VERONA 1-3 TORINO: I gialloblù vanno avanti con un rigore procurato da GOMEZ e trasformato da TONI ma poi nella ripresa i granata si scatenano e, dopo il pari in fuorigioco di IMMOBILE, fanno valere la classe di CERCI ed EL KADDOURI ribaltando meritatamente il risultato... HELLAS agganciato al 6° posto dal PARMA e dei granata

Pubblicato da andrea smarso lunedì 17 febbraio 2014 23:37, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Partita che per più di 20 minuti non decolla frenata dai tatticismi: Il VERONA non pressa e aspetta gli avversari che a loro volta giocano in orrizzontale affidandosi a qualche spunto mai veramente incisivo della coppia CERCI-IMMOBILE poi al 23° ripartenza in dubbio fuorigioco di IMMOBILE, palla che dopo un batti e ribatti finisce a MASIELLO che viene murato dalla retroguardia scaligera: Occasione gol dei granata...
Gli ospiti soffrono la velocità di ITURBE che da destra parte a razzo accentrandosi: In uno di questi affondo l'argentino si guadagna un corner, batte HALLFREDSSON in area GOMEZ viene trattenuto e spinto a terra da BOVO ma l'arbitro è lì, vede tutto e concede il penalty (i difensori avversari erano stati avvisati già prima di evitare questi episodi in area); batte TONI che non lascia scampo a PADELLI! Gol numero 12 per il Campione del Mondo in questa stagione...
Al 45° fallaccio di BOVO su ITURBE che era partito in velocità: Ammonizione per il difensore granata che l'avrebbe meritata anche in occasione del fallo da rigore su Juani...

Nella ripresa VENTURA sposta CERCI a destra azzeccando la mossa che cambierà la deriva della gara (insieme ad un aiutino da parte del guardalinee come vedremo): Il TORINO si scatena e al 4° trova il pari: EL KADDOURI taglia dentro una palla per IMMOBILE che riceve in fuorigioco al limite, entra in area ed è un gioco da ragazzi battere RAFAEL!
Brutto colpo per il VERONA che ancora sotto shock subisce anche il secondo al 7°: Gran gol di CERCI bravo a colpire di controbalzo col sinistro una palla fornita dalla fascia mancina da EL KADDOURI; nessuno scampo per RAFAEL battuto sulla sua destra a fil di palo! 1-2 spietato del Toro...
L'HELLAS appare confuso e spaurito come un pugile suonato, i granata trovano spazi fino ad ora insperati ed ecco arivare puntuale il tris per gli ospiti: CERCI la mette al centro per EL KADDOURI che arriva di gran carriera e spara un rasoterra che batte il guardiapali gialloblù tuffatosi forse con un attimo di ritardo; l'HELLAS non c'è più e manca mezz'ora alla fine...
A metà della ripresa gli scaligeri sembrano ritrovarsi ma TONI manca tre occasioni favorevolissime prima di testa poi svirgolando di piede; nel finale entrano anche MARQUINHO e SALA ma le forze scarseggiano e la lucidità pure: Il VERONA deve abbassare la testa.

SoglianoMorasMandorlini

Fa male la quarta sconfitta interna del campionato non tanto perchè il VERONA rimanda ancora il discorso salvezza (che comunque è solo a 4 punti): Ma sopratutto perchè questa doccia fredda ha permesso a PARMA e TORINO di agganciare i gialloblù al 6° posto dando un calcio probabilmente determinante, anche se non definitivo, alle speranze europee della società di via Toricelli.
Non mancano gli episodi su cui recriminare: La mancata ammonizione in occasione del fallo da rigore di BOVO che sarebbe stato poi espulso poco dopo quando il giallo l'ha guadagnato dopo l'ennesimo fallo su ITURBE e poi il pari di IMMOBILE partito in netto fuorigioco... Ma gli ospiti hanno comunque meritato giocando meglio e gestendo il possesso palla alla perfezione sui piedi fini EL KADDOURI-CERCI-IMMOBILE; l'HELLAS non ha capitalizzato quanto poteva con TONI ed in alcuni frangenti, come spesso capita ultimamente, si è abbassato troppo subendo la rimonta avversaria e 3 gol senza quasi colpo ferire: A che episodi ci si può attaccare?
Bravi loro! Quanto a noi... Non è possibile regalare campo e pensare che vada sempre grassa... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Il difensore granata DARMIAN «E’ stata una partita perfetta: vittoria e nessuna ammonizione per i giocatori diffidati. Bene, perché nessuno avrebbe voluto perdere il derby. Abbiamo disputato una bellissima partita, contro un avversario che in casa aveva perso solo contro Napoli e Roma. Non ci siamo mai dati per vinti, nemmeno dopo il rigore, perché volevamo tornare a casa con una bella prestazione e ci siamo riusciti. Siamo stati bravi, entrando in campo nel secondo tempo con determinazione e cattiveria. Mal di schiena? Mi ha inizialmente condizionato, ma non mi ha impedito di giocare» CalcioNews24.com

Claudio SALA 365 presenze al TORINO dal 1969 al 1980 condite da uno Scudetto ed una Coppa Italia «La vittoria a Verona è pesante perchè permette di agganciare in classifica proprio il Verona e a questo punto la squadra è pienamente in lotta per l'Europa League con le altre squadre che sono in quelle posizioni. Il merito di tutto questo è principalmente di Ventura. Cairo ha incontrato non pochi problemi nella sua gestione, ma da quando s'è affidato a Ventura e gli ha dato fiducia e spazio di manovra i risultati si vedono. Prima non c'era programmazione e venivano cambiati molti giocatori» TuttoMercatoWeb.com

Paolino PULICI ex bandiera del TORINO «Un successo come quello di Verona dimostra che la squadra ha un carattere importante. Giocare una partita come quella del Bentegodi dopo la sconfitta con il Bologna dimostra che il gruppo ha subito voluto riprendere il cammino, facendo bene. Quale può essere l'obiettivo di questo gruppo? E' difficile per me dire dove possa arrivare questo Torino. Meglio andare avanti giorno dopo giorno, partita dopo partita. Decidere un traguardo finale non sarebbe la scelta giusta» TuttoMercatoWeb.com

Vangelis MORAS «Siamo molto arrabbiati, è stata una brutta sconfitta condizionata da episodi dubbi. Non amo parlare degli arbitri ma è la seconda settimana consecutiva che succedono cose strane. Ora dobbiamo guardare avanti, già da domani inizieremo a lavorare per reagire. Non siamo stati abbastanza cattivi e determinati. Abbiamo mollato, dobbiamo stare più attenti perché questa sconfitta è pesante e brucia. Abbiamo dimostrato di saper reagire nelle situazioni difficili come questa e sono convinto che ci riusciremo anche stavolta. Il pubblico? Nemmeno c'è da commentare, il loro sostegno non ci è mai mancato. Il Livorno? Tutte le squadre sono difficili da affrontare, noi vogliamo solo arrivare presto a 40 punti» HellasVerona.it

Mister MANDORLINI «VERONA a due facce? Bene il primo tempo rischiando nulla con una squadra che fuoricasa ha delle ripartenze che fanno male... Nel secondo tempo siamo calati nonostante l'episodio del pareggio che ha dato il la alla rimonta... Cercheremo di ripartire da Domenica prossima; per quanto riguarda gli episodi a sfavore ha già detto tutto il direttore SOGLIANO, io mi limito ad analizzare gli aspetti tecnici... Peccato perchè potevamo portarla a casa dopo un primo tempo in cui abbiamo giocato sicuramente alla pari; l'unica cosa che posso imputare ai ragazzi è la poca voglia di vincere della ripresa e quei 10 minuti di follia! Stanchi? Forse si ma solo dopo il secondo gol quando non riuscivamo più a rincorrere la palla e ad aver la voglia di riaprire la gara... Ho anche cercato di cambiare in corsa ma purtroppo senza risultato. ITURBE attaccante aggiunto in futuro? Lui ha talmente qualità che può giocare ovunque ed in futuro potrà fare anche movimenti diversi... TONI? Si me lo aspettavo un Luca così ma anche lui stasera era un po' sottotono... La Nazionale? PRANDELLI lo conosce e sa cosa può dare anche se stasera ripeto forse era un po' spento dopo la gara tiratissima con la JUVE» Mediaset Premium

Urbano CAIRO «Grande vittoria dopo la brutta gara di Domenica con un secondo tempo fantastico! Giusto giocare con i 5 diffidati, bisogna pensare una partita per volta; non carichiamo troppo il derby, prepariamola bene ma cerchiamo di essere spensierati senza farci troppe paturnie... IMMOBILE? Bravo, come CERCI ma come tutta la squadra... Vuol dire che c'è un'ossatura che tiene anche quando si inseriscono giocatori nuovi... Le individualità contano ma sono contento perchè mi sembra che sia la squadra ad essere quadrata» Mediaset Premium

Mister VENTURA «SOGLIANO dice che un paio di episodi hanno penalizzato il VERONA? Se riusciamo a discutere il risultato di stasera le cose si fanno difficili... Il TORINO stasera ha strameritato e comunque se il fuorigioco c'era era questione di millimetri che in questo campionato hanno penalizzato anche noi che abbiamo perso un derby con un gol in off-side! Io dico che i granata hanno giocato meglio nella gestione della palla, nella creazione degli spazi eccetera... Venire qui e giocare così in un campo difficile come questo non è da tutti; lasciamo al TORINO i meriti che ha» Mediaset Premium

Il diesse SOGLIANO guardando gli episodi discutibili dell'incontro «Il fallo su TONI? E' più grave il gol del pari in fuorigioco... Non togliamo nulla ai meriti del Toro per carità ma anche Domenica scorsa con la JUVE meritavamo di più e siamo stati penalizzati... Comunque non possiamo recriminare, questi episodi possono capitare... Non ci sentiamo penalizzati, l'obiettivo rimane la salvezza anche se, con molta pacatezza e senza polemiche, mi piacerebbe che in certe partite gli episodi girassero anche a nostro favore... Purtroppo questi episodi hanno cambiato la partita incanalandola in una direzione diversa da quella che noi speravamo... Il MILAN? Le attenzioni fanno piacere ma per il momento penso esclusivamente al VERONA. ROMULO? Sta facendo un grande campionato con una grande umiltà... E' un giocatore che da tutto ma che deve continuare a rimanere con i piedi per terra per fare bene» Mediaset Premium

EL KADDOURI autore del pari «Toro a due facce? No è che nel primo tempo s'è chiuso bene il VERONA, nel secondo abbiamo trovato subito il pari e poi siamo stati bravi con loro che si sono un po' aperti... Messaggio alla JUVE in vista del derby? Nooo noi volevamo solo riscattare la partita di Domenica scorsa col BOLOGNA, comunque l'obiettivo è ancora la salvezza fino a quando non raggiungiamo quota 40 poi vedremo e se sarà il caso cercheremo di approfittarne...» Mediaset Premium

Ciro IMMOBILE autore del pari «Sfida verità per l'Europa? Ma nooo era una gara importante tra due squadre che stanno facendo bene... La JUVE non ha creduto in me? No... Ma la JUVE ha TEVEZ che è un grande campione io invece devo ancora crescere alla seconda stagione in Serie A. La Nazionale? Io faccio il mio se e quando PRANDELLI chiamerà mi farò trovare pronto... Cos'è cambiato rispetto alla passata stagione al GENOA? Nulla ma in questa annata i gruppo è davvero splendido...» Mediaset Premium

Mister DI BIAGIO tecnico dell'Under 21 azzurra su JORGINHO «Da due anni proviamo a farlo diventare italiano, volevamo portarlo all'Europeo. Per noi non è di certo una scommessa recente anche se è cresciuto tantissimo in quest'ultimo periodo. Nazionale? Non so se parteciperà al Mondiale ma è nei piani miei e quelli di Prandelli. Farebbe molto comodo all'Italia» CalcioNews24.com

Mister PAVANEL «Il nostro cammino? Siamo contenti, queste manifestazioni sono molto importanti per noi. Speravamo in un epilogo diverso, ma andare sotto subito ci ha messo in difficoltà. Qualcosa potevamo anche farlo meglio, ma ai ragazzi non ho nulla da rimproverare. Il raduno finale? Li ho ringraziati perché hanno fatto vivere delle emozioni incredibili a me e a tutta la città. Dispiace aver perso in questa maniera ma era inevitabile. Non siamo una squadra abituata a partecipare a competizioni come queste e le energie ci nono venute meno nel momento più importante. Dobbiamo fare tesoro di questa sconfitta, per quando in futuro ci troveremo in situazioni simili. Il campionato? Tutti mi dicono che il Viareggio si paga e io sono curioso. Noi non possiamo permettercelo, perché vogliamo raggiungere il quinto posto e faremo di tutto per riprendere la nostra corsa» HellasVerona.it

Gino BALLARDINI capitano dell'HELLAS Primavera «E’ stata una bella esperienza che ci ha fatto crescere. Oggi non abbiamo disputato una bella prestazione, ci tenevamo tanto ed ora è normale ci sia un po’ di rammarico e tristezza. Siamo già concentrati sul Milan e sul quinto posto che vogliamo raggiungere ad ogni costo. Il nostro è un gruppo solido e fantastico e sono orgoglioso di esserne il capitano» HellasVerona.it


VERONA 1-3 TORINO: Le immagini e gli highlights

VERONA 1-3 TORINO +   -   =

MANDORLINI dopo aver visto la formazione granata sceglie DONADEL in mediana dal primo minuto con GOMEZ in attacco ad affiancare TONI ed ITURBE; sulla fascia sinistra della difesa rientra l'ex TORINO AGOSTINI.
VENTURA non vuole correre altri rischi dopo lo scivolone interno col BOLOGNA, altro che turn-over in vista del derby: Subito in campo 5 dei 6 diffidati tra cui capitan GLIK al centro della difesa e centrocampo a 5 con EL KADDOURI che giocherà pochi metri più avanti a supporto della coppia terribile CERCI-IMMOBILE...

Prima della gara Damiano TOMMASI presidente AIC ha premiato con una targa ricordo Daniele CACIA come capocannoniere dello scorso campionato di Serie B

PRIMO TEMPO
10° partita che non si muove da rigidi canoni tattici: Il Toro giochicchia a metacampo e in difesa ha buon gioco perchè è il solo TONI a pressare... VERONA troppo timoroso così non va MANDORLINI prova a dare la scossa ai suoi invitando gli esterni d'attacco ad assitere di più il Campione del Mondo
13° Primo tiro della gara ad opera di EL KADDOURI: Velleitario va malamente fuori...
20° Il tema tattico non cambia: L'HELLAS attende gli avversari, li lascia giocare fino agli ultimi 30-35 metri poi pressa cercando la ripartenza la gara come conseguenza risulta un po' noiosa...
22° Angolo di ROMULO con MORAS che di prepotenza non trova lo specchio peccato!
23° Ripartenza in dubbio fuorigioco di IMMOBILE, palla che dopo un batti e ribatti finisce a MASIELLO che viene murato dalla retroguardia scaligera: Occasione gol dei granata stasera in maglia bianca
28° EL KADDOURI cade una volta di troppo: Ammonizione per il belga-marocchino del Toro
30° ITURBE atterrato al limite, regola del vantaggio per TONI che però conclude debole e centrale: Facile per PADELLI
32° 1-2 IMMOBILE-CERCI ma l'ex PESCARA era fortunatamente partito in off-side
35° Angolo concquistato da ITURBE, batte HALLFREDSSON, BOVO trattiene GOMEZ ed il signor Rocchi concede il rigore! Batte TONI che con freddezza parte poi frena poi di destro spiazza PADELLI: VERONA in vantaggio...
40° Batte una punizione ROMULO, la difesa ospite si alza in sincronia lasciando tutti i gialloblù in fuorigioco! Inutile la rete di MARQUES...
43° BOVO dalla distanza: Facile per RAFAEL
44° Brutto fallo di HALLFREDSSON su CERCI, giusto il giallo all'islandese che era diffidato e salterà il lunch-match VERONA-LIVORNO di Domenica prossima
45° Fallaccio di BOVO su ITURBE che era partito in velocità: Ammonizione anche per il difensore granata
46° Si chiude il primo tempo con un calcio d'angolo sprecato da 'Alfredo' che batte malamente e fa uscire la palla già in fase aerea

SECONDO TEMPO
2° CERCI penetra in area dal vertice destro poi scocca un tiro velenoso: Bravo RAFAEL in tuffo!
4° EL KADDOURI taglia dentro una palla per IMMOBILE che riceve in fuorigioco al limite (ma la terna arbitrale non segnala nulla), entra in area ed è un gioco da ragazzi trovare il pari!
5° ITURBE difende palla in area per TONI che si gira e tira: Controlla PADELLI...
7° Gran gol di CERCI bravo a colpire di controbalzo col sinistro una palla fornita dalla fascia mancina da EL KADDOURI: Nessuno scampo per RAFAEL battuto sulla sua destra a fil di palo! 1-2 spietato del Toro...
10° VIVES vede RAFAEL fuori dai pali e ci prova dal limite: Palla alta...
13° KURTIC dalla distanza: Palla altissima ma il VERONA appare ancora sotto shock in balia dell'avversario
15° 3 a 1 Toro: CERCI la mette al centro per EL KADDOURI che arriva di gran carriera e spara un rasoterra che batte RAFAEL tuffatosi forse con un attimo di ritardo; l'HELLAS non c'è più...
18° HALLFREDSSON con un bel cross per TONI che di testa si tuffa e colpisce ad un passo da PADELLI che si trova la palla in mano! Che occasione mancata per i gialloblù!
20° TONI per HALLFREDSSON che tira alto
21° Primo cambio HELLAS: MARTINHO al posto di CACCIATORE, ROMULO scala in difesa
22° ITURBE crossa per TONI che pressato da GLIK non trova lo specchio! Peccato...
25° TONI cade in area sul lancio di ITURBE: Episodio dubbio la trattenuta c'è con i pantaloncini blu che si allungano
26° TONI sponda su GOMEZ trovando la ribattuta avversaria che gli rimanda palla sui piedi: Palla fuori ma altra buonissima occasione sprecata da Luca...
32° Doppio cambio HELLAS: HALLFREDSSON lascia il posto a MARQUINHO, SALA sostituisce ITURBE. Cambia anche il TORINO: MEGGIORINI entra al posto di CERCI che esce con (molta) calma...
34° MARQUINHO conquista un fallo dal limite in zona centrale: Batte ROMULO sulla barriera, SALA ci prova ma la palla va altissima...
36° SALA crossa per GOMEZ che in area di testa prova la spizzata, palla che sorvola la traversa
37° MARQUINHO dribbling e tiro dalla distanza: Palla ampiamente fuori
40° Sceneggiata di EL KADDOURI che prima si butta a terra in preda ai crampi poi non vuole uscire e se la prende con SALA che lo invita a far presto: Entra FARNERUD ed il belga-marocchino esce zoppicando definitivamente
42° ROMULO con un corner da destra: TONI impatta di testa ma la precisione stasera è fallace
44° MARTINHO slalom in area e tiro ampiamente impreciso, ultimo cambio granata fuori IMMOBILE fischiatissimo dal pubblico scaligero (che non ha dimenticato quella festa negli spogliatoi col PESCARA in occasione della promozione in A degli abruzzesi e l'inutile coro contro l'HELLAS) dentro LARRONDO
48° Il signor Rocchi termina la gara dopo 3 minuti di recupero

TABELLINO
HELLAS VERONA-TORINO 1-3
Marcatori: 36' pt Toni (rig.), 5' st Immobile, 8' st Cerci, 16' st El Kaddouri.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Marques, Moras, Cacciatore (dal 21' st Martinho); Hallfredsson (dal 33' st Marquinho), Donadel, Romulo; Iturbe (dal 33' st Sala), Toni, Gomez Taleb.
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Pillud, Donati, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Rabusic, Gonzalez.
All.: Mandorlini.

