VERONA 1-3 ROMA: I gialloblù reggono il confronto con i secondi in classifica poi anche capitan MAIETTA deve dare forfait e a quel punto ne approfitta LJAJIC ma l'HELLAS c'è e pareggia immediatamente con HALLFREDSSON al primo gol stagionale! GERVINHO spariglia un'altra volta le carte a seguito di una grande azione e il 3 a 1 viene 'rubato' dalla simulazione di TOROSIDIS...

Pubblicato da andrea smarso domenica 26 gennaio 2014 15:03, vedi , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Gara assolutamente equilibrata per quasi tutto il primo tempo con la ROMA che parte forte e nei primi 15 minuti mantiene un possesso palla quasi costante poi, piano piano, escono anche gli scaligeri e reggono il campo senza particolari patemi nonostante l'emergenza in difesa.
Al 36° però Capitan MAIETTA vittima di un probabile stiramento deve alzare bandiera bianca: Entra DONADEL, e ROMULO viene retrocesso a fare il terzino con GONZÁLEZ e MARQUES centrali ma i meccanismi già 'precari' della retroguardia subiscono il colpo di grazia al 45° con una ripartenza degli ospiti (che forse partono dopo un fallo non rilevato su ITURBE), GERVINHO trova il fondo a velocità supersonica poi traversa per LJAJIC che è puntualissimo e buca RAFAEL al volo di destro.
ROMA avanti e scaligeri ancora una volta a inveire contro l'unica disattenzione commessa in 45 minuti!

Massimo DonatiAndrea MandorliniMarco Donadel

In apertura di ripresa subito il pari scaligero: ITURBE inganna CASTAN e crossa in mezzo dove HALLFREDSSON di controbalzo scarica a rete una rasoiata angolatissima ed imprendibile per DE SANCTIS: L'HELLAS riprende la ROMA col primo gol stagionale (finalmente) dell'islandese!
Ma la ROMA non molla e vuole vincere: Con i fuoriclasse di cui dispone non sono previsti altri risultati e infatti ci pensa GERVINHO che al 15° riceve dal corner, fa il diavolo a quattro in area, si accentra superando DONATI e ROMULO poi scarica un destro chirurgico che s'insacca a sinistra di RAFAEL che probabilmente nemmeno l'ha visto partire! ROMA ancora avanti...
L'HELLAS si spinge avanti alla ricerca del nuovo pareggio ma la difesa giallorossa non lascia spazi e a 10 minuti dal 90° il fattaccio: TOROSIDIS ruba palla ad ITURBE e parte a razzo; affrontato da MARQUES in area il greco finta e cade come colpito da saetta! L'arbitro è lì e decreta un penalty (che al rallenty sembrerà molto molto generoso): Batte TOTTI che ovviamente segna...
La ROMA vince, il VERONA di più non poteva fare e quota 32 ancora non si muove! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Un tweet da vero signore di Leandro CASTAN 'Complimenti a tutti, bella vittoria in un campo de M…!!!' Vai al tweet; di diversa opinione Pepe REINA portiere del NAPOLI che dopo aver visto le immagini del rigore concesso ai giallorossi ha twittato 'Che c.... di rigore è questo? Mamma mia' eccolo qua ma per DE SANCTIS guardiapali della ROMA non ci sono dubbi «Mi limito solo a notare che il rigore era nettissimo...»

Mister MANDORLINI «La partita? Abbiamo perso tanti giocatori durante la settimana, però chi ha giocato ha fatto bene. Abbiamo tenuto in piedi la gara fino al gol del primo tempo, dopo l'intervallo abbiamo pareggiato e poi la sfida è rimasta in bilico. Il rigore è un episodio negativo, perdere non piace a nessuno. La Roma? Ha degli obiettivi diversi dai nostri. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, nonostante la sconfitta ed i tre gol subito. Il Sassuolo? Ora è presto, pensare a domenica è prematuro. Vediamo come andrà la settimana» HellasVerona.it

PJANIC «Oggi non abbiamo visto la migliore Roma ma la cosa importante erano i tre punti. Avevamo davanti un avversario forte, non è facile giocarsi a trovare spazio contro chi, come il Verona, gioca molto basso. Sarebbe una delusione finire dietro rispetto a dove siamo adesso, la squadra ha fatto un bel campionato finora, ma manca tanto e tutto è ancora aperto» TuttoMercatoWeb.com

Massimo DONATI «Le mie sensazioni? Alla fine eravamo riusciti a recuperare una partita difficile. Nel primo tempo la Roma ha fatto poco, noi ci siamo difesi bene e abbiamo cercato di colpire in contropiede. Siamo sempre stati in partita, ed il rigore ci ha tagliato le gambe. E' un peccato, abbiamo giocato bene contro una grande squadra. Noi competitivi? La Roma, nel primo, non ha mai avuto occasioni particolari per fare gol. Non era facile, abbiamo tenuto il più possibile ma è andata male. Il nostro campionato? Siamo in una posizione ottimale, abbiamo fatto bene fino ad adesso e ci sta perdere contro una squadra di grandissimi campioni» HellasVerona.it

GERVINHO «Il campionato è ancora aperto, ma anche per il Napoli e altre squadre. Il discorso Scudetto non è assolutamente chiuso. Importante io? Sono venuto alla Roma per aiutare i miei compagni e avere obiettivi importanti. Per me è bello aiutare in questo modo la mia squadra. Sono contento che la squadra parli bene di me, ma qui sono tutti importanti. Sono felice per questa considerazione che hanno i miei compagni di squadra» TuttoMercatoWeb.com

Marco DONADEL «Era una partita che già nelle premesse si annunciava difficile, dato che siamo in emergenza difensiva e la Roma è una grande squadra. Siamo partiti con l'atteggiamento giusto, concedendo meno spazio possibile. Dopo essere passati in svantaggio siamo riusciti a raddrizzarla, e abbiamo subito il secondo gol su una situazione di mischia su cui potevamo essere più attenti. L'arbitro? Non sta a me commentare, spero solo che questi episodi non diventino la norma da qui alla fine del campionato. La prestazione? Potevamo comunque fare meglio, in settimana lavoreremo per capire dove possiamo migliorare, in modo che arrivi prima o poi anche la vittoria contro una grande squadra che un po' ci manca. Sassuolo? Partita fondamentale, dobbiamo essere lucidi e maturi per assimilare al meglio queste tre sconfitte di fila. Noi sappiamo che se andiamo a Reggio Emilia consapevoli del nostri mezzi possiamo portarla a casa» HellasVerona.it

Rudi GARCIA «Bisognava dare una risposta dopo il pareggio della Juve e l'abbiamo fatto. Se mi aspettavo questo impatto sul calcio italiano da parte di Gervinho? Credo che possa ancora migliorare, è sempre pericoloso per la difesa avversaria e ha la stima di tutti i suoi compagni. Abbiamo bisogno di tutti e lo abbiamo visto oggi, il risultato è arrivato anche grazie ai tre che sono entrati. Quando abbiamo la fortuna di non avere infortunati, abbiamo anche buone alternative in panchina. La rosa riponde bene e questo non deve cambiare, si vince con tutti» TuttoMercatoWeb.com

DONATI esclude il mercato 'Penso a fare bene qui' «Credo che oggi sia il caso di parlare della partita, è fuoriluogo discutere di mercato. Tutte le cose che ho letto sono venute fuori dai giornali, ma io non ho ricevuto nulla e qui sto bene. Abbiamo disputato un girone d'andata molto importante e tutte le altre cose mi interessano poco. Penso al calcio giocato e alla gara che abbiamo perso oggi. Dispiace sempre perdere, ma sono arrivati tre ko contro squadre molto importanti. Loro hanno usufruito di un rigore che non c'era, un po' dispiace. Adesso ci prepariamo per la sfida contro il Sassuolo che sarà più alla nostra portata. Difficile giocare al posto di Jorginho? No perché è il mio ruolo. E' logico che abbiamo caratteristiche differenti, ma in quel ruolo ho sempre giocato» TuttoMercatoWeb.com

Francesco TOTTI capitano della ROMA «Oggi era importante dare un forte segnale al campionato, la Juve ieri ha fatto un passo falso e dovevamo assolutamente vincere. Abbiamo dimostrato di essere all'altezza dei bianconeri. Gol di Gervinho? Può fare qualsiasi cosa e in qualsiasi momento, è fortissimo e siamo molto contenti di averlo in squadra. Come si sta in panchina? Ogni tanto un po' di riposo serve, l'importante è farsi sempre trovare a disposizione» TuttoMercatoWeb.com

Il diggì GARDINI 'Noi penalizzati ingiustamente!' «La mancanza di giustizia a Verona? Noi abbiamo già espresso con il comunicato la nostra amarezza, il nostro sconcerto ed il nostro pesante disagio perché ci sentiamo crocefissi per quanto espresso ieri dalla Corte di Giustizia Federale. Dispiace, il comportamento della nostra tifoseria è sempre stato positivo e propositivo, nella partita con il Napoli non ci sono stati cori razzisti nei confronti di Armero. Scrivere in un referto che "ogni volta che il calciatore toccava palla" ci sono stati certi cori, provenienti da un settore dello stadio, corrispondenti ai versi di una scimmia, non è vero. Credo che nessuno, il giorno dopo, non avrebbe evitato di scriverlo, ma nessuno l'ha scritto perché non è accaduto niente. Questo fa male, tutti i nostri sforzi sono stati vanificati, e quando qualche tifoso mi ha chiamato chiedendomi cosa fare, se dovesse succedere ho fatto presente che abbiamo intenzione di adire anche alle vie legali perché le persone che hanno detto il falso si devono prendere le proprie responsabilità. Ho poche armi per spiegare che così non deve andare avanti. Noi, la città ed i nostri tifosi siamo penalizzati da una decisione aberrante, per un fatto che non è successo. Riteniamo giusto riformare la giustizia sportiva, quando uno sbaglia deve pagare, noi oggi lo facciamo per un fatto che non abbiamo assolutamente commesso. La nostra Questura ha scritto di non aver percepito nessun coro di questa natura e non è stata ritenuta credibile: questo fa ancora più male. Non facciamo dietrologia, ma quando si va a lavorare bisogna essere attenti, anche alle reazioni che certi errori suscitano. Noi potremmo giocare con la curva chiusa per non aver fatto nulla, ed i nostri tifosi si troverebbero doppiamente penalizzati. Noi vogliamo fare un certo percorso, lo meritano tutti. Il comportamento dei tifosi è stato ottimo, e questo deve continuare, senza cadere nelle provocazioni. Sono pronti a metterci in croce» HellasVerona.it


VERONA 1-3 ROMA: Gli highlights

VERONA 1-3 ROMA +   -   =

VERONA in piena emergenza in difesa con MORAS, AGOSTINI e ALBERTAZZI fuori nonchè RUBIN appena ceduto: A spostarsi a sinistra sarà perciò CACCIATORE con GONZALEZ confermato a destra e MARQUES ad aiutare capitan MAIETTA al centro.
In mediana mister MANDORLINI sceglie la muscolarità di DONATI a dispetto della freschezza di CIRIGLIANO, davanti conferma per il trio GOMEZ-TONI-ITURBE.
Dalla parte opposta GARCIA recupera BENATIA il difensore-goleador con 5 gol all'attivo in questa stagione, rinuncia a PJANIC (non in perfette condizioni) in mezzo al campo dove al suo posto giocherà NAINGGOLAN con DE ROSSI e STROOTMAN.
In attacco fuori TOTTI e FLORENZI e spazio a LJIAJIC e DESTRO con GERVINHO.

Bella giornata di sole al 'Bentegodi' che sembra invitare tutti allo spettacolo anche se un venticello gelido ricorda che la stagione è ancora quella invernale.

PRIMO TEMPO
2° Tiro-cross di MAICON deviato da CACCIATORE, RAFAEL blocca con un po' di apprensione
7° DESTRO spalle alla porta si gira e supera MARQUES, RAFAEL blocca sicuro; sulla ripartenza ci prova TONI che però non crea problemi a DE SANCTIS
9° Cartellino giallo per ROMULO dopo un fallo su DESTRO
15° Possesso palla ROMA ma il VERONA si difende con ordine e non rischia nulla
21° LJAJIC un metro fuori dall'area leggermente decentrato a sinistra: Palla altissima
33° GERVINHO trova un corridoio a sinistra, penetra in area e traversa per DESTRO che fortunatamente non trova la giusta coordinazione! Palla-gol ROMA
36° Piove sul bagnato in casa HELLAS: Con la difesa in piena emergenza Capitan MAIETTA accusa un forte dolore muscolare dopo un rilancio! Deve uscire in barella, si scalda DONADEL che prenderà spazio in mediana con ROMULO che retrocederà a fare il difensore destro, e GONZALEZ con MARQUES al centro...
44° NAINGGOLAN a gamba tesa su MARQUES: Giallo sacrosanto per il belga!
45° Ripartenza ROMA che forse parte dopo un fallo su ITURBE, GERVINHO trova il fondo a velocità supersonica poi traversa per LJAJIC che è puntualissimo e buca RAFAEL al volo di destro, ROMA in vantaggio!
48° Termina il primo tempo

SECONDO TEMPO
4° ITURBE inganna CASTAN e crossa in mezzo dove HALLFREDSSON di controbalzo scarica a rete una rasoiata angolatissima ed imprendibile per DE SANCTIS: L'HELLAS riprende subito la ROMA col primo gol stagionale (finalmente) dell'islandese!
7° MAICON dal limite! RAFAEL si tuffa e devia in angolo...
9° DE ROSSI dalla distanza: Palla ampiamente a lato
11° Dalla distanza prova anche LJAJIC: Palla ad un paio di metri dal palo destro della porta scaligera
13° ROMULO perde palla uscendo dall'area piccola! ne approfittano i giallorossi che scatenano un pandemonio in area, alla fine conclude TOROSIDIS para facile RAFAEL
14° NAINGGOLAN fa spazio a PJANIC nelle fila romaniste
15° GERVINHO riceve dal corner, fa il diavolo a quattro in area, si accentra superando DONATI e ROMULO poi scarica un destro chirurgico che s'insacca a sinistra di RAFAEL che probabilmente nemmeno l'ha visto partire! ROMA ancora avanti...
19° LJAJIC esce sostituito da FLORENZI fra i capitolini
21° DESTRO stende ITURBE che l'aveva brillantemente superato: Giallo all'attaccante romanista
22° GOMEZ lascia il campo in favore di MARTINHO: MANDORLINI prova a sorprendere gli avversari in velocità
72° HALLFREDSSON trova spazio al limite, nessuno lo limita, tiro violentissimo nello specchio a mezza altezza dove DE SANCTIS respinge! Bel tiro dell'islandese...
75° Entra Capitan TOTTI, gli fa spazio DESTRO
77° Fucilata di TOTTI dal limite, palla fuori...
78° TOTTI sfugge a HALLFREDSSON che lo stende: Ammonito l'islandese. Batte lo stesso TOTTI su CASTAN che di testa spedisce fuori non di molto...
80° TOROSIDIS ruba palla ad ITURBE e parte a razzo; affrontato da MARQUES in area il greco finta e cade come colpito da saetta! L'arbitro è lì e decreta un penalty (che al rallenty sembrerà molto molto generoso): Batte TOTTI che ovviamente segna... Vibranti le proteste di tutto l'ambiente scaligero e di MARQUES che viene pure ammonito
82° LONGO da il cambio a DONATI tra le fila scaligere
83° TONI sponda a terra per l'accorente ROMULO che putroppo non trova la porta
87° Prova anche DONADEL dalla distanza con un tiro inutile che esce mestamente a lato
91° TONI in area sponda per ROMULO che non riesce a trovar palla in area
92° TOTTI coglie la traversa in una ripartenza della ROMA
93° Quinta vittoria consecutiva per i giallorossi tra campionato e Coppa Italia, gara sfortunata per l'HELLAS che di più non poteva fare e ha giocato una partita degnissima

TABELLINO
HELLAS VERONA-ROMA 1-3
Marcatori: 46' pt Ljajic, 4' st Hallfredsson, 15' st Gervinho, 37' st Totti (rig.).

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Marques, Maietta (dal 39' pt Donadel), Cacciatore; Romulo, Donati (dal 38' st Longo), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez Taleb (dal 23' st Martinho).
A disposizione: Nicolas, Borra, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Donsah, Sala.
All.: Mandorlini.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan (dal 15' st Pjanic), De Rossi, Strootman; Gervinho, Destro (dal 31' st Totti), Ljajic (dal 19' st Florenzi).
A disposizione: Lobont, Skorupski, Dodò, Marquinho, Taddei, Jedvaj, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli.
All.: Garcia.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Assistenti: Paganessi e Iori.
NOTE. Ammoniti: Romulo, Nainggolan, Destro, Hallfredsson, Marques. Spettatori: 23.356 (abbonati: 16.129; paganti: 7.227).



VERONA 1-3 ROMA: Le immagini

LE ALTRE DI A +   -   =

Nell'anticipo di ieri il CHIEVO ha rischiato di vincere al 'San Paolo' dove il NAPOLI ha raddrizzato la gara solo a 3 minuti dal termine! Pareggio fortunato anche per la JUVE a casa della LAZIO...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI1910
JORGINHO077
ITURBE055
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
HALLFREDSSON011
LONGO101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

PRIMAVERA: I RAGAZZI DI PAVANEL 'DEMOLISCONO' IL CITTADELLA! 4 a 0 e tutti a casa; la felicità del mister «La partita? Abbiamo fatto bene, era una gara difficile. Dovevamo avere pazienza, siamo riusciti a sbloccarla con Alba e la squadra ha dimostrato di essere consapevole e matura. Il nostro pregio? Non rinunciamo mai a giocare, neanche quando stiamo vincendo 3-0. La squadra ha sempre avuto questa qualità. Il nostro sistema di gioco? In alcune partite possiamo rischiare con il 4-2-4, ma sappiamo lavorare anche con il 4-2-3-1 e con il 4-3-3. Siamo maturi per giocare con più sistemi, sfruttando la duttilità di Alba e Gatto. Tutti in questo gruppo meriterebbero di giocare. Obiettivo quinto posto? Dobbiamo migliorare, la quota giusta sarà 45-46 punti. Siamo solo all'inizio, già sabato ci aspetta una partita difficilissima»

COM'ERA PREVEDIBILE GLI ORGANI FIGC hanno rigettato il ricorso scaligero contro la chiusura con diffida della Curva a causa di cori discriminatori in occasione della partita col NAPOLI; a niente è servita la buona parola messa dalla Questura di Verona e d'altronde è giusto così: Il personale federale che di mestiere fa quello (cioè stà li a vedere che cosa succede intorno) è giudice inapellabile se il loro verdetto venisse messo in discussione sarebbe l'inizio della fine perchè tutti farebbero ricorso e torneremmo al Far West.
Da tenere presente che se è vero che alcuni tifosi presenti allo stadio hanno categoricamente negato ogni coro contro il 'colored' partenopeo ARMERO è altrettanto vero che alcuni altri li hanno sentiti eccome!
Piccata la risposta della società del patròn SETTI che a mio modesto avviso stavolta ha sbagliato: Non esiste verità assoluta in questa faccenda ma solo quella che rilevano (sperando e credendo nella loro buonafede) l'arbitro ed i suoi collaboratori.

