MARTINELLI E L'HELLAS: 3^ PUNTATA - DA GIUGNO 2010 a GIUGNO 2011. Per la scalata alla Promozione si punta su GIBELLINI e GIANNINI ma nonostante l'entusiasmo la stagione parte malissimo e il 'Principe' viene esonerato a Novembre! La società cerca aiuto, c'è PARENTELA che porta MANDORLINI e alla fine... Ecco la Serie B!


LA STAGIONE PARTE MALE MA ALLA FINE SI FESTEGGIA! +   -   =

La grandissima delusione all'epilogo dell'ultima stagione ha mietuto vittime illustri, l'HELLAS ha bisogno di un nuovo direttore sportivo e sopratutto di un allenatore all'altezza ma le disponibilità economiche sono quelle che sono e il presidente MARTINELLI, che in estate ha subito il primo intervento chirurgico, deve far leva sopratutto sul prestigio del club: L'ex attaccante gialloblù GIBELLINI torna in riva all'Adige a fare il diesse e per la panchina viene scelto Giuseppe GIANNINI, non una prima scelta ma un giovane tecnico che conosce la categoria e col GALLIPOLI ha fatto buone cose...
Nel frattempo il patròn del VERONA continua a cercare soci nella conduzione di un VERONA che richiede sforzi economici superiori alle capacità dell'imprenditore di Sandrà e ora più che mai visto che la squadra non convince; già a Novembre il 'Principe' viene esonerato ma le notizie buone non mancano nonostante l'HELLAS ultimo in classifica: Un broker di Catanzaro, tale Alberto PARENTELA, è interessato a dare una mano a MARTINELLI e porta in pegno un allenatore come Andrea MANDORLINI che al CLUJI ha vinto tutto ed è stato cacciato prima di potersi giocare la Champions League!

Il tecnico ravennate infila la prima vittoria dopo 5 pareggi ma piano piano la squadra recupera terreno e a Marzo aggancia la zona playoff!
Del broker di Catanzaro si sono da tempo perse le tracce: PARENTELA riaffiora solo dopo alcune dichiarazioni del Presidente per ribadire ancora la sua disponibilità 'Risolveremo tutto entro metà Aprile' assicura poi sparisce definitivamente ma il VERONA non si ferma e, dopo aver conquistato l'ultimo posto utile negli spareggi per la Serie B, supera SORRENTO e SALERNITANA e si aggiudica la possibilità di giocare in cadetteria nella prossima stagione!
Grandissima è la commozione di Giovanni MARTINELLI che, finalmente, ottiene quella che rimarrà la più grande soddisfazione da socio unico dell'HELLAS VERONA F.C.

MARTINELLI E L'HELLAS: 2^ PUNTATA - DA GIUGNO 2009 a GIUGNO 2010. Si punta alla Promozione e per centrarla arriva un nuovo diesse e giocatori di sicura garanzia, per il VERONA non sembrano esserci avversari poi... La crudele beffa finale!

30 GENNAIO 2009: Giovanni MARTINELLI è il 31° presidente dell'HELLAS...

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ANEDDOTI & ALTRO DA RICORDARE +   -   =
  • All'Arechi la SALERNITANA batte di misura l'HELLAS ma non è sufficiente e la promozione è degli scaligeri! I tifosi fanno festa all'Arechi incitando a gran voce il nome di MARTINELLI e all'aeroporto Catullo la gioia di tutti è incontenibile! Il presidente è visibilmente commosso da tanto affetto: Finalmente, dopo tante pene, il suo VERONA riconquista la Serie B regalandogli quella che rimarrà il suo più grande successo da unico timoniere al vertice della società...
  • Finale d'andata ad altissima tensione al 'Binti' tra bombe carta e cori razzisti ma i ragazzi di MANDORLINI portano a casa un'incoraggiante 2 a 0, ora tra la Serie B e il VERONA si frappone solo il ritorno all'Arechi di Salerno: Il patròn scaligero serra le fila e chiede arbitraggio equo anche in Campania consideranto che, a causa delle disposizioni del prefetto locale, molti tifosi gialloblù non potranno essere presenti
  • HELLAS in finale! Patròn MARTINELLI felicissimo invita tutti a non abbassare la guardia!
  • Dopo il meritato 2 a 0 al SORRENTO nel primo turno d'andata playoff i campani provano a destabilizzare gli scaligeri con affermazioni al limite del ridicolo ma che senz'altro fanno gioco alle speranze dei rossoneri; MARTINELLI interviene a proteggere squadra e ambiente 'e se poi saranno gli avversari a prevalere sul campo... Beh tanto di cappello! Ma ci vengano risparmiate certe dichiarazioni...'
    Esplode anche lo scandalo 'Last Bet' e l'ennesimo caso di calcioscommesse scuote il sistema-calcio nazionale col numero 1 scaligero che assicura la totale estraneità del team da qualunque ipotesi di infrazione alle regole
  • Più di 50.000 Euro in multe!, 16 richiami da parte del giudice sportivo, Bentegodi a rischio squalifica... Il presidente Martinelli è furioso: La corsa ai playoff rischia di essere compromessa a causa di sedicenti tifosi gialloblù...
  • Campionato al termine, VERONA pronto a inserirsi nei playoff... MARTINELLI dopo la seconda operazione sembra stare meglio, torna ad essere presente anche agli allenamenti e serra le fila! Il suo entusiasmo e la sua voglia di lottare contagiano la squadra ma servono forze fresche da parte dell'imprenditoria veronese che rimane in maggioranza sorda ai suoi appelli
  • Toh chi si rivede! Rispunta PARENTELA che afferma di non essersi per nulla eclissato (ma non doveva entrare in società a Gennaio 2011?), di aver rispettato la delicata situazione di salute del presidente e di essere pronto a mantenere la parola data a MARTINELLI; nonostante fissi come data probabile dell'ingresso alla metà di Aprile anche stavolta il suo appello cadrà nel vuoto e del broker catanzarese non si saprà più nulla nonostante continui a dichiararsi come il principale artefice di MANDORLINI sulla panchina scaligera
  • ...E' crisi HELLAS! Il ko interno col GUBBIO ha lasciato grosse ferite in un ambiente già provato da mesi mediocri e, dopo l'esonero di GIANNINI a Novembre, la squadra non sembra decollare nemmeno con MANDORLINI... La piazza contesta, GIBELLINI è a forte rischio come il nuovo allenatore e Roberto Puliero vede il VERONA come una parodia dei 'Promessi Sposi' col presidente scaligero nella parte di Don Abbondio! Poi tutto si risolve in un nulla di fatto e l'imprenditore di Sandrà deve respingere anche le dimissioni del braccio destro SICILIANO che non ne può più...
  • Il presidente torna al 'Binti' ad inizio Febbraio giusto in tempo per vedere i gialloblù sconfitti dalla capolista GUBBIO passata in vantaggio proprio con Juani GOMEZ prestato in estate agli eugubini e capocannoniere del torneo...
  • A Gennaio dal Castelnuovo Sandrà arriva tale PERETTI, sconosciuto difensore divenuto ora professionista grazie al Presidente...
  • ...Intanto la salute di MARTINELLI non va per il meglio e il 2011 si apre con un delicato intervento chirurgico al San Raffele di Milano per il Presidente che continua a lanciare appelli (perlopiù inascoltati) all'imprenditorialità veronese ad investire nella squadra scaligera...
  • L'anno si chiude e di PARENTELA non si sa più nulla ma il cambio al vertice della società, anche a causa della precaria salute di MARTINELLI, viene dato comunque per imminente solo che spuntano nomi non proprio rassicuranti come quello di PREZIOSI e PASTORELLO
  • Dopo 5 pareggi arriva la prima vittoria di MANDORLINI alla guida dell'HELLAS! Il tecnico dedica la vittoria al patròn scaligero che di lì a tre giorni dovrà tornare sotto i ferri del chirurgo...
  • Prime incrinature con PARENTELA, MARTINELLI sbotta 'Da lui finora solo parole, fatti non ne ho visti però...'
  • Rizollatura del 'Binti' l'Assessore allo Sport del comune di Verona attacca, il Presidente si difende chiedendo spiegazioni sul fatto che, prima di giocarci a rugby, il terrneo di gioco non era messo poi così male...
  • La comparsa di Parentela alla presentazione del nuovo tecnico è una sorta di 'coupe de theatre' e le intenzioni del broker catanzarese sembrano serie ma la sua acquisizione ufficiale di quote viene rimandata continuamente e poi... Tutto sfumerà nel nulla! Altra brutta tegola per il Presidente che non demorde e va avanti da solo nonostante tutto...
  • La sconfitta di Salerno segna il destino di mister GIANNINI; i nomi dei sostituti sono 1000 ma a 'vincere' l'onore-onere di guidare questo HELLAS scalcagnato è, un po' a sorpresa, Andrea MANDORLINI appena esonerato dal CLUJI in Romania dopo aver vinto campionato, coppa di lega e in piena corsa per il passaggio del turno in Champions League! A presentare il nuovo tecnico anche il sig. Alberto Parentela broker finanziario intenzionato ad affiancare MARTINELLI nella guida della società
  • VERONA in altalena dopo la bella vittoria in campionato contro l'ALESSANDRIA, subito il devastante 5 a 2 in Coppa Italia subito al 'Bentegodi' e poi un pareggio monotono contro un modesto BASSANO... Il Presidente è molto deluso ma la pazienza sta finendo anche se crede ancora che la squadra scaligera possa raggiungere i playoff e inoltre nega l'avvicinamento di qualsiasi imprenditore a dargli una mano per cercare di invertire la rotta almeno dal punto di vista economico 'La porta comunque' - aggiunge - 'è sempre aperta...'
  • Dopo quasi due anni di presidenza il VERONA più bello visto da Giovanni MARTINELLI è quello che ha vinto al 'Binti' per 2 a 0 contro il brillante ALESSANDRIA di SARRI
  • MARTINELLI 'blinda' il tecnico GIANNINI nonostante l'HELLAS stia deludendo su tanti fronti: Il gioco latita, lo spogliatoio non sembra precisamente unito ed i risultanti sono altalenanti... Naturale che la piazza rumoreggi ma il Presidente rinnova la fiducia ad un allenatore giovane, bravo e a lungo inseguito...
  • Voci su un cambio dirigenziale non contribuiscono a rasserenare una squadra rivoluzionata (nonostante le premesse di 'Gibo'), obbligata a vincere ma ultima in classifica: Si parla di un interessamento per l'HELLAS di Stefano BERGAMELLI, numero uno del PERGOCREMA, che inizialmente affiancherebbe il presidente per poi sostituirlo...
  • Pessimo avvio dell'HELLAS di GIANNINI che perde a Pagani e pure al 'Bentegodi' col COMO! Altro che 'piccolo BARCELLONA'... Il calcio divertente promesso dal 'Principe' latita, i tifosi e MARTINELLI s'interrogano, continua l'incubo iniziato il 10 Maggio 2010 (giorno dell'esonero di REMONDINA dopo l'incredibile KO interno col PORTOSUMMAGA e la Promozione svanita) urge una svolta...
  • In B è ripescata la TRIESTINA altra delusione per l'entourage scaligero e il convalescente presidente ma personalmente... Ho preferito così: La B va conquistata sul campo!
  • Polemica con il CEO a causa di simboli & colori progressivamente 'rubati' dall'altra squadra di Verona: Il club gestito da CAMPEDELLI ha nel tempo cambiato nome, colori e simboli per rappresentare in Italia il calcio veronese non facendo i conti con la tradizione ultracentenaria dell'HELLAS ovviamente protetta a spada tratta dai suoi sostenitori! Prende posizione ufficiale anche la società scaligera, nel frattempo migliorano le condizioni di MARTINELLI...
  • Luglio 2010 la squadra va in ritiro senza MARTINELLI 'a causa' - rivela SICILIANO - 'di qualche piccolo problema di salute'; da qui comincerà il calvario psicofisico del Presidente che un paio di settimane prima era stato sottoposto ad intervento chirurgico...
  • Persa la promozione dalla porta non è detto che arrivi dalla finestra Un club tra VERONA e TRIESTINA sarà ripescato in cadetteria a 'coprire il buco' lasciato dall'ANCONA che ha la disponibilità economica necessaria all'iscrizione... Alla fine gli astrusi calcoli della Lega di Serie B premiano i 'Muli' friulani e per MARTINELLI e tutta la dirigenza è un'altra scoppola difficile da digerire
  • Il 'Principe' GIANNINI è il nuovo allenatore... I nomi legati alla panca gialloblù erano tanti da SANNINO che ha portato il VARESE dalla C2 alla B e ha già lavorato con GIBELLINI al Sud Tirol Alto Adige a CALORI autore del 'miracolo' promozione col PORTOSUMMAGA e poi IACHINI, MALESANI, ZEMAN e lo stesso VAVASSORI (fresco reduce dai playoff con l'HELLAS) ma alla fine la spunta Giuseppe GIANNINI che aveva stupito col 'malandato' GALLIPOLI e al VERONA ritrova molti di quelli che ha già allenato in Puglia...
  • Buste vincenti! MARTINELLI riparte conquistando alle buste Gennaro ESPOSITO regista ex SIENA, Francesco DI GENNARO appetito centravanti ex GALLIPOLI e Luisito CAMPISI giovane di scuola INTER; tre pezzi da 90 (o almeno così sembrava...)
  • Tocca al 'Gibo' Fine stagione avvelenato dopo l'addio polemico del diesse BONATO anche il main sponsor Giallo Sistemi d'Ombra spara a zero sulla mancata promozione comprando addirittura un'intera pagina del quotidiano L'Arena (incontrando l'ovvia quanto piccata risposta della società) Si riparte da Mauro GIBELLINI ex centravanti dell'HELLAS e già diesse degli scaligeri qualche anno addietro... Il 'Gibo' conosce bene l'ambiente, non partire da zero potrebbe rivelarsi un vantaggio (o almeno il presidente MARTINELLI lo spera, come tutti i tifosi gialloblù del resto...)





Da Giugno 2010 a Giugno 2011 +   -   =
Martedì 21 Giugno 2011
Il numero uno si gode il trionfo: ma cerco l’aiuto da altri imprenditori
Martinelli: «Le porte dell’Hellas sono aperte»

VERONA - E’ stata un’immensa soddisfazione. La più grande della sua vita. Per un appassionato di calcio come lui, vincere un campionato con l’Hellas è qualcosa di straordinario. E adesso Giovanni Martinelli se la gode. Aveva promesso la serie B in due anni e la serie B è arrivata. Ma è già arrivato il momento di guardare al futuro. Che lo vedrà ancora presidente del Verona, ma con le porte della società sempre aperte.
«Io sono un piccolo imprenditore - ricorda Martinelli - che più di tanto non può fare per il Verona. Ora aspetto dei soci. Ci sono le basi per fare grandi cose e anche la categoria non rappresenta più un alibi. L’Hellas è una società risanata, con un capitale giocatori importante, con giovani interessanti sotto contratto. Le porte della società restano aperte. Spero che tra breve qualcuno possa affiancarmi. La serie B non può essere un traguardo per questa società. Possiamo fare le cose in grande. Seguitemi e sicuramente faremo grande l’Hellas». Festeggiatissimo dai tifosi del Verona, Martinelli ha vissuto con grande emozione tutte le fasi finali di questo esaltante campionato. In Curva addirittura a Salerno, dopo che la Tribuna Vip gli era stata sconsigliata per motivi di ordine pubblico.
«Un presidente, c’è solo un presidente», ha cantato la folla festante che ha accolto la squadra al Catullo. Un giusto tributo per un uomo che ha già uno suo posto nella storia dell’Hellas accanto a grandi presidenti come Mondadori, Garonzi, Guidotti e Chiampan.
(G.Vig./ass)

FONTE: Leggo.it

19 Giugno 2011 è festa all'Arechi!

19 giugno 2011, emozioni senza pari
20/06/2011 - 11:53
Dal saluto ai tifosi giunti allo stadio "Arechi", all'invasione dell'aeroporto Catullo fino alla festa in Piazza Brà. Sta arrivando...
VERONA - Una giornata infinita e densa di emozioni semplicemente indescrivibili, quella vissuta dal club di Via Torricelli il 19 giugno 2011. Sono le 20:01 quando Di Paolo sancisce il termine della gara di ritorno della finale play-off. Allo stadio "Arechi" parte dal settore ospiti un boato, proveniente dai millecinquecento tifosi giunti in Campania intenti a cantare al cielo, con quel poco di voce rimasta, un coro di festa.

Prima di salire sul pullman, in direzione aeroporto di Napoli-Capodichino, Ceccarelli e compagni calcano nuovamente il terreno di gioco per salutare i sostenitori scaligeri, Mandorlini portato in trionfo non nasconde la propria gioia. "Torneremo in Serie A" e "Sta arrivando il gialloblù" si sentono ad intervalli più o meno regolari, con brividi annessi per squadra e staff al seguito. Poco dopo le 22 si parte, al check-in ancora abbracci, pacche sulle spalle, foto e molti, molti cori. Nel corso del volo, a cui ha preso parte anche Nicola Ferrari a fianco del comandante, sogni ad occhi aperti. "Il prossimo anno c'è la Samp, ma pure il Toro, il derby col Vicenza... ma quanto lo abbiamo aspettato?". A mezzanotte e mezza si parte, circa 90' dopo è previsto l'atterraggio al Catullo di Villafranca.

I tifosi invadono letteralmente l'aeroporto veronese in tutte le componenti, siano pista, varchi d'accesso o nastri di scarico bagagli. Il presidente Martinelli quasi in lacrime stenta a rendersi conto di quanto accaduto, a tanti forse servirebbe ancora un pizzicotto. Quando mancano pochi giri di lancette alle 4 del mattino la squadra è su un bus scoperto, a breve distanza diverse macchine con conducenti impazziti di gioia che suonano il clacson. Piazza Brà e tutta la città si colorano di gialloblù, Rafael sventola una grande bandiera sempre più caricato dalle parole dei presenti.
Bentornato vecchio Hellas...
Ufficio Stampa

Verona, Martinelli: "Qui arbitraggio equo. Mi aspetto altrettanto in Campania"
15/06/2011
Nel tardo pomeriggio di mercoledì il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli ha espresso alcune valutazioni in vista del ritorno della finale play-off, in programma il 19 giugno alle 18.
“Premettendo di non amare le polemiche, sottolineo che in passato siamo intervenuti a seguito di dichiarazioni dei vertici societari del Sorrento. Noi non abbiamo mai avuto agevolazioni, non le desideriamo né ora né mai. I rigori fischiati al “Bentegodi” sono sacrosanti, a differenza di quello assegnato nel ritorno della semifinale play-off tra Alessandria e Salernitana, con un’irregolarità avvenuta fuori dai sedici metri. Oggi, in risposta ad alcuni organi d'informazione salernitani, dico che l’arbitraggio visto a Verona è stato equo, mi aspetto altrettanto in Campania. A centrare la promozione non dovrà essere chi ha avuto più favori; come detto in passato, se l’avversario dimostrerà di essersi meritato il risultato, sarò il primo a levarmi il cappello”.
La gara di domenica scorsa ha avuto grande richiamo anche per fatti di cronaca: “Dispiace per gli incidenti che si sono verificati in occasione della sfida disputata in riva all’Adige, sono un contorno inappropriato rispetto ad una sfida di spessore tra due compagini di qualità. Prendiamo le distanze da qualsiasi forma di violenza, condannando tutto ciò che non c’entra nulla col calcio. L’auspicio è che allo stadio “Arechi” vada in scena una bella giornata di sport, degna del blasone delle formazioni che scenderanno in campo”.

A poche ore dall'apertura della prevendita dei biglietti, è arrivata una comunicazione secondo cui fra i residenti in Veneto solo i possessori della tessera del tifoso avranno possibilità di acquistare i tagliandi per seguire Ceccarelli e compagni: “Non sono d’accordo con la decisione intrapresa dal Prefetto di Salerno, perché stravolge una consuetudine adottata senza problemi durante tutto il corso della stagione. Ci teniamo particolarmente che i tifosi assistano ad una partita così importante”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Hellas Verona, pres. Martinelli: "Noi società sana"
10.06.2011
Una finale: da giocare con tutta la passione del Bentegodi alle spalle. Un presidente: amato, benvoluto, serio, onesto. Alla vigilia di Verona-Salernitana, Giovanni Martinelli sta aspettando l'avvenimento con la solita apprensione, ma anche con la certezza che la squadra scaligera darà grandi soddisfazioni.

Presidente qual è il suo stato d'animo adesso?
Credo che ancora nulla sia stato fatto. La nostra rimonta è stata entusiasmante ma adesso viene il difficile.

Il Verona brilla in questa categoria per la serietà con cui lei ha affrontato tutti gli impegni anche finanziari...
E' il mio modo di fare, il mio stile. Possiamo orgogliosamente vantare di avere bilanci in regola, di aver pagato tutti i contributi, di non avere pendenze di nessun tipo. Credo che il Verona sia un patrimonio del calcio italiano. Ma attenzione: non siamo una vacca da mungere...

Cioè?
Voglio dire che tutto questo non c'è piovuto dal cielo. E' frutto dei miei sacrifici e della mia famiglia. In questi anni ho sempre allestito squadre competitive, ho sempre immesso soldi freschi nel sistema calcio. Ma così non potrà continuare all'infinito.

Tra l'altro sempre con alle spalle un pubblico eccezionale...
E chi può vantare di avere un pubblico simile in questa categoria? Oggi che il problema del calcio italiano sono anche gli stadi deserti, non puoi sprecare un patrimonio del genere. Ma anche i nostri tifosi vanno, in un certo senso, tutelati. Anche loro non ne possono più di stare in Lega Pro, il rischio di una disaffezione generale verso l'ambiente esiste.

Insomma, presidente, come vede questa finale?
E' una gara delicatissima. Il fatto che giochiamo la prima in casa, davanti ad un pubblico eccezionale, ci dà una enorme forza morale. Il Bentegodi domenica sarà il nostro dodicesimo uomo in campo. Mandorlini e i ragazzi sono pronti. Il Verona è una società a posto con i conti, pronta a fare il salto. Ora la parola al campo. E che vinca il migliore...