TORINO (3-4-1-2): Padelli; Bovo, Moretti, Glik; Masiello, Kurtic, Darmian, Vives; El Kaddouri (dal 40' st Farnerud); Cerci (dal 34' st Meggiorini), Immobile (dal 45' st Larrondo).
A disposizione: Gomis, Berni, Rodriguez, Basha, Maksimovic, Pasquale, Vesovic, Tachtsidis.
All.: Ventura.

Arbitro: Rocchi di Firenze.
Assistenti: Vivenzi e Ghiandai.
NOTE. Ammoniti: El Kaddouri, Vives, Hallfredsson, Bovo. Spettatori: 20.964 (paganti: 4.835; abbonati: 16.129).



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RASSEGNA STAMPA +   -   =
OBIETTIVO EUROPA
Serie A, il Torino batte l'Hellas Verona e lo aggancia
La squadra di Ventura va sotto di un gol, ma nel secondo tempo ha una marcia in più: finisce 1-3

18/02/2014
Un mix tra cuore e forza, la formula dei granata per scardinare la difesa del Verona al Bentegodi, facendosi agganciare in classifica dalla squadra di Ventura per l'ambizioso posto in Europa. Calano i sipari sulla 24esima giornata di campionato dove il Torino, dopo esser stato sotto di un gol, dilaga nella ripresa con tre reti in tredici minuti dei soliti Immobile, Cerci e El Kadduri.

La partita - Di fatto fino al 20' non succede nulla, il Verona ne approfitta e cerca di attaccare la porta del toro, giù di tono per i primi 45 minuti. Al 35' Gomez entra in area e viene strattonato da Bovo. Rocchi non ha dubbi: rigore. Dal discheto il solito Luca Toni non sbaglia, portando i gialloblu al riposo sul 1 a 0.

La scossa - Deve aver tuonato Ventura negli spogliatoi se il Toro al rientro in campo si toglie la maschera e aggredisce i gialloblù. E' subito Toro. Al 4’ El Kaddouri pesca Immobile in area (fuorigioco di 30 cm che l’assistente di Rocchi non vede) e gol del bomber granata. Poi altri 3 minuti e ancora di El Kaddouri il suggerimento per Cerci che tra le linea trova la porta con un sinistro di prima intenzione. L'uno due del Toro scardina di fatto la difesa di mandorlini, tramortita dallo shock. Calo di attenzione e arriva il terzo gol, fotocopia del secondo con protagonisti invertiti, di El Kaddouri la conclusione su assist di Cerci.

Obiettivo Europa - L'imperativo per il Toro era vincere come per il Verona. Le due squasre si giocano con il Parma e con il Milan un posto per l'Europa league. Un occasione che i granata non si sono lasciati sfuggire sopo che i verdetti del weekend avevano visto il Parma in salute dilagare 4 a 0 a Bergamo contro l'Atalanta e il Milan per 1 a 0 sul Bologna. Il Toro aggancia cosi con una vittoria il Verona di Mandorlini.

FONTE: LiberoQuotidiano.it


HELLAS VERONA / TORINO 1-3
18/02/2014 01:23 - by gaudiopedalino
L’Hellas Verona subisce una sonora sconfitta con il Torino che conferma, al Bentegodi, la tradizione positiva, quarta vittoria consecutiva. Mandorlini manda in campo la stessa formazione che ha pareggiato con la Juve con l’unica variazione Agostini per Albertazzi come esterno di sinistra. Il primo tempo scorre abbastanza noioso fino al ventesimo quando Moras, su angolo, salta più alto di tutti, ma non inquadra la porta e, un minuto dopo, pericoloso contropiede del Toro, con Immobile, che scatta sul filo del fuorigioco, ma, il tiro Masiello è deviato in angolo. Dopo un affondo di Iturbe per Toni che colpisce debolmente, Immobile crossa una palla che attraversa tutto lo specchio della porta senza che Cerci possa arrivarci. Al trentacinquesimo, su azione d’angolo, Bovo strattona Gomez, proprio davanti all’arbitro, che decreta il rigore che Toni trasforma impeccabilmente, per il dodicesimo centro stagionale. Il tempo finisce con i gialloblù che controllano gli avversari, anche se, proprio allo scadere, è ammonito Hallfredsson che, diffidato, salterà Livorno.

La ripresa vede i granata proiettarsi in avanti a pieno organico e gli scaligeri che, arretrando, escono a fatica. Al quarto palla di El Kadduri in profondità per Immobile che, in fuori gioco almeno di un metro, batte imparabilmente Rafael. Clamorosa la svista del guardialinee, perfettamente posizionato, e con un’azione semplicissima. Il pareggio galvanizza i ragazzi di Ventura mentre deprime quelli di Mandorlini che, in dieci minuti, subiscono due reti. Al quarto, un traversone di El Kadduri trova la spettacolare girata al volo di Cerci per il raddoppio e, proprio Cerci ricambia il favore, al quindicesimo, al marocchino che con un piattone di destro batte Rafael apparso leggermente in ritardo. L’Hellas cerca il riscatto, Mandorlini toglie Cacciatore per Martinho, quindi Halfredsson e uno sbiadito Iturbe per Marquinho e Sala. Toni ha l’opportunità di riaprire la gara ma, un suo colpo di testa, su traversone di Hallfredsson, è miracolosamente salvato in due tempi da Padelli mentre, poco prima della mezzora, su appoggio di Juanito, spara a lato dall’altezza del rigore. Con questo errore termina virtualmente la partita che vede l’Hellas per la quarta volta sconfitta da una squadra con classifica inferiore alla propria.

Al termine della gara il D.S. Sean Sogliano ha esternato il rammarico e il disappunto della società per i ripetuti errori, clamoroso il fuorigioco ma molto dubbio anche un intervento su Toni in area, che la squadra sta subendo nelle ultime settimane. Domenica a mezzogiorno incontro della rinascita a Livorno.

FONTE: RadioRCS.it


Hellas Verona - Torino termina 1 a 3. Cronaca e tabellino
Orario 14 ore fa 22:42 Francesco Gala
La 24.ma giornata del campionato di Serie A si chiude con una sfida tra due squadre che stanno vivendo un momento fantastico ed inaspettato. Hellas Verona - Torino promette spettacolo sin dai primi minuti, ma il risultato si sblocca al minuto 36 con Luca Toni che trasforma un calcio di rigore. Nel secondo tempo entra in campo un altro Torino ed agguanta il pareggio dopo pochi attimi con Ciro Immobile che sfrutta un grande assist di El Kaddouri. Dopo qualche istante arriva la rete della rimonta a firma di Alessio Cerci. La squadra di casa prova a reagire, ma El Kaddouri chiude il match al minuto 61.

Tabellino
VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore (Marquinho), Marques, Moras, Agostini; Romulo, Donadel, Hallfredsson (Martinho); Gomez, Toni, Iturbe.

TORINO (3-5-2): Padelli, Darmian, Glik, Bovo, Moretti, Masiello; Kurtic, Vives, El Kaddouri (Farnerud); Cerci (Meggiorini), Immobile (Larrondo).

Marcatori: 36' Toni su rig. (V); 5' st. Immobile (T); 61' st. El Kaddouri (T)

FONTE: EuropaCalcio.it


Hellas Verona - Torino 1-3 | Il Toro batte gli scaligeri e li aggancia in classifica
Il gol su rigore di Toni sembrava aver lanciato i gialloblu verso l'ennesima vittoria sul terreno amico, ma nella ripresa la formazione di Ventura ha messo in campo la cattiveria che mancava nella prima frazione e, grazie anche ad un gol in fuorigioco, è riuscita a raddrizzare il match
Luca Stoppele 17 febbraio 2014
La ventiquattresima giornata del campionato di serie A si chiude con il Torino che riesce a sbancare il Bentegodi battendo l'Hellas Verona.

Nella prima frazione di gioco lo sterile possesso palla granata non ha prodotto i frutti sperati da Ventura, mentre l'Hellas appariva più solido, concreto e pronto a colpire. Il vantaggio poi è arrivato grazie ad un calcio di rigore provocato da Bovo per una trattenuta su Gomez e trasformato con grande freddezza da Luca Toni. I padroni di casa apparivano quindi in pieno controllo del match, con un gol di vantaggio e la possibilità di lanciare le proprie ali in contropiede.

La ripresa però è iniziata con un Toro più arrembante, che fin dall'inizio ha cercato la via del gol con più cattiveria. La rete del pareggio è arrivata dopo qualche minuto, viziata da un fuorigioco di Immobile, e il gol del vantaggio subito dopo, con una grande conclusione di Alessio Cerci. I gialloblu a questo punto hanno subito il colpo: la squadra è apparsa sotto shock per qualche minuto e la rete di El Kaddouri ha definitivamente chiuso le danze. Sostenuti dal solito generoso pubblico, gli scaligeri hanno provato ad accorciare le distanze, ma un Toni stranamente impreciso e un po' di confusione nella costruzione delle azioni, hanno penalizzato la formazioni di Mandorlini, che viene ora agganciata in classificata sia dai granata che dal Parma.

PRIMO TEMPO - Il primo tentativo a rete è di Kurtic al 4' ma il pallone termina abbondantemente a lato. Partita molto equilibrata nelle prime fasi, con le due squadre molto attente a non sbagliare. Prosegue la fase di studio delle due formazioni, con il Torino che cerca l'imbucata per una delle due punte, mentre l'Hellas cerca di manovrare e aggirare la difesa avversaria. La prima vera occasione arriva al 22' su angolo di Romulo, con Padelli che in uscita non trova il pallone e Moras che di testa non trova la porta. Un minuto dopo Immobile sfugge alla marcatura e arriva sul fondo, la mette rasoterra e da dietro arriva Masiello che calcia a botta sicura ma trova la deviazione di un difensore. Un azione personale di Iturbe al 31' mette in moto Toni, ma la sua conclusione in mezzo a tre difensori è troppo debole. Bovo trattiene Gomez in area su corner al 35' e Rocchi assegna il rigore. Sul dischetto va Toni che spiazza Padelli. Bovo ci prova da distanza siderale al 44' e Rafael para senza problemi.

SECONDO TEMPO - Il Toro parte forte e Rafael al 48' deve allungarsi per respingere la conclusione di Cerci. Subito dopo Kurtic trova El Kaddouri in area ma il passaggio è arretrato. Al 50' Kurtic serve Immobile che parte in fuorigioco, non segnalato, e solo davanti alla porta fulmina Rafael. Toni prova subito a rispondere ma il suo sinistro è facile preda di Padelli. Cerci al 52', servito da El Kaddouri al limite, calcia di prima e ribalta il risultato con un gran gol. Vives al 56' prova il pallonetto sull'uscita di Rafael avvenuta sul corner ma il pallone va fuori. Rafael al 58' con i piedi mette una pezza su una distrazione dei due centrali. Al 61' El Kaddouri prova il rasoterra da fuori e, complice un intervento non perfetto di Rafael, la sfera s'infila per la terza volta nella porta scaligera. Hallfredsson trova Toni in area al 63', ma il suo colpo di testa è sul portiere. Hallfredsson spara in curva dal limite al 65'. Toni al 71' fallisce una grande occasione su respinta corta dei granata in area. Faticano ora i padroni di casa a trovare gli spazi giusti e il Toro, quando rientra in possesso palla, prova ad amministrare. Romulo su punizione al 80': pallone respinto dalla barriera, arriva Sala e ma non trova la porta. Sala d'esterno per Gomez al 82' ma il suo colpo di testa si spegne a fondo campo. Toni ci riprova di testa al 88', ma la mira non è delle migliori. Al 90' Martinho viene servito in area ma s'intestardisce in un'azione personale e il suo destro termina lontano dal bersaglio.

HELLAS VERONA - TORINO 1-3
MARCATORI: Toni (HV) al 36', Immobile (T) al 50', Cerci (T) al 52', El Kaddouri (T) al 61'

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 33 Agostini, 25 Marques, 18 Moras, 29 Cacciatore (dal 66' 6 Martinho); 10 Hallfredsson (dal 78' 7 Marquinho), 30 Donadel, 2 Romulo; 15 Iturbe (dal 78' 26 Sala), 9 Toni, 21 Gomez Taleb.

A disposizione: 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Pillud, 5 Donati, 8 Cacia, 11 Jankovic, 14 Cirigliano, 19 Rabusic, 23 Gonzalez. Allenatore: Andrea Mandorlini.

TORINO (3-4-1-2): 30 Padelli; 5 Bovo, 24 Moretti, 25 Glik; 17 Masiello, 27 Kurtic, 36 Darmian, 20 Vives; 7 El Kaddouri (dal 85' 8 Farnerud); 11 Cerci (dal 78' 69 Meggiorini), 9 Immobile (dal 90' 16 Larrondo).

A disposizione: 23 Gomis, 32 Berni, 2 Rodriguez, 4 Basha, 19 Maksimovic, 26 Pasquale, 29 Vesovic, 69 Meggiorini, 77 Tachtsidis. Allenatore: Giampiero Ventura.

ARBITRO: Gianluca Rocchi di Firenze.

FONTE: VeronaSera.it


Hellas Verona – Torino 1-3: commento e pagelle. El Kaddouri trascina il Toro
17 febbraio 2014 22:39 | Luigi Maria Romano
Gara soporifera per buona parte del primo tempo. Il “sonno” si interrompe solo grazie a un’uscita poco sicura di Padelli che per poco non causa il vantaggio gialloblu e a un tiro d’esterno di Masiello provvidenzialmente deviato in angolo da Marques. La svolta del match arriva al 36′, quando Rocchi ravvisa una trattenuta di Bovo su Juanito e decreta il penalty. Dal dischetto Luca Toni non sbaglia e porta in vantaggio i suoi.
La ripresa è tutta un’alta musica. Bastano infatti 4 minuti a Ciro Immobile per partire sul filo del fuorigioco (a dire il vero l’attaccante era leggermente avanti rispetto alla linea dei difensori) e battere Rafael. Il Verona accusa il colpo e il Toro ne approfitta ribaltando il match al 52′ con un sinistro al fulmicotone di prima di Cerci. Gli scaligeri non riescono a fare quadrato per inseguire il pareggio e viene punita al 60′ da un El Kaddouri devastante dal ritorno in campo delle formazioni. Pochi minuti dopo Toni ha sulla testa la palla per riaprire il match, ma la sua zuccata è centrale e non sorprende Padelli. Le successive offensive veronesi sono però poco convincenti e Glik e compagni hanno pochi problemi nella gestione del vantaggio. Dopo la girandola di cambi e 3 minuti di recupero Rocchi fischia la fine del match e il Toro porta a casa 3 punti che consentono ai granata di continuare a sognare

H. VERONA (4-3-3)
RAFAEL 5,5: sui gol, specialmente su quello di Cerci, non può molto, ma su El Kaddouri può fare decisamente meglio.

CACCIATORE 5,5: sufficiente prova in fase difensiva, ma ha la fortuna di non giocare nella zona più pericolosa del campo. Nella ripresa cala vistosamente e viene sostituito
(66′ MARTINHO 5: non male i movimenti senza palla, ma il contesto in cui si inserisce è già confusionario e frenetico e l’ex cesenate non ha i mezzi per sovvertire l’ordine delle cose. Inoltre, il “piede debole” è veramente debole, come dimostra una sua conclusione nel finale

MARQUES 5: sugli spalti qualcuno sta sicuramente rimpiangendo capitan Maietta

MORAS 6: prestazione ordinata per il greco

AGOSTINI 5,5: il Cerci di oggi, soprattutto nella ripresa, è fuori dalla sua portata

ROMULO 6: solita prova tutta grinta ed energia

DONADEL 5,5: guida bene il centrocampo, che mantiene sempre le giuste distanze con gli altri due reparti nel primo tempo. Nella seconda frazione è dato per disperso

HALLFREDSSON 5,5: le gare dell’islandese sono sempre caratterizzate dal furore agonistico. Stavolta esagera con la vis pugnandi e rimedia anche un giallo
(78′ MARQUINHO S.V.)

ITURBE 5,5: ogni volta che prende può essere un pericolo difesa granata, ma non incide più di tanto. Moretti lo limita come meglio non potrebbe
(78′ SALA S.V.)

TONI 6: si rende protagonista di un duello tra pesi massimi con Glik e non si fa ipnotizzare da Padelli in occasione del calcio di rigore

JUANITO GOMEZ 5,5: l’eroe del pareggio con la Juve non sembra essere molto in palla. Ha il merito di procurarsi il penalty, ma nulla di più


TORINO (3-5-2)
PADELLI 6: uscite non sicure e rinvii approssimativi all’inizio del match. Si riprende nel prosieguo

BOVO 5: provoca ingenuamente il rigore per il Verona trattenendo vistosamente Juanito. Si fa anche ammonire dopo un fallaccio su Iturbe nel finale della prima frazione e rischia di causare un altro penalty per un intervento dubbio su Toni nella ripresa

GLIK 6,5: combattimento epico con Toni. Sportellate continue, e il corazziere polacco non demerita nel confronto singolo con l’ariete emiliano

MORETTI 6: sempre più colonna portante di questa squadra. Nel frangente del match in cui nessuna delle due squadre riesce a cavare un ragno dal buco è l’ex Valencia quello apparso più lucido in fase di costruzione di gioco. Questo, considerando il suo ruolo, è alquanto paradossale

DARMIAN 6: buona prova in entrambe le fasi

KURTIC 6: dà qualità e imprevedibilità in mezzo al campo

VIVES 5,5: dovrebbe essere il “cervello” della squadra di Ventura. Oggi non è certo in stato di grazia

EL KADDOURI 7,5: al contrario di Kurtic, nel primo tempo non offre la giusta dose di qualità e spesso si perde in giocate prevedibili. Nella ripresa è un altro giocatore, che propizia le reti di Immobile e Cerci e realizza il 3-1
(85′ FARNERUD S.V.)