VIOLENZE DEI TIFOSI IN HELLAS-CHIEVO, HELLAS-ATALANTA E HELLAS-NAPOLI, 18 anni di DASPO e 9 denunce!


25 gennaio 2014 - Giovanni Gardini

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

MOTORI: Grave incidente sulla pista di DAYTONA, disintegrata la FERRARI di MALUCELLI grave all'ospedale!

AUSTRALIAN OPEN: Trionfa la cinese NA LI tra le donne e WAWRINKA tra gli uomini (con NADAL bloccato dal mal di schiena) ma l'impresa è del doppio femminile azzurro che con ERRANI e VINCI battono VESNINA e MAKAROVA e conquistano il trofeo per la seconda volta...

FORMULA 1: Giorni di presentazione per la LOTUS col muso a tricheco e la FERRARI F14

CALCIOMERCATO: Colpaccio MILAN! Ecco ESSIEN dal CHELSEA a parametro zero...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Verona, il cordone di sicurezza "tiene": zona Stadio blindata. Tifosi Hellas e Roma tenuti a distanza
Sulla strada 400 agenti tra carabinieri, polizia, finanzieri. La Municipale organizza il traffico. Squadre e tifosi scortati dall'autostrada e dalla stazione. Muro invalicabile dei mezzi: controlli ovunque
La Redazione 27 gennaio 2014
La zona Stadio è stata blindata, a “settori stagni”. La partita “a rischio” tra Hellas Verona e Roma è filata liscia sotto il profilo dell’ordine pubblico. Sconfortante l’esito in campo per i gialloblù, ma questa è un’altra storia. Il dispiegamento di Forze dell’ordine attorno al Bentegodi è stato veramente colossale. Quattrocento uomini sulla strada, tra agenti di polizia del Reparto Mobile di Verona e colleghi dalle questure del Nord Italia, i carabinieri e i finanzieri a supporto e la polizia municipale per tenere sott’occhio traffico e soste selvagge (anche per la concomitanza con il “Motor bike expo” in Fiera). I settori sono stati blindati e, come spiega L’Arena, le due tifoserie non si sarebbero nemmeno viste. La paura è che succedesse un parapiglia, come all’andata, giocata nella Capitale. Il pullman della squadra era stato preso a sassate da ultras romanisti esagitati. Per questo si temeva una ritorsione. Ma i fan gialloblù si sono dimostrati più corretti dei loro omologhi giallorossi.

C’è da dire che le Forze dell’ordine hanno fatto davvero il possibile anche per evitare che scattasse la minima scintilla. L’elicottero della polizia, solitamente adibito alle grandi occasioni, si è alzato in volo fin dal mattino. La telecamera ha così cominciato a riprendere tutto il quartiere. I controlli sulle strade di accesso al capoluogo scaligero si son fatti stringenti. La comunicazione tra gli uffici della Digos è funzionata alla perfezione: era stato comunicato che alcuni tifosi romanisti non avevano intenzione di uscire ai caselli autostradali indicati. I lampeggianti e le palette sono scattate in Transpolesana. Così, a bordo di una quarantina di auto, sono stati fermati circa 200 tifosi che pensavano di poter accedere alla città senza farsi controllare. Circa 250 ultras romanisti sono poi giunti in treno. Anche qui, nessun problema: scesi dai convogli a Porta Nuova, sono stati caricati sui bus e trasferiti allo Stadio, sotto scorta.

Durante i controlli non sono mancati i sequestri: bombe carta e petardi, principalmente. Qualcuna è riuscita ugualmente a passare e si è vista in Curva Nord. Ma per il resto nulla di che. Stessa storia per il ritorno. A fine partita i mezzi blindati di polizia e carabinieri hanno creato un muro invalicabile. Per passare era necessario passare sotto la “lente” degli agenti, e a piccoli gruppi. Il pullman della Roma è stato scortato in autostrada dal dirigente della Digos scaligera e dal comandante della Municipale, assieme ad altre tre pattuglie. Come spiega all’Arena il questore di Verona, Vito Danilo Gagliardi,

“Sono 15 giorni che lavoriamo per questa partita, abbiamo fatto quattro coordinamenti. Il piano è stato studiato al dettaglio, deve funzionare tutto alla perfezione” … “Sì sono tanti (gli agenti dispiegati, ndr) ma sono un centinaio di meno di quelli che avevo chiesto. Sono stati mandati a Vicenza per una manifestazione di Forza Nuova”

Il clima, ugualmente teso, ha cominciato a distendersi solo dalle 17 in poi, quando la maggior parte dei tifosi era defluita dallo Stadio. A parte qualche rallentamento, fisiologico, anche sotto il profilo del traffico tutto sembra essere filato liscio.

Hellas Verona - Roma 1-3 | Bentegodi sbancato e terzo k.o. di fila per i gialloblu
Ljajic porta in vantaggio i giallorossi dopo un primo tempo avaro di emozioni. Nella ripresa il pareggio di Hallfredsson infiamma la partita, con gli ospiti che caricano a testa bassa trovando il gol con Gervinho e Totti
Luca Stoppele 26 gennaio 2014
La sfida delle 12.30 della ventunesima giornata del campionato di serie A, si conclude con la vittoria della Roma sul terreno dell'Hellas Verona.

Com'era prevedibile, i giallorossi hanno preso in mano le redini del gioco fin dalle prime battute, cercando di mettere alle corde la formazione di casa. Nel primo tempo però, entrambe le squadre, non sono riuscite a portare veri pericoli ai portieri fino alla rete siglata da Ljajic: l'Hellas infatti è riuscito a contenere bene gli avversari, ma è mancato nelle ripartenze, con Iturbe e Gomez che si sono visti poco in fase offensiva.

Nella ripresa la rete di Hallfredsson ha acceso il match: la Roma ha caricato a testa bassa nel tentativo di vincere la partita e i gialloblu, orfani di Maietta uscito per un infortunio muscolare, hanno iniziato a vacillare e a sprecare troppi passaggi, offrendo così nuove occasioni agli uomini di Garcia. Il gol di Gervinho poi è senza dubbio l'emblema del divario tecnico delle due squadre: una costruita per puntare ai quartieri alti della classifica, l'altra, nonostante sia senza dubbio la sorpresa di questa stagione, per centrare l'obiettivo salvezza.

A questo poi bisogna aggiungere il generoso rigore concesso da Mazzoleni, che punisce il contatto tra Marques e Torosidis nonostante il brasiliano prenda senza dubbio prima il pallone. Una decisione molto discutibile, che probabilmente non ha avuto ripercussioni rilevanti sul risultato finale, ma che è in netto contrasto con il metro di misura adottato dall'arbitro fino a quel momento e che spinge parte della tifoseria a chiedersi se a parti invertite il penalty sarebbe comunque stato concesso, soprattutto alla luce delle decisioni prese in settimana dalla Corte di Giustizia della Federazione Calcio.

PRIMO TEMPO - La Roma prova a fare la partita fin dai primi minuti, i padroni di casa quindi chiudono i varchi senza rinunciare a provare il contropiede. Destro al 7' si gira in area e prova il sinistro, ma la conclusione è centrale. Toni risponde subito dopo, ma il suo tiro è debole. Partita molto tattica al Bentegodi, con entrambe le formazioni molto attente nella fase di non possesso e il match fatica a decollare. Ljajic al 21' svirgola un buon pallone al limite dell'area e il pallone termina sul fondo. Ritmi bassi e passaggi imprecisi impediscono alle due formazioni di creare reali pericoli ai portieri, con le difese che hanno quindi buon gioco sui rispettivi attacchi. La prima occasione della partita arriva al 34': Gervinho scende dalla sinistra e la mette rasoterra per Destro, che anticipa il diretto marcatore con la punta ma senza trovare la porta. Al 37' capitan Maietta è costretto ad uscire dal campo per infortunio. Errore in disimpegno a centrocampo dell'Hellas, Gervinho se ne va sulla sinistra e trova l'inserimento di Ljajic che supera Rafael.

SECONDO TEMPO - L'Hellas inizia la ripresa con un altro piglio: Iturbe scende sulla destra, serve Donati al limite che scarica poi su Hallfredsson: il sinistro dell'islandese è veloce e velenoso e De Sanctis non può fare nulla. De Rossi serve Strootman all'interno dell'area al 52' , la sua sponda di testa rimbalza pericolosamente in area senza trovare compagni. Un minuto dopo Rafael mette in angolo un pericoloso diagonale di Maicon. Completamente fuori bersaglio la bomba da fuori di De Rossi al 55'. Ljajic ci riprova al 57' ma il pallone termina sul fondo. Romulo al 59' si complica la vita in area e serve ancora il serbo, si crea una mischia in area che però non porta ad alcun risultato. Dal corner il pallone arriva a Gervinho al 61', che si mette il pallone sul destro, si accentra e fulmina Rafael. C'è molta confusione in casa Hellas: i continui disimpegni sbagli favoriscono le ali di Garcia che continuano a pungere ad ogni occasione. Botta dal limite di Hallfredsson al 72': De Sanctis ci mette i pugni e respinge. Totti ci prova subito da fuori al 78' ma non inquadra lo specchio della porta. Va vicino al gol Castan di testa al 80', ma il pallone esce di poco. Al 81' Torosidis viene affrontato in area da Marques, che aggancia il pallone, poi tocca il piede del greco e Mazzoleni indica il dischetto. Sul pallone va Totti che non sbaglia. Romulo sfiora il palo da fuori area al 84'. Grande risposta di De Sanctis su colpo di testa di Toni al 92'. Poi Totti colpisce la traversa con un pallonetto in contropiede.

HELLAS VERONA - ROMA 1-3
MARCATORI: Ljajic (R) al 46', Hallfredsson (HV) al 49', Gervinho (R) al 61', Totti (R) su rig. al 82'

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 23 Gonzalez, 25 Marques, 22 Maietta (dal 39' 30 Donadel), 29 Cacciatore; 2 Romulo, 5 Donati (dal 83' 7 Longo), 10 Hallfredsson; 15 Iturbe, 9 Toni, 21 Gomez (dal 68' 6 Martinho).
A disposizione: 12 Nicolas, 98 Borra, 7 Longo, 8 Cacia, 11 Jankovic, 14 Cirigliano, 17 Donsah, 26 Sala. Allenatore: Andrea Mandorlini.

ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis; 13 Maicon, 17 Benatia, 5 Castan, 35 Torosidis; 44 Nainggolan (dal 60' 15 Pjanic), 16 De Rossi, 6 Strootman; 27 Gervinho, 22 Destro (dal 76' 10 Totti), 8 Ljajic (dal 64' 24 Florenzi).
A disposizione: 1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 7 Marquinho, 11 Taddei, 33 Jedvaj, 46 Romagnoli, 94 Ricci, 95 Mazzitelli. Allenatore: Rudi Garcia.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo.
AMMONITI: Romulo, Nainggolan, Destro, Hallfredsson, Marques

FONTE: VeronaSera.it


SERIE A, HELLAS VERONA 1-3 ROMA: tabellino e pagelle della gara
👤by Angelo Palladino 🕔26.gen 2014
Quarta vittoria consecutiva per la Roma che dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus è tornata a macinare punti, anche quest’oggi contro l’Hellas Verona che nonostante l’ottimo approccio alla gare cade sotto le accelerazioni di Gervinho e la precisione di Totti. Ad aprire la gara ci pensano proprio i giallorossi che al 46′, in pieno recupero di primo tempo, trovano il vantaggio grazie all’esterno offensivo che va via sulla fascia e mette al centro per Ljajic che fa 1-0. Nella ripresa, al 49′, l’Hellas Verona trova subito il pareggio con Hallfredsson che da fuori area scarica un destro imprendibile per De Sanctis. Al 60′ è però ancora Gervinho a mettere la firma sul match, siglando la rete del 2-1 dopo un’azione travolgente: finta sulla sinistra, si accentra e scarica il destro che batte Rafael. All’82′ Marques stende Florenzi in area di rigore: Mazzoleni da il penalty che batte Totti, appena entrato. E’ il 3-1 che chiude definitivamente il match e che consegna alla Roma i tre punti. Sono ora soltanto 6 le lunghezze dalla capolista, che fanno ben sperare i giallorossi in una rimonta che sarebbe straordinaria.

TABELLINO E PAGELLE
HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael 5; Cacciatore 5,5, Maietta 6 (Donadel 5), Marques 5, Gonzalez 5; Hallfredsson 7,5, Donati 5 (Longo 5), Romulo 5; Taleb 4,5 (Martinho 5), Toni 5, Iturbe 5. A disp.: Borra, Cacia, Cirigliano, Donsah, Jankovic, Sala. All.: Mandorlini 5

ROMA (4-3-3): De Sanctis 6; Maicon 6,5, Benatia 6, Castan 6, Torosidis 6,5; Nainggolan 5 (Pjanic 6), De Rossi 6, Strootman 6,5; Ljajic 7 (Florenzi 6), Destro 5 (Totti 7), Gervinho 8. A disp.: Lobont, Skorupski, Dodo, Jedvaj, Marquinho, Mazzitelli, Ricci, Romagnoli, Taddei. All.: Garcia 7

MARCATORI: Hallfredsson (H) Ljajic, Gervinho, rig. Totti (R)
ASSISTMAN: Donati (H) Gervinho (R)

AMMONITI: Romulo, Hallfredsson, Marques (H) Nainggolan, Destro (R)
ESPULSI: -
ARBITRO: Mazzoleni

FONTE: CalcioNewsTime.com


Calcio
domenica, gennaio 26th, 2014
Hellas Verona – Roma 1-3 le pagelle: solito Gervinho, Juve a -6
Torna a vincere in trasferta la Roma, cosa che non succedeva dal 27 di ottobre al Friuli contro l’Udinese. Giallorossi a -6 dalla Juve grazie alla vittoria per 3-1 contro un buon Verona.
Nel primo tempo i giallorossi hanno fatto molta fatica a trovare spazi, ma Ljajic sblocca il risultato su assist di Gervinho nel recupero.
Il secondo tempo si apre con il pareggio scaligero di Hallfedsson, ma Gervinho è scatenato e al 60’ fa tutto da solo per il nuovo vantaggio. Poi nel finale spazio per Totti, inizialmente in panchina, ha fissato il risultato su un penalty molto discutibile.

IL TABELLINO VERONA-ROMA 1-3
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Marques, Maietta (39′ Donadel), Gonzalez; Romulo, Donati (38′ st Longo), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez (23′ st Martinho). A disp.: Nicolas, Borra, Cirigliano, Martinho, Sala, Donsah, Jankovic, Cacia. All.: Mandorlini.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan (15′ st Pjanic), De Rossi, Strootman; Gervinho, Destro (31′ st Totti), Ljajic (19′ st Florenzi). A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Dodò, Taddei, Marquinho, Mazzitelli, Romagnoli, Ricci. All.: Garcia

Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 45′+1 Ljajic (R), 4′ st Hallfredsson (V), 15′ st Gervinho (R), 38′ st Totti (R)
Ammoniti: Romulo,Hallfredsson, Marques (V), Nainggolan, Destro (R)
Espulsi: -

FONTE: DirettaNews.it


Hellas Verona – Roma. Castan su Twitter celebra la vittoria a modo suo…
Redazione_Sgr
26 gennaio 2014
Leandro Castan su twitter si è unito al coro dei compagni per esprimere la sua sulla vittoria di oggi contro il Verona…queste le sue parole: “Complimenti a tutti, bella vittoria in un campo de M…!!!”
Vai al tweet

FONTE: PagineRomaniste.com


27.01.2014
Donati applaude il gruppo «Ci poteva stare un pari»
«La Roma è di un altro pianeta ma non meritavamo di prendere tre gol Il mercato disturba ma ormai è finito, adesso bisogna voltare pagina»
Inutile nasconderlo. Donati a Milano sperava di essere in campo dal primo minuto, lui forse già intravedeva per sè il ruolo di chioccia del giovane Cirigliano e invece... E, invece, forse proprio il giovane argentino è l'erede designato di Jorginho là in mezzo al campo. Mandorlini aveva pensato ad un centrocampo più fisico per contrastare la forza della Roma. Una squadra più coperta e schierata in pochi metri per togliere la profondità a Gervinho e compagnia bella. «C'eravamo riusciti molto bene - ammette Donati - peccato che non siano andate a buon fine alcune ripartenze, altrimenti eravamo qui a commentare magari se non la vittoria, un buon pareggio. Roma di un altro pianeta, ma Verona che non ha meritato di perdere, tre a uno poi....». Donati ha accompagnato benissimo la ripartenza fulminante dei gialloblù allargando il piatto per Hallfredsson che ha scaricato un rasoterra bellissimo alle spalle di De Sanctis. È stata quella una delle poche volte nelle quali si è sganciato per aiutare Luca Toni, fin lì troppo isolato, d'altronde le consegne erano precise. «Sì, è vero, non potevamo concedere troppo spazio alla Roma - continua - che, è meglio ricordarlo, ha battuto la Juve pochi giorni fa. Ciò nonostante abbiamo fatto una buona gara e se, non arrivava l'episodio del rigore, magari nel finale avremmo potuto riacciuffare la Roma. Abbiamo fatto una buona gara contro la squadra più in forma di questo momento».

D'altronde la classifica parla chiaro. Dietro alla Juve c'e' la Roma. «A me interessa la nostra di posizione. Abbiamo un'ottima classifica e non dobbiamo buttarci giù per questa sconfitta, perchè siamo vivi e possiamo andare a fare risultato a Sassuolo». Il Bologna nei giorni scorsi aveva cercato Donati, ma al momento il numero 5 del Verona dovrebbe restare in gialloblù. «Il mercato - dice - disturba sempre le squadre che stanno bene come noi e che magari hanno giocatori interessanti. Ora sta per volgere al termine e noi, Juve e Inter a parte, abbiamo incontrato tutte le grandi, quindi possiamo tornare a fare punti e salvarci matematicamente con largo anticipo».