FONTE: TGGialloBlu.it


Lunedì 06 Giugno 2011
Berrettoni risponde a De Giosa. Mandorlini felice: «Abbiamo fatto una grande gara, adesso l’ultimo sforzo»
ATTRAZIONE FINALE

di Mario Padovani
SORRENTO - Verona, è attrazione finale. L’Hellas pareggia sul campo Italia, in costiera amalfitana, rimontando il vantaggio iniziale del Sorrento, firmato da De Giosa. Berrettoni sistema le cose dopo qualche occasione fallita (prima da Ferrari, poi proprio da Berrettoni), e i gialloblù non rischiano più niente. La promozione in serie B sarà in ballo, nelle prossime due domeniche, con la Salernitana, che sbanca Alessandria, imponendosi per 3-1. Sarà dura, ma il Verona ha la scorza per farcela e completare l’opera.
Andrea Mandorlini, dopo la gara, esulta. «Abbiamo fatto una grande gara. Loro sono passati in vantaggio sfruttando la prima palla inattiva che hanno avuto. Noi siamo stati bravi a insistere, abbiamo colto un pareggio meritato e dopo siamo stati attenti, non rischiando più nulla». Il sogno è lì, poco distante. Certo, la Salernitana sarà un’altra brutta bestia, ma l’Hella è vivo, vivissimo. La dedica? Al Verona, a Verona. «Questa finale è per la città, per i tifosi, che sono stati splendidi, unici, ci hanno dato la spinta in più per esserci e per farcela. E poi anche per il presidente, per Giovanni Martinelli: dobbiamo completare l’opera, nulla è deciso, ma siamo qui, ci crediamo con tutta la forza che abbiamo dentro di noi. Non molliamo per niente, avanti con la stessa decisione che ci ha portato fin qua».

Un Hellas che non ha mai tremato, a Sorrento. Neppure nel momento in cui si è trovato sotto, quando potevano esserci gli estremi per soffrire. Invece, il Verona ha lottato con coraggio. E la finale è la conquista più giusta. «Non ci possono essere dubbi. Bene, bene davvero. Adesso ci attende l’ultima sfida contro la Salernitana, un altro duello con una squadra campana, con le difficoltà che ci saranno e che già conosciamo. Non abbiamo paura, sappiamo che non sarà facile ma siamo pronti. Questo gruppo ha mostrato temperamento, dovremo confermarlo». Esulta anche Benito Siciliano, consigliere delegato gialloblù che parla anche a nome del presidente Martinelli. «Siamo tutti felici. Meraviglioso l’apporto dei tifosi, è proprio una grande giornata».

E Nicola Ferrari, mattatore dell’andata e decisivo pure al ritorno, commenta. «Abbiamo costruito le nostre fortune al Bentegodi, il doppio vantaggio ci ha aiutato a fare la partita che volevamo. Non era semplice, siamo andati sotto e abbiamo avuto la forza per reagire e pareggiare. La strada è ancora lunga, però. Ci aspetta la Salernitana, sarà dura ma siamo convinti di quello che possiamo dare. Adesso ci aspetta l’ultimo duello, quello più tosto. Restiamo sul pezzo, sino alla fine».
(ass)

FONTE: Leggo.it


Last Bet, Martinelli: "Noi avanti a testa alta"
02/06/2011 - 09:53
In merito all'inchiesta sulle scommesse, il presidente precisa: "Non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di alterare di proposito l'andamento di una partita"
VERONA - In merito alle notizie diffuse a partire da mercoledì relativamente all'inchiesta Last Bet, il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli tiene a precisare: "Da quando sono alla guida del club scaligero, più di due anni, non mi ha mai nemmeno sfiorato l'idea di alterare di proposito l'andamento di una partita. Ogni singolo punto è stato conquistato sul campo, in modo onesto, grazie all'impegno della squadra. Io, la dirigenza, la formazione gialloblù ed i tifosi possiamo sempre andare avanti a testa alta, senza paura di essere smentiti".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mercoledì 01 Giugno 2011
Martinelli ai campani: «Rigore regalato? No, sacrosanto»
VERONA - Decisa ma con stile. La dichiarazione del presidente Martinelli, dopo alcune insinuazioni arrivate da Sorrento (rigore irregolare, quello del 2-0) non si è fatta attendere. «In riferimento al tanto discusso rigore, ritengo che da regolamento il giocatore avversario andasse espulso per aver preso la sfera con due mani sugli sviluppi di una chiara occasione da gol. Insomma, un rigore sacrosanto», ha spiegato il presidente. Che poi ha precisato. «Sulla gestione della partita, faccio notare che ben tre atleti della nostra squadra hanno rimediato un pesante cartellino giallo che potrebbe influire sull’atteggiamento individuale già dalla prossima partita».
Quindi il patròn ha concluso. «Non desideriamo né regali, né favori, ma solo un arbitraggio equo. Siamo arrivati fin qui solo grazie al nostro impegno e alla nostra dedizione, e non vogliamo lasciare nulla di intentato. Ci aspettiamo di essere tutelati».
(G.Vig./ass)

FONTE: Leggo.it


Dichiarazioni del presidente Martinelli
31/05/2011 - 18:40
"Penso sia fuori luogo ricondurre un intero match, vero e proprio spettacolo per una categoria come la Lega Pro, a dei soli episodi arbitrali"
VERONA - Due giorni dopo la gara d’andata della semifinale play-off, non si è fatta attendere la risposta proveniente da casa gialloblù relativamente ai commenti sulla sfida interna col Sorrento. A fornire il proprio giudizio, il patron Giovanni Martinelli:
“Su più organi d’informazione leggo valutazioni secondo le quali l’andamento della prima sfida-spareggio sarebbe stato condizionato dall’arbitro, in favore dell’Hellas. Nell’esprimere stupore, a questo punto dico il mio parere. Penso sia fuori luogo ricondurre un intero match, vero e proprio spettacolo per una categoria come la Lega Pro, a dei soli episodi arbitrali. Le due formazioni hanno evidenziato i rispettivi valori, legittimando la propria posizione nella classifica finale. In riferimento al tanto discusso rigore, ritengo che da regolamento il giocatore avversario andasse espulso per aver preso la sfera con due mani sugli sviluppi di una chiara occasione da gol. Sulla gestione della partita, faccio notare che ben tre atleti della nostra squadra hanno rimediato un pesante cartellino giallo che potrebbe influire sull’atteggiamento individuale già dalla prossima partita. Prendo le distanze e condanno cori di discriminazione provenienti dagli spalti, ma tengo a sottolineare che la quella di Via Torricelli è una solida società a cui nessuno ha mai regalato nulla. Non desideriamo né regali né favori, ma solo un arbitraggio equo. Siamo arrivati fin qui solo grazie al nostro impegno ed alla nostra dedizione, e non vogliamo lasciare nulla di intentato. Ci aspettiamo di essere tutelati sul rettangolo verde ed in tribuna, anche dal punto di vista degli addetti ai lavori che seguiranno la squadra. Se il Sorrento vincerà meritatamente sul campo, sarò il primo a levarmi il cappello e fargli i complimenti”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


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Martinelli non nasconde la rabbia: «Gli altri sbagliano e l'Hellas paga» Siciliano in sintonia con il patron: «Così si vanificano i nostri sforzi»

11.05.2011 17:30 di Valeria Debbia
Ci sono tanti modi per spendere bene 56.050 euro nel calcio. Quei soldi bastano per pagare per un anno di contratto a un discreto giocatore di Prima Divisione, puoi investirli nel settore giovanile o nelle strutture. Puoi farci di tutto, soprattutto dopo aver tirato fuori di tasca propria milioni per tenere a galla una società che era sull'orlo del tracollo.

La solita e-mail del martedì pomeriggio, con il Comunicato 166 in allegato, ha rovinato la giornata del presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli. E non solo la sua. Altri diecimila euro di multa, dopo i seimila del 26 aprile e i cinquemila della settimana prima. Puntuali come un orologio svizzero. La motivazione è più o meno quella di sempre: "Perché propri sostenitori introducevano ed accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere tre petardi, senza conseguenze; gli stessi più volte durante la gara intonavano cori inneggianti alla discriminazione razziale in occasione delle giocate di un calciatore di colore della squadra avversaria". Una sanzione "attenuata, nonostante la recidiva plurima, per la fattiva collaborazione dei dirigenti locali". Il Verona è stato sanzionato 16 volte nel corso della stagione. Troppe.

PRESIDENTE FURIOSO. Martinelli non l'ha presa per niente bene, l'ennesimo bonifico da inoltrare alla Lega Pro l'ha fatto andare su tutte le furie. Raramente gli capita, ma evidentemente stavolta il vaso era colmo. "Sono molto arrabbiato, gli altri sbagliano ed io devo pagare. Non è giusto", ha tuonato ieri il presidente, che su questo tasto ha sempre insistito provando a zittire fin dal primo giorno i cori e le degenerazioni di quella minima fetta di Bentegodi che proprio non riesce a limitarsi a fare il tifo senza andare oltre. Era diventata una vera battaglia, quella di Martinelli. Da vincere per principio e perché lui i soldi se li è guadagnati fin da ragazzino col sudore della fronte. Certi sforzi magari meriterebbero più rispetto. Vicino a Martinelli c'è Benito Siciliano, consigliere delegato e braccio destro del presidente. Scuotono la testa entrambi. Il pensiero di Siciliano è forte: "Questa è un'iniezione negativa nel corpo di un uomo che sta lottando per mantenere il Verona vivo, renderlo sempre più forte, inseguire un obiettivo importante. Martinelli da due anni e mezzo a questa parte all'Hellas ha dato tutto, l'ha praticamente salvato. In questo momento bisogna restare tutti uniti, remare in un'unica direzione. Questo serve, capiamolo una volta per tutte".

SUL FILO DEL RASOIO. Sul Bentegodi dall'11 gennaio, il martedì successivo alla trasferta di Como, pende una preoccupante spada di Damocle. La diffida scattò inesorabile, con altri diecimila euro come gentile omaggio alla cara Lega Pro da sborsare senza avere nessuna colpa. Un copione già visto e rivisto. Il Comunicato quel giorno evidenziò che sostenitori del Verona "due volte durante la gara intonavano cori offensivi e inneggianti alla discriminazione razziale verso un calciatore di colore della squadra avversaria". Da lì in avanti ogni passo falso sarebbe diventato un facile assist per chiudere le porte dello stadio. Difficile che accada ora, considerati i vicini playoff e la conclusione della stagione. Ma è una possibilità concreta, da non sottovalutare. Giocarsi la serie B in una partita potrebbe non bastare per ricevere clemenza.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Martinelli: è la B la nostra salvezza
02/04/2011 07:42
E' in forma. Come può esserlo chi ha subito un delicatissimo intervento. In piedi sul bancone della sua azienda sta controllando la qualità di due stoffe. Una porta più in là c'è il suo ufficio. Lo sguardo è pieno di vitalità. La voce non c'è più. Ma il presidente del Verona Giovanni Martinelli riesce a farsi capire lo stesso. Anzi, si fa capire benissimo.

Presidente, come va, come sta?
Sto meglio. Fisicamente mi sento bene. Certo l'operazione è stata dura, complicata. E' chiaro che non sono al massimo. Ma posso solo migliorare.

Ci siamo stupiti quando l'abbiamo vista allo stadio, pochi giorni dopo l'intervento...
Ma no, è stato normale. Mi sentivo bene. Avevo voglia di vedere il mio Verona.

Già il Verona... Siamo qui per questo... Contento di come si sono messe le cose?
Beh, oddio... Non abbiamo mica fatto niente ancora... Dopo una partenza allucinante, ci siamo ripresi. Per fortuna. Così quella che sembrava una squadra disastrosa è diventata una squadra vera.

In questa trasformazione c'è la mano di Mandorlini...
Una parola sola per definirlo: essenziale.

Quindi Mandorlini resta qui anche il prossimo anno?
Io non lo mollo di certo. Ma prima bisogna vedere dove giocheremo. Se siamo in B è un conto, in Lega Pro sarebbe tutto più complicato.

E Giannini?
Credevo molto in lui. Le cose non sono andate bene. Purtroppo abbiamo buttato via dodici partite.

Ma lei crede alla possibilità di andare in B?
Certo. Ma non mi voglio illudere. Dopo averla accarezzata l'anno scorso, quest'anno voglio vivere giornata per giornata. E ora arriva una gara fondamentale. Se battiamo la Salernitana, allora siamo in corsa anche noi. E la Salernitana la dobbiamo battere. Togliete pure il se.

E' chiaro che dobbiamo anche guardare avanti. Cosa succederà la prossima stagione?
“Non sono Berlusconi, non sono Moratti. Sono solo un piccolo imprenditore di Verona. Per due anni ho costruito una squadra che ha lottato ai vertici. Ma così, lo dico francamente non ce la faccio. A Verona non posso portare un ragazzino di 20 anni. Lo sapete meglio di me. La piazza è giustamente esigente. Bisogna portare giocatori importanti. E' necessario che qualcuno mi affianchi.

Qualche segnale?
Nessuno, purtroppo. E questo è incredibile. Tutti dicono: il “nostro” Verona. Però qui c'è solo Martinelli che tira fuori i soldi. Quando ho preso il Verona c'erano tre imprenditori che mi chiamavano ogni giorno. Vai avanti tu Giovanni e poi ti appoggiamo. Non li ho più sentiti.

Quindi se non si va in B?
Ci sarà un logico ridimensionamento. A meno che non si muova qualcosa.

Ma lei vuole andarsene?
Per niente. Io voglio restare nel Verona. Ma con un paio d'imprenditori a fianco.

E se si va in B?
Anche lì ci sarà bisogno di un grande investimento. Ma in B sarebbe tutto più facile. Ci sono i diritti tivù, sarebbe più facile anche riuscire a trovare qualche partner.

Parentela?
Mettiamola così: capitolo chiuso.

Prima dell'operazione lei ha voluto lanciare il progetto dello stadio: contento della risposta?
Francamente mi aspettavo più entusiasmo. Quello è un grande progetto e lo è per il Verona non per Martinelli. Attraverso lo stadio, si potranno avere risorse per la squadra. Non è un caso che ne parlino tutte le squadre e tutte le società.

Progetto accantonato?
Nemmeno per sogno. Appena mi ristabilirò completamente, me ne occuperò personalmente.

Gibellini e Siciliano sono stati contestati. Qual è il suo pensiero?
Qualche errore è stato compiuto nell'allestire la squadra. Mi aspettavo che qualche giocatore venisse ceduto. Sono rimasto deluso da questo. Ma devo dire che non era facile mettere mano agli errori gravissimi compiuti nella scorsa stagione. E comunque questa squadra è ancora più forte. Ne sono certo. Basta pensare a due ragazzi giovani come Martina Rini e Paghera, due che andranno a giocare in A. O Hallfredsson e Pichlmann.

Intanto però ha allungato i contratti di Russo e Ceccarelli...
Certo. L'ho fatto per dare solidità e prospettiva a questa squadra.

Insomma, presidente, ce la facciamo?
Battiamo la Salernitana e poi vi faccio sapere...
Gianluca Vighini

FONTE: TGGialloBlu.it


Lunedì 04 Aprile 2011
L’uomo che ha salvato il club dal fallimento: amici imprenditori veronesi aiutatemi
Martinelli: «Hellas, alla B ci credo»
di Gianluca Vighini
VERONA - E’ in forma. Certo, l’operazione che lo ha privato dell’uso della voce è stata durissima. Ma adesso Giovanni Martinelli, presidente dell’Hellas, è tornato in sella. Pronto ad affrontare le nuove sfide che attendono l’Hellas. Una squadra che sta riacciuffando per i capelli i play off di un campionato che sembrava perso.

Tutto merito di Mandorlini. «Essenziale - dice il patròn che si coccola il suo allenatore -. Credevo molto anche in Giannini. Le cose non sono andate bene. Purtroppo abbiamo buttato via dodici partite», spiega senza mezzi termini Martinelli. Quindi Mandorlini diventa un punto imprescindibile del presente e del futuro del Verona. Anche per la prossima stagione. Commenta il numero uno gialloblù. «Io non lo mollo di certo. Ma prima bisogna vedere dove giocheremo. Se siamo in B è un conto, in Lega Pro sarebbe tutto più complicato».

Traguardo lontano. La serie B, un miraggio, un’illusione che Martinelli ha coltivato già nella scorsa stagione. E ora un treno che può ripassare. Dice il patròn del Verona. «Non mi voglio illudere. Dopo averla accarezzata l’anno scorso, quest’anno voglio vivere giornata per giornata. E ora arriva una gara fondamentale. Se battiamo la Salernitana, allora siamo in corsa anche noi. E la Salernitana la dobbiamo battere. Togliete pure il se».

Il domani. Gara importantissima, e un futuro che Martinelli cerca adesso di decifrare. Con chiarezza, la stessa che ha sempre messo in campo in questi tre anni della sua gestione. «Non sono Berlusconi, non sono Moratti. Sono solo un piccolo imprenditore di Verona. Per due anni ho costruito una squadra che ha lottato ai vertici. Ma così, lo dico francamente non ce la faccio. A Verona non posso portare un ragazzino di 20 anni. Lo sapete meglio di me. La piazza è giustamente esigente. Bisogna portare giocatori importanti. E’ necessario che qualcuno mi affianchi”.

Presente da affrontare. Insomma, Martinelli chiede aiuto. Se veramente l’Hellas è dei veronesi è giusto che i veronesi aiutino Martinelli e il Verona. Prima però c’è un traguardo da conquistare. «Battiamo la Salernitana e poi vi faccio sapere», passa e chiude il presidente.
(ass)

FONTE: Leggo.it


«Caro Martinelli, io sono pronto ad aiutarla»
LA RISPOSTA. L'intervista esclusiva de L'Arena al presidente del Verona smuove le acque anche per quanto riguarda la situazione societaria e gli sviluppi futuri. Alberto Parentela conferma: «Io non mi sono certo chiamato fuori. Abbiamo portato Mandorlini con un programma preciso: e lo vorremmo rispettare»

08/03/2011
Ha letto, ha preso atto, non ha fatto una piega. Ha solo alzato il telefono. «Pronto, sono Parentela, posso parlare...». Lui è fatto così, del resto. «Sono uno di parola e alla parola data tengo molto. A quella che dò io e a quella che danno gli altri». Alberto Parentela ha pronta una lettera per il presidente Martinelli. "M'ha fatto piacere leggere che sta meglio e che ha voglia di lottare. Possiamo riprendere a parlarci...»

Ultimamente, Parentela se n'è stato in disparte...
"No, guardi, il discorso è diverso e Martinelli questo lo sa. Non c'è stata settimana in cui non mi son fatto sentire, magari con un messaggio, vista la situazione delicata. Ci sono momenti in cui la discrezione è d'oro, ci sono anche cose più importanti del calcio e in questo periodo l'uomo Martinelli era più importante del presidente Martinelli. Era giusto rispettarne anche il momento".

Vuol dire che Parentela c'è sempre...
"Sempre. Ma anche questo, Martinelli lo sa bene. Io non mi sono mai chiamato fuori, nè defilato. La mia proposta resta sul tavolo della società, non ho cambiato di una virgola quelle che erano le mie idee, il programma per il Verona, il sogno di un rilancio in grande stile".

Però le date sono diciamo così slittate in avanti...
"Precisiamo, le date sono slittate perchè da un certo punto in poi si sono parlati i professionisti, i miei e quelli della società. Un passaggio del genere non è certo semplice, nè va fatto di corsa".

Martinelli ha ribadito che da solo, è difficile...
"Lui sa quello che noi possiamo fare per il Verona. Del resto, le parole sono una cosa i fatti un'altra. Io non guardo le parole di chi mi ha giudicato senza neanche conoscermi. Stiamo ai fatti?"

Prego...
"Ormai s'è detto mille volte, vale la pena ripeterlo. Se Mandorlini è al Verona, è perchè l'abbiamo portato noi, questo è giusto si sappia. Io e Spartaco Landini, che lavora con me e che ha fatto di tutto per portare in panchina un tecnico capace. Mandorlini lo sta dimostrando con i risultati".

Il programma prevede...
"Il programma prevede la ricostruzione del Verona che deve tornare a occupare nel panorama del calcio italiano il posto che gli compete. Dissi già in precedenza che c'erano giocatori già bloccati anche a gennaio. E Landini, che conosce benissimo il mondo del calcio sta lavorando anche per il Verona del futuro".

Capitolo stadio...
"L'ho detto a Martinelli, a me non interessa. Piuttosto, ci sono altre cose che ci tengo a dire e che fanno parte del nostro piano".

Dica...
"Il Verona che ho in testa, deve tornare ad allenarsi all'antistadio, deve vivere nel cuore della città, come ha sempre fatto e come vogliono i tifosi. Se entro, una delle prime novità sarà questa".

A proposito di tifosi, qualche tempo fa c'era stato un incontro un po' burrascoso...
"Ormai è acqua passata. Piuttosto, le dirò che ho incontrato di recente un ragazzo che ha il polso della situazione di molti club. Un ragazzo con i capelli ricci, robusto, un grande appassionato. Dopo che ci siamo conosciuti, mi ha detto delle cose che mi hanno fatto piacere..."

Cioè?
"Mi ha detto, "vede, avevo parlato male di lei e non la conoscevo. Ora che la conosco, le chiedo scusa. Sappia che se arriva per il bene del Verona, l'accogliamo a braccia aperte".

Allora, a quando la prossima mossa?
"Presto. Credo che i professionisti abbiano concluso il loro lavoro. La proposta è già stata avanzata. Se Martinelli vuole, sa che su di me può contare, per il futuro del Verona".

Mettiamo una data?
"Facciamo la prima metà di aprile. Non vedo l'ora di mettermi al lavoro. Mi sono appassionato al Verona grazie a Gigi Busatta, che per me è come un fratello. Non cerco pubblicità, nè un'ora di gloria, nè visibilità a buon mercato. Non m'interessa. Sono qui per aiutare il Verona".
Raffaele Tomelleri

FONTE: LArena.it


LEGA PRO
Verona, si pensa a Zanzi come nuovo dg
11.02.2011 21.45 di Antonio Gaito
Fonte: tuttolegapro.com
Continua a muoversi qualcosa nella società dell'Hellas Verona. Secondo le ultime voci il presidente Martinelli potrebbe accettare le dimissioni presentate (e poi respinte) da Siciliano, che verrebbe sostituito da Roberto Zanzi. L'ex ds del Siena andrebbe ad occupare proprio il ruolo che verrebbe lasciato libero dall'attuale dirigente scaligero.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Il regista Roberto Puliero adatta l'Hellas ai Promessi Sposi
DENTRO LA CRISI. La voce storica del Verona porta tutti a teatro. «Martinelli è don Abbondio, Siciliano la Perpetua, Gibellini l'Azzeccagarbugli. Il Griso è Mandorlini... E c'è pure l'Innominato, cioè Alberto Parentela...»
10/02/2011
Una commedia? Una tragedia? Qualcuno l'ha definita anche una farsa. Forse si potrebbe farne, addirittura, una parodia rivisitando quanto sta succedendo in casa del club centenario, con una chiave di lettura mirata a ripescare personaggi immortali usciti da celebri capolavori del passato. Il mondo Hellas suggerisce speculazioni teatrali destinate a far dividere gli spettatori. Che poi sono la gente, i tifosi, i simpatizzanti, i veronesi. Pare esserci proprio una società alla ricerca d'autore.
Tanti personaggi che si dividono la scena in rapida successione. Protagonisti, comparse. Il cast è ricco, in continua evoluzione. Le sorprese all'ordine del giorno. Il lieto fine non garantito. Nella settimana più lunga, quella che in dote ha portato la sconfitta con il Gubbio, la contestazione dei tifosi, e il siluramento virtuale di Gibellini, c'è pure spazio per una rivisitazione teatrale degli accadimenti. Trama e personaggi? Abbiamo chiesto suggerimenti a Roberto Puliero, radiocronista storico del Verona, attore e apprezzato regista teatrale. E il popolare 'mattatore' veronese ha scelto di mettere in parodia l'attuale momento del Verona accostando i personaggi del mondo Hellas agli interpreti principale de "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni. Magari un pò di ironia aiuterà a rendere meno teso un ambiente che si è fatto elettrico.