MASIELLO 6: spinge, copre e va anche vicino al gol

IMMOBILE 6,5: nel primo tempo non incide come dovrebbe ma nella ripresa trova subito il gol alla prima opportunità rilevante
(90′ LARRONDO S.V.)

CERCI 7: braccato letteralmente dai difensori avversari, quando può crea qualche grattacapo. E’ tuttavia nella ripresa che l’ala di Velletri si scatena e realizza il gol del 2-1 granata per poi fornire l’assist per la rete di El Kaddouri
(78′ MEGGIORINI S.V.)

FONTE: CalcioWeb.eu


Serie A: Verona-Torino 1-3 in rimonta
17 febbraio alle 22:38
Verona-Torino è il posticipo che lunedì sera chiude il programma della 24esima giornata di campionato in Serie A, la quinta nel girone di ritorno. Di fronte ci sono due squadre rivelazione, che stanno respirando aria d'Europa. I padroni di casa, passati in vantaggio grazie al rigore di Toni, vengono rimontati nella ripresa e raggiunti in classifica dai granata, che riscattano subito l'ultima sconfitta in casa col Bologna e arrivano nel migliore dei modi al prossimo derby con la Juventus. Assenti per infortunio capitan Maietta da una parte e Gazzi dall'altra. Il tecnico del Toro, Ventura nel 2007 ha allenato l'Hellas Verona, ora guidato da mister Mandorlini, cresciuto come calciatore nel settore giovanile del Toro. Sfida interessante anche tra bomber in chiave Nazionale, con Toni da una parte e Immobile dall'altra che sognano di convincere Prandelli a portarli in Brasile, dove conta di esserci pure Cerci.

PRIMO TEMPO - Le due squadre si studiano a lungo e così per la prima occasione bisogna aspettare il 22', quando il colpo di testa di Moras termina sul fondo dopo un'uscita a vuoto di Padelli su calcio d'angolo. Il Toro risponde un minuto più tardi col sinistro in corsa a lato di Masiello su cross rasoterra di Immobile, scattato in sospetta posizione di fuorigioco. Il primo tiro in porta arriva alla mezzora, quando Toni conclude debolmente tra le braccia di Padelli dopo una percussione palla al piede di Iturbe. A dieci minuti dall'intervallo su calcio d'angolo l'arbitro vede una trattenuta di Bovo su Juanito Gomez e fischia il calcio di rigore, che Toni trasforma spiazzando il portiere e portando così in vantaggio il Verona col suo 12esimo gol in campionato.

SECONDO TEMPO - Il Toro si ripresenta in campo con un altro spirito e si rende subito pericoloso con Cerci, che costringe Rafael alla respinta. Al 49' pareggia Immobile, partito però in posizione di fuorigioco sull'assist di El Kaddouri, che quattro minuti più tardi serve la palla del sorpasso a Cerci, autore di un gran sinistro in corsa dal limite. Sulle ali dell'entusiasmo il Torino cala il tris al quarto d'ora della ripresa col tiro da fuori di El Kaddouri. Il Verona è al tappeto, Toni cerca di rialzarlo con un bel colpo di testa respinto da Padelli. Mandorlini prova a scuotere i suoi con gli ingressi di Marquinho, Martinho e Jacopo Sala per Cacciatore, Hallfredsson e Iturbe. Dall'altra parte Ventura inizia a pensare al prossimo derby con la Juve e sostituisce Cerci (diffidato) con Meggiorini, El Kaddouri (crampi) con Farnerud e Immobile con Larrondo.

FONTE: CalcioMercato.com


Torino defeated Hellas Verona
Verona vs Torino for Italian Serie A on Monday February 17, 2014 (2/17/2014)
Hellas Verona 1 VS Torino 3

On Monday February 17, 2014 (2/17/2014) Hellas Verona and Torino played an exciting soccer match.
This was a very important game for both teams in Italian Serie A.
At the end of the game, Torino beat Hellas Verona by a final score of 3 goals to 1
The first goal was scored by Luca Toni in minute 36 for Hellas Verona for an initial score of 1-0.
After back and forward between both teams Ciro Immobile of Torino came through and tied the game 1-1 in minute 49.
The game play improved when Alessio Cerci scored the team's second goal in minute 53 for Torino for as score of 1-2.
The fans at this game saw when Omar El Kaddouri scored the third goal for Torino in minute 61 updating the score to 1-3.

FONTE: DiarioPalmBeach.com


PAGELLE
PAGELLE - Verona-Torino 1-3: El Kaddouri inventa, Immobile colpisce, l'Hellas dura un tempo
Le pagelle del match del Bentegodi

17.02.2014 23:59 di Carlo Tagliagambe

HELLAS VERONA (4-3-3)
Rafael: non impeccabile in occasione del terzo gol del Toro, dove mette la mano troppo molle. Voto 5
Agostini: buon primo tempo, poi si sveglia Cerci e sono dolori... Voto 5,5
Marques: anche lui gioca un primo tempo ampiamente sufficiente, poi però nella ripresa cala a picco come i compagni. Voto 5
Moras: il greco è efficace di testa, ma troppo macchinoso nei movimenti e gli attaccanti del Toro gli sgusciano via come pattinatori sul ghiaccio... Voto 5
Cacciatore: forse il più positivo della difesa gialloblù, si propone in fase offensiva fino all'ultimo. Voto 6
dal 68' Martinho: entra nel finale e prova a fare il suo, ma non incide. Voto 5,5
Hallfredsson: la sua pelata si vede meno del solito e non riesce ad illuminare il gioco scaligero. Voto 5
dal 32' s.t. Marquinho: S.V.
Donadel: primo tempo discreto, nella ripresa è un disastro e perde palloni su palloni, mettendoci lo zampino su almeno due dei gol granata. Voto 5
Romulo: molto propositivo in fascia, corre in maniera generosa ma difetta talvolta per lucidità. Voto 6
Iturbe: solo due azioni in tutta la gara, decisamente troppo poco per un con il suo talento. E infatte l'Hellas sente la mancanza delle sue folate offensive. Voto 5,5
dal 32' s.t. Sala: buon impatto sulla gara, entra con personalità e si fa notare per qualche spunto interessante. Voto 6
Toni: allarga il gioco e fa da sponda ai compagni distribuendo palloni sulle fasce. Ha poi il merito di sbloccare la gara con un rigore perfetto che vale l'1-0. Voto 6,5
Gomez: non riesce a trovare la posizione e sbaglia diversi palloni, anche semplici. Decisamente in involuzione dopo la prestazione da 'eroe per caso' contro la Juve. Voto 5
All. Mandorlini: primo tempo tatticamente perfetto, poi il black out. Nella ripresa il suo Hellas perde la bussola e cola a picco in difesa, attaccando in maniera confusionaria. Voto 5

TORINO (3-4-1-2)
Padelli: non può nulla sul rigore, si riscatta con una gran parata su Toni nella ripresa. Fortunato su un'uscita a vuoto su un corner che Moras non sfrutta a dovere. Voto 6
Bovo: clamorosa la sua ingenuità in occasione del rigore che spiana la strada al Verona. La trattenuta su Gomez, a pochi passi dall'arbitro, è un erorre grave che riscatta solo parzialmente con una buona ripresa. Voto 5,5
Moretti: fa buona guardia dietro confermando il suo buon momento di forma. Voto 6,5
Glik: sempre in anticipo, gioca in maniera pulita ed impeccabile facendo valere i suoi cm in mezzo all'area. Voto 7
Masiello: Il meno positivo tra i granata. Si perde spesso Romulo e non riesce a contrastare in maniera efficace gli avversari sulla sua fascia di competenza. Voto 5,5
Kurtic: prezioso nelle ripartenze, lo sloveno fa la sua parte quando c'è da giocare in velocità e palla a terra. Voto 6,5
Darmian: gara prettamente difensiva in cui limita l'azione di Gomez e raddoppia spesso coprendo le spalle a Bovo. Poi tanta corsa e qualche buono spunto nella ripresa. Voto 6
Vives: ci mette un tempo, ma poi apre il compasso e disegna palloni interessanti per i compagni. Voto 6,5
El Kaddouri: gara di grande intensità e carattere. Con la sua classe illumina il gioco e serve due assist ai compagni prima di completare la rimonta con il gol del definitivo 3-1. SI rivede il giocatore che aveva fatto sognare Brescia... Voto 7,5
dal 39' s.t. Farnerud: S.V.
Cerci: gioca a sprazzi, ma quando lo fa è splendido. Segna i gol del 2-1 con un sinsitro di pregevole fattura, poi esce in vista del derby e, come spesso accade, non gradisce e imbocca la via degli spogliatoi... Voto 6,5
dal 33' s.t. Meggiorini: S.V.
Immobile: sempre mobile e vigile in avanti. Corre tanto e gioca per la squadra, trovando poi un gol che regala il pareggio ai suoi e alimenta sempre di più le sue speranze per il mondiale che, ad oggi, sarebbe più che meritato... Voto 7,5
dal 44' s.t. Larrondo: S.V.
All. Ventura: difesa perfetta, attacco devastante e gioco di squadra. Cosa chiedere di più? Voto 7

FONTE: Calcissimo.com


Hellas Verona- Torino termina 1a3
Ire1990 febbraio 17, 2014
Si conclude la 24 esima giornata di Serie A con due squadre che stanno vivendo un bel momento di forma. Una partita che promette spettacolo fin dai primi minuti,che si sblocca al minuto 36 con Luca Toni che trasforma un calcio di rigore. Nel secondo tempo entra in campo un altro Torino ed agguanta il pareggio con Ciro Immobile che sfrutta un gran assist di El Kaddourri. Qualche istante dopo arriva la rete della rimonta firma da Alessio Cerci,la squadra di casa cerca di reagire, ma El Kaddourri chiude la partita al minuti 68.

Tabellino VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore (Marquinho), Marques, Moras, Agostini; Romulo, Donadel, Hallfredsson (Martinho); Gomez, Toni, Iturbe.TORINO (3-5-2): Padelli, Darmian, Glik, Bovo, Moretti, Masiello; Kurtic, Vives, El Kaddouri (Farnerud); Cerci (Meggiorini), Immobile (Larrondo).Marcatori: 36′ Toni su rig. (V); 5′ st. Immobile (T); 61′ st. El Kaddouri (T).

FONTE: AlexPassioneCalcio.com


Serie A, Hellas Verona-Torino 1-3
lunedì 17 febbraio 2014 22:27
Il monday night della ventiquattresima giornata di Serie A propone la gustosa sfida dal sapore europeo tra Verona e Torino. Al Bentegodi si affrontano due squadre in piena corsa per l’Europa League, che giocano un ottimo calcio: c’è da aspettarsi una partita ricca di emozioni.

Mandorlini dispone il suo classico 4-3-3, con il tridente pesante Iturbe-Toni-Gomez; Ventura risponde con il 3-5-2, sperando di far male agli avversari con le micidiali ripartenze della coppia Cerci-Immobile e con gli inserimenti di El Kaddouri. La partita si apre con una fase di assoluto equilibrio, con spazi intasati, ritmi bassissimi e pochi spunti interessanti; la posta in gioco è alta, le due squadre si temono e non vogliono prestare il fianco al contropiede avversario. La prima occasione arriva al 22’ ed è per l’Hellas, che sfiora il gol con un colpo di testa di Moras sugli sviluppi di un calcio d’angolo; la risposta dei granata è immediata: su una ripartenza a tutta velocità, Immobile arriva sul fondo e scarica a centro area dove arriva a rimorchio Masiello che calcia forte, ma non inquadra la porta. Al 35’ la partita subisce una improvvisa svolta: l’arbitro Rocchi sanziona con la massima punizione una trattenuta prolungata in area di rigore di Bovo su azione di calcio d’angolo; dal dischetto si presenta Toni, che spiazza Padelli e porta in vantaggio i suoi.

Il Toro esce dagli spogliatoi deciso a rientrare in partita: prima al 48’ Cerci impegna Rafael con un bel diagonale, poi, al 50’, El Kaddouri pesca il movimento alle spalle dei difensori di Immobile, che, tutto solo in area di rigore, mette in rete. Il pareggio non accontenta gli uomini di Ventura, che, al 53’ passano ancora: El Kaddouri appoggia al limite dell’area per Cerci, che calcia col mancino in corsa, di prima intenzione, insaccando a fil di palo. I padroni di casa accusano l’uno due e faticano a riorganizzarsi. I granata ne approfittano per portarsi sul 3-1: al 61’, Cerci ricambia il favore ad El Kaddouri servendolo al limite dell’area; il centrocampista, senza pensarci due volte, si inventa un rasoterra angolato che non lascia scampo a Rafael. Il doppio svantaggio scuote il Verona, che reagisce immediatamente e sfiora il gol con un colpo di testa di Toni che impegna seriamente Padelli. I gialloblù provano a crederci e chiudono gli avversari nella propria metà campo, ma per farlo lasciano ampi spazi alla velocità di Cerci ed Immobile. Gli uomini di Ventura controllano la situazione difendendosi con ordine ed attenzione, anestetizzando la pressione avversaria con la loro organizzazione. Nei minuti finali, nonostante la generosa pressione degli scaligeri, il risultato non cambia; il Toro espugna il Bentegodi, raccoglie i tre punti e aggancia Verona e Parma al sesto posto.

TABELLINO
Verona-Torino 1-3

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Marques, Moras, Cacciatore(65’Martinho); Hallfredsson(77’Marquinho), Donadel, Romulo; Iturbe(77’Sala), Toni, Gomez Taleb.
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Pillud, Donati, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Rabusic, Gonzalez.
Allenatore: Andrea Mandorlini.

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Moretti, Glik; Masiello, Kurtic, Vives, El Kaddouri(84’Farnerud),Darmian; Cerci(77’Meggiorini), Immobile(89’Larrondo).
A disposizione: Gomis, Berni, Rodriguez, Basha, Maksimovic, Pasquale, Vesovic, Tachtsidis.
Allenatore: Giampiero Ventura.

Arbitro: Rocchi di Firenze.
Reti: 35’ Toni(rig.), 50’Immobile, 53’Cerci, 61’El Kaddouri
NOTE Ammoniti: El Kaddouri, Bovo,Vives, Hallfredsson,
Espulsi:-

P.Pennisi

FONTE: ForzaRoma.info


Toro corsaro a Verona, sognare l’Europa si può
Posted On 17 feb 2014
William Shakespeare, se potesse guardare questo Toro, direbbe senza dubbio che, questa squadra, è “fatta della stessa sostanza dei sogni”. Sogni, sì, proprio quelli rimasti nel cassetto dei tifosi granata per troppi anni e che, in questo momento, riemergono ed assumono contorni quanto mai reali. Le sfumature dei sogni, sotto la Mole, profumano d’Europa e la vittoria di questa sera al Bentegodi rende ancor più legittime le ambizioni del Torino di Giampiero Ventura. I granata hanno battuto 3-1 il Verona rivelazione del campionato ribaltando nella ripresa l’iniziale vantaggio di Toni su rigore. Gli ospiti si sono scatenati nel primo quarto d’ora del secondo tempo, trovando le tre reti della vittoria con Immobile, Cerci e El Kaddouri. Con questi tre punti il Toro raggiunge proprio gli scaligeri a quota 36 punti in classifica, in piena zona Europa League. Il giro a vuoto interno contro il Bologna è ormai alle spalle: i granata sono lanciatissimi e, adesso, potranno vivere tre mesi meravigliosi, alla ricerca di un piazzamento finale che renderebbe merito alla grande stagione di Cerci e compagni. Il ribaltone di Verona è stato esaltante, questa squadra aveva bisogno di un’ulteriore iniezione di fiducia per poter regalare ai propri tifosi un cammino colmo di gioie da qui fino al termine di questa annata.

VERONA-TORINO 1-3
MARCATORI: pt 36′ rig. Toni; st 5′ Immobile, 8′ Cerci, 16′ El Kaddouri.

VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore (21′ st Martinho), Marques, Moras, Albertazzi; Romulo, Donadel, Hallfredsson (33′ st Marquinho); Iturbe (33′ st Sala), Toni, Gomez. All. Mandorlini.

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Darmian, Kurtic, Vives, El Kaddouri (40′ st Farnerud), Masiello; Cerci (33′ st Meggiorini), Immobile (45′ st Larrondo). All. Ventura.

ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE: ammoniti Hallfredsson, El Kaddouri, Kurtic, Bovo.

FONTE: ZipNews.it


Gol Verona-Torino 1-3 Video Highlights e Sintesi
Pubblicato da Alessio Martella il 17 febbraio 2014@Alexius_1988
Ecco i videgol e highlights di Verona-Torino. I granata di mister Ventura espugnano con il risultato di 3 a 1 il Bentegodi e volano in classifica. Il Verona di Mandorlini passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio di rigore per una trattenuta di Bovo su Juanito Gomez, sul dischetto Luca Toni che non sbaglia e batte Padelli con un gran tiro.

Nel secondo tempo i granata si portano sull’1 a 1 grazie al solito Ciro Immobile. Assist al bacio di El Kaddouri per l’attaccante granata che controlla la palla e conclude a rete. Pochi minuti Alessio Cerci firma il vantaggio con un gran tiro di prima intenzione su assist di El Kaddouri. Al 61esimo arriva anche il 3 a 1 con El Kaddouri che di prima intenzione batte per la terza volta Rafael.

