutta la tifoseria ad evitare accuratamente, ed indifferentemente durante le gare interne ed esterne, qualsiasi manifestazione antisportiva, soprattutto di natura discriminatoria sia territoriale che razziale, evidenziando che, stante la recidività e la diffida posta a carico del club, al prossimo episodio di questo tipo che dovesse reiterarsi, ci sarà comminata la sanzione che prevede l'obbligo di disputare una o più gare a porte o settori chiusi, nonché, in caso di ulteriori episodi, ad ancor più gravi sanzioni (squalifica del campo, penalizzazioni ecc).

Quindi, come già sottolineato ripetutamente dal presidente Giovanni Martinelli, è necessario che i sostenitori scaligeri prendano atto di quanto si sta verificando a danno della società e della squadra evitando di incorrere in ulteriori sanzioni che avrebbero una grave ricaduta sia dal punto di vista sportivo che economico.

[...]

Martinelli e Sartori «Stadio inadeguato»
PARERI "GIALLOBLÙ". Come la pensano tecnici e dirigenti scaligeri
Di Carlo e Mandorlini d'accordo: «Dura giocar bene...»

08/02/2012
Verona è perplessa. S'interroga. Difficile correre e ricamare su una lastra di ghiaccio, è come calciare in porta con un pallone di un chilo. Dura risolvere problemi tanto profondi. Idee tante, rimedi pochi e provvisori. Almeno per il momento.

[...]

MARTINELLI D'ANTICIPO. «Sospendere i campionati in questo periodo - premette Giovanni Martinelli, presidente del Verona - è solo una soluzione temporanea, il problema va affrontato alla radice. Vero, non sempre il maltempo raggiungerà questi livelli di criticità. Qualcosa però bisogna fare a prescindere. Pensate alla Juventus. A Torino si gioca, da altre parti no. Da parte mia continuerò a cavalcare il progetto del nuovo stadio, che finirebbe per garantire una miriade di opzioni complementari alla partita ed una vera ventata di novità. Sarebbe un vero e proprio volano, assicurerebbe benefici a tutta la città così come ai tifosi. Penso ai servizi, all'accoglienza degli spettatori, a molti altri valori aggiunti. E poi sinceramente non mi va molto l'idea di giocare chi prima e chi dopo, come sta succedendo in questo periodo».

[...]

FONTE: LArena.it


Comunicato Ufficiale Hellas Verona F.C.
27/01/2012 - 16:40
Si fa espresso ed accorato invito a tutta la tifoseria ad evitare accuratamente qualsiasi manifestazione antisportiva soprattutto di natura discriminatoria
VERONA - Hellas Verona Football Club precisa che, in seguito all’ultima partita disputata al "Bentegodi" contro la Juve Stabia, il Giudice Sportivo ha punito il sodalizio gialloblù con un’ammenda pari ad € 8.000 con diffida, “"per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, eseguito reiterati cori di discriminazione territoriale; entità della sanzione attenuata ex art. 13 – co. 1 – lett. a) e b), e co. 2, CGS, per avere la società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".

Si fa quindi espresso ed accorato invito a tutta la tifoseria ad evitare accuratamente, ed indifferentemente durante le gare interne ed esterne, qualsiasi manifestazione antisportiva, soprattutto di natura discriminatoria sia territoriale che razziale, evidenziando che, stante la recidività e la diffida posta a carico del club, al prossimo episodio di questo tipo che dovesse reiterarsi, ci sarà comminata la sanzione che prevede l’obbligo di disputare una o più gare a porte o settori chiusi, nonché, in caso di ulteriori episodi, ad ancor più gravi sanzioni (squalifica del campo, penalizzazioni ecc).

Quindi, come già sottolineato ripetutamente dal presidente Giovanni Martinelli, è necessario che i sostenitori scaligeri prendano atto di quanto si sta verificando a danno della società e della squadra evitando di incorrere in ulteriori sanzioni che avrebbero una grave ricaduta sia dal punto di vista sportivo che economico, eliminando tutti quei comportamenti che, seppure reazione alle altrui provocazioni, danneggiano esclusivamente l'Hellas Verona e vengono puntualmente stigmatizzati dai vari mass media nazionali nonchè da diversi altri soggetti che se ne interessano a vario titolo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


