UDINESE 1-3 VERONA: I friulani non hanno giocato peggio di altre volte ma hanno semplicemente sbattuto contro un HELLAS solido, compatto che non ha sbaglaito praticamente nulla lasciando agli avversari solo le briciole... Seconda doppietta consecutiva per TONI suggellata dallo strepitoso gol di ITURBE: -8 alla salvezza!

Pubblicato da andrea smarso lunedì 6 gennaio 2014 17:42, vedi , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI... +   -   =

Gara immediatamente piacevole tra due squadre che vogliono superarsi ma è l'HELLAS a passare avnti alla prima occasione utile al 7°: MARTINHO recupera a BASTA una palla che sembrava ormai persa, la allunga a TONI che penetra centralmente fino al limite dell'area e scarica a rete vanamente contrastato da DOMIZZI!
L'UDINESE accusa il colpo ma non demorde pressando il VERONA che si difende bene è compatto e non concede spazi, ad un certo punto anche GUIDOLIN è preoccupato 'Fatevi vedere!' urla ma non è facile per i suoi ragazzi che non trovano il cambio di passo e si scontrano contro la retroguardia scaligera che legge bene tutte le situazioni...
Al 38° TONI alla fantastica doppietta: Quando il contropiede di MARTINHO sembrava essere stato annullato, ROMULO lancia in area una palla sulla quale il Campione del Mondo parte (in posizione regolare) e in scivolata riesce ad alzarla quel tanto che serve ad anticipare HEURTAUX e battere BRKIC!
Ma i fiulani non ci stanno e 4 minuti dopo accorciano le distanze: DI NATALE batte una punizione dal limite, i locali protestano per un presunto fallo di mano dell barriera scaligera, sugli sviluppi HERTEAUX spizza in area dove MORAS la intercetta e cerca di buttarla fuori ma PEREYRA aggancia al volo in sombrero, si gira e brucia imparabilmente RAFAEL!
In chiusura altre emozioni col tecnico di casa che si fa espellere e TONI che per poco non sigla la tripletta personale.

Nel secondo tempo l'UDINESE preme alla ricerca del pari e si presenta spesso dalle parti di RAFAEL dove comunque la retroguardia gialloblù non demerita.
Al 60° doppio cambio di MANDORLINI che da la scossa alla squadra cambiando gli esterni offensivi: MARTINHO e JANKOVIC fanno spazio a GOMEZ TALEB e ITURBE ed è proprio Juan Manuel a sigillare il risultato 5 minuti più tardi: Prima scambia con TONI in fascia, poi soffia palla a DANILO sul filo dell'out, si infila al centro e, con una freddezza che confina con l'incoscienza, brucia il rientro dei difensori e con un tiro lentissimo batte BRKIC in uscita!
Gol spettacolare per l'attaccante ex PORTO che subisce la bonaria paternale da TONI anche se stavolta è andata di lusso...
Il finale di gara è tutto di marca bianconera senza che mai i friulani trovino però il guizzo giusto anche perchè RAFAEL in quel caso è sempre attento e reattivo come un gatto ed il VERONA alleggerisce con ripartenze che s'infilano negli ampi spazi lasciati dai locali.

GuidolinI goleador TONI e ITURBEMandorlini

Gara molto piacevole tra due squadre che hanno fatto di tutto per superarsi; i padroni di casa non hanno demeritato ma semplicemente si sono imbattuti in una gara semplicemente perfetta da parte degli scaligeri bravi a chiudersi in maniera impeccabile e ripartire alla velocità della luce con MARTINHO imprendibile e TONI bravo a difendere ogni pallone subendo fallo quando non sia possibile ottenere di più.
L'HELLAS riconquista il quinto posto in attesa della gara serale tra LAZIO e INTER ma sopratutto altri tre punti nel carniere-salvezza!
Seconda doppietta consecutiva per TONI che con i gialloblù riprende da dove aveva lasciato, infine lasciatemi un commento su ITURBE che dall'inizio o a partita in corso è una gioia per gli occhi: Strepitosa l'azione che ha porttato al terzo gol ed il colpo da biliardo in appoggio sul palo! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Salvatore BAGNI ex giocatore del NAPOLI ora consulente tecnico al BOLOGNA «A Verona hanno costruito una squadra con intelligenza facendo buoni innesti come Toni, Romulo e conservando pero' per otto/undicesimi la squadra della serie B, sono la vera sorpresa del campionato» TuttoMercatoWeb.com

Mister BAGNOLI indimenticato allenatore del VERONA tricolore 'HELLAS da Europa!' «Si parla ancora della quota salvezza, ma penso che sotto sotto ormai stiano pensando a qualcosa di più, magari all'Europa. La squadra d'altronde dimostra di essere una buona squadra. Capisco volare basso, ci sono passato anche io come allenatore, quando parlavo di salvezza e centravo qualificazioni nelle coppe europee. Toni? Io dico che di Toni non si dovrebbe più parlare poiché è una conferma e non una sorpresa. Non meravigliamoci di quello che fa ancora adesso. Io parlerei semmai degli altri, ad esempio la difesa è davvero buona e sono dell'idea che se questi giocatori volessero non prenderebbero nemmeno gol. Ritocchi per arrivare all'Europa? Direi di no. A Udine Mandorlini col turnover attuato ha dimostrato di avere delle scelte: si è permesso di lasciar fuori dall'inizio Iturbe e Gomez e i risultati sono stati comunque eccellenti. La rosa è ampia e di qualità. E poi vedo che in questo gruppo c'è armonia e, parlo per esperienza, uno spogliatoio unito è fondamentale» TuttoMercatoWeb.com

Il fantasista friulano PEREYRA «Abbiamo giocato bene, nel primo tempo purtroppo una volta subito il gol loro si sono chiusi all'indietro e noi non siamo riusciti più a sorprenderli. Abbiamo sempre avuto il controllo del gioco e del pallone, il Verona purtroppo ci ha infilato in contropiede e da lì la partita per loro si è messa in discesa. In ogni caso il morale della squadra è buono, questa sconfitta non ci abbatterà. Ora ci tocca solo lavorare duro in settimana e cercare di concentrarci nella partita di giovedì con l'Inter. Speriamo di farla bene e di rimetterci in corsa» TuttoMercatoWeb.com

GUIDOLIN 'DI NATALE smette? Non ne sapevo nulla...' «Di Natale? L'ho saputo adesso, non sapevo nulla. Credo si sia trattato di un momento di scoramento al termine di una partita persa. E' un periodo delicato per lui e per la squadra, non so cos'altro dire perché non ho parlato con lui, ma in un momento di amarezza si può dire qualsiasi cosa e non è detto che sia quello che si vuole fare. Ha sofferto delle critiche? Non so, non ho vissuto queste cose. E' un momento in cui non gli riesce di andare in gol con la solita facilità, ma può succedere a tutti i grandi attaccanti. Di Natale rimane il nostro capitano, ci servirà il suo aiuto da qui alla fine della stagione. Spero di convincerlo a cambiare idea. Il mio futuro? Io sono friulano al 100%, ho fatto le mie scelte e ho lasciato perdere palcoscenici più importanti per amore di questa terra e di questo club. Sarà così per tutto il resto della mia carriera per quello che riguarda l'Italia. 6 punti sulla zona retrocessione? Alla fine di una gara persa non si ha tanta voglia di parlare, in generale dobbiamo stare più attenti perché oggi abbiamo comandato la partita e preso tre gol per errori individuali. Il terzo gol, poi, ci ha tagliato le gambe. Il Verona è la sorpresa della stagione, noi dobbiamo capire come mai siamo così discontinui» TuttoMercatoWeb.com

Juan Manuel ITURBE «Il mio segno della croce dopo il gol? Grazie a Dio ho superato fasi difficili della mia vita, sento di doverlo ringraziare se oggi posso giocare a calcio e segnare, ovvero quello che mi piace fare. Il gol? Sono riuscito a recuperare bene palla, inizialmente volevo servire Toni ma poi ho cambiato idea ed è andata bene. L'Europa? Non ci pensiamo, il nostro obiettivo è la salvezza e ormai siamo davvero vicini a raggiungerla. Il mio futuro? Io adesso sono felice di giocare in Serie A con la maglia gialloblù, a giugno non so dire cosa succederà. Di sicuro qui sto benissimo, ho trovato un gruppo meraviglioso. Higuain e il Napoli? Grande giocatore e grande squadra, ma domenica non partiamo sconfitti, ce la giocheremo» HellasVerona.it

Bomber DI NATALE annuncia il ritiro a fine satgione «Dispiace iniziare il 2014 con questa sconfitta, nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più degli avversari. Mancano i miei gol? Fa piacere che inizino a segnare anche altri calciatori, ho 36 anni e non fa bene nemmeno all'Udinese. Vedremo a giugno. Attaccato ingiustamente in questi mesi? Sono qui da dieci anni e sto bene con la mia famiglia, ma devo pensare anche all'Udinese e ai tifosi che meritano di lasciarsi alle spalle questo periodo. Ho fatto più gol delle cene che ho fatto con mia moglie. Già ho preso la mia decisione, ne ho parlato con il mio procuratore e la mia famiglia. La società poi lo saprà, ma a giugno smetterò di giocare» TuttoMercatoWeb.com

Mister MANDORLINI «Abbiamo disputato una buona gara su un campo difficile. Siamo molto contenti, per noi prendere il posto dell'Udinese che tanto bene ha fatto in questi anni è un complimento. La prossima settimana arriva il Napoli? E' vero che in casa stiamo facendo bene, ma ora ci attendono gare molto difficili. E' importante fare punti, oggi sapevamo di giocare su un campo difficile. Mi è piaciuta la personalità della squadra» TuttoMercatoWeb.com

Luca TONI alla seconda doppietta consecutiva «Abbiamo finito molto bene e siamo ripartiti forte. Gran partita e tre punti importanti, poi sono arrivati anche i due gol quindi sono contento. Ho provato a fare il terzo, ma sono stato poco preciso. Andasse sempre così... Rossi? Dispiace, è un amico ed è un patrimonio del nostro calcio. Tornerà più forte di prima, lo aspettiamo per il Mondiale. Io in Brasile? Vediamo cosa succederà a giugno, ma io spero che ci sia anche lui» TuttoMercatoWeb.com


Juan Manuel IturbeAndrea MandorliniLuca Toni

UDINESE 1-3 VERONA +   -   =

4-2-3-1 per l'UDINESE di GUIDOLIN che recupera DOMIZZI in difesa e LAZZARI a centrocampo e pone 3 mezzeali dietro all'eterno uomo-gol, che speriamo oggi disattenda le aspettative, DI NATALE.
4-3-3 per mister MANDORLINI che conferma l'HELLAS dell'ultima gara fino alla cintola mentre in attacco TONI recupera ed è regolarmente in campo nonostante il dolore alla schiena che aveva fatto temere per il suo impiego; ai lati spazio a JANKOVIC e MARTINHO a scapito dei sudamericani GOMEZ e ITURBE che hanno lavorato meno avendo avuto più ferie degli altri...
Bella giornata di sole al 'Friuli' dove ci si attende una gara piacevole tra l'UDINESE ancora alla ricerca dell'equilibrio migliore dopo continui alti e bassi ed il VERONA che vuole chiudere alla svelta il discorso salvezza e cominciare a ragionare più in grande.

PRIMO TEMPO
2° La prima conclusione è di NICO LOPEZ: Palla a lato...
7° MARTINHO recupera a BASTA una palla che sembrava ormai persa, la allunga a TONI che penetra centralmente fino al limite dell'area e scarica a rete vanamente contrastato da DOMIZZI! VERONA a vantaggio alla prima occasione utile...
10° DI NATALE traversa per BASTA, AGOSTINI contrasta l'avversario e l'occasione bianconera sfuma...
14° NICO LOPEZ penetra in area ma capitan MAIETTA lo contrasta all'ultimo mettendo in angolo, sugli sviluppi del corner rovesciata di DI NATALE che termina alta sulla traversa...
35° GABRIEL DA SILVA cerca di anticipare JANKOVIC ma spedisce sul fondo di testa in tuffo...
38° TONI alla fantastica doppietta: Quando il contropiede di MARTINHO sembrava essere stato annullato, ROMULO lancia in area una palla sulla quale TONI parte (in posizione regolare) e in scivolata riesce ad alzarla quel tanto che serve ad anticipare HEURTAUX e battere BRKIC!
41° GABRIEL DA SILVA steso al limite da JANKOVIC! Giallo al serbo...
42° Batte DI NATALE, i locali protestano per un presunto fallo di mano, sugli sviluppi HERTEAUX spizza in area dove MORAS la intercetta e cerca di buttarla fuori ma PEREYRA aggancia al volo, si gira e brucia imparabilmente RAFAEL!
43° GUIDOLIN non regge alla pressione e sbotta! L'arbitro è lì e lo caccia fuori...
46° Dopo una disattenzione tra DANILO e DOMIZZI Luca TONI vicino alla tripletta con un sinistro che sorvola di poco la traversa difesa da BRKIC! Un minuto di recupero e il signor Cervellera termina la prima parte di gara

SECONDO TEMPO
2° ROMULO travolgente a destra dove salta gli avversari e si porta sul fondo ma il suo rasoterra per MARTINHO è impreciso...
3° DI NATALE riceve un passaggio breve in area e tira ma non trova la porta
5° PEREYRA trova HEURTAUX alle saplle della difesa gialloblù ma il piattone del bianconero è fortunatamente impreciso
6° Ennesima ripartenza scaligera con HALLFREDSSON che la mette sul sinistro di TONI: Il tiro del bomber non è purtroppo preciso
7° HALLFREDSSON crossa a centro area per TONI che è forese spinto da DANILO nel momento in cui colpisce di testa, il signor Cervellera assegna un off-side a favore dei locali...
10° Combinazione veloce dell'UDINESE con NICO LOPEZ che brucia tutti ma trova solo l'esterno della rete. L'UDINESE cambia: DOMIZZI fa spazio al portoghese BRUNO FERNANDES
16° BRUNO FERNANDES dalla distanza, palla alta... Doppio cambia HELLAS: ITURBE per JANKOVIC e GOMEZ per MARTINHO
20° HEURTAUX da 35 metri: Palla fuori
21° Per l'UDINESE fuori LOPEZ dentro MAICOSUEL
23° Il tiro di MAICOSUEL e smorzato per DI NATALE che chiama RAFAEL al miracolo, sulla ribattuta LAZZARI è lì ma è in fuorigioco con RAFAEL che in ogni caso l'aveva anticipato con un altro strepitoso intervento
25° Gol strepitoso di ITURBE che scambia con TONI in fascia, poi soffia palla a DANILO sul filo dell'out, si infila al centro e, con una freddezza che confina con l'incoscienza, brucia il rientro dei difensori e con un tiro lentissimo batte BRKIC in uscita!
28° DI NATALE appena dentro l'area si gira e tira: Palla di pochi centimetri a destra di RAFAEL!
29° Palla lunga per TONI che da sinistra incrocia sul primo palo non trovando la porta!
31° MAICOSUEL ritarda il tiro poi in area fa fuoco ma la palla va in curva...
34° DI NATALE la da a BRUNO FERNANDES che dal limite con una rasoiata tira di poco a destra di RAFAEL!
35° DONADEL da il cambio a HALLFREDSSON che esce dolorante...
39° GABRIEL SILVA in area con un diagonale che mette i brividi, MORAS devia in angolo
42° Palo di BRUNO FERNANDES con un tiro dal limite al volo!
43° Diagonale di BASTA con RAFAEL che para ma non trattiene, CACCIATORE spazza!
44° TONI fa a sportellate con i difensori avversari: Giallo eccessivo al centravanti che sorride ed esclama 'E' il primo fallo!'
46° MAICOSUEL da vertice sinistro dell'area scaligera, palla alta!
48° ROMULO un po' egoista in area, si fa murare invece di darla a TONI... Il signor Cervellera termina la gara dopo 3 minuti di recupero

TABELLINO
UDINESE-HELLAS VERONA 1-3
Marcatori: 8' e 39' pt Toni, 43' pt Pereyra, 25' st Iturbe.

UDINESE (4-2-3-1): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi (dall'11' st Bruno Fernandes) , Gabriel Silva; Lazzari, Allan; Basta, Nico Lopez (dal 21' st Maicosuel), Pereyra; Di Natale.
A disposizione: Kelava, Naldo, Bubnjic, Badu, Mlinar, Jadson, Douglas, Widmer, Pinzi, Zielinski.
All.: Guidolin.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (dal 36' st Donadel); Jankovic (dal 17'st Iturbe), Toni, Martinho (dal 17' st Gomez Taleb).
A disposizione: Nicolas, Borra, Albertazzi, Laner, Donati, Cacia, Gonzalez, Marques, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Cervellera di Taranto.
Assistenti: Meli e Tasso.
NOTE. Espulso: Al 44' pt Guidolin per proteste. Ammoniti: Jankovic, Toni.


Udinese 1-3 Verona: Immagini &Highlights

LE ALTRE DI A +   -   =

CHIEVO-CAGLIARI 0 a 0 tra la noia con i sardi che sbagliano un rigore.
Nella sfida scudetto tra JUVENTUS e ROMA non c'è storia: Binaconeri spietati sugli errori degli avversari che mai impensieriscono BUFFON! Zebra Campione d'Inverno a +8 sui giallorossi ma così è davvero troppo facile!
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La doppieta di MERTENS stende la SAMP al 'San Paolo', partenopei a due punti dalla ROMA.
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Il SASSUOLO cede al GENOA, il CATANIA si risolleva un po' col 2 a 0 al BOLOGNA: Buone notizie per mister DE CANIO subentrato a LOPEZ


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI1910
JORGINHO077
ITURBE055
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
LONGO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

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RASSEGNA STAMPA +   -   =
Serie A, L'Udinese cade in casa contro l'Hellas Verona
Orario 20 ore fa 16:57 Alfonso Librano
Sconfitta senza attenuanti, quella di oggi pomeriggio per gli uomini di Guidolin, troppo forte e a tratti cinica l'Hellas Verona che con Toni ed Iturbe capitalizzano il risultato sull'1-3.