DON ABBONDIO GIALLOBLU. "Giovanni Martinelli - spiega Puliero - è senz'altro Don Abbondio. Da tempo vuole celebrare il matrimonio tra il Verona e la promozione. Ma non c'è ancora riuscito. Il presidente ha cambiato più volte i suoi uomini di fiducia. Abbiamo visto passare Ficcadenti, Bonato e Siciliano. Ma purtroppo le cose non sono certo migliorate. E l'impressione è che adesso il presidente non sappia a chi chiedere aiuto". Il matrimonio, verrebbe da dire: non s'ha da fare. Ma fino a quando?

SICILIANO E' LA PERPETUA. "Penso che il ruolo che in questo momento calzi meglio al consigliere delegato sia quello della Perpetua. Vive a stretto contatto con Martinelli. Mi sembra abbia creato finora solo tanta confusione. Il presidente se lo trovo sempre in casa. E quindi lo tiene con sè".

C'E PURE AZZECCAGARBUGLI. Puliero trova un personaggio anche per Mauro Gibellini. "Lo vedo bene nel ruolo di Azzeccagarbugli. Gibo aveva tra le mani la scorsa estate una buona squadra. Ma di quel gruppo è rimasto davvero poco. In più in questo ultimo mercato ad una pattuglia già numerosa di cinque attaccanti, ne ha aggiunti altri due. Mi pare che sia riuscito a complicare le cose semplici rendendole difficili, propro come Azzeccagarbugli. E sul campo sono arrivate le conferme.

IL GRISO VA IN PANCHINA. C'è pure Andrea Mandorlini. "Considerati i capelli potremmo chiamarlo il Griso, il capo dei bravi. Ma il mister, purtroppo per lui, ha scoperto in fretta che i 'bravi' da allenare non erano poi così bravi. E allora è andato in confusione e li ha mandati allo sbaraglio E sono arrivate davvero poche soddisfazioni per la gente veronese".

ASPETTANDO L'INNOMINATO. E non poteva mancare Alberto Parentela. Oggi, di fatto, l'unico possibile acquirente della società che resta saldamente in mano a Giovanni Martinelli. Almeno per il momento. "Parentela - spiega Puliero - è l'Innominato. Si sa che esiste, ma non si sa che cosa sta pensando, che cosa sta tramando. Eppure c'è".

E I TIFOSI? PANTALONE. Puliero si permette di saltare da Manzoni a Goldoni, scegliendo un personaggio molto conosciuto dalla gente. "I tifosi? Li considero tanti Pantalone. Alla fine pagano sempre loro per tutto quello che succede". Famoso il detto: paga Pantalone. Il padre dalla scorza ruvida che poi però allenta i cordoni della borsa. Proprio come il popolo dell'Hellas. Sbraita, contesta, ma ama. E profondamente anche. Pur sentendosi respinto e rifiutato dalla sua amata centenaria.

E PURE LO SCIAGURATO EGIDIO. Ma non è finita qui. Puliero trova un personaggio anche per Beppe Le Noci. Bomber che sottoporta ha fallito gol importanti. "Penso a Egidio Calloni, diventato famoso per i suoi incredibili errori in zonagol. E allora il collegamento con il romanzo di Manzoni è presto fatto: Le Noci diventa lo 'sciagurato Egidio". E così si mescolano letteratura (nei Promessi Sposi Egidio era l'amante della monaca di Monza) e calcio. Il finale scritto dal Manzoni, però, prevedeva lieto fine. E forse il bello deve ancora venire. Forse.

FONTE: LArena.it


Giovedì 10 Febbraio 2011
È la mossa di Martinelli e Siciliano, ma Gibo rilancia: «Vado avanti per la mia strada»
Hellas, un tutor per Gibellini

di Gianluca Vighini
VERONA - Il ballo dei dirigenti non sembra finito in casa Hellas. Il ds Gibellini, infatti, è rimasto al suo posto nonostante lunedì la sua posizione barcollasse tremendamente. Dopo un incontro tra Siciliano, braccio destro del presidente e lo stesso Martinelli, Gibellini sembrava ormai licenziato. A lui venivano imputati gli scarsi risultati della squadra e soprattutto il mancato mercato in uscita.

Indebolito. Il ds del Verona è invece rimasto e martedì ha partecipato al vertice nello spogliatoio con Mandorlini la squadra e lo stesso Siciliano. Il quale però ha lasciato intendere che qualcosa potrebbe ancora accadere nella stanza dei bottoni del Verona. «Non è escluso che qualcosa cambi nei prossimi giorni». Traducendo: Siciliano e Martinelli stanno contattando alcuni ds che potrebbero affiancare Gibellini nel suo lavoro. A questo punto, dunque, la posizione di Gibellini è quantomeno indebolita. Dopo aver ventilato un suo licenziamento la società ha fatto marcia indietro, ma tutto questo ha lasciato ancora più sconcerto nello spogliatoio.

Continuo a lavorare. «Non so assolutamente nulla di tutto ciò - ha detto ieri Gibellini -, a me la società non mi ha comunicato nulla. Per questo continuo a lavorare per il bene del Verona, come ho sempre fatto. Il momento è delicatissimo e scherzare adesso può essere veramente controproducente». Gibellini, insomma, non si muove dall’Hellas.

Il mercato in uscita. E qui il ds precisa. «Era davvero impossibile, anche perché tutte le destinazioni proposte a chi doveva andare via sono state rifiutate. Si potevano solo fare scambi, ma questa era un’operazione inutile perché non avrebbe alleviato le nostre casse». Gibellini è però concentrato sulla prossima partita contro la Reggiana. «E’ una sfida delicatissima. Mi auguro di non vedere più prestazioni come quella col Gubbio. E’ il momento di reagire, tutti assieme».
(ass)

Mercoledì 09 Febbraio 2011
Hellas. Un’ora di confronto tra Siciliano e la squadra, apparsa depressa
Gibellini per ora non si tocca

di Gianluca Vighini
VERONA - «La cosa più sbagliata in questo momento sarebbe uno stravolgimento totale dell’assetto societario. Io mi sento a posto con la coscienza. Ho sempre fatto il mio dovere e ho fatto il massimo per la società. Poi se l’Hellas intende licenziarmi, accetto la decisione. Ma di certo io non mollo».
Così il direttore sportivo Mauro Gibellini, il giorno più lungo della presidenza Martinelli. Le scorie della sconfitta. Già, il ko col Gubbio ha lasciato pesanti scorie in casa gialloblù. E secondo il consigliere delegato Siciliano doveva essere Gibellini a pagare. Ma ieri Gibellini è arrivato al campo proprio con Siciliano. I due avevano pranzato assieme e la decisione di licenziare il direttore sportivo è rientrata.

Retromarcia brasiliana. «Confermiamo Mandorlini e confermiamo Gibellini - ha detto Siciliano -, anche se non escludo che qualcosa possa cambiare». Insomma, una farsa in piena regola, con tanto di colpo di scena a sorpresa e forse una sorpresa tra qualche giorno.
Intanto Siciliano è entrato nello spogliatoio e ha parlato per oltre un’ora alla squadra.

Il discorso allo spogliatoio. «Non capisco perché un gruppo con questi valori non riesca a emergere», ha detto il dirigente di Rio de Janeiro ai giocatori. Un discorso tranquillo all’apparenza. Altro magari sarebbe servito per scuotere un ambiente depresso e nuovamente al capolinea delle motivazioni come nell’ultimo periodo di Giannini.

Mandorlini teso. Molto nervoso è sembrato invece Mandorlini. Il quale ha ascoltato in silenzio le parole della dirigenza e si è poi dedicato alle interviste. I giocatori hanno sfilato uno a uno a testa bassa e si sono infilati negli spogliatoi. Tra i più depressi è apparso Pichlmann che pensava a una stagione in passerella e che si sente invece messo in discussione. Anche Hallfredsson tra i più deludenti nell’ultimo periodo, è rimasto in silenzio all’arrivo al campo. Garzon, il capitano accantonato inspiegabilmente dalla società e dal tecnico ha invece salutato qualche tifoso abbozzando un piccolo sorriso. Magari meriterebbe un po’ più di considerazione.
(ass)

Martedì 08 Febbraio 2011
Ieri vertice tra Martinelli e Siciliano sulle sorti del ds, oggi a Sandrà tira aria di contestazione
Hellas ad alta tensione: Gibellini rischia

di Gianluca Vighini
VERONA - Alta tensione in casa Hellas. E adesso a pagare, dopo l’esonero di Giannini, potrebbe essere il direttore sportivo Gibellini. La sconfitta casalinga con il Gubbio rischia di lasciare ulteriori scorie tra i gialloblù. La bruttissima partita del Verona ha fatto arrabbiare il presidente Martinelli, tornato allo stadio dopo la delicatissima operazione dei giorni scorsi, costretto ad assistere a uno spettacolo al limite della decenza.

Vertice Siciliano-Martinelli. Ieri si sono incontrati Martinelli e Siciliano. Un faccia a faccia per capire come si può uscire da una situazione al limite del grottesco. L’Hellas è una squadra che costa moltissimo, che ha una rosa enorme e che continua a infilare figuracce come quella contro gli umbri. Si sarebbe così deciso di dare una scossa all’ambiente. Intanto scegliendo un dirigente che possa scuotere lo spogliatoio affiancando Mandorlini nella gestione. Insomma, Gibellini paga per le scelte effettuate e soprattutto per il mancato mercato in uscita di gennaio, dove non si è riusciti a piazzare quei giocatori (Selva-Ferrari-Scapini) che non fanno più parte del progetto Hellas.

Oggi a Sandrà. Intanto i tifosi sono esasperati. Una parte della squadra ha avuto un faccia a faccia con un gruppo di tifosi già l’altra sera. E oggi, alla ripresa degli allenamenti non è esclusa una forte contestazione. Sicuramente ci sarà un vertice con l’amministratore delegato Siciliano che parlerà a Mandorlini e alla squadra illustrando il malcontento della società.

Possibili sostituti. Ma chi sarà il successore di Gibellini se si andrà al licenziamento dell’attuale ds? Difficile capirlo. Martinelli vuole andare con i piedi di piombo per non sbagliare un’altra volta. Con calma si sonderanno i candidati. Ma è certo che per evitare pericolosi scivoloni verso la zona play out è necessario un personaggio di polso e di carisma. Scelta non facile.
(ass)

FONTE: Leggo.it


Hellas Verona-Gubbio 1-2, diretta web
06/02/2011 - 16:05
Gli ospiti passano con Gomez (16'), Ferrari risponde con una bella girata di destro in area. Al 21' Sandreani riporta in vantaggio gli umbri su punizione
VERONA - Dopo il turno di riposo osservato dal campionato di Prima Divisione l'Hellas ospita al "Bentegodi" la capolista Gubbio. Mandorlini schiera dal 1' Russo a centrocampo con Le Noci a sostegno di Pichlmann e Ferrari, Mancini in panchina coi nuovi arrivati Napoli e Tiboni. Lo squalificato Torrente, sostituito dal secondo Mengoni, si affida all'ex gialloblù Juanito Gomez (13 gol in questa stagione) a comporre il trio d'attacco con Galano e Donnarumma. Prima del fischio d'inizio del match i gialloblù hanno indossato una t-shirt con un messaggio dedicato al presidente Martinelli, tornato allo stadio dopo il delicato intervento a cui è stato sottoposto.

[...]

HELLAS VERONA-GUBBIO 1-2
Marcatori: 16' Gomez, 17' Ferrari, 21' Sandreani

Hellas Verona: Rafael; Abbate, Ceccarelli, Vergini, Scaglia; Russo (57' Mancini), Esposito, Hallfredsson; Le Noci (69' Tiboni); Ferrari, Pichlmann (57' Napoli).
A disposizione: Caroppo, Maietta, Anderson, Martina Rini.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Gubbio: Lamanna; Bartolucci, Briganti, Borghese, Farina (72' Caracciolo); Boisfer, Sandreani, Raggio Garibaldi; Galano (75' Alcibiade), Gomez, Donnarumma (58' Bazzoffia).
A disposizione: Farabbi, Gaggiotti, Suciu, Daud.
Allenatore: Romano Mengoni

Arbitro: Aleandro Di Paolo (Sez. arbitrale di Avezzano)
Note. Ammoniti: Esposito, Ferrari, Hallfredsson, Sandreani, Mancini, Gomez. Espulsi: -. Recupero: 2'-0'. Spettatori: 11.491
Ufficio Stampa

Peretti: "Molto grato a Martinelli"
01/02/2011 - 16:07
"Sono qui per imparare, se ci fosse la possibilità di stare in panchina o esordire sarebbe già una vittoria"
SANDRA' - Sandro Peretti è arrivato all'Hellas sia per le proprie capacità che per la considerazione a lui rivolta dal partron gialloblù: "Il presidente è stato il primo a chiamarmi, si parla di dicembre. Mi accennò della possibilità di portarmi qui, da gennaio o giugno 2011. Nonostante i suoi problemi di salute il trasferimento è andato per il meglio, sono grato a Martinelli. Gli ho mandato un sms di ringraziamento per quanto fatto, ha risposto con felicità e rendendo nota la fiducia sempre riposta in me, sia come calciatore che come uomo".

L'esterno mancino sembra vivere una vera e propria favola: "Sono qui per imparare, se ci fosse la possibilità di stare in panchina o esordire sarebbe già una vittoria. La Serie D l'ho affrontata per la prima volta realizzando diversi gol, per questo sono contento. Ringrazio il Castelnuovosandrà per avermi cresciuto, fare il salto di categoria mi regalerà senza dubbio una bella esperienza".

Al "Bentegodi" c'è stato qualche precedente anche se con ruoli diversi: "Ho militato sei anni nel vivaio scaligero, in me c'è un bel ricordo degli anni passati. Ho fatto il raccattapalle ai tempi di Cammarata, fu davvero una grande emozione".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


17/01/2011 - 14:54
Monastero: "Progetto verificato su più fronti"
"Siamo partiti un anno fa per progettare uno stadio, poi, soprattutto per volontà del presidente, abbiamo pensato a vari problemi che riguardano la città"
VERONA - Presente al tavolo dei relatori, in occasione della presentazione del progetto relativo al nuovo stadio dell'Hellas, il direttore generale di Expandia Francesco Monastero.

L'idea fortemente voluta dal patron gialloblù è stata illustrata anche dal punto di vista operativo: "Siamo partiti un anno fa per progettare uno stadio, poi, soprattutto per volontà del presidente, abbiamo pensato a vari problemi che riguardano la città nel suo complesso. Col totale appoggio di Martinelli siamo andati avanti per trovare soluzioni e sinergie. Le esigenze dell'Hellas sono l'aspetto primario, non dimentichiamo che un impianto dedicato esclusivamente al calcio ha poco senso al giorno d'oggi. Il progetto unisce sport, musica e spettacolo ed è stato immaginato su un terreno pubblico. I riscontri avuti dall'amministrazione comunale dopo aver parlato di ciò furono positivi, con l'indicazione di proseguire su questa strada. Il piano sarebbe poi stato verificato tecnicamente, sono previste discipline a più livelli. Un vero e proprio polo commerciale, con il ricavato reinvestito per lo sviluppo dell'area stessa.

Il terreno verrebbe valorizzato al meglio per strutture di pubblica utilità. La fattibilità economica è stata verificata, siamo stati sul mercato finanziario italiano ed internazionale per capire l'appetibilità del progetto, lavorando sull'ipotesi di sponsorizzazione con più brand, tutti disponibili. Grande distribuzione e settore alberghiero hanno dimostrato interesse a trecentosessanta gradi. I segnali sono positivi, abbiamo un pò chiuso il cerchio. L'amministrazione potrà prendere posizione e decidere cosa fare".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


17/01/2011
Nuovo stadio, il Comune «tiepido»
LA CITTÀ CHE CAMBIA. Questa mattina alle 10.30 l'Hellas Verona presenterà in sede il «sogno» del presidente Martinelli. «Idee interessanti, ma non abbiamo il progetto». Sullo sfondo, la vendita dell'Hellas a una cordata

Verona. Il progetto dell'Hellas per trasferire lo stadio nell'area della Marangona a Verona sud che abbiamo anticipato ieri fa già discutere. E lo farà ancora di più dopo che questa mattina alle 10.30 sarà presentato ufficialmente nella sede dell'Hellas dall'amministratore delegato Benito Siciliano. Un progetto che, elaborato da Expandia che aveva avuto l'incarico dal presidente Giovanni Martinelli, è stato realizzato con oltre un anno di lavoro nel quale ci sono stati almeno tre incontri con il Comune per mettere a punto le linee guida che prevedono, sull'area della Marangona, una cittadella dello sport e della musica, più uffici e centro commerciale. La presentazione, come ribadito dal manager di Expandia Francesco Monastero, dall'ad dell'Hellas Benito Siciliano e dal figlio del presidente Mirko Martinelli, è stata accelerata per volontà del patron che prima di entrare in ospedale a Milano per una delicatissima operazione (sta affrontando in queste ore un difficile decorso post operatorio) ha voluto rompere gli indugi registrando anche un'intervista che fa parte del filmato di presentazione del progetto The New Arena Stadium. Un complesso polifunzionale con campi da calcio, stadio del rugby, acqua park e piscina olimpionica, auditorium, centro direzionale, negozi e ristoranti.

Solo che il tema del nuovo stadio (che ieri tra l'altro non ha avuto il consenso dei tifosi della curva che si sono espressi con i loro cori) si incrocia con la trattativa per la vendita della società calcistica. Martinelli, che pare abbia investito finora qualcosa come 15 milioni di euro in due anni, per i problemi di salute che deve affrontare e la scarsa redditività dell'investimento, da tempo ha avviato le trattative per vendere. Secondo fonti qualificate, la cordata più accreditata in queste ore per chiudere l'accordo sarebbe quella dello sponsor Protec che coinvolge anche il presidente del Genoa Preziosi insieme all'ex presidente gialloblù Giambattista Pastorello.

Che le due vicende, stadio e vendita della società, siano in qualche modo legate per aver maggior forza contrattuale, viene escluso dall'ad gialloblù Siciliano: «Il progetto viene presentato e va avanti soltanto per la volontà del nostro presidente Martinelli che vuole mettere a disposizione della città un complesso polifunzionale per tutti i veronesi, senza speculazioni».
Fatto sta che il Comune oggi non parteciperà alla presentazione del progetto e non invierà alcun rappresentante proprio per non prestare il fianco a possibili errate letture: The New Arena Stadium non è stato ancora protocollato.

Ma cosa ne pensa il sindaco Tosi, noto tifoso dell'Hellas?
«Innanzi tutto dobbiamo esprimere la nostra grande vicinanza e riconoscenza al presidente Martinelli», dice Tosi a L'Arena, «perché se la merita tutto dopo tutto quello che ha investito per sostenere la squadra in questi anni. Capisco anche», aggiunge il sindaco, «la sua volontà di portare avanti il progetto per il nuovo stadio con questa idea alla Marangona, ma capiamo anche quanto siano delicati i valori nel contesto di certe operazioni private. E l'Amministrazione comunale non vuole incidere sull'esito di un'eventuale trattativa per la cessione della squadra».
Ma sullo spostamento del Bentegodi la linea del Comune qual è? «In linea di massima l'amministrazione», risponde Tosi, «non è contraria a uno stadio completamente privato perché lo chiede il calcio moderno e lo prevede una imminente legge. Lo stadio deve essere una risorsa per le società di calcio e deve essere un impianto che vive tutti i giorni grazie agli eventi. Questa è la nostra filosofia di fondo».
Eravate al corrente del progetto? «Lo conosciamo in via informale, sapevamo che Martinelli lo stava mettendo a punto, ma l'ufficialità del progetto non c'è. Non è protocollato, non si conoscono i numeri, le superfici, gli investimenti. Quando sarà depositato in Comune lo valuteremo».
Insomma, è presto per fare fughe in avanti. «Dobbiamo essere chiari, perché non vogliamo», prosegue il sindaco Tosi, «che si ingeneri nella città e tra i tifosi la convinzione che siccome il progetto viene presentato in società, allora questa è la soluzione». Tosi fa un esempio: «Di solito quando si fanno presentazioni come quella prevista per il nuovo complesso della Marangona, sono già state acquisite le approvazioni di rito e sono stati svolti gli esami di competenza amministrativa. Così è stato per esempio per la riqualificazione delle ex Cartiere e così è stato fatto per l'ex caserma Passalacqua. Ci siamo sempre mossi quando si era certi che quello sarebbe stato lo sbocco finale».
E l'assessore all'urbanistica Giacino? «Le idee sono interessanti, ben vengano, ma noi in Comune non abbiamo ricevuto alcun progetto concreto da valutare e sul quale poterci esprimere».
Maurizio Battista

17/01/2011
Hellas, il sogno di Martinelli. Nuovo stadio alla Marangona
GRANDI OPERE. Verrà presentato domani mattina nella sede gialloblù. «Un complesso polifunzionale con finalità pubblica per la città». Coperto, tecnologico e ultramoderno, utilizzabile anche dalla Fondazione Arena per i grandi eventi Su 8 ettari, auditorium, uffici, negozi, ristoranti, piscina olimpionica, acqua park, stadio per il rugby

«Sono un imprenditore che ha messo tutta la passione nell'Hellas e in questo progetto per la città: non è un progetto speculativo, ma per tutti i veronesi, al servizio della città. Vi invito a cogliere questa occasione».
Sono le ultime parole pubbliche pronunciate da Giovanni Martinelli, patron dell'Hellas Verona, prima di sottoporsi a un importante intervento chirurgico che gli ha tolto per sempre la possibilità di parlare. E prima di farsi ricoverare in un grande ospedale di Milano, ha dato mandato al figlio Mirko, all'amministratore delegato della società Benito Siciliano e al responsabile del progetto Francesco Monastero di Expandia, di presentare il filmato di 8 minuti nel quale si riassume il progetto per una vera e propria cittadella dello sport e della musica, con stadio, impianti e auditorium, la filosofia che lo ha ispirato, la volontà di regalare un grande gesto e un grande sogno alla città, Verona, in un parallelo tra il tempio del tifo calcistico e il tempio della lirica, l'Arena, due grandi contenitori di spettacoli, di storia, di tradizione, di affetto.
Il progetto verrà illustrato nei dettagli e nelle caratteristiche sportive domani mattina nella sede dell'Hellas Verona, ma che il nostro giornale è in grado di anticipare per quanto riguarda i contenuti urbanistici e il valore finanziario di un'operazione che si inserisce nel più vasto ambito della riqualificazione di Verona sud.