«Bye bye teròn»: rabbia in Campania
BUFERA. I cori ostili della Sud fruttano ottomila euro di multa. E la reazione «indignata» del sindaco di Castellammare
Il primo cittadino Bobbio attacca: «Comportamento inqualificabile come il silenzio sull'episodio»

25/01/2012
La multa comminata dal giudice sportivo ma, soprattutto, la durissima reazione del sindaco di Castellammare di Stabia: i cori della Curva sud contro i tifosi campani in occasione della partita di sabato hanno prodotto le previste conseguenze sul piano disciplinare (ottomila euro da prelevare dalle casse del club) ma, soprattutto, hanno scatenato la rabbiosa reazione delle istituzioni stabiesi. Luigi Bobbio, primo cittadino di Castellammare, proprio non ha digerito i «reiterati cori offensivi» contro i suoi concittadini. Al «Bentegodi», per il secondo incontro del girone di ritorno della serie B, i tifosi dell'Hellas hanno urlato tra l'altro agli avversari diversi corti, tra i quali anche: «Schettino uno di voi», «Torna alla tua terra teròn» e «Bye bye teròn».

Ma il peggio, sostiene lui, è stato sentire offese a un giovane tifoso stabiese, Nino Martinelli, morto in un incidente stradale. «Trovo intollerabile e inaccettabile», attacca senza mezzi termini, «non solo il comportamento inqualificabile tenuto dalla tifoseria veronese, che ha letteralmente coperto di insulti e offese gravissime l'intera città di Castellammare di Stabia», dice, «ma soprattutto il silenzio, veramente assordante, che ha coperto questo ignobile episodio». Il riferimento del sindaco è all'amministrazione comunale di Verona e alle autorità calcistiche, che hanno comunque punito il Verona con una sanzione pecuniaria di 8mila euro per i cori di discriminazione territoriale intonati contro i tifosi della Juve Stabia. Il giudice sportivo ha anche optato per la diffida dello stadio Bentegodi che è stato teatro di questi episodi. «Un silenzio che sembra riguardare tanto le autorità calcistiche, che, invece, dovrebbero adottare ben precisi e codificati provvedimenti sanzionatori nei confronti del Verona Calcio - attacca il sindaco di Castellammare di Stabia -; quanto le autorità cittadine che non hanno avuto alcuna parola di riprovazione o di stigmatizzazione nei confronti di questa rissosa, violenta e offensiva tifoseria», dice Bobbio.

«Noi siamo i primi a denunciare e combattere le cose negative che, purtroppo, accadono o si verificano in città, ma siamo altrettanto i primi a insorgere nel difendere con fierezza, da attacchi beceri e razzisti, la comunità civile di Castellammare di Stabia, composta nella stragrande maggioranza da persone civili e perbene che respinge al mittente certe offese e che reagisce con il suo orgoglio a un comportamento dal quale si sente ed è lontana mille miglia». «Mi aspetto», continua, che qualcuno dica parole di saggezza e adotti i necessari interventi sia per quanto riguarda le autorità sportive che per l'amministrazione comunale di Verona. Il non aver risparmiato neanche la memoria dei defunti impone che qualcuno rimetta al suo posto questa tristemente nota tifoseria veronese», dice Bobbio.

FONTE: LArena.it


Dichiarazioni del presidente Martinelli
25/01/2012 - 15:41
Il patron scaligero sui cori di discriminazione territoriale, le sanzioni del Giudice Sportivo e le parole del Sindaco di Castellammare
VERONA – Nel pomeriggio di mercoledì il presidente Giovanni Martinelli ha rilasciato alcune dichiarazioni ad hellasverona.it: “Tengo a precisare il mio disaccordo con quanto dichiarato dal Sindaco di Castellammare. I cori intonati da alcuni nostri sostenitori sono iniziati soltanto, e ribadisco soltanto, in seguito al ripetuto lancio e scoppio di petardi provenienti dal settore ospiti. Ciò ha causato la pur discutibile reazione di parte dei tifosi gialloblù dando vita ad espressioni che condanno fermamente.

Non capisco però per quale motivo, seppur accada frequentemente, il nostro club sia stato punito con 8.000€ di ammenda quando al sodalizio campano non è stata inflitta alcuna sanzione. Chiedo, in ogni caso, ai sostenitori scaligeri di prendere atto di quanto si sta verificando, ed eliminare quel tipo di comportamento che ci danneggia. Posso comprendere il disappunto nel subire l'esplosione di numerose bombe carta, ma ritengo sia loro dovere evitare atteggiamenti sui quali sistematicamente, ed in negativo, si accentra l'attenzione dei media.