FONTE: CalcioNow.it


13 Febbraio 2014 16:48
VIAREGGIO CUP, POKER DA SOGNO!
PALERMO-HELLAS VERONA 4-0

Un trionfo storico. La Primavera rosanero stravince il quarto di finale contro l'Hellas Verona e per la prima volta in assoluto raggiunge le semifinali della Viareggio Cup. Reti di Petermann, Bentivegna, Cucchiara e Tentardini (autogol).
La squadra di Bosi si impone con un netto quanto meritato 4-0. La partenza dei rosanero è da urlo. Al 4' Petermann recupera il pallone sulla trequarti e lascia partire una conclusione che, dopo una leggera deviazione di un difensore veronese, colpisce la parte interna della traversa e rimbalza in rete. Esplode la gioia di tutto il gruppo rosanero. Non è però ancora finita. Perché sette minuti più tardi un altro lampo scuote la partita. E' Bentivegna, questa volta, a lasciar partire un autentico missile dai venticinque metri che lascia di sasso Borra e si insacca sotto l'incrocio dei pali per il 2-0 della squadra di Bosi.
Il doppio vantaggio iniziale viene gestito con grande intelligenza dal Palermo, che evita di spingere a tavoletta sull'acceleratore e d'altro canto non concede alcun tiro in porta ai veronesi. L'unica distrazione rosanero, al 23', consente a Fares di controllare in area la sfera: Pirrello chiude però tempestivamente in angolo.
Sall e Gatto tentano quindi di sorprendere Alastra dalla distanza, senza esiti apprezzabili. E' invece ancora Bentivegna, al 32', a sfiorare la terza rete con un tiro di controbalzo che finisce di un soffio a lato dopo un tocco di Tentardini. Nel finale i ragazzi di Bosi non rischiano più nulla, chiudendo senza affanno il primo tempo sul 2-0.
L'Hellas prova a spingere forte in avvio di ripresa, ma il Palermo chiude ogni varco. Nemmeno sui calci piazzati gli uomini di Pavanel riescono a coatruire pericoli veri dalle parti di Alastra. I rosanero, invece, sono implacabili. Al 12' Cucchiara viene lanciato in profondità e si presenta a tu per tu con Borra, battendolo con un preciso piatto destro. Sei minuti più tardi il Palermo mette definitivamente in cassaforte il passaggio del turno. Malele scappa via sulla sinistra ed effettua un tiro-cross, Borra respinge sul corpo del compagno Tentardini, che con una sfortunata deviazione firma con un autogol il 4-0 per gli uomini di Bosi.
Dopo è solo accademia, in vista della semifinale. Un traguardo storico, centrato con pieno merito dal Palermo, che ora sogna in grande e non vuole più fermarsi.

FONTE: PalermoCalcio.it


PRIMO PIANO
Viareggio Cup: Finisce ai quarti l'avventura dei gialloblù
13.02.2014 17:05 di Elisabetta Zampieri Twitter: @bettazampieri
Finisce ai quarti la Viareggio Cup per la primavera di Pavanel. Dopo l'exploit contro la Juventus agli ottavi i piccoli gialloblù non riescono nell'impresa contro il Palermo. Finisce 4-0 per i siciliani, in gol Petermann, Bentivegna, Cucchiara, Tentardini (aut.). Un risultato comunque oltre le aspettative per la primavera scaligera.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


giovedì 13 febbraio 2014 17:01
Notizie Palermo Calcio: Viareggio Cup, Palermo show: Hellas Verona strapazzato 4-0. I baby rosanero volano in semifinale
Impresa dei baby rosanero che, con un sonoro 4-0, si sono imposti sui pari età dell'Hellas Verona.
Risultato storico per la formazione guidata dal tecnico Giovanni Bosi che, per la prima volta, centra la semifinale del Torneo di Viareggio.
Questo, nel dettaglio, il tabellino dell'incontro disputato allo stadio "Bellucci" di Agliana, ripreso dal sito ufficiale del club di viale del Fante:

PALERMO-HELLAS VERONA 4-0 (2-0)
PALERMO: 1 Alastra, 2 Aquino, 4 Accardi (20' s.t 24 Ferrante), 5 Petermann, 6 Monteleone, 7 Giacomarro (cap.; 24' s.t. Acquadro), 9 Malele (24' s.t. 14 Pinto), 10 Bentivegna (35' s.t. 3 Patti), 13 Pirrello, 20 Cucchiara, 21 Fiordilino.
A disposizione: 12 Braccalenti, 11 Neves, 15 Grozdic, 16 Acquadro, 17 Ferchichi, 18 Canzoneri, 19 La Gumina, 23 Patané.
Allenatore: Giovanni Bosi.

HELLAS VERONA: 1 Borra, 2 Ballarini (cap.; 1' s.t. 13 Boateng), 6 Boni, 7 Salifu, 8 Zaccagni (20' s.t 21 Ronconi), 9 Fares, 10 Alba (9' s.t. 20 Miketic), 11 Gatto (16' s.t. 17 Formigoni), 15 Rossi, 19 Sall, 23 Tentardini (29' s.t. Manolache).
A disposizione: 12 Nervo, 5 Varricchio, 14 Crisci, 16 Menolli, 18 Birlea.
Allenatore: Massimo Pavanel.

ARBITRO: Pietro Dei Giudici (Latina).
Assistenti: Damiano Margani (Latina) - Veronica Vettorel (Latina).
MARCATORI: 4' p.t. Petermann, 12' p.t. Bentivegna, 12 s.t. Cucchiara, 18' s.t Tentardini (autogol).
AMMONITI: Gatto (H), Salifu (H).
NOTE: angoli 4-4; recupero p.t 0', s.t. 5'.

FONTE: Hercole.it



SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Sala: "Torino, tutto merito di Ventura. Ora fermare la Juve"
18.02.2014 18.00 di Antonio Gaito Twitter: @antonio_gaito
"Ieri il Torino ha dimostrato di essere in un grande periodo e che il mezzo passo falso casalingo è stato solo un episodio. La squadra è da Europa". E' il pensiero di Claudio Sala, ex bandiera del Torino dal 1969 al 1980 con cui ha totalizzato ben 365 presenze vincendo uno Scudetto ed una Coppa Italia, che a TuttoMercatoWeb.com ha analizzato il momento della squadra di Ventura, reduce dal 3-1 al Verona, e che è attesa dal derby con la Juventus: "La vittoria di ieri è pesante perchè permette di agganciare in classifica proprio il Verona e a questo punto la squadra è pienamente in lotta per l'Europa League con le altre squadre che sono in quelle posizioni. Il merito di tutto questo è principalmente di Ventura. Cairo ha incontrato non pochi problemi nella sua gestione, ma da quando s'è affidato a Ventura e gli ha dato fiducia e spazio di manovra i risultati si vedono. Prima non c'era programmazione e venivano cambiati molti giocatori".

Ventura ha voluto puntare su Cerci e in ultimo anche Immobile. "Sì, l'attaccante è la vera rivelazione di questa stagione. Sta segnando a raffica, ha caratteristiche importanti. Sa fare la prima punta, lavora anche sul filo del fuorigioco e giustamente si parla di lui anche in chiave nazionale".

Ora c'è il derby con la Juventus. Cairo dice di non pensarci fino al fischio d'inizio. "Impossibile, è una gara che ti fa spendere molto mentalmente. Il Toro però può giocarsela senza nulla da perdere. All'andata ci fu il gol in fuorigioco di Pogba, ma non aveva fatto una grande gara, ora può giocarsela senza particolari rischi di classifica. Per la legge dei grandi numeri un pareggio può uscire. La Juventus vince da anni ed in casa è imbattuta..."

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Pulici: "Toro, a Verona una squadra dal grande carattere"
18.02.2014 10.24 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: @RaffaellaBon
Ai microfoni di Tuttomercatoweb.com Paolo Pulici, ex bandiera del Torino, commenta la vittoria di ieri degli uomini di Ventura sul campo del Verona: "Un successo come quello di ieri dimostra che la squadra ha un carattere importante. Giocare una partita come quella del Bentegodi dopo la sconfitta con il Bologna dimostra che il gruppo ha subito voluto riprendere il cammino, facendo bene".

Quali possono essere gli obiettivo di questo gruppo?
"E' difficile per me dire dove possa arrivare questo Torino. Meglio andare avanti giorno dopo giorno, partita dopo partita. Decidere un traguardo finale non sarebbe la scelta giusta".

Quanto è importante il lavoro di mister Ventura?
"Il mister granata è bravo a tenere in mano lo spogliatoio, a mantenere unito il gruppo. In campo poi ci vanno i ragazzi che se giocano bene vuol dire che sono gestiti nella maniera corretta".

ALTRE NOTIZIE
Un'ottima ripresa e un po' di fortuna tengono il Torino in corsa per l'Europa
Al gol su rigore di Toni rispondono Immobile, Cerci e El Kaddouri. Il Verona recrimina per un mancato cartellino giallo a Bovo e per il fuorigioco di Immobile in occasione del pareggio. Solo Kurtic salterà il derby per squalifica.

18.02.2014 07.43 di Elena Rossin
Fonte: TorinoGranata.it
La vittoria sul Verona è un grande risultato per il Torino perché permette ai granata di lasciarsi alle spalle la sconfitta con il Bologna, di rimanere agganciati al sesto posto in coabitazione con il Parma e lo stesso Verona e di tenere a debita distanza Milan e Lazio che seguono a quattro lunghezze, continuando a lottare per agguantare un posto utile per l'Europa League. Non si era messa bene per il Torino che nel primo tempo non era riuscito a rendersi veramente pericoloso. Nonostante un possesso palla del cinquantanove per cento aveva giocato troppo per vie orizzontali, non aveva sfruttato al meglio le fasce per cercare di aprire spazi nella difesa dei padroni di casa, che gli lasciavano l'iniziativa della manovra senza pressarlo per lunghi tratti e in più i granata avevano peccato anche nei tagli delle punte che non erano stati eseguiti con abbastanza rapidità e precisione. Il Torino infatti era finito sotto di un gol realizzato da Toni e propiziato da un fallo in area di Bovo che si era aggrappato alla maglietta di Juanito Gomez con l'arbitro a pochi passi che, pur fischiando il rigore, lo aveva graziato non ammonendolo, così quando sul finire del tempo il difensore granata ha ricevuto il cartellino giallo per un fallo su Iturbe non ha lasciato i compagni in dieci per tutta la ripresa.

Dopo l'intervallo si è visto un Torino più determinato e infatti è riuscito subito a pareggiare con Immobile (49'), anche se ad onor del vero l'attaccante quando ha ricevuto la palla da El Kaddouri si trovava in fuorigioco seppur non di molto. Va dato adito però a Immobile la capacità di essersi fatto trovare al centro dell'area senza marcature e di aver saputo controllare benissimo il pallone spedendolo alle spalle di Rafael. Galvanizzato dal pareggio il Torino ha continuato a tenere in apprensione il Verona e dopo tre minuti è toccato all'altro gemello del gol Cerci esibirsi in una giocata vincente: con un sinistro al volo di prima intenzione ha raccolto l'invito sempre di El Kaddouri freddando il portiere del Verona. I padroni di casa hanno accusato il colpo e non sono riusciti ad alzare il baricentro come chiedeva Mandorlini a Donadel e hanno continuato, come avevano già fatto nel primo tempo, a lasciare Toni troppo solo fra le maglie della difesa granata, così al 61' è arrivato anche il gol di El Kaddouri che ha saputo sfruttare alla perfezione il pallone recapitatogli da Cerci battendo il non del tutto esente da colpe Rafael che forse non aveva visto partire il tiro, ma che poteva tuffarsi meglio e cercare di respingere la palla prima che finisse nella sua rete. Sul tre a uno la partita si è chiusa e non sono serviti tre tentativi di Toni a riaprirla: la prima volta (63') perché ha indirizzato con la testa il pallone ricevuto da Hallfredsson troppo sul portiere del Torino, la seconda (68') non ha minimamente inquadrato lo specchio della porta e la terza (72') non è riuscito a infilare il pallone a fil di palo mandandolo un po' oltre il montante.

Nota molto positiva è che di sei diffidati del Torino solo Kurtic salterà il derby per scontare un turno di squalifica, gli altri Padelli, Glik, Maksimovic, che non è sceso in campo al Bentegodi, e Cerci e Immobile saranno regolarmente sul terreno dello Juventus Stadium domenica sul fare della sera, fischio d'inizio alle ore 18,30. La vittoria sul Verona è il miglior viatico per il Torino in vista della sfida con i bianconeri che in casa in questo campionato hanno vinto sempre. I tifosi granata attendono una vittoria nel derby dal 9 aprile 1995, Ventura quest'estate a Mondovì promise che almeno una delle due stracittadine sarebbe stata vinta: "Due anni fa avevamo come obiettivo la promozione e siamo riusciti ad ottenerla. L'anno scorso l'obiettivo era la salvezza e abbiamo per la seconda volta centrato l'obiettivo. Quest'anno abbiamo come obiettivo vincere il derby e lo vinceremo!". Ora tocca al mister e alla squadra mantenere la promessa.

SERIE A
Esulta il Torino: sprint Europa nella settimana del derby
18.02.2014 07.36 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
La risposta che tutto l'ambiente granata cercava dopo l'inaspettata battuta d'arresto contro il Bologna è arrivata al Bentegodi di Verona, lì dove vincere è una mission quasi impossibile. Il successo del Toro vale doppio, perché se da un lato permette di restare attaccato al gruppo di squadre in corsa per l'Europa, dall'altro consente di acciuffare proprio il Verona e passare in vantaggio negli scontri diretti (all'andata finì 2-2).

La patita non ha offerto subito le grandi emozioni che si aspettavano alla vigilia. L'inizio è stato complicato per entrambe le formazioni, fino al rigore trasformato da Luca Toni per fallo di Bovo di Gomez. Il Toro dopo aver subito lo svantaggio nella ripresa trasforma completamente l'inerzia della gara, e la ribalta. Prima con la coppia gol Immobile-Cerci, poi con il colpo che chiude la contesa firmato Omar El Kaddouri, autore di due assist e una rete.

Una serata da incorniciare per i colori granata. Ventura rilancia il suo gruppo dopo il brutto ko della settimana scorsa e riapre la corsa all'Europa proprio nella settimana della partita più importante dell'anno. Il derby con la Juve è alle porte, sarà una settimana molto calda nel capoluogo piemontese, anche perché gli uomini di Conte saranno impegnati in Europa League e questo potrebbe leggermente favorire il Toro nel preparare la sfida con più calma. Se poi il gruppo è maturato a tal punto da giocarsi le carte per entrare nei primi 6 posti, allora si prospetta un derby più equilibrato del solito.

Risposte importanti sono arrivate anche sul mercato per il Torino. A fine partite infatti il presidente Cairo non solo ha dichiarato di voler trattenere gli uomini migliori di questa annata strepitosa, ma anche provare a migliorare la rosa. Uno dei primi a rinnovare potrebbe essere lo stesso Giampiero Ventura, tecnico gradito alla proprietà.

SERIE A
Torino, Cairo: "Rinnovi di Petrachi e Ventura imminenti"
17.02.2014 23.40 di Tommaso Maschio
Urbano Cairo, presidente del Torino, ai microfoni di Mediaset elogia la squadra per il bel risultato di Verona: "Una grande partita e un grande secondo tempo. Una vittoria preparata bene che riscatta la brutta prestazione di domenica scorsa. Io non guardo troppo avanti, ma penso partita per partita. Oggi era importante fare risultato qui senza pensare alla prossima contro la Juventus. Non dovremmo caricare troppo l'ambiente, ma cercare di essere rilassati e spensierati pur preparando bene la gara. In campo poi bisogna dare il meglio in campo".

Su Immobile e Farnerud: "Immobile sta facendo bene, come Cerci e tutto il resto della squadra. C'è un'ossatura che aiuta i nuovi a inserirsi come dimostra la prestazione di Kurtic. Immobile doveva riscattarsi e sta facendo molto bene anche perché il mister ha trovato la posizione giusta per lui: sta trovando autostima e può fare ancora meglio. Farnerud? Sta facendo bene, è un buonissimo giocatore che sono sicuro ci darà una grande mano. Ha fatto benissimo nella prima parte di campionato e ora sta tirando un po' il fiato. L'abbiamo preso perché ci credevamo tantissimo strappandolo a un club importante come il Basilea".

Sui rinnovi: "I rinnovi di Ventura e di Petrachi li annunceremo al momento giusto, ma 'se avessimo già rinnovato voi cosa direste?'. Se sono imminenti? Diciamo di si"

Sulla Classifica: "Non dobbiamo pensare all'obiettivo finale, ma solo a una gara dopo l'altra cercando di fare il meglio nelle prossime 14 partite. Stiamo facendo bene e cerchiamo di cavalcare l'onda positiva per toglierci qualche soddisfazione".

ALTRE NOTIZIE
Nesti: "Immobile, 13 centri come Tevez. Rocchi troppo fiscale sul rigore"
17.02.2014 23.36 di Simone Lorini Twitter: @Simone_Lorini
Fonte: Carlo Nesti

PAGELLE
PROMOSSI
Immobile - 13 gol come Tevez, a 1 dal capocannoniere Rossi, senza rigori.

Cerci - 11 reti e 1 assist, che porta a 8 le sue rifiniture vincenti.

El Kaddouri - Riscatta un primo tempo impalpabile con 2 assist e 1 gol.

Toni - 12 reti, facendo reparto da solo, con una classe ancora leonina.

BOCCIATI
Rocchi - E' troppo fiscale sul rigore del Verona, e non vede il fuorigioco
di Immobile.

OPINIONI
VERONA
SI' - La formazione di Mandorlini, molto timorosa (modulo 4-1-4-1), si
scuote nell'ultimo quarto d'ora del primo tempo, quando Iturbe, finalmente,
sottopone a brusche accelerazioni il fianco sinistro della difesa altrui.

NO - Clamorosamente sbagliato l'approccio al secondo tempo, allorché una
squadra troppo presuntuosa, seduta sugli allori dell'1-0, crolla a sorpresa,
in appena 16 minuti, sotto i 3 colpi vincenti piazzati dagli avversari.

TORINO
SI' - La formazione di Ventura, in avvio di ripresa, passa dal 5-3-2 al
3-4-1-2, con El Kaddouri fantasista, e i "gemelli del gol" Cerci-Immobile
(24 gol in 2) scatenati, nel concretizzare il maggiore coraggio collettivo.

NO - Il possesso palla molto basso del primo tempo si rivela innocuo, perché
è tanto lento e prevedibile da consentire ai rivali di indietreggiare, e
sistemarsi in difesa. Un eccesso di prudenza cancellato dopo l'intervallo.

ALTRE NOTIZIE
Torino, Ventura: "Basi solide per un futuro importante"
17.02.2014 23.33 di Tommaso Maschio
Il tecnico del Torino Giampiero Ventura ai microfoni di Mediaset si gode la vittoria sull'Hellas Verona: "Non voglio neanche parlare degli episodi perché sono la persona meno adatta a farlo per quanto successo durante la stagione. Oggi il gol di Immobile era in fuorigioco, ma millimetrico. Il Torino ha fatto una partita importante, giocando bene con grande lucidità e creando tante occasioni da gol contro un Verona che è la rivelazione della stagione. Fare la partita che abbiamo fatto su questo campo mette da parte ogni altro discorso. Abbiamo fatto come squadra cose buone, quando dissi che Cerci avrebbe fatto la punta c'era un senso di smarrimento e invece lui ha fatto il suo record di gol e migliorerà ancora. Oggi ha segnato e fatto un assist, è uscito arrabbiato perché avrebbe voluto segnare un altro gol nelle tre occasioni avute. Era diffidato e l'ho tolto in vista del derby perché so quando ci tiene. Lui e Immobile sono due giocatori importanti che vengono supportati da tutto il resto della squadra e la dimostrazione c'è stata domenica scorsa. Questa gara dà una risposta importante. Questa squadra sta giocando un calcio propositivo da inizio anno e ha come obiettivo, oltre alla salvezza matematica, quello di buttare delle basi importanti per il futuro e sotto questo aspetto siamo a buon punto. Poi dipenderà dalla società rinforzare ulteriormente questo gruppo fatto di giocatori giovani e validi, che ha grandi prospettive per il futuro".