LA MARANGONA. The New Arena Stadium, così si chiama il progetto messo a punto da Expandia di Sant'Ambrogio di Valpolicella che ha ricevuto l'incarico direttamente da Martinelli oltre un anno fa, insiste infatti sull'area della Marangona: un triangolo di proprietà per l'80 per cento del Consorzio Zai, quindi si tratta di aree pubbliche. «Il ritorno economico deve essere a vantaggio della collettività, dei veronesi», dice infatti Martinelli nel filmato registrato il giorno prima del ricovero. L'area si affaccia lungo l'autostrada Milano-Venezia, tra il casello di Verona sud e il Mercato Ortofrutticolo ed è affiancata dalla linea ferroviaria Verona-Mantova. È stata tenuta inutilizzata per decenni, tanto che i proprietari dei terreni hanno chiesto di essere liberati dal vincolo edificatorio o di essere espropriati, perché ogni potenziale sviluppo era precluso. Qui anni fa si pensava di poter inserire una sorta di parco tecnologico, creando le condizioni per ospitare multinazionali ad alta tecnologia che consentissero di portare lavoro e ricerca. Ipotesi mai concretizzata.
Ora invece arriva una proposta ad alto interesse pubblico. «Noi mettiamo a disposizione del Comune, della politica, delle categorie», spiega Francesco Monastero direttore generale di Expandia, «un grande progetto che può essere realizzato interamente o anche per moduli che prevede un complesso polifunzionale che garantisce un ritorno economico alla stessa amministrazione comunale, proprietaria delle aree. È un invito a realizzare, a fare: c'è lavoro per gli studi di progettazione, per le imprese veronesi, 2 mila posti di lavoro finali e cantieri per quattro anni. In questo periodo di crisi non è poco».

LA LEVA FINANZIARIA. L'impegno prevede un minimo e un massimo: realizzando anche solo lo stadio «il progetto sta in piedi lo stesso. Servono 70-80 milioni di euro, ma con gli sponsor e la gestione degli eventi si rientra senza problemi». Costruendo tutto quello che è previsto, lo sforzo finanziario sale ad almeno 350 milioni di euro. Con ritorni economici importanti. «Abbiamo già contattato sia alcune Sgr, sia gli sponsor, sia alcuni fondi milanesi e hanno già deliberato la disponibilità a impegnarsi». Il Comune, solo con diritti edificatori, opere primarie e secondarie, avrebbe una leva finanziaria in grado di creare un nuovo quartiere. Potrebbe anche essere creato un fondo nel quale raccogliere le quote finanziarie e gestire l'intero intervento.

IL NUOVO STADIO. Il complesso polifunzionale prevede innanzi tutto il nuovo stadio: the New Arena Stadium. Posti a sedere 25 mila che verranno portati a 30 mila. Soluzioni futuristiche d'avaguardia prese a prestito dall'Ajax Arena di Amsterdam, dallo stadio dello Shalke 04 in Germania e da Lille in Francia. L'impianto con tetto semovente può essere completamente chiuso e trasformarsi in uno dei più grandi teatri coperti d'Europa. Il terreno di gioco è estraibile per lasciar posto al pavimento da utilizzare per spettacoli e grandi eventi. Un impianto insomma che potrebbe essere utilizzato 365 giorni all'anno, unendo calcio e musica, con maxi eventi per migliaia di persone. L'aeroporto Catullo è vicino, l'autostrada è a fianco.

LE ALTRE PROPOSTE. Sono previsti impianti da calcio con foresteria, uno stadio per il rugby, un parco acquatico che, con i ricavi, consente di gestire una piscina olimpionica da 50 metri («quella che chiede Federica Pellegrini per allenarsi a Verona»); un auditorium da 2.500 posti da regalare alla Fondazione Arena, con il proscenio e tre palchi mobili, un magazzino sotterraneo. E poi palazzi per uffici (anche pubblici) e un centro commerciale o qualunque altra proposta interessi l'amministrazione comunale. «Non è un'operazione che deve arricchire qualcuno, ma solo la città di Verona, questo è quello che vuole il presidente Martinelli. La politica ora faccia le sue proposte», conclude Monastero.

FONTE: LArena.it


Lunedì 17 Gennaio 2011
Prima Pichlmann poi Esposito stendono un piccolo Monza. Il pensiero dei gialloblù è per il presidente
Verona, una vittoria tutta per Martinelli

di Gianluca Vighini
VERONA - «Per il presidente Martinelli». Lo spogliatoio dell’Hellas è un coro unico. Da Mandorlini a Pichlmann. I tre punti conquistati contro il Monza sono dedicati al proprietario del Verona, appena operato al San Raffaele di Milano, operazione delicatissima e tecnicamente riuscita, come ha fatto sapere la società con un comunicato stampa. Dedicata al presidente, quindi, ma una boccata d’ossigeno importante, arrivata dopo il triste pareggio di Como, quando si era buttata al vento l’ennesima occasione ghiotta per risalire la china. E basta guardare la classifica, per vedere dove sarebbe il Verona con appena due punti sopra. Andrea Mandorlini incassa, sorride, cerca certezze. «Penso a Martinelli, prima di tutto», spiega...

Venerdì 14 Gennaio 2011
Pichlmann e la sfida di domenica col Monza. E Mandorlini decide di cambiare modulo
«Hellas, proviamo a girare la stagione»

di Gianluca Vighini
[...]

Progetto nuovo stadio. L’Hellas presenterà il progetto del nuovo stadio di proprietà lunedì prossimo alle 10,30 nella sede della società in via Torricelli. Un progetto fortemente voluto dal presidente del Verona Giovanni Martinelli che dovrebbe attirare in società nuovi investitori. Il nuovo stadio è ispirato al Veltins Arena di Gelsenkirchen e sarà ad alto impatto tecnologico con servizi di altissima qualità per gli spettatori. Dovrebbe sorgere nell’area della Marangona e il comune di Verona avrebbe già dato il beneplacito all’operazione. (ass)

FONTE: Leggo.it


Martinelli, intervento riuscito senza complicazioni
Postata il 13/01/2011 alle ore 17:07
VERONA - Hellas Verona rende noto che l’operazione a cui è stato sottoposto il presidente Giovanni Martinelli è terminata nella serata di mercoledì.
L’intervento è tecnicamente riuscito, senza complicazioni. Si attendono ora gli esiti del decorso post-operatorio, che verranno aggiornati dallo staff medico dell’ospedale San Raffaele di Milano.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mercoledì 12 Gennaio 2011
Il mercato gialloblù. Probabile scambio Garzon-Statella con il Grosseto
Il Verona sulle tracce di Godeas e Paonessa

di Gianluca Vighini
[...]
Auguri a Martinelli. Il presidente sarà sottoposto oggi a un delicato intervento chirurgico. La notizia è apparsa ieri sul sito ufficiale della società. «Nella concreta speranza - si legge -, che auspichiamo condivisa da tutti, di rivedere il patròn scaligero alla guida della tanto amata società, riserviamo a lui e alla famiglia il nostro più caloroso augurio»...

FONTE: Leggo.it


11/01/2011 - 17:29
Nota ufficiale di Hellas Verona F.C.
Mercoledì il presidente Martinelli sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. A lui ed alla famiglia va il più caloroso augurio

VERONA – Hellas Verona rende noto che nella giornata di mercoledì il presidente Giovanni Martinelli sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, reso necessario dal suo attuale stato di salute.
Il club invita dunque tutto l’ambiente, attraverso queste righe, a rivolgere il proprio pensiero verso chi si è adoperato nei confronti dei colori gialloblù con grande generosità ed immensa passione.
Nella concreta speranza, che auspichiamo condivisa da tutti, di rivedere il patron scaligero alla guida della tanto amata società, riserviamo a lui ed alla famiglia il nostro più caloroso augurio.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


03/01/2011
Verona, gennaio sarà il tuo mese bollente
SETTIMANE CRUCIALI. Potrebbero arrivare nuovi soci oppure esserci un cambio radicale nella proprietà. Le eventuali trattative dovrebbero riprendere dopo il 10. In ballo il futuro della società: Martinelli non vuole andare avanti da solo. Non ci saranno rivoluzioni nella squadra. E il 9 a Como parte la rincorsa play off
Verona. Gennaio bollente, in ballo il futuro del Verona. La partita non si gioca su un solo tavolo. E le sorprese potrebbero essere dietro l'angolo. Le domande? Molte. E non tutte rivolte alla questione tecnica. Perché, se è vero che da oggi si torna a parlare di calciomercato, è altrettanto vero che nei prossimi giorni si continuerà a parlare anche della possibile cessione della società.
Dunque, da dopo la Befana al 31 gennaio potrebbero accadere molte cose. Il condizionale, comunque, è più che mai d'obbligo, in un momento come questo, dove di certo e delineato non c'è proprio nulla.

IL VERONA DI MARTINELLI. Il presidente Giovanni Martinelli oggi deve badare prima di tutto alla sua salute. Il patron dell'Hellas ha già ricevuto attestati di solidarietà da tifosi e addetti ai lavori. Detto questo, gennaio aiuterà a capire quello che potrà essere il reale impegno dell'imprenditore veronese nell'universo gialloblù. Martinelli è uomo d'acciaio. Lo ha dimostrato soffrendo e investendo nel Verona. In questo ultimo periodo, però, ha ribadito una volta di più la sua volontà di non procedere più in solitudine. La strada porta a un bivio. Da una parte la cessione a titolo definitivo della società. Dall'altra l'inserimento di un socio che possa aiutare il presidente a proseguire il percorso, regalandogli un sostegno tangibile nell'immediato. Ora, l'unica offerta reale resta quella del broker calabrese Alberto Parentela. Prima del 10 gennaio non dovrebbe muoversi nulla.
In passato sono usciti anche i nomi dell'ex patron del PergoCrema Stefano Bergamelli, e delle aziende veronesi Protec e 3A Antonini. Di concreto non c'è nulla. Va detto che l'eventuale ingresso di Parentela potrebbe rappresentare un punto di rottura con il passato. Se Martinelli cede tutto, anche Benito Siciliano potrebbe lasciare la stanza dei bottoni gialloblù, visto il suo forte legame con il patron dell'Hellas. Ma qui siamo ancora nel campo dell'ipotesi. L'arrivo di nuovi soci veronesi potrebbe, invece, ridefinire i quadri societari, lasciando inalterati equilibri pregressi, e rivalutando naturalmente la posizione di Martinelli, che deciderà comunque quale ruolo avere nel Verona del domani...

FONTE: LArena.it


NUOVA SOCIETÀ A GENNAIO?
Pubblicato da andrea smarso venerdì 24 dicembre 2010 07:13
Più di qualcuno è pronto giurarci date le cattive condizioni di salute dell'attuale proprietario MARTINELLI. 'Regista' dell'operazione sarebbe Enico PREZIOSI (numero uno del GENOA) che, acquisterebbe la maggioranza delle azioni del pacchetto e metterebbe come presidente quel BERGAMELLI (ex patròn del PERGO) di cui si parla da tempo.
Nella 'cordata' ci sarebbeo anche alcuni imprenditori veronesi (ANTONINI dell'azienda calzaturiera e PIVA della ProTec) e... PASTORELLO!

FONTE: HellasVerona-BS.BlogSpot.it


Martedì 21 Dicembre 2010
Verona, troppo facile: Paganese inesistente
di Matteo Oxilia
VERONA - Dedicata al presidente, La vittoria è tutta per lui, per Martinelli che presto finirà sotto ai ferri. «La dedichiamo a lui, perché dovrà subire un intervento delicato e gli stiamo vicini». Se il primo tempo rispecchia l’anno che verrà, beh allora alla grande. L’Hellas schianta la Paganese 4-0 e fa tutto nella prima frazione con doppio Hallfreddson, Le Noci e Selva. Con una prova di forza e concretezza che non si vedeva da tanto.

E finalmente Mandorlini vince. «La partita si è messa subito bene, tante occasioni che hanno ripagato quelle non arrivate nelle ultime cinque gare. Non riuscivamo mai a sbloccare o chiudere. In sei gare abbiamo creato sempre tanto, e oggi siamo stati premiati nella maniera giusta. Comunque oggi siamo contenti per la vittoria ma ci mancano dei punti. Che peso specifico dare a questa vittoria? Innanzitutto è per il presidente che verrà operato. E’ di sicuro una vittoria importante, ma pensiamo alle prossime 16 gare e vediamo. Forse abbiamo avuto qualche errore di sufficienza stasera (ieri, ndr), anche se il campo era pessimo e non era facile controllare. Siamo stati però bravi nell’essere cattivi al punto giusto». Mandorlini va, bacia e abbraccia i suoi ragazzi e pensa ai 21 punti da cui ripartirà. Il neo? Selva infuriato per il cambio che sbatte per terra il giaccone e se ne va sotto la doccia. Ma la sosta farà bene a tutti. (ass)

FONTE: Leggo.it


21/12/2010
Vittoria con dedica «Per il presidente»
LA PALLA AL MISTER. Soddisfazione dopo il successo con i campani
Mandorlini applaude la squadra e pensa a Martinelli «Dovrà sottoporsi a un intervento, siamo tutti con lui»

Il Natale che si aspettava. Il Verona riscopre l'orgoglio Hellas e regala ad Andrea Mandorlini attimi di felicità. I primi. Dopo la pausa il tecnico chiamato per risollevare le sorti del malato gialloblù capirà se la notte di ieri ha offerto solo temporanee illusioni. Di fronte c'era l'ultima della classe e Selva e compagni hanno fatto di tutto per rendere facile la serata prenatalizia. Mandorlini ha osservato in silenzio. Ha corretto quello che c'era da correggere. Ha lavorato, probabilmente, in prospettiva. Perché quella che porta a casa è una vittoria che si dimentica in fretta. La prima dopo sei partite. Voluta, aspettata, sofferta. Poteva e doveva arrivare prima. Il Verona torna comunque in corsa. Non si sa ancora per cosa. Ma si rimette in moto.

Mandorlini, tutto fin troppo facile?
«Si è messa bene da subito. Abbiamo creato e concretizzato, la squadra ha fatto quello che doveva fare. Abbiamo provato Le Noci trequartista. Poi si è alternato con Mancini. Stiamo sperimentando. I giocatori di qualità non ci mancano. E noi abbiamo bisogno di tutti».

Quale valore dà a questa vittoria?
«Siamo ripartiti, volevamo ripartire. Adesso sarà fondamentale uscire da questa situazione il prima possibile. Io, però, voglio dedicare la vittoria al nostro presidente. Mercoledì si sottoporrà ad una operazione delicata. Gli siamo tutti vicini».

Altri pensieri?
«Nonostante i tre punti non posso dimenticare le ultime cinque partite. Purtroppo abbiamo creato sempre molto, senza concretizzare come avremmo voluto. Ne avessimo vinte tre su cinque ci sarebbe stato comunque da recriminare. Figurarsi non vincerne neanche una».

La sosta arriva al momento giusto?
«Arriva e la accettiamo. Le feste ci serviranno per rifiatare. E poi c'è il mercato. Con la società ho già parlato. C'è l'intenzione di fare qualcosa per migliorare la squadra. Cercheremo di cogliere le occasioni migliori per la nostra squadra».

Che Natale sarà?
«Ripeto, sono felice per la prima vittoria della mia gestione, ma allo stesso tempo resta l'amarezza per le tante occasioni perdute».

Oggi il Verona è a soli sei punti dalla zona playoff.
«E io dico che abbiamo sedici partite a disposizione per riscattarci e tornare in alto. La vittoria contro la Paganese rende il nostro futuro leggermente migliore. Ma abbiamo ancora molto da fare. Credo che la strada imboccata sia quella giusta».

La Paganese, però, era arrivata a Verona in difficoltà
«D'accordo. Ma noi anche contro Sorrento, Lumezzane, Spal e tutte le altre le nostre occasioni da gol le abbiamo sempre creato. Questo penso sia un dato di fatto incontestabile. Non guardiamo indietro, seguiamo la nostra strada. Sappiamo di avere raccolto poco. Sicuramente meno di quanto avremmo meritato. Ora riposiamo e permettetemi ancora di fare un grosso in bocca al lupo al nostro presidente».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


ALTRE NEWS
Hellas Verona, il patron Martinelli: "Credo ancora nei playoff"
18.12.2010 11:00 di Claudio Gallaro
Fonte: TgGialloblu.it
Il presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli ha fatto il punto della situazione in occasione del tradizionale pranzo di Natale: "Si chiude un'annata difficile dal punto di vista dei risultati. Speriamo che con il nuovo anno le cose si volgano a nostro favore. Penso che non sia ancora tutto perduto, anzi confido che questa squadra possa riprendersi e raggiungere i playoff alla fine del campionato".

Tiene banco da tempo la questione societaria e il numero uno gialloblù precisa: "Al momento attuale di concreto non c'è nulla. Parentela? Ha parlato forse troppo. Lui dice che vuole entrare nel Verona però io al momento ho sentito solo parole e pochi fatti".

Martinelli infine ammette: "Sono orgoglioso di essere alla guida della squadra per cui faccio il tifo e per adesso resto al timone. Come ho sempre detto però per fare la Serie C a Verona occorrono molti soldi. Altre realtà spendono molto meno ma non hanno le nostre ambizioni. Se qualcuno ha intenzione di darmi una mano le porte sono aperte".

FONTE: TuttoLegaPro.com


10/12/2010
Martinelli frena Parentela resta alla finestra
FACCIA A FACCIA. Professionisti al lavoro per chiudere l'accordo. Slitta il termine previsto per il primo versamento ma il broker calabrese non ha certo cambiato idea «Sono pronto a comprare la maggioranza dell'Hellas»

Alberto Parentela mantiene la volontà di acquisire l'Hellas Verona. La trattativa, tuttavia, slitta a dopo Natale. Ma non è da escludere che da parte dell'attuale proprietà possano arrivare dichiarazioni a sorpresa già nei prossimi giorni. Giovanni Martinelli, infatti, potrebbe decidere di non dare seguito a nessun tipo di trattativa e restare, almeno per il momento, padrone unico della società centenaria. Siamo nel campo delle ipotesi. In una fase così delicata, però, ogni sfumatura merita di essere presa in considerazione e contestualizzata. «Mi dispiace - ha commentato ieri proprio il patron gialloblù - che si parli molto della cessione della società e poco delle cose di campo. Posso dire che di concreto non c'è ancora nulla. Siamo alle proposte. A priori non posso escludere niente.. Posso dire, invece, che ho apprezzato il modo di giocare della squadra di Mandorlini. Purtroppo siamo mancati sul piano dei risultati. Ma questo è un momento delicato e spero che tutti si stringano intorno alla squadra».

Ieri, intanto, i professionisti di Parentela e Martinelli si sono confrontati a lungo. Giusto sia così. Servono garanzie per chi vende e per chi compra. Ma dev'essere abbozzata anche una linea di azione che possa trovare l'approvazione di entrambe le parti. Oggi, tra l'altro, era una data importante. Per il 10 dicembre, infatti, era stata fissata la scadenza per il versamento di 3 milioni da parte di Parentela a Martinelli, che avrebbe permesso al broker di acquisire al 50 peer cento la proprietà del club di via Torricelli. Anche qui, però, le cose sono cambiate in corsa. Parentela si è orientato su un altro tipo di scelta: l'acquisizione della società gialloblù in un'unica soluzione. Il tutto dovrebbe avvenire non prima di Natale. Anzi, immediatamente dopo la Natività.

In mezzo, quindi, ballano ancora quindici giorni nei quali le parti potrebbero avvicinarsi, ma allo stesso tempo allontanarsi fino ad arrivare ad una possibile rottura. Molto dipenderà anche dal tipo di esito che avrà il confronto tra gli uomini di fiducia di Parentela e Martinelli. Esiste un altro aspetto: quello emotivo. Il presidente, non più tardi di una settimana fa, era apparso in grande forma a un allenamento del Verona. Tra i suoi pensieri in libertà era emersa anche la volontà di restare a lungo in sella del club gialloblu. Va detto, infatti, che nell'ipotesi originale di cessione a Parentela del «pacchetto Hellas» si era parlato di un doppio appuntamento. Il 10 dicembre, come detto, per la cessione di una parte della società. E poi il 23 dicembre. Giorno nel quale l'attuale presidente del Verona si sarebbe trovato di fronte ad una doppia possibilità: cessione totale, o gestione a metà dell'Hellas spalla a spalla con Parentela.

I prossimi giorni, salvo clamorosi colpi di scena, serviranno soprattutto alle parti per fare chiarezza su una trattativa che si è più volte ingarbugliata, fino ad arrivare al limite della rottura. Restano alcuni aspetti da approfondire in fretta. Ci sia o meno transazione, sarà necessario attuare una strategia che possa permettere a chi di dovere di poter operare nei tempi e nei modi migliori sul mercato. Discorso che vale per chi (eventualmente) entra, o per chi c'è già. E poi, in un momento così delicato per la squadra di Mandorlini, potrebbe essere importante dare in tempi ragionevolmente brevi una risposta definitiva su questa potenziale operazione di passaggio della società. La linea d'azione di Parentela è di per sé ben delineata. Entrerebbero in società Spartaco Landini e Pierluigi Busatta. La nuova proprietà andrebbe ad intervenire in maniera mirata sul mercato. Tra le idee del broker calabrese c'è anche quella di riportare all'Antistadio ad allenarsi la squadra di Andrea Mandorlini. Ma anche l'individuazione di strutture alberghieri che fungerebbero da ricovero e foresteria per i ragazzi del settore giovanile. Certo, nulla è stato fatto. E la realtà dice che oggi Giovanni Martinelli resta in sella al Verona. Deciderà lui. Forse presto. Forse dopo il Santo Natale.
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


03/12/2010 - 19:04
Nota ufficiale di Hellas Verona Football Club
Precisazioni da parte della società scaligera in riferimento alle condizioni del terreno di gioco del "Bentegodi"
VERONA - A seguito del comunicato diffuso a mezzo stampa dall’Assessore allo Sport del Comune di Verona, Hellas Verona F.C. precisa che la manutenzione del terreno di gioco dello stadio “Bentegodi” è stata affidata a terzi (ditta Fontana), con pagamento equamente suddiviso tra le due società che utilizzano l’impianto e che si sono sempre interessate del suo stato.

Le valutazioni agronomiche effettuate a metà novembre hanno evidenziato che a seguito della partita di rugby la densità di copertura del manto erboso del terreno di gioco è variata notevolmente: si è passati da un 85-95% (ad eccezione dell’area di porta a sud, con percentuale del 65% circa) ad un generale peggioramento, con l’area centro-ovest scesa al 45-55%. A Firenze e Modena, dove sono stati disputati altri incontri, i campi erano già in ottime condizioni, motivo per cui i danni si sono rivelati inferiori rispetto a quanto accaduto al “Bentegodi”, principalmente per la struttura degli stadi stessi (quasi completamente scoperti e con ricircolo dell’aria che favorisce la crescita dell’erba) e per questo non paragonabili all’impianto cittadino.