Donati è sereno, anche se scuro in volto. «È normale essere un po' arrabbiati - conclude - avevamo ripreso la Roma, nonostante alcune decisioni discutibili, avremmo potuto cogliere un punto importante. Per quanto mi riguarda sono abbastanza soddisfatto perchè era da tempo che non giocavo una partita dall'inizio». Donati fa capire che lui vorrebbe giocare insieme a Cirigliano più che ritagliarsi il ruolo di «chioccia» ma questo è un altro discorso. Ora bisogna pensare alla gara col Sassuolo.
Gianluca Tavellin

27.01.2014
«Verona squadra ostica Gervinho? È devastante»
Garcia fa entrare Totti Garcia fa entrare Totti

Serviva una vittoria alla Roma per avvicinare la Juventus ed allontanare il Napoli: e vittoria è stata. Niente di strano, quindi, che in sala stampa, nel dopo partita del «Bentegodi», arrivi un Rudi Garcia più che soddisfatto. «Abbiamo sfruttato bene quest'occasione», ha infatti spiegato l'allenatore della Roma. «Siamo arrivati qui per vincere e l'abbiamo fatto bene. Campionato riaperto? Abbiamo sei punti da recuperare: non siamo noi i padroni del nostro destino, ma dobbiamo pensare ad ogni partita cercando di fare sempre il massimo».

Il protagonista del match è stato Gervinho. Il quale, per Garcia, «può migliorare ma quando gioca così è davvero devastante». Un po' meno la Roma del primo tempo, quando «la squadra non mi è piaciuta. Però nella ripresa abbiamo sicuramente giocato meglio, in modo più semplice ed anche con maggiore personalità». Le curiosità su Gervinho fioccano: «È in un buon momento: ha segnato contro la Juventus, ha segnato oggi e soprattutto ha servito l'assist per il primo gol di Liaijc. Con il suo gioco è sempre pericoloso per la difesa avversaria. Ha la fiducia e la stima di tutti i suoi compagni e questo è molto importante, perchè in questa Roma abbiamo bisogno di tutti. Lo abbiamo visto anche oggi, perchè non abbiamo vinto solo in 11, ma anche con i tre che sono stati inseriti».

In effetti il tecnico francese pensa sempre in termini di 14 giocatori. «Quando abbiamo la fortuna di non avere infortuni importanti abbiamo le soluzioni sulla panchina. Per questo c'è sempre qualcosa da fare per mettere la squadra avversaria in difficoltà». Il Verona? «Giocarci contro al Bentegodi non è facile: anzi. Non è un caso che abbia fatto la stragrande maggioranza dei suoi punti in casa. Contro di noi ha puntato molto sulla difesa e, almeno nel primo tempo, mettendo la partita sul piano fisico».
Poco da dire, invece, sui veleni arbitrali. «Lasciamo tranquilli gli arbitri. Troppe persone urlano dopo un risultatato negativo. Ma in campo sbagliano i giocatori, sbagliamo noi allenatori e sbagliano anche gli arbitri. Che devono decidere un fischio in una frazione di secondo».
BRU.FA.

27.01.2014
«Un risultato bugiardo. Errori pagati cari»
Definisce il rigore «episodio negativo». E rivela: «Con Mazzoleni abbiamo fatto le vacanze assieme, ed alla fine gli ho fatto i complimenti per come ha arbitrato»

Inutile parlare di rigori giusti o no, di decisioni arbitrali o di cosa poteva essere e non è stato. «Abbiamo perso contro una grande squadra, e ci sta. Ma il risultato è bugiardo, visto che abbiamo pagato cari alcuni errori. Ora aspettiamo che passi questo momento e che inizi il nostro vero campionato tra qualche giornata». Andrea Mandorlini sembra aver preso con filosofia il ko contro la Roma. E dell'ineffabile arbitro Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo riferisce solo che gli ha fatto i complimenti a fine gara: «Abbiamo anche fatto le vacanze assieme», confessa.

SULLA PARTITA qualche rimpianto però affiora. «Eravamo in grande emergenza», ammette Mandorlini. «Abbiamo commesso un errore nel finale del primo tempo e lo abbiamo pagato caro. Nell'intervallo però ci siamo chiariti le idee ed appena rientrati siamo stati bravi a rimettere in piedi il match. Ma ci sono stati altri errori. Come sul raddoppio di Gervinho: al di là della qualità del giallorosso, eravamo in tanti lì e dovevamo essere un po' più decisi e concreti nel non concedergli quel tiro». Poi quello che il tecnico definisce «l'episodio negativo»: «In effetti il rigore ha chiuso la partita. Ma sono contento. Anzi: non sono contento, ma non mi fascio la testa per aver perso contro una squadra forte, con grandi giocatori. La Roma aveva in panchina Totti, Florenzi e Pjanic e li ha mandati in campo nella ripresa: a dimostrazione che punta a grandi obiettivi».

«ABBIAMO FATTO SUDARE una squadra che lotta per lo scudetto», aggiunge l'allenatore gialloblù. «Certo: senza il rigore se la sarebbero sudata di più...». Resta il fatto che il momento del Verona è complicato: tre ko consecutivi, anche se arrivati contro Napoli, Milan e Roma, sono forse il segno che è subentrata un po' di rilassatezza dopo lo splendido girone di andata? «Inconsciamente ci può anche stare. Noi che lavoriamo tutti i giorni siamo tutt'altro che rilassati. Ma si fa fatica ad entrare nella testa di tutti. È anche vero che quando giochi queste partite, con questo pubblico è difficile rilassarsi: devi sempre stare lì, sul pezzo. Se, comunque, qualcosa di inconscio c'è, dobbiamo essere bravi a ritornare alla normalità».

UN MOMENTO NEGATIVO, quello del Verona, che coincide con il mercato aperto: un caso? «In realtà siamo andati a vincere ad Udine con le trattative già partite», sottolinea Mandorlini. «Ogni sconfitta ha una sua storia, però non nascondo che questo è un periodo nel quale si è disturbati. Anche se si fa finta di nulla, qualcosa c'è che non lascia tranquilli. Anche in una squadra che ha fatto tanti risultati come la nostra. Abbiamo una rosa molto folta e qualche giocatore ha visto poco il campo e magari pensa a cambiare. Questa è l'ultima settimana di mercato, per fortuna. Io, e non solo io, sono contento che si chiudano le trattative. Così anche il Verona potrà ripartire con l'entusiasmo che un po' è scemato ma che la buona classifica ci deve comunque dare».

«RECUPERARE ALCUNI GIOCATORI importanti e ripartire»: è questo il messaggio di Mandorlini. Che intanto può consolarsi con l'ottima prova di Hallfredsson. «Emil non è l'unica nota positiva: abbiamo dovuto cambiare due o tre volte molti giocatori, fin dall'inizio, ed anche chi non gioca con continuità si è fatto trovar pronto. Buone notizie anche in vista dell'arrivo di partita che sono più alla nostra portata». Quando, probabilmente, Cirigliano torneròà davvero utile visto che gli toccherà la scomoda eredità di Jorginho. «Lui ha fatto bene a Milano», ammette il tecnico. «Oggi mancavano i tre quarti della difesa titolare ed ho pensato che davanti servisse un po' più di esperienza ed ho scelto Donati. Cirigliano è la continuità e lo inseriremo con i tempi giusti».

QUALCHE PATEMA arriva, invece, dall'infermeria per le condizioni di capitan Maietta, costretto ad uscire in barella poco dopo la mezzora del primo tempo. «Ha avuto un problema muscolare», spiega Mandorlini. «Non sappiamo ancora quasnto grave: gli esami dei prossimi giorni ci diranno qualcosa di preciso in merito».
Bruno Fabris

27.01.2014
LE PAGELLE
6 RAFAEL. Incassa tre gol senza responsabilità, un paio di uscite temerarie che puliscono l'area di rigore e poi solo ordinaria amministrazione.

6 GONZALEZ. Dev'essere veramente sfortunato oppure c'è qualcosa che non va. In questo caso vale la prima ipotesi, a differenza di quello che s'era visto a San Siro, visto che non tocca certo Torosidis ma l'arbitro concede il rigore ai giallorossi.

7 MAIETTA. Un tempo da vero capitano, con lui in campo la Roma non calcia praticamente mai in porta, purtroppo deve uscire per un problema muscolare alla fine del primo tempo e la difesa del Verona già in emergenza viene nuovamente rivoluzionata.

6 DONADEL. Viene gettato nella mischia a freddo ma lui trova subito la giusta posizione e regala una prestazione di grande intelligenza, sbaglia il passaggio quando Torosidis s'invola fino all'area dove si procura il calcio di rigore dei giallorossi.

6,5 MARQUES. Da tanto tempo non giocava da titolare ma lui risponde presente alla chiamata del mister, sempre attento in anticipo su Destro, si destreggia anche su qualche palla alta, quando può cerca di dare una mano anche in fase di impostazione.

5,5 CACCIATORE. Fa quello che può sulla fascia sinistra, d'altronde Mandorlini non ha molte alternative, ma non è facile mettere la museruola a gente come Gervinho o Ljajic. Diventa tutto maledettamente difficile quando deve spingere, per mettere la palla al centro deve girarsi ogni volta sul destro e l'azione perde velocità.

6 ROMULO. Parte bene in mezzo al campo, conquista molti palloni, quando si spinge in avanti diventa una spina nel fianco per la difesa giallorossa in combinazione con Iturbe. Il Verona perde la sua spinta quando Mandorlini deve spostarlo sulla fascia destra dopo l'uscita di Maietta, si fa sfuggire Gervinho nell'azione che porta al vantaggio della Roma.

5,5 DONATI. Mandorlini decide di mandarlo in campo al posto di Cirigliano in cabina di regia ma Donati non ha il passo per contrastare la forza fisica degli avversari in mezzo al campo e regala qualche errore di troppo vedi il tocco che lancia la volata di Gervinho nel primo gol o il colpevole ritardo nella chiusura sull'ivoriano quando l'attaccante giallorosso salta prima lui e poi Romulo e raddoppia.

SV LONGO. L'avventura con il Levante è già finita. Il giovane attaccante si rivede in campo dopo tanto tempo ma gioca solo una manciata di minuti e non può dare di più.

7 HALLFREDSSON. Finalmente arriva il primo gol in A con la maglia gialloblù, il giusto premio per una prestazione molto importante, il vichingo ha ritrovato la condizione psicofisica e si vede, in campo è un giocatore completamente trasformato, le voci di mercato non l'hanno turbato, anzi il rinnovo è sempre più vicino, un uomo in più per la squadra di mister Mandorlini.

6 ITURBE. Accende il gas a intervalli ma quando mette la marcia giusta gli avversari vanno in difficoltà, basta pensare all'azione che porta al pareggio del Verona, al suo spunto su Castan. Anche per questo i difensori giallorossi piuttosto di farlo partire ricorrono al fallo sistematico e anche lui fa molta fatica.

5,5 TONI. Si danna l'anima per dare una mano alla manovra offensiva del Verona ma non è facile sfuggire alla morsa di Castan e Benatia che lo stritolano in mezzo all'area di rigore. E quando non ce la fanno con le buone ricorrono alle cattive, Mazzoleni fischia il primo fallo sul bomber gialloblù alla mezzora della ripresa, magari ce n'era stato qualcun altro anche prima.

6 GOMEZ. È sempre di più un centrocampista aggiunto, più attento a dare equilibrio al centrocampo che a offendere in area avversaria ma il suo lavoro è prezioso e proprio per questo Mandorlini lo manda sempre in campo titolare.

5,5 MARTINHO. Entra in campo per dare qualcosa in più all'attacco del Verona ma non trova mai lo spunto giusto per mettere paura alla Roma e si limita alla fase difensiva.

ROMA: De Sanctis 6, Maicon 7, Benatia 6, Castan 5.5, Torosidis 6.5, Nainggolan 5.5, De Rossi 6, Strootman 6.5, Gervinho 8, Destro 5.5, Ljajic 6.

27.01.2014
L'Hellas si arrende e la Roma fa festa
Show di Gervinho al Bentegodi, un gran gol e assist al bacio per Ljajic Nel finale Mazzoleni regala un rigore ai giallorossi e Totti chiude la gara
Lottare non basta L'Hellas si arrende e la Roma fa festa Lottare non basta
L'Hellas si arrende
e la Roma fa festa

Con un Gervinho in queste condizioni la Roma non avrebbe bisogno di troppi «aiutini» ma così va la vita, soprattutto nel calcio italiano. E quando non bastano le qualità dei fuoriclasse di Garcia, ci pensa l'arbitro Mazzoleni ad indirizzare la partita nella giusta direzione. Grande festa per i giallorossi che passano a Verona e mandano un segnale a tutto il campionato, sono ancora sei i punti di distanza dalla Juve capolista ma Totti e compagni sono l'unica alternativa allo strapotere bianconero, lo hanno dimostrato in Coppa Italia, lo hanno confermato al Bentegodi. L'Hellas ha lottato, ha sofferto, ha stretto i denti anche in emergenza ma non è servito a nulla, alla fine è arrivata la terza sconfitta consecutiva, la seconda in casa. Una striscia negativa che fa riflettere visto che domenica Toni e compagni dovranno affrontare un Sassuolo disperato in trasferta e fra quindici giorni ricevere la Corazzata Juve davanti al pubblico amico. Troppo forte la Roma o Verona in flessione? Difficile dare una risposta in questo momento, non può essere un punto di riferimento la partita con i giallorossi.

Scelte obbligate in difesa per Mandorlini che, partiti nei primi giorni di mercato Bianchetti e Rubin, deve rinunciare anche a Moras, Agostini e Albertazzi. Torna titolare Marques che fa coppia con Maietta, Gonzalez confermato a destra come a Milano, Cacciatore va a sinistra, davanti alla difesa Donati con Romulo e Hallfredsson a sostegno, in avanti rientra Toni, Gomez e Iturbe sono gli esterni. Solito 4-3-3 anche per la Roma, Garcia lascia in panchina gente come Totti e Pjanic e si affida a Destro con Ljajic da una parte e Gervinho dall'altra. Verona molto coperto all'inizio, i giallorossi fanno la partita. Idee chiare e tanta qualità, non arrivano mai in area ma hanno sempre in mano il pallino del gioco. Un quarto d'ora a guardare poi l'Hellas reagisce e prova a ruggire prima con Iturbe poi con Romulo.

Il primo tempo scivola via sullo zero a zero ma la sfortuna si accanisce ancora una volta sul Verona. Maietta si blocca per un guaio muscolare, non ci sono più centrali a disposizione, Mandorlini rivede tutto l'assetto tattico. Entra Donadel in mezzo, Romulo va sulla fascia destra, Gonzalez si sposta al centro con Marques. In un colpo solo l'Hellas perde esperienza in difesa e tanto dinamismo a centrocampo. Un segno nel destino. All'ultimo minuto passa la Roma. Mazzoleni non fischia un fallo su Iturbe al limite dell'area avversaria, rilancio in avanti, Donati non intercetta, grande progressione di Gervinho, perfetto il croos per Ljajic, tocco preciso e palla in rete. Una doccia fredda. All'inizio della ripresa, fiammata d'orgoglio del Verona, splendida combinazione sulla fascia tra Romulo e Iturbe, tocco per Donati, assist per Hallfredsson che fa partire un gran sinistro. Palla in fondo al sacco. La Roma non ci sta e riparte a testa bassa, grande pressione nella metà campo gialloblù ma il bunker resiste fino al quarto d'ora quando Gervinho, ancora lui, controlla un pallone sul vertice dell'area, salta Donati e Romulo con due finte da grande giocatore e poi scarica un destro che piega le mani a Rafael.

Tutto da rifare per il Verona che cerca di tenere viva la gara, prova a rallentare per gettare in campo le ultime energie nella fase finale della partita. Ma l'arbitro Mazzoleni decide che è meglio mettere fine alla contesa per non soffrire troppo nei minuti finali. Torosidis entra in area, contatto con Gonzalez, il «fischietto» bergamasco indica il dischetto. Una splendida invenzione. Come dicono anche le immagini tv. Totti ringrazia, va sul dischetto e fulmina Rafael. Tutti a casa, la partita è finita.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA-ROMA: le pagelle
(26.01.2014)
Ci sono vittorie da 3 punti e altre, come questa, che pesano tonnellate. Se qualcuno richiedeva un messaggio definitivo sulle intenzioni della Roma, oggi sa che la squadra di Garcia non lascerà nulla di intentato. Gervinho fa tremare il Verona e le certezze della Juventus, creando il primo vantaggio e realizzando quello definitivo da unico attore.

A mettere il fiocco sul ritorno alla vittoria in trasferta è Totti su rigore guadagnato da Torosidis, l’altra faccia della medaglia d’oro romanista.

DE SANCTIS 6 - Torna tra i giudicabili dopo 3 partite. Il tiro di Halfredsson è subdolo abbastanza da non lasciargli replica, il resto lo prende a pugni come un altro tentativo dell’islandese e il colpo di testa nel finale.

MAICON 6,5 - Un fallo ingenuo nel primo tempo potrebbe costare caro. Ma risale di prepotenza con alcune discese di marca.

BENATIA 6,5 - Dopo il mini Giovinco, ecco il maxi Toni, che rimane incatenato al marocchino per tutto l’incontro.

CASTAN 5,5 - Contribuisce a far fare a scena muta a Toni ma getta la sufficienza (abbondante) con quel preziosismo non richiesto che si trasforma nell’azione dell’1-1. Gervinho ha un caffè pagato al rientro a Trigoria.

TOROSIDIS 7 - Una lezione dal vivo a Dodò: Iturbe si agita, scalcia ma non esce mai dalla rete del greco che nel finale stravince il duello anticipandolo e conquistando il rigore finale. Magna Grecia.

NAINGGOLAN 6 - L’intensità del centrocampo del Verona lo costringe a sforzi eccessivi, nei quali perde lucidità e la possibilità di giocare la prossima gara. DAL 59′ PJANIC 6,5 – Porta con sé una calza piena di delizie tecniche da dispensare ai compagni fin lì costretti a pane e Gervinho.

DE ROSSI 6 - Molti, troppi per i suoi standard, errori in fase d’impostazione. Ma con una banda simile intorno, anche una stecca è concessa.