Sul derby: "Sappiamo che incontreremo una squadra nettamente più forte, ma il derby è una gara a sé e proveremo a rendere vero questo detto".

Sulla difesa a tre: "Noi lo scorso anno giocavamo in maniera diversa, ma quest'anno abbiamo cambiato avendo giocatori con caratteristiche diverse. I tre centrali partecipano tutti alla manovra della squadra e non sono fermi lì dietro a marcare la punta avversaria".

Su El Kaddouri: "Ha fatto una grande partita. Dopo la partita di domenica era davanti a un bivio: dare una conferma positiva o negativa. Le risposte sono state quelle che volevamo".

ALTRE NOTIZIE
Hellas, Mandorlini: "C'è rammarico, peccato perché abbiamo rischiato poco"
17.02.2014 23.23 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
L'allenatore del Verona, Andrea Mandorlini, ha parlato a SkySport dopo la sconfitta contro il Torino: "Non ho detto nulla ai ragazzi, non ci sono parole, c'è dispiacere da parte di tutti. Le partite durano più di novanta minuti, non abbiamo subito niente nel primo tempo poi tre gol nel giro di pochi minuti non è da noi, abbiamo commesso errori e pagati caro. La squadra non aveva rischiato nulla poi si è riaperta con l'episodio di Immobile, abbiamo preso il secondo gol con difesa schierata, Toni ha avuto un paio di occasioni per riaprirla, domenica l'abbiamo ripresa ma stasera non è stato così. E' un peccato, c'è un po' di rammarico però abbiamo tante gare da giocare. Europa? La classifica è cambiato solo per il Torino, dobbiamo fare più punti possibili, questo risultato non è positivo e ci frena per la nostra corsa ma da domani si riparte".

SERIE A
Hellas, Sogliano: "Vorremmo più attenzione dagli arbitri. Futuro? Penso al Verona"
17.02.2014 23.09 di Tommaso Maschio
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona Sean Sogliano ai microfoni di Mediaset parla degli episodi arbitrali che anche oggi hanno penalizzato la sua squadra: "Anche dal campo sembrava che fosse in fuorigioco Immobile in occasione del primo gol granata. Oggi questo gol ci ha tagliato le gambe e non siamo stati in grado, come altre volte, a rientrare in partita. Siamo andati in bambola e il Torino ne ha approfittato. Domenica scorsa con la Juventus abbiamo avuto la stessa problematica e poi per fortuna e bravura abbiamo rimontato. Siamo contenti dei punti che abbiamo e cercheremo di fare i 4 punti che mancano per la salvezza. Senza polemica, perché non mi piace farla, però in certe partite mi piacerebbe avere un po' più di attenzione da parte degli arbitri. Senza nulla togliere a quanto ha fatto il Torino stasera l'episodio ha incanalato la partita in un senso".

Sul proprio futuro: "Il mio futuro è l'ultima cosa a cui sto pensando. Le attenzioni fanno piacere, ma sto lavorando per il Verona e voglio continuare a dare delle soddisfazioni a questa piazza e a questi tifosi".

Su Romulo: "Penso che stia facendo un grande campionato. È un giocatore umile che lo aiuta a fare il campionato che sta facendo. Deve restare coi piedi per terra, nonostante le voci, e se ci riuscirà farà ancora molto bene".

ALTRE NOTIZIE
Torino, Ventura: "Immobile fa reparto da solo. Derby? Non vogliamo pensarci"
17.02.2014 23.08 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Giampiero Ventura, allenatore del Torino, ha parlato ai microfoni di SkySport dopo la vittoria in casa del Verona: "Alla fine della gara o si è orgogliosi di quello che fai o sei uno che gioca a calcio e basta. La classifica è una conseguenza di quello che produci, oggi abbiamo fatto una grande gara su un campo difficile, fare tre gol e soprattutto la personalità con cui abbiamo giocato dal primo al novantesimo. Diventiamo squadra ogni giorno in più, ogni tanto abbiamo qualche calo come successo la settimana scorsa, questa sera dovevamo solo risposte a noi stessi e sono stante importanti. Cerci? Credo fosse arrabbiato per non finalizzare due o tre contropiedi, ha voglia di risultati sia personali che collettivi, è stato determinante nel gol e con l'assist, sta giocando per la squadra. Lui ha dato risposte importantissime. Immobile? Reduce da un'annata non buona al Genoa, aveva voglia di dare risposte, ora viene messo in condizione di potersi realizzare, in base alle sue potenzialità. Lui sta diventando un giocatore che fa reparto e quando gli capita la palla la butta dentro. Tutto questo cade quando diamo tutto per scontato come successo domenica scorsa. Fuorigioco? Dalla panchina non ho visto. In una gara come questa sera conta la prestazione. Il Torino ha vinto con assoluto merito. Derby? Non ci vogliamo pensare, incontriamo la squadra migliore del campionato. Meno ci pesiamo e meglio è. Partita molto sentita a Torino, gli ultimi due sono stati molto sofferti. E' una partita a se".

ALTRE NOTIZIE
Torino, El Kaddouri: "L'obiettivo resta la salvezza, ma non ci poniamo limiti"
17.02.2014 22.58 di Tommaso Maschio
Omar El Kaddouri, centrocampista del Torino, ai microfoni di Mediaset commenta così la vittoria sull'Hellas Verona, degli obiettivi stagionali e del derby di domenica prossima: "Nel primo tempo non abbiamo fatto una brutta partita anche se abbiamo trovato pochi spazi in avanti. Nella ripresa abbiamo fatto subito gol e abbiamo trovato più spazio. Il primo obiettivo resta la salvezza e una volta raggiunta penseremo ad altro. Nella vita poi non bisogna porsi limiti. Alla Juventus non mandiamo alcun messaggio: questa era una vittoria che serviva dopo la brutta prestazione col Bologna. La partita contro i bianconeri è la più sentita dell'anno a Torino e noi ci prepareremo al meglio per sfidare quella che è la squadra più forte d'Italia".

Sul ruolo al Torino: "all'inizio ho dovuto adattarmi perché non ero abituato a difendere. Sono migliorato, ma so che posso fare ancora meglio. In Italia bisogna saper fare anche la fase difensiva. Io gioco per la squadra e mi sacrifico per il bene di tutti e non mi pesa dover anche difendere".

ALTRE NOTIZIE
Torino, El Kaddouri soddisfatto: "Abbiamo dato un bel segnale"
17.02.2014 22.51 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Il giocatore del Torino, Omar El Kaddouri, dopo la vittoria contro l'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di SkySport: "Un segnale dopo la brutta prestazione contro il Bologna, vediamo poi dopo aver raggiunto la salvezza cosa succederà. Il Toro è di tutto, non mio, abbiamo fatto una bella partita collettiva, tutti e undici, volevamo dare un segnale alle critiche avute in settimana. Juve? Questa settimana ci sarà una delle partite più importanti dell'anno però oggi nessuno ha pensato alle diffide, Vives ha preso il giallo, per noi è importantissimo, però ci sono altri che lo rimpiazzeranno. Nel primo tempo loro si sono chiusi bene, nella ripresa ci siamo mossi bene tra le linee e ci hanno lasciato un po' più di spazio".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle del Torino - Cerci e Immobile, i gemelli del gol. Super El Kaddouri
17.02.2014 22.46 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Padelli 6 - Spiazzato in occasione del rigore di Toni, per il resto si fa trovare pronto, come nella ripresa quando d'istinto respinge un colpo di testa sempre di Toni.

Bovo 5,5 - Fallo evitabili su Juanito Gomez in occasione del rigore concesso al Verona. Si becca anche un giallo per un brutto fallo su Iturbe. Soffre gli attaccanti dell'Hellas.

Glik 6,5 - Altra grande prova del capitano, sta disputando una stagione ad alti livello. Dà filo da torcere a Toni anche sulle palle alte.

Moretti 6 - L'esperienza in questo tipo di partite è importante. Tiene bene Toni e Juanito, puntuale nelle chiusure.

Darmian 6 - Giocatore rivitalizzato dalla curva Ventura. Sempre concentrato in fase difensiva questa sera, si fa vedere un po' meno in avanti.

Kurtic 6 - La prima conclusione della gara è la sua, poi si nasconde un po' tra le maglie avversarie senza costruire molto.

Vives 6,5 - Presenza constante a metà campo, lo si trova ovunque. Contiene e riparte, giocatore molto utile.

El Kaddouri 7,5 - Due assist vincenti, uno per Immobile e l'altro per Cerci. Poi la rete del tris che mette in ghiaccio la partita. Una gara da incorniciare. Dal 85' Farnerud SV

Masiello 6 - Corre e si fa sempre vedere sulla corsia di competenza, uomo prezioso per il gioco del tecnico granata.

Immobile 7 - Il tredicesimo gol stagionale ha l'effetto di anestetizzare la retroguardia del Verona. Ormai è una certezza per Ventura. Dal 90' Larrondo SV

Cerci 7 - Sinistro fantastico al volo e undicesima rete stagionale. La solita corsa a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Assist per la rete di El Kaddouri cje chiude il matchDal 34' st Meggiorini Sv

ALTRE NOTIZIE
Torino, Immobile: "Ho una piccola speranza di andare ai mondiali"
17.02.2014 22.43 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Ciro Immobile, attaccante del Torino, ha parlato ai microfoni di SkySport dopo aver vinto contro il Verona: "Ci siamo ricompattati durante l'intervallo e siamo stati bravi a riacciuffare la partita ora ce la godiamo. Abbiamo una bella classifica, 36 punti sono tanti, vogliamo continuare così. Abbiamo fatto vedere di che pasta siamo fatti. Lavoriamo sempre per migliorare. Cerci se lo merita di andare in Nazionale, io ho sempre una piccola speranza. Il derby è una gara come le altre e dimostrare di essere cresciuti come gruppo".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08:56 | 18/02
Torino, Darmian entusiasta: «Partita perfetta»
Le dichiarazioni del difensore granata dopo il successo sull'Hellas Verona.

TORINO DARMIAN – Intervenuto al termine della partita per commentare il successo del Torino sull’Hellas Verona, Matteo Darmian ha giudicato la prestazione della squadra granata: «E’ stata una partita perfetta: vittoria e nessuna ammonizione per i giocatori diffidati. Bene, perché nessuno avrebbe voluto perdere il derby. Abbiamo disputato una bellissima partita, contro un avversario che in casa aveva perso solo contro Napoli e Roma. Non ci siamo mai dati per vinti, nemmeno dopo il rigore, perché volevamo tornare a casa con una bella prestazione e ci siamo riusciti», ha dichiarato il difensore, come riportato dal sito ufficiale del Torino.

VOGLIA DI VITTORIA – Darmian ha poi aggiunto: «Siamo stati bravi, entrando in campo nel secondo tempo con determinazione e cattiveria. Mal di schiena? Mi ha inizialmente condizionato, ma non mi ha impedito di giocare».
by Silvana Palazzo

15:09 | 14/02
Napoli, Di Biagio su Jorginho: «Da due anni proviamo...»
NAPOLI JORGINHO - Uno degli acquisti più importanti del mercato di gennaio è stato sicuramente Jorginho, centrocampista italo-brasiliano passato dall'Hellas Verona al Napoli. In queste prime apparizioni in azzurro il regista ha confermato le sue grandi qualità e sono tante le voci che lo spingono verso il Mondiale con la maglia dell'Italia. A tornare sull'argomento è stato Luigi Di Biagio, ct della Nazionale Under 21.

NEI PIANI DI PRANDELLI - Ecco le parole di Di Biagio rilasciate ai microfoni di Radio CRC: «Da due anni proviamo a farlo diventare italiano, volevamo portarlo all'Europeo. Per noi non è di certo una scommessa recente anche se è cresciuto tantissimo in quest'ultimo periodo. Nazionale? Non so se parteciperà al Mondiale ma è nei piani miei e quelli di Prandelli. Farebbe molto comodo all'Italia».

FONTE: CalcioNews24.com


18.02.2014
Toni&Immobile è 1-1 Sfida su tutta la linea
In lotta per i cannonieri e per un posto in Nazionale

Il saggio e il giovane. In corsa tutti e due. Per il trono del gol. Per l'Europa. Pure per il Mondiale. Perché tutto può ancora accadere. Il saggio è Luca Toni. Rinato a Verona.
In gol anche ieri. Il giovane è Ciro Immobile. Pure lui in rete. Anche se la sua esemplare esecuzione sotto porta è viziata da una netta posizione di fuorigioco sul tocco smarcante di El Kaddouri.
Poi Immobile porta le mani alle orecchie per sentire la reazione del pubblico. Quello veronese non gradisce. E l'attaccante granata verrà sonoramente fischiato fino alla sua uscita dal campo. Sfumature.
Il resto è sfida. Toni è al suo dodicesimo centro stagionale. Immobile è arrivato a tredici. Meglio di loro due, tra gli italiani, solo Giuseppe Rossi, fermo a quattordici. Anche ieri sera, il cittì della nazionale Cesare Prandelli ha raccolto utili indicazioni sui possibili volti alternativi da portare il prossimo giugno in Brasile. Ciro e Luca. Scelte diverse. Per Immobile parla la carta d'identità, le reti messe a segno fino adesso, la capacità di trovare la porta, la fame.

Toni però è Toni. Lui è già stato Campione del Mondo. Sa già come si fa. Rispetto a Immobile ha un solo gol in meno, ma esperienza da vendere. Pure ieri sera ha dato tutto. Segnando un rigore, procurandosi almeno altre due occasionissime da gol. Reclamando un altro penalty (non assegnato). Toni c'era. C'è sempre stato. E ci sarà da qui alla fine della stagione. A fine partita si è parlato molto anche di lui in chiave Mondiale. Naturalmente sono state spese buone parole per Immobile e pure per Cerci. Talenti diversi. Pur sempre talenti. In corsa per prendere quel volo per Rio. Per il Brasile. Per il Mondiale.
Tra Toni e Immobile è finita uno a uno. Ai punti, magari, avrebbe potuto vincerla Luca. Sfortunato e impreciso al momento di piazzare la sua doppietta. Toni, però, ha dimostrato di essere ancora 'clamorosamente' alla moda. Non passa mai. Immobile è 'capo moderno'. Luca è ricercatissimo 'vintage'. Pezzo introvabile di questi tempi. Da prendere assolutamente.

I punti vanno al Toro. La corsa per l'Europa aggiunge un posto a tavola. C'era il Verona. E' piombato il Parma. Si è fatto spazio anche il Torino. In tre a spingere, pretendere, sgomitare. In tre per un posto che potrebbe regalare, soprattutto ai veronesi, il ritorno nell'Europa dei ricordi e dei vecchi campioni.
La salvezza o l'Europa, però, passa anche da Toni. Un biglietto in mano valido per un viaggio lungo oltreoceano. Qualcuno pensava potesse essere scaduto. Toni, invece, è ancora in tempo per regalarsi un finale di carriera speciale. Con l'Hellas, con l'Italia, al Mondiale. Tempi moderni, tempi da Toni. Luca c'è. Pure Ciro e gli altri. A Cesare l'ultima parola.
Simone Antolini

18.02.2014
«Abbiamo giocato male, è tutto qua»
«È mancata la fame che altre volte abbiamo avuto. E Cerci e Immobile sono due grandissimi giocatori»

Non era serata, Diego l'aveva capito subito. «Non mi sentivo sicuro neanche dopo il rigore di Toni, non eravamo quelli di sempre», racconta a RadioVerona, uno dei tanti a intuire che la serata non prometteva niente di buono. Nessun dramma, ma la delusione non si può nascondere. Per Alberto «il gol di Immobile in fuorigioco ci ha tagliato le gambe, non stavamo giocando benissimo ma eravamo comunque in vantaggio. Non sempre hai bisogno di fare il fenomeno per vincere».

Davide rifiuta la tesi: «Si può vincere solo se si combatte veramente. E col Torino non l'abbiamo fatto». Giulio si sposta sui singoli: «Non era serata per Iturbe, io l'avrei tolto a fine primo tempo. Peccato, abbiamo subito tre gol ma per me dietro non abbiamo giocato malissimo. Soprattutto Marques mi è piaciuto molto. È chiaro che nella fase di non possesso qualcosa non ha funzionato».
Fabrizio mastica amaro, ma si sforza di accettare il verdetto del campo: «Cerci ha segnato un gol strepitoso, lui e Immobile sono due grandi giocatori e quasi impossibili da marcare negli spazi larghi. Al Toro è andato tutto bene, noi forse avevamo speso troppo con la Juve anche se avevamo avuto otto giorni di tempo per prepararla nel migliore dei modi». Andrea si sposta in regia, là dove Mandorlini ha scelto Donadel: «Perché non Cirigliano? Credevo che dopo la cessione di Jorginho il passaggio fosse automatico, tanto più che lui è giovane e a fine anno sarà tutto nostro mentre Donadel tornerà al Napoli per fine prestito. Considerato che ormai siamo salvi mi pareva tutto molto scontato».

Mauro cambia argomento: «Non vorrei avessimo mollato la presa, attenzione perché se siamo questi da qui in avanti di partite ne vinciamo poche. Male tutti, adesso ricarichiamo le batterie e ripartiamo. Guai pensare che il campionato sarà finito quando avremo raggiunto i 40 punti, sarebbe un errore gravissimo. Vanificheremmo tutto il lavoro portato avanti finora da squadra e società». Christian cerca di mantenere un equilibrio in casi come questi sempre complicato da conservare: «Non sarà una serataccia a cancellare tutto quel che di buono abbiamo raccolto e costruito in questi mesi. Fra tante giornate di gloria ci sta una partita giocata male, non da Verona. Vuol dire che domenica a Livorno saremo arrabbiati e determinati nel modo giusto per prenderci quel che ci ha tolto il Toro».

Emanuele l'aveva in un certo senso previsto: «Non puoi sempre correre a cento all'ora, questa squadra ha già dato moltissimo. Di fatto siamo salvi dalla fine del girone di andata, solo i marziani reggono a certi ritmi per tutto il campionato. Non abbiamo mostrato la nostra faccia migliore. Anche i cambi non hanno dato molto, forse Mandorlini poteva anticiparli di qualche minuto».
Alessandro De Pietro

18.02.2014
LE PAGELLE
5,5RAFAEL. Ordinaria amministrazione nel primo tempo, quando aiuta i compagni soprattutto in uscita, bravo all'inizio della ripresa quando il Torino prova a reagire, respinge bene su Cerci nulla può sulla botta di Immobile che segna in netto fuorigioco e sull'incredibile tiro di Cerci che porta in vantaggio i granata. Da rivedere la sua posizione sulla rete di El Kaddouri.