Primo tempo, dove inizia forte l'Udinese, che dopo 3 minuti va vicino al gol con Nico Lopez, ma la risposta del Verona all'ottavo minuto è di quelle che sorprendono: Martinho ruba palla a Basta e serve Toni che da 20 metri batte Brkic, vantaggio per il Verona. Le risposte friulane non tardano ad arrivare, con Di Natale e Nico Lopez, ma nonostante l'Udinese cerchi di imporre il suo calcio per cercare il pari, il Verona, complice anche qualche ripartenza, mantiene il vantaggio. Al 39' minuto però, ancora Toni, su assist di Romulo raddoppia mettendo in seri guai la formazione di Guidolin che a questo punto è sotto di due gol dinanzi al pubblico di casa. Passano solo 4 minuti, e l'Udinese accorcia le distanze con un bel gol di Pereyra, abile nel palleggio e nella conclusione verso la porta di Rafael, che può solamente raccogliere la palla alle sue spalle, Udinese di nuovo in partita anche se nel finale di tempo, un pasticcio difensivo poteva permettere a Toni di realizzare la sua tripletta personale, ma Brkic si salva grazie all'errore dell'attaccante che manda sopra la traversa. Da segnalare anche l'espulsione del tecnico Guidolin.

Seconda frazione di gioco, con i friulani a fare la partita, con il gol del pari sfiorato più volte ed evitato al minuto 68' solo da un gran Rafael. Gol sbagliato gol segnato, infatti due minuti dopo la grande occasione di Di Natale, arriva il gol di Iturbe, che sigilla il risultato, Verona batte Udinese 3-1, inutile reazione dei friulani che cercano il gol senza però trovarlo. Per gli scaligeri, una vittoria che gli consente in attesa del posticipo, di superare i nerazzurri di Mazzarri.

IL TABELLINO DEL MATCH
UDINESE - HELLAS VERONA 1-3
MARCATORI: Toni (HV) al 8' e al 39', Pereyra (U) al 43', Iturbe al 70' (HV)

UDINESE (4-2-3-1): 1 Brkic; 75 Hertaux, 5 Danilo, 11 Domizzi (56'Bruno Fernandes), 34 Gabriel Silva; 21 Lazzari, 3 Allan; 8 Basta, 37 Pereyra, 17 Nico Lopez ( 66' Maicosuel); 10 Di Natale.

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 18 Moras, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 19 Jorginho, 10 Hallfredsson (81'Donadel); 11 Jankovic (62'Iturbe), 9 Toni, 6 Martinho ( 62'Gomez Taleb).

ARBITRO: Cervellera di Taranto.
AMMONITI: Jankovic, Toni

FONTE: EuropaCalcio.it


Serie A: Udinese-Verona 1-3, Toni manda l’Hellas in Paradiso
lunedì, 06 gennaio 2014
UDINE – Che fossero cambiate le gerarchie nel Triveneto se n’era avuto il sentore ma per mettere le cose in chiaro il Verona è andato a imporre la sua personalità vincendo al Friuli contro un’Udinese involuta. Comanda Verona ed il suo condottiero è Luca Toni. Intuizione geniale quella di affidare al 36enne ex campione del mondo l’attacco della squadra di Mandorlini: è lui dopo soli 8’ a far girare la gara per l’Hellas. Ricevuta palla da Martinho, bravo ad approfittare di un errore di Basta, il bomber buca le mani a Brkic. Ed è sempre lui a segnare il 2-0 al 39’ quando su assist di Romulo scatta sul filo dell’off-side in mezzo alla difesa friulana e insacca in scivolata la sua nona rete stagionale. In mezzo c’è il nulla dell’Udinese, messa in scacco in tutto e per tutto, dopo invece la reazione dei locali. Prima dell’intervallo arrivano il gol dell’Udinese, con Roberto Pereyra che sfrutta un rimpallo favorevole e riapre la gara, l’espulsione di un nervoso Guidolin ed un errore di Toni che fallisce il tris personale da buona posizione. Nella ripresa l’Udinese è più lucida, sfiora il pari con Nico Lopez prima e Maicosuel che era entrato al suo posto poi, ma deve arrendersi definitivamente al 25’. Iturbe, entrato al posto di Jankovic, dimostra di aver già dimenticato il terribile incidente stradale avuto in Paraguay durante le vacanze e dopo aver saltato Danilo ed Hertaux segna la rete del definitivo 3-1.

UDINESE (4-2-3-1): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi (Bruno Fernandes 11’ st), Gabriel Silva; Lazzari, Allan; Basta, Pereyra, Nico Lopez (Maicosuel 21’ st); Di Natale. A dis: Kelava, Naldo, Bubnjic, Badu, Mlinar, Jadson, Douglas, Widmer, Pinzi, Zielinski. All. Guidolin.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (Donadel 36’ st); Jankovic (Iturbe 17’ st), Toni, Martinho (Gomez 18’ st). A disp.Nicolas, Borra, Albertazzi, Laner, Donati, Cacia, Gonzalez, Marques, Sala. All. Mandorlini.

Arbitro: Cervellera di Taranto
Marcatori: 8’ e 39’ Toni (V), 43’ pt Pereyra (U), 25’ st Iturbe (V)
Note: Espulso il tecnico dell’Udinese Guidolin per proteste al 44’ pt. Ammoniti Jankovic (U), Toni (V)

FONTE: CalcioNews24.com


“Toni” e fulmini al Friuli: Hellas Verona a forza 3
Una doppietta del Campione del Mondo e un gol del gioiellino Iturbe, inframezzati dalla rete di Pereyra, regalano tre punti preziosi agli scaligeri, che ora possono sognare l'Europa
Scritto da Cristiano Vaccarella il 6 gennaio 2014 alle 16:56.
Partono bene i padroni di casa, con Nico Lopez che al 3′ si rende subito pericoloso, ma è il Verona a passare, cinque minuti dopo, con Luca Toni: tiro dal limite dell’attaccante gialloblu, Brkic non è impeccabile e palla che termina in rete. 0-1. Nei minuti successivi, l’Udinese fa la partita alla ricerca immediata del pareggio, con il Verona bravo a chiudersi in difesa, ma nel corso del tempo l’incontro cala di ritmo spegnendosi progressivamente fino al 39′, quando su palla dentro di Romulo, ancora girata vincente di Toni, che anticipa Brkic in uscita: 0-2.

Notte fonda? Neanche per sogno. Ravvivato il match, viene fuori l’Udinese. Al 43′ gran gol di Pereyra: palleggio in area e conclusione al volo che fulmina Rafael. C’è ancora tempo per assistere all’espulsione del tecnico friulano Guidolin, reo di eccessive proteste nei confronti del direttore di gara, e a una conclusione di Toni con palla alta di poco sopra la traversa.

Nella ripresa, subito un botta e risposta di occasioni: prima Heurtaux spedisce a lato sul secondo palo, poi Toni calcia fuori di pochissimo. Alcuni cambi effettuati dal Verona, che però non sembrano modificare più di tanto l’inerzia della partita, con l’Udinese che cerca dei varchi per trovare lo spunto giusto ma gli scaligeri fanno buona guardia. Dopo una doppia parata di Rafael su altrettante conclusioni di Di Natale, al 70′ è la volta di Iturbe: il gioiellino gialloblu ruba palla a Danilo, si accentra e Brkic capitola per la terza volta. 1-3.

L’Udinese non molla e prima con Di Natale, poi con Fernandes costruisce due palle-gol molto interessanti, che però non portano risultati concreti. All’86′ ci prova Gabriel Silva, ma la palla esce a lato. Un minuto dopo, palo di Fernandes: conclusione al volo dalla distanza e palla che termina sul palo con Rafael immobile. Finisce qui.

UDINESE-HELLAS VERONA 1-3 (1-2)

Udinese (4-2-3-1): Brkic 5,5; Heurtaux 6,5, Domizzi 5 (56′ Bruno Fernandes 6), Danilo 5, Gabriel Silva 5,5; Allan 6, Lazzari 5,5; Basta 5,5, Nico Lopez 5,5 (66′ Maicosuel 6), Pereyra 6,5; Di Natale 6.
A disp.: Kelava, Naldo, Bubnjic, Badu, Mlinar, Jadson, Douglas, Widmer, Pinzi, Zielinski.
All.: Guidolin 5.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6,5; Cacciatore 6, Moras 6, Maietta 6, Agostini 6; Romulo 6,5, Jorginho 6, Hallfredsson 6,5 (81′ Donadel sv); Jankovic 6 (63′ Iturbe 7), Toni 8, Martinho 5,5 (62′ Juanito Gomez 6).
A disp.: Nicolas, Borra, Albertazzi, Laner, Donati, Cacia, Gonzalez, Marques, Sala.
All.: Mandorlini 7.

Arbitro: Angelo Cervellera di Taranto 6.
Marcatore: 8′ e 39′ Toni (V), 43′ Pereyra (U), 70′ Iturbe (V).
Note: Espulso Guidolin (allenatore Udinese) al 45′ per proteste. Ammoniti: Jankovic, Toni (V). Angoli: 3-4. Recupero: pt 2′, st 3′.

FONTE: MondoPallone.it


UDINESE-VERONA 1-3. Super Toni, Guidolin rischia
Gli etnei rialzono la testa con i vecchi Bergessio e Lodi - Di Natale: " A fine stagione smetto di giocare" - Kakà, 100 e lode. Primo gol in A per Cristante - I tabellini e i voti della 18esima giornata -
Serie A - 06/01/2014 17:41
Un super Luca Toni trascina l'Hellas Verona alla seconda vittoria esterna della stagione, la decima in campionato. Meritata quella raccolta al Friuli dalla squadra di Mandorlini, quadrata, ben schierata in campo e dotata di buone individualità. Inconsistente e troppo imprecisa, specie in difesa, l'Udinese è stata invece incapace di opporre una resistenza efficace. Non basta più neppure il fattore campo. La partita si mette subito bene per il Verona, che si porta in vantaggio dopo appena 8' di gioco, sfruttando due erroracci dell'Udinese. Basta si lascia rubare palla sulla fascia da Martinho, abile a lanciare al centro Toni. Poi Brkic si lascia sfuggire colpevolmente il pallone su un tiro non particolarmente forte del centravanti gialloblù, libero di calciare dal limite dell'area. Il Verona ha quindi gioco facile a chiudersi in difesa e attendere la reazione dell'Udinese che fatica non poco a trovare gli spazi per portarsi dalle parti di Rafael.

L'Udinese non riesce a pungere, mentre la squadra ospite trova il raddoppio al 39' ancora con lo zampino di Luca Toni, uomo in più di questo Hellas. Servito da Romulo si infila tra i due centrali dell'Udinese sul filo del fuorigioco e in semiscivolata infila per la seconda volta Brkic, che in questa occasione, però, non ha colpe. A riportare a galla l'Udinese ci pensa pochi minuti più tardi Pereyra con un grandissimo gol.

Controllo e destro al volo in area che si infila sul palo più lontano della porta difesa da Rafael. La partita si riapre e Guidolin riorganizza la sua squadra cambiando il modulo in un 4-3-1-2, con Pereyra dietro la coppia d'attacco Nico Lopez-Di Natale, giusto un attimo prima di farsi cacciare dal campo dal direttore di gara e prima di tornare al 4-2-3-1 nella ripresa con il cambio tra Domizzi e Bruno Fernandes. L'Udinese ritorna in campo nella ripresa con maggior spinta e determinazione, per riacciuffare almeno il pareggio. La partita resta comunque quanto mai aperta e vivace, con il Verona che non rinuncia ad attaccare scommettendo tutto su Toni, vicino al terzo gol personale in più di qualche occasione. Il terzo centro ospite lo sigla invece Iturbe con un'azione personale, sfruttando ancora un'incertezza difensiva dell'Udinese. A commetterla, questa volta, è Danilo che si lascia rubare palla dall'avversario. Iturbe entra in area palla al piede e calibra il tiro. Palo interno e gol. Il terzo centro mette al sicuro la vittoria, più che meritata, del Verona. L'Udinese prova comunque a giocare, fino alla fine, ma è anche sfortunata. Emblematico il palo colpito nel finale da Bruno Fernandes.

FONTE: RESport.it


Il Verona alza i Toni, Udinese al tappeto
06-01-2014
Al Friuli un inarrestabile Hellas, trascinato dallo straordinario attaccante modenese sbanca per 1-3 lo stadio Friuli. Ora i gialloblu sono quinti in classifica in attesa dell'Inter. Bianconeri sempre in difficoltà in classifica e con la grana Di Natale a fine gara: ritiro alle porte?
Enrico Cunego
UDINESE 1 3 HELLAS VERONA
UDINESE: (4-2-3-1): 1 BRKIC; 75 HERTAUX, 5 DANILO, 11 DOMIZZI (55' FERNANDES), 34 GABRIEL SILVA; 21 LAZZARI, 3 ALLAN; 8 BASTA, 37 PEREYRA, 17 NICO LOPEZ (65' MAICOSUEL); 10 DI NATALE. A DISPOSIZIONE: 30 KELAVA, 4 NALDO, 6 BUBNJIC, 7 BADU, 14 MLINAR, 18 JADSON, 19 DOUGLAS, 27 WIDMER, 32 BRUNO FERNANES, 66 PINZI, 70 MAICOSUEL, 94 ZIELINSKI. ALL.: FRANCESCO GUIDOLIN.

HELLAS VERONA: (4-3-3): 1 RAFAEL; 29 CACCIATORE, 18 MORAS, 22 MAIETTA, 33 AGOSTINI; 2 ROMULO, 19 JORGINHO, 10 HALLFREDSSON (80' DONADEL); 11 JANKOVIC (62' ITURBE), 9 TONI, 6 MARTINHO (62' GOMEZ). A DISPOSIZIONE: 12 NICOLAS, 98 BORRA, 3 ALBERTAZZI, 4 LANER, 5 DONATI, 8 CACIA, 15 ITURBE, 21 GOMEZ TALEB, 23 GONZALEZ, 25 MARQUES, 26 SALA, 30 DONADEL. ALL.: MANDORLINI.

SCORE: 0-1 8' TONI (HVR) 0-2 38' TONI (HVR) 1-2 42' PEREYRA (UDI) 1-3 69' ITURBE (HVR)
ARBITRO: CERVELLERA DI TARANTO, ASSISTENTI TASSO E MELI, QUARTO UOMO PADOVAN, GIUDICI DI PORTA CIAMPI E TOMMASI AMMONITI: 41' JANKOVIC (HVR) 89' TONI (HVR) ESPULSI: GUIDOLIN (ALLENATORE UDINESE, 43')
NOTE: STADIO FRIULI DI UDINE

Chiamatelo Toni-gol o "Tor-toni" come facevano i tifosi del Bayern all'epoca della sua militanza in Germania, fatto sta che il risultato non cambia. Luca Toni rimane un grandissimo attaccante del calcio italiano ed anche oggi dimostra tutta la sua grandezza siglando una doppietta che consente al Verona di portare a casa l'ennesimo grande risultato di questa strabiliante stagione. Altro gol veronese firmato da Iturbe nel finale di gara, a nulla vale il gran gol di Pereyra che aveva accorciato le distanze nei minuti conclusivi della prima frazione. Con questo successo la squadra di Mandorlini sale al quinto posto in classifica a 32 punti, in attesa di Lazio-Inter, dove i nerazzurri sono chiamati alla vittoria per difendere il proprio piazzamento europeo. Un risultato eccezzionale per una squadra che non sembra conoscere limiti a dispetto dello status di neopromossa. Udinese che invece inizia il 2014 con una brutta sconfitta che fa rimanere i friulani nella parte medio-bassa della graduatoria con 20 punti, più 6 sul Sassuolo terzultimo. La sensazione è che quest'anno l'Europa non accoglierà più i friulani, nonostante la storia ci insegni che la squadra di Guidolin da sempre il meglio nel girone di ritorno.

La vigilia è caraterizzata in casa Udinese dal ritorno di Massimo Domizzi, titolare nel cuore della difesa bianco-nera al fianco dei confermatissimi Danilo ed Heurteaux, mentre a centrocampo la coppia Allan-Lazzari agisce dietro al trio composto da Basta, Nico Lopez e Pereyra, i quali hanno il compito di assistere Antonio di Natale, ormai astinente di gol da due mesi. Hellas che invece conferma quasi in blocco la squadra che nell'ultima sfida ha travolto 4-1 la Lazio schierando Rafael tra i pali, una difesa a 4 con Cacciatore, Moras, Maietta ed Agostini, centrocampo a 3 con Romulo, Jorginho ed Halfredsson ed attaco con Jankovic e Martinho ai lati di bomber Luca Toni. I due esterni titolari con la Lazio, Gomez ed Iturbe, partono dalla panchina

Pronti, via ed il Verona parte subito aggressivo costringendo l'Udinese ad arretrare per cercare di non subire un gol che però arriva all'8'. matinho ruba palla ad un disattento Basta, il quale perde la sfera consentendo al brasiliano di passare la palla al bomber di Pavullo nel Frignano, che da fuori area fa partire un destro che si infila alle spalle dell'incerto Brkic, assolutamente insicuro nella presa. E' il gol che fa esplodere i supporter gialloblu, arrivati in massa anche per questa trasferta in terra friulana in quello che si può considerare come un derby del Triveneto. L'Udinese prova a reagire con il proprio possesso palla, ma il fraseggio tra i centocampisti friulani è totalmente non produttivo a causa dell'attenzione dei giallo-blu, che non lasciano spazi alla formazione di casa, costringendo Totò Di Natale ad una partita con pochi palloni giocabili. Il bomber napoletano ci prova con un tiro di controbalzo ma la sfera finisce alta, mentre pochi minuti prima il tentativo di Nico Lopez era stato deviato in angolo da un provvidenziale anticipo di Maietta. Al 39' ecco che viene fuori il "killer instict" di Luca Toni: fraseggio tra Romulo e Jankovic con la palla inidrizzata verso la porta, Toni con un favoloso intervento in spaccata ed in girata riesce ad anticipare l'uscita di Brkic, mettendo alle spalle il pallone della doppietta e del raddoppio per gli ospiti. Gol numero 8 e 9 per l'ex, tra le altre, di Palermo e Fiorentina, sembra proprio che ci stia prendendo gusto. Ma al 43' l'Udinese tira finalmente fuori l'orgoglio e riapre la gara: grande mischia in area di rigore con Maietta che respinge di testa un pallone pericoloso, Pereyra controlla di sinistro al volo e con il destro trafigge in maniera imparabile Rafael. Gran gol dell'argentino, il primo stagionale, e partita riaperta al Friuli. Si va così al riposo con Guidolin espulso per proteste troppo vivaci.