Sono altresì disponibile ad un colloquio col primo cittadino Luigi Bobbio, per smorzare i toni della polemica e riappacificare gli animi, ribadendo la nostra ferma volontà al fine che non si verifichino in futuro fatti analoghi. Per il bene del nostro amato Hellas e per il raggiungimento di obiettivi sempre migliori è necessario mantenere un comportamento rispettoso ed evitare di rispondere alle provocazioni, essendo forti ed accettando, seppure con comprensibile disappunto, alcune palesi disparità di valutazione che talvolta si presentano”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


IL CASO
Corì contro la Juve Stabia a Verona
Bobbio accusa: "Una vergogna"
Il sindaco di Castellammare di Stabia contro i pesanti slogan degli ultrà veneti

Si sono sentiti urlare allo stadio 'Schettino uno di voi', 'Torna alla tua terra terron' e 'Bye bye terron' i tifosi della Juve Stabia che hanno seguito la squadra a Verona per il secondo incontro del girone di ritorno della serie B. Ma il peggio è stato sentire offese a un giovane tifoso stabiese, Nino Martinelli, morto in un incidente stradale.

Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, interviene affermando: "Trovo intollerabile e inaccettabile non solo il comportamento inqualificabile tenuto dalla tifoseria veronese, che ha letteralmente coperto di insulti e offese gravissime l'intera città di Castellammare di Stabia, ma soprattutto il silenzio, veramente assordante, che ha coperto questo ignobile episodio".

Il riferimento del sindaco è all'amministrazione comunale di Verona e alle autorità calcistiche, che hanno comunque punito il Verona con una sanzione pecuniaria di 8mila euro per i cori di discriminazione territoriale intonati contro i tifosi della Juve Stabia. Il Giudice sportivo ha anche optato per la diffida dello stadio Bentegodi che è stato teatro di questi episodi.

"Un silenzio che sembra riguardare tanto le autorità calcistiche, che, invece, dovrebbero adottare ben precisi e codificati provvedimenti sanzionatori nei confronti del Verona Calcio - attacca il sindaco di Castellammare di Stabia -; quanto le autorità cittadine che non hanno avuto alcuna parola di riprovazione o di stigmatizzazione nei confronti di questa rissosa, violenta e offensiva tifoseria",
dice Bobbio.
(24 gennaio 2012)

FONTE: Repubblica.it


JUVE STABIA
Juve Stabia, la famiglia Martinelli: "I cori a Verona? Indignati"
23.01.2012 15:16 di Clemente De Gaetano
Fonte: stabiachannel.it
Regna sovrano a Castellammare lo sdegno all'indomani dei cori oltraggiosi rivolti dai tifosi del Verona al Bentegodi contro Nino Martinelli, giovane supporter della Juve Stabia scomparso la scorsa estate a causa di un incidente stradale. "Hanno intonato cori come "Torna alla tua terra terron", "Bye bye terron" e "Schettino uno di voi" - spiegano alcuni stabiesi presenti al match in Veneto -. "Il gesto più scandaloso è stato però insultare Nino, è ignobile offendere la memoria di un giovane scomparso. Noi che lo portiamo nel cuore siamo stati feriti nell'animo e siamo quasi scoppiati in lacrime. L'assedio nei nostri confronti al termine del match rappresenta solo l'epilogo di una giornata da censura".

Un astio insensato verso il giovane che ha creato sgomento soprattutto nella famiglia Martinelli: "Siamo indignati, quando Castellammare è oggetto di un fatto di cronaca viene sbattuta seduta stante in prima pagina sui giornali nazionali - affermano i genitori di Nino -. Ora, dopo ingiurie verso un ragazzo morto, nessuno ne parla. Abbiamo avuto la solidarietà del presidente Franco Manniello, nessuna parola ci è invece stata destinata dal sindaco Bobbio che, in questo caso, dovrebbe difendere la città e la memoria di uno stabiese".