Per quanto concerne il debito esistente nei confronti del Comune si precisa altresì, per dovere di chiarezza, che dal momento in cui ha acquisito il club (che come noto era sull’orlo del fallimento), il presidente Giovanni Martinelli si è sempre assunto le proprie responsabilità, ereditando dalle precedenti gestioni un ingente passivo maturato dal 2005 al febbraio 2009, pari a circa un milione e 200mila euro, concordando poi un pagamento mediante n. 12 rate mensili di € 100.000 ciascuna.

Dopo aver provveduto al versamento di 8 delle suddette rate e di quelle nel frattempo ulteriormente maturate (e quindi con un esborso di circa 1.050.000,00€) non si è ritenuto di dover versare ulteriori somme poiché ritenute non congrue a causa di un eccessivo carico di interessi ed ulteriori addebiti da noi contestati. Il sodalizio scaligero è tuttora fermamente deciso nel rispettare ogni impegno verso l’Amministrazione comunale seppure in seguito ad un ragionato confronto, avviato già da mesi con l’Assessorato allo Sport.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


08/12/2010
Parentela prepara l'assegno «Sono pronti sei milioni di euro»
AVANTI TUTTA. Il broker calabrese non molla la presa. «Seguo la squadra da tempo. Mandorlini? L'abbiamo scelto noi»
«Dovevo versare una caparra in due tranche, ho deciso di fare solo un versamento. I tempi? Chiudo tutto entro dicembre»
Tutti aspettavano Santa Lucia per vedere un regalo sotto l'albero di Giovanni Martinelli. Probabilmente i soldi per acquistare il Verona arriveranno intorno a Natale, tutti insieme. Secondo Alberto Parentela, il broker calabrese che ha manifestato in più di un'occasione la sua volontà di acquistare l'Hellas, la trattativa ormai è vicina alla conclusione, i tempi sono maturi per il passaggio del pacchetto di maggioranza nelle sue mani.
Una scelta decisa, l'ha ribadito anche l'altra sera, intervenendo in diretta alla trasmisssione di Tele Arena «Il Lunedì nel Pallone», condotta da Gianluca Tavellin.

I TEMPI. «La prima scadenza? Doveva essere il 12 dicembre - ha detto - ma tutto è già pronto, si potrebbe anticipare il versamento della prima tranche al 10. Poi l'ultima rata, prima di Natale secondo quanto concordato con Giovanni Martinelli». Ieri pomeriggio ha confermato le sue intenzioni ma ha ritoccato leggermente i tempi delle scadenze. «Tutto in un solo colpo - ha precisato - ho fatto slittare la tranche del 10 dicembre per chiudere l'operazione con un solo versamento, prima di Natale. Le garanzie ci sono, i soldi anche possiamo rispettare gli accordi presi con Martinelli».
Da via Torricelli non arrivano conferme o smentite, si viaggia sottotraccia, si attendono le mosse di Parentela. Quanti soldi verserà? Sei milioni di euro, centesimo più centesimo meno. «Quella è la cifra», ammette dopo qualche titubanza.

PERCHÈ L'HELLAS? Incalzato dalle domande di Tavellin, Parentela ripropone concetti già espressi. Lo fa con fermezza, senza ripensamenti. «Perchè voglio l'Hellas? Perchè ho sempre voluto bene a questa società, a questa squadra - racconta - una piazza di grande tradizione, di passione, che ho conosciuto quando frequentavo giocatori che indossavano la maglia gialloblù».
Uno su tutti, quel Pierluigi Busatta che segue Parentela passo dopo passo. Nella trattativa e anche sulle gradinate degli stadi dov'è impegnato il Verona. Come domenica scorsa a Lumezzane. Con Busatta anche Spartaco Landini, il consigliere tecnico di Parentela, l'uomo che avrebbe suggerito l'ingaggio di Mandorlini.

MANDORLINI UNO DI NOI. «L'abbiamo portato noi sulla panchina del Verona - sottolinea il broker calabrese - dopo l'esonero di Giannini ci sembrava l'uomo giusto per rilanciare la squadra. L'abbiamo consigliato a Martinelli e lui ha accettato la nostra proposta».
In effetti il feeling tra Parentela e Martinelli è confermato anche dalla costante presenza dell'ex dirigente del Catanzaro a fianco del patron gialloblù. Proprio Martinelli ha presentato Parentela come potenziale socio o acquirente dell'Hellas.

LA TRATTATIVA. «Non sono stato certo io a portare turbativa nell'ambiente scaligero - continua Parentela - non inseguo questi obiettivi. Con Martinelli c'è sempre stato un buon rapporto, lo considero una grande persona. Non volevo uscire allo scoperto, è stato il presidente a parlare della trattativa per la prima volta. Quando mi hanno chiesto se ero veramente interessato al Verona, ho risposto correttamente, ho sempre detto la verità».

TIFOSI SCETTICI. Le dichiarazioni di Parentela, però, non hanno fatto breccia nel cuore della gente, non hanno convinto i tifosi gialloblù scottati negli ultimi anni da avventurieri, imprenditori a caccia di facile pubblicità, lestofanti travestiti da cardinali o banditi che si presentavano dal Conte Arvedi con valige di euro falsi. «Conosco la storia del Verona, quella gloriosa del passato e anche quella recente - conclude il broker calabrese - e capisco anche i tifosi dell'Hellas che vogliono bene a questa squadra e che hanno visto di tutto. Hanno vissuto stagioni amare e li capisco ma io non sono qua per tradire nessuno, possono fare tutti i controlli che vogliono, sono pronto a rispondere a tutte le domande che mi verranno fatte. Non mi piace solo una cosa: tutti gli attacchi che mi sono stati fatti prima di conoscere le mie intenzioni».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


PARENTELA CHI?
Pubblicato da andrea smarso venerdì 19 novembre 2010 13:49
Dice che entrerà in società col presidente MARTINELLI entro il mese prossimo il broker catanzarese con residenza a Bologna intestatario di tre società (tutte non attive) che 'vanta' referenze importanti quali sarebbero quelle di due grandi tecnici come RANIERI (attuale allenatore della ROMA) e MAZZONE ma non parlategli di PASTORELLO da WiCenza: «Non fatemi parlar in maniera negativa, non voglio. Pastorello lo conosco ma non ho niente a che fare con lui»...

Promette sforzi non indiferenti al mercato di Gennaio «Se vuoi ottenere qualcosa nel calcio, come nella vita devi fare grandi investimenti» e si autoreferenzia come una 'vecchia volpe' del settore «... Nel calcio ho fatto di tutto. Credo che a Verona ci sia bisogno di gente esperta. Giovanni è stato consigliato male in questi anni»; alle sue spalle anche tal Spartaco LANDINI, ex ds di Catanzaro e Genoa.

Il signor PARENTELA ha confermato di voler affiancare l'attuale patrò scaligero aggiungendo «Forse la mia è stata una presenza inopportuna come tempistica ma sicuramente concreta nella sostanza. Mi sono reso conto di aver creato qualche perplessità nell’ambiente veronese, ma posso tranquillizzare ribadendo le mie intenzioni, confermate nei documenti a me richiesti e da me sottoscritti logicamente accettati dal presidente Martinelli, persona di indubbio valore»
E mò? Si vedrà! Certo che a chiacchiere son bravi tutti e, almeno per ora, solo questo abbiamo avuto...
Nel frattempo Pierluigi BUSATTA (ex giocatore del VERONA anni '70) garantisce per il broker «E’ sempre stato mio amico. L’ho presentato io a Martinelli. E’ una persona chiara e disponibile. Basta avere un po’ di pazienza e tutto sarà chiaro».

FONTE: HellasVerona-BS.BlogSpot.it


NEWS
Roma, 17:11
CALCIO, HELLAS VERONA: PARENTELA CONFERMA ACQUISIZIONE QUOTE
Alberto Parentela affiancherà presto l'attuale presidente Giovann Martinelli alla dirigenza dell'Hellas Verona. Lo ha confermato lo stesso bolognese. "E' irrevocabile l'intenzione di acquisizione di quote dell'Hellas nel pieno rispetto dei tempi, modalità e termini convenuti e accettati con l'attuale presidente". Parentela era apparso la scorsa settimana a fianco dello stesso Martinelli nel corso della presentazione del nuovo allenatore Andrea Mandorlini, chiamato a sostituire sulla panchina gialloblù Giuseppe Giannini della formazione di Prima Divisione. "Forse la mia - spiega Parentela - è stata una presenza inopportuna come tempistica ma sicuramente concreta nella sostanza. Mi sono reso conto nei giorni successivi di aver creato qualche perplessità nell'ambiente veronese ma posso tranquillizzare ribadendo le mie intensioni, confermate nei documenti a me richieste e da me sottoscritti logicamente accettati dal presidente Martinelli persona di indubbio valore".

Per il broker bolognese ora tuttavia "è il momento del silenzio. Lo chiedo cortesemente - sottolinea - per tutelare la società, la squadra, la mia persona e quel grande professionista che è Mandorlini". Parentela infine 'promette' che "nei tempi previsti, rispettati i miei obblighi, mi metterà a disposizione di Verona per ogni possibile ulteriore chiarimento su di me, sulle modalità di acquisizione della società e sui programmi a medio e lungo termine che - assicura - saranno adeguati a una società come l'Hellas Verona di grande tradizione".

FONTE: Repubblica.it


19/11/2010
Quando ti sei scottato, anche l'acqua fredda...
Come dice il proverbio? «Quando ti sei scottato, hai paura anche dell'acqua fredda...». Beh, giusto per non esagerare e per essere chiari col signor Parentela e con altri, eventuali, «pretendenti», il Verona di scottature ne ha già avute molte. Troppe. Come si dice in questi casi, sembra a tutti, di rivedere un vecchio film, di cui, magari a torto, si incomincia pure a intuire il finale. Da qui, e soltanto da qui, nasce «quella perplessità» di cui lo stesso signor Parentela dev'essersi accorto, visto che ne ha fatto cenno nel suo intervento di ieri. Del resto, va detto, mica è stata una bella idea quella di presentarsi seduto al tavolo presidenziale, all'atto della presentazione di mister Mandorlini. Di solito, chi lo fa, ha già acquisito quote societarie e questo, per ora, non risulta. «Lo farò presto», precisa il signor Parentela. Bene, prendiamo atto delle sue parole, così come della sorpresa della società, quando ha letto il suo intervento rilasciato all'Ansa.

«Non c'è niente di concreto», ha fatto sapere Benito Siciliano, il braccio destro di Martinelli. Per ora, si viaggia a vista, tra proposte più o meno spendibili, idee un po' confuse, prospettive non certo più chiare. Non è un bel viaggiare, ammettiamolo, nel momento in cui ci sarebbe bisogno di serenità, per dare a Mandorlini e alla squadra il sostegno di cui hanno certamente bisogno. Non è un bel viaggiare, diciamolo, anche perchè quel «minimo di perplessità» è piuttosto forte. Il Verona oggi ha bisogno di chiarezza. Di risposte forti. Sicure. Di gente che gli vuole bene per davvero e che vuole bene alla sua storia. Oh, nessuna preclusione, per l'amor di Dio. Se Martinelli ha bisogno di una mano e qualcuno gliela allunga, non gli si può chiedere di rinunciare. Quello no. Gli si può chiedere, magari, di valutare per bene, come ha sempre fatto, ogni passo, ogni sospiro, ogni pensiero. La strada del Verona degli ultimi anni è lastricata di belle intenzioni e di troppi proclami, di parole spesso roboanti e risultati purtroppo desolanti. Niente contro il signor Parentela, sia chiaro. Ma di gente che spunta dal niente è piena anche la gloriosa storia dell'Hellas degli ultimi vent'anni. Un altro capitolo? No, grazie...
R.T.

FONTE: LArena.it


Venerdì 19 Novembre 2010
Verona con il tridente: tre punti indispensabili
Domenica debutta Mandorlini: «A Ferrara bisogna vincere»

di Gianluca Vighini
VERONA - «Ci vuole fortuna. Non basta il lavoro, non bastano le motivazioni. Ci sono dei momenti in cui basta poco per girare la stagione. Speriamo che gli episodi ci premino». Andrea Mandorlini aspetta con trepidazione la sua prima gara domenica a Ferarra da tecnico gialloblù. L’allenatore romagnolo si è seduto sulla panchina dell’Hellas una decina di giorni fa, sufficienti per farsi un’idea. «Ci sono dei valori, è indubbio. Ho visto dei ragazzi pronti a mettersi in discussione con voglia di lavorare. Il modulo? Conta poco. Conta come vai in campo, come affronti la partita. Queste sono le cose importanti. Vincere? Servono i punti e da qualche parte dobbiamo andarli a prendere».

Paghera ko. Brutta notizia per il centrocampista tornato dall’impegno con l’Under 20: caviglia in disordine. Non ci sarà a Ferraral. Assenti anche Campagna e Russo. Squalificati Scaglia e Ferrari, mentre torna a disposizione Mancini.

Probabile formazione. Mandorlini giocherà con il 4-3-3, questa è l’unica certezza. Gli ultimi due allenamenti, oggi e la rifinitura di domani, sono blindati. Dalle indicazioni di questi giorni, Mandorlini ha intenzione di optare per il tridente con Selva al centro dell’attacco, Pichlmann e Le Noci ai lati. A centrocampo dovrebbero giocare Esposito, Mancini e Hallfreddsson, in difesa Abbate (a destra), Ceccarelli, Maietta e Anderson.

Conosco Parentela. Intanto, Pierluigi Busatta, ex del Verona di Garonzi, ieri ha dichiarato di conoscere bene Parentela, cioè il presunto socio di Giovanni

Martinelli. «E’ sempre stato mio amico. L’ho presentato io a Martinelli. E’ una persona chiara e disponibile. Basta avere un po’ di pazienza e tutto sarà chiaro».
(ass)

FONTE: Leggo.it


18/11/2010
«Martinelli, c'è la mia proposta per l'Hellas»
IL FUTURO SOCIETARIO. Il broker di Catanzaro torna alla carica e con una dichiarazione d'intenti conferma "l'irrevocabile intenzione di acquisire quote gialloblù"

L'uscita di Parentela «spiazza» la società. Siciliano: «Non c'è niente di concreto, per adesso sono solo parole. Ma dove sono gli imprenditori veronesi?»
Ore 17.02, un lancio d'agenzia scuote il tranquillo pomeriggio in redazione. «Confermo l'irrevocabile intenzione di acquisire quote dell'Hellas, nel pieno rispetto dei tempi, delle modalità e dei termini convenuti e accettati dall'attuale presidente». Il virgolettato appartiene ad Alberto Parentela, broker di Catanzaro, di stanza a Bologna, balzato agli onori della cronaca (si fa per dire...) una settimana fa. Prima, mai visto nè sentito. Parentela appare sulla scena, ospite inatteso e (anche questo va detto...) forse inopportuno, il giorno in cui la scena stessa dovrebbe essere solo di Andrea Mandorlini. Al tavolo dei "relatori", assieme al sostituto di Giannini, a Gibellini e Martinelli, ecco questo signore con i baffi, che mostra molta disinvoltura e una certa conoscenza di cose di calcio. "Sono stato dirigente al Catanzaro, negli anni '70" racconta, confessando la sua amicizia con Gigi Busatta, il silenzioso di Marostica degli anni '70. "Sono qui per dare una mano, ho intenzione di entrare assieme a Martinelli...". Stupore. Sembra una boutade, un (ingenuo?) passo in avanti di Martinelli, visto che di concreto non c'è assolutamente niente. E allora, perchè, si chiedono tutti.

Il mistero si infittisce poco dopo le 17 di ieri. Il Parentela riprende la scena, dopo un paio di interviste rilasciate qua e là e dopo una serie di informazioni piovute in questi giorni sui tavoli di tutte le testate locali. Informazioni di tutti i tipi, passato, trapassato prossimo e remoto ai raggi X. Con molti dubbi e qualche cono d'ombra che non può non suscitare più di una perplessità. Sia come sia, Parentela torna alla carica. «Forse la mia - aggiunge - è stata una presenza inopportuna come tempistica ma sicurament concreta nella sostanza. Mi sono reso conto, nei giorni successivi, di aver creato perplessità nell'ambiente veronese, ma posso tranquillizzare ribadendo le mie intenzioni, confermate nei documenti a me richiesti e sottoscritti e accettati dal presidente Martinelli, persona di indubbio valore". E come non bastasse, Parentela chiude la sua esternazione (ma guarda un po'...) chiedendo il silenzio. "Lo chiedo per tutelare la società, la squadra, la mia persona e quel grande protagonista che è Mandorlini". "Nei tempi previsti, rispettati i miei obblighi, mi metterò a disposizione del Verona per ogni possibile ulteriore chiarimento su di me, sulle modalità d'acquisizione della società, sui programmi a medio e lungo termine che saranno adeguati a una società come l'Hellas, di grande tradizione".Stop.

Il lancio d'agenzia scuote ovviamente anche la società gialloblù. Riunione, dopo un'oretta, interviene Benito Siciliano. "Non c'è niente di concreto" assicura il braccio destro di Martinelli. "C'è solo una proposta, come altre che sono arrivate, ma per ora sono solo parole. E poi, le proposte sono una cosa, i soldi per concretizzarle, un'altra. Che cosa ne penso? Sono un po' preoccupato, mi sembra tutto così strano, soprattutto che in una città come Verona, che ha grandi mezzi economici e una passione infinita per l'Hellas, non si trovino imprenditori, a parte quelli che già lo fanno, che vogliono dare una mano a Martinelli. E che ci sia spazio per un imprenditore di Catanzaro...". Siciliano prende tempo, non smentisce, è perplesso. Come lo sono i tifosi dell'Hellas e tutti quelli che vogliono bene, per davvero, a una società gloriosa che non riesce proprio a uscire dalla nebbia...
R.T

FONTE: LArena.it


Giovedì 18 Novembre 2010
Martinelli tace, situazione poco chiara in via Torricelli
Parentela, le mani sull’Hellas

di Gianluca Vighini
VERONA - Alberto Parentela è tornato a far sentire la sua voce. Il futuro (presunto) socio di Giovanni Martinelli ha fatto sapere la sua « irrevocabile intenzione di acquisizione di quote dell’Hellas nel pieno rispetto dei tempi, modalità e termini convenuti e accettati con l’attuale presidente». E ha aggiunto. «Forse la mia è stata una presenza inopportuna come tempistica ma sicuramente concreta nella sostanza. Mi sono reso conto di aver creato qualche perplessità nell’ambiente veronese, ma posso tranquillizzare ribadendo le mie intenzioni, confermate nei documenti a me richiesti e da me sottoscritti logicamente accettati dal presidente Martinelli, persona di indubbio valore». Il Verona per ora è muto. Martinelli sembra imbarazzato dalle esternazioni di Parentela. E la chiarezza sul futuro dell’Hellas è più lontana.
Nel frattempo la squadra sta preparando la delicata trasferta di Ferrara, che vedrà il debutto di Mandorlini sulla panchina gialloblù. «Bisogno di fare risultati. Questa è la cosa più importante. Il gioco, il modulo, tutto verrà dopo». Mauro Gibellini segue ogni giorno gli allenamenti del Verona. Su Mandorlini il ds dice. «Ha l’idea chiara su un progetto di gioco. E questo può dare delle certezze ai ragazzi. Li vedo più sereni. Questo è importante: sono fiducioso per la sfida di Ferrara con la Spal».
(ass)

Martedì 16 Novembre 2010
Il broker: Ranieri e Mazzone sanno chi sono
«Hellas, entro Natale sarò socio di Martinelli»

di Gianluca Vighini
VERONA - «Sono solo, rappresento me stesso». Alberto Parentela, 62 anni, catanzarese doc, residenza a Bologna, affari in Svizzera, futuro socio di Giovanni Martinelli nell’Hellas Verona, vuole fare chiarezza sul suo ruolo.
Il suicidio del notaio. «Ho fatto il broker, sono stato socio di un notaio svizzero che poi si è suicidato a causa di una donna. Ho scelto la tranquillità alla carriera. Sono sempre stato nel calcio. Adesso ho deciso di rientrare. E questo solo perché Martinelli è una brava persona». I dubbi attorno alla figura di Parentela, però, fanno fatica a dissolversi.
Tre società inattive. A suo nome alla Camera di Commercio risultano intestate tre società, tutte inattive. Spiega. «Sono amico di Busatta (l’ex giocatore del Verona negli anni 70, ndr), anzi sono suo fratello. Potete chiedere di me a Claudio Ranieri, a Carlo Mazzone. Nel calcio ho fatto di tutto. Credo che a Verona ci sia bisogno di gente esperta. Giovanni è stato consigliato male in questi anni».
Arrivano grandi rinforzi. Parentela promette grandi rinforzi a gennaio. «Se vuoi ottenere qualcosa nel calcio, come nella vita devi fare grandi investimenti». Nessun legame con Pastorello, come azzardato qualcuno a Verona. «Non fatemi parlar in maniera negativa, non voglio. Pastorello lo conosco ma non ho niente a che fare con lui».
E alle sue spalle, la presenza di Spartaco Landini, ex ds di Catanzaro e Genoa. «Uno che il calcio lo mastica tutti i giorni», spiega Parentela. Affare imminente, dunque? «Prima del mercato di gennaio entro in società», assicura.
(ass)

FONTE: Leggo.it


09/11/2010 - 13:31
Presentato presso la sede sociale Andrea Mandorlini
Prime parole in gialloblù per il tecnico romagnolo: "In situazioni come queste servono solo i fatti, mi auguro di essere la persona giusta"

VERONA - Nel primo pomeriggio di martedì, presso la sede sociale di Via Torricelli, è stato presentato alla stampa il nuovo allenatore dell'Hellas, Andrea Mandorlini.

Ad aprire la conferenza stampa il presidente Giovanni Martinelli, affiancato da un volto nuovo: "La nostra scelta è stata ponderata, abbiamo visto in lui la persona più adatta per proseguire da questa fase in avanti. Non è stato facile concludere la trattativa, il mister vanta esperienza di un certo livello. Ribadisco la nostra soddisfazione per aver portato a Verona il tecnico. Qui c'è anche il Sig. Alberto Parentela, ha dimostrato l'interesse ad entrare in società affiancandomi. E' appassionato come me, per questo prende parte all'appuntamento. L'anno scorso abbiamo sfiorato la cadetteria, ci tengo a chiarire che il progetto è ancora attuale. Ho sempre dato disponibilità economica e fisica, non so cos'altro possa servire. Dal mio arrivo ho sempre tenute aperte le porte agli imprenditori locali. Dopo Alessandria sembrava la svolta, invece siamo caduti nuovamente. Dai play-off distiamo sette punti, guardo ancora avanti. Io ci credo ancora, le possibilità esistono".