Il secondo tempo si riapre con un Udinese decisa a pareggiare i conti e con un Bruno Fernandes in più, entrato al 56' al posto di un rientrante Domizzi per dare maggiore offenisività all'azione bianco-nera. Vari tentativi per i friulani, ma Di Natale, Heurteaux e Lazzari non concretizzano i vari tentativi mandando sempre la sfera di poco fuori rispetto alla porta di Rafael, che è strepitoso al 68' su Maicosuel, Fernandes e Di Natale, respingendo la conclusione al brasiliano e difendendo alla grande anche sui tentativi di tap-in degli altri due. Al 69' il Verona, che nel frattempo ha visto l'entrata in campo di Iturbe e Gomez al posto di Jankovic e Martinho, dimostra di essere estremamente concreto. Altra dormita della difesa dell'Udinese con Danilo che perde palla sull'attacco di Iturbe, il quale salta anche Heaurteaux ed in diagonale trafigge Brkic. E' il gol della garanzia per l'Hellas, che nel finale riesce anche a salvarsi dal forcing guidato da un Bruno Fernandes che prima sfiora il palo al 76', per poi colpirlo all'80'. Luca Toni al 77' avrebbe pure l'occasione per fare tripletta, ma il suo sinistro finisce alto sopra la traversa di pochissimo. Nel finale, all'88', Rafael si supera intervenendo con la maglia di richiama sul colpo di testa di Dusan Basta, è l'azione che mette definitivamente la parola fine sulla gara.

Nel dopo partita, intanto, Totò Di Natale dichiara che questa sarà l'ultima stagione della propria carriera, motivando la propria scelta anche in relazione a critiche non gradite. Riuscirà Guidolin a fargli cambiare idea? L'Udinese lo spera per il proprio meglio. Nessun pensiero, invece, per l'Hellas, che con 32 punti si trova a solo 8 lunghezze dall'obbiettivo di inizio stagione ed il bello è che siamo solo alla penultima d'andata! Chi può fermare la terribile banda di Mandorlini?

FONTE: Vavel.com


PAGELLE E TABELLINO DI UDINESE-VERONA
Un Toni in formato Mondiale permette al Verona di sbancare il Friuli ed affossare l'Udinese
Dai Campi | 06/01/2014 - 17:33
Valerio Pantone
PAGELLE E TABELLINO UDINESE-HELLAS VERONA/ UDINE – Il Verona sbanca anche il Friuli di Udine e vola momentaneamente al quinto posto in classifica. Guidata da un Luca Toni in versione Mondiale, la squadra di Mandorlini indirizza la gara già nel primo tempo con una doppietta dell’ex centravanti viola, senza il dubbio il migliore in campo, nonostante il momentaneo 2-1 realizzato da Pereyra, uno dei pochi a strappare la sufficienza in casa friulana insieme a Domizzi, Maicosuel e Fernandes. Nella ripresa, poi, un’ingenuità di Danilo, disastroso così come Brkic e molti altri, consente al neo entrato Iturbe di chiudere il match sul 3-1 finale.

UDINESE
Brkic 4,5 – Grave l’infortunio sul gol di Toni che sconvolge i piani tattici di Guidolin e costringe subito l’Udinese ad una gara tutta in salita. Può fare, invece, ben poco, nelle altre due marcature scaligere.
Heurtaux 5 – Spinge poco e male sull’out di destra, anche per non farsi sorprendere dalla velocità di Martinho.
Danilo 4 – Detto dell’ingenuità di Brkic, un difensore esperto come lui non può concedere tutto quello spazio per calciare a rete a Luca Toni. Distratto e spesso fuori posizione perde quasi tutti i duelli aerei con il centravanti gialloblu in autentica giornata di grazia. Nel secondo tempo, poi, la combina grossa nell’azione che permette ad Iturbe di siglare il 3-1. Disastroso.
Domizzi 6 – Uno dei pochi del reparto arretrato friulano a guadagnarsi la sufficienza, grazie alla personalità con la quale tenta spesso di impostare l’azione dalle retrovie. Dal 56’ Fernandes 6 – Ci mette un po’ ad entrare in partita, anche se in realtà sono sue le opportunità più nitide per riportare la gara in equilibrio.
Gabriel Silva 5,5 – Controllato molto bene dall’asse destro del Verona Jankovic-Cacciatore, fatica a trovare varchi liberi sulla fascia.
Allan 5 – Poco intraprendente sul piano del palleggio, poco incisivo nei contrasti. Prestazione incolore anche per il centrocampista brasiliano, sottotono un po’ come tutta l’Udinese.
Lazzari 5 – Troppo lento e prevedibile nel guidare la manovra di gioco della squadra, cerca a volte l’inserimento vincente in area di rigore ma con scarsi risultati.
Basta 5 – Da un suo errore a metà campo nasce l’azione che porta in vantaggio il Verona. L’esterno serbo prova allora a reagire ma con troppa confusione e poca lucidità.
Pereyra 6 – Praticamente evanescente per quasi tutto il primo tempo, trova la prima vera giocata degna di nota con la girata vincente che riapre la partita prima dell’intervallo. Un guizzo che gli evita un’insufficienza sacrosanta.
Nico Lopez 5 – Si muove tanto da sinistra a destra cercando di non dare punti di riferimenti agli avversari. Il lavoro prodotto dall’ex romanista però produce pochissime sortite offensive. Dal 66’ Maicosuel 6 – In pochi minuti combina sicuramente più del suo sostituto. Nonostante il risultato compromesso, il Mago cerca di tenere viva la gara fino al novantesimo. Forse se fosse entrato qualche minuto prima…
Di Natale 5,5 – Un altro incontro senza gol e il digiuno prosegue. Momento difficile per il Totò Nazionale che ci prova in tutti i modi possibili: un po’ la squadra che non lo sorregge a dovere, un po’ la sfortuna, ma per l’attaccante friulano l’appuntamento con il gol è ancora rinviato.
All. Guidolin 5 – Terza sconfitta casalinga nelle ultime quattro partite e classifica che torna a farsi preoccupante. La papera iniziale di Brkic avrebbe sconvolto i piani tattici di qualunque allenatore, ma la squadra conferma di faticare troppo quando trova davanti a sé una difesa schierata ed attenta. Prima dell’intervallo si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara: un nervosismo che dimostra come il momento vissuto dall’Udinese sia sicuramente il più complicato della sua intera gestione.

VERONA
Rafael 6,5 – Raramente impegnato seriamente dalla squadra di casa, risulta decisivo nella ripresa respingendo un tiro insidioso di Di Natale sul momentaneo 2-1 per il Verona.
Cacciatore 6 – Resta bloccato sulla linea dei difensori, rispettando probabilmente alla lettera gli ordini di mister Mandorlini. Concreto e con pochi fronzoli, evita di prendersi rischi inutili.
Moras 7 – Puntuale nelle chiusure difensive, concede pochissimo agli attaccanti friulani che provano ad insidiare la porta di Rafael.
Maietta 7 – Attento e concentrato di fronte ad uno dei bomber italiani più prolifici degli ultimi anni, risolve bene diverse situazioni potenzialmente pericolose.
Agostini 6,5 – Limita al massimo le discese sulla destra di Basta, mostrandosi sicuro e affidabile.
Romulo 7,5 – Come sempre abile a garantire quantità in fase di contenimento, si conferma un’arma micidiale nelle ripartenze grazie alla sua velocità abbinata ad una tecnica sopra la media. La dimostrazione arriva dall’assist meraviglioso per il raddoppio di Toni.
Jorginho 6 – Un pò in ombra rispetto alle ultime apparizioni, staziona davanti alla difesa lasciando più libertà di inserimento ad Hallfredsson e Romulo. In una partita del genere, forse, da lui ci saremo aspettati qualcosa in più.
Hallfredsson 6,5 – Conquista in mezzo al campo tanti palloni preziosi che spesso riesce a tramutarli in chiare occasioni da gol. Il centrocampo di Mandorlini non può fare a meno di lui. Dal 81’ Donadel s.v.
Jankovic 6 – Non esaltante dal punto di vista tecnico, si limita a contenere con la sua esperienza le folate di Gabriel Silva. Dal 62’ Iturbe 6,5 – Gli bastano appena otto minuti per approfittare dell’erroraccio di Danilo e scrivere la parola fine all’incontro. Determinante.
Toni 8 – Inizia nel migliore dei modi il 2014 calcistico dell’ex campione del Mondo. Alla prima occasione sorprende un incerto Bkric con un destro non irresistibile. Poco dopo, prima dell’intervallo, firma la doppietta coronando al meglio una splendida azione corale. Fondamentale anche nel far salire la squadra nei momenti più difficili, sfiora ripetutamente la rete della possibile tripletta: al Verona, però, va più che bene così.
Martinho 6 – La sua velocità mette spesso in apprensione la difesa friulana. Si fa apprezzare soprattutto per il suo lavoro in fase di ripiegamento. Dal 62’ Gomez 6 – Poco servito dai compagni di squadra, si fa vedere poco dalle parti di Brkic per non lasciare scoperta la corsia sinistra del Verona.
All. Mandorlini 7 – Il Friuli non è più quel campo inespugnabile di qualche mese fa, ma vincere con la facilità e personalità con le quali ci è riuscita oggi il Verona, non è sicuramente impresa da poco per una squadra neopromossa. La squadra gioca bene e comincia a fare passi in avanti importanti anche in fase difensiva: la qualificazione alla prossima Europa League, a questo punto, non più così un miraggio.

Arbitro Cervellera 6,5 – Direzione arbitrale positiva quella del fischietto di Taranto. Resta qualche dubbio sulla posizione di Toni in occasione della rete del raddoppio, al minuto 39: le spalle dell’attaccante scaligero sono leggermente al di là dell’ultimo difensore bianconero. Decisione, comunque, non facile da valutare. Al 41esimo perfetta la decisione del direttore di gara di assegnare un calcio di punizione per un fallo subito da Gabriel Silva: il contatto tra l’esterno brasiliano e un difensore giallo-blu inizia in effetti fuori l’area di rigore. Al 52esimo proteste in area dell’Udinese per una presunta spinta di Danilo ai danni di Toni: l’arbitro non ravvisa nessuna irregolarità e il replay in parte gli dà ragione.

TABELLINO
UDINESE-VERONA 1-3
UDINESE (4-2-3-1): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi (dal 56’ Fernandes), Gabriel Silva; Lazzari, Allan; Basta, Pereyra, Nico Lopez (dal 66’ Maicosuel); Di Natale. A disp.: Kelava, Naldo, Bubnjic, Badu, Mlinar, Jadson, Douglas, Widmer, Pinzi, Zielinski. All.: Guidolin.

VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (dal 81’ Donadel); Jankovic (dal 62’ Iturbe), Toni, Martinho (dal 62’ Gomez). A disp.: Nicolas, Borra, Albertazzi, Laner, Donati, Cacia, Gonzalez, Marques, Sala. All.: Mandorlini.

Arbitro: Angelo Cervellera di Taranto
Marcatori: 8’ Toni (H), 39’ Toni (H), 43’ Pereyra (U), 70’ Iturbe (H)
Ammoniti: 41’ Jankovic (H), 90’ Toni (H)
Espulso: 44’ Guidolin (U)

FONTE: CalcioMercato.it


L’Hellas continua a stupire: Udinese-Verona 1-3
Gli uomini di Mandorlini si impongono anche ad Udine. Toni mattatore

La diciottesima di Serie A mette di fronte l’Udinese di Guidolin e il Verona di Mandorlini: ospiti che lasciano Iturbe in panchina e presentano Toni al centro dell’attacco, bianconeri con Di Natale unica punta.
I veronesi vogliono continuare a stupire e si presentano subito aggressivi, concretizzando subito la spinta all’8’ con Toni che segna l’1-0 grazie all’ “aiuto” di Brikic. Gialloblu che tengono il pallino della gara, concedendo pochissimo all’Udinese e ripartendo in velocità, ed al 38’ fissano il risultato sul 2-0 sempre con Toni, abile a sfruttare un ottimo filtrante di Romulo. Udinese che spinge cercando di riaprire la partita, e a seguito di una punizione di Di Natale al 41′, Pereyra porta i bianconeri sull’1-2. Dopo l’espulsione di Guidolin al 44’, le squadre vanno negli spogliatoi con il Verona in vantaggio.

Squadre che rientrano in campo senza variazioni e partita subito frizzante con azioni da ambo le parti (Di Natale e Nico Lopez per l’Udinese, ancora Toni per i veronesi). Tra il 67’ e il 69’ la gara prende una svolta decisiva: prima Rafael si supera su Di Natale e poi il neo entrato Iturbe batte Brikic sul palo lungo. È l’1-3 per i gialloblu che chiudono la gara. A poco valgono i tentativi di Di Natale e Bruno Fernandes (che colpisce il palo a Rafael battuto), il Verona conquista altri 3 punti e si porta momentaneamente al 5 posto, scavalcando l’Inter.

FONTE: SoccerMagazine.it


Serie A - Verona vede l'Europa: espugnato il Friuli
Una doppietta di Toni e il gol di Iturbe regalano ai veneti 3 punti. Hellas momentaneamente al quinto posto a quota 32 punti. Inutile il gol di Pereyra al termine del primo tempo: l'Udinese sconfitta 1 a 3
Scritto da Simone ETERNO (Twitter @Simon_Forever) | Eurosport – 20 ore fa
E se adesso iniziano ad arrivare anche i punti in trasferta, per il Verona di Mandorlini è davvero lecito sognare in grande. L’Hellas vince e convince anche in terra di Friuli, regolando l’Udinese di Guidolin con la doppietta dell’immortale Luca Toni e il gol del folletto Iturbe, entrato dalla panchina dopo lo schianto shock durante le vacanze in Paraguay ma comunque subito in rete. Verona che impressiona per il cinismo da grande squadra unito alla naturale umiltà della provinciale: le uniche due occasioni del primo tempo equivalgono infatti al doppio vantaggio che, allo stesso tempo, viene gestito chiudendo tutti gli spazi all’Udinese. Già, gli uomini di Guidolin restano fermi al palo a quota 20. Il tecnico dei friulani d’altra parte era stato chiaro a inizio stagione: questa sarà una stagione diversa. Così è stato fin qui e così sarà probabilmente anche nel 2014. I ruoli si sono invertiti: a sognare l’Europa sarà il Verona; a lottare perla salvezza l’Udinese.

LA CRONACA
Compatto, cinico, e anche un po’ fortunato. Sono questi gli ingredienti che fanno sognare in grande l’Hellas. Sì perché se pronti-via a far la partita sembra essere l’Udinese, più che mai vogliosa – e bisognosa – dei 3 punti, a punire alla prima occasione è Luca Toni, che servito da Martinho dopo una sciagurata palla persa di Basta lascia partire una gran bordata da fuori su cui Brkic ci mette del suo. Sbloccata la gara si fa tutto più facile per il Verona e, allo stesso tempo, terribilmente complicato per l’Udinese, quest’ultima incapace di trovare varchi nell’attenta trama degli scaligeri. Quando al 39’ è poi di nuovo Toni a punire con una spaccata da vero rapinatore, la giornata dei friulani prende una piega definitiva.
Il bel gol sul finale di tempo di Roberto Pereyra non cambia infatti la trama nemmeno nel secondo tempo. Per quanto l’Udinese ci provi di nuovo anche in avvio è il Verona a reggere bene e rendersi pericolosa con un Toni in versione Matze Knop: “numero uno”. L’Udinese è quindi costretta ad aprirsi e concedere qualcosa in più col passare dei minuti e quando al 70’ l’ingenuo Danilo si fa beffare dalla velocità di Iturbe i titoli di coda sono serviti. Il pragmatismo e l’attenzione dell’Hellas pagano ancora. Scaligeri a quota 32: quinto posto (momentaneo) davanti all’Inter. Mica male, no?

LA STATISTICA CHIAVE
Lo scatenato Luca Toni è il trascinatore di questa squadra e il punto di riferimento in avanti. Con la doppietta di oggi le reti in campionato salgono a 9. L’ex centroavanti della nazionale si permette addirittura poi di segnare anche da fuori area: non gli accadeva da marzo del 2010 e, anche in quell’occasione, la vittima fu l’Udinese.

IL MIGLIORE
Luca Toni. Una bomba da fuori, un gol da vero bomber d’area, il punto di riferimento per i compagni, almeno altre 2 occasioni da rete e un eurogol sfiorato nel finale. In Germania ai tempi del Bayern ci avevano fatto una canzone… numero uno.