STROOTMAN 6,5 - Con Torosidis si scambiano la guardia su Iturbe, l’uomo da tenere in trappola. Con le chiavi della gabbia dell’argentino legate in vita, si mette al banco del centrocampo dove snellisce l’azione romanista.

GERVINHO 7,5 - Vocazione da anti-juventino: dopo averla stesa in prima persona in settimana, le fa venire strani pensieri portando la Roma a 6 punti dai bianconeri. Apre il gas due volte: sulla prima Destro spreca, sulla seconda Ljajic sblocca la partita. Quindi si mette in proprio, sbilanciando Romulo, compagni e massaggiatori del Verona prima di incenerire Rafael. Una gazzella che spaventa le zebre.

DESTRO 6 - La dura vita dei centravanti racconta di molte gare simili: palloni coperti di spine che riesce, in parte, a ripulire e una e una sola occasione a disposizione. DAL 76′ TOTTI 6,5 - Gli si chiede di tenere l’1-2 ma il compito gli va stretto e allora scrive l’1-3 su rigore e progetta l’1-4 con un cucchiaio ancora sull’inesperto Rafael che già all’Olimpico aveva ricevuto un trattamento simile da Pjanic. Anche un trailer di 15′ può fare il record d’incassi con un regista così.

LJAJIC 6,5 - Un gol nel deserto. Ma quella rete è talmente necessaria da riempire il vuoto di iniziative. DAL 64′ FLORENZI 6 - Freccia nel finale per togliere al Verona il desiderio di rimonta.

GARCIA 7 - L’impostazione del Verona non è lontana dalla sua Roma. A marcare le differenze è l’aurea che circonda la sua squadra che dopo aver gettato il vantaggio si ricompone e punta il dito verso l’alto.
Mirko Bussi

FONTE: LaRoma24.it


NAPOLI, NEWS, ROMA, SERIE A 2014 di Maurizio De Santis 26 gennaio 2014 15:27
Verona Roma, tweet di Reina: “Che caz… di rigore è questo”?
Il portiere del Napoli attira le ire dei tifosi giallorossi per aver contestato il penalty: "Rosicone".

Il rigore concesso alla Roma a Verona ha sollevato le proteste della squadra di Mandorlini, dei tifosi scaligeri e del portiere del Napoli, Pepe Reina. In un tweet postato sul proprio account ufficiale ha contestato l’assegnazione del penalty che ha di fatto chiuso la partita del Bentegodi: “Che cazzo di rigore è questo?”, ha scritto l’estremo difensore spagnolo in tono polemico. E il rammarico della squadra di Benitez per il pareggio contro il Chievo in casa adesso è anche maggiore.

Social polemiche. Il messaggio di Pepe Reina ha letteralmente scatenato i tifosi della Roma che lo hanno definito ‘rosicone’ per i successi dei giallorossi che in classifica sono davanti al Napoli. Non sono mancati gli insulti… a tutti il numero uno iberico ha risposto con un ulteriore messaggio su Twitter. “Buona domenica… Hahahahaha ma vai!!!!”.

FONTE: Calcio.FanPage.it


Published On: dom, gen 26th, 2014
Calcio – Serie A – Tris della Roma a Verona, giallorossi salgono a -6 dalla Juventus
La Roma vince e convince a Verona nel lunch match della 21esima giornata di campionato. I giallorossi si impongono 3-1 sulla squadra di Mandorlini al Bentegodi e salgono a 50 punti, a -6 dalla Juventus e a +6 sul Napoli terzo.
Di Ljajic, Gervinho e Totti su rigore le reti della Roma e di Hallfredsson per i gialloblu che subiscono la terza sconfitta di fila e restano a 32 punti.

Il Verona affronta la seconda in classifica senza il faro di centrocampo Jorginho, sbarcato a Napoli, e si schiera con il solito 4-3-3: Rafael fra i pali, Gonzalez e Cacciatore sulle corsie, Marques e Maietta nel cuore della difesa, davanti alla quale c’è Donati. Romulo e Hallfredsson ai fianchi dell’ex Atalanta, Iturbe e Juanito Gomez esterni alti, Toni centravanti. Rudi Garcia sceglie il tridente con Gervinho, Destro e Ljajic, dando fiducia a Nainggolan a completare il centrocampo formato da De Rossi e Strootman.
Nel pacchetto arretrato, a protezione di De Sanctis, viene confermato Torosidis sulla corsia mancina: Maicon a destra, Benatia-Castan in mezzo. In panchina Totti, Florenzi, Pjanic e Dodo’.La squadra di Mandorlini si schiera coperta e tatticamente attenta, con la Roma che fa difficoltà a trovare gli spazi in avanti. Al 7′ ci prova Destro con una mezza girata in area, ben bloccata da Rafael. La Roma di Garcia pressa molto alta con i gialloblu che non riescono ad uscire dalla propria metà campo in fraseggio ma le occasioni sono poche. Al 21′ una conclusione alta dal limite di Ljajic spaventa Rafael, ma nulla di più.

Partita molto tattica con grande equilibrio e pochi guizzi. Uno arriva al 34′ con Gervinho che si invola sulla sinistra, entra in area, finta e controfinta e poi palla rasoterra servita al centro per Destro che tocca di prima intenzione e sfiora l’incrocio dei pali. Nel finale di tempo la Roma passa in vantaggio. Al 46′ disimpegno inguardabile di Donati che regala palla a Gervinho in campo aperto. L’ivoriano si invola sulla sinistra e mette in mezzo per Ljajic, tocco di prima intenzione del serbo, e nulla da fare per Rafael.
Il Verona nella ripresa entra in campo più convinto, pressa più alto e trova subito il pari. Al 4′ tutto nasce da un errore di Castan che si fa portare via il pallone dalla pressione di Iturbe: l’ex Porto scappa, palla a Donati al limite dell’area, tocco per Hallfredsson che dal limite dell’area trova un sinistro preciso nell’angolino alla sinistra di De Sanctis. La Roma si getta subito nella metà campo avversaria e tre minuti dopo De Rossi pesca Strootman, sponda dell’olandese per Destro, ma Rafael blocca. Al 14′ Romulo tenta un dribbling in area di rigore e perde palla, Ljajic serve Strootman, tocco lento che Torosidis prova a correggere di tacco, ma blocca Rafael. E’ solo il preludio al nuovo vantaggio.

Un minuto dopo da azione d’angolo, palla a Gervinho che aggancia in area, salta Donati e Romulo e poi di destro scarica un rasoterra che prende in controtempo Rafael e si infila nell’angolino, per il nuovo vantaggio. Al 33′ Roma vicina al tris: calcio di punizione dalla trequarti di Totti, da poco entrato, e colpo di testa in tuffo di Castan che sfiora il palo. Al 37′ la Roma chiude l’incontro. Break di Torosidis che conquista palla e si invola in area dove viene toccato da Marques. Calcio di rigore, molto contestato, fischiato da Mazzoleni e dal dischetto Totti non sbaglia, trovando l’angolino alla destra di Rafael, la rete del definitivo 3-1 e il gol numero 232 in carriera. Nel finale è bravo De Sanctis a dire di no al Verona e Totti colpisce la traversa con un mezzo pallonetto. Ora la Roma ospiterà il Parma all’Olimpico e il Verona cercherà il riscatto a casa del Sassuolo.

FONTE: PeriodicoDaily.com


LA ROMA PASSA 3-1 A VERONA: ORA
LA JUVENTUS È A 6 PUNTI -PAGELLE

Domenica 26 Gennaio 2014
di Francesco Balzani
ROMA – Più 6 sul Napoli, meno 6 dalla Juventus. «E ora – come dice Totti - il campionato è riaperto». La Roma non fallisce l’occasione e, dopo aver ringraziato Lazio e Chievo sabato sera, ieri sul campo del Verona ha collezionato la 15ª vittoria stagionale portandosi a quota 50 (solo la Roma di Capello nella storia ha fatto meglio con 51 punti in 21 partite).

«Dovevamo sfruttare questa occasione e l’abbiamo fatto grazie a un grande ripresa. Nel primo tempo, infatti, abbiamo sbagliato troppo. Abbiamo capito che la Juve non è imbattibile. Se dovesse crollare, noi dovremo essere pronti», le parole di Garcia al termine di una gara complicata risolta dalle magie di Gervinho (un assist per Ljajic e un gol da fantascienza). «Ma io so che può fare ancora meglio, anche se oggi è stato devastante. La squadra si fida di lui», gonfia il petto Rudi che tanto aveva voluto l’ivoriano in estate.

«È importante la fiducia del mister ma non pensiate sia facile convincerlo – confessa Gervinho - Lui giudica sempre il mio lavoro e io devo lavorare duro per non deluderlo. Scudetto? È tutto aperto». L’ex-Arsenal ha raggiunto a quota 5 reti altri cinque compagni (Benatia, Strootman, Florenzi, Ljajic e Totti). Non una casualità secondo Garcia: «A Lilla anche era così, abbiamo finito un campionato con 3 giocatori a 15 gol. Preferisco che il pericolo venga da tutte le parti piuttosto che da un uomo solo».
Anche stavolta il francese ha dosato forze e uomini in un turn over che non ha scontentato nessuno. «Le partite nelle prossime settimane e il mister è bravo a gestire le nostre energie alternandoci. Il gruppo è molto unito. Io in panchina? Ogni tanto fa bene, se poi entro e segno ci posso stare anche ogni domenica», ha scherzato Totti.

Pjanic, invece, spazza dal campo ogni tipo di polemica riguardo la sua esclusione: «Ho un problema al ginocchio che spero di risolvere presto. Il mister è perfetto nella gestione del gruppo. Il rigore su Torosidis? L’arbitro può sbagliare, con noi hanno sbagliato tanto in passato. Bisogna accettarlo». Pjanic non ha voluto parlare di futuro o mercato (il Psg è pronto a una maxi offerta per giugno). Lo ha fatto il dg Baldissoni: «Il mercato chiude il 31, stiamo valutando eventuali acquisti. Iturbe ci interessa per il futuro. Se ho fatto il tifo per la Lazio? Siamo solo contenti che la Juve abbia perso punti».

LE PAGELLE DELLA ROMA (di Fabio Maccheroni) Queste le pagelle della Roma: Gervinho super, Destro in difficoltà.
DE SANCTIS 6,5
Finalmente un intervento (quello su Toni), una respinta a pugni e un gol sul quale non ha colpe.
MAICON 6,5
Una grande discesa, domina la fascia dimostrando (dopo la bella prova contro la Juve) di essere tornato in condizione Mundial.
BENATIA 6,5
Con lui e Castan i problemi non potevano venire da Toni e non sono praticamente venuti.
CASTAN 6
Sufficienza generosa? Un’ingenuità che non vedevamo da tempo: Iturbe gli gira attorno e nasce l’azione del gol di Hallfredsson. Per il resto solita partita.
TOROSIDIS 6,5
Ma non serviva un rinforzo a sinistra perché «se Dodò si ferma...»? Seconda presenza da titolare consecutiva. Si procura un rigore. Discutibile? Per ora si discute chi è il titolare a sinistra.
NAINGGOLAN 5,5
Ammonito, salterà la sfida col Parma. Grande mole di lavoro, ma risente di un inserimento frettoloso e massacrante in un centrocampo che, senza Pjanic è in emergenza anche se lui dà quelle garanzie che Bradley non consentiva (15’ st Pjanic 6,5: non è in buone condizioni, ma serve come il pane, o come l’acqua, fate voi).
DE ROSSI 6
Senza Pjanic deve anche impostare e commette qualche errore di misura, ma in difesa aiuta sempre moltissimo.
STROOTMAN 6
Colpito duramente, sembrava addirittura sul punto di essere sostituito, ma stringe la mandibola da squalo e cresce addirittura nella ripresa.
LJAJIC 7
Può fare di più, deve fare di più: ma una conclusione «alla Ljajic» fuori di poco e un gol con tocco vellutato lo inseriscono fra i protagonisti (19’ st Florenzi 6: soldatino, entra e dà quello che ha).
GERVINHO 7,5
Un assist che vale un gol e un gol che vale tre punti e soprattutto ne rivaluta il tiro (lo avesse fatto Totti sarebbe stato normale, no?). Sicuramente uomo partita. Ogni tanto sbatte sugli avversari, ma fa quello che serve a una squadra forse meno lucida del solito.
DESTRO 5,5
Uno stop in area da grande giocatore, ma in una partita in cui servirebbe qualcosa di più dalla prima punta. Gioca dall’inizio ma fatica a dimostrare di essere indispensabile. Forse anche lui, come questa Roma, ha bisogno di Totti e Pjanic (31’ st Totti 7).
TOTTI 7
«Er lampadina», vi piace? Senza lui e Pjanic contemporaneamente non si può. Rigore da bomber (dai trovate altri gol per Piola...)
GARCIA 6,5
Più bravo che fortunato, soprattutto nei cambi. Bravo a dire che non serve un bomber.

LA ROMA PASSA 3-1 A VERONA: ORA LA JUVENTUS È A 6 PUNTI
Domenica 26 Gennaio 2014
ROMA - La Roma si impone 3-1 a Verona nell'anticipo delle 12,30 della seconda giornata di ritorno del campionato di Serie A.
Di Ljajic la rete del vantaggio al 46' del primo tempo. Momentaneo pareggio del Verona con Hallfredsson al 4' della ripresa e poi le reti di Gervinho al 15' e di Totti su calcio di rigore al 37' della ripresa.
Con questi tre punti la formazione di Rudi Garcia accorcia sulla Juventus portandosi a -6. Stesso distacco sulla terza, il Napoli, fermata ieri dal Chievo.

LA CRONACA
Partita molto tattica con grande equilibrio e pochi guizzi. Uno arriva al 34' con Gervinho che si invola sulla sinistra, entra in area, finta e controfinta e poi palla rasoterra servita al centro per Destro che tocca di prima intenzione e sfiora l'incrocio dei pali. Nel finale di tempo la Roma passa in vantaggio. Al 46' disimpegno inguardabile di Donati che regala palla a Gervinho in campo aperto. L'ivoriano si invola sulla sinistra e mette in mezzo per Ljajic, tocco di prima intenzione del serbo, e nulla da fare per Rafael. Il Verona nella ripresa entra in campo più convinto, pressa più alto e trova subito il pari. Al 4' tutto nasce da un errore di Castan che si fa portare via il pallone dalla pressione di Iturbe: l'ex Porto scappa, palla a Donati al limite dell'area, tocco per Hallfredsson che dal limite dell'area trova un sinistro preciso nell'angolino alla sinistra di De Sanctis. La Roma si getta subito nella metà campo avversaria e tre minuti dopo De Rossi pesca Strootman, sponda dell'olandese per Destro, ma Rafael blocca. Al 14' Romulo tenta un dribbling in area di rigore e perde palla, Ljajic serve Strootman, tocco lento che Torosidis prova a correggere di tacco, ma blocca Rafael. È solo il preludio al nuovo vantaggio. Un minuto dopo da azione d'angolo, palla a Gervinho che aggancia in area, salta Donati e Romulo e poi di destro scarica un rasoterra che prende in controtempo Rafael e si infila nell'angolino, per il nuovo vantaggio. Al 33' Roma vicina al tris: calcio di punizione dalla trequarti di Totti, da poco entrato, e colpo di testa in tuffo di Castan che sfiora il palo. Al 37' la Roma chiude l'incontro. Break di Torosidis che conquista palla e si invola in area dove viene toccato da Marques. Calcio di rigore , molto contestato, fischiato da Mazzoleni e dal dischetto Totti non sbaglia, trovando l'angolino alla destra di Rafael, la rete del definitivo 3-1 e il gol numero 232 in carriera. Nel finale è bravo De Sanctis a dire di no al Verona e Totti colpisce la traversa con un mezzo pallonetto. Ora la Roma ospiterà il Parma all'Olimpico e il Verona cercherà il riscatto a casa del Sassuolo.

Il tabellino di Verona-Roma, anticipo domenicale delle 12,30 della 21a giornata di Serie A:

Verona-Roma 1-3
Verona (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Cacciatore, Maietta (al 39' pt. Donadel), Marques; Romulo, Donati (al 38' st. Longo), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez (al 23' st. Martinho). A disp. Nicolas, Borra, Sala, Cirigliano, Donsah, Jankovic, Cacia. All. Andrea Mandorlini.

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Torosidis; De Rossi, Strootman, Nainggolan (al 15' st. Pjanic); Ljajic (al 19' st. Florenzi), Destro (al 31' st. Totti), Gervinho. A disp. Lobont, Skorupski, Jedvaj, Romagnoli, Dodò, Taddei, Marquinho, Mazzitelli, Ricci. All. Rudi Garcia.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo Ammoniti: Romulo, Nainggolan, Destro, Hallfredsson, Marques.
Marcatori: al 46' pt. Ljajic, al 4' st. Hallfredsson, al 15' st. Gervinho, al 37' st. Totti (rig.).

FONTE: Leggo.it


Verona, violenza Hellas al Bentegodi nelle ultime 4 partite: volano 18 anni di Daspo e 9 denunce
Clamoroso giro di vite della polizia di Verona dopo aver raccolto per giorni dati utili all'individuazione dei responsabili. Telecamere non tradiscono. Nei guai otto tifosi gialloblù e un napoletano
La Redazione 23 gennaio 2014
Il messaggio che la Questura di Verona intende far passare è che "nessun guaio combinato allo stadio resterà impunito". Se non subito, gli investigatori penseranno a inquadrare ogni caso anche a distanza di giorni. Ma il risultato è che altri ultras finiranno "daspati" o denunciati. A seguito di alcuni episodi di violenza durante gli ultimi incontri di calcio dell’Hellas Verona, infatti, le indagini della sezione Digos hanno permesso di procedere alla segnalazione dei responsabili e all’emissione dei relativi Daspo.

ULTIME PARTITE - In particolare, un 29enne veronese residente a Villafranca, responsabile di un’aggressione ai danni di un tifoso cagliaritano, a cui aveva strappato la sciarpa per poi darsi alla fuga, è stato denunciato a piede libero per i reati di furto con strappo, danneggiamento e percosse ed inoltre sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

HELLAS-CHIEVO - Più numerosi, invece, i tifosi indagati a seguito dell’incontro Hellas-Chievo. Si tratta, in primo luogo, di un un altro villafranchese, di 31 anni, che si era arrampicato sulla cancellata di separazione tra Curva Nord e tribuna Ovest. Invitato da uno steward ad allontanarsi, di tutta risposta lo aveva colpito con schiaffi e pugni al volto. Il tifoso è stato denunciato a piede libero per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

Nelle mire della polizia anche un 39enne veronese che, durante il deflusso dallo stadio, aveva cominciato ad urlare frasi oltraggiose nei confronti di un agente di polizia che stava riprendendo le manovre. Denunciato a piede libero per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, e sottoposto a Daspo per tre anni.