L'ex Cluj, che ha firmato un contratto biennale, sarà coadiuvato da Roberto Bordin (allenatore in seconda), Ermes Morini (preparatore dei portieri) e Mauro Marini (preparatore atletico): "Sono contento, non fare la Champions League ha significato essere pronti per Verona. Sono orgoglioso di ciò, la piazza è importantissima, conosciamo la difficoltà. Ci sono dieci giorni a disposizione, le parole le porta via il vento. Servono fatti, mi auguro di essere la persona giusta. Molti amici mi hanno chiamato perchè mi attende un'avventura prestigiosa, questo è l'unico club che avrei preso in considerazione. Mio figlio ha militato nel settore giovanile scaligero per diversi anni, la realtà la conoscevo già. La continuità è importante, ma ritengo l'abbiate sentito molte volte. Devo rendermi subito conto delle qualità e delle caratteristiche dei giocatori, negli ultimi dieci anni ho schierato il 4-3-3 ma vanno effettuate le adeguate valutazioni. Sfruttiamo il tempo a disposizione per conoscerci. I punti di distacco dalle prime posizioni sono molti, bisogna fare in fretta. Quella attuale non è una bella situazione, prendiamone atto e lavoriamo per uscirne".

In chiusura alcune parole da parte del direttore sportivo Mauro Gibellini: "A parziale scusante di Giannini permettetemi di ricordare che la rosa è stata completata solo negli ultimi giorni di mercato, diversi giocatori sono arrivati in condizioni psico-fisiche non ancora ottimali. Oggi l'imperativo è rendersi conto di cosa si ha in casa. In base a quello, ed alle indicazioni fornite dal mister, si adotterà una determinata posizione. Non penso ad una rivoluzione, ma a cose mirate e puntuali per gennaio".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Martedì 09 Novembre 2010
Per la panchina è corsa a quattro: Cavasin, Papadopulo, Di Costanzo e Vavassori
Verona, esonerato Giannini

di Gianluca Vighini
VERONA - Beppe Giannini da ieri non è più l’allenatore del Verona. La sconfitta contro la Salernitana è costata il posto al tecnico romano. La società lo ha comunicato con una nota apparsa intorno alle 14 sul sito ufficiale: «Il club di Via Torricelli rende noto che nel pomeriggio di lunedì è stato deciso di sollevare il tecnico Giuseppe Giannini dall’incarico di allenatore dell’Hellas Verona. Nel ringraziare Giannini e il proprio staff per la dedizione e il lavoro svolto in questi mesi, la società si riserva di rendere noto nelle prossime ore il nome dell’allenatore al quale verrà affidata la conduzione tecnica della Prima Squadra».

Martinelli arrabbiato. La decisione è scaturita in seguito alla prova di Salerno e alle scelte dello stesso Giannini che hanno fatto imbestialire il presidente Martinelli, non più disposto a dare all’allenatore la protezione offerta sino a domenica scorsa. Proprio il patròn è stato molto attivo per tutta la giornata per cercare il nuovo tecnico che guiderà l’Hellas da oggi in poi.

Principe amaro. Subito dopo l’esonero ha parlato Giannini. «Per me - ha spiegato - è una sconfitta. Credevo che Verona fosse la piazza giusta per fare grandi risultati. Errori? Certamente ne ho fatti, non mi tiro sicuramente indietro. Come è evidente che questa squadra abbia dei limiti. Ma sono anche convinto che con un nuovo allenatore e con nuove motivazioni possa risollevarsi». Giannini ha un solo grande rimpianto. «Non aver dato soddisfazione al nostro presidente. Giovanni Martinelli è una persona straordinaria, merita molto di più di quanto la squadra sta facendo».

La scelta. Il nuovo allenatore verrà scelto dal presidente che ha parlato per tutta la giornata sia con l’amminsitartore Siciliano, sia con il ds Gibellini. E’ probabile che venga uffcializzata oggi. Ma non è escluso che Martinelli voglia prendersi altre 24 ore di tempo per non sbagliare ancora scelta.
I candidati corrispondono a un identikit ben preciso: allenatore esperto che possa risollevare il Verona nello spogliatoio ancor prima che tatticamente. I nomi? Cavasin, Papadopulo, Di Costanzo, nonché il ritorno, anche se difficile, di Vavassori. (ass)

FONTE: Leggo.it


Verona, Giannini rischia. Spuntano nomi per la panchina
Il presidente del Verona, Martinelli, in trasferta a Salerno, non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Idem per Gibellini che ha seguito il presidente in trasferta, mentre l'amministratore Siciliano è a Verona. Anche lui però non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla solidità della panchina di Giannini dopo la debacle di Salerno.

L'impressione è che il destino del tecnico romano sia appeso ad un filo. La società si riserva 24/48 ore prima di prendere una decisione. Martinelli, Gibellini e Siciliano si ritroveranno domani a quattr'occhi per fare il punto della situazione e decidere di conseguenza.

Nel caso Giannini venisse esonerato quattro sono al momento i papabili: Paolo Vanoli che è in pole-position e sarebbe una scelta fatta direttamente da Martinelli, Giovanni Vavassori e Nanu Galderisi. Senza escludere nemmeno Walter Novellino. sul quale però ci sarebbe l'interesse anche del Taranto.

FONTE: TGGialloBlu.it


Mercoledì 03 Novembre 2010
Verona. Il presidente a tutto campo: andiamo avanti con Giannini
«Voglio tre punti a Salerno»

di Marco Zorzo
VERONA - Presidente Martinelli, più deluso o arrabbiato per questo Hellas che non decolla?
«Il mio stato d’animo è un mix tra delusione e collera, calcistica».

Sia sincero, se l’aspettava un avvio così a singhiozzo?
«Guardi, mi aspettavo qualcosa di meglio».

Da parte di chi?
«Di tutti, naturalmente. Così non possiamo andare avanti: una partita bene, un’altra così e così, poi male. Dobbiamo trovare un senso al nostro campionato».

Il Verona ha 10 punti in meno della scorsa stagione, troppi?
«Sì, sono tanti. Ma il campionato dura 34 giornate. L’anno scorso siamo arrivati al dunque in tilt. Stavolta dobbiamo invertire la rotta».

Domenica a Salerno: ultima spiaggia per Giannini?
«Mah, intanto pensiamo positivo. Bisogna fare tre punti, voglio vincere. Non ha senso mettere sulla graticola l’allenatore. Concentriamoci sulla partita, che sarà dura. Dobbiamo ritrovare la nostra vera identità, quella, per esempio, che avevo visto contro l’Alessandria. Poi, purtroppo sparita a La Spezia e con il Bassano».

Giannini dice che è una questione di mentalità, che non si compra al supermercato.
«Appunto, cerchiamo di tornare a essere il vero Verona».

Si è pentito di aver comprato l’Hellas?
«Mai, anzi, sono orgoglioso di poter dire che la nostra è una di quelle società che funzionano, che rispettiamo tutti gli impegni, pagamenti compresi».

Nove punti dalla vetta, campionato già finito per la promozione diretta?
«Per niente. Ci sono ancora due terzi di stagione da disputare e 69 punti a disposizione. E’ assolutamente vietato dire che il campionato del Verona è già finito ai primi di novembre. Cosomai dobbiamo arrivare al top psicofisicamente al momento decisivo, tra sei mesi».

A Verona circola voce che presto qualcuno potrebbe affiancare Martinelli in società.
«Magari, le porte sono sempre aperte, ma in due anni e mezzo, da quando ho acquisito l’Hellas, non s’è fatto sentire nessuno».

FONTE: Leggo.it


01/11/2010 - 21:21
Martinelli: "Credo ancora nei play-off"
"A Salerno niente passi falsi, quanto perso in casa dobbiamo riprendercelo in trasferta per dimostrare di meritare la fiducia che i sostenitori concedono"
VERONA - Intervenuto telefonicamente durante la trasmissione "Il lunedì nel pallone", in diretta sull'emittente locale Telearena, il presidente Giovanni Martinelli ha commentato il pari della squadra scaligera contro il Bassano Virtus.

L'1-1 centrato dagli ospiti nelle battute finali lascia non poca amarezza nell'ambiente gialloblù: "Si tratta di un risultato che fa più male di qualsiasi altra sconfitta subìta finora. La partita è stata giocata in modo lineare, non c'è stato nulla di trascendentale, ma in fin dei conti non abbiamo mai rischiato. I tifosi hanno ragione ad essere delusi, tutti ci aspettavamo una vittoria nonostante una prestazione non eccezionale dovuta anche alle assenze".

Il patron dell'Hellas Verona conferma la propria stima nei confronti di Giannini: "Dopo il fischio finale ho ribadito la mia fiducia. Qualche errore può essere commesso, ognuno di noi adotta le proprie scelte. Magari giocare con qualcuno di più esperto rispetto ai tre giovani utilizzati negli ultimi minuti avrebbe dato maggior equilibrio, ma non ho seguito gli allenamenti e credo che il mister conosca certamente lo stato di forma degli uomini a disposizione".

Gli interrogativi di alcuni addetti ai lavori nascono dalle modifiche messe in atto in estate sia a livello societario che di rosa: "Nella scorsa stagione mi sono affidato ad un'unica persona, quest'anno il team ha lavorato in modo compatto, scegliendo tecnico e giocatori. A Salerno niente passi falsi, quanto perso in casa dobbiamo riprendercelo in trasferta, per dimostrare di meritare la fiducia che i sostenitori concedono. Un successo avrebbe garantito un approccio diverso in vista della sfida coi campani, sono ancora convinto di poter riprendere il treno dei play-off. Fare tutto bene è difficile, finora i risultati non sono arrivati, significa che anch'io sto sbagliando in prima persona. La collaborazione con Gibellini e Siciliano è massima, per quanto riguarda la campagna trasferimenti sono stati ceduti elementi che non volevano rimanere o non hanno dato la sensazione di essere totalmente attaccati alla maglia".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Martedì 19 Ottobre 2010
Martinelli a ruota libera: contro l’Alessandria mi sono divertito, bravo Giannini
«Ho visto il Verona più bello»

di Gianluca Vighini
VERONA - Dalla sfida con il Portogruaro in poi, solo amarezze. I play off, un campionato già vinto e buttato alle ortiche, la gara di Pescara, il sogno ripescaggio svanito contro le alchimie del Palazzo. Sono stati sei mesi durissimi per Giovanni Martinelli, presidente del Verona ormai da tre anni. Senza parlare della partenza shock del Verona di Giannini, dell’ultimo posto in classifica, delle critiche che arrivavano da tutte le parti. In mezzo a questa bufera, Martinelli ha tenuto la barra a dritta. E la partita con l’Alessandria per lui è stata come un raggio di sole dopo mesi di tempesta.

Finalmente, presidente...
«Già, finalmente. Con l’Alessandria mi sono proprio divertito. Credo che ho assistito alla più bella partita da quando sono presidente del Verona. L’ho detto a Giannini e ai ragazzi. E’ stato come rinnamorarmi dell’Hellas. Questa è la strada giusta, anche se non abbiamo ancora fatto niente.

Sono stati mesi difficili per lei e per il Verona. Mai pensato di mollare?
«Non è facile andare avanti quando i risultati ti danno contro e quando la delusione è così cocente. Però, dopo un attimo di scoramento ho continuato per la mia strada».

Ci sono voci che vogliono una trattativa in corso per cedere alcune quote del Verona: cosa c’è di concreto?
«In questo momento non c’è nulla. Nessuna trattativa all’orizzonte».

Ma lei sarebbe propenso ad aprire la società ad altri soci?
«Certamente. La porta è sempre aperta per tutti gli imprenditori che vogliono bene all’Hellas».

Adesso tutti le fanno i complimenti per aver tenuto Giannini...
«Era logico che i valori venissero fuori. Abbiamo una buona squadra. Siamo in grado di assorbire senza problemi un doppio infortunio ai centrali difensivi come ci è successo domenica. Abbiamo, tra l’altro scoperto anche Vergini, un ottimo giocatore con tanta personalità».

Dica la verità, presidente, c’è qualcosa che non rifarebbe?
«Non si può mai tornare indietro. Però è chiaro che ho dato troppa fiducia e troppo potere a certe persone».

E l’Hellas lo riprenderebbe?
«A occhi chiusi». (ass)

FONTE: Leggo.it


Martinelli: "Massima fiducia nei confronti di Giannini"
"Il tecnico non è in discussione, non lo è stato nel recente passato né lo sarà dopo il match con la Cremonese. L’intenzione è di andare avanti con lui"
VERONA – Due giorni dopo la sfida con la Reggiana, coi riflettori puntati sul futuro immediato, il presidente Giovanni Martinelli ha voluto fare alcune precisazioni attraverso il sito ufficiale: “La società intende ribadire la massima fiducia nei confronti del nostro allenatore. Giannini non è in discussione, non lo è stato nel recente passato né lo sarà dopo il match con la Cremonese. L’intenzione è di andare avanti con lui per tutto il campionato, si tratta di una persona che vanta la nostra stima per qualità umane e tecniche. I presunti contatti con potenziali sostituti, riportati da alcuni organi d’informazione, sono frutto di mere illazioni, di conseguenza non fanno altro che destabilizzare l’operato dell’allenatore e della stessa squadra”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Mercoledì 29 Settembre 2010
Hellas. Il patròn smentisce la voci di un possibile cambio sulla panchina gialloblù con Serena
Martinelli a muso duro: «Giannini non si tocca»

di Gianluca Vighini
VERONA - «Giannini non si tocca». Lo ha ribadito ieri con fermezza il presidente dell’Hellas Giovanni Martinelli (nella foto Novelli) che ha affidato il suo pensiero a un comunicato ufficiale apparso sul sito del club scaligero, nel tardo pomeriggio. «La società intende ribadire la massima fiducia nei confronti del nostro allenatore», ha spiegato con chiarezza il patròn. «Giannini non è in discussione, non lo è stato nel recente passato, né lo sarà dopo il match con la Cremonese. L’intenzione è di andare avanti con lui per tutto il campionato, si tratta di una persona che ha tutta la nostra stima per qualità umane e tecniche. I presunti contatti con potenziali sostituti, riportati da alcuni organi d’informazione, sono frutto di mere illazioni, di conseguenza non fanno altro che destabilizzare l’operato dell’allenatore e della stessa squadra».
La precisazione senza se e senza ma di Martinelli arriva dopo che si era sparsa la voce che il Verona aveva contattato Michele Serena come possibile sostituto del tecnico romano. Serena, ex giocatore gialloblù, ha allenato nella scorsa stagione il Mantova, retrocedendo in Lega Pro, prima del fallimento della società lombarda, ora in serie D.
Derby di Coppa con la Sambo. Torna per la quarta volta il derby con la Sambonifacese nella Coppa Italia di Lega Pro. La partita è fissata per mercoledì 13 ottobre. Verona e Sambonifacese si sono già affrontate tre volte in passato. Nel 2007 l’Hellas di Colomba si impose per 3-1. Nel 2008, il Verona di Remondina pareggiò 1-1. L’otto ottobre 2009, infine, il Verona vinse 2-1 con una doppietta di Colombo.
Abbonamenti verso quota 8 mila. Un altro record per l’Hellas. La società ha infatti reso noto che gli abbonati hanno toccato quota 7.907 tessere. Un migliaio in meno rispetto alla scorsa stagione, ma sempre una cifra altissima. (ass)

FONTE: Leggo.it


ALTRE NEWS
Pergocrema, Bergamelli vuole l'Hellas?
01.09.2010 17:30 di Claudio Gallaro
Negli ultimi giorni di mercato all'Atahotel Executive di Milano si è sparsa la voce secondo cui Stefano Bergamelli sarebbe interessato ad acquistare un pacchetto azionario dell'Hellas Verona. Il giovane e ambizioso imprenditore bergamasco, già proprietario del Pergocrema dal 2007 al 2010, entrerebbe nel club scaligero in maniera progressiva, affiancando inizialmente l'attuale azionista di riferimento Giovanni Martinelli.

FONTE: TuttoLegaPro.com


HELLAS VERONA rivoluzionato: GIBELLINI difende il suo operato e chiede una pazienza che è finita da tempo; perplessità nonostante i nuovi arrivi...
Pubblicato da andrea smarso giovedì 2 settembre 2010 02:56
'GIBO' DIFENDE IL SUO OPERATO E RINGRAZIA MARTINELLI
GIBELLINI difende il suo lavoro sostenendo di aver portato in gialloblù giocatori inseguiti anche da Club di A e che, pur non essendo stato in campionato l'inizio che tutti si aspettavano, è molto fiducioso nella squadra che ha costruito assumendosi ogni responsabilità su di essa... Ha voluto probabilmente rassicurare tutti, ancora una volta, che non c'è da preoccuparsi e che la squadra saprà esprimersi al meglio dandole tempo e pazienza: pur augurando a lui (ma sopratutto all'HELLAS) con tutto il cuore di aver ragione non è possibile non notare come una squadra che nella passata stagione aveva pur sempre dominato fino alla fine sia stata letteralmente smantellata e che (anche se per motivi diversi) quella che andiamo a vivere è la quarta rivoluzione in quattro stagioni di C1! Certo non si può accusare la società di immobilismo ma in ogni progetto degno di questo nome dopo le fondamentali fasi di analisi e sviluppo arriva la fase di 'finitura e produzione' in cui ci si aspettano dei risultati (più o meno positivi a seconda della bontà del progetto stesso) in un arco di tempo ragionevole (e qui entra in gioco la pazienza).

Ora tutto stà nel capirsi anche col progetto-VERONA: non può essere che ogni volta ci sia stata una fase di analisi sviluppo sbagliata (disastroso il 2007-2008, così così il 2008-2009) e certamente influisce in maniera determinante anche il capitale investito ma è proprio per questo che dopo 3 anni di Lega Pro e dopo essere arrivati ad un passo dalla promozione con una squadra oggettivamente all'altezza, non si può chiedere ancora pazienza! Sono tutte 'storie' già trite e ritrite, ascoltate da anni a Verona e se ripetute dall'arrivo di BONATO potevano ancora avere un senso, perchè all'indomani di un 7° posto ottenuto con una squadra costruita al risparmio e piena di giovani, ora quel senso è più che mai difficile da afferrare: analisi e sviluppo erano andati di bene in meglio con l'arrivo a Gennaio di DI GENNARO e DALLA BONA ed i frutti finali (col senno di poi e sopratutto spalmati in un lasso temporale di due anni) c'erano stati eccome! Dunque perchè una gestione così 'spregiudicata'? Proprio non era possibile trattenere almeno gli elementi che nella stagione scorsa avevano dimostrato di valere categorie superiori (COMAZZI, PUGLIESE e RANTIER su tutti)? Non era meglio valutare con più 'accortezza' situazioni limite (LE NOCI-FERRARI sono davvero così più forti di DI GENNARO-COLOMBO-SELVA)?

Ecco... Questo è quello che probabilmente si contesta ai dirigenti scaligeri e al 'Gibo' che è e rimane un ottimo direttore sportivo (ma che forse si poteva risparmiare quel «... ci vuole freddezza nell'analisi. E' chiaro che comunque questa è una squadra che non sarà rivoluzionata»); inoltre il nuovo corso sulla chiarezza con i tifosi che era stato uno dei cavalli di battaglia di BONATO ha via via lasciato il posto a 'sotterfugi' e cose poco chiare iniziate con il ruolo dell'A.D. Benito SICILIANO ritiratosi dai giochi, poi ritornato ma non ufficialmente, poi uscito finalmente allo scoperto e proseguite con il 'caso COMAZZI' relegato in panchina nonostante l'ottima metà campionato disputata, il 'caso CECCARELLI' che dopo aver sbagliato tempi e modi ha guadagnato anch'egli la panchina e l'oggetto misterioso Hakim KHADREJNANE fenomeno solo sulla carta dal momento che è arrivato (in prova per una pura formalità a sentire il suo agente), ha seguito la preparazione estiva con la prima squadra a Fosse e poi è scomparso nel nulla! Magari prima di chiedere ancora pazienza, ancora fiducia e ancora tempo, si cominci con il dire le cose come stanno (o almeno fornire ogni tanto spiegazioni credibili)



VOCI INCONTROLLATE: MARTINELLI SI VUOLE RITIRARE ANZI NO!
...Anche tutte queste chiacchiere intorno alla dirigenza non fanno bene come non ha mancato di sottolineare giustamente GIBELLINI «Vorrei dare merito al presidente di aver fatto un grosso sforzo economico per rinforzare l'Hellas e mettere a tacere chi puntualmente mette in giro voci destabilizzanti. Il Verona è vivo e vegeto, vuole arrivare dove merita sotto la guida di Martinelli» ma pettegolezzi a parte, una scelta comunicativa più chiara e tempestiva da parte della società in certe situazioni (vedi ragionamento sopra) non guasterebbe! Certo è che con PICHLMANN, 400mila euro al GROSSETO e triennale da 200mila a stagione al giocatore, il patròn MARTINELLI non ha certo agito al risparmio e che se la salute lo sosterrà (si è pure sentito che vorrebbe mollare anche causa problemi in questo senso) non abbiamo dubbi che agirà al meglio, alla faccia di gufi e seminatori di zizzania vari... Tantopiù che dal nord-ovest (Crema) sarebbe in arrivo un imprenditore che entrerebbe in società a dare una mano al presidente: si tratterebbe di BERGAMELLI, già proprietario del PERGOCREMA (si è liberato dalla fine della stagione scorsa) e già associato all'HELLAS in passato...


10 Maggio-31 Agosto cronaca di un finale crudele e di un inizio sciagurato...
Pubblicato da andrea smarso martedì 31 agosto 2010 15:49
...Certo che a pensare a tutto quello che, come tifosi ed innamorati del'HELLAS, abbiamo vissuto a livello emotivo dal 10 Maggio (giorno dell'esonero di REMONDINA) al 31 Agosto ore 19.00 (data di chiusura del calciomercato e a due sconfitte in altrettante gare di campionato) i motivi per cadere in depressione (sportiva) ci sarebbero tutti: in meno di 4 mesi un'altalena di emozioni, il più delle volte negative, ci ha portato dalla possibile promozione in Serie B dopo aver condotto i giochi per gran parte del campionato, alla finale playoff col PESCARA (inimmaginabile solo poche settimane prima), alla grandissima delusione del fallimento, al 'terremoto' in società che pochi ha risparmiato, alla rinascita della speranza per il nuovo campionato (e le tante frasi dette a volte anche a sproposito degli addetti ai lavori) subito stroncata da quello che abbiamo visto in campo nelle prime due partite ufficiali. La perplessità sull'HELLAS di GIANNINI e sulla campagna acquisti 2010-2011 permane e se abbiamo preso MAIETTA (secondo 'Gibo' cercato anche in Serie A), abbiamo anche perso COMAZZI e stiamo probabilmente perdendo CECCARELLI, abbiamo preso LE NOCI (capocannoniere in C1/A nella scorsa stagione come a suo tempo lo furono SCAPINI e prima di lui MORANTE...) e ottenuto PICHLMANN ma abbiamo ceduto un DI GENNARO in cerca di rivincite, lasciato andare COLOMBO, messo ai margini SELVA...