IL PEGGIORE
Danilo. La difesa dell’Udinese non è già di per sé reattiva durante tutta la partita, figuriamoci a chi vada il peggiore in campo quando al 70’ Danilo si fa beffare come un bambino al campetto dal tocchetto e la corsa di Iturbe…

IL TABELLINO
Udinese (3-5-2): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi (56’ Fernandes); Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Gabirel Silva; Nico Lopez (66’ Maicosuel), Di Natale.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (80’ Donadel); Jankovic (63’ Iturbe), Toni, Martinho (63’ Gomez).

Marcatori: 8’ e 39’ Toni, 70’ Iturbe; 43’ Pereyra
Ammoniti: Jankovic, Toni. Espulsi: nessuno.

FONTE: Yahoo.Eurosport.it


Martedì 07 Gennaio 2014
Calcio: Udinese-Verona 1-3, il 'vecchietto' Toni fa la differenza
17:43 06 GEN 2014
(AGI) - Udine, 6 gen. - Il Verona non si ferma piu', l'Udinese non riesce a ritrovarsi. L'Hellas espugna il Friuli, vince 3-1 grazie alle reti dei suoi migliori giocatori: doppietta per Luca Toni, poi il sigillo di Iturbe. Per i bianconeri il momentaneo 1-2 di Pereyra (gran gol) e una reazione troppo tardiva, fermata da un palo (di Fernandes) e dalle parate di Rafael (su Di Natale e Basta). Un successo che permette ai gialloblu' di portarsi a quota 32 punti, in piena zona Europa.

Per l'Udinese seconda sconfitta consecutiva casalinga, in mezzo la vittoria di Livorno, fondamentale per una classifica che non rispecchia i valori di una squadra che non riesce a esprimersi come potrebbe. Guidolin sceglie la difesa a 4 per replicare al collaudato 4-3-3, marchio di fabbrica di Mandorlini. A centrocampo in mezzo Allan e Lazzari, poi Basta, Pereyra e Nico Lopez alle spalle di Di Natale. Novita' nel tridente dell'Hellas, al centro come sempre Toni, sulle fasce spazio a Jankovic e Martinho con Iturbe e Gomez in panchina. L'impressione e' che l'Udinese sbagli l'approccio al match, manovra lenta e qualche disattenzione, su una di queste il Verona colpisce. Martinho ruba palla e serve Toni che con un destro per nulla irresistibile dai 18 metri beffa Brkic, per nulla esente da colpe. Gialloblu' spietati, bianconeri distratti e incapaci di reagire e di mettere in difficolta' una formazione ben messa in campo e che non rinuncia mai a giocare. Toni, uno che proprio con Guidolin e' esploso, e' come sempre bravo a far salire la squadra, mentre Jorginho si occupa di farla girare con le sue geometrie. Ottimi anche gli inserimenti di Romulo, bravo in entrambe le fasi. E' proprio lui, al 39', a servire un bel pallone a Toni che, in sospetta posizione di fuorigioco, brucia Danilo e in scivolata anticipa Brkic, anche qui un po' lento nell'uscita. Doppietta per il bomber di Pavullo che si porta a quota 9 in campionato.

Il doppio svantaggio sveglia l'Udinese che ha una reazione orgogliosa e che, al 43', trova il gol dell'1-2 con una gran giocata di Pereyra: stop di sinistro e destro al volo in area che fa secco Rafael. Un minuto dopo l'arbitro espelle Guidolin per proteste, mentre al 46' Toni va vicino al tris con il sinistro. Si va negli spogliatoi con il Verona meritatamente in vantaggio Nella ripresa Udinese piu' determinata, ma l'Hellas e' sempre in partita e Halfreddson e Toni confezionano subito un'azione pericolosa. La replica e' affidata a Nico Lopez che trova l'esterno della rete. Guidolin cambia, fuori Domizzi, dentro Bruno Fernandes, un trequartista di qualita' per un difensore. E' proprtio l'ex Novara a provarci dalla distanza, stessa idea per Heurtaux ma entrambe le conclusioni non trovano lo specchio della porta. Lo becca, invece, Di Natale nell'unico guizzo del suo match, ma Rafael e' bravissimo a dir di no. Nel miglior momento dei friulani arriva l'1-3 del Verona con Iturbe, in campo da pochi minuti insieme a Gomez (fuori Jankovic e Martinho). L'argentino ruba palla a Danilo (giornataccia per lui), entra in area e con il sinistro trova l'angolino battendo Brkic: 1-3. Non si arrende l'Udinese, Maicosuel (in campo al 21' per Nico Lopez) prova a trascinare i suoi, ci provano lui e Di Natale, ma senza impensierire Rafael, mentre dall'altra parte continua a essere pericoloso Toni (gran sinistro da posizione impossibile). Toto'-gol non e' nelle sue giornate migliori, ma e' anche vero che non viene mai messo davanti al portiere, tanto che le cose migliori l'Udinese le produce con le conclusioni dalla distanza (appena largo il destro di Fernades), mentre al 40' Gabriel Silva ha sul sinistro la palla del 2-3 ma calcia male e guadagna appena un angolo. Insiste la squadra di Guidolin, ma il palo dice no a Fernandes (meritava spazio dall'inizio?) e poi e' Rafael a respingere il destro di Basta. Finisce cosi', dopo il 4-1 rifilato alla Lazio il Verona si ripete al Friuli e vola verso l'Europa, l'Udinese inizia male il suo 2014. (AGI) .

FONTE: AGI.it


6 Jan 2013
Udinese-Hellas Verona 1:3 | Le pagelle e la sintesi video
Udinese in partita per sette minuti nel derby del Triveneto contro l’Hellas Verona. Nulla può la bella rete di Pereyra contro la doppietta di Toni e il gol di Iturbe.

BRKIC 5 Ha la colpa di agevolare uno dei pochi, se non l’unico, gol in carriera di Toni da fuori area

HEURTAUX 5 Il meno dannoso della retroguardia, ma non esente da colpe

DANILO 4,5 Toni lo riduce a giocatore mediocre. Brutta figura anche sul gol di Iturbe

DOMIZZI 5 Lo scontro con Danilo a fine prime tempo è l’immagine fedele della sua partita (dal 57′ BRUNO FERNANDES 5,5 avrebbe meritato miglior fortuna nell’occasione del palo)

BASTA 5 Errore grave sul vantaggio gialloblù, poi cerca di rimediare con l’intensità ma non basta

ALLAN 5,5 Cerca di cantare e portare in un centrocampo rullato dagli scaligeri

LAZZARI 5 Passaggi approssimativi, posizione spesso sbagliata che crea voragini. Serve aggiungere altro?

GABRIEL SILVA 5,5 Corsa al trotto e timidezza. Anche per lui non è giornata

PEREYRA 6 Risponde presente con il gol. Gesto tecnico da sufficienza, poi poco altro

NICO LOPEZ 5 Un paio di spunti im velocità e una buona occasione ciccata di testa (dal 65′ MAICOSUEL 5,5 Tanta corsa e tanto possesso sterile)

DI NATALE 4 In queste condizioni fa male a sé stesso e alla squadra

FONTE: Udine20.it


Toni accende l’Hellas Verona. L’Udinese capitola al Friuli
Il bomber dei giallo blu vince la personale sfida contro Antonio di Natale

Pubblicato lunedì 6 gennaio 2014
Sono bastati solo otto minuti a Luca Toni per trafiggere l’Udinese e gettare i tifosi bianconeri nello sconforto. Il bomber di Pavullo nel Frignano ha sfoderato una prestazione d’autore, condita da una doppietta personale che ha permesso al Verona di Mandorlini di conquistare la decima vittoria in campionato, raggiungendo quota 32 punti, subito dietro alle grandi del calcio italiano. Oltre all’indiscussa star dei veneti, fondamentali sono state le sgroppate di Romulo e le capacità tecniche di Iturbe, autore della definitiva rete del 3-1. L’Udinese, invece, è apparsa poco lucida. I clamorosi errori in fase difensiva non hanno permesso ai friulani di mettere in pratica la tattica preparata in settimana, costringendo il tecnico Guidolin a rivoluzionare l’assetto poco dopo l’inizio del match.

In avvio Basta perde malamente un pallone in fase di impostazione, sul quale è lesto Martinho a servire l’assist per Luca Toni, che buca le mani di un colpevole Brkic. Il Verona, forte del vantaggio ottenuto, chiude tutti gli spazi, ripartendo in contropiede e facendo tremare la retroguardia bianconera. Al 39’ minuto Toni centra il decimo sigillo stagionale, trafiggendo Brkic in uscita al termine di un’azione ben manovrata degli ospiti. L’Udinese non demorde e pochi minuti più tardi accorcia le distanze con Pereyra, che risolve con una magia balistica una mischia in area gialloblu. Di Natale carica i suoi, ma il muro eretto dal Verona tiene a bada le intemperie dei friulani, merito anche di uno strepitoso Rafael. Al 63’, Mandorlini decide di giocarsi anche la carta Iturbe, e proprio l’argentino chiude definitivamente i giochi con un contropiede letale, maturato da un errato disimpegno di Danilo.

L’Udinese vede così sfumare, ancora una volta in questo campionato, la seconda vittoria consecutiva, ma il dato che più preoccupa i supporters friulani è la quarta sconfitta casalinga nelle ultime cinque gare. La prossima settimana i friulani saranno impegnati a Marassi contro la Sampdoria, una preda non facile per il pronto riscatto.

FONTE: RadioInCorso.it


06/01/2014
Colpo del Verona a Udine
Di Natale: a fine stagione smetto

Un Verona devastante a Udine, si impone 3-1 sui friulani grazie ad un super Toni, autore di una doppietta. Ma la notizia del giorno in casa friulana è l’addio di Totò Di Natale, che annuncia: «A fine stagione smetto».

Il capitano dell’Udinese ha gelato tutti all’uscita dagli spogliatoi, dopo la sconfitta con il Verona, in cui i tifosi non gli hanno risparmiato critiche dagli spalti. Ne avrebbe già parlato anche con il patron bianconero, Gianpaolo Pozzo. La notizia è immediatamente rimbalzata in sala stampa, mentre era in corso la conferenza stampa del tecnico Francesco Guidolin. «Non saprei cosa dire. Non lo sapevo», ha detto l’allenatore dei bianconeri che pure ammette: «Siamo in un momento di difficoltà, dobbiamo tirarci su le maniche. Purtroppo stiamo vivendo un’altalena di risultati di cui non possiamo non tenere conto».

La sfida del Friuli prometteva gol e spettacolo e così è stato, ma è la formazione di Mandorlini ad uscire con i tre punti consolidando la zona Uefa, mentre i bianconeri di Guidolin si fermano anche in casa. All’8’ del primo tempo Verona già in vantaggio grazie al suo bomber, Luca Toni. Basta perde palla malamente a centrocampo, la recupera Martinho, che la serve al centravanti, tiro da fuori area e Brkic goffamente interviene male e si fa superare.

I friulani provano subito a recuperare in particolare con Di Natale, ma al 38’ arriva il raddoppio del Verona, ancora firmato da Toni che sale a 9 reti in campionato. Grande assist di Romulo in profondità e l’ex attaccante della Fiorentina supera per la seconda volta Brkic in spaccata. Al termine della prima frazione l’Udinese accorcia le distanze con un gran gol del centrocampista argentino, Pereyra che controlla in area e tira al volo sugli sviluppi di un calcio di punizione superando Rafael. Al 24’ della ripresa contropiede letale del Verona, che sigla il 3-1 con l’argentino Iturbe, da poco entrato al posto di Martinho. Nel finale palo pieno del bianconero Fernandes.

FONTE: LaStampa.it


UDINESE-HELLAS VERONA 1-3: TONI-ITURBE, BIANCONERI KO
Pubblicato 01/06/2014
UDINE – Inizia male il nuovo anno per l’Udinese di Mister Guidolin che cede al Verona di Mandorlini, squadra che si conferma sempre più rivelazione del campionato. Il tecnico di Castelfranco Veneto schiera un 4-2-3-1, avanzando Basta sulla linea dei centrocampisti affiancandolo a Pereyra e Nico Lopez. Anche Lazzarri e Domizzi, nonostante i rispettivi acciacchi riportati in settimana, partono dal primo minuto.
I bianconeri partono meglio del Verona, l’atteggiamento è quello giusto ma, come spesso accade in questa stagione, alla prima disattenzione l’Udinese viene punita. Basta perde un pallone sanguinoso a centrocampo che da il là al contropiede del Verona, Toni arriva fino al limite dell’area e lascia partire un destro apparentemente innocuo sul quale però Brkic non è attento: palla in rete e uno a zero per gli ospiti. L’Udinese prova a imbastire una reazione grazie alle iniziative di Nico Lopez e Di Natale, ma è ancora una volta il Verona a trovare la via del gol: Romulo indovina uno splendido flirtante per Toni che infila Danilo alle spalle e anticipa Brkic in scivolata trovando la sua doppietta personale. Prima della fine dei 45 minuti, i bianconeri riescono a riaprire la gara grazie ad una magia del Tucu Pereyra.
Nella ripresa l’Udinese ancora una volta alla grande alla ricerca di un pari che sarebbe meritato, ma proprio nel momento di maggior pressione gli scaligeri trovano il gol del definitivo 3 a 1: Iturbe soffia la palla a Danilo e si invola verso l’area di rigore, con una finta evita l’intervento di Heurtaux e con un tocco di fino trova la traiettoria giusta: sfera che sfiora il palo interno e quinta rete in campionato del talento paraguayano.
Prima della fine del partita c’è tempo per un palo di Bruno Fernandes e per un paio di iniziative di Gabriel Silva e Basta che però trovano sempre i guantoni di Rafael. Udinese che resta dunque ancorata a quota 20 punti. Ora testa all’impegno di Giovedì contro l’Inter in Coppa Italia.

FONTE: Udinese.it


TONI SUPER, VERONA CORSARO 3-1 A UDINE.
VINCONO CATANIA, PARMA E GENOA

Lunedì 6 Gennaio 2014
ROMA - Il Verona espugna il Friuli superando l'Udinese per 3-1 (doppietta di Toni). Bene anche Catania (2-0 al Bologna), Parma (3-1 al Torino) e Genoa (2-0 al Sassuolo).

UDINESE-VERONA 1-3
Un Verona devastante a Udine, si impone 3-1 sui friulani grazie ad un super Toni, autore di una doppietta. La sfida del Friuli prometteva gol e spettacolo e così è stato, ma è la formazione di Mandorlini ad uscire con i tre punti consolidando la zona Uefa, mentre i bianconeri di Guidolin si fermano anche in casa. All'8' del primo tempo Verona già in vantaggio grazie al suo bomber, Luca Toni. Basta perde palla malamente a centrocampo, la recupera Martinho, che la serve al centravanti, tiro da fuori area e Brkic goffamente interviene male e si fa superare. I friulani provano subito a recuperare in particolare con Di Natale, ma al 38' arriva il raddoppio del Verona, ancora firmato da Toni che sale a 9 reti in campionato. Grande assist di Romulo in profondità e l'ex attaccante della Fiorentina supera per la seconda volta Brkic in spaccata. Al termine della prima frazione l'Udinese accorcia le distanze con un gran gol del centrocampista argentino, Pereyra che controlla in area e tira al volo sugli sviluppi di uncalcio di punizione superando Rafael. Al 24' della ripresa contropiede letale del Verona, che sigla il 3-1 con l'argentino Iturbe, da poco entrato al posto di Martinho. Nel finale palo pieno del bianconero Fernandes.

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FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Bagni: "Behrami? Lo stop sarebbe un colpo durissimo per il Napoli"
10.01.2014 16.56 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
Il nuovo consulente tecnico del Bologna Salvatore Bagni è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli nel corso di Radio Gol, parlando della sfida di domenica contro il Verona. "Hanno costruito una squadra con intelligenza facendo buoni innesti come Toni, Romulo e conservando pero' per otto/undicesimi la squadra della serie B, sono la vera sorpresa del campionato". Operazione Behrami?: "Sarebbe un colpo durissimo per il centrocampo azzurro. Sei settimana sarebbe un'infinità. In queste occasioni sarebbe meglio sentire un solo medico, se ne senti troppi crei solo problemi".

SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Bagnoli: "Verona da Europa. Non servono ritocchi"
06.01.2014 18.59 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Ai microfoni di Tuttomercatoweb Osvaldo Bagnoli, storico tecnico del Verona, commenta l'importante successo degli scaligeri a Udine, che portano la squadra in quinta posizione, in attesa della sfida dell'Inter all'Olimpico: "Si parla ancora della quota salvezza, ma penso che sotto sotto ormai stiano pensando a qualcosa di più, magari all'Europa. La squadra d'altronde dimostra di essere una buona squadra. Capisco volare basso, ci sono passato anche io come allenatore, quando parlavo di salvezza e centravo qualificazioni nelle coppe europee".

Luca Toni ha fatto due gol. A Verona sta vivendo una seconda giovinezza
"Io dico che di Toni non si dovrebbe più parlare poiché è una conferma e non una sorpresa. Non meravigliamoci di quello che fa ancora adesso. Io parlerei semmai degli altri, ad esempio la difesa è davvero buona e sono dell'idea che se questi giocatori volessero non prenderebbero nemmeno gol".

Crede che per l'Europa serva qualche ritocco?
"Direi di no. A Udine Mandorlini col turnover attuato ha dimostrato di avere delle scelte: si è permesso di lasciar fuori dall'inizio Iturbe e Gomez e i risultati sono stati comunque eccellenti. La rosa è ampia e di qualità. E poi vedo che in questo gruppo c'è armonia e, parlo per esperienza, uno spogliatoio unito è fondamentale".