Responsabile dell’episodio più grave durante il derby scaligero è stato, invece, un uomo di 37 anni di Villafranca ma residente a Lugagnano, il quale, al termine della partita, aveva colpito con uno schiaffo all’altezza dell’orecchio destro un giovane minorenne, tifoso clivense. L’uomo, un ultrà già noto alle Forze dell’ordine è stato denunciato per il reato di lesioni personali in concorso e per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. Il 37enne era stato già sottoposto a un Daspo di cinque anni per i fatti di Livorno, in cui erano stati lanciati insulti nei confronti dello scomparso calciatore Piermario Morosini. A carico del tifoso, il questore di Verona, Vito Danilo Galgiardi, ha avviato la procedura amministrativa per l’emanazione di un ulteriore divieto.

Grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza si è potuto individuare anche un 46enne veronese, presente nel momento dell'aggressione, anch’egli con un Daspo in atto. Per tale motivo è stato denunciato in stato di libertà, oltre che sottoposto ad un inasprimento del provvedimento.

HELLAS-ATALANTA - Le indagini della Digos hanno interessato anche altri incontri, fra cui Hellas-Atalanta. A tale riguardo, un 23enne di Bovolone, che durante la partita si era avvicinato provocatoriamente allo schieramento degli agenti per lanciare una serie di insulti, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di un anno. Un altro tifoso, residente a Padova, è stato denunciato a piede libero perchè aveva acceso un fumogeno in Curva Sud: aveva violato il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e sottoposto. E' stato quindi raggiunto da Daspo di un anno.

HELLAS-NAPOLI - Gli ultimi due provvedimenti riguardano, invece, l’incontro Hellas-Napoli. In particolare, un 50enne residente a Sant'Ambrogio di Valpolicella, è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di un anno, a causa degli insulti e le invettive lanciate nei confronti dei poliziotti mentre un tifoso partenopeo di 39 anni, scoperto presso il casello di Verona Nord, con una mazza da baseball nascosta in auto è stato denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere a causa di manifestazioni sportive. Anche a suo carico è stato emesso il divieto di frequentare gli stadi.

FONTE: VeronaSera.it


Ultras dell'Hellas Verona denunciati e daspati per scontri allo stadio
stadio

A seguito di alcuni episodi di violenza verificatisi durante gli ultimi incontri di calcio dell’Hellas Verona, le indagini della Digos hanno permesso di procedere alla denuncia dei responsabili e all’emissione dei relativi Daspo.
In particolare, un 29enne veronese residente a Villafranca, responsabile di un’aggressione ai danni di un tifoso cagliaritano, a cui aveva strappato la sciarpa per poi darsi alla fuga, è stato denunciato a piede libero per i reati di furto con strappo, danneggiamento e percosse ed inoltre sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

Più numerosi, invece, i tifosi indagati a seguito dell’incontro Hellas-Chievo. Si tratta, in primo luogo, di un 31enne villafranchese, arrampicatosi sulla cancellata di separazione tra curva nord e tribuna ovest, il quale, invitato da uno steward ad allontanarsi, di tutta risposta lo colpiva con schiaffi e pugni al volto. Il tifoso è stato denunciato a piede libero per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

In secondo luogo, un 39enne veronese, il quale durante il deflusso dallo stadio urlava frasi oltraggiose nei confronti di un Agente di polizia che stava riprendendo tali movimenti, è stato denunciato a piede libero per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo delle durata di tre anni.
Responsabile dell’episodio più grave verificatosi in quell’incontro è, invece, un 37 villafranchese residente a Lugagnano, il quale al termine della partita colpiva con uno schiaffo all’altezza dell’orecchio destro un giovane minorenne tifoso clivense.

L’uomo, un ultra già noto alle Forze dell’Ordine e attualmente sottoposto a Daspo della durata di cinque anni per i fatti di Livorno, in cui vennero proferiti insulti nei confronti dello scomparso calciatore Morosini, è stato denunciato per il reato di lesioni personali in concorso e per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive. A suo carico il Questore di Verona ha avviato la procedura amministrativa per l’emanazione di un ulteriore divieto.

Grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza si è potuto individuare anche un 46enne veronese, presente nel momento della citata aggressione, anch’egli con un Daspo in atto e per tale motivo denunciato in stato di libertà, oltre che sottoposto ad un inasprimento del provvedimento stesso.

Le indagini della Digos hanno interessato anche altri incontri, fra cui Hellas-Atalanta. A tale riguardo, un 23enne di Bovolone, che durante la partita si era avvicinato provocatoriamente allo schieramento degli Agenti per poi proferire un serie di insulti nei loro confronti, è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di un anno mentre un altro tifoso, residente a Padova, che aveva acceso un fumogeno in Curva Sud, è stato denunciato a piede libero per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e sottoposto a Daspo della durata di un anno.
Gli ultimo due provvedimenti riguardano, invece, l’incontro Hellas-Napoli. In particolare, un 50enne residente a S.Ambrogio di Valpolicella, è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di un anno, a causa degli insulti e le invettive lanciate nei confronti dei poliziotti mentre un tifoso partenopeo di 39 anni, scoperto presso il casello di Verona Nord, con una mazza da baseball nascosta in auto è stato denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere a causa di manifestazioni sportive. Anche a suo carico è stato emesso il divieto di frequentare gli stadi.
[Categoria: I fatti del giorno] Pubblicato il: 23 January 2014

FONTE: Questure.PoliziaDiStato.it


23/01/2014
Scontri al Bentegodi. Denunce e Daspo per gli ultras dell’Hellas
Le indagini della Digos, condotte anche grazie all’aiuto di telecamere, hanno permesso di procedere alla denuncia dei responsabili e all’emissione dei relativi Daspo per una serie di aggressioni avvenute allo Stadio Bentegodi

In particolare, un 29enne veronese residente a Villafranca, responsabile di un’aggressione ai danni di un tifoso cagliaritano, a cui aveva strappato la sciarpa per poi darsi alla fuga, è stato denunciato a piede libero per i reati di furto con strappo, danneggiamento e percosse ed inoltre sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

Numerosi i tifosi indagati a seguito dell’incontro Hellas Verona-Chievo. Un 31enne villafranchese, che era stato invitato a scendere dopo essere salito sulla cancellata di separazione tra curva nord e tribuna ovest, aveva colpito uno steward con schiaffi e pugni al volto. Il tifoso è stato denunciato a piede libero per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di tre anni.

Un 39enne veronese, che durante il deflusso dallo stadio aveva urlato frasi oltraggiose nei confronti di un agente di polizia che stava filmando è stato denunciato a piede libero per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo delle durata di tre anni.

Un 37 villafranchese residente a Lugagnano, al termine della partita aveva colpito con uno schiaffo all’altezza dell’orecchio destro un giovane minorenne tifoso clivense. L’uomo, un ultra già noto alle Forze dell’Ordine e attualmente sottoposto a Daspo della durata di cinque anni, è stato denunciato per il reato di lesioni personali in concorso e per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive.

Grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza si è potuto individuare anche un 46enne veronese, anch’egli con un Daspo in atto e per tale motivo denunciato in stato di libertà, oltre che sottoposto ad un inasprimento del provvedimento stesso.

Le indagini della Digos hanno interessato anche altri incontri, fra cui Hellas-Atalanta.

A tale riguardo, un 23enne di Bovolone, che durante la partita si era avvicinato provocatoriamente allo schieramento degli agenti per poi proferire un serie di insulti nei loro confronti, è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di 1 anno, mentre un altro tifoso, residente a Padova, che aveva acceso un fumogeno in Curva Sud, è stato denunciato a piede libero per violazione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive e sottoposto a Daspo della durata di un anno.

Gli ultimi due provvedimenti riguardano, invece, l’incontro Hellas Verona-Napoli. In particolare, un 50enne residente a Sant’Ambrogio di Valpolicella è stato denunciato per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale e sottoposto a Daspo della durata di un anno a causa degli insulti nei confronti dei poliziotti, mentre un tifoso partenopeo di 39 anni, scoperto presso il casello di Verona Nord con una mazza da baseball nascosta in auto, è stato denunciato per possesso di oggetti atti ad offendere a causa di manifestazioni sportive. Anche a suo carico è stato emesso il divieto di frequentare gli stadi.

FONTE: Verona-In.it


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Roma, Totti si complimenta con Gervinho: "E' sempre imprevedibile"
26.01.2014 16.03 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tramite il suo sito ufficiale, il capitano della Roma Francesco Totti ha commentato la vittoria di oggi contro l'Hellas Verona. Suo il gol del definitivo 3-1: "A Verona abbiamo dato un segnale forte al campionato e una spinta positiva alla classifica. E che partita ha giocato Gervinho! E' sempre sul pezzo ed è imprevedibile, può creare situazioni pericolose in ogni momento. Le partite nelle prossime settimane non mancheranno ed il mister è bravo a gestire le nostre energie, alternandoci tra gli undici in campo e la panchina: il mio dovere è farmi trovare sempre pronto, inoltre entrare e segnare è stato bello"

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Pjanic: "Non s'è vista la Roma migliore, ma era importante vincere"
26.01.2014 15.41 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
"Oggi non abbiamo visto la migliore Roma ma la cosa importante erano i tre punti. Avevamo davanti un avversario forte, non è facile giocarsi a trovare spazio contro chi, come il Verona, gioca molto basso". Parole firmate da Miralem Pjanic, centrocampista giallorosso che - ai microfoni di Roma Channel - ha commentato la vittoria contro l'Hellas Verona. "Sarebbe una delusione - prosegue - finire dietro rispetto a dove siamo adesso, la squadra ha fatto un bel campionato finora, ma manca tanto e tutto è ancora aperto".

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Donadel: "Resto al Verona, il resto sono chiacchiere"
26.01.2014 15.34 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il centrocampista dell'Hellas Verona Marco Donadel ai microfoni di Sky ha commentato la sconfitta contro la Roma: "C'era una situazione di emergenza e l'infortunio di Maietta ci ha messo alle strette. Nel primo tempo abbiamo arginato la Roma, ma quando salgono con molti uomini l'unica cosa da fare è abbassarsi un po' e provare a ripartire. Nel primo tempo abbiamo commesso una sola ingenuità e ci hanno punito. Nella ripresa siamo riusciti a pareggiare, ma alla seconda ingenuità loro sono tornati avanti".

Queste voci di mercato vi hanno dato fastidio?
"Penso di no, è motivo di orgoglio per tutti se ci sono accostamenti a squadre importanti".

Resti al Verona?
"Ogni giocatore vuole giocare, ma sono contento di questo gruppo e questa città. Non ho avuto nessun segnale dalla società e sono felice di restare. Tutto il resto sono chiacchiere. Spero di avere una possibilità da titolare e di dimostrare che posso dare tanto".

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Roma, Gervinho: "Il discorso Scudetto non è assolutamente chiuso"
26.01.2014 15.27 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Migliore in campo della sfida tra Hellas Verona e Roma, l'attaccante ivoriano Gervinho ha parlato ai microfoni di Sky al termine della gara vinta 3-1. Si parte dalla corsa Scudetto: "Il campionato è ancora aperto, ma anche per il Napoli e altre squadre. Il discorso Scudetto non è assolutamente chiuso".

Ti consideri l'uomo che ha riacceso le speranze visto quanto fatto con la Juventus in Coppa Italia e oggi contro il Verona?
"Io sono venuto alla Roma per aiutare i miei compagni e avere obiettivi importanti. Per me è bello aiutare in questo modo la mia squadra".

Ti aspettavi di fare così bene in poco tempo?
"Sono contento che la squadra parli bene di me, ma qui sono tutti importanti. Sono felice per questa considerazione che hanno i miei compagni di squadra".

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Risultato pesante. Marquinho? Chiedete al club"
26.01.2014 15.20 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Sky, il tecnico dell'Hellas Verona Andrea Mandorlini ha commentato la sconfitta contro la Roma: Abbiamo disputato la nostra gara, conoscevamo le difficoltà di una partita contro una squadra che sta facendo benissimo. Abbiamo fatto benissimo fino al gol di Ljajic, siamo riusciti a rimettere in piedi la partita con Hallfredsson e il risultato finale è un po' pesante. L'unico episodio su cui si può recriminare è quello del rigore".

Cosa ci può dire dell'infortunio di Maietta?
"Adesso valuteremo, credo sia un problema muscolare".

Come si a cambiare la squadra con l'addio di Jorginho?
"Oggi ha giocato Donati che ha disputato una buona gara, c'è Cirigliano che col Milan ha fatto bene. Jorginho non c'è più e non conta più, queste sono le alternative su cui basarci".

La preoccupano questi tre ko?
"Nessuno ci sta a perdere, prendere gol non mi piace. Al di là della qualità delle avversarie possiamo fare meglio"

Marquinho può essere un rinforzo?
"Non lo so, non è un giocatore nostro. Sono situazioni da chiedere alla società".

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Le pagelle del Verona - Leader Hallfredsson, Romulo dai due volti
26.01.2014 14.43 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Rafael 6 - Non ha colpe sui gol subiti, è sempre sicuro sulle prese alte.

Gonzalez 5.5 - Parte come terzino limitando Gervinho e prosegue la partita da centrale di difesa dopo l'infortunio di Maietta. Commette il fallo per il penalty del definitivo 3-1.

Marques 6 - Sicuro nel primo tempo, va in difficoltà nella ripresa quando non riceve più la giusta copertura dai centrocampisti.

Maietta 6.5 - Giganteggia sulle palle alte, il suo infortunio è risultato pesantissimo nell'economia della gara. Dal 39' Donadel 5 - Non entra mai nel vivo del gioco, in ritardo sull'azione del primo vantaggio giallorosso.

Cacciatore 5.5 - Discreta prestazione in fase di contenimento, ma quando Maicon si fa vedere in avanti va in difficoltà.

Romulo 5.5 - E' nato come terzino, ma il brasiliano da troppo tempo è a tutti gli effetti un centrocampista. Lo si è visto anche oggi: ha dato un aiuto fondamentale nelle ripartenze, ma quando Mandorlini è stato costretto a schierarlo sulla destra per l'infortunio di Maietta è stato regolarmente saltato da Gervinho.

Donati 6 - Preferito a Cirigliano per le sue maggiori doti in fase di contenimento, parte fortissimo orchestrando nel migliore dei modi il pressing sui centrocampisti giallorossi. Cala alla distanza e nella ripresa s'è perso Gervinho sul gol del 2-1. Dal 83' Longo s.v.

Hallfredsson 7 - Di gran lunga il migliore in campo in casa Verona. Segna il gol del pareggio ed è l'unico a crederci anche dopo il nuovo vantaggio della Roma.

Iturbe 6 - Era l'osservato speciale della gara, ma è realmente riuscito a incidere nella sfida solo in occasione del gol del momentaneo pareggio di Hallfredsson. Poco servito dai suoi compagni di squadra.

Toni 5 - Neutralizzato da Benatia, non riceve mai in area palloni adeguati per far male alla difesa giallorossa.

Gomez Taleb 5 - Con le continue discese di Maicon è costretto a occuparsi più della fase difensiva che di quella offensiva. Mai pericoloso dalle parti di De Sanctis. Dal 68' Martinho 5.5 - Mandorlini lo inserisce per dare maggiore freschezza alle ripartenze, ma nel finale è la Roma a comandare il gioco e lui gioca pochissimi palloni.

SERIE A
Roma, Garcia: "Juve non imbattibile. Posso contare su una rosa ampia"
26.01.2014 14.56 di Alessandra Stefanelli articolo letto 1951 volte
© foto di Federico Gaetano

Rudi Garcia, tecnico della Roma, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria sull'Hellas Verona: "Bisognava dare una risposta dopo il pareggio della Juve e l'abbiamo fatto. Se mi aspettavo questo impatto sul calcio italiano da parte di Gervinho? Credo che possa ancora migliorare, è sempre pericoloso per la difesa avversaria e ha la stima di tutti i suoi compagni. Abbiamo bisogno di tutti e lo abbiamo visto oggi, il risultato è arrivato anche grazie ai tre che sono entrati. Quando abbiamo la fortuna di non avere infortunati, abbiamo anche buone alternative in panchina. La rosa riponde bene e questo non deve cambiare, si vince con tutti".

La Juve deve tremare? "No, farà il suo e noi faremo il nostro. Abbiamo 6 punti dal primo posto e 6 sul terzo, la Juve sappiamo che deve ancora venire a Roma ma noi ovviamente dobbiamo sperare che gli altri calino. Certamente questa giornata dal punto di vista matematico è ottima per noi. Ora dobbiamo pensare al Parma, che è una buona squadra anche se noi giochiamo in casa. Sono contento della risposta avuta oggi, avremo bisogno di tutti perché ora avremo cinque gare in 15 giorni. Casualità il fatto che segnino tutti? No, è successo anche quando ero al Lille. Preferisco che il pericolo arrivi da tanti giocatori e non puntare solo su un uomo".

Sul mercato: "La nostra forza è Walter perché lui conosce bene il calcio mondiale e io anche, quindi si lavora molto bene. Non c'è mai la certezza che il giocatore faccia bene, ma intanto siamo felici della stagione e dei nostri acquisti. Pjanic? Non era al 100% e siccome avremo tante partite non volevo correre il rischio di perderlo oggi. Campionato riaperto? Noi lo speriamo, la Juve non è imbattibile e l'abbiamo battuta, ma è comunque una squadra fortissima e i 56 punti lo dicono. Facciamo il nostro e se cala saremo pronti".

ALTRE NOTIZIE
Le pagelle della Roma - Gervinho devastante, Ljajic è tornato in forma
26.01.2014 14.54 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
De Sanctis 6 - Chiamato in causa in poche circostanze, si tuffa in leggerissimo ritardo sulla conclusione di Hallfredsson che, comunque, era sia potente che precisa.

Maicon 6.5 - Tiene a bada Gomez e si spinge con regolarità in avanti mettendo in difficoltà il Verona sulla sua corsia.