5 CACCIATORE. Non è una grande serata per il terzino gialloblù, nel primo tempo si limita a controllare la fascia ma in quella zona del campo il Torino non spinge, nella ripresa proprio dalla sua zona arrivano i due gol che portano al sorpasso dei granata.

5,5 MARTINHO. Entra in campo a metà ripresa per dare un po' di vivacità alla manovra offensiva ma si isola sulla faccia sinistra e non trova mai lo spunto giusto per creare superiorità numerica anzi in più di un'occasione si intestArdisce in dribbling che non portano a nulla.

5,5 AGOSTINI. Vorrebbe spaccare il mondo contro il Torino, la sua ex squadra con la quale non si era lasciato molto bene. Purtroppo dalla sua parte si aggira un certo Cerci che nel primo tempo vivacchia ma nella ripresa mette il turbo e fa saltare tutto il dispositivo difensivo del Verona.

6 MORAS. Quando si prendono tre gol in una partita difficile assolvere i centrali difensivi ma in questa occasione difficile gettare la croce addosso al granatiere greco che lotta come un leone contro Immobile e tutto sommato lo argina sempre se si esclude il gol segnato in netto fuorigioco.

6 MARQUES. Vale il discorso fatto per Moras, sempre attento in area, i gol e i pericoli arrivano soprattutto da lontano. Dopo il terzo gol del Torino cerca anche di dare una mano anche in fase di impostazione ma ormai è troppo tardi.

5,5 ROMULO. Parte molto forte, nel primo tempo mette a segno un paio di accelerazioni che mettono in difficoltà tutta la retroguardia granata, recupera decine di palloni, cerca Toni con tre o quattro cross interessanti. Nella ripresa ha qualche problema di troppo, Mandorlini lo sposta sulla linea difensiva ma anche lì fa fatica e non serve a nulla il suo ritorno in mezzo al campo.

6 DONADEL. Meglio nella prima parte di gara quando trova subito il passo giusto e detta i tempi di tutta la manovra, bravo anche in copertura davanti alla difesa quando il Torino cerca di far inserire a turno i centrocampisti, dà geometria anche alla ripartenza della squadra gialloblù. Anche lui va in difficoltà quando i granata cambiano passo, in qualche copertura c'è qualcosa da rivedere.

6 HALLFREDSSON. Un punto di riferimento sempre presente nella prima frazione di gara, Emil Hallfredsson è l'ultimo ad arrendersi anche nella ripresa, ci prova e ci riprova sulla sinistra e confeziona un paio di cross interessanti per Toni ma il bomber non trova la deviazione vincente. Peccato per il cartellino giallo, era in diffida, sarà squalificato e non giocherà a Livorno.

S.V. MARQUINHO. Comincia a sentire profumo di maglia titolare, Mandorlini lo getta nella mischia nei minuti finali e lui si fa trovare pronto, con ogni probabilità a Livorno toccherà a Marquinho sostituire Hallfredsson che verrà squalificato.

6,5 ITURBE. Il giocatore più vivo del Verona, si danna l'anima anche in fase difensiva ma diventa veramente imprendibile quando cambia passo nella metà campo avversaria, i granata lo maltrattano in più di un'occasione ma lui stringe i denti e va avanti finchè Mandorlini lo sostituisce e lui esce tutto dolorante.

S.V. SALA. Una manciata di minuti in campo, troppo pochi quando la partita è già compromessa, lui cerca di dare una mano ma non può fare molto di più.

6 TONI. Non è la miglior partita del bomber gialloblù e spreca un paio di occasioni d'oro in area avversaria ma si sblocca anche su rigore e sale a quota dodici nella classifica dei cannonieri, non male per un «vecchietto» come lui.

6 GOMEZ. Più bravo in copertura che in avanti, sempre vivace quando cambia passo, si fa rispettare anche sulle palle da fermo, si conquista anche un calcio di rigore che poteva cambiare la partita.

TORINO: Padelli 6, Bovo 5,5, Moretti 6, Glik 6, Masiello 6, Kurtic 6, Darmian 6, Vives 6, El Kaddouri 6,5 Cerci 8, Immobile 7.

18.02.2014
«Sorpresi dal Torino? Chiedete al guardalinee...»
Mandorlini digerisce a fatica la svista costata l'1-1: «Ma anche noi abbiamo concesso troppo in quei 10' Peccato: nel primo tempo avevamo fatto bene»

L'intervallo, diversamente da quello che era capitato con la Juve, stavolta porta male e la metamorfosi riesce al contrario. Così l'Hellas che aveva salutato il 45' da padrone del match a un certo punto mette le marce basse, rientra, lascia campo e iniziativa al Toro scatenato di Immobile e Cerci e lo scenario assume colori più cupi. «Sorpresi dal ritorno dei granata? Mi pare che quello sorpreso sia stato il guardalinee», scherza amaro Andrea Mandorlini commentando così l'azione dell' 1-1. «Da lì la partita un po' è cambiata, qualche errore l'abbiamo anche commesso. Di certo il secondo tempo è stato completamente diverso dal primo».
Prima che sul piano tecnico su quello psicologico: «Abbiamo preso tre gol in dieci minuti e anche la squadra più forte del mondo subisce situazioni come queste», conferma il tecnico gialloblù. «Poi in realtà ci siamo piano piano ripresi, abbiamo avuto un paio di occasioni buone. Si poteva tentare di riprenderla come era successo domenica scorsa ma questa evidentemente era un'altra serata».

ENERGIE. A proposito di Juve, scontato immaginare che sul piano nervoso quella gara abbia portato via un sacco di energie togliendone, magari inconsciamente, ieri sera: «Non saprei cosa dire, non lo so», commenta Mandorlini. «Però nel primo tempo eravamo concentrati, sapevamo che non dovevamo concedere al Toro degli spazi e infatti loro non sono mai entrati in area. Poi, ripeto, in dieci minuti gli abbiamo concesso tre gol. Le partite, dal punto di vista psicologico, mentale cambiano. Calo nervoso? Magari avevo visto in settimana che non c'era quella fame, quella cattiveria che ci poteva essere nella settimana della Juve. Ma questo è anche naturale, umano... Sì, forse qualcosa abbiamo pagato un po' tutti però questo non significa nulla. Le partite bisogna giocarle, bisogna stare comunque sul pezzo», raccomanda il tecnico.
Che è poi incalzato su quanto l'Hellas ha concesso anche e soprattutto dopo il 2-1.

Per quello che si è probabilmente rivelato il momento peggiore della partita: «Normale che lì ci fossero più spazi per loro e che loro riuscissero ad approfittarne: sono bravi a fare quello, difendersi e buttare palla sulla punta veloce. Ci sta. Noi però dobbiamo fare il mea culpa e sapere che qualcosa abbiamo regalato».
CAMBI IN CORSA. E neppure i cambi in corsa hanno di fatto modificato il quadro.
Mandorlini rilegge il film della partita, poi cerca di scansare i pensieri cattivi: «Qualcuno era un po' più stanco degli altri, ho provato soluzioni diverse, ci siamo messi con due dentro e due larghi ma abbiamo perso gli equilibri che conosciamo e si è fatta ancora più difficile», l'analisi.

E Cirigliano? Troppo acerbo per giocarsela dal primo? «La sua maturazione è quella degli altri. Lui si deve preparare per farsi trovare pronto quando tocca a lui ma non voglio parlare di chi non ha giocato», sottolinea il tecnico. «Quando giocherà parlerò di lui».
Ultima riflessione sul prossimo turno, che si annuncia caldissimo: «Ripartiamo da Livorno, una gara non facile, ma abbiamo tante partite ancora da giocare e tante rivincite da prenderci. Viviamo alla giornata e cerchiamo di fare più punti possibili».
Francesco Arioli

18.02.2014
Dieci minuti di follia. Tre schiaffi del Toro e l'Hellas finisce ko
Gialloblù in vantaggio alla fine del primo tempo con un rigore di Toni. All'inizio della ripresa Immobile, Cerci ed El Kaddouri firmano il sorpasso

Bastano dieci minuti di black out per compromettere una partita. Sì, è vero, l'Hellas che affronta il Torino nel posticipo del Bentegodi non è una squadra che passerà alla storia per qualità di gioco e atteggiamento guerriero ma la sconfitta matura all'inizio della ripresa quando i gialloblù allentano la morsa e i «solisti» granata puniscono questo calo di attenzione senza dare al Verona la possibilità di replicare. Una piccola follia dopo tante partite giocate a mille all'ora.

Ci può stare anche per un gruppo solido come quello plasmato da Mandorlini. All'inizio della partita il tecnico getta nella mischia una squadra titolare che ricalca quella che ha iniziato la sfida con la Juve, sulla sinistra torna Agostini al posto di Albertazzi, in avanti ecco Juanito Gomez per Jankovic, davanti alla difesa viene confermato Donadel e Cirigliano parte dalla panchina. Il Torino risponde con un 3-5-2 alla Ventura, Immobile fa la punta centrale, Cerci parte molto largo sulla fascia destra, a sinistra si possono inserire a turno, Kurtic, El Kaddouri e Masiello. Meglio il Verona nei primi minuti di gioco. Pressing a tutto campo, buone geometrie, Iturbe e Romulo sfondano senza trovare troppi ostacoli sulla destra. I padroni di casa vanno vicini al gol con Moras, dopo un corner di Romulo, ma pochi secondi dopo Cerci fa capire che i granata vanno presi con le molle, accelerazione sul filo del fuorigioco, palla a Masiello, sinistro in corsa, fuori di un soffio.
Il pericolo fa suonare un campanello d'allarme, Mandorlini richiama all'ordine i suoi giocatori e la partita vive un momento di calma apparente, senza grande spettacolo.

La fiammata arriva improvvisa. Bovo strattona Gomez in area, Rocchi è lì, a due passi, e concede il rigore. Jorginho non c'è più, sul dischetto va Toni che fulmina Padelli. Vantaggio meritato per l'Hellas che chiude il primo tempo senza concedere nulla ai granata, una partita tutta in discesa, tutta da gestire. Non è così. Le squadre tornano in campo per la ripresa e il «canovaccio» cambia completamente. I granata partono alla carica, il Verona non riesce più a ripartire e, dopo una manciata di minuti, Immobile pareggia. La posizione di fuorigioco è nettissima ma l'assistente non alza la bandierina e Rocchi non vuole correre rischi, si fida e concede il gol. Una doccia fredda che diventa gelata qualche minuto dopo. El Kaddouri se ne va sulla sinistra, traversone basso al limite dell'area, «rasoiata» di sinistro di Cerci che non perdona Rafael. Un gol da fuoriclasse, una sberla in faccia al Verona che non si riprende più. Ventura capisce che è arrivato il momento di chiudere la gara e manda i suoi uomini all'arrembaggio, ci sono praterie davanti agli attaccanti del Toro, sono rapidi e hanno fantasia, l'Hellas resta a guardare e arriva anche il tris degli ospiti.
Un'azione che sembra la fotocopia del secondo gol. Questa volta Cerci se ne va sulla destra, cross basso per El Kaddouri che fa partire un destro da limite che sorprende Rafael. Inizia una partita completamente diversa ma resta solo mezzora da giocare. Il Torino può gestire la gara e partire in contropiede, l'Hellas deve inventare qualcosa per riaprire una sfida che sembra già finita. In campo le idee sono già finite e anche i giocatori danno l'impressione di aver perso quella carica che solo una settimana fa ha portato il Verona a recuperare due gol alla Juve capolista.
Mandorlini prova a rimescolare le carte, toglie Cacciatore e manda in campo Martinho. Romulo retrocede sulla linea dei difensori, in mezzo restano Donadel e Hallfredsson, in avanti Juanito, Martinho e Iturbe giocano a sostegno di Toni ma è notte fonda per tutti e brinda solo il Toro.
Luca Mantovani

18.02.2014
Verona: Mandorlini,3 gol in pochi minuti
(ANSA) - VERONA, 17 FEB - "Nella ripresa abbiamo commesso certamente un po' di errori, ma abbiamo preso tre gol in un quarto d'ora. Non è da noi". Si rammarica Mandorlini per il ko al Bentegodi contro il Torino. "Dispiace per questa sconfitta, ma non facciamone né drammi né processi particolari. Sfida europea? La classifica è sempre quella, di fatto è cambiata solo per il Torino. Da domani si riparte, ci aspetta una sfida difficile contro il Livorno e dobbiamo ripartire".
YV5-SL

18.02.2014
Torino: Ventura,siamo sempre più squadra
(ANSA) - VERONA, 17 FEB - "Abbiamo disputato una grande gara e la squadra mi è piaciuta anche nel primo tempo. Abbiamo affrontato un'avversaria in salute e non abbiamo mai rischiato nulla". E' soddisfatto Giampiero Ventura per il successo del suo Torino in casa del Verona. Un 3-1 che dimostra che "stiamo diventando sempre più squadra: purtroppo ogni tanto abbiamo dei cali, stasera dovevamo dare risposte a noi stessi, dopo la sconfitta di Bologna, e sono state risposte importanti. Il derby? Ci pensiamo da domani".
YV5-SL

14.02.2014
Hellas, vale la pena ritornare in Europa?
Il fascino del viaggio nel continente nasconde anche una serie di insidie La filosofia di Setti: «Non deve essere snaturata la nostra mentalità»

L'Europa è bella ma anche rischiosa. Dipende dal modo in cui la guardi. Affascinante se vista dalla parte del tifoso, equivoca agli occhi del dirigente avveduto che non vuole commettere passi falsi. Ogni sfumatura va calcolata come si deve, il Verona ha principi fermi. «L'Europa? Solo se ci arriviamo con la nostra mentalità, senza andare a comprare giocatori in giro a destra e a sinistra. Diamo il massimo sempre, poi faremo i conti. Sapete che io non mollo niente, ma bisogna restare coi piedi per terra», ha più volte ribadito il presidente Maurizio Setti, ambizioso ma sempre con molto giudizio. L'equilibrio è sottile, specie per gli ultimi arrivati.

SENTIMENTO E RAGIONE. Parente povera della vecchia Coppa Uefa e nascosta dietro le quinte della Champions, la nuova Europa League è terra di tutti e di nessuno, un onore quando la rincorri e l'afferri ma quasi un fastidio quando ci sei dentro. Almeno questo dice la storia, fra trasferte snobbate alla grande e riserve delle riserve improvvisamente titolari nelle fredde notti del giovedì in stadi anonimi contro avversari a volte dal nome impronunciabile. Anche San Marino e Andorra hanno diritto a due squadre in Europa League, un carrozzone partito il 4 luglio col primo turno preliminare trascurato spesso e volentieri anche dalle big, neanche visto come consolazione per chi viene buttato fuori dalla Coppa dei Campioni. Il rovescio della medaglia è in qualche bella favola, vedi la finalissima conquistata nella prima edizione del 2009 dal Fulham e due anni dopo dal Braga, non esattamente due top club. L'Europa è anche nel ricordo di epiche battaglie a metà degli Anni Ottanta in cui l'Hellas mostrò il più delle volte la sua faccia migliore, viaggi indimenticabili che però non devono sovrapporsi alla realtà di oggi e ad un calcio diventato nel frattempo ancora più spietato.

GLI ESEMPI DI SAMP E PALERMO. L'Europa League è stata deleteria per chi non era abituato a varcare i confini d'Italia. Eclatante nel 2011 la parabola discendente della Sampdoria di Mimmo Di Carlo, passata dai preliminari di Champions col Werder Brema di fine agosto fino alla retrocessione in Serie B dopo un calvario aggravato anche dalle distrazioni d'Europa League. La Samp, eliminata nella fase a gironi, venne sballottata fra Ucraina (Metalist) e Ungheria (Debrecen) in trasferte infinite che tolsero preziose energie al campionato. Non c'era ancora l'Europa League nel 2006, quando il Chievo proiettato agli spareggi di Champions contro il Levski Sofia dagli scandali di Calciopoli fallì completamente (quattro punti nelle prime 12 giornate) la partenza in Serie A, amaro campanello d'allarme che preannunciò la retrocessione di maggio. L'Europa League non ha fatto bene nemmeno al Palermo, che ne avvertì le ripercussioni la passata stagione dopo due partecipazioni di fila ed una clamorosa eliminazione ai rigori tre anni fa per mano dei modesti svizzeri del Thun al terzo turno eliminatorio, quello che precede la fase ai gironi. Il Palermo di Stefano Pioli andò in campo il 28 luglio e il 4 agosto, la preparazione accelerata produsse 11 punti nelle prime sei partite ma anche il fiato corto a fine annata, con la miseria di quattro punti nelle ultime otto domeniche ed il quint'ultimo posto finale.

CONDIZIONI E RICAVI. Un business l'Europa League? Fino a un certo punto. Il netto disponibile per chi sta partecipando a quest'edizione è in totale di 208,75 milioni di euro, distribuiti però solo ai 48 club qualificati alla fase a gironi anche in base al peso specifico di ogni mercato televisivo. Dodici minigruppi da quattro squadre, con gare di andata e ritorno ed un gruzzolo per le società attorno al milione e 300mila euro più bonus di 200.000 euro per una vittoria e 100.000 per un pari. Alle vincitrici dei gironi vanno 400.000 euro. Alle 24 qualificate per i sedicesimi vanno aggiunte le otto che hanno chiuso al terzo posto i gironi di Champions. Proprio la fase ad eliminazione diretta è ovviamente la più remunerativa. Nelle casse della vincitrice dell'Europa League andranno cinque milioni, due e mezzo per la finalista, un milione per le semifinaliste, 450.000 euro per chi approderà ai quarti. Gli ottavi assicurano 350.000 euro, i sedicesimi 200.000. Prima, seconda e terza fase preliminare valgono 100.000 euro per ogni turno superato. Freddi numeri, potenziali introiti da controbilanciare con i vari costi ed una rosa adeguata. Ne vale la pena? Deciderà la classifica. Al Verona, per aprirsi le porte d'Europa, basterà finire sesto. Esattamente dov'è ora.
Alessandro De Pietro

14.02.2014
Tifosi di calcio scatenati, odissea Palazzetto
Il parcheggio del PalaOlimpia occupato, strade chiuse, vetri rotti danni e anche scontri tra tifosi che si lanciano sassi e petardi

Quasi ogni maledetta domenica. Di sicuro quando PalaOlimpia e Bentegodi incrociano i loro eventi sportivi: a farne le spese, nemmeno a dirlo, tutti gli spettatori del palazzetto. Strade chiuse, parcheggi pieni, bottiglie frantumate, immondizia, reti divelte, cancelli rotti. Ma non basta: nelle giornate più calde, e cioè quando gioca il Verona, a questo menu spesso bisogna pure aggiungere sassaiole e petardi. Più polizia in assetto antisommossa, nervosissima.
E per il pubblico della pallavolo, tradizionalmente mite e festoso, (come d'altra parte è quello del basket) andare a vedere la Calzedonia (o la Tezenis) può diventare un'odissea. Anzi, un inferno. Senza contare che spesso le spese per pulire il piazzale del PalaOlimpia, o riparare i danni, ricadono su chi quello spazio ha in gestione dal Comune. Oltre il danno la beffa.