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Udinese, Pereyra: "Abbiamo controllato il gioco. Puniti in contropiede"
06.01.2014 20.39 di Gaetano Mocciaro Twitter: @gaemocc
Il fantasista dell'Udinese Roberto Pereyra ha parlato al termine della gara con il Verona. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale del club: "Abbiamo giocato bene, nel primo tempo purtroppo una volta subito il gol loro si sono chiusi all'indietro e noi non siamo riusciti più a sorprenderli. Abbiamo sempre avuto il controllo del gioco e del pallone, il Verona purtroppo ci ha infilato in contropiede e da lì la partita per loro si è messa in discesa. In ogni caso il morale della squadra è buono, questa sconfitta non ci abbatterà. Ora ci tocca solo lavorare duro in settimana e cercare di concentrarci nella partita di giovedì con l'Inter. Speriamo di farla bene e di rimetterci in corsa".

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Serie A, 18a giornata, Top Ten TMW
07.01.2014 10.49 di Alessio De Silvestro articolo letto 7980 volte
Si chiude con Lazio-Inter e la vittoria della squadra di Reja su quella di Mazzarri la 18esima giornata del campionato di Serie A. La Roma perde a Torino contro la Juventus e i bianconeri sono sempre più leader della stagione. Vincono Napoli, Milan, Fiorentina e Hellas Verona per la corsa verso le posizioni Champions e Europa League; diventa sempre più complicato a questo punto fare pronostici. Successi anche per Genoa, Parma e Catania. Unico Pareggio quello tra Chievo e Cagliari. Purtroppo però nuovo infortunio per Giuseppe Rossi anche in vista Mundial. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:

Klose: E' sempre lui a mettere la firma sui trionfi della Lazio. Gioca sempre sulla linea del fuorigioco. Anche ieri, favorito da Ranocchia, trova la volé vincente che vale 3 punti e tanta fiducia. Eterno

Toni: Una doppietta e un terzo gol sfiorato, 9 gol stagionali e tanto lavoro sporco per la squadra. Ennesima prestazione di livello per il centravanti scaligero, che a questo punto si candida con forza a Brasile 2014. Big Luca

Lodi: L'ex Genoa torna al Massimino e il Catania fa festa: determinante la sua prestazione, che permette agli etnei di avere superiorità in mezzo al campo e innesca la rete di Bergessio nella prima frazione. Nella ripresa festeggia il ritorno in Sicilia con il gol dagli undici metri. A volte ritornano

Amauri:La sfortuna gli nega un golazo da fuori area, si rifà nella ripresa con una rete delle sue: protezione di palla, sfondamento sul marcatore e sinistro di giustezza che batte Padelli. Rinascita

Antonelli: Il migliore: sembrava ormai destinato al Napoli, è rimasto al Genoa ed ha sfoderato una grandissima prestazione, guadagnando anche il rigore che ha sbloccato la gara. Grande corsa e piede che cresce con la maturazione. Eclettico

Kakà: Nei momenti bui è lui che accende la luce con una doppietta decisiva. Soprattutto il raddoppio quando il Milan soffriva il ritorno dell'Atalanta. Segna il 100esimo e il 101esimo gol nella sua carriera milanista. Fuoriclasse

Mertens: Partita fenomenale. Sin dai primi minuti è imprendibile. Crea sempre superiorità numerica ed arriva al tiro. Bellissimo il gol che sblocca la gara, si ripete su punizione. Esalta il pubblico con grandi giocate, aperture ed filtranti impressioanti. Ed addirittura una rabona... Eccelso

Vidal: L'uomo delle grandi occasioni. Il centrocampista cileno si conferma calciatore fondamentale in gare così importanti e sblocca una partita in cui era stata la Roma a mettersi maggiormente in evidenza nei primi minuti. Lavoro preziosissimo in mezzo al campo, lascia a Vucinic il penalty che fissa il punteggio sul 3-0. Leader

Rodriguez: Assoluto protagonista del match, sia davanti che dietro. Sblocca la gara e la decide, in difesa anticipa tutti e in tutte le posizioni, inoltre salva a porta vuota su Paulinho. A tutto campo

Astori: Comanda la difesa con grande esperienza mettendo spesso in fuorigioco gli avversari. Non sbaglia mai una chiusura e anche lui sente già l'odore dei Mondiali che sono alle porte. Pezzo pregiato del prossimo calciomercato. Bravo

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Hellas Verona, Toni: "Iniziato il 2014 nel migliore dei modi"
06.01.2014 17.25 di Daniel Uccellieri
Luca Toni, grande protagonista della sfida fra Udinese e Verona, ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "Abbiamo finito bene il 2013, abbiamo cominciato meglio il 2014. Una grande vittoria, con una bellissima doppietta. Sono davvero felice. La Nazionale? Sinceramente penso solo al Verona, poi decide il mister. Sarebbe un onore tornare a vestire la maglia della Nazionale. Faccio un grande in bocca al lupo a Rossi che se lo merita, è un patrimonio del calcio italiano".

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Verona, Iturbe: "Mi aspetto un bel 2014"
06.01.2014 17.30 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
L'attaccante dell'Hellas Verona Juan Iturbe, autore del gol del definitivo 3-1 contro l'Udinese, ha rilasciato una brevissima battuta ai microfoni di Rai Sport a commento del suo ottimo inizio di anno: "Sono molto felice del gol, mi aspetto un bel 2014".

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Hellas Verona, Toni: "Non immagino un'Udinese senza Di Natale"
06.01.2014 17.47 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l'attaccante dell'Hellas Verona Luca Toni dopo la grande vittoria ottenuta sul campo dell'Udinese: "Iturbe? Mi ero arrabbiato perché volevo fare tripletta, poi ho visto che ha segnato e sono andato ad abbracciarlo. Smettere? Per ora cerco di divertirmi e di finire la stagione alla grande, finché giocherà è perché ho le motivazioni. Capisco Di Natale, è un momento in cui è amareggiato, però non riesco a immaginare un'Udinese senza di lui".

Sulla gara: "Stiamo giocando un bel calcio, siamo stati anche fortunati ma è stato bravo il nostro allenatore che prepara bene le partite. Nei prossimi anni sentiremo parlare tanto di Iturbe, abbiamo un'ottima squadra. Io mi sento bene, ma se gioco bene è anche merito della squadra che gioca per me. Il mio segreto? Sicuramente vado a letto presto. Mondiale? Sicuramente non sono partito con l'idea di andarci, ovviamente resta un sogno per tutti quelli che giocano a calcio. Se Prandelli lo riterrà opportuno, sarò felice di dare una mano. Subiamo qualche gol in più, ma l'importante è segnare e fare punti. Viviamo di entusiasmo, il pubblico ci ha dato una grossa mano e stiamo vivendo un bel momento".

SERIE A
Guidolin: "Di Natale? Non sapevo nulla. Per me in Italia solo Udinese"
06.01.2014 17.56 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin dopo la sconfitta in casa contro l'Hellas Verona: "Di Natale? L'ho saputo adesso, non sapevo nulla. Credo si sia trattato di un momento di scoramento al termine di una partita persa. E' un periodo delicato per lui e per la squadra, non so cos'altro dire perché non ho parlato con lui, ma in un momento di amarezza si può dire qualsiasi cosa e non è detto che sia quello che si vuole fare. Ha sofferto delle critiche? Non so, non ho vissuto queste cose. E' un momento in cui non gli riesce di andare in gol con la solita facilità, ma può succedere a tutti i grandi attaccanti. Di Natale rimane il nostro capitano, ci servirà il suo aiuto da qui alla fine della stagione. Spero di convincerlo a cambiare idea".

Sul proprio futuro: "Io sono friulano al 100%, ho fatto le mie scelte e ho lasciato perdere palcoscenici più importanti per amore di questa terra e di questo club. Sarà così per tutto il resto della mia carriera per quello che riguarda l'Italia. 6 punti sulla zona retrocessione? Alla fine di una gara persa non si ha tanta voglia di parlare, in generale dobbiamo stare più attenti perché oggi abbiamo comandato la partita e preso tre gol per errori individuali. Il terzo gol, poi, ci ha tagliato le gambe. Il Verona è la sorpresa della stagione, noi dobbiamo capire come mai siamo così discontinui".

SERIE A
Udinese, Di Natale annuncia: "Ho deciso, a giugno smetto di giocare"
06.01.2014 17.40 di Marco Frattino
Reduce dal ko del Friuli contro l'Hellas Verona per 3-1, Antonio Di Natale (36) ha commentato la sconfitta dell'Udinese annunciando di voler appendere le scarpette al chiodo a fine stagione: "Dispiace iniziare il 2014 con questa sconfitta, nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in più degli avversari. Mancano i miei gol? Fa piacere che inizino a segnare anche altri calciatori, ho 36 anni e non fa bene nemmeno all'Udinese. Vedremo a giugno. Attaccato ingiustamente in questi mesi? Sono qui da dieci anni e sto bene con la mia famiglia, ma devo pensare anche all'Udinese e ai tifosi che meritano di lasciarsi alle spalle questo periodo. Ho fatto più gol delle cene che ho fatto con mia moglie. Già ho preso la mia decisione, ne ho parlato con il mio procuratore e la mia famiglia. La società poi lo saprà, ma a giugno smetterò di giocare".

SERIE A
Verona, Mandorlini: "Jorginho è molto richiesto, speriamo di resistere"
06.01.2014 18.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Il tecnico dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini, ai microfoni di Rai Sport ha commentato la vittoria contro l'Udinese: "Abbiamo disputato una buona gara su un campo difficile. Siamo molto contenti, per noi prendere il posto dell'Udinese che tanto bene ha fatto in questi anni è un complimento".

La prossima settimana ospiterete il Napoli.
"E' vero che in casa stiamo facendo bene, ma ora ci attendono gare molto difficili. E' importante fare punti, oggi sapevamo di giocare su un campo difficile. Mi è piaciuta la personalità della squadra".

Ha paura di perdere qualche pezzo importante in questo mercato? Si parla molto di Jorginho.
"Ci sono tante campane. Jorginho è molto richiesto, ha tante situazioni in ballo, ma noi speriamo di resistere".

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Udinese, Guidolin: "Abbiamo inseguito il Verona per tutta la gara"
06.01.2014 17.23 di Daniel Uccellieri
Francesco Guidolin, tecnico dell'Udinese, è intervenuto ai microfoni di Rai Sport. : Abbiamo passato tutta la gara ad inseguire il Verona. Non abbiamo disputato una brutta partita, abbiamo provato a riaprire la gara. Nel nostro momento migliore abbiamo subito la terza rete, ed abbiamo perso un po' di lucidità. Dobbiamo rimboccarci le maniche per ripartire. L'espulsione? Niente di serio, una semplice protesta. Siamo partiti bene, abbiamo fatto buone cose. Al primo errore abbiamo preso gol, con il Verona che ha preso coraggio".

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Le pagelle dell'Hellas Verona - Il miracolo continua, Toni formato Mondiale
06.01.2014 17.11 di Alessandra Stefanelli
Rafael 6,5: Resta pressoché inoperoso nel primo tempo, nella ripresa salva con un bell'intervento su Di Natale. Incolpevole sul gol di Pereyra.

Cacciatore 6: Gara tranquilla per l'esterno scaligero, che non ha mai dovuto fare gli straordinari. Né Pereyra né Nico Lopez gli creano grossi grattacapi.

Moras 5,5: Non preciso sul gol di Pereyra, un errore che macchia una prova comunque non deludentissima.

Maietta 6,5: Gara autoritaria da parte del centrale del Verona, che ha controllato senza problemi Di Natale senza andare mai in affanno. In crescita continua.

Agostini 6,5: Attento nelle chiusure e negli anticipi, in tandem con Martinho domina la corsia mancina senza mai soffrire. Dalle sue parti non si passa.

Romulo 7: Ennesima prova di livello per l'ex Fiorentina, che stavolta regala a Toni l'assist per il 2-0. Corsa e inventiva, irrinunciabile.

Jorginho 6: Stavolta è meno brillante e "vistoso" del solito, si limita a svolgere con ordine il compitino in mezzo al campo. Ed è sufficiente per aver ragione di una mediana statica come quella bianconera.

Hallfredsson 7: Implacabile in mezzo al campo, da lui partono le ripartenze migliori. Ennesima gara di livello del mediano islandese. Dall'80' Donadel s.v.

Jankovic 6: Titolare a sorpresa al posto di Iturbe, non incanta quasi mai. Regala anche una punizione all'Udinese. Dal 62' Iturbe 6,5: Gli basta meno di mezz'ora per mettere sulla gara il suo zampino decisivo, siglando la rete che chiude i giochi.

Toni 7,5: Una doppietta e un terzo gol sfiorato, 9 gol stagionali e tanto lavoro sporco per la squadra. Ennesima prestazione di livello per il centravanti scaligero, che a questo punto

Martinho 7: Scelto a sorpresa a scapito di Gomez, il brasiliano non delude. Suo l'assist per l'1-0 di Toni. Dal 62' Gomez 5,5: Non un grosso impatto sulla gara, aiuta a tenere alto il baricentro.

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Le pagelle dell'Udinese - Squadra irriconoscibile, Basta e Danilo da censura
06.01.2014 17.06 di Alessandra Stefanelli
Brkic 5,5: La conclusione di Toni era abbastanza forte ma anche centrale, quindi il suo errore nell'occasione appare evidente. Si riscatta dopo con qualche buon intervento, ma l'errore resta.

Heurtaux 5,5: Spinge pochissimo e sulla sua fascia soffre tantissimo l'intraprendenza di Martinto (va detto che Basta lo aiuta poco).

Danilo 4,5: Soffre tanto l'attacco scaligero, ma sulla sua partita pesa soprattutto l'errore inspiegabile da cui scaturisce l'errore. Senza contare le indecisioni sulle altre due reti (in particolare la seconda).

Domizzi 5: Non è al meglio e gioca con una vistosa mascherina, ma Toni dalle sue parti fa veramente quello che vuole. Dal 56' Bruno Fernandes 5,5: Colpisce un palo nel finale, per il resto il suo apporto è pressoché nullo.

Gabriel Silva 6: Dà vita a un bel duello con Jankovic, i due finiscono con l'annullarsi a vicenda. Non demerita, sicuramente è il meno peggio della retroguardia.

Lazzari 5: Nemmeno lui era al meglio, alle prese con un problema al polpaccio in settimana. Non azzecca mai un lancio e non dà profondità alla manovra.

Allan 5,5: Prova a fare filtro in mezzo al campo, finendo però spesso per farsi sovrastare dalla mediana del Verona.

Basta 4,5: Non appare lucidissimo. Suo l'errore, abbastanza grossolano, in occasione della ripartenza che dà il via all'1-0 di Toni. Meglio nella ripresa, ma in generale soffre tantissimo su quella fascia.

Pereyra 6,5: Suo il gol che tiene vive le speranze della formazione bianconera. E' l'ultimo a mollare in una squadra che appare spenta e rassegnata.

Lopez 5: Timidi progressi rispetto alle ultime uscite, ma le uniche occasioni che gli capitano vengono sempre sparate fuori o sull'esterno della rete. Deve crescere ancora molto. Dal 66' Maicosuel 5,5: Una mezza occasione ribattuta e poco altro.

Di Natale 5: Chiama solo una volta Rafael alla grande parata, per il resto conferma il suo momento negativo e la sta stagione deludente dal punto di vista realizzativo.

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Verona, Toni: "Tre punti importanti, Rossi tornerà più forte di prima"
06.01.2014 16.55 di Alessandra Stefanelli
Al termine di Udinese-Verona, chiusasi sull'1-3, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l'attaccante scaligero Luca Toni, autore di una doppietta: "Abbiamo finito molto bene e siamo ripartiti forte. Gran partita e tre punti importanti, poi sono arrivati anche i due gol quindi sono contento. Ho provato a fare il terzo, ma sono stato poco preciso. Andasse sempre così... Rossi? Dispiace, è un amico ed è un patrimonio del nostro calcio. Tornerà più forte di prima, lo aspettiamo per il Mondiale. Io in Brasile? Vediamo cosa succederà a giugno, ma io spero che ci sia anche lui".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


07.01.2014
Friuli, tutti in piedi: passa il Real Verona. Gol, applausi, sogni
Uno-due del bomber nel primo tempo, accorcia le distanze Pereyra, tris di Iturbe appena entrato. I friulani mai in partita, prova da brividi

UDINE. Grande Orchestra Hellas. Alla fine anche il pubblico del Friuli applaude i solisti in gialloblù. Una soddisfazione in più per Andrea Mandorlini che torna a Udine da allenatore dopo aver vestito per due anni la casacca bianconera da giocatore. Una partita da lacrime agli occhi e brividi sulla pelle. Una squadra che recita il copione a memoria, un gruppo che anche in trasferta scende in campo con grande personalità, idee chiare e fantasia. Negli ultimi campionati l'Udinese ha giocato tre volte in Champions e cinque in Uefa, l'Hellas quattro anni fa lottava in Serie C, sulla carta non c'era storia ma, ancora una volta, Maietta e compagni hanno sfatato un altro tabù.

Mandorlini ripropone dal primo minuto nove undicesimi della squadra titolare che aveva battuto la Lazio prima di Natale, cambia solo i due esterni d'attacco con Jankovic e Martinho al posto di Iturbe e Gomez. In mezzo all'area il solito Toni, a centrocampo Romulo, Jorginho e Hallfredsson, in difesa Maietta e Moras con Cacciatore e Agostini sulle fasce. Guidolin ribatte con tre centrali davanti a Brkic – Danilo, Heurteax e Domizzi – cinque centrocampisti e Nico Lopez alle spalle di Totò Di Natale.
Non c'è nemmeno il tempo di studiare l'avversario e l'Hellas passa in vantaggio. Martinho recupera un pallone a centrocampo e serve Toni, il bomber guadagna metri e fa partire un bel destro dal limite dell'area. Preciso ma non irresistibile, Brkic para ma non trattiene e la palla finisce in fondo al sacco. Tutto troppo facile? Nemmeno per idea.