Benatia 6.5 - Neutralizza Toni e da sicurezza all'intero reparto difensivo che non va mai in grossa difficoltà.

Castan 5 - Evidente l'errore sul gol del momentaneo pareggio: lascia troppo spazio a Iturbe che riesce a orchestrare senza ostacoli il gol del momentaneo pareggio.

Torosidis 6.5 - Soffre le discese del Verona sulla sua corsia, ma ha il merito nel finale di guadagnarsi il penalty che fissa il punteggio sul 3-1 a favore dei giallorossi.

Nainggolan 6 - Buona partita in fase di contenimento, ma non ha i tempi di inserimento che - soprattutto nel primo tempo - servivano per scardinare l'attenta difesa del Verona. L'ammonizione non gli permetterà di prendere parte al prossimo impegno in campionato contro il Parma. Dal 60' Pjanic 6.5 - Garcia lo inserisce appena ha visto calare il pressing del Verona e il suo impatto con la gara è risultato positivo.

De Rossi 6 - Gioca tantissimi palloni in cabina di regia. E' sempre nel vivo del gioco ed è servito con continuità dai suoi compagni, nonostante i suoi suggerimenti non siano sempre precisi.

Strootman - Subisce un paio di interventi duri nei primi 20 minuti e non riesce a recuperare del tutto. Nonostante ciò, Garcia decide di lasciarlo in campo vista la sua importanza nello scacchiere giallorosso.

Gervinho 8 - Parte in sordina ma diventa devastante dopo l'infortunio di Maietta che costringe Mandorlini a schierare Romulo come terzino destro. L'ivoriano stravince la sfida e diventa protagonista assoluto della partita con un assist e un gol.

Destro 6 - Ha a disposizione due grandi occasioni nel primo tempo ma non trova la via della rete. Si muove molto su tutto il fronte offensivo. Dal 76' Totti 6.5 - Entra e sfiora il gol dopo pochi secondi. Riesce comunque a battere il portiere col rigore conquistato da Torosidis.

Ljajic 6.5 - Si fa trovare al posto giusto al momento giusto in occasione del gol. Sbaglia qualche passaggio di troppo, ma sembra aver ritrovato la forma dei tempi migliori. Dal 64' Florenzi 6.5 - Buono il suo impatto con la partita, dà freschezza all'intero reparto avanzato.

SERIE A
Verona, Donati: "Bologna? Non penso al mercato, sto bene qui"
26.01.2014 15.06 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Sky, il centrocampista dell'Hellas Verona ha evitato di commentare le voci di mercato al termine della gara persa 3-1 contro la Roma. Il centrocampista classe '81 negli ultimi giorni è stato accostato al Bologna: "Credo che oggi sia il caso di parlare della partita, è fuoriluogo discutere di mercato. Tutte le cose che ho letto sono venute fuori dai giornali, ma io non ho ricevuto nulla e qui sto bene. Abbiamo disputato un girone d'andata molto importante e tutte le altre cose mi interessano poco. Penso al calcio giocato e alla gara che abbiamo perso oggi".

E' giusto dire che le ultime tre sconfitte non vi ridimensionano?
"Dispiace sempre perdere, ma sono arrivati tre ko contro squadre molto importanti. Loro hanno usufruito di un rigore che non c'era, un po' dispiace. Adesso ci prepariamo per la sfida contro il Sassuolo che sarà più alla nostra portata".

E' stato difficile giocare al posto di Jorginho?
"No perché è il mio ruolo. E' logico che abbiamo caratteristiche differenti, ma in quel ruolo ho sempre giocato".

SERIE A
Roma, Totti: "Dato un segnale forte, siamo all'altezza della Juve"
26.01.2014 14.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Intervistato da Sky al termine della gara vinta 3-1 contro l'Hellas Verona, l'attaccante della Roma, Francesco Totti, ha commentato la classifica alla luce di questo successo. Adesso la Juventus ha solo sei punti di vantaggio: "Oggi era importante dare un forte segnale al campionato, la Juve ieri ha fatto un passo falso e dovevamo assolutamente vincere. Abbiamo dimostrato di essere all'altezza dei bianconeri. Gol di Gervinho? Può fare qualsiasi cosa e in qualsiasi momento, è fortissimo e siamo molto contenti di averlo in squadra. Come si sta in panchina? Ogni tanto un po' di riposo serve, l'importante è farsi sempre trovare a disposizione".

ALTRE NOTIZIE
Verona, Hallfredsson sincero: "Jorginho ci manca"
26.01.2014 12.21 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Emil Hallfredsson, centrocampista dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Sky a pochi minuti dal fischio d'inizio: "La Roma è una buona squadra e se vogliamo conquistare punti dobbiamo essere aggressivi di loro. Jorginho ci manca, ho giocato con lui per tre anni e mezzo ed è normale che ci manchi un po'. In rosa, però, ci sono altri centrocampisti che possono fare bene".

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Cirigliano raccoglierà l'eredità di Jorginho"
26.01.2014 12.19 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Andrea Mandorlini, tecnico dell'Hellas Verona, ha parlato ai microfoni di Sky a pochi minuti dal fischio d'inizio: "Quella di oggi è una gara molto difficile, la Roma sta facendo benissimo e ha qualità tecniche. Il Verona, però, vuole fare la sua parte e speriamo di disputare una grande gara. Mi è piaciuto come ieri s'è espresso Jorginho, gli faccio un grosso in bocca al lupo. E' in grado di esprimersi al meglio in una piazza importante e difficile perché ha grandi aspettative come quella di Napoli.Oggi ho inserito Donati perché ci sono dei problemi in difesa e Massimo può dare maggiore copertura. Cirigliano, però, è il futuro e sarà lui a sostituire Jorginho".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


18:09 | 27/01
Roma, De Sanctis risponde a Reina: «Il rigore è netto!»
ROMA DE SANCTIS REINA NAPOLI - Ha fatto scalpore nella giornata di ieri il tweet, scritto da Pepe Reina in merito al rigore assegnato alla Roma, nel corso della sfida vinta per 3-1 sul campo del Verona. L'estremo difensore del Napoli ha fatto capire di non essere d'accordo con la decisione del signor Mazzoleni, ma il suo collega in giallorosso, nel corso dell'intervista rilasciata per Sky Sport, ha fatto capire che Reina ha sbagliato totalmente a scrivere quel post su Twitter.

NETTO - «Mi limito solo a notare che il rigore era nettissimo - ha esordito De Sanctis rispondendo a Reina - . Dopo i pareggi di Napoli e Juve sabato, era fondamentale dare un segnale importante, forte e concreto e così è stato. Quanto può incidere Gervinho? Sta andando bene, speriamo che continui a fare il suo lavoro segnando così, vorrebbe dire avere un giocatore devastante».
by Francesco Cammuca

14:38 | 26/01
Serie A, 21^ giornata: Verona – Roma, pagelle
Gervinho il migliore, bene Hallfredsson nel Verona

SERIE A 21^ GIORNATA HELLAS VERONA ROMA – Ecco le pagelle della sfida del Bentegodi tra Hellas Verona e Roma, impegno valido per il ventunesimo turno del campionato di Serie A 2013-14 e terminato sul risultato di 1-3.

Hellas Verona (4-3-3)
Rafael 6 – Attento nelle uscite, non ha responsabilità sui gol.

Gonzalez 5.5 – Prima da laterale, poi da centrale quando Maietta deve abbandonare il campo per infortunio: quando la Roma eleva i ritmi va in difficoltà.

Marques 5.5 – Alcune chiusure degne di nota ma vale il discorso fatto per Gonzalez, l’improvvisata coppia difensiva risulta troppo lenta.

Maietta 6.5 – Gioca trentotto minuti con attenzione e tempismo, concedendo soltanto una chance agli attaccanti avversari: poi un problema muscolare che lo costringe ad abbandonare il campo ed inguaiare ulteriormente Mandorlini già privo di mezza difesa.

(dal 38’ Donadel) 4.5 – In concomitanza con Romulo perdono la marcatura di Gervinho in occasione della rete che sblocca la gara, altri errori nella costruzione della manovra.

Cacciatore 6 – Qualche svarione sulla corsia di competenza a condizionare la prestazione ma finchè è lui ad occuparsi di Gervinho l’ivoriano non trova il break giusto.

Romulo 5.5 – Tiene la posizione ed è molto attento agli equilibri del centrocampo, dunque risulta meno irruento rispetto alle ultime prestazioni. Quando viene spostato sulla corsia da laterale affonda maggiormente la falcata ma ha il demerito di perdersi Gervinho sulla rete del vantaggio di Ljajic.

Donati 5 – Mandorlini gli dà fiducia per opporre resistenza all’intensità della mediana giallorossa, tanto impegno nel primo tempo ma nelle ripresa la marcatura su Gervinho in occasione dell’1-2 è troppo lenta.

(dall’83’ Sala) s.v.

Hallfredsson 7 – E’ il tuttofare di questo Verona: profilo di centrocampista completo e moderno, in grado di abbinare sostanza a qualità nel rilancio della manovra. Aggiunge ad una prestazione totale il gol dell’1-1 con un potente sinistro di prima intenzione.

Iturbe 6 – Mobile e dinamico, abile nella protezione del pallone e nei contrasti grazie al baricentro basso: qualità fisiche oltre a quelle tecniche per un attaccante che può crescere nel tempo.

Toni 5.5 – La sua rilevanza tattica in questo Verona è palese: quando la squadra riesce ad appoggiarsi sulle sue sponde può dare sfogo alle sue trame offensive, altrimenti è dura. Ad ogni modo non brilla.

Gomez 5 – Sacrificio in ripiegamento ma mai uno spunto degno di nota.

(dal 68’ Martinho) 5.5 – Non incide sul corso della gara.

Roma (4-3-3)
De Sanctis 6 – Il tiro di Hallfredsson è insidioso ma lui lo vede all’ultimo e non è impeccabile, buona parata invece sul secondo tentativo dell’islandese e nel finale su Romulo.

Maicon 6 – Spinge tanto ed è un punto di riferimento per la squadra ma il Verona è ben messo in campo e non concede praterie, solido in fase difensiva.

Benatia 7 – Sulle palle alte Toni è un cliente scomodo ma non si lascia intimorire ed è sempre concentrato e puntuale, compensa gli errori dei compagni di reparto: ha duplicato il suo valore di mercato in cinque mesi giallorossi.

Castan 5 – Punto debole della granitica linea difensiva giallorossa: perde clamorosamente una palla mortifera e dal suo errore nasce la rete del pareggio di Hallfredsson

Torosidis 6 – Ancora preferito a Dodò, Iturbe è un cliente scomodo e dunque si preoccupa più della fase difensiva che di quella di spinta. In una delle sue poche scorribande si procura un discutibile calcio di rigore.

Strootman 6.5 – Un pestone in avvio di gara sembra condizionarlo ma con lo scorrere dei minuti garantisce il solito apporto totale in fase di contenimento come di ripartenza e costruzione della manovra.

De Rossi 6.5 – Ha trovato continuità nel rendimento e ad un giocatore del suo calibro in alcune fasi della carriera è mancata proprio quella: assolutamente ritrovato.

Nainggolan 5.5 – La prima in giallorosso non propriamente eccezionale: o meglio, l’eccezione è proprio che non giochi una grande partita. Poco lucido e falloso oggi al Bentegodi.

(dal 60’ Pjanic) 6 – Gestisce il palleggio.

Gervinho 7.5 – Collocato inizialmente a destra fatica a trovare gli spazi, quando riportato a sinistra falca il campo e da una sua personale iniziativa la Roma trova la rete del vantaggio di Ljajic. Nella ripresa il Verona pareggia e questa volta fa tutto da solo: prende palla, elude Donati e batte imparabilmente Rafael. Decisivo.

Destro 6 – Si danna l’anima per non dare punti di riferimento alla retroguardia veronese, nel primo tempo ha una discreta occasione ma non trova l’istinto killer.

(dal 76’ Totti) 6.5 – Entra subito nel vivo della gara, prima con un diagonale potente e poi con il calcio di rigore che chiude definitivamente la gara.

Ljajic 6.5 – Il grande merito di sbloccare la gara con una puntuale girata verso Rafael, sfruttando una delle proverbiali accelerazioni di Gervinho. Per il resto va a sprazzi, suo proverbiale limite.

(dal 64’ Florenzi) 6 – Corsa e sostanza nel finale.
by Massimiliano Bruno

14:28 | 26/01
Roma, Totti: "Forti come la Juve, Gervinho ci farà vincere"
Le dichiarazioni dell'attaccante nel post Verona-Roma

SERIE A 21^ GIORNATA HELLAS VERONA ROMA – Ecco le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky dal calciatore della Roma Francesco Totti al termine del primo tempo della sfida tra Verona e Roma: "Abbiamo dato un segnale forte al campionato, siamo all'altezza della Juventus. Gervinho? E' fortissimo, può fare qualsiasi cosa quando vuole, può portarci a grandi risultati. Voglio essere a disposizione della Roma, anche partendo dalla panchina: se entro e segno va bene così".
by Massimiliano Bruno

14:27 | 26/01
La Roma espugna il Bentegodi e si lancia alla rincorsa della Juve
1-3 il risultato finale

SERIE A 21^ GIORNATA HELLAS VERONA ROMA SINTESI – E’ il lunch match del ventunesimo turno di campionato: la Roma ha una motivazione superba, quella che le viene dai risultati degli anticipi di ieri. Juventus e Napoli non sono andate oltre il pari e l’occasione per strappare punti alle concorrenti è ghiotta, di fronte un Verona che vuole tornare a fare punti dopo due sconfitte consecutive.

PRIMO TEMPO – Moduli speculari per Mandorlini e Garcia, fattore che emerge sin dalle prime battute della gara: si gioca tanto sui confronti individuali, sulle fasce come per la densità nel mezzo. La Roma ha più qualità nel palleggio e gestisce i tempi della gara, il Verona risponde con attenzione ed intensità: la prima conclusione è giallorossa e porta la firma di Destro al 7’ minuto, Rafael blocca senza problemi. Al 21’ dopo una fase decisamente equilibrata ci prova Ljajic che raccoglie palla al limite dell’area e calcia di prima intenzione mancando però di precisione: i padroni di casa disputano una gara ordinata ma peccano di lucidità negli ultimi metri, chance da calcio piazzato al 28’ minuto ma Iturbe calcia male sulla barriera. La prima occasione vera della partita arriva al 34’: percussione di Gervinho sull’out sinistro e palla al centro per Destro che gira di prima intenzione verso Rafael ma la palla termina stranamente alta sulla traversa. Infortunio muscolare a Maietta che inguaia ulteriormente Mandorlini già privo di mezza difesa: entra Donadel e Romulo si abbassa da esterno sulla linea difensiva con Gonzalez che scala al centro. Al 46’ minuto il vantaggio giallorosso: Gervinho si accende e affonda a sinistra lasciando sul posto Romulo e Donadel, ancora suggerimento verso il centro dove irrompe Ljajic bravo a trafiggere un incolpevole Rafael. Termina così una prima frazione piuttosto bruttina: la Roma trova il vantaggio nel momento in cui i padroni di casa cercavano di riorganizzare la propria fase difensiva.

SECONDO TEMPO – Il tempo di tornare in campo e dopo quattro minuti è già pareggio per il Verona: errore clamoroso di Castan che perde palla e lancia il break veneto, Donati è lucido nel servire Hallfredsson che lascia partire un sinistro potente e preciso, De Sanctis la vede all’ultimo e non riesce ad opporsi. Partita ora vibrante: la Roma affida la reazione ad una botta di Maicon dalla distanza, Rafael devia in corner mentre all’11’ minuto è l’autore del gol del vantaggio giallorosso Adem Ljajic a provarci con una conclusione insidiosa dalla distanza. Forcing della Roma: uomini di Garcia riversati in attacco nel tentativo di vincere la partita, al 61’ arriva il gol del nuovo vantaggio con un colpo di Gervinho che questa volta fa tutto da solo e trova lo spazio per piazzare una conclusione vincente dopo aver eluso la marcatura di Donati. Risposta Verona al 27’ minuto ancora dai piedi del solito Hallfredsson: l’islandese prova a ripetersi dalla distanza con una botta potente ma poco angolata sulla quale stavolta De Sanctis riesce ad opporsi. Partita decisamente più godibile rispetto alla prima frazione, entra capitan Totti e tenta subito un diagonale dalla distanza, al 35’ è invece Castan a sfiorare il tris colpendo di testa proprio da una punizione di Totti. La chiude proprio lui al 37’ minuto: l’arbitro fischia penalty per discutibile intervento di Gonzalez su Torosidis, dal dischetto Totti che trafigge Rafael. Vince la Roma grazie ad un secondo tempo giocato in maniera veemente, il Verona non è restato a guardare ma ha pagato le troppe assenze in difesa: giallorossi alla rincorsa della Juve,i padroni di casa devono rimandare il ritorno alla vittoria.

Hellas Verona 1-3 Roma
Tabellino
Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Marques, Maietta (al 38’ Donadel), Cacciatore; Romulo, Donati (all’83’ Sala), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez (al 68’ Martinho). A disposizione: Nicolas, Borra, Cirigliano, Donsah, Jankovic, Longo, Cacia. Allenatore: Andrea Mandorlini

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Strootman, De Rossi, Nainggolan (al 60’ Pjanic); Gervinho, Destro (al 76’ Totti), Ljajic (al 64’ Florenzi). A disposizione: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Dodò, Mazzitelli, Taddei, Ricci, Marquinho. Allenatore: Rudi Garcia

Marcatori: Ljajic (R) 45’ +1, Hallfredsson (V) 49’, Gervinho (R) 61’, Totti (R) rig. 83’
Ammoniti: Verona – Romulo, Hallfredsson, Marques; Roma – Nainggolan, Destro
by Massimiliano Bruno

FONTE: CalcioNews24.com


25.01.2014
Marquinho gialloblù, Cacia verso il Leeds
Il brasiliano ha rifiutato il Genoa che pure ci stava pensando: dovrebbe arrivare in prestito con diritto di riscatto. La firma prevista in tempi brevi
Ormai nessun dubbio, Marquinho giocherà nel Verona Ormai nessun dubbio, Marquinho giocherà nel Verona

Per Marquinho non manca molto. Il Verona è pronto ad accogliere un grande mancino. Anche le coincidenze aiutano. L'incrocio è perfetto, domani neanche a farlo apposta c'è Verona-Roma. Il modo migliore per parlarsi, guardarsi in faccia, capirsi meglio, permettere a Marquinho di farsi un'idea del Bentegodi, di quello che molto probabilmente sarà il suo nuovo stadio. Dovrebbe esserci anche lui fra i convocati della Roma, ieri Marquinho si è allenato regolarmente a Trigoria ed oggi dovrebbe partire con tutti gli altri compagni. Non sarà titolare, da un pezzo Rudi Garcia ha fatto scelte diverse in un centrocampo a cui mancavano solo Nainggolan ma anche Bastos, uno che di fatto ha chiuso ogni porta a Marquinho. Il Verona è rimasto fra i pochissimi davvero in corsa per lui, probabilmente l'unica squadra ad aver lavorato così a fondo per averlo, forte dell'alto gradimento di Sogliano per chi può rappresentare una mezza svolta per l'asse di sinistra, sia da terzino che da interno di metà campo. Sia al posto di Agostini che di Hallfredsson, senza dimenticare le sue propensioni offensive di qualità assoluta. Marquinho ha ben presto escluso un suo ritorno in Brasile, non ha nemmeno più di tanto preso in considerazione altre offerte dall'estero, deciso a restare in Serie A ed in un campionato che ha imparato a conoscere bene, dall'alto delle 26 partite giocate la passata stagione.