PARCHEGGI. Una situazione insostenibile e per la Bluvolley parla il direttore generale, Stefano Filippi, che ne ha le scatole piene. Intanto la questione parcheggi: «Oramai è diventata consuetudine che metà parcheggio ci venga tolto per darlo ai tifosi ospiti del calcio a fronte di un affitto del palazzetto che non è però diminuito. In più», aggiunge, «nelle ultime partite del Verona, contro Roma e Juventus, anche il parcheggio davanti ci è stato negato perché destinato ai tifosi ospiti che, immancabilmente, lo lasciano in condizioni pietose. Vetri rotti ovunque, immondizia dappertutto, gente che urina in ogni angolo, pali divelti, reti abbattute, segnaletica sradicata. Un macello. Ma non solo, spesso, alla fine della partita, questi tifosi rimangono pure asserragliati dentro creando grossi problemi e disguidi al nostro pubblico. Come nell'ultima partita (già spostata alle 20.30 per favorire il deflusso dallo stadio) quando raggiungerci è diventato per tutti un'odissea».

INTRAPPOLATI. Ma non è finita. «No, perché in occasione dell'ultima partita Verona-Juventus», prosegue il direttore generale, «ci siamo dovuti chiudere dentro al palazzetto perché gli juventini volevano venire dentro a fare casino. Senza contare», prosegue, «che fuori era in corso una vera e propria guerriglia con sassaiola, fumogeni, bombe carta. Eravamo in balia di questa gente e abbiamo dovuto chiamare la polizia per venire a disperdere i tifosi. Una situazione davvero assurda».
E quindi l'affondo: «Mi viene da ridere quando qualcuno chiama questa la "cittadella dello sport". No, questa è semmai la "cittadella del calcio" dove però, in mezzo, c'è purtroppo anche un palazzetto che ospita una squadra di pallavolo di serie A e che ha degli orari precisi da rispettare se non altro per la diretta Rai».

FIGLI DI UN DIO MINORE. Per domenica scorsa, il calendario prevedeva che il match tra Calzedonia e Ravenna si giocasse alle 18. Poi, visto che qui c'era la Juve, il Gos, Gruppo operativo sicurezza, l'ha spostato alle 20.30. «E capisco tutte le precauzioni del caso», aggiunge Filippi, «ma quelli a rimetterci siamo sempre noi. Noi i "figli di un dio minore". Ci dà veramente fastidio. Gli inconvenienti sono tantissimi».
E prosegue: «Per dire. domenica avevamo una cena con gli sponsor alle 19 (e si sa che importanza hanno gli sponsor per sport che non hanno il giro d'affari del calcio) e sono stati bloccati tutti perché le strade per arrivare qui, sia davanti, sia dietro, erano state chiuse con posti di blocco per motivi di sicurezza».
Ma non solo sono stati fermati gli sponsor, pure il pullman con i nostri giocatori, e addirittura quello della squadra del Ravenna, sono stati fermati. Tutti imbottigliati perché non facevano entrare nessuno. Abbiamo dovuto mandare qualcuno a spiegare alle forze dell'ordine che dovevano per forza farli passare. Ma qui stiamo parlando di un campionato di serie A, vero? Non ci possono trattare così! E nessuno ci ha mai convocato, mai! Mai chiesto un nostro parere».
Marzio Perbellini

14.02.2014
Primavera, la corsa finisce ai quarti Il Palermo non dà scampo a Pavanel
Esagerato il passivo di quattro gol Il Verona esce a testa altissima

L'avventura della Primavera del Verona finisce ad Agliana, in provincia di Pistoia, ma dalla 66esima edizione della Viareggio Cup, la squadra di Pavanel esce, è doveroso e giusto sottolinearlo, a testa alta. Con dignità. Con orgoglio. Per aver comunque raggiunto un traguardo storico, forse impensabile all'inizio del torneo.
E per aver offerto, emozioni, gioco e soddisfazioni. Contro il Palermo nella sfida che dava il diritto all'accesso alle semifinali, il Verona ha perso con un punteggio decisamente esagerato anche se il risultato dei siciliani è meritato e non fa una piega.

La squadra siciliana infatti si è dimostrata una gran bella compagine, compatta, omogenea, ben disposta in campo e ricca di buone individualità come ad esempio, Malele, Pirrello, Bentivegna e Cucchiara, tanto per citarne alcune. Il Verona, per contro non è stato il solito Verona; è apparso stanco, un po' appannato e anche lento nelle ripartenze. Questa sconfitta, però, anche se netta e sproporzionata, non deve assolutamente offuscare tutto quello che di bello e di buono ha fatto vedere finora la truppa di Pavanel: Viareggio compreso. Contro il Palermo non è andata bene. Sin dall'inizio quando un gran tiro dalla distanza di Petermann prende una strana traiettoria e la palla va a finire all'incrocio dei pali. I gialloblù accusano il colpo, stentano a reagire.
Ne approfittano i rosanero che dopo una manciata di secondi sferrano un'altra bordata dal limite ed è il 2-0. Sono passati solo 12'. Il raddoppio di Bentivegna, però, è davvero un eurogol sul quale nulla può l'incolpevole Borra. Solo sul finire si fa vivo il Verona, ma le conclusioni di Zaccagni e Gatto non impensieriscono Alastra.

Nella ripresa è ancora il Palermo a fare la partita e nel giro di sei minuti cala la quaterna; prima con un gol di Cucchiara che si presenta tutto solo davanti a Borra e non sbaglia, poi con una sfortunata deviazione di Tentardini su respinta dell'estremo difensore veronese. Cerca, ma non lo trova, il gol della bandiera il Verona. Che trova invece la soddisfazione di aver scritto una delle più belle pagine del calcio giovanile gialloblù e di aver raggiunto un obiettivo di grande interesse, andando oltre ogni più rosea aspettativa.
Franco Lerin

FONTE: LArena.it


Cacia premiato come capocannoniere 2012-13
Postata il 18/02/2014 alle ore 02:15
VERONA - Tanti applausi per Daniele Cacia. L'attaccante gialloblù, prima del fischio iniziale di Hellas Verona-Torino, è stato premiato dal presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, Damiano Tommasi, con il prestigioso trofeo di capocannoniere del campionato di Serie B 2012-13.

Un momento emozionante, che ha visto Daniele Cacia ringraziare tutto il pubblico per i calorosi applausi che gli sono stati tributati. Nella stagione 2012-13, l'attaccante ha messo a segno 24 reti in campionato ed una in TIM Cup.
Ufficio Stampa

Sogliano: "Episodi ingiusti, serve attenzione!" / VIDEO
Postata il 18/02/2014 alle ore 01:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Sean Sogliano. Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo gialloblù, rilasciate al termine della sconfitta per 1-3 con il Torino: "La partita? Nel primo tempo è stata equilibrata, le due squadre si temevano e non volevano scoprirsi. L'episodio del pareggio? Sicuramente è stato decisivo, non mi lamento spesso ma oggi voglio testimoniarlo. Ha cambiato la partita e noi non siamo stati bravi a riprenderci, a differenza della sfida giocata contro la Juventus. In questo momento ci gira un po' male, ma purtroppo fa parte del calcio. Se il Torino non avesse pareggiato? La partita poteva cambiare lo stesso, ma l'episodio è stato negativo e dispiace perdere così".
Ufficio Stampa

Moras: "Dimentichiamo il Toro e andiamo avanti" / VIDEO
Postata il 18/02/2014 alle ore 00:58
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Evangelos Moras. Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine della sconfitta per 1-3 con il Torino: "Siamo molto arrabbiati, è stata una brutta sconfitta condizionata da episodi dubbi. Non amo parlare degli arbitri ma è la seconda settimana consecutiva che succedono cose strane. Ora dobbiamo guardare avanti, già da domani inizieremo a lavorare per reagire. Non siamo stati abbastanza cattivi e determinati. Abbiamo mollato, dobbiamo stare più attenti perché questa sconfitta è pesante e brucia. Abbiamo dimostrato di saper reagire nelle situazioni difficili come questa e sono convinto che ci riusciremo anche stavolta. Il pubblico? Nemmeno c'è da commentare, il loro sostegno non ci è mai mancato. Il Livorno? Tutte le squadre sono difficili da affrontare, noi vogliamo solo arrivare presto a 40 punti".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Potevamo vincere, svista decisiva" / VIDEO
Postata il 18/02/2014 alle ore 00:59
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine della sconfitta per 1-3 con il Torino: "Il gol in fuorigioco del Torino? In quel momento la partita è cambiata per loro, poi sono stati bravi a capitalizzare al massimo le occasioni. C'era il tempo per riaprirla, ma abbiamo preso gol e commesso qualche errore di troppo. Peccato, forse non era serata, anche se siamo andati in vantaggio e nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla. Domenica, contro il Livorno, sarà una partita dai contenuti alti e vedremo se saremo in grado di reggere una classifica costruita interamente da noi. Il 3-1 finale? Abbiamo avuto le occasioni per segnare, ma forse è stata una serata storta. Peccato, perché il Torino è una squadra alla nostra portata ed ero convinto che avremmo potuto vincere".
Ufficio Stampa

Serie A: Torino di rimonta, Hellas ko
Postata il 17/02/2014 alle ore 20:45
VERONA - Non riesce a tornare a vincere in casa l'Hellas Verona. I gialloblù vengono sconfitti dal Torino per 3-1, decisivo il primo quarto d'ora della ripresa dove i granata non solo trovano il pareggio, ma riescono addirittura a segnare tre reti, rendendo inutile il vantaggio gialloblù firmato da Toni. Appuntamento a domenica, quando l'Hellas affronterà all'ora di pranzo il Livorno.

HELLAS VERONA-TORINO 1-3
Marcatori: 36' pt Toni (rig.), 5' st Immobile, 8' st Cerci, 16' st El Kaddouri.

Primo tempo
1' Partiti
4' Kurtic ci prova dalla distanza, tiro fuori
14' Altro tentativo del Torino dalla distanza. El Kaddouri colpisce malissimo e mette a lato
22' Corner di Romulo, svetta Moras, palla che sfiora il palo
23' Riparte forte il Toro, Immobile serve Masiello. Palla deviata in corner da Donadel
31' Iturbe sfonda centralmente ed un rimpallo premia Toni, che calcia debolmente su Padelli
36' GOL Fallo in area di Bovo su Gomez. Toni dal dischetto spiazza Padelli e fa 1-0
44' Bovo dalla distanza, para Rafael
47' Finisce qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
3' Diagonale di Cerci, Rafael si distende e devia
5' GOL Immobile, servito da El Kaddouri, fulmina Rafael sul primo palo
8' GOL El Kaddouri scende sulla sinistra e serve Cerci al limite, che batte Rafael con un sinistro a giro
13' Provvidenziale uscita di Rafael, che anticipa Immobile lanciato verso la rete
16' GOL Cerci per El Kaddouri, destro dal limite e palla in rete
18' Cross di Hallfredsson, Toni impatta bene di testa ma Padelli c'è
21' Tiro di Hallfredsson da fuori area, sinistro altissimo
26' Un rimpallo premia Toni in area, ma il destro dell'attaccante si spegne sul fondo
35' Destro di Sala dal limite, palla alta
45' Martinho trova lo spazio per calciare di destro, ma la palla si spegne sul fondo
48' Finisce qui

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Agostini, Marques, Moras, Cacciatore (dal 21' st Martinho); Hallfredsson (dal 33' st Marquinho), Donadel, Romulo; Iturbe (dal 33' st Sala), Toni, Gomez Taleb.
A disposizione: Nicolas, Albertazzi, Pillud, Donati, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Rabusic, Gonzalez.
All.: Mandorlini.

TORINO (3-4-1-2): Padelli; Bovo, Moretti, Glik; Masiello, Kurtic, Darmian, Vives; El Kaddouri (dal 40' st Farnerud); Cerci (dal 34' st Meggiorini), Immobile (dal 45' st Larrondo).
A disposizione: Gomis, Berni, Rodriguez, Basha, Maksimovic, Pasquale, Vesovic, Tachtsidis.
All.: Ventura.

Arbitro: Rocchi di Firenze.
Assistenti: Vivenzi e Ghiandai.
NOTE. Ammoniti: El Kaddouri, Vives, Hallfredsson, Bovo. Spettatori: 20.964 (paganti: 4.835; abbonati: 16.129).
Ufficio Stampa

Maietta in campo: ecco la sua prima corsa / VIDEO
Postata il 14/02/2014 alle ore 18:45
PESCHIERA DEL GARDA - Domenico Maietta è tornato a correre dopo l'infortunio di domenica 26 gennaio, durante la sfida Hellas Verona-Roma. Segui su Hellas Verona Channel la sua prima corsa sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera.
Ufficio Stampa

Viareggio Cup - Pavanel: "Ora il campionato" / VIDEO
Postata il 13/02/2014 alle ore 18:10
AGLIANA (Pt) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Massimo Pavanel. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo, quarti di finale della "Viareggio Cup 2014 - 66a edizione: "Il nostro cammino? Siamo contenti, queste manifestazioni sono molto importanti per noi. Speravamo in un epilogo diverso, ma andare sotto subito ci ha messo in difficoltà. Qualcosa potevamo anche farlo meglio, ma ai ragazzi non ho nulla da rimproverare. Il raduno finale? Li ho ringraziati perché hanno fatto vivere delle emozioni incredibili a me e a tutta la città. Dispiace aver perso in questa maniera ma era inevitabile. Non siamo una squadra abituata a partecipare a competizioni come queste e le energie ci nono venute meno nel momento più importante. Dobbiamo fare tesoro di questa sconfitta, per quando in futuro ci troveremo in situazioni simili. Il campionato? Tutti mi dicono che il Viareggio si paga e io sono curioso. Noi non possiamo permettercelo, perché vogliamo raggiungere il quinto posto e faremo di tutto per riprendere la nostra corsa".
Ufficio Stampa

Viareggio Cup - Ballarini: "Bella esperienza" / VIDEO
Postata il 13/02/2014 alle ore 18:04
AGLIANA (Pt) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Gino Ballarini. Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate al termine di Hellas Verona-Palermo, quarti di finale della "Viareggio Cup 2014 - 66a edizione: "E’ stata una bella esperienza che ci ha fatto crescere. Oggi non abbiamo disputato una bella prestazione, ci tenevamo tanto ed ora è normale ci sia un po’ di rammarico e tristezza. Siamo già concentrati sul Milan e sul quinto posto che vogliamo raggiungere ad ogni costo. Il nostro è un gruppo solido e fantastico e sono orgoglioso di esserne il capitano".
Ufficio Stampa

Viareggio Cup - Setti: "Bravi ragazzi, costruiamo il futuro"
Postata il 13/02/2014 alle ore 17:30
VERONA - Il presidente gialloblù Maurizio Setti, al termine della partita Hellas Verona-Palermo alla Viareggio Cup, ha voluto inviare un messaggio a tutta la squadra, allo staff tecnico e agli addetti che operano nella Primavera e nel Settore Giovanile: "Nonostante il risultato, intendo ringraziare e complimentarmi con questi grandi ragazzi! Ci hanno regalato un'emozione straordinaria, raggiungendo un traguardo storico in una manifestazione internazionale così importante e, nonostante l'eliminazione, questo vale come un successo. Dopo il trionfo degli Allievi al trofeo Beppe Viola-Arco di Trento un anno fa, questa rappresenta un'altra immensa soddisfazione che dobbiamo considerare come un'ulteriore testimonianza dell'ottimo lavoro del Settore Giovanile. Bravi ancora ragazzi, questa è la strada giusta da percorrere per costruire il nostro futuro!".
Ufficio Stampa

Viareggio Cup: Verona ko. Ma complimenti ai gialloblù!
Postata il 13/02/2014 alle ore 14:55
AGLIANA (Pt) - Finisce male l'avventura della Primavera gialloblù alla "Viareggio Cup 2014 - 66a edizione". 4-0 a favore del Palermo, ma i ragazzi di Massimo Pavanel possono uscire a testa alta da una grande competizione internazionale dove l'Hellas è riuscito ad arrivare oltre ogni aspettativa: mai, infatti, si era toccato il traguardo dei quarti di finale. Davvero encomiabile l'impegno profuso da tutti i gialloblù per l'intera durata del torneo che ha regalato una grande emozione con l'eliminazione della Juventus. Testa ora al campionato, dove il Verona proverà a mantenere il quinto posto che consentirebbe di accedere ai playoff scudetto (e con due partite da recuperare con Udinese e Ternana).

ECCO LA FOTOGALLERY DELLA PARTITA

HELLAS VERONA-PALERMO 0-4
Marcatori: 4' pt Petermann, 12' st Bentivegna, 12' st Cucchiara, 18' st Tentardini (aut.).

Primo tempo
1' Partiti
2' Fuorigioco dubbio fischiato a Fares lanciato in contropiede
4' GOL Petermann prova un tiro a giro che si insacca alla destra di Borra
7' Doppia occasione per i rosanero con Malele che vede due sue conclusioni stoppate dalla retroguardia del Verona
12' GOL Raddoppio del Palermo con Bentivegna che scarica una conclusione precisa e potente dalla distanza
25' Bella azione di Sall che avanza e prova il tiro, nessun problema per Alastra
29' Gatto ci prova dalla distanza, il suo tiro rasoterra si spegne a lato
32' Conclusione deviata di Bentivegna che per poco non si infila sotto il sette
34' Zaccagni si invola in contropiede e la sua conclusione, deviata, si spegne docile tra le braccia di Alastra
45' Fares mette in mezzo dalla sinistra, Alba anticipato all'ultimo da Accardi
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
11' Bentivegna avanza, si accentra e prova il sinistro: a lato di poco
12' GOL Cucchiara taglia bene trovandosi tutto solo davanti a Borra e non sbaglia
18' GOL Borra smanaccia sui piedi di Tentardini che la mette nella propria porta
43' Inziativa di Fares, il cui tiro centrale è controllato da Alastra
47' Ancora Fares dalla distanza, tiro impreciso
48' Miketic recupera palla sulla trequarti e scocca un tiro che non dà problemi ad Alastra
50' Con una doppia grande parata di Alastra si chiude la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini (dal 1' st Boateng), Rossi, Boni, Tentardini (dal 29' st Manolache); Salifù, Sall, Zaccagni (dal 20' st Ronconi); Alba (dal 9' st Miketic), Fares, Gatto (dal 16' st Formigoni).
A disposizione: Nervo, Varricchio, Crisci, Menolli, Birlea.
All.: Pavanel.