I bianconeri provano a reagire e si affidano al solito Totò Di Natale per alzare il baricentro della squadra ma non basta riprendere in mano le redini del gioco per mettere paura a un Verona che non sbaglia praticamente nulla in fase difensiva e riparte sempre con efficacia. Purtroppo c'è qualche errore di troppo al momento dell'ultimo passaggio ma si capisce che l'Hellas può arrivare al raddoppio da un momento all'altro. Ci pensa ancora Luca Toni. Discesa incredibile di Romulo nel corridoio centrale, assist per il bomber gialloblù che allunga il piedone e batte per la seconda volta Brkic. Due a zero, si può respirare ma i padroni di casa provano a riaprire la partita e, pochi minuti dopo, accorciano le distanze con Pereyra che non perdona Rafael. Subito dopo il gol viene espulso anche mister Guidolin e l'Udinese inizia la ripresa con Bortoluzzi in panchina.

Il pubblico spinge, i bianconeri si organizzano per l'assedio e passano al 4-3-1-2. Fuori Domizzi, entra Bruno Fernandes che gioca alle spalle di Lopez e Di Natale, Basta spinge sulla fascia destra. Mandorlini risponde con Iturbe e Gomez al posto di Jankovic e Martinho. La mossa che “spacca” definitivamente la partita. I due sudamericani vanno a mille all'ora, i friulani vanno in tilt e arriva il terzo gol del Verona. Romulo per Toni, lancio per Iturbe, il trottolino gialloblù brucia sul tempo Danilo, entra in area e si presenta solo davanti a Brkic. Tocco felino tra le gambe di portiere e difensore e palla che rotola, piano piano, in rete. Alla Maradona, alla Baggio, alla Messi... tanto per intenderci. Solo Bruno Fernandes cerca di rimediare ma ormai è troppo tardi.
Luca Mantovani

07.01.2014
«Piedi per terra Ma è stupendo stare quassù»
Mandorlini fa i complimenti alla squadra: «Dico bravi a tutta la squadra, ci prendiamo i complimenti con piacere perché vincere qui non è facile per nessuno»

Francesco Arioli
UDINE
L'abituale self control stavolta si confonde con i sorrisi. Larghi. Andrea Mandorlini ha l'umore alto, altissimo. Distribuisce battute, regala dolcezze.
Merito - si presume - della stratosferica classifica del suo Verona, che a Udine ha centrato un'altra bella impresa: «Siamo contenti», ammette. «Tutti questi punti pesano». Nessuna meraviglia particolare però: «Diciamo che in settimana avevo visto segnali buoni, anche da chi è rientrato dopo. C'era uno spirito positivo, l'ambiente sereno. L'avevo detto anche nel pregara che sarebbe stato bello ripartire da dove avevamo finito e ce l'abbiamo fatta. I miei sono stati bravi».

Del resto «questa era una partita importante, contro una squadra che ha valori molto alti al di là del momento non proprio positivo. Noi comunque abbiamo fatto la nostra partita e io sono molto contento».
Verona oltre le previsioni generali in ogni caso. Forse anche di quelle del tecnico che, dopo Verona-Lazio, aveva confessato che avrebbe firmato per fare tre punti nelle tre sfide successive: «Allora adesso ci tocca perderne due...». Risata. Poi abbassa gli occhi, quasi imbarazzato da una posizione così prestigiosa. E ricorda il calendario, tostissimo: «Abbiamo Napoli, Milan e Roma. Poi Sassuolo e Juve... Abbiamo davanti tante partite difficili. E allora viviamo il presente perché il presente è bello, perché abbiamo fatto tanti punti e una buona partita. Perché i giocatori si sono ripresentati bene e lo spirito di squadra è alto... Siamo orgogliosi anche perché vincere qua così non è facile per nessuno».

Si sprecano le attestazioni di stima. Al Friuli è emerso il piglio della grande squadra, l'organizzazione di una big. Mandorlini incamera tutto, quasi imbarazzato: «Che dire? Ci prendiamo i complimenti anche perché l'Udinese deve restare un simbolo, un riferimento per le squadre medio-piccole. E poi di là c'è un allenatore che stimo, uno di migliori. E c'è una proprietà, una famiglia che ha fatto cose importantissime... Anche se pure la famiglia Setti in questo è sulla strada buona...».
Tra meriti degli uni ed errori degli altri «la verità sta sempre a metà: noi sapevamo di dover contenere in una certa maniera l'Udinese, concedendo qualche giocata esterna. Sapevamo che sui cross potevamo soffrire meno che sulle penetrazioni centrali ed avevamo preparato la partita anche per ripartire. I ragazzi sono stati bravi ad approfittare degli spazi», ribadisce l'allenatore dell'Hellas. «Punti in casa, punti in trasferta? Quello conta poco. Dico solo che adesso i punti sono tanti e che ce li siamo meritati tutti».

A Udine partendo tra l'altro con otto undicesimi del vecchio Hellas, quello che dominava in B: «Vecchi o nuovi sempre il Verona è. I principi di gioco, di gestione non sono mai cambiati», spiega Mandorlini. «Chiaro che sulla vecchia squadra abbiamo innestato giocatori nuovi come Luca Toni, Iturbe e tanti altri. A proposito: stiamo vivendo un momento particolare di mercato e io ho detto ai ragazzi che mi piacerebbe restassero tutti, anche chi ha giocato meno o niente perché si è consolidato un ambiente, uno spogliatoio forte. Davanti a tutti c'è chi gioca e chi sta facendo bene ma io credo che le vittorie arrivino anche perché dietro c'è gente che lavora altrettanto bene, c'è uno spogliatoio unito. Nonostante a giocare ci tengano tutti»

Quanto agli obiettivi, non pensate che il timoniere gialloblù possa già abbandonarsi a mire europee: «Dopo i 40 punti magari cambierò obiettivi. Ma c'è ancora tanta strada. E poi questi discorsi contano relativamente. Bisogna sempre pensare una partita alla volta», rimarca lui. «E credo che questa sia anche un po' la nostra forza. Ora dobbiamo recuperare, ho dato ai ragazzi un giorno di riposo in più.
Ma guardiamo al calendario, le difficoltà aumentano. Diciamo che tutti i punti che abbiamo fatto finora magari ci aiuteranno a sopportare le difficoltà, quando arriveranno. Però non cambia niente: noi sappiamo qual è il nostro obiettivo primario e il nostro obiettivo non cambia».

07.01.2014
«Ancora in azzurro ? Ci pensa Prandelli»
«Lui mi conosce, sa quello che posso dare. Da parte mia dico che sarebbe bellissimo, ma ho già avuto tanto... Io resto concentrato soltanto sul Verona...»

Gianluca Tavellin
UDINE
"E' andata alla grande". Luca Toni è la pubblicità della felicità. Incontenibile in sala stampa come del resto in campo. "Abbiamo finito in modo straordinario il 2013 ed ora abbiamo iniziato benissimo l'anno nuovo. Cosa chiedere di più. Siamo tutti felicissimi". Toni strappa applausi anche ai tifosi bianconeri troppo critici nei confronti di Di Natale, uno che l'attaccante gialloblù conosce molto bene. "Totò è un amico, abbiamo giocato insieme anche in nazionale e ci siamo tolti qualche bella soddisfazione. Auguro a lui e all'Udinese di riprendersi immediatamente". Deluso anche dallo stesso pubblico a cui ha dato tanto, Di Natale ha annunciato la sua intenzione di smettere a fine campionato, cosa che sembra essere lontana anni luce dalla mente di Toni: "Non lo so. Adesso sto molto bene e voglio raggiungere con il Verona la salvezza. Mi auguro di stare così anche a fine campionato, poi si vedrà. Mi sento legato a questa maglia e a questa città. A trentasei anni raggiungere una salvezza con l'Hellas significherebbe davvero molto."

Anche a Udine il "Luca Nazionale" è andato vicinissimo ad una personale tripletta. " Mi sarebbe piaciuto per portare a casa di mia figlia, il pallone della gara. Magari ci sarà un'altra occasione. Poi se non sbaglio con i piedi lascio a secco di battute il mister e Romulo". A proposito nella "Befana Gialloblù" di Udine Luca Toni chi vedrebbe bene a cavallo della scopa tra Setti, Sogliano e Mandorlini?
" Non lo so - ride l'attaccante gialloblù - dai... nessuno, perché scopa significa anche pulire o mandare a casa nessuno. Questi tre qui sono dei grandi, lasciatemelo dire. In serie A nulla accade per caso. La società ha allestito un'ottima squadra con mezzi sicuramente inferiori ad altri club e il mister ci fa giocare molto bene e soprattutto riesce sempre a tenerci concentrati. L'ho detto ad inizio stagione e lo ripeto oggi. L'entusiasmo fa molto, ma bisogna sempre lavorare molto per evitare cattive sorprese".

Ecco perché Toni non vuol sentir parlare di Europa e neppure di Brasile." E' un Verona che sta giocando molto bene e vive un periodo fortunato. Sulle ali dell'entusiasmo, possiamo giocarcela con tutti. Continuiamo a giocare così, stiamo facendo qualcosa di straordinario. Per quanto riguarda il Brasile sinceramente non ci penso. Prandelli mi conosce molto bene e sa quello che posso dare. Sarebbe un onore per me andare ancora ad un Mondiale, ma se così non fosse, pazienza. Ho vinto tanto ed ora mi sto godendo questo momento con il Verona, provate a pensare cosa significa per me sentirmi ancora importante dentro ad un gruppo di serie A."

Toni è già a quota 9 reti e calciando i rigori potrebbe essere lassù in cima ai cannonieri del campionato, ma non ha rimpianti ed anzi lancia la sfida ad Higuain e al Napoli. "Mi auguro di arrivare già in doppia cifra domenica prossima, ma sarà molto dura con il Napoli. Da parte mia quando sto bene mentalmente e fisicamente non ho paura di nessuno e credo di dimostrarlo.
E' un' ulteriore soddisfazione che mi sono tolto verso qualcuno che mi dava per arrivato. Sono grato a Setti e Sogliano che mi hanno cercato e voluto e al mister che mi fa giocare".

07.01.2014
Guidolin applaude l'Hellas «È davvero una rivelazione»
Aria strana al Friuli. L'Udinese dei miracoli ha abituato il popolo bianconero a champagne e tartufi per cui il pane e salame di oggi resta quasi indigesto. Dalla tribuna sono piovuti insulti persino sulla testa di un fenomeno come Totò Di Natale e le critiche - al di là dei venti punti in classifica, bottino in assoluto non disprezzabile - si sprecano pure in sala stampa. «I passi indietro? Io l'ho vista in maniera un po' diversa», attacca Francesco Guidolin dopo il 90'. «Certo abbiamo commesso errori che ci sono costati carissimi però siamo partiti bene, abbiamo quasi sempre tentato di comandare il gioco. Il fatto è che nel calcio contano i gol, conta la concretezza, contano gli episodi e quindi è venuta fuori una gara ad inseguimento complicata contro una squadra che è forte, buona, ottima. E che ha tratto vantaggio dal... vantaggio iniziale anche da un punto di vista tattico».

Il tecnico dell'Udinese prosegue: «È stato importante dimezzare lo svantaggio alla fine del primo tempo, abbiamo iniziato il secondo spingendo ma nel momento in cui stavamo mettendo tutto quello che avevamo in corpo abbiamo subito il terzo gol. Questa era una partita importante. Era la gara della ripresa e contro un avversario di valore - se ha qui punti significa che li merita - ma abbiamo fatto certamente qualche regalo di troppo».

Esaurita in una battuta la questione dell'espulsione («ho protestato con l'arbitro, è vero, ma niente di offensivo. E scuse immediate»), il tema diventa quello delle disattenzioni: «Ci sono state e purtroppo spesso in Serie A paghi. Noi dobbiamo ritrovare quella solidità che ci ha portato in alto negli anni scorsi, oltre alle qualità dei singoli». Eppure «la squadra è partita convinta di poter fare una grande partita e di giocarsela alla pari. E se guardiamo allo sviluppo del gioco questo è avvenuto. Però loro sono stati molto più cinici. Dobbiamo assolutamente migliorare lì».

Quasi inevitabile, scorrendo la classifica, associare il Verona di oggi all'Udinese dell'ultimo, strepitoso decennio: «In questo momento la loro è davvero la squadra rivelazione. E io auguro ai gialloblù che le cose non cambino anche per tutto il bene che voglio all'Hellas e alla città di Verona. Indubbiamente la squadra è solida, concreta, molto motivata. Tutto quello che di buono avevo detto del Verona alla vigilia posso confermarlo adesso. Anche perché in panchina c'è un ottimo allenatore che io ho sempre considerato molto bravo».

Quanto all'eterno Toni, «lui è il Toni che ho conosciuto io dieci anni fa. Un giovanotto difficilissimo da controllare. Complimenti anche a lui perché ha saputo ripartire forte. E non era facile per uno che ha una struttura fisica come la sua. Questa è la sua seconda giovinezza e io auguro a lui e al Verona che duri il più a lungo possibile».
FR.AR.

07.01.2014
Il profumo d'Europa allontana la... paura
Gialloblù a «più diciotto» dalla zona retrocessione Adesso il ciclo di ferro: quattro «big» in cinque gare

Un Verona d'altri tempi. Con tutti e due i piedi in Europa. Storia da nostalgici. Storia di oggi. L'Hellas sbanca anche Udine e ottiene la decima vittoria del girone d'andata. In doppia cifra, nella casella delle vittorie, ci sono andate solo le grandi del campionato: Juve, Roma, Napoli e Fiorentina. Con loro anche il piccolo grande Verona. Sempre più su. Da ieri solitario al quinto posto con 32 punti in tasca. A meno otto dalla virtuale salvezza. Con ancora una partita da giocare nel girone d'andata. Tutto perfetto. Tutto bello. Sogno reale. Insomma, questo Verona entusiasmo, ma riesce a restare con i piedi ben ancorati per terra.

Profumo d'Europa, l'Inter fermata dalla Lazio, finita alle spalle dei gialloblù. Incredibile, ma Hellas. Con Toni in formato Mundial. Con Iturbe «Iturbo». Con l'Armata dell'Hellas che va. Oggi è Europa. Domani chissà. Ma qualcuno può sentirsi autorizzato, anche solo per un attimo, a fantasticare. E a ripensare a quello che è stato. Ricordi. Nomi. Squadre. Associazioni di pensieri in ordine sparso. Stettino, Belgrado, Salonicco, Graz, Utrecht e tanto altro. Poi lo stop. E il ritorno alla realtà. Che resta comunque molto bella.

Dipende, poi dai punti di vista. C'è chi magari esagera e butta gli occhi al cielo. La zona Champions è a meno sette. C'è il Napoli lassù. Prossimo avversario di campionato.
C'è chi si accontenta. E gode. E pensa: la zona retrocessione è finita a meno diciotto. Un'infinita di punti. La paura che vola via. La salvezza quasi in tasca con tutto un girone di ritorno da giocare. Il problema sarà di altri. Non del Verona. E, comunque vada, sarà un grande successo.
E poi c'è chi riflette sul presente: dieci vittorie, quinto posto, salvezza in tasca, grandi prestazioni. Un pensierino all'Europa. Che non è quella dei Campioni, ma è pur sempre Europa. E se il Verona di Mandorlini continua a giocarsela così, potrebbe pure meritarselo un posticino nella vecchia Uefa.

Esauriti i pensieri, uno sguardo al calendario che attende l'Hellas al giro di boa. Sarà un vero e proprio tour de force per cuori impavidi. Un banco di prova che potrà dire molto di questo Verona. Nelle prossime cinque gare Toni e compagni affronteranno Napoli, Milan, Roma e Juve. Tre delle prime quattro squadre che comandano il campionato. In mezzo la sfida con il Sassuolo. Pur sempre insidiosa. Ma sono le altre partite a tenere alto il tasso di adrenalina.
Il Bentegodi sparerà le sue migliori cartucce nel giro di poche settimane. Perchè sarà proprio a Verona che verranno a mostrare i muscoli Napoli, Roma e Juve. Partite d'altri tempi che tornano in copertina nel momento forse migliore della squadra di Mandorlini. Non veri e propri big match, ma poco ci manca. Perchè il Verona è pur sempre quinta forza del torneo.
Capace di entusiasmare e di entusiasmarsi. Sulle ali di un sogno che è realtà.
S.ANT.

06.01.2014
Hellas Verona agguerrito
L’Udinese battuto 1-3
Doppietta di Toni e gol di Iturbe: espugnata la squadra friulana
UDINE. Il Verona non si ferma più, l’Udinese non riesce a ritrovarsi. L’Hellas espugna il Friuli, vince 3-1 grazie alle reti dei suoi migliori giocatori: doppietta per Luca Toni, poi il sigillo di Iturbe. Per i bianconeri il momentaneo 1-2 di Pereyra e una reazione troppo tardiva, fermata da un palo (di Fernandes) e dalle parate di Rafael (su Di Natale e Basta). Un successo che permette ai gialloblù di portarsi a quota 32 punti, in piena zona Europa.

Per l’Udinese seconda sconfitta consecutiva casalinga, in mezzo la vittoria di Livorno. Guidolin sceglie la difesa a 4 per replicare al collaudato 4-3-3, marchio di fabbrica di Mandorlini. A centrocampo in mezzo Allan e Lazzari, poi Basta, Pereyra e Nico Lopez alle spalle di Di Natale. Novità nel tridente dell’Hellas, al centro come sempre Toni, sulle fasce spazio a Jankovic e Martinho con Iturbe e Gomez in panchina. L’impressione è che l’Udinese sbagli l’approccio al match, manovra lenta e qualche disattenzione, su una di queste il Verona colpisce.