PENSIERI FACILI. Sta riflettendo Marquinho, intanto ha allontanato il Genoa perché vorrebbe una squadra di fascia più alta. Sfumatura emblematica: l'Hellas attrae anche ad alto livello, se Marquinho dice no al Genoa e a Preziosi evidentemente crede che il Verona sia di un'altra pasta. Il ragazzo ha grande considerazione di sé, sa quello che vuole, ha piena coscienza dei suoi notevoli mezzi. A Roma lo vedono così. Soprattutto non ha alcuna intenzione di scegliere a caso. Anche per questo negli ultimi giorni ha fatto un giro di telefonate ai brasiliani del Verona. Nessuno di loro poteva che raccontargli di un ambiente ideale, di una società seria e organizzata, del clima giusto in allenamento e della bontà del lavoro di Mandorlini, uno che sa scherzare ma anche lavorare molto e bene. Quadro veritiero, nessuno slogan ad arte. Altro passo in avanti verso il suo sì definitivo.

PRESTITO ESCLUSO. Sogliano anche davanti ad un giocatore di primo piano è rimasto a testa alta, senza sottostare a formule che di solito sono solo parcheggi onerosi prima di restituire a fine stagione la merce alla base, tirata a lucido e magari più forte di prima. Il Verona ha chiesto di più, d'altronde il feeling fra Sogliano e Walter Sabatini, uomo mercato giallorosso, è totale. Un'intesa antica, sfociata anche l'estate scorsa nei tentativi di Sean di avere prima Nico Lopez e poi Michael Bradley, cercato almeno finché l'americano ex del Chievo ha preferito prendere un aereo per Toronto e cambiare vita calcistica. Sabatini aveva chiesto anche un angolo all'Hellas per Rodrigo Taddei, in esubero nella sua fresca e talentuosa Roma dei giovani. E poi c'è Juan Manuel Iturbe, uno per cui la Roma si è mossa con grande anticipo, prendendo in contropiede le altre big del calcio, anche italiano. La formula? Ce n'è una sola, Sogliano non ne ha messe in preventivo altre: prestito con diritto di riscatto.

CACIA VA? E Daniele Cacia sembra essere proprio in partenza. Per lui un'offerta tutta da valutare del Leeds ed un possibile futuro al Cagliari. Questi sono i giorni dell'attesa e delle riflessioni. Ma il bomber pare avere aperto la valigia. Pronto ai saluti.
Alessandro De Pietro

24.01.2014
Sforzini in gialloblù
Lo chiede Mandorlini

VERONA. Nando Sforzini in gialloblù. Lo vuole Andrea Mandorlini, che nella sua precedente avventura al Cluj, in Romania, aveva spinto moltissimo per avere il giocatore. Pare che la storia si ripeta anche adesso. E l'allenatore gialloblù avrebbe chiesto a Sean Sogliano di capire se esistono le condizioni per riportare a Verona l'attaccante romano. Sforzini si è legato nel 2013 al Pescara. A Verona aveva giocato una sola stagione in serie B nel 2005 2006 mettendo a segno 5 reti in 35 partite.

24.01.2014
«Marquinho? È vero, ci piace Emil più vicino»
«Cacia soffre questa situazione. Valutiamo insieme. Mihaylov può partire. Floccari? La Lazio non lo molla Per Donati è arrivata un'offerta. Rubin va al Chievo

A tutto Sean: Jorginho, mercato, futuro, Milan. Ma l'Hellas davanti a tutto. A seguire il campionato. E naturalmente un messaggio anche alla piazza e ai tifosi. Sean Sogliano ieri è tornato a parlare al centro «Paradiso« di Peschiera del Garda. Occasione utile per fare chiarezza su quanto è stato fatto e su quello che attende il Verona nelle prossime ore. Fino alla chiusura del mercato di riparazione.

Sogliano, perchè avete ceduto subito Jorginho?
«È stata fatta una scelta in linea con i desideri della società. Rispettare cioè gli impegni presi con tutti. La cessione ci ha permesso di fare fronte alle scadenze economiche e agli impegni con i nostri tesserati. Volevamo dimostrare solidità e puntualità. E il trasferimento di Jorginho ci ha permesso di non disattendere questi punti. Sia inteso: tutti saremmo stati contenti di cedere Jorginho a giugno. Ma spero che questa valutazione vada capita. Avverto in giro una flessione dell'entusiasmo. Spero ritorni. Spero che tutti capiscano. Spero che la nostra gente continui a starci vicino. Si è fatto molto in questa prima parte di campionato, andando al di là di ogni più rosea aspettativa. Qui si vuole andare avanti. Non ci siamo di certo adagiati. Questo concetto deve passare chiaro».

Può avere influito in qualche modo, in questo calo di entusiasmo, la voce che la vuole ormai al Milan?
«Di me non parlo oggi. Siamo qui a parlare di Verona. Credo comunque non abbia influito. Deve passare pure un altro concetto: quello di oggi non è più il calcio dei mecenati. Il club dev'essere gestito come una azienda».

Marquinho è un obbiettivo?
«Marquinho è forte. E ci piace. Valuteremo in questi giorni quelle che sono le possibilità che ha il Verona di dare seguito a questa trattativa. La nostra è piazza che gli piace».

Si è parlato pure di Floccari
«Va in scadenza. C'è concorrenza e in più la Lazio non è certo intenzionata a farlo partire a titolo gratuito»

Cacia piace al Leeds e piaceva al Livorno. Può partire davvero nei prossimi giorni?
«Cacia ha offerte. Valuteremo insieme cosa è giusto fare. Di sicuro, soffre questa situazione che non lo vede spesso in campo. Sia inteso: nessuno si è dimenticato di quello che ha fatto Cacia per noi. La riconoscenza non è finita. Ascolteremo le sue parole. Decideremo serenamente».

Hallfredsson sembra essere più vicino. Rinnoverete?
«Abbiamo parlato con il suo procuratore. In un primo tempo non era stata ritenuta congrua la proposta di rinnovo che gli abbiamo fatto. Ma adesso posso dire che siamo più vicini. C'incontreremo. Forse anche a febbraio, a mercato già chiuso. E credo si possa arrivare ad un accordo».

Longo era già al Levante. Ma oggi è tornato in rosa...
«Non è stato trovato l'accordo tra Inter e spagnoli. A tutti gli effetti Longo è un giocatore in forza al Verona. Si allena bene e non escludo che continuando su questa strada possa tornare utile alla causa».

Mihaylov?
«Ha chiesto di essere ceduto. Senza polemiche. Vista anche la buona stagione di Rafael, se si creeerà la situazione ideale, partirà».

Che cosa si aspetta il tifoso veronese dal mercato?
«Io credo che il tifoso dell'Hellas pensi soprattutto al campo, a quello che succede durante la partita. E credo si aspetti di vedere quindi sempre una squadra sospinta da un grande entusiasmo».

Anche Rubin va?
«Rubin dovrebbe essere del Chievo. Credo».

Il Bologna insiste per Donati. Può partire?
«Per Donati c'è un'offerta. Abbiamo tempo di fare le nostre valutazioni. Il mercato non chiude subito».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


Comunicato medico - Domenico Maietta
Postata il 26/01/2014 alle ore 17:00
VERONA - In seguito all'infortunio subito durante la partita con la Roma, lo staff medico dell'Hellas Verona FC comunica che il calciatore Domenico Maietta ha evidenziato "una sospetta lesione distrattiva al quadricipite femorale destro". Nelle prossime 48 ore saranno eseguiti ulteriori accertamenti per definire l'esatto quadro clinico ed i relativi tempi di recupero.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Buona gara, peccato per il risultato" / VIDEO
Postata il 26/01/2014 alle ore 16:55
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Roma, 21a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? Abbiamo perso tanti giocatori durante la settimana, però chi ha giocato ha fatto bene. Abbiamo tenuto in piedi la gara fino al gol del primo tempo, dopo l'intervallo abbiamo pareggiato e poi la sfida è rimasta in bilico. Il rigore è un episodio negativo, perdere non piace a nessuno. La Roma? Ha degli obiettivi diversi dai nostri. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi, nonostante la sconfitta ed i tre gol subito. Il Sassuolo? Ora è presto, pensare a domenica è prematuro. Vediamo come andrà la settimana".
Ufficio Stampa

Donati: "Il rigore ci ha tagliato le gambe" / VIDEO
Postata il 26/01/2014 alle ore 16:54
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Massimo Donati. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Roma, 21a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Le mie sensazioni? Alla fine eravamo riusciti a recuperare una partita difficile. Nel primo tempo la Roma ha fatto poco, noi ci siamo difesi bene e abbiamo cercato di colpire in contropiede. Siamo sempre stati in partita, ed il rigore ci ha tagliato le gambe. E' un peccato, abbiamo giocato bene contro una grande squadra. Noi competitivi? La Roma, nel primo, non ha mai avuto occasioni particolari per fare gol. Non era facile, abbiamo tenuto il più possibile ma è andata male. Il nostro campionato? Siamo in una posizione ottimale, abbiamo fatto bene fino ad adesso e ci sta perdere contro una squadra di grandissimi campioni".
Ufficio Stampa

Donadel: "Sassuolo partita fondamentale" / VIDEO
Postata il 26/01/2014 alle ore 16:53
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Marco Donadel. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Roma, 21a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Era una partita che già nelle premesse si annunciava difficile, dato che siamo in emergenza difensiva e la Roma è una grande squadra. Siamo partiti con l'atteggiamento giusto, concedendo meno spazio possibile. Dopo essere passati in svantaggio siamo riusciti a raddrizzarla, e abbiamo subito il secondo gol su una situazione di mischia su cui potevamo essere più attenti. L'arbitro? Non sta a me commentare, spero solo che questi episodi non diventino la norma da qui alla fine del campionato. La prestazione? Potevamo comunque fare meglio, in settimana lavoreremo per capire dove possiamo migliorare, in modo che arrivi prima o poi anche la vittoria contro una grande squadra che un po' ci manca. Sassuolo? Partita fondamentale, dobbiamo essere lucidi e maturi per assimilare al meglio queste tre sconfitte di fila. Noi sappiamo che se andiamo a Reggio Emilia consapevoli del nostri mezzi possiamo portarla a casa".
Ufficio Stampa

Serie A: gialloblù ancora ko in casa
Postata il 26/01/2014 alle ore 12:30
VERONA - Sfortunati i gialloblù, che incappano nella terza sconfitta consecutiva ma non demeritano contro la Roma seconda in classifica. Primo tempo assolutamente equilibrato, con pochi tiri in porta e la Roma che si porta in vantaggio nel recupero con Ljajic, coi giallorossi che approfittano nella stessa azione di un pesante fallo non fischiato su Iturbe. Il pareggio sarebbe stato più giusto. L'Hellas non demorde e si rimette in carreggiata con Hallfredsson in apertura di ripresa che torna al gol con un gran tiro dalla distanza. Il pregio maggiore della Roma è il bel gol con cui Gervinho riporta in vantaggio i suoi, prima del regalo confezionato da Mazzoleni ai giallorossi che rende inutili gli sforzi dell'Hellas: Torosidis entra in area, si lascia cadere simulando un saltello e l'arbitro indica il dischetto, su cui va Totti che sigla il terzo gol. Nell'occasione del rigore tutta la squadra e la panchina gialloblù attorno all'arbitro, pieni di una rabbia che ora andrà convogliata nella sfida di domenica col Sassuolo.

HELLAS VERONA-ROMA 1-3
Marcatori: 46' pt Ljajic, 4' st Hallfredsson, 15' st Gervinho, 37' st Totti (rig.).

Primo tempo
1' Partiti
7' Destro riceve palla al centro dell'area, la controlla, si gira e prova il tiro: Rafael blocca senza problemi
21' Hallfredsson rinvia sui piedi di Ljajic che si avvicina all'area e prova il tiro, alto
27' Punizione interessante per il Verona dai 20 metri, sul pallone va Iturbe che calcia sulla barriera
34' Gervinho accelera sulla fascia sinistra, entra in area, si accentra e dal fondo mette in mezzo per Destro che al volo la manda alta di poco
46' GOL Azione personale di Gervinho, che arriva fino in fondo e mette in mezzo per Ljajic che non sbaglia
48' Finisce qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
4' GOL Donati servito da Iturbe appoggia ad Hallfredsson che inventa un diagonale imprendibile da fuori area
8' Lunga corsa di Maicon che conclude con un gran tiro, Rafael si stende e devia in angolo
14' Azione prolungata della Roma che sfiora più volte il gol dal centro dell'area, la più importante con Torosidis che costringe Rafael a un grande intervento
15' GOL Gervinho si destreggia ai limiti dell'area, trova spazio per il tiro, incrocia sul primpo palo e batte Rafael
27' Gran tiro da fuori area di Hallfredsson, De Sanctis respinge di pugno
34' Totti mette in mezzo su punizione per la testa di Castan che, liberissimo, la manda a lato di un soffio
36' Rigore inesistente fischiato alla Roma, Torosidis si lascia cadere in area
37' GOL Totti realizza dagli 11 metri
47' Miracolo di De Sanctis sulla testata di Toni
48' Finisce qui la partita

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Gonzalez, Marques, Maietta (dal 39' pt Donadel), Cacciatore; Romulo, Donati (dal 38' st Longo), Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez Taleb (dal 23' st Martinho).
A disposizione: Nicolas, Borra, Cacia, Jankovic, Cirigliano, Donsah, Sala.
All.: Mandorlini.

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Nainggolan (dal 15' st Pjanic), De Rossi, Strootman; Gervinho, Destro (dal 31' st Totti), Ljajic (dal 19' st Florenzi).
A disposizione: Lobont, Skorupski, Dodò, Marquinho, Taddei, Jedvaj, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli.
All.: Garcia.

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo.
Assistenti: Paganessi e Iori.
NOTE. Ammoniti: Romulo, Nainggolan, Destro, Hallfredsson, Marques. Spettatori: 23.356 (abbonati: 16.129; paganti: 7.227).
Ufficio Stampa

Primavera / Pavanel: "Siamo un grande gruppo"
Postata il 25/01/2014 alle ore 16:45
VIGASIO (Vr) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate al termine della sfida Hellas Verona-Cittadella: "La partita? Abbiamo fatto bene, era una gara difficile. Dovevamo avere pazienza, siamo riusciti a sbloccarla con Alba e la squadra ha dimostrato di essere consapevole e matura. Il nostro pregio? Non rinunciamo mai a giocare, neanche quando stiamo vincendo 3-0. La squadra ha sempre avuto questa qualità. Il nostro sistema di gioco? In alcune partite possiamo rischiare con il 4-2-4, ma sappiamo lavorare anche con il 4-2-3-1 e con il 4-3-3. Siamo maturi per giocare con più sistemi, sfruttando la duttilità di Alba e Gatto. Tutti in questo gruppo meriterebbero di giocare. Obiettivo quinto posto? Dobbiamo migliorare, la quota giusta sarà 45-46 punti. Siamo solo all'inizio, già sabato ci aspetta una partita difficilissima".
Ufficio Stampa

Primavera: gialloblù inarrestabili, 4-0 al Cittadella
Postata il 25/01/2014 alle ore 14:30
VIGASIO (Vr) - Sette gol in due partite e nessuno subito, questo il bilancio dell'ultima settimana della Primavera gialloblù di Massimo Pavanel, che dopo aver liquidato 3-0 il Lanciano sabato scorso oggi si migliora con un 4-0 al Cittadella che non ammette repliche. Gara fin da subito a senso unico, coi granata che impegnano Borra solo al secondo minuto con Eulogi. Dopodiché è un lungo monologo gialloblù, con Fares che apre le danze alla mezz'ora del primo tempo e allunga in avvio di ripresa. Sigla il 3-0 Fares e la chiude definitivamente Gatto nel finale. Hellas che consolida così il prezioso quinto posto che gli consentirebbe, ad oggi, di accedere ai prestigiosi playoff Scudetto.

HELLAS VERONA-CITTADELLA 4-0
Marcatori: 23' pt e 4' st Alba, 8' st Fares, 39' st Gatto.

Primo tempo
1' Partiti
2' Eulogi sfruttando un disimpegno sbagliato da Salifù si trova a tu per tu con Borra, bravo a parare il tiro a botta sicura
19' Ballarini penetra in area e prova a mettere in mezzo, la difesa spazza
23' GOL Alba si affaccia in area, prova un doppio passo, libera lo spazio per il tiro e prova un diagonale che si insacca alla destra di Fasolo
24' Palo esterno colpito da Fares
38' Lancio illuminante per Alba che da posizione simile a quelle del gol spara sul portiere
43' Zaccagni ben servito da Fares fa partire una bordata deviata sopra la traversa da Fasolo
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
4' GOL Splendida azione corale dei gialloblù conclusa da Fares che lascia ad Alba, tutto solo, la facile conclusione a battere per la seconda volta Fasolo
8' GOL Missile di Fares da posizione defilata che si infila tra portiere e traversa, partita virtualmente chiusa
26' Grande chiusura difensiva di Boni su Lucon
35' Gatto, a tu per tu con Fasolo, subisce all'ultimo il recupero di Colombara che spazza
39' GOL Grande lancio di Menolli per Gatto che in velocità beffa con uno splendido pallonetto il portiere granata
49' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Borra; Ballarini, Varricchio, Boni, Manolache; Salifù (dal 19' st Menolli), Zaccagni (dal 34' st Boateng); Gatto, Alba, Rizzitelli; Fares (dal 15' st Formigoni).
A disposizione: Nervo, Crisci, Rossi, Birlea, Sall, Miketic.
All.: Pavanel.