Sinceramente non sono così sicuro che ci abbiamo guadagnato fatto salvo forse per GIANNINI (che però al contrario di REMONDINA deve ancora dimostrare sul campo qui a Verona di poter ottenere e mantenere la testa della classifica) ma andiamo con ordine collocando gli eventi nel tempo per avere un sunto:

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10 Maggio: La sconfitta beffa con il PORTOGRUARO secondo in classifica porta all'esonero di mister REMONDINA reo di non aver saputo imprimere una sterzata decisiva allo scialbo finale di campionato a cui si avviava l'HELLAS. La promozione diretta è persa ma rimangono i playoff ai quali si guarda con scarsa speranza viste le ultime prestazioni della squadra (e alla condizione degli avversari che a confronto sembrano leoni)
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29 Maggio: La semifinale playoff viene superata dall'HELLAS che riesce ad avere la meglio sul RIMINI grazie allinsperata vittoria esterna (gol di Sam DALLA BONA al 'Neri' al 61°) e al pareggio fra qualche patema d'animo al 'Bentegodi'... La 'piazza' si riaccende ma l'osso duro arriva proprio ora.
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13 Giugno: Dopo il 2 a 2 ottenuto al 94° grazie a RUSSO i gialloblù (giocatori e popolo) si trasferiscono all'Adriatico con il cuore gonfio di speranze (illusioni col senno di poi) in fondo il finale non è ancora scritto... L'HELLAS non gioca male nel primo tempo (ma è una supremazia territoriale sterile ahinoi) sopratutto grazie alle 'alchimie tattiche' del neo allenatore VAVASSORI ma nel secondo tempo si 'sveglia' il PESCARA con GANCI bravo (e fortunato) ad 'uccellare' RAFAEL che sembra ancora una volta distratto: finisce 1 a 0, la Serie B sfuma e la delusione è ovviamente enorme e le 'teste' cominciano a saltare...
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15 Giugno: Dopo REMONDINA tocca a BONATO; il diesse convoca una conferenza stampa e annuncia le sue dimissioni, se ne va perchè attorno a sè non sente più la fiducia della società (che tradotto significa che Benito SICILIANO, in teoria fuori dai giochi da metà Febbraio causa diversità di vedute proprio col diesse ex SASSUOLO, in pratica ha sempre tirato i fili da dietro le quinte e, dopo aver 'imposto' VAVASSORI, si prende la rivincita portando il patròn MARTINELLI dalla sua). Scrissi allora (e lo ribadisco adesso) che quella fu la prima, grave perdita: BONATO era e rimane forse il maggior artefice di un progetto biennale che poteva centrare l'obiettivo già alla prima stagione ma... Tant'è! Il dado è stato tratto parte la mannaia che di lì a poco azzererà i vertici della società scaligera...
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17 Giugno: Nemmeno il tempo di capire cosa stà succedendo che GIBELLINI prende il posto di BONATO. Bene. La società è reattiva, il tempo è preziosissimo per fiondarsi sul mercato e far partire da subito la nuova stagione... E poi il 'Gibo' è una vecchia conoscenza ha già lavorato all'HELLAS e ha scoperto giocatori interessanti (uno fra tutti Valon BEHRAMI). Il nuovo diesse rassicura tutti «Prima di tutto bisogna riflettere su quello che è successo e chiedersi perchè una squadra che è stata a lungo in testa alla classifica ha mollato così alla fine. Per questo ci vuole freddezza nell'analisi. E' chiaro che comunque questa è una squadra che non sarà rivoluzionata». Bene (e so' 2). Giusto non buttare via il bambino insieme all'acqua sporca. ma col senno di poi qualcosa deve essere andato storto...
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22 Giugno: Altra bella news! GIBELLINI ingaggia GIANNINI come nuovo tecnico! L'ex regista della ROMA anni '80 e della nazionale azzurra ha conquistato la promozione dalla C1 alla B con l'outsider GALLIPOLI in mezzo a mille difficoltà (anche) extracalcistiche: in un ambiente 'sereno' non potrà che fare bene!
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26 Giugno: Il 'nuovo' corso pare inarrestabile e l'HELLAS conquista alle buste ESPOSITO, DI GENNARO e anche CAMPISI! È sorprendente se si pensa che il regista è cercato da tante squadre di Serie B (tra cui lo stesso SIENA comproprietario del cartellino) e che anche il centravanti è un uomo mercato... Da tempo non si arrivava a questi risultati ma non è tutt'oro quel che luccica: Gennaro vuole giocare in una categoria superiore, Francesco non rientra più nei piani della società (come RANTIER, CIOTOLA, PENSALFINI, ANSELMI, SELVA e altri) e pure CAMPISI sarà ceduto. Si scopre poi di colpo che tutto sto' mercato sui 3 giocatori (struca struca) non c'è e che incamerare denaro contante (magari da reinvestire) sarà un miraggio...
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5 Luglio: Via tutti! Il nuovo corso SICILIANO non lascia scampo al 'vecchio': terminano i rapporti professionali con il Supervisore TERRACCIANO, il Coordinatore Tecnico e Responsabile delle attività di base GELIO e l’allenatore della Berretti ZARATTONI (3 giorni prima era toccata la stessa sorte anche a FATTORI il team manager, poi ingaggiato da BONATO al SASSUOLO, sostituito da un altro ex: MAZZOLA)...
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8 Luglio: La 'non rivoluzione' annunciata da GIBELLINI comincia da MASSONI e BERTOLUCCI (prestati all'ESPERIA VIAREGGIO) ma sopratutto da COMAZZI; il forte centrale difensivo che nella prima parte di campionato aveva costituito con CECCARELLI una difesa da record non trova l'accordo con la società sull'ingaggio, viene messo ai margini della squadra per tutta la seconda metà di stagione a favore di ANSELMI (anche quando la difesa non appare più così irresistibile), e svincolatosi viene ingaggiato dallo SPEZIA. Gravissima perdita mio avviso e al momento nessuno, fra chi lo stà sostituendo, appare alla sua altezza. Questione di tempo? Speriamo...
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12 Luglio: La 'non rivoluzione' prosegue sia a livello societario (Lorenzo ORLANDI responsabile del marketing è sostituito da Federico BOSI) che tecnico; CIOTOLA e RANTIER vengono ceduti al TARANTO e se per il primo è possibile 'piangere con un occhio solo' (anche se l'impressione è che REMONDINA non abbia mai sfruttato il giocatore campano al meglio) per il secondo la questione è più spinosa: premettendo che non sono mai impazzito per l'attaccante francese devo ammettere che in C1 poteva fare la differenza... Certo nella passata stagione era stato pesantemente limitato da una serie di infortuni ma non mi spiego come la società abbia aspettato Julien per tutta la stagione e poi, proprio sul più bello... Anche DALLA BONA, FARIAS, BURATO ed INGRASSIA salutano per fine prestito.
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16 Luglio: La squadra parte per il ritiro estivo e, a fronte di 9 partenze (alle quali va aggiunta quella del Beretti FILIPPINI) arriva finalmente il primo acquisto ufficiale; si tratta di ABBATE difensore centrale ex GALLIPOLI. Insieme al difensore partono per Fosse anche gli attaccanti LE NOCI e FERRARI (provenienti dal PERGOCREMA), il compagno di reparto TORREGROSSA (dall'UDINESE) mentre la colonia gallipolina si arricchisce di altri due elementi SCAGLIA e MANCINI. 'Ciliegina sulla torta' dovrebbe essere KHADREJNANE svincolatosi dal RENNES; di lui si dice un gran bene: è già paragonato a NASRI e già da Giugno è inseguito da squadre del calibro di LAZIO, INTER, ARSENAL, JUVE e MANCHESTER UTD ma il buon 'Gibo' pare abbia bruciato tutti sul tempo... Unico particolare: il ragazzo non ha firmato a causa di motivi burocratici.
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17 Luglio: Con PENSALFINI se ne va il 10° giocatore! Rivoluzione? Macchè... E mentre l'esperto centrocampista raggiunge CIOTOLA e RANTIER al TARANTO anche il giovane portiere TOZZO viene ceduto (prestito con diritto di riscatto alla SAMPDORIA dove troverà a dirigerlo Luciano BRUNI che nel frattempo ha abbandonato la JUVE). GIANNINI si 'allarga' «I risultati arrivano quanto ti diverti e quando fai divertire. Non voglio allargarmi: ma il mio modello è proprio la Spagna. Una squadra che ama giocare a calcio, palla a terra, fraseggiando. Prima ancora di parlare della serie B e della promozione, voglio perseguire questo obiettivo» e DI CAMPLI, procuratore di KHADREJNANE chiarisce le cose sul sorprendente acquisto del francomarocchino «Ho degli amici in Francia che lavorano per me e mi informano di queste situazioni. Siamo stati bravi ad approfittarne. In Francia a 18 anni ai giocatori viene proposto un contratto da professionista. Se non lo firmano possono andare, pagando una sorta di penale (molto basse per le squadre di Lega Pro n.d.S.) Insomma un affare. Il Verona è da solo in questo acquisto. Assolutamente. Sono molto amico di Gibellini. Abbiamo privilegiato il Verona perchè la riteniamo una società serissima. E molto ambiziosa. Ma ci tengo a dire una cosa: non vorrei che questo ragazzo adesso passasse per il salvatore della patria. E' un ragazzo giovane, bravissimo, un potenziale campioncino. Ma non riversiamogli addosso troppe aspettative.» ecco appunto e visto che ci siamo magari facciamolo giocare se ancora è a Verona (ma al momento in cui scrivo non appare ne in Prima Squadra ne in Beretti: che fine ha fatto?)
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19 Luglio: Si ufficializzano gli acquisti di CAROPPO, PAGHERA e MARTINA RINI tre giovani di belle speranze dal BRESCIA (il primo, in compartecipazione, farà il secondo portiere gli altri due, in prestito con diritto di riscatti, si accomoderanno in mediana) se ne sono andati in 10, sono arrivati in 7 (senza contare i giocatori in prova) è rivoluzione ora? GIBELLINI nicchia ma frà un po' dovra pur fare qualche ammissione...
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4 Agosto: Ultima beffa della passata stagione è il ripescaggio in Serie B della TRIESTINA. Non me ne vogliano gli amici 'muli' (... e butèi per sempre fradèi) ma la società alabardata era in vantaggio in un solo parametro dei tre considerati dalla Lega e poi sembravano esserci state vicende poco chiare per quanto riguarda la gestione finanziaria della società... Niente da fare! Così è deciso l'udienza è tolta! Poco male... In fondo sono convinto cheil ripescaggio in qualche modo macchi il blasone: I RISULTATI VANNO CONQUISTATI SUL CAMPO IN MANIERA (speriamo) ONESTA!
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6 Agosto: COLOMBO rescinde ed il giorno dopo raggiunge COMAZZI allo SPEZIA; d'accordo chel'attaccante ha visto più l'infermeria del campo ma come playmaker offensivo era forse l'unico in grado di far salire la squadra proteggendo la palla... Non era forse il caso di essere meno precipitosi? Assolutamente no! Ingaggio troppo alto sentenzia SICILIANO (come per COMAZZI del resto) meglio puntare su altri! Amen. Il giorno dopo PUGLIESE viene ceduto al VARESE e questo è forse il boccone più amaro: Gepy era stato uno dei più combattivi e propositivi nella stagione scorsa! Possibile che anche lui debba essere sacrificato per 'guadagnare' uno SCAGLIA come quello attuale? Risposta positiva e la 'rivoluzione negata' da GIBELLINI prosegue con 2 nuovi tagli (e siamo a 12). Il VERONA vince (ma non convince) in TIM Cup contro la VIRTUS CASARANO (Serie D) al BENTEGODI e infatti cade in esterna contro il CITTADELLA al secondo turno...
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12 Agosto: Finalmente anche GIBELLINI capisce che è ora di dare qualche spiegazione a proposito della 'non rivoluzione' e dei '2 o 3 ritocchi qua e la' «Abbiamo preso ottimi giocatori, abbiamo cambiato tanto perchè man mano che passavano i giorni ci siamo resi conto che qualcosa non andava nella testa dei giocatori che hanno partecipato all'ultimo campionato»... Allora era questo! Ancora la maledetta 'questione psicologica' buona per tutte le stagioni! E ci voleva tanto a spiegare? Ma la 'piazza' rumoreggia, non considera i nuovi acquisti degni di una squadra che voglia essere protagonista «Maietta aveva un'offerta dal Bari e molte proposte dalla B. Ha firmato un triennale e non ha chiesto la luna. Abbiamo preso il bomber della categoria, un acquisto che è passato quasi sotto silenzio. E poi una sfilza di giocatori che hanno giocato in B nell'ultima stagione. A loro abbiamo affiancato i migliori ragazzi che stanno uscendo dai settori giovanili italiani e internazionali. Se poi il problema è che abbiamo scelto il basso profilo e non strombazziamo gli acquisti sui giornali, allora va bene. Ma i fatti ci daranno ragione»... Speriamo caro 'Gibo'! Intanto dopo 2 gare siamo ancora a 0 punti e del divertimento nemmeno l'ombra... Spero tantissimo di sbagliarmi, anzi: non vedo l'ora! Che sofferenza vedere un HELLAS ridotto così...
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20 Agosto: Tira una brutta aria in casa HELLAS e GIBELLINI ha il suo bel da fare a dissipare dubbi ed incertezze... A complicare le cose l'inaspettata uscita di capitan CECCARELLI che, in maniera assolutamente intempestiva a 2 giorni dall'esordio in campionato, vuole un nuovo contratto: quello attuale scade a Giugno 2011 ed il 'Cecca' strizza l'occhio allo SPEZIA!
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22 Agosto: Ecco l'esordio che non ti aspetti la PAGANESE serve un 2 a 0 basandosi su entusiasmo giovanile e doti atletiche alla faccia della compagine gialloblù molla, svogliata, mani sui fianchi e supponenza... Ci si aspettano tuoni e fulmini da GIANNINI che contro il COMO al Bentegodi, saprà trovare le adeguate soluzioni...
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25 Agosto: Anche DI GENNARO se ne va e si punta su un bomber di razza... Domanda: Ma se l'anno scorso Francesco era stato portato a Verona tra squilli di trombe proprio per risolvere il problema del gol! Non si può dire certo che il gioco di REMONDINA l'abbia aiutato e poi... GIANNINI lo conosce bene! Possibile che rinunciamo in partenza a lui rischiando di tenerci SCAPINI e FERRARI per il resto della stagione? Sì... È proprio così invece... Via anche il giocatore numero 13.
*

30 Agosto: cambia il campo ma il risultato è il medesimo! L'HELLAS domina nel possesso palla ma non riesce a fare un tiro in porta degno di questo nome. Nell'unica sortita il COMO si porta in vantaggio e sul finire, quando anche il secondo rigore è negato, ai gialloblù saltano i nervi: SCAGLIA viene espulso, ABBATE invece pure e il COMO raddoppia con i nostri a farfalle! Gli arrivi di PICHLMANN, HALLFREDSSON e VERGINI basteranno a far onvertire la rotta ad una squadra fiacca, demotivata e spuntata già alla seconda partita? Beh... Speriamo tutti di sì... Col cuore (ma la testa continua a non essere convinta)

FONTE: HellasVerona-BS.BlogSpot.it


«Entusiasmo, tifo e passione» Scaglia si sente come a Firenze
UN'AVVENTURA GIÀ VISSUTA. Il difensore deciso a raggiungere la serie B con la maglia dell'Hellas «anche se sarà dura»
Con la maglia viola ha conquistato la serie A. «A Verona ho trovato la stessa voglia di stupire, di vivere un'annata straordinaria»

19/08/2010
[...]
Il presidente Martinelli?
«Uno di noi. Si mescola al gruppo. Potresti scambiarlo per l'accompagnatore della squadra. Mi ha colpito la sua semplicità, la sua voglia di starci vicino e vivere la quotidianità. Credo sia un esempio da citare per l'attaccamento che mostra nei confronti del Verona».
Simone Antolini

FONTE: LArena.it


SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Pugliese: "Varese arrivo, e grazie Hellas"
Giuseppe Pugliese, "Gepy" per i tifosi, terzino sinistro di Turi (BA) classe '83, è il nuovo acquisto del Varese. Nel suo curriculum ricordiamo le esperienze con Noicattaro, Monopoli ed Hellas Verona.

11.08.2010 00.00 di Claudio Sottile
[...]

Vestirai il biancorosso del Varese, anche se sei tifoso di un altro biancorosso.
"Sì, sono tifosissimo del Bari dalla nascita, ma non ho rancore nei loro riguardi per non essersi mai interessati a me, ognuno fa le proprie scelte, io sono già contento di aver giocato in una piazza importante come Verona. Anzi, ci tengo a sottolineare che lì ho passato l'anno e mezzo più bello da quando faccio questo lavoro. Verona è una piazza da Serie A, ci sono tutte le componenti che una società di massima categoria deve avere: pubblico spettacolare, città bellissima, e in più avevo un rapporto magnifico col presidente Martinelli. Lui è una persona splendida che merita di salire di categoria più di ogni altro, ci mette tanto entusiasmo e tanta passione, e quindi faccio il tifo sia per il Verona che per lui".

Cosa non vi ha permesso di essere promossi nello scorso campionato?
"Sono tante le componenti che si accavallano, in primis il calo fisico avuto da marzo, molti in squadra sono calati fisicamente. Magari Portogruaro e Pescara questo calo l'hanno avuto antecedentemente, noi invece nel periodo dello sprint finale, in più c'è da mettere tanta sfortuna. Le ultime tre partite di campionato le abbiamo perse al novantesimo, oltre a decisioni arbitrali scandalose, tipo nella sfida col Portogruaro c'era un rigore clamoroso su Ciotola con annessa espulsione. Però, quando ti gira storto, finisci per fare la brutta figura che abbiamo fatto noi, a prescindere dalle componenti esterne. Questo è il rammarico più grosso della mia carriera, ci tenevo un sacco ad andare in B con l'Hellas, e penso che questo rammarico me lo porterò per il resto della vita. In B con l'Hellas sarebbe stata un'altra musica e chissà se sarei partito, vuol dire che il destino ha deciso così".

[...]

Una dedica per questo momento della tua carriera così denso di soddisfazioni?
"Dedica no, spero invece che i tifosi del Verona ai quali voglio un gran bene e dai quali sono ricambiato non fraintendano questa mia scelta. Devono capire che non è un discorso economico ma di categoria, è la cosa che più mi preme, non voglio che questi mesi splendidi vengano rovinati dalla mia scelta, ci rimarrei troppo male. Sono sicuro che resteranno attaccati a me, dico loro di non prendersela nemmeno con la società, che all'inizio mi ha dichiarato incedibile salvo poi mettermi sul mercato, non deve esserci rancore in questa decisione da parte di nessuno".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Ancora C1 per l'HELLAS VERONA, in Serie B è ripescata la TRIESTINA...
Pubblicato da andrea smarso mercoledì 4 agosto 2010 12:44
Il VERONA resta in C e che sia stata ripescata la TRIESTINA al posto dell'HELLAS mi fa piangere con un occhio solo dal momento che i muli triestini sono 'vecchi amici' e che, appartenendo alla 'old school', ritengo il campo giudice ultimo e sovrano di successi e fallimenti: Il VERONA ha buttato al vento la scorsa stagione la possibilità di giocare in B e questo 'supplemento di speranza', peraltro meritato solamente dall'ineccepibile attaccamento ai colori del presidente MARTINELLI e non dalla squadra che ha dimostrato sul campo di non meritare gloria, scompare oggi alle 17.10 con l'annuncio del paròn MACALLI insieme all'informazione che i nuovi calendari saranno emanati entro ferragosto e che con ogni probabilità anche quest'anno la C1 dividerà l'Italia longitudinalmente (con il VERONA ancora nel 'Girone del Sud').

Poco male comunque, sono del parere che un ripescaggio vada a macchiare in qualche modo il blasone e che l'HELLAS abbia bisogno di tanto in questo momento ma non di ulteriori umiliazioni: conquisteremo la B dove chi crede che perfino nel calcio esistano ancora 'isole di sport' riparate dalle buriane affaristiche e cioè sul rettangolo di gioco...

FONTE: HellasVerona-BS.BlogSpot.it


30/07/2010 - 11:55
Migliorate le condizioni del presidente Martinelli
Il patron scaligero verrà dimesso prossimamente dall’ospedale, per tornare ad essere operativo in sella al club di Via Torricelli
Ufficio Stampa

Comunicato Ufficiale Hellas Verona Football Club
27/07/2010 - 17:31
In riferimento all'evidente lento e progressivo tentativo di altra società di far propri negli anni i colori d’origine e simboli da sempre utilizzati dal club di Via Torricelli
VERONA - Con grande rammarico e fermezza, Hellas Verona ritiene doveroso dar voce al proprio disappunto ed a quello dei proprio tifosi, manifestato con numerose segnalazioni, dovute all’evidente lento e progressivo tentativo di altra società sportiva cittadina di far propri negli anni i colori d’origine (giallo e blu) e simboli cittadini (v. Scala degli Scaligeri, ecc.), da sempre utilizzati dal club di Via Torricelli.

L'intervento, pur nel rispetto altrui e nell'orgoglio di essere presi ad esempio, è finalizzato a tutelare l’identità e la fede di tutti i sostenitori dell'Hellas: è infatti palese come tale discutibile e reiterato comportamento generi confusione e non sia, pertanto, accettabile.

Sarebbe ben più auspicabile che ogni sodalizio utilizzasse propri canoni identificativi senza strumentalizzare simboli da sempre utilizzati da Hellas Verona, per i quali questa società è storicamente riconosciuta.
L'augurio è quindi che nel presente e nel futuro immediato ogni realtà sportiva, locale e non, possa brillare di luce propria, non incanalandosi scientificamente nella scia di una fede unica ed inimitabile, quella verso l’Hellas, che risale, con orgoglio e passione gialloblù, al lontano 1903 e che è nostra intenzione tramandare immutata alle future generazioni.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


«RIPESCAGGIO? CI CREDIAMO E LA SQUADRA È GIÀ BUONA»
Il ds Gibellini spera nelle difficoltà della Triestina e intanto promuove il mercato Martinelli sta meglio «Tra una settimana sarò dimesso, non vedo l’ora di tornare» La lunga attesa
Andrea Spiazzi Verona
«Tranquilli, sto per tornare». Giovanni Martinelli si appresta a rientrare al timone dell’Hellas. Un guaio di salute lo ha costretto a un mese di peripezie, bloccato in ospedale. «Ma tra otto giorni mi dimettono, finalmente - commenta il patron gialloblù - non è stato nulla di grave, solo un problema che mi ha costretto a subire due interventi chirurgici e una lunga sosta in clinica». Si tratta di un’i n f ez i o n e che ha dato del filo da torcere ai medici prima essere debellata e che ha lasciato una grande spossatezza nel corpo di Martinelli. Non commenta gli ultimi episodi che hanno inasprito i rapporti col Chievo.

[...]