Martinho ruba palla e serve Toni che con un destro per nulla irresistibile dai 18 metri beffa Brkic. Toni, uno che proprio con Guidolin è esploso, è come sempre bravo a far salire la squadra, mentre Jorginho si occupa di farla girare con le sue geometrie. Ottimi anche gli inserimenti di Romulo. È proprio lui, al 39’, a servire un bel pallone a Toni che, in sospetta posizione di fuorigioco, brucia Danilo e in scivolata anticipa Brkic, anche qui un pò lento nell’uscita. Doppietta per il bomber di Pavullo che si porta a quota 9 in campionato. Il doppio svantaggio sveglia l’Udinese che ha una reazione orgogliosa e che, al 43’, trova il gol dell’1-2 con una gran giocata di Pereyra: stop di sinistro e destro al volo in area che fa secco Rafael. Un minuto dopo l’arbitro espelle Guidolin per proteste, mentre al 46’ Toni va vicino al tris con il sinistro. Si va negli spogliatoi con il Verona in vantaggio. Nella ripresa Udinese più determinata, ma l’Hellas è sempre in partita ed Halfreddson e Toni confezionano subito un’azione pericolosa. La replica è affidata a Nico Lopez che trova l’esterno della rete. Guidolin cambia, fuori Domizzi, dentro Bruno Fernandes.

È proprio l’ex Novara a provarci dalla distanza, stessa idea per Heurtaux ma entrambe le conclusioni non trovano lo specchio della porta. Lo becca, invece, Di Natale nell’unico guizzo del suo match, ma Rafael è bravissimo a dir di no. Nel miglior momento dei friulani arriva l’1-3 del Verona con Iturbe, in campo da pochi minuti insieme a Gomez (fuori Jankovic e Martinho). L’argentino ruba palla a Danilo, entra in area e con il sinistro trova l’angolino battendo Brkic: 1-3. Non si arrende l’Udinese, Maicosuel (in campo al 21’ per Nico Lopez) prova a trascinare i suoi, ci provano lui e Di Natale, ma senza impensierire Rafael, mentre dall’altra parte continua a essere pericoloso Toni (sinistro). Totò-gol non è nelle sue giornate migliori, ma è anche vero che non viene mai messo davanti al portiere, tanto che le cose migliori l’Udinese le produce con le conclusioni dalla distanza, mentre al 40’ Gabriel Silva ha sul sinistro la palla del 2-3 ma calcia male e guadagna appena un angolo. Insiste la squadra di Guidolin, ma il palo dice no a Fernandes. E poi è Rafael a respingere il destro di Basta. Finisce così, dopo il 4-1 rifilato alla Lazio il Verona si ripete al Friuli e vola verso l’Europa.

FONTE: LArena.it


Toni: "Stiamo facendo qualcosa di straordinario" / VIDEO
Postata il 06/01/2014 alle ore 19:45
UDINE - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Luca Toni. Ecco le dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 3-1 contro l'Udinese, 18a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? E' andata benissimo, siamo ripartiti alla grande, ora pensiamo ad arrivare il prima possibile a 40 punti. I miei gol? Volevo la tripletta, ma sono contento della mia prova e di quella del Verona. Più gol farò per la salvezza del Verona e più sarò felice. Sono soddisfatto di aver fatto ricredere molta gente, queste sono le soddisfazioni più belle. Il nostro momento? Stiamo giocando bene, possiamo giocarcela con chiunque. Dobbiamo continuare così, stiamo facendo qualcosa di straordinario. I mondiali? Non ci penso, ho la testa qui. Prandelli mi conosce, giocare in Brasile sarebbe un onore, se vorrà convocarmi sarò felice, ma non vivo per questo".

Subito dopo il fischio finale, l'attaccante gialloblù ha aggiunto ai microfoni di Sky Sport: "Un pensiero per Giuseppe Rossi? Gli faccio un grosso in bocca al lupo. E' un peccato, lui è un patrimonio del calcio italiano e speriamo torni più forte di prima".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Successi costruiti nello spogliatoio" / VIDEO
Postata il 06/01/2014 alle ore 19:43
UDINE - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate dopo la vittoria per 3-1 contro l'Udinese, 18a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? Abbiamo fatto bene, faccio i complimenti a tutti. Siamo ripartiti da dove avevamo finito, siamo contentissimi. Ci teniamo strette le cose buone che abbiamo fatto, ce le meritiamo tutte, la classifica è importante e ci aiuterà ad affrontare le sfide difficili che arriveranno. Prima della partita avevo buone sensazioni, siamo stati bravi nel fare tutto quanto avevamo preparato. Toni? Lo abbiamo recuperato prima della gara, ha fatto due gol, spero continui così: è un esempio importante da seguire. Il mercato? Vorrei ritrovare tutti qui, anche chi ha giocato poco. Questi successi si costruiscono nello spogliatoio. Il nostro obiettivo? Vivo alla giornata, ora pensiamo al Napoli".
Ufficio Stampa

Iturbe: "Gruppo fantastico, felice a Verona" / VIDEO
Postata il 06/01/2014 alle ore 19:40
UDINE - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Juan Manuel Iturbe. Ecco le principali dichiarazioni dell'attaccante gialloblù, rilasciate al termine della vittoria per 3-1 sul campo dell'Udinese: "Il mio segno della croce dopo il gol? Grazie a Dio ho superato fasi difficili della mia vita, sento di doverlo ringraziare se oggi posso giocare a calcio e segnare, ovvero quello che mi piace fare. Il gol? Sono riuscito a recuperare bene palla, inizialmente volevo servire Toni ma poi ho cambiato idea ed è andata bene. L'Europa? Non ci pensiamo, il nostro obiettivo è la salvezza e ormai siamo davvero vicini a raggiungerla. Il mio futuro? Io adesso sono felice di giocare in Serie A con la maglia gialloblù, a giugno non so dire cosa succederà. Di sicuro qui sto benissimo, ho trovato un gruppo meraviglioso. Higuain e il Napoli? Grande giocatore e grande squadra, ma domenica non partiamo sconfitti, ce la giocheremo".
Ufficio Stampa

Serie A: che Verona a Udine, i gialloblù vincono 3-1
Postata il 06/01/2014 alle ore 15:00
UDINE - Una grande partita. I gialloblù, allenati da Andrea Mandorlini, danno vita ad una grandissima prestazione e sconfiggono l'Udinese per 3-1 al "Friuli". Fantastico Luca Toni, che prima sblocca il risultato all'8' del primo tempo, poi trova la via del raddoppio al 39', sfruttando un gran suggerimento di Romulo. L'Udinese non sta a guardare, Pereyra (43' pt) suona la sveglia prima dell'espulsione per proteste di Guidolin (44' pt). Nella ripresa i bianconeri cercano disperatamente il pareggio, ma Iturbe vola sulla sinistra e batte Brkic per il definitivo 3-1. L'Hellas (quinto attacco del campionato a pari merito con la Fiorentina) sale a quota 32 punti in classifica.

UDINESE-HELLAS VERONA 1-3
Marcatori: 8' e 39' pt Toni, 43' pt Pereyra, 25' st Iturbe.

Primo tempo
1' Partiti
3' Ci prova Nico Lopez dal limite. Palla a lato, alla sinistra di Rafael
8' GOL Martinho ruba palla a Basta, cede la sfera a Toni che, dal limite, trafigge un Brkic non impeccabile
15' Nico Lopez recupera un pallone al limite dell'area, prova il tiro ma Maietta è provvidenziale e devia in corner la conclusione
36' Lancio di Basta, Lazzari stoppa bene in area ma il suo tiro è ribattuto da Moras
39' GOL Splendida palla filtrante di Romulo per Toni, che si coordina bene e supera Brkic in uscita
43' GOL Pereyra addomestica una palla vagante in area e con una girata batte Rafael
46' Toni approfitta di un'incomprensione fra Danilo e Domizzi, entra in area ma il suo sinistro termina alto di un soffio
46' Fine primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
5' Lancio di Pereyra, Herteaux ci prova con il piatto destro ma il tiro termina fuori
6' Percussione centrale di Hallfredsson. Servito Toni, che di sinistro manda a lato
10' Ancora Nico Lopez, da posizione defilata. Palla sull'esterno della rete
17' Fernandes da lontanissimo, palla alta
22' Bella parata di Rafael, che nega a Di Natale la gioia del gol
25' GOL Iturbe ruba palla a Danilo sulla destra, entra in area, dribbla Herteaux e mette il pallone alle spalle di Brkic
26' Reagisce l'Udinese. Tiro a giro di Maicosuel, palla sul fondo
29' Di Natale riceve da Pereyra e prova la conclusione dai 16 metri. Palla a lato di un soffio
35' Diagonale velenoso di Bruno Fernandes dal limite. Il suo tiro termina a lato di poco
40' Potente tiro di Gabriel Silva dal cuore dell'area di rigore. La palla, deviata dal tacco di Moras, termina fuori
42' Tiro al volo di Bruno Fernandes da 20 metri. Palo pieno
44' Percussione di Basta, che una volta arrivato in area calcia con il destro. Rafael c'è e devia la conclusione
48' Finisce qui la partita

UDINESE (4-2-3-1): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi (dall'11' st Bruno Fernandes) , Gabriel Silva; Lazzari, Allan; Basta, Nico Lopez (dal 21' st Maicosuel), Pereyra; Di Natale.
A disposizione: Kelava, Naldo, Bubnjic, Badu, Mlinar, Jadson, Douglas, Widmer, Pinzi, Zielinski.
All.: Guidolin.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson (dal 36' st Donadel); Jankovic (dal 17'st Iturbe), Toni, Martinho (dal 17' st Gomez Taleb).
A disposizione: Nicolas, Borra, Albertazzi, Laner, Donati, Cacia, Gonzalez, Marques, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Cervellera di Taranto.
Assistenti: Meli e Tasso.
NOTE. Espulso: Al 44' pt Guidolin per proteste. Ammoniti: Jankovic, Toni.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC] +   -   =
LUTTO NEL CALCIO MONDIALE: A 71 anni muore la 'Pantera' EUSEBIO, leggenda del calcio portoghese e mondiale, fu secondo soltanto al grandissimo PELÈ...

PREMIER LEAGUE: Il SOUTHAMPTON protesta 'Noi penalizzati perchè belli...'

BEACH VOLLEY: Greta CICOLARI accusa 'Licenziata e lasciata senza cure mediche!'

VELA: Tragedia al CAPE2RIO, muore velista dopo il disalberamento causato dal brutto tempo... Polemico SOLDINI 'Gara da annullare!'

MORTO EUSEBIO, 'PANTERA NERA' DEL BENFICA
E STELLA DEL CALCIO PORTOGHESE. AVEVA 71 ANNI

Domenica 5 Gennaio 2014
LISBONA - Eusebio non c'è più. Uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio, la Pantera nera, è morto la scorsa notte a Lisbona alla soglia dei 72 anni, che avrebbe compiuto tra poco, il 25 gennaio. Leggenda nel suo Paese, bandiera del Benfica, in Italia viene ricordato, oltre che per le sue imprese, per le mitiche sfide Inter, Juventus e Milan in Coppa dei Campioni, quando il Benfica grazie al suo bomber era presenza costante e le italiane si alternarono nello strapparle il trofeo.

Avvenne nel 1963, quando il Milan di Rocco battè in finale i lusitani 2-1 a Wembley, ribaltando con Altafini la rete del vantaggio della Pantera nera, e poi nel 1965, con l'Inter di Herrera che conquistò il secondo titolo, vincendo 1-o la finale a Milano. Se lo ricordano bene, Eusebio, anche i tifosi juventini non più giovani. Da oggetto del desiderio, si trasformò in giustiziere quando eliminò i bianconeri in semifinale. Dopo il 2-0 a Lisbona, i portoghesi si imposero a Torino con un solo gol: guarda caso, del leggendario attaccante, allora 26enne, che in quella stagione 1967/68 in campionato ne realizzò ben 42.

Pallone d'oro 1965, Eusebio da Silva Ferreira è uno dei giocatori che hanno segnato la storia del calcio mondiale, tanto da figurare al nono posto nella speciale classifica dell'IFFHS. Fisico possente, da velocista (correva i 100 metri in 11''), è stato per 15 anni il terrore delle difese. Dotato di tiro forte e preciso, progressione irresistibile, dribbling bruciante, Eusebio ha brillato per prolificità: secondo una statistica inglese, 744 gol in 716 partite tra campionato, coppe, Nazionale e altro.

Nato il 25 gennaio 1942 nella capitale del Mozambico, allora colonia portoghese, Lourenco Marques (oggi Maputo), figlio d'arte - il padre era centravanti nel Ferroviario -, Eusebio esordisce nello Sporting cittadino e si fa subito notare. L'ex portiere juventino Ugo Amoretti lo segnala a Torino, l'ex nazionale brasiliano Carlos Bauer fa lo stesso con Bela Guttmann, allenatore del Benfica. E il 19enne attaccante prende la strada di Lisbona (anche se periodicamente tornerà nei sogni bianconeri).

Il debutto è travolgente: tre gol all'Atletico Madrid in un'amichevole, finita 4-2, nel maggio 1961. Un anno dopo, la consacrazione internazionale: la 'pantera nera' mette il sigillo sulla Coppa dei Campioni. Ad Amsterdam, finale Real-Madrid-Benfica: gli spagnoli sono in vantaggio per 3-2, grazie ad una tripletta di un'altra leggenda del calcio, il magiaro Puskas. In apertura di ripresa pareggia Coluna, poi una doppietta di Eusebio in tre minuti fissa il risultato sul definitivo 5-3.

Altro capitolo fondamentale in una carriera di successi, i Mondiali del 1966 in Inghilterra. Ai quarti, sotto di tre gol con la rivelazione Corea del Nord (che aveva affondato l'Italia di Edmondo Fabbri), il Portogallo ribalta il risultato con un poker della sua stella, che sarà, con nove reti, capocannoniere del torneo. La corsa si ferma in semifinale, per la sconfitta con l'Inghilterra che alla fine trionferà, ma il terzo posto a Londra '66 è finora ineguagliato.

Nel 1975, l'anno dell'indipendenza del suo Mozambico in seguito alla Rivoluzione dei garofani portoghese, Eusebio lascia il Benfica, con cui ha vinto 11 campionati (in sette dei quali è stato capocannoniere) e cinque coppe nazionali.. Emigra oltreoceano e giocherà ancora per qualche anno tra Stati Uniti, Canada e Messico, con una parentesi in Portogallo, al Beira Mar. Poi l'uscita di scena e un posto nell'Olimpo dei campioni. Manterrà uno stretto legame con il Benfica, gli dedicheranno una statua all'ingresso dello stadio Da Luz di Lisbona, lascerà l'impronta dei piedi nello stadio Maracanà di Rio de Janeiro, continueranno a tormentarlo con domande sulle gerarchie dei fuoriclasse (»È tutta la vita che mi chiedono queste cose: chi è più forte, Pelè o Eusebio? Occorre rispettare le caratteristiche di ciascuno«, disse nel '96).

Negli ultimi tempi, diversi problemi di salute avevano afflitto Eusebio, una forte polmonite due anni fa, poi un ictus nell'estate del 2012. Fino al collasso mortale della scorsa notte. In tanti lo piangono, tra i primi il suo »erede«, Cristiano Ronaldo: »Per sempre eterno, riposa in pace«, il suo epitaffio postato su twitter.

SOUTHAMPTON, I CALCIATORI CONTRO GLI ARBITRI:
"NOI PENALIZZATI PERCHÉ BELLI"

Domenica 5 Gennaio 2014
SOUTHAMPTON - Il Southampton è in crisi e l'allenatore, Mauricio Pochettino, se la prende con gli arbitri. Per il tecnico argentino i suoi sarebbero discriminati perché "troppo belli".
Non è certo un periodo positivo per il club inglese, che nonostante investimenti pesanti si trova a metà classifica in Premier League. Pochettino, dopo l'ennesimo risultato negativo (ko per 2-1 con l'Everton), ha accusato la classe arbitrale: «Ci mancano due rigori e ci hanno penalizzato molto in questa stagione, perché siamo giovani, belli e affascinanti. Meritiamo però di essere trattati come tutti gli altri».
Il club, dopo l'ingaggio di Gaston Ramirez dal Bologna nell'estate 2012, ha acquistato anche Pablo Daniel Osvaldo dalla Roma per 16 milioni di euro, ma l'ex giallorosso non ha inciso granché finora in questa stagione.


GRETA CICOLARI, STELLA DEL BEACH VOLLEY, ACCUSA:
"LASCIATA SENZA CURE MEDICHE E LICENZIATA"

Domenica 5 Gennaio 2014
MILANO - La stella del beach volley Greta Cicolari, 31 anni, oro ai campionati europei del 2011, accusa la Federazione: "Licenziata dopo un infortunio e lasciata senza cure mediche". Dopo il secondo posto nel Grand Slam di Pechino, nel settembre scorso, larriva ’infortunio alla schiena. Ma certo non pensava, Greta Cicolari, trentunenne atleta di beach volley di Osio Sotto (Bergamo), un metro e ottanta di altezza, sotto contratto con la Fipav (Federazione italiana di pallavolo), di aver bisogno di un’assicurazione privata. A quanto pare, invece, sta accadendo proprio questo.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta del procuratore aggiunto Leonardo Frisani: punta ad accertare negligenze mediche ma anche eventuali abusi commessi dal «datore di lavoro», la Fipav. Perché, in concomitanza con l’incidente, Greta «l’indisciplinata» (era già stata sospesa per sei mesi) è stata licenziata. Il contratto è stato risolto «unilateralmente» (secondo i suoi avvocati) e lei, oltre che senza lavoro, è rimasta senza cure mediche, denunciando la federazione anche in sede penale.