CITTADELLA (4-3-3): Fasolo; Campello, Colombara, Zanata, Amato (dal 13' st Cecconello); Xamin, Antonello, Furlan (dal 36' st Zaniolo); Eulogi, Bortoluz (dal 15' st Bizzotto), Lucon.
A disposizione: Maggiotto, Dalla Costa, Rossignoli, Ziviani.
All.: Capuzzo.

Arbitro: Marinelli di Tivoli.
Assistenti: Zancanaro e Bassutti.
NOTE.
Ufficio Stampa

Gardini: "Tifosi? Vie legali, un'ipotesi" / VIDEO
Postata il 25/01/2014 alle ore 12:45
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, relative al provvedimento della CGF in seguito al reclamo presentanto per i fatti accaduti durante Hellas Verona-Napoli: "La mancanza di giustizia a Verona? Noi abbiamo già espresso con il comunicato la nostra amarezza, il nostro sconcerto ed il nostro pesante disagio perché ci sentiamo crocefissi per quanto espresso ieri dalla Corte di Giustizia Federale. Dispiace, il comportamento della nostra tifoseria è sempre stato positivo e propositivo, nella partita con il Napoli non ci sono stati cori razzisti nei confronti di Armero. Scrivere in un referto che "ogni volta che il calciatore toccava palla" ci sono stati certi cori, provenienti da un settore dello stadio, corrispondenti ai versi di una scimmia, non è vero. Credo che nessuno, il giorno dopo, non avrebbe evitato di scriverlo, ma nessuno l'ha scritto perché non è accaduto niente. Questo fa male, tutti i nostri sforzi sono stati vanificati, e quando qualche tifoso mi ha chiamato chiedendomi cosa fare, se dovesse succedere ho fatto presente che abbiamo intenzione di adire anche alle vie legali perché le persone che hanno detto il falso si devono prendere le proprie responsabilità. Ho poche armi per spiegare che così non deve andare avanti. Noi, la città ed i nostri tifosi siamo penalizzati da una decisione aberrante, per un fatto che non è successo. Riteniamo giusto riformare la giustizia sportiva, quando uno sbaglia deve pagare, noi oggi lo facciamo per un fatto che non abbiamo assolutamente commesso. La nostra Questura ha scritto di non aver percepito nessun coro di questa natura e non è stata ritenuta credibile: questo fa ancora più male. Non facciamo dietrologia, ma quando si va a lavorare bisogna essere attenti, anche alle reazioni che certi errori suscitano. Noi potremmo giocare con la curva chiusa per non aver fatto nulla, ed i nostri tifosi si troverebbero doppiamente penalizzati. Noi vogliamo fare un certo percorso, lo meritano tutti. Il comportamento dei tifosi è stato ottimo, e questo deve continuare, senza cadere nelle provocazioni. Sono pronti a metterci in croce".
Ufficio Stampa

Hellas Verona FC - Reclamo Milan
Postata il 24/01/2014 alle ore 20:37
VERONA - In seguito al reclamo, presentato avanti la CGF, discusso in data odierna (successivamente alla richiesta di supplemento di indagini disposto nel settembre scorso per la partita con il Milan), la sanzione originaria di euro 40mila è stata ridotta ad euro 20mila.
Ufficio Stampa

Hellas Verona FC - Comunicato ufficiale
Postata il 24/01/2014 alle ore 18:40
Hellas Verona FC preso atto della decisione odierna assunta dalla CGF in seguito alla discussione del reclamo presentato (e tenutosi conto della dichiarazione della Questura di Verona che ha ribadito l'assenza di manifestazioni di natura discriminatoria razziale durante la gara Hellas Verona-Napoli), ritiene inaccettabile e sconcertante quanto accaduto. Tale provvedimento lede ingiustamente l'immagine societaria e della propria tifoseria per fatti mai accaduti e per i quali vi era occasione di rendere giustizia.
Hellas Verona FC

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
MOTORI: Grave incidente sulla pista di DAYTONA, disintegrata la FERRARI di MALUCELLI grave all'ospedale!

AUSTRALIAN OPEN: Trionfa la cinese NA LI tra le donne e WAWRINKA tra gli uomini (con NADAL bloccato dal mal di schiena) ma l'impresa è del doppio femminile azzurro che con ERRANI e VINCI battono VESNINA e MAKAROVA e conquistano il trofeo per la seconda volta...

FORMULA 1: Giorni di presentazione per la LOTUS col muso a tricheco e la FERRARI F14

CALCIOMERCATO: Colpaccio MILAN! Ecco ESSIEN dal CHELSEA a parametro zero...

MALUCELLI COME ALEX ZANARDI: TRAVOLTO IN PISTA
SULLA FERRARI. "IL PILOTA È GRAVE"

Domenica 26 Gennaio 2014
DAYTONA - Grave incidente per Matteo Malucelli: il pilota, come già accadde a Alex Zanardi, è stato travolto in pista sulla sua Ferrari: "E' grave".

Matteo Malucelli, alla guida di una Ferrari 458 GT della Risi Competizione, è stato centrato in pieno dalla Corvette dello statunitense Memo Gidley. Lo scontro si è verificato mentre era in corso la terza ora di gara.

IMPATTO VIOLENTISSIMO L'impatto è stato molto violento e la direzione di gara ha interrotto la corsa per soccorrere i piloti e ripristinare la pista. Malucelli e Gidley sono stati trasportati in elicottero nell'ospedale di Halifax.

LAZIO-JUVENTUS 1-1, PARI DI LLORENTE. ESPULSO BUFFON PER FALLO SU KLOSE -FOTO
Sabato 25 Gennaio 2014
ROMA - La Lazio più combattiva blocca la Juventus sull'1-1. Al rigore di Candreva risponde un gran colpo di testa di Llorente. La squadra di Reja ha tenuto testa alla capolista, bloccando la striscia di 12 vittorie dei bianconeri, rimasti in 10 dal primo tempo per l'espulsione di Buffon, autore del fallo da ultimo uomo, e da rigore, su Klose lanciato a rete.

NAPOLI-CHIEVO 1-1: IL PRIMO GOL DI ALBIOL IN SERIE A RIACCIUFFA I VENETI
Sabato 25 Gennaio 2014
NAPOLI - Pari e patta: Napoli-Chievo finisce 1-1. Nonostante i tre pali presi dagli azzurri. Solo il primo gol in serie A di Albiol nel finale di partita riesce a far pareggiare il Napoli, dopo il bel gol del primo tempo del napoletano del Chievo Sardo.
Benitez: «Se la palla di Mertens fosse andata dentro la storia sarebbe stata diversa» «Non è facile giocare con squadre che si chiudono molto, ma è chiaro che dobbiamo ritrovare l'intensità e la velocità di gioco che avevamo all'inizio della stagione». Rafa Benitez ammette di aver perso un po' il suo Napoli dopo il pareggio contro il Chievo, il secondo consecutivo dopo il 2-2 di Bologna. Il pari porta a nove il conto dei punti persi al San Paolo contro Sassuolo, Udinese, Parma e Chievo: «Proprio con le squadre meno blasonate - spiegfa Benitez - la velocità di penetrazione è essenziale e questo stasera ci è mancato. Ma siamo stati puniti anche dagli episodi: se il tiro di Mertens fosse entrato invece di finire sul palo sarebbe cambiato tutto e alla fine abbiamo preso due pali e una traversa».

In generale al tecnico spagnolo non è piaciuto l'avvio del Napoli, partito «senza la giusta velocità nel gestire la palla, che è quello che alla fine fa la differenza contro squadre ben organizzate dietro come è stato il Chievo oggi». Benitez ha rassicurato i tifosi che oggi hanno criticato il mercato azzurro: «Stiamo lavorando per cercare rinforzi, abbiamo ancora tempo. Se troviamo giocatori di qualità al prezzo giusto per rinforzarci proviamo a prenderli, come dimostra Jorginho che è un giocatore di qualità e ha mostrato che può essere importante per noi». Promosso Jorginho e non bocciato Hamsik che, al rientro dal 1' dopo oltre due mesi, è apparso lontano dalla forma migliore: «Gli manca un po' il ritmo partita - spiega Rafa - non è che stai fuori due mesi e quando riparti giochi allo stesso livello di prima. Ma ha lavorato molto, si è impegnato».

IL GIORNO DELLA FERRARI F14 T, ONLINE
LA NUOVA MONOPOSTO DI MARANELLO

Sabato 25 Gennaio 2014
MARANELLO -M Tutto pronto a Maranello per la presentazione della nuova Ferrari, già battezzata F14- T. Il nome della monoposto con cui Fernando Alonso e Kimi Raikkonen difenderanno i colori della rossa nel Mondiale 2014 è stato deciso dai i tifosi del Cavallino che da tutto il mondo hanno espresso le loro preferenze attraverso una consultazione svoltasi on line dal 15 gennaio fino alla mezzanotte di ieri.
È online la nuova monoposto Ferrari. Al termine del conto alla rovescia, sono disponibili sul sito F14T.Ferrari.com le prime immagini e la scheda tecnica della F14 T, la prima Rossa con il nome scelto da un sondaggio tra i tifosi, sempre sul web.

SEGUI LA DIRETTA http://formula1.ferrari.com/it/

MUSO IN BASSO Al primo colpo d'occhio la caratteristica più forte della F14 T è il perfetto rispetto del regolamento per quanto riguarda il muso. Gli altri team per rispettarlo hanno aggiunto un'appendice per raggiungere i 18 cm dal suolo. La Ferrari raggiunge questa quota direttamente con il muso che punta decisamente verso il basso.

MONTEZEMOLO ALZA LA VOCE "Sono molto contento di avere due piloti così. Kimi è stato l'ultimo a vincere il Mondiale di F1, e Fernando ha fatto in questi anni stagioni straordinarie". Così il presidente Ferrari, Luca di Montezemolo. «È una squadra rinnovata, concentrata con due piloti molto forti, veloci, che sanno che devono correre non per loro ma per la Ferrari. Domenicali ha molto rinnovato la squadra e sono convinto che ci siano tutte le condizioni per far bene. Sono stufo e siamo stufi di arrivare secondi. Anche se noi siamo l'unica squadra al mondo che, quando arriva seconda - dice - è considerata una sconfitta".

PARLA ALONSO «Ci sono dei cambiamenti quest'anno che sicuramente comportano un pò di cambiamenti anche di stile di guida, con regole molto diverse. Siamo tutti un pò curiosi di sapere come sarà questa nuova Formula 1. Lo scopriamo tra poco». Così Fernando Alonso nel suo videomessaggio su f14t.ferrari.com per la presentazione della nuova vettura. Per il pilota «sicuramente sono passati già un pò di anni, abbiamo avuto qualche opportunità, soprattutto nel 2010 e 2012, quindi speriamo quest'anno di avere la possibilità».

Lotus E22 2014, ecco il muso a tricheco
Il lancio su twitter punta sul lato sexy

ENSTONE - La prima vettura del post Raikkonen è una sorpresa doppia, come è doppio il muso che esibisce la Lotus E22 per la stagione 2014.Una monoposto che la scuderia di Enstone presenta su Twitter con l'hashtag perfino provocatorio #ImSexyAndIKnowIt.

Ai due piloti Pastor Maldonado e Romain Grosjean toccherà naturalmente un lavoro più di sostanza. Ripetere le ottime performance della Lotus nella stagione 2013 e non far rimpiagere la prima guida Kimi Raikkonen tornato alla Ferrari dove vinse il campionato del mondo 2007. Come annunciato, il bolide non prenderà parte alla prima sessione di test in programma la prossima settimana sul circuito spagnmolo di Jerez.

AUSTRALIAN OPEN. DOPPIO: ERRANI-VINCI, TRIONFO BIS. GRAN RIMONTA SULLE RUSSE
Sabato 25 Gennaio 2014
MELBOURNE - La coppia azzurra Errani-Vinci recupera dal 2-5 al terzo contro Vesnina-Makarova e conferma il titolo di doppio del 2013: 6-4 3-6 7-5 il punteggio. La tarantina: "Vittoria incredibile e molto difficile. Nel terzo set ci ha aiutato un pizzico di incoscienza, siamo state più spavalde e abbiamo rimontato"

AUSTRALIAN OPEN, ERRANI E VINCI TRIONFANO
NEL DOPPIO: BATTUTE VESNINA E MAKAROVA

Australian Open, Errani e Vinci trionfano
nel doppio: battute Vesnina e Makarova
Venerdì 24 Gennaio 2014
MELBOURNE - Trionfo di Sara Errani e Roberta Vinci agli Australian Open. La coppia azzurra si è imposta per 6-4, 3-6, 7-5 nella finale del doppio femminile contro Elena Vesnina e Ekaterina Makarova.

È stato un match intenso e tirato, di due ore e 6 minuti (55' solo il terzo set), tra due coppie al vertice del tennis mondiale (le russe sono numero 3 nel ranking del doppio) che si sono dimostrate all'altezza del loro rango. Dopo essersi aggiudicate la prima frazione, in cui si erano portate sul 5-1, la Errani e la Vinci hanno subito la rimonta delle avversarie. Il terzo, decisivo set si è giocato a colpi di cinque game alla volta: 2-0 le azzurre, poi 5-2 le russe, infine 7-5 e secondo titolo consecutivo nella Rod Laver Arena per le 'Cichis'.

Il bilancio delle sfide tra le due coppie sale a 5-2 in favore delle italiane, che erano alla loro sesta finale Slam. Negli ultimi due match, però, le russe avevano inflitto loro l'anno scorso, dopo aver perso in semifinale proprio agli Australian Open, due dolorose sconfitte: in finale al Roland Garros e in semifinale ai Masters Wta di Istanbul. In caso di sconfitta, nella prossima classifica Wta la romagnola e la tarantina avrebbero ceduto lo scettro di regine del doppio proprio alla Makarova e alla Vesnina.

NADAL, SCHIENA KO: WAWRINKA VINCE GLI
AUSTRALIAN OPEN. È IL SUO PRIMO SLAM IN CARRIERA

Domenica 26 Gennaio 2014
MELBOURNE - La schiena di Rafael Nadal va ko e Stanislas Wawrinka vince gli Australian Open, prima prova stagionale del Grande Slam.

Lo svizzero ha sconfitto il numero 1 del mondo Rafael Nadal con il punteggio di 6-3, 6-2, 3-6, 6-3 in due ore e 20 minuti di gioco. La partita dello spagnolo è stata condizionata da un infortunio alla schiena subito nelle fasi iniziali del secondo set. Per Wawrinka si tratta del primo successo in un torneo del Grande Slam e del sesto titolo in totale. Con questa vittoria lo svizzero salirà domani al numero 3 del mondo.

FONTE: Leggo.it


25.01.2014
Tennis, Australian Open: Cibulkova ko, trionfa Na Li
Milano, 25 gen (TMNews) - Al termine di una finale giocata con autorità, la cinese Na Li batte la slovacca Dominika Cibulkova in due set (7-6, 6-0) e vince gli Australian Open per la prima volta in carriera. Un trionfo meritato, arrivato al termine di un incontro che ha avuto poca storia: dopo avere vinto il primo set al tie-break, Na Li ha dilagato nel secondo approfittando anche di una serie di errori dell'avversaria (ben sette i doppi falli della Cibulkova). Primo set equilibrato. Cibulkova, alla sua prima finale in uno Slam, perde subito il servizio e Na Li si porta sul 3-1. Ma la slovacca c'è: prima piazza un break nel sesto game portandosi sul 4-3, poi strappa nuovamente il servizio alla cinese sul 5-6 prolungando il set al tie-break dove, però, c'è poca storia: 7-3 Na Li e un set a zero. Decisamente meno appassionante il secondo set, vinto comodamente in 27 minuti dalla tennista di Wuhan con un emblematico 6-0. Il divario tra le due giocatrici è evidenziato dalle statistiche a fine partita: 34 i vincenti di Na Li contro gli 11 della Cibulkova. Per la cinese si tratta del secondo successo in uno Slam: l'unico precedente era il Roland Garros 2011, vinto battendo in finale Francesca Schiavone. Na Li era alla sua terza finale agli Australian Open: nel 2011 aveva perso contro la belga Kim Clijsters, dodici mesi fa si era arresa alla bielorussa Victoria Azarenka. Alla Cibulkova, 24enne di Bratislava, resta la soddisfazione di avere raggiunto per la prima volta in carriera la finale di uno Slam. I precedenti tra le due tenniste si aggiornano ulteriormente a favore della tennista cinese che ora conduce 5-0.
Dsp-Ral

24.01.2014
Milan, è fatta: preso Essien dal Chelsea
Milano, 24 gen (TMNews) - Michael Essien si può considerare un giocatore del Milan. Secondo Sky, per il 31enne centrocampista ghanese, acquistato a parametro zero, sarebbe pronto un contratto fino al 2015 con il club rossonero con un ingaggio dimezzato: 2,5 milioni annui al posto dei 5 che guadagnava al Chelsea. Essien, tornato a Stamford Bridge la scorsa estate dopo una stagione al Real Madrid, dovrebbe arrivare in Italia nelle prossime ore. Domani sono in programma le visite mediche e la firma sul contratto. Essien, il cui acquisto ha avuto il via libera anche da Clarence Seedorf, è il terzo rinforzo della sessione invernale del mercato del Milan dopo Honda e Rami. Il ghanese, che quest'anno collezionato col Chelsea 5 presenze in Premier League e 4 nelle coppe nazionali, potrà essere a disposizione per la doppia sfida degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid, il cui match d'andata è in programma a San Siro il 19 febbraio.
Dsp-Ral

24.01.2014
Milan: arriva Essien a parametro zero
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Il Milan ha trovato l'accordo con il Chelsea per acquisire a parametro zero Michael Essien. Il centrocampista 31enne è atteso oggi a Milano e domani svolgerà visite mediche e test, ultimo atto prima della firma del contratto fino al giugno 2015, stessa durata di quello che lo legava al Chelsea. Ghanese con passaporto inglese, Essien potrà giocare in Champions, dove il Milan sarà privo dello squalificato Muntari nell'andata degli ottavi con l'Atletico Madrid e di Montolivo all'andata e al ritorno.
CVN

FONTE: LArena.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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