PALERMO (4-3-3): Alastra; Accardi (dal 20' st Ferrante), Pirrello, Monteleone, Acquino; Giacomarro (dal 23' st Acquadro), Petermann, Fiordilino; Bentivegna (dal 35' st Patti), Malele (dal 24' st Pinto), Cucchiara (dal 39' st Lagumina).
A disposizione: Braccalenti, Ze Domingos, Grodzic, Federchichi, Canzoneri, Patanè.
All.: Bosi.

Arbitro: Dei Giudici di Latina.
Assitenti: Margani e Vettorel.
NOTE. Ammoniti: Gatto, Sall.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
NBA 'ALL STAR GAME': Impresa per BELINELLI che vince la gara da 3! Primo italiano in un basket stellare dove giocano veri e propri fenomeni; l'MVP non senza sorprese è Kyrie IRVING...

ARBITRI: Ecco CHAHIDA primo arbitro donna in campo col velo!

CHAMPIONS LEAGUE OTTAVI DI FINALE, il MILAN ci prova con l'ATLETICO MADRID ma sarà durissima!

OLIMPIADI SOCHI: INNERHOFER e la FONTANA si ripetono! Altri 2 bronzi per l'ITALIA...

BELINELLI, NELLA GARA DI TRIPLE ALL'ALL STAR GAME IL
RISCATTO DI UN CAMPIONE TROPPO CRITICATO

Lunedì 17 Febbraio 2014
di Oscar Eleni
Adesso ritrova almeno una copertina anche soltanto per una gara di tiro infilata nella festa NBA di New Orleans dove Belinelli ha vissuto la sua terza vita americana. «Era un trofeo che avevo a cuore», ha detto il Beli.
Una vita iniziata a San Francisco nel 2007 proseguita due anni dopo a Toronto. Poi gli Hornets nella terra del jazz dove in 146 partite ha segnato 1616 punti, il suo record, per ora, prima di rivedere le stelle che cercava a Chicago andando pure ai play off, ma il vero passo nel basket che conta lo ha fatto quest'anno quando lo ha ingaggiato San Antonio che gli ha dato visibilità, spesso anche il quintetto base e ora questa vetrina che resterà accesa per tanto tempo a parte i 50 mila dollari che si è messo in tasca battendo nel tie breack 24-18 il campione dell'Est Bradley Beal con cui aveva fatto pari (19-19) nella finale conquistata eliminando Damian Lillard, Kevin Love e Stephen Curry, il fenomeno di Golden State.

Vi confessiamo che non abbiamo puntato un euro su Belinelli dato 15 a 2 in sala scommesse americane dove il suo rivale era offerto 6 a 1, ma adesso siamo felici di aver sbagliato spesso nel giudicare questo ragazzo bolognese nato il 25 marzo 1986 che è stata la sua culla: esordiente nella Virtus, poi la Fortitudo con la quale è diventato campione d'Italia, prima di venire scelto al primo giro come 18ª scelta dai Golden State Warriors. Sofferenza, gavetta, tante delusioni, qualche raggio di sole, fino a questa stagione: bravissimo con Azzurra all'europeo in Slovenia, sorprendente per rendimento con San Antonio. E non è finita.

ALL STAR GAME: KYRIE IRVING A SORPRESA È MVP.
L'EST BATTE L'OVEST CON RECORD DI PUNTI SEGNATI

Lunedì 17 Febbraio 2014
di Stefano Prestisimone
NEW ORLEANS - Dopo il trionfo nel tiro da tre di Marco Belinelli, arriva la notte delle sorprese e dello show totale. Kyrie Irving (nella foto) batte le superstar conclamate e si laurea mvp dell'All Star Game della Nba. E non finisce qui perchè dopo tre vittorie consecutive, stavolta l'Ovest cede nel finale all'Est per 166-155, punteggio record di 316 totale, che batte il totale del record precedente di 303 stabilito nel 1987. Un altro primato è di Carmelo Anthony che segna 8 triple. Ma non cade quello dei 42 punti di Chamberlain del 1962 che traballa. Blake Griffin e Kevin Durant si fermano a 38.
Griffin martella il canestro avversario con le sue schiacciate (8 nei primi 11'), la sua specialità, grazie agli assist di Chris Paul (13) e Stephen Curry (11), e Blake forse avrebbe avrebbe meritato il trofeo di Mvp. Che invece alla fine va al play dei Cavaliers, Kyrie Irving che gioca una partita fenomenale: 31 punti (15 negli ultimi 12') con 11/11 da due e 3/6 da tre, a cui aggiunge 14 assist e 5 rimbalzi. Segna e imbecca i compagni: il ragazzino di 21 anni nato in Australia (ha doppia cittadinanza), perché il papà giocava a basket lì, ha fatto vedere perché i Cavaliers nel 2011 lo avevano scelto come numero uno assoluto. Per LeBron James una partita a due facce. Bene in penetrazione ma impreciso da tre.

MILAN, TORNA LA CHAMPIONS: GRANDE
SFIDA AGLI OTTAVI CON L'ATLETICO MADRID

Lunedì 17 Febbraio 2014
di Luca Uccello
MILANO - Maestro, musica. Quella della Champions League. Quella tanto cara ad Adriano Galliani e al Dna europeo del Milan. Quella che rende le notti di San Siro meno noiose.
Superato il Bologna, mercoledì c'è l'Atletico Madrid. Non può bastare il solo Balotelli. Ci vuole altro. Per fortuna rossonera c'è l'asso di coppe, la storia di Clarence Seedorf (quattro Coppe dei Campioni alzate al cielo con tre squadre diverse: Ajax, Real Madrid e due volte col Milan, unico al mondo) e la sua filosofia.

Dopo aver conquistato dieci punti in campionato (3 vittorie, un pari e una sconfitta al San Paolo) l'obiettivo mai nascosto del club è riuscire a passare il turno, quello suo di fare meglio di Allegri e di far incassare a Casa Milan ancora qualche milione di euro. Un assegno con tanti zeri per un progetto che la prossima stagione potrebbe restare senza Europa e con pochi fondi. Meglio non pensarci ora, restare concentrati, non sbagliare partita.

Basterà la sua esperienza a questo Milan senza gli squalificati Montolivo e Muntari? Basterà Essien? Prove tattiche in corso sui campi di Milanello con tanto di seduta nascosta e tante, tante parole per cercare di tranquillizzare una squadra che sembra avere poca condizione fisica e poca fiducia in se stessa. Ci vorrà il miglior Milan contro gli spagnoli di Simeone e non solo una prodezza di Mario Balotelli per riuscire nell'impresa che non finisce tra le mura amiche.

Un Milan che non avrà il solito coraggio. Senza Honda (inutilizzabile in coppa), El Shaarawy e Robinho, l'olandese non se la sente ancora di accettare la scommessa lanciata da Balotelli: «Io e Pazzini insieme segnamo, vinciamo». Non adesso, non nei primi decisivi novanta minuti. A Milanello il tecnico non li ha mai provati, nemmeno per sbaglio.

L'impatto di Seedorf? Risponde Filippo Inzaghi: «E' stato buonissimo, va lasciato lavorare con calma, la situazione che ha ereditato non è facile, ha due anni e mezzo per riportare il Milan ai fasti, speriamo ce la faccia». Poi sarà il suo turno, quello di un altro uomo di coppe...

STORIA DI CHAHIDA, PRIMO ARBITRO
DONNA IN CAMPO CON IL VELO

Lunedì 17 Febbraio 2014
Chahida, primo arbitro donna in campo con il velo, ha debuttato ieri a Cremona, in una gara del campionato Giovanissimi. Chahida Sekkafi, studentessa marocchina diciassettenne che frequenta il terzo anno del liceo
linguistico Manin di Cremona, ricorderà il suo esordio da arbitro più per l'attenzione mediatica alla partita di calcio che per l'evento agonistico in sè. Ieri ha diretto l'incontro a Pizzighettone (Cremona) tra il locale Oratorio San Luigi e lo Stradivari di Cremona nella categoria Giovanissimi, vinto dai padroni di casa per 3 a 0.

IN CAMPO CON IL VELO
L'abbigliamento di Chahida è frutto di una precisa scelta religiosa ed è quello abituale, in classe e nel tempo libero. La giovane, di fede islamica, è il primo arbitro in Italia ad avere avuto il permesso di dirigere una partita con il capo coperto dal tradizionale velo e le gambe avvolte dalla calzamaglia, indumenti che in un campo di calcio non si sono mai visti. Pochi i fischi, lunghi e decisi, del giovane arbitro, qualcuno meno del necessario secondo alcuni, nell'ambito di un incontro comunque corretto. Il suo debutto come arbitro non è stato affidato al caso. L'Oratorio San Luigi è un esempio di disciplina, sia in campo che fuori, ed è una realtà dove l'integrazione tra ragazzi di fede e Nazionalità diverse è acquisita da tempo. Il compito di Chahida è stato anche agevolato dal fatto che nessuno si è permesso di protestare una sola volta.

EMOZIONATA
«Ero molto emozionata, ma tutti mi hanno aiutato a superare questa prova», ha confidato la giovane a fine gara, settanta minuti affrontati a testa alta, con lo sguardo fisso sul rettangolo di gioco e l'attenzione rivolta al tutor Gian Mario Marinoni che a bordo campo ha profuso consigli e suggerimenti. È un aiuto riservato a tutti i neo arbitri, che a Chahida ha dato forza e sicurezza. Ci sono giovani direttori di gara che dopo la prima prova consegnano la borsa e salutano. Ce ne sono altri che rinunciano il giorno prima della partita e altri ancora che nell'intervallo si sciolgono in lacrime, sopraffatti dalla tensione. Chahida ha diretto la gara e ha avuto il coraggio di essere un arbitro diverso da tutti, ma che vuole essere giudicato come gli altri. Cinque fischi nel primo tempo di più nella ripresa, quasi a liberare il cuore.

MAMMA SOUAD
Souad Salhi, la mamma di Chahida, ha seguito la figlia per tutta la mattinata: «Chahida ha sempre voluto fare la giocatrice fin da quando era piccola, ma lei è molto femminile, io la conosco, e il calcio giocato non le sarebbe piaciuto. Quando mi ha chiesto se poteva vivere il calcio come arbitro ho risposto subito che poteva. Fare l'arbitro è come fare il giudice di una gara e Chahida è una ragazza forte e leale. Caratterialmente la vedo bene in questo ruolo». «Non temevo i pregiudizi del pubblico - commenta Chahida, che sogna di essere un bravo arbitro, magari il primo a portare il velo a livelli professionistici - perchè so bene che gli arbitri si espongono a commenti spesso ingenerosi, ma io non mi scoraggio. Al prossimo incontro voglio essere ancora più preparata».

FONTE: Leggo.it


15.02.2014
Sochi: Fontana, un bronzo incredibile
(ANSA) - ROMA, 15 FEB - 'Non ci credo ancora, sono felicissima': Arianna Fontana commenta così il bronzo olimpico conquistato oggi a Sochi nei 1500 metri dello short track. Ora ci sono altre due gare ha detto l'azzurra a Sky speriamo che questa medaglia carichi anche le compagne di staffetta. Ci crediamo. Portare a casa il bronzo nei 1500 metri è una cosa incredibile. Entrare in finale era il mio obiettivo ed ero già contenta per questo, poi man mano che passavano i giri ci ho creduto sempre di più'.
GGI

15.02.2014
Slalom in rimonta: Innerhofer di bronzo
Seconda medaglia per l'azzurro che centra l'impresa anche in supercombinata e adesso punta il SuperG Il ct Ravetto: «Proviamoci. Ma ora bisogna rischiare»

ROSA KHUTOR (Russia)
La quarta medaglia azzurra ai Giochi di Sochi, un bronzo, arriva a sorpresa dalla supercombinata, dove Christof Innerhofer si difende nella prova di discesa, la sua specialità, con un ottavo posto, ma da il meglio di sé nello slalom, disciplina nella quale è fuori allenamento da due anni.
È la sua seconda medaglia a queste Olimpiadi dopo l'argento nella discesa libera. E ora lo aspetta il SuperG di domani, gara a lui più congeniale, dove potrebbe arrivare al top.
Anche l'oro di ieri è contro ogni previsione: va allo svizzero Sandro Viletta, che alle spalle ha solo una vittoria in Coppa del mondo, mentre il croato Ivica Kostelic rimane l'eterno secondo, per la quarta volta alle Olimpiadi. Fuori, spesso a causa della neve molle, tutti gli altri favoriti, a partire dal giovane francese Alexis Pinturault, che ha inforcato, per proseguire con il veterano americano Bode Miller (sesto), che comunque ha fatto meglio del suo connazionale Ted Ligety (12esimo). Anche l'azzurro Peter Fill ha inforcato alla fine dello slalom, altrimenti sarebbe arrivato quarto, mentre Paris Dominik si è classificato nelle retrovie, 18esimo.

«Inner» pensava di usare questa prova in vista del SuperG, per testare la pista e gli scarponi. Dopo la discesa, rivela, «ero in dubbio se fare lo slalom: oggi gli slalomisti vanno forte, io prendo 2-3 secondi da loro, e negli ultimi due anni ho poco allenamento nella specialità, forse 30 giri in tutto, quelli che Ivica Kostelic fa in due giorni. Non so come ho fatto», ammette. A fine gara Ivica gli ha fatto i complimenti.
Anche l'asso norvegese Svindal, suo rivale nella discesa, gli ha reso omaggio: «È venuto da me e mi ha detto che avevo sciato meglio di tutti, che meritavo l'oro, che avevo dimostrato ai discesisti che si può andare a podio». «Non pensavo di avere delle chance, il mio sogno era fare una medaglia qui, ora ne ho due in tasca, è incredibile», confessa, pensando ad un «miracolo» e alle coincidenze della cabala: argento il 9 febbraio e bronzo il 14, stessi giorni dell'oro in SuperG e dell'argento in Supercombinata ai mondiali di Garmish. «Giorni che mi ricorderò sempre», giura. Ora tocca al SuperG: «Non ci sto ancora pensando, il mio fisico sta soffrendo un po', sarà impossibile recuperare e arrivare al cento per cento, ci sono solo due giorni e qui la fisioterapia è più limitata».
Ma dice di crederci e che anche i compagni «sono carichi e hanno ancora una chance: sanno che possono sciare come me ma se posso fare un nome spero per Werner Heel, noi tre abbiamo già medaglie».

Il ct Claudio Ravetto, elogia tutti dopo una discesa «deludente», in particolare «il grande Inner: tre medaglie ai mondiali e due alle Olimpiadi, non credo che ci siano tanti atleti del genere, ora gli manca solo l'oro. Nel SuperG ci dobbiamo provare: queste Olimpiadi sono una battaglia, i primi tre davanti rischiano tutto, se la giocano sul filo del rasoio, abbiamo ancora delle possibilità ma l'unico modo per sfruttarle è rischiare», avvisa. «Meglio rischiare, eventualmente sbagliare», aggiunge. Il suo team ha vinto metà delle medaglie azzurre ma non vuol passare per il salvatore della patria: «Onestamente non mi, facciamo il nostro e quel che viene viene».

15.02.2014
Balotelli ritorna campione Il Milan soffre ma poi vince
Decisiva la rete nel di SuperMario. Bologna beffato nonostante la buona prestazione

Balotelli gran gol, dopo le lacrime di Napoli. Ma non un gran Milan. Quella di Balotelli è stata una prodezza estemporanea. Ora la prova del fuoco sarà la Champions, contro l'Atletico Madrid. I rossoblu sono stati più pericolosi dei rossoneri. La partita è decollata nella ripresa. Una ferita al labbro (due punti di sutura) per una pallonata che ha fatto sanguinare l'arbitro Bergonzi è stata una delle emozioni nel primo tempo. Il Bologna non si è limitato a difendere, ma ha con Krhin ha impegnato seriamente Abbiati, come Montolivo ha chiamato in causa Curci due volte. Ma sono state pochissime le finalizzazioni. La squadra di Ballardini ha dimostrato di avere una buona organizzazione e il Milan ha girato attorno all'area rossoblu senza grosse intenzioni. All'inizio della ripresa il Bologna ha avuto tre palle gol, ma non ha segnato. Ma poi il decimo gol stagionale di Balotelli ha fatto dimenticare tutto. L'offensiva iniziale del Milan è parsa meno pungente del solito.

Non è sembrata una grande serata per Kakà e Honda, a giudicare dalle prime battute. Un colpo di testa di Krhin su traversone da sinistra di Mantovani ha fatto volare Abbiati per deviare in angolo al 23'. Il Milan ha cercato di reagire, ma Taarabt e Balotelli non sono sembrati irresistibili. Non è stata certo una partita accattivante per larghi brani, anche se il Milan ha creato qualche situazione pericolosa per Curci. In contropiede, insidioso qualche volta pure Cristaldo.
Un curioso incidente è capitato al 39' all'arbitro Bergonzi, colpito al viso da una pallonata: sangue per una ferita al labbro inferiore. Poi si è ripreso. Honda al 42' ha dato a Montolivo, il cui tiro è stato deviato in tuffo sulla destra da Curci. La ripresa è cominciata in ritardo perchè a Bergonzi nell'intervallo gli sono stati praticati due punti di sutura.

All'inizio della ripresa si è svegliato Taarabt e con lui tutto il Milan, che si è fatto molto pericoloso. Anche Rami, colpito da Natali, si è messo a sanguinare dal labbro inferiore. Gran lavoro per i medici. Una pallonata se l'è beccata pure il primo arbitro aggiunto, Massa. Su un traversone da destra di Garics, Cristaldo al 15' di sinistro ha sfiorato l'incrociuo. Uno scambio sulla destra fra Christodoulopoulos e Garics, ha portato il greco al tiro: Abbiati ha salvato con un gran balzo sulla sinistra.
Anche Bianchi in contropiede ha sfiorato il bersaglio. Seedorf a questo punto ha inserito Muntari, vista la fragilità del centrocampo. Fuori De Jong e poi Honda. In campo anche Pazzini, ma Kakà si è fortuitamente fatto male alla caviglia destra, ma ha ripreso e in una mischia furibonda al 34' è andato vicino al gol, poi è uscito ed è entrato Poli. Ma al 41' il gran gol di Balotelli: errore di Perez a centrocampo, Montolivo ha dato a Balotelli che da lontano scaraventa un missile sotto la traversa. Partita vinta, per il Milan, e problemi dimenticati. Per ora.

FONTE: LArena.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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