FONTE: TuttoB.com


Insulti dopo Verona - Juve Stabia: ''Il Sindaco difenda la città''
I consiglieri comunali Zingone(SEL) e Iovino(PD) scrivono a Bobbio. "Identità Stabiese" scrivere una lettera con richiesta di chiarimenti al sindaco di Verona.

di Anna Bellitto StabiaChannel.it
Cronaca 23/01/2012
Proseguono le polemiche e, soprattutto, l'indignazione a Castellammare di Stabia dopo le offese ricevute dai tifosi della Juve Stabia nel corso del match di Serie B di sabato scorso tra Verona e la squadra di calcio stabiese. Oltre ai soli cori razzisti, i tifosi gialloblù, che stanno onorando in tutta Italia l'immagine di una tifoseria e dell'intera città, sono stati anche oggetto di lanci di razzi e pietre all'interno dello stadio Bentegodi di Verona.

Indignazione c'è stata anche da parte della famiglia Martinelli per alcuni cori che sembrerebbero essere stati lanciati contro la memoria del loro figlio scomparso in estate in seguito ad un incidente stradale.

Questa mattina, sulle vicende sono intervenuti i consiglieri comunali di opposizione, Alessandro Zingone (SEL) e Francesco Iovino (PD) che, in una nota, hanno chiesto al al Sindaco di Castellammare di Stabia di "intervenire al più presto nelle sedi opportune per difendere l'onorabilità della città stabiese e dei tifosi al seguito della nostra squadra del cuore. Tanti sono stati gli slogan offensivi e le provocazioni con atti di violenza provenienti dalla

tifoseria Veronese. I nostri tifosi - dicono- hanno avuto sempre un comportamento esemplare sia in trasferta che in casa".
L'intervento del sindaco era stato chiesto anche dalla famiglia di Martinelli, che nel frattempo aveva ricevuto la solidarietà del presidente della Juve Stabia, Franco Manniello.

"Pur non conoscendo di persona la famiglia Martinelli - ha invece dichiarato Simone Ciro Giordano, dell'associazione "Identità Stabiese" - , sono vicino a loro in questo momento di tristezza derivante dalle offese rivolte alla memoria di un figlio di questa terra da parte di un gruppo di idioti razzisti la cui differenza con gli scarafaggi e' data solo dal numero di zampe possedute. Offendere la memoria di un giovane scomparso e ridicolizzare una tragedia così dolorosa come quella della nave Concordia va' oltre l'odio calcistico e territoriale ma tocca con profondità il disprezzo della vita umana e del suo ricordo".
Per questo motivo, lo stesso Giordano ha deciso di scrivere una lettera con richiesta di chiarimenti al sindaco di Verona " perche' anche lui ha il dovere di prendere una posizione rispetto a quello che e' successo".

Juve Stabia - Lo sdegno della famiglia Martinelli dopo i cori contro Nino: ''Nessuno parla di quanto è accaduto, solo Manniello ci è vicino''
I tifosi presenti a Verona: "I cori di oltraggio verso Nino ci hanno feriti dentro, eravamo in lacrime"

di Gioacchino Roberto Di Maio stabiachannel.it
Juve Stabia 22/01/2012
Regna sovrano a Castellammare lo sdegno all'indomani dei cori oltraggiosi rivolti dai tifosi del Verona al Bentegodi contro Nino Martinelli, giovane supporter della Juve Stabia scomparso la scorsa estate a causa di un incidente stradale. "Hanno intonato cori come "Torna alla tua terra terron", "Bye bye terron" e "Schettino uno di voi" - spiegano alcuni stabiesi presenti al match in Veneto -. Il gesto più scandaloso è stato però insultare Nino, è ignobile offendere la memoria di un giovane scomparso. Noi che lo portiamo nel cuore siamo stati feriti nell'animo e siamo quasi scoppiati in lacrime. L'assedio nei nostri confronti al termine del match rappresenta solo l'epilogo di una giornata da censura". Un astio insensato verso

il giovane che ha creato sgomento soprattutto nella famiglia Martinelli: "Siamo indignati, quando Castellammare è oggetto di un fatto di cronaca viene sbattuta seduta stante in prima pagina sui giornali nazionali - affermano i genitori di Nino -. Ora, dopo ingiurie verso un ragazzo morto, nessuno ne parla. Abbiamo avuto la solidarietà del presidente Franco Manniello, nessuna parola ci è invece stata destinata dal sindaco Bobbio che, in questo caso, dovrebbe difendere la città e la memoria di uno stabiese". La speranza è che buone notizie possano quantomeno giungere dal giudice sportivo sotto forma di severi provvedimenti avversi la tifoseria scaligera. A tutto vi è un limite, anche alla vile e grottesca inciviltà dei butei.

FONTE: StabiaChannel.it

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