Come scrive il Corriere.it, nell’esposto si chiamano in causa il medico FipavSergio Cameli e il segretario generale, Alberto Rabiti. L’antefatto: il 20 settembre scorso «durante un allenamento federale» la Cicolari è colpita da una distorsione lombare che la costringe a fermarsi perché i dolori le impediscono «qualsivoglia movimento della colonna vertebrale». Cameli la sottopone a una terapia mista di trattamenti stimolanti e farmaci. Ma Greta sviluppa «un’evidentissima irritazione epidermica», dice la denuncia. Il fisico tonico e idratato che appare durante le gare, non c’è più. Cameli le diagnostica una reazione ai farmaci prescritti. Il 30 settembre Greta è al Pronto soccorso: chiama Cameli per un nuovo appuntamento ma lui glielo rifiuta, «adducendo a motivazione il fatto che gli era stato comunicato dal segretario generale della Fipav, dottor Rabiti, che lei non faceva più parte del progetto tecnico federale».


Fuori dalla Fipav e senza terapia. A questo punto le indagini devono verificare le eventuali lesioni colpose e accertare se la condotta del medico federale, «censurabile sotto il profilo deontologico», non sia anche illecita dal punto di vista professionale. Ma nell’esposto che viaggia in parallelo a una richiesta di danni in sede civile (l’avvocato ha presentato un decreto ingiuntivo per 28.921 euro contro la Fipav) si chiede di verificare possibili abusi da parte della federazione. I rapporti fra l’atleta e i vertici si erano logorati da tempo. Greta Cicolari era stata sospesa per un tweet rivolto al suo compagno: «Sei l’uomo nero degli incubi!!!!mi fai sempre paura!!». I dirigenti Fipav ci hanno letto allusioni razziali nei confronti dell’allenatore, il brasiliano Dias Carvalho, con cui pure i rapporti non sono sempre stati idilliaci. Sul punto Greta si è difesa: «Solo un modo scherzoso di dire fra me e il mio compagno». E mentre Fipav la sanziona, il Coni ha deciso di premiarla. La lettera è appena arrivata: «Con felicità ti comunico che ti è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore atletico in riconoscimento dei risultati agonistici ottenuti nel 2011». Firmato, il presidente, Giovanni Malagò.

VELISTA MUORE ALLA REGATA CAPE2RIO. SOLDINI:
"NOI SGOMENTI, ERA MEGLIO RINVIARE LA PARTENZA"

Lunedì 6 Gennaio 2014
CAPE TOWN - Comincia male, con una tragedia la Cape2Rio. Durante la terribile tempesta che ha colpito i partecipanti della regata da Cape Town a Rio de Janeiro, a poche ore dalla partenza, una tragedia ha colpito l'equipaggio del Bavaria 54 Bille.
Verso le ore 15 il team angolano, capitanato da Luis Manuel De Oliveira Da Silva e con a bordo l'armatore Sybille Marion Doeker Correira Da Silva, ha avvertito il comitato di regata segnalando la presenza di feriti a causa del disalberamento provocato dalle raffiche di vento a 50 nodi e dichiarando anche la morte di un membro dell'equipaggio, di cui non si conosce ancora l'identità. La notizia ufficiale è stata diramata dagli organizzatori della Cape2Rio Yacht Race.

Al momento si sa solo che Bille è stato raggiunto al largo di Cape Town da una barca assistenza. Oltre a Bille, parecchie altre imbarcazioni hanno segnalato avarie e chiesto soccorsi. Il Miura sudafricano Ava ha lanciato un SOS ieri verso le 16 e da allora non si hanno notizie. Black Cat (un Didi 38 sudafricano) ha rotto un asse del timone e non può proseguire la regata. Peekay (un Beneteau 51 sudafricano) sta facendo rotta a motore verso Saldanha Bay per problemi alle vele, come il Charger sudafricano Fti Flyer. Su Isla (Wilderness sudafricano) un piccolo incendio dell'impianto elettrico è stato prontamente domato.

TONI SUPER, VERONA CORSARO 3-1 A UDINE.
VINCONO CATANIA, PARMA E GENOA

Lunedì 6 Gennaio 2014
ROMA - Il Verona espugna il Friuli superando l'Udinese per 3-1 (doppietta di Toni). Bene anche Catania (2-0 al Bologna), Parma (3-1 al Torino) e Genoa (2-0 al Sassuolo).

UDINESE-VERONA 1-3
Un Verona devastante a Udine, si impone 3-1 sui friulani grazie ad un super Toni, autore di una doppietta. La sfida del Friuli prometteva gol e spettacolo e così è stato, ma è la formazione di Mandorlini ad uscire con i tre punti consolidando la zona Uefa, mentre i bianconeri di Guidolin si fermano anche in casa. All'8' del primo tempo Verona già in vantaggio grazie al suo bomber, Luca Toni. Basta perde palla malamente a centrocampo, la recupera Martinho, che la serve al centravanti, tiro da fuori area e Brkic goffamente interviene male e si fa superare. I friulani provano subito a recuperare in particolare con Di Natale, ma al 38' arriva il raddoppio del Verona, ancora firmato da Toni che sale a 9 reti in campionato. Grande assist di Romulo in profondità e l'ex attaccante della Fiorentina supera per la seconda volta Brkic in spaccata. Al termine della prima frazione l'Udinese accorcia le distanze con un gran gol del centrocampista argentino, Pereyra che controlla in area e tira al volo sugli sviluppi di uncalcio di punizione superando Rafael. Al 24' della ripresa contropiede letale del Verona, che sigla il 3-1 con l'argentino Iturbe, da poco entrato al posto di Martinho. Nel finale palo pieno del bianconero Fernandes.

CATANIA-BOLOGNA 2-0
Bel successo per 2-0 del Catania sul Bologna con De Canio, la cui panchina è data per traballante, che tira un sospiro di sollievo contro una diretta avversaria nella lotta per la salvezza e sale a 13 punti agganciando il Livorno. Gli Etnei ritrovano Bergessio al centro dell'attacco e riabbracciano Lodi, i due giocatori che hanno firmato il successo. Catania in vantaggio al 23' con Bergessio. Punizione di Lodi e colpo di testa dell'attaccante al centro dell'area anche se in posizione dubbia di fuorigioco. Nella ripresa al 21' rigore per il Catania per un mani di Morleo che cade e a terra tocca la palla con il palmo della mano. Dal dischetto Lodi non sbaglia per il 2-0 finale.

GENOA-SASSUOLO 2-0
Il Genoa di Gasperini torna al successo e batte 2-0 il Sassuolo di Di Francesco. Di fronte al proprio pubblico i rossoblù di Gasperini che non vincevano da 5 turni, trovano il successo numero 500 della storia del Grifone e si rilanciano nella zona sinistra della classifica. Il vantaggio rossoblu arriva al 28' del primo tempo con Gilardino su calcio di rigore. Conclusione potente con la palla che si insacca sotto la traversa. L'arbitro Rocchi assegna il penalty per un fallo ingenuo di Gazzola che si appoggia sulle spalle di Antonelli sbilanciandolo in area. Sul finire del primo tempo Biondini libera Konatè a destra, cross dal fondo sul secondo palo, dove arriva Bertolacci che di sinistro infila di precisione il raddoppio. Il Bologna è poca cosa senza Diamanti e al 44' della ripresa rischia di subire il tris ma Gilardino sbaglia il secondo rigore che si era procurato, con una conclusione centrale ribattuta da Pegolo. Il Genoa sale a 23 punti e il Sassuolo resta a 14.

PARMA-TORINO 3-1
Ottima gara del Parma al Tardini con il Torino di Ventura, Cassano a sorpresa inizialmente in panchina. Al 21' è il Torino a passare in vantaggio con Immobile. Cerci premia la sovrapposizione di Darmian sulla destra, l'ex milanista fa partire un cross basso verso il secondo palo dove Immobile si fa trovare pronto al tap-in vincente. Al 34' arriva però il pareggio di Marchionni. Cassani trova il fondo sulla destra, scarica verso l'area dove Marchionni è pronto alla conclusione al volo, con la palla che passa vicino a Maksimovic che copre Padelli e devia il pallone ingannando il proprio portiere. Al 36' traversa di Amauri con uno splendido sinistro dal limite dell'area, Padelli è battuto ma la palla sbatte sul legno. Sul finire della prima frazione super gol di Lucarelli. Su corner dalla sinistra Lucarelli colpisce di tacco con il destro battendo Padelli sul primo palo; la rete ricorda quella famosa segnata da Roberto Mancini, in quella stessa porta, con la maglia della Lazio. Poi al 25' della ripresa il Parma chiude i conti dopo il forcing dei granata. Marchionni serve Amauri nei pressi della lunetta, l'italo-brasiliano penetra in area difendendo il pallone dall'attacco di Glik per poi incrociare, con il sinistro, spedendo alle spalle di Padelli e segnando un gol liberatorio. Il Parma di Donadoni così sale a 23 punti, mentre il Toro resta fermo a 25.

MILAN-ATALANTA 3-0: DOPPIO KAKÀ E CRISTANTE. IL
BRASILIANO RAGGIUNGE E SUPERA I 100 GOL IN ROSSONERO

Lunedì 6 Gennaio 2014
MILANO - Kakà raggiunge quota 101 gol con la maglia del Milan grazie alla doppietta nel 3-0 con l'Atalanta a San Siro. Di Bryan Cristante, 18 anni, il terzo gol dei rossoneri.
Queste le formazioni ufficiali di Milan-Atalanta:
MILAN: Abbiati, De Sciglio, Zapata, Mexes, Emanuelson; Cristante, De Jong, Nocerino; Kakà; Robinho, Matri. All.: Allegri.
ATALANTA: Consigli; Raimondi, Stendardo, Benalouane, Brivio; Bonaventura, Cigarini, Carmona, Migliaccio; Moralez; Denis. All.: Colantuono.

JUVE-ROMA 3-0, BUFFON: "AIUTINI?
SOLO UN ALIBI PER CHI NON VINCE"

Domenica 5 Gennaio 2014
TORINO - La Juventus travolge la Roma 3-0 e Gigi Buffon ne approfitta per ricacciare al mittente le polemiche sui presunti "aiutini" alla sua squadra. «I nostri sono numeri importanti da prima della classe con pieno merito per sgombrare il campo da qualsiasi tipo di illazione». «Gli 'aiutini' di Totti? Non è che Francesco sia stato l'unico a parlarne - ha detto il portiere a Sky - , serve come alibi a chi non vince, hanno una scusante sempre pronta dicendo che la Juvè è stata aiutata».
«Oggi - ha aggiunto il portiere bianconero - abbiamo vinto per gli episodi; siamo stati più bravi in quello. Fino a quando sono stati in partita la Roma ha dimostrato di essere una formazione da temere, non è seconda per caso. I 60 minuti della Roma mi hanno impressionato».

ROSSI INFORTUNATO AL GINOCCHIO, OTTIMISMO
DAI CONTROLLI: "INTERVENTO NON NECESSARIO"

Lunedì 6 Gennaio 2014
FIRENZE - «Siamo più ottimisti»: così Andrea Pastorello, agente di Giuseppe Rossi, all'uscita dell'ospedale traumatologico di Firenze. Questa mattina il giocatore della Fiorentina si è sottoposto ad accertamenti diagnostici e clinici dopo l'infortunio al ginocchio subito al 26' del secondo tempo nella gara giocata ieri tra Fiorentina e Livorno. Secondo alcune indiscrezioni gli esami diagnostici avrebbero evidenziato una sollecitazione del legamento mediale del ginocchio.

Con questa diagnosi il giocatore non dovrebbe avere la necessità di un'operazione chirurgica per risolvere il problema ma è chiaro che una decisione sarà presa quando il giocatore andrà a Vail in Colorado per un'ulteriore visita dal professor Steadman, lo stesso chirurgo che lo ha operato due volte ai legamenti crociati del ginocchio infortunato.

DOPPIETTA DI MERTENS, NAPOLI-SAMP 2-0.
PARTENOPEI A DUE PUNTI DALLA ROMA

Lunedì 6 Gennaio 2014
NAPOLI - Fondamentale successo del Napoli che batte 2-0, con una doppietta del belga Mertens, al San Paolo la Sampdoria nel lunch match del 18° turno del campionato di serie A. Gli azzurri restano così a 10 punti dalla Juventus capolista e si avvicinano a soli due punti dal secondo posto della Roma.

FIORENTINA-LIVORNO 1-0: GONZALO RODRIGUEZ
DECIDE DI TESTA IL DERBY TOSCANO

Domenica 5 Gennaio 2014
FIRENZE - Il secondo anticipo di questo primo turno di serie A del 2014 vede andare in scena il derby toscano tra Fiorentina e Livorno. Ad aggiudicarselo i viola, grazie a Gonzalo Rodriguez.

Il difensore argentino ha deciso la sfida con un colpo di testa al 66', sugli sviluppi di un corner. La gara è stata combattuta e molto nervosa, soprattutto nella ripresa. Giuseppe Rossi è uscito infortunato dopo un brutto intervento di Rinaudo.

CHIEVO-CAGLIARI 0-0: POCHE EMOZIONI AL
BENTEGODI. PINILLA SBAGLIA UN RIGORE

Domenica 5 Gennaio 2014
VERONA - Finisce a reti inviolate Chievo-Cagliari, match valido per la 18esima giornata del campionato di Serie A. Nella sfida salvezza disputata allo stadio Bentegodi vince la paura di perdere con le due squadre contratte e attente soprattutto a spezzare le trame offensive avversarie.
Lo 0-0 lascia l'amaro in bocca ad entrambe le formazioni; il Chievo, penultimo attacco del campionato, si porta a 16 punti in classifica, a 21 il Cagliari, al terzo pareggio consecutivo, che può recriminare per un rigore sciupato da Pinilla nella ripresa.

JUVENTUS-ROMA: LA SCONFITTA È UNA CONFERMA
IL COMMENTO DI UGO TRANI

Lunedì 6 Gennaio 2014
TORINO La Roma crolla ancora davanti alla Juve. Cambiano gli allenatori, non i risultati. Il 3 a 0 fa rumore. Negli ultimi quattro match a Torino sono quattordici i gol subiti: stavolta, però, il punteggio sembra certificare il divario tra i campioni d’Italia e la rivale di questa stagione. I giallorossi perdono per la prima volta in questo torneo e in assoluto dopo 19 partite, comprese le ultime due del campionato scorso. La sconfitta fa malissimo. Perché i bianconeri sono campioni d’inverno con un turno d’anticipo e ora hanno un vantaggio di 8 punti in classifica. Nel
mirino il terzo scudetto di fila. Le espulsioni di De Rossi e Castan rendono ancora più amara la serata allo Juventus stadium.

LEZIONE TATTICA
Conte vince la sfida con Garcia, la prima tra i due tecnici. La Juve è superiore proprio perché per una notte si comporta con umiltà, lasciando l’iniziativa alla Roma. Che cade nella trappola astutamente preparata dall’allenatore bianconero. Il 3-5-2 è sistema di gioco così difensivo, nella circostanza, da somigliare al 5-3-2, per il sacrificio sui lati di
Lichtsteiner e Asamoah. Gervinho finisce nella rete e ci rimane per tutta la gara. La prima occasione è l’unica ripartenza giallorossa: Totti per Ljajic che spreca. Pjanic si fa male, Garcia lo lascia in campo,
spostandolo momentaneamente sul centro sinistra, dopo l’inizio, nel 4-2-3-1, da trequartista. È lì che la Juve sblocca il risultato. Dodò si allaraga troppo, Pjanic si perde Vidal, De Rossi non interviene su Tevez. L’argentino imbuca di classe per il cileno. L’1 a 0 è di Vidal, unica chance dei bianconeri nella prima parte. Fino alla mezz’ora la Roma resta
in partita: due tiri di Pjanic e uno di Dodò. Buffon c’è. De Santis, invece, prenderà per la prima volta tre reti, dopo la raffica di insulti del pubblico bianconero che indirizza anche qualche buu a Gervinho. Totti
non incide, come gran parte dei suoi compagni. La personalità dei campioni, in ogni reparto, fa la differenza.

RIPRESA INGUARDABILE
La Roma chiude la gara senza segnare. Era successo solo contro il Cagliari all’Olimpico. Nel secondo tempo Castan lascia solo Bonucci che sigla
subito il 2 a 0. In quella zona si nota l’assenza di Dodò, ancora troppo acerbo per partite del genere. La distrazione dei due brasiliani chiude la gara. Garcia fa i primi due cambi: Torosidis e Destro rispettivamente per Dodò e Pjanic. E’ ancora il 4-2-3-1, con Totti trequartista. Uscirà anche
lui, dentro Florenzi. De Rossi fa un fallaccio su Chiellini alla mezz’ora: rosso diretto al trentesimo. Sulla punizione, calciata da Pirlo, colpo di testa di Chiellini e respinta di pugno di Castan sulla linea. Secondo rosso in pochi secondi e rigore che l’ex Vucinic, entrato per Tevez, trasforma per il 3 a 0. La Juve non umilia i rivali che si difendono con
Torosidis centrale e Florenzi terzino sinistro. Il reparto resta il migliore del torneo, con 10 gol subiti. I bianconeri, però, nelle ultime dieci gare ne hanno incassato solo 1. Ecco perché stanno facendo il vuoto. E Conte eguaglia il record di 82 anni fa: dieci successi di fila. Possono valere mezzo scudetto. La Roma ha 20 partite per studiare come riprendere
la Juve in fuga.

FONTE: Leggo.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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