FONTE: DNews.it


Tosi abbraccia l'Hellas
L'INCONTRO. Il sindaco e l'assessore allo sport Sboarina in ritiro
«Il miglior acquisto? Giannini come allenatore La società si è mossa bene e il progetto continua»

23/07/2010
Tosi incontra l'Hellas. A tavola, a volte si ragiona anche meglio. Ieri il sindaco Flavio Tosi, accompagnato dall'assessore allo Sport Federico Sboarina, dall'assessore Gigi Pisa, dal parlamentare europeo Lorenzo Fontana, dal segretario generale Francesco Marchi, ha fatto visita al Verona nel ritiro di Fosse. Pranzo e sorrisi. Un modo anche questo per stare insieme. Una toccata e fuga utile per spingere idealmente i gialloblù verso la conquista di un risultato sportivo che possa finalmente regalare al popolo dell'Hellas una grande soddisfazione, che ormai manca da troppo tempo.

Sindaco Tosi, da primo cittadino che cosa si sente di dire alla dirigenza gialloblù?
«Va fatta una premessa: il presidente Martinelli si è prodotto in uno sforzo enorme per dare un futuro importante alla società. Di questo, credo, ne vada dato atto. Il progetto esiste, ed è costato molto. La dirigenza non vuole lasciare nulla di intentato, e la volontà di poter raggiungere la B attraverso un eventuale ripescaggio, penso sia un altro segnale forte da evidenziare. Detto questo, credo che sia speranza di tutti vedere il Verona gareggiare anche la prossima stagione per un obiettivo ambizioso».

[...]

Messaggi a Martinelli?
«Il presidente è ancora convalescente. Spero possa rimettersi il prima possibile, anche perché così avremo modo di incontrarci e stare insieme. All'Hellas dico: in bocca al lupo, i tifosi di Verona ripongono in voi tanta speranza».
S.A.

FONTE: LArena.it


Giovedì 15 Luglio 2010
Si ritrova la squadra di Giannini. Siciliano: «Siamo più forti»
Verona, oggi riparte la caccia alla serie B

di Gianluca Vighini
VERONA - «La mia priorità, la più importante che ho in questo momento è tenero vivo l’Hellas. Avremo un futuro solo se staremo attenti ai conti e ai bilanci. Sono sicuro: la serie B arriverà. E arriverà anche la serie A. Ma solo se questa società resterà in vita e non fallirà». Così Benito Siciliano.
Momento durissimo. Il consigliere delegato del Verona, spiega. «E’ un momento terribile per l’economia. Il calcio sta fallendo. E noi dobbiamo tenere questa realtà in piedi», ha spiegato Siciliano con molta franchezza. «Questo non vuol dire che la squadra che sta nascendo non abbia ambizioni. Anzi, sta nascendo un Verona forte, con tanti giovani e grandi prospettive. Abbiamo scelto Gibellini come direttore sportivo, proprio per questa sua conoscenza di giovani talenti. L’allenatore è ambizioso. Faremo bene, ne sono certo».

Problemi di salute. Siciliano ha fatto anche un piccolo riferimento al presidente Martinelli. «Avrei voluto che fosse qui con noi, perché se lo merita dopo tutto quello che ha fatto per l’Hellas. Ma il nostro presidente ha qualche piccolo problema di salute. Spero che sia qui al più presto con noi. E’ costantemente informato su quello che avviene nella nostra società, ha sposato in pieno questa linea che renderà il Verona ancora più forte».
Nuovo portavoce. E’ Alessandro Pigozzi, nuovo dirigente dell’Hellas.
Oggi il raduno. A Sandrà la squadra di Giannini si raduna alle 10, all’Hotel mod 05. Il Verona resta un cantiere aperto, anche se Gibellini lavora per dare al più presto la formazione definitiva. In dirittura d’arrivo Le Noci, Ferrari (dal Pergocrema), Mancini e Scaglia (svincolati dal Gallipoli).
(ass)

FONTE: Leggo.it


14/07/2010 - 10:06
Siciliano: "Decisioni importanti nel cammino dell'Hellas"
"Il calcio italiano è in crisi, fondamentale indirizzare le scelte verso il mantenimento della società in una condizione di vitalità"

VERONA - Nella mattinata di mercoledì il consigliere delegato dell'Hellas Verona Benito Siciliano ha incontrato la stampa locale presso la sede sociale di Via Torricelli. Una sorta di introduzione rispetto alla presentazione della squadra scaligera, che si terrà domattina presso l'hotel Mod 05 di Sandrà.
Hellasverona.it vi riporta le dichiarazioni integrali:
"L’idea di convocarvi in sede nasce dalla volontà di permettere una veicolazione più snella delle informazioni: nella giornata odierna vengono trattati gli aspetti economici e societari, mentre per gli elementi di carattere sportivo rimando la parola a Gibellini e Giannini. Ne approfitto per sottolineare che la decisione di organizzare una sorta di evento a porte chiuse nel giorno del raduno è dovuta all’esigenza di presentare alla stampa i volti nuovi, e che è nostra ferma intenzione organizzare una presentazione vera e propria per i nostri tifosi in un secondo momento, quando tutti i tasselli componenti la rosa, che è tuttora in evoluzione, saranno al proprio posto".

"Inutile ribadire l’amarezza che ha contraddistinto tutto l’ambiente a seguito del triste epilogo della finale play-off, che ci ha negato la promozione in Serie B. Oltre al danno del mancato raggiungimento della cadetteria, gli spareggi hanno causato un chiaro ritardo nella tabella di marcia della società".
"A questa motivazione va unita la situazione personale del presidente Martinelli che, come sapete, in questo momento è alle prese con problemi di salute. Nel rispetto della sua persona e della sua figura abbiamo cercato fino all’ultimo di poterne garantire la presenza in occasione di questi appuntamenti d’inizio di stagione, divenuti improrogabili. A lui chiaramente vorrei che andasse il pensiero e l’augurio di tutti noi per poter tornare presto in attività anche considerati gli sforzi che ha sostenuto sin dal suo arrivo per riportare in altro l’Hellas verso i traguardi e le categorie che le competono".

"Nell’ultimo periodo avete assistito ad una ristrutturazione dell’organigramma del club, che ha interessato sia l’area tecnica che altri settori [...]"

FONTE: HellasVerona.it


«PRIMA DI TUTTO IL BILANCIO»
L’ad Siciliano fa il punto: avere i conti in ordine potrebbe risultare decisivo. Il ripescaggio in Serie B «È una possibilità remota ma se ci fossero le condizioni la società sarebbe pronta» Niente spese pazze
Andrea Spiazzi
La priorità è tenere in vita l’Hellas Verona. La promozione in B e poi in A potrà avvenire solo con un bilancio sano». Parola di Benito Siciliano. Ieri, in via Torricelli, l’amministratore plenipotenziario dell’Hellas ha esposto alla stampa la situazione societaria. Lo ha fatto assieme ad Alessandro Pigozzi, il nuovo portavoce con l’incarico di tessere i rapporti istituzionali. L’uomo che ha portato per la prima volta una banca (Banca di Verona) a sponsorizzare la squadra, per capirci. Il clima era quello di preoccupazione, non per i bilanco “sa n o ”, assicura Siciliano, ma per le condizioni di salute del presidente Martinelli.

Operato chirurgicamente un paio di settimane fa, è ora convalescente, anche se sottoposto a continui accertamenti. «Avrei voluto che fosse qui - aggiunge il consigliere dell’He l l a s - per questo abbiamo aspettato, ma domani (oggi, ndr) c’è la presentazione di Giannini e della squadra e non potevamo attendere». Tenere in vita il Verona, si diceva, ed ecco un altro passaggio di Siciliano: «Conosciamo la situazione della Lega Pro. Sono 36, sulle 90 aventi diritto, le società rimaste intrappolate nel sistema delle licenze nazionali varato dal nuovo statuto federale della Figc. Il 40% dei club rischia di non essere ammesso ai campionati. Di questi, 17 sono già esclusi per non aver presentato la domanda di iscrizione il 30 giugno o quella di ricorso il 10 luglio.

Dati inquietanti. Non nascondiamo quindi quanto le scelte siano indirizzate verso il mantenimento della società in una condizione di vitalità - chiarisce l’ad - senza scordare l’esborso a cui il presidente si è già esposto nel corso di questo anno e mezzo. Il ripescaggio è un altro argomento attualissimo: le possibilità sono remote, ma la società è comunque pronta per l’eventualità in cui si presentassero le condizioni adeguate». Questo significa essere preparati a versare due milioni di euro a fondo perduto (poi rimborsati in caso di ripescaggio) più un milione per l’iscrizione.

FONTE: DNews.it


13/07/2010 12:22
Ripescaggio: la graduatoria di Verona e Triestina non ancora stilata
Sono praticamente pari a zero le possibilità che l'Ancona possa essere iscritta al prossimo campionato di serie B. La società marchigiana non ha depositato sabato scorso nè la fidejussione da 800 mila euro, nè le ricevute dei pagamenti irpef che ammontano a circa due milioni e trecentomila. A questo punto, dunque, la partita si sposta alle squadre che chiederanno di essere ripescate. E cioè a Verona e Triestina, le due società più titolate secondo una graduatoria che la Figc stilerà nei prossimi giorni. Ma chi è in vantaggio? In realtà nessuno lo sa. I dati in possesso dalla Federazione sono infatti top secret e dire che la Triestina oggi è in vantaggio è un dato puramente empirico e forse anche sbagliato. Fonti ufficiose, vicino alla federazione, contattate da Tggialloblu.it, infatti ammettono che in vantaggio ci sarebbe proprio il Verona.

In virtù anche del fatto che la Triestina ha avuto grossi problemi ad iscriversi al campionato di Lega Pro, con la rinuncia agli emolumenti di alcuni giocatori. La domanda che si fanno in federazione è proprio questa: può una squadra che è stata bocciata in prima istanza dalla Covisoc essere ammessa ad un ripescaggio? Non solo: per chiedere l'ammissione al campionato di serie B, è necessario avere una notevole disponibilità finanziaria. Depositare una fidejussione integrativa (oltre a quella da 400 mila euro richiesta per la Lega Pro) e una cifra a fondo perduto che andrà a sovvenzionare i vivai. Martinelli e Siciliano hanno già detto che non ci sono problemi a provvedere a queste operazioni. Fantinel, presidente della Triestina in crisi, farà altrettanto?
(g.vig.)

12/07/2010 12:31
Ancona, Seconda Divisione quasi certa. Triestina e Verona sperano
L'Ancona non ha presentato la fidejussione e le ricevute dei pagamenti dei 2,3 milioni di contributi. E quindi resterà fuori dalla serie B. Al massino, come scrive la Gazzetta dello Sport di questa mattina, potrà sperare di essere iscritta alla Seconda Divisione.

A questo punto, dunque, Triestina e Verona sperano di essere ripescate in serie B. La società alabardata risulta in testa nella graduatoria, ma sulla sua testa pesa come un macigno la boccaitura della Covisoc e l'escamotage di aver rinunciato a tre, quattro mesi di emolumenti per alcuni giocatori.

Il Verona aspetta con fiducia: la società vanta una posizione cristallina dei bilanci e il presidente Martinelli ha dato il via libera alla presentazione della fidejuissione necessaria al ripescaggio.

09/07/2010 16:55
Siciliano: "Ripescaggio? Il Verona si farà trovare pronto"
"Il Verona si farà trovare pronto per un eventuale ripescaggio". A precisa domanda di Tggialloblu.it l'amministratore delegato dell'Hellas Benito Siciliano risponde senza tentennamenti. Questo vuol dire che l'Hellas depositerà la fidejussione da un milione di euro, base necessaria per chiedere il ripescaggio. Uno step che molte società non saranno in grado di affrontare. Siciliano ne ha parlato con il presidente Martinelli ricevendo il semaforo verde.

09/07/2010 16:24
Ripescaggio, anche Tosi scende in campo: Pronto a parlare con Macalli
"Stavolta nessuna squadra che non abbia i requisiti deve passare davanti al Verona". Il sindaco Flavio Tosi è pronto a dare battaglia per permettere all'Hellas di essere ripescata in B.

09/07/2010 15:56
Fontana (Lega Nord): Ripescaggi? Stavolta Figc deve far rispettare le regole
L'eurodeputato veronese Lorenzo Fontana interviene a Tggialloblu.it sulla questione ripescaggi. "Ce ne stiamo occupando da più di un mese. Stavolta, al contrario di quanto è avvenuto in passato, bisogna che tutti rispettino le regole.

FONTE: TGGialloBlu.it


Martedì 13 Luglio 2010
Mercato/L’attaccante francese e Ciotola al Taranto. Scaglia e Mancini sono a un passo
Hellas: in arrivo Emerson e Abbate, addio Rantier
di Gianluca Vighini
VERONA - Julien Rantier ha firmato un contratto triennale (da 180mila euro a stagione) con il Taranto. E con lui partirà anche Nicola Ciotola che andrà alla società pugliese con la formula del prestito con diritto di riscatto. Sono le prime due importanti operazioni in uscita del nuovo Hellas. Due ingaggi pesanti che vengono scaricati dalla società scaligera che quindi potrà ufficializzare l’acquisto di Le Noci e Ferrari, i due attaccanti che Gibellini ha già prelevato dal Pergocrema e con loro Emerson e Abbate.

Anche Pensalfini potrebbe raggiungere a breve i due compagni di squadra a Taranto. Con lui devono essere sistemati solo alcuni dettagli economici (durata del contratto), anche se il Verona continua a vagliare le offerte che arrivano da Cosenza. Sono stati così superati i problemi legati alla buonuscita dei due giocatori, una liquidazione che il club di Martinelli riteneva troppo onerosa. In vista del raduno di giovedì, il ds Gibellini dovrà ora provvedere a sistemare anche la difesa che in questo momento conta ancora su Anselmi, pure lui però con la valigia in mano (Cremonese?). Due i giocatori vicinissimi all’Hellas: Ramon Borges Emerson del Lumezzane e Abbate, che Giannini ha avuto nella scorsa stagione a Gallipoli.

Ma attenzione, perché qualche importante novità potrebbe arrivare nei prossimi giorni dal reparto avanzato. Il Verona cercherà di cedere Selva (che piace all’Atletico Roma e alla Cremonese): se partisse la Belva e il risparmio dell’ingaggio fosse importante, Gibellini potrebbe concentrarsi a cercare una punta di categoria superiore. Anche Garzon partirà, quasi sicuramente con destinazione Lumezzane. In arrivo Scaglia e Mancini (che piace anche al Padova), altri due giocatori che Giannini ha avuto in Puglia, dove hanno fatto un ottimo campionato a livello personale.(ass)

Martedì 13 Luglio 2010
Verona, raduno e presentazione giovedì a Sandrà
VERONA - Ora c’è l’ufficialità. Dopodomani alle 9 l’Hellas comincia la nuova avventura targata Giuseppe Giannini. L’appuntamento è all’hotel Mod05 di patròn Martinelli a Sandrà. Alle 10 la presentazione del tecnico romano e della squadra.

Sul fronte del ripescaggio, il Verona è sempre con le orecchie tese. Il Consiglio federale di venerdì ratificherà l’esclusione dell’Ancona dalla serie B. Benito Siciliano, ad gialloblù, dice. «Faremo di tutto per essere ripescati». Entro venerdì 23 bisogna versare la fidejussione per il campionato cadetto. Sette giorni più tardi il Consiglio federale ufficializzerà i ripescaggi. Oltre al Verona in corsa c’è la Triestina se l’Ancona dovesse saltare. (G.Vig./ass)

Lunedì 12 Luglio 2010
Il Cosenza su Pensalfini, Rantier e Ciotola. Selva all’Atletico Roma?
Sta nascendo l’Hellas dei «saranno famosi»
di Gianluca Vighini
VERONA - Inutile portare giocatori che costano tanto e rendono poco. Meglio gente di categoria. Per questo l’Hellas ha affidato il mercato a Mauro Gibellini, uno che in quanto a idee calcistiche non è secondo a nessuno. E così la sua rivoluzione è servita. A Verona stanno per arrivare giocatori (per ora) sconosciuti ma dal curriculum solido. Esempi: Giuseppe Le Noci, uno che è abituato alla doppia cifra. O Nicola Ferrari, compagno di squadra di Le Noci l’anno scorso a Pergocrema.

Ma non solo: Gibellini si è cautelato dando a Giannini esperienza e solidità con Scaglia e Mancini, due centrocampisti dal rendimento alto e dall’ingaggio abbordabile, ben conosciuti dall’allenatore romano per aver giocato a Gallipoli nella scorsa stagione. Sempre dalla Puglia arriverà anche Abbate, difensore centrale e con lui ci sarà anche il brasiliano Ramos Bogers Emerson, difensore mancino del Lumezzane che ha anche il vizietto del gol (5 reti nell’ultimo campionato). Non è concluso, invece, l’affare che deve portare Pensalfini, Rantier e Ciotola a Taranto: il Verona non pagherà nessuna buonuscita ai giocatori. E intanto anche il Cosenza si è inserito nella trattativa, superando in questo momento i pugliesi.

I dirigenti calabresi si sono informati anche su Selva e Anselmi, ma il primo dovrebbe finire all’Atletico Roma, mentre il secondo piace anche alla Cremonese.
Giovedì, intanto, è fissato il raduno. Gibellini spera di chiudere le operazioni, ma è quasi certo che il vero Verona lo si vedrà solo dopo Ferragosto, quando si dovrebbe anche sapere in che categoria giocheranno i gialloblù. L’ipotesi di un ripescaggio in B, infatti, è sempre concreta. (ass)

FONTE: Leggo.it


Cessione Giuseppe Le Noci e Nicola Ferrari
Il Pergocrema comunica che questa mattina è stato raggiunto l'accordo tra la società di viale De Gasperi e l'Hellas Verona per il trasferimento a titolo definitivo dei giocatori Giuseppe Le Noci e Nicola Ferrari. L'accordo, promosso da Stefano Bergamelli presidente uscente della U.S. Pergocrema e dal presidente dell'Hellas Verona Giovanni Martinelli, verrà ratificato martedì prossimo 13 luglio con la firma dei trasferimenti da parte del nuovo presidente dell' U.S. Pergocrema 1932 Manolo Bucci. Ai due giocatori rivolgiamo un grosso in bocca al lupo per la prossima stagione sicuri che sapranno esserne assoluti protagonisti.

FONTE: USPergocrema.it


Lunedì 05 Luglio 2010
L’ad Siciliano è in stretto contatto con patròn Martinelli: «Questa piazza merita almeno la B»
Hellas ripescato? «Ci faremo trovare pronti»
di Gianluca Vighini
VERONA - «E’ un momento durissimo del calcio italiano. Ci sono tante squadre che non si iscriveranno al campionato. Altre che non lo finiranno. Noi vogliamo dare ai veronesi un futuro stabile. Stiamo lavorando per fare una squadra competitiva, ma non possiamo non guardare al bilancio. Per fare un grande Hellas è necessario che tutti ci stiano vicini».

Giorni di duro lavoro. Sono giorni durissimi per l’amministratore gialloblù Benito Siciliano. Brasiliano di Rio de Janeiro, laureato in Economia e commercio, analista dei mercati finanziari, ha frequentato Master in Finanza e ingegneria economica unita all’Amministrazione industriale, Siciliano è stato definito dal presidente Martinelli «il mio cane da guardia». Un occhio al bilancio, l’altro al mercato. Il terzo al domani del Verona. Dopo aver chiuso con due importanti sponsor che compariranno sulle maglie dell’Hellas, Siciliano pensa adesso a sistemare il settore giovanile. Si pensa ai giovani. Antonio Terracciano non sarà più il reponsabile delle squadre giovanili, Siciliano ha una sua idea. «Serve un manager che si comporti con il settore giovanile come se fosse una società a sé stante. Con i suoi bilanci, con i suoi sponsor, con i suoi tecnici. Gran parte del futuro del Verona passa da questa scelta. Il settore giovanile sarà il nostro domani».

Ipotesi ripescaggio. Siciliano è in stretto contatto con patròn Martinelli. «Abbiamo parlato anche dell’ipotesi ripescaggio - spiega -, aspettiamo di conoscere i dettagli finanziari dalla Federazione. Ma siamo pronti a versare la fidejussione necessaria (un milione di euro circa, ndr). Faremo di tutto per inseguire questo sogno».

Campagna abbonamenti. «Abbiamo bisogno dei nostri tifosi - spiega Siciliano - loro ci devono dire se la società deve continuare a costruire una squadra di alto livello. Abbiamo prezzi bassi ma per continuare a lottare al vertice e non rischiare di sparire dovremo ritoccare leggermente il costo degli abbonamenti. Ma sono sicuro che i nostri tifosi non si tireranno indietro». (ass)

FONTE: Leggo.it


26/06/2010 12:49
Verona, strategia vincente: Esposito, Di Gennaro e Campisi sono tutti dell'Hellas
Gennaro Esposito, Luisito Campisi e Francesco Di Gennaro sono tutti del Verona. E' il risultato dell'apertura delle buste per le risoluzioni delle comproprietà, avvenuta questa mattina poco dopo le 11 nell'Ufficio Tesseramento della Lega Calcio.

COLPO ESPOSITO. L'affare più importante era quello legato a Gennaro Esposito. Il Verona ieri a Milano ha cercato a più riprese prima di rinnovare la comproprietà, trovando però l'inaspettata opposizione del giocatore che ha detto apertamente a Siciliano e Gibellini di voler andare a giocare in serie B, e poi di prendere la seconda metà del cartellino del centrocampista dal Siena, che però forte di alcune offerte e convinto della propria strategia ha deciso di andare alle buste.

Il consigliere delegato Siciliano si è sentito a lungo con il Presidente Martinelli e insieme sono arrivati all'offerta vincente depositata all'ultimo, un minuto prima delle sette; anche per spiazzare il Siena. Alla fine Esposito è tutto del Verona per 120 mila euro. Ora Siciliano e Gibellini riparleranno con il giocatore e il suo procuratore, Palomba, per chiarire il fastidioso rifiuto al Verona di ieri e verificare la volontà di Esposito di far parte della nuova squadra di Giannini. Nel caso in cui il giocatore confermasse la volontà di giocare il prossimo campionato solo in serie B (Frosinone), allora il Verona valuterebbe la possibilità di mettere Esposito sul mercato, dettando però le condizioni per la cessione e fissando per lui una valutazione importante (tra i 700 mila e il milione di euro). Soldi che andrebbero reinvestiti per l'acquisto di un altro play basso davanti alla difesa e, data l'entità della cifra, in altre operazioni.

A POCHI EURO. Per poche migliaia di euro restano in gialloblù anche l'attaccante Francesco Di Gennaro e il centrocampista Luisito Campisi. Ieri il Gallipoli ha forzato la mano, facendo capire al Verona di poter arrivare ad un'offerta anche importante per la seconda metà del cartellino del giocatore. Ma Siciliano e Gibellini non sono caduti nella trappola e con un'offerta decisamente bassa si sono presi anche la seconda metà di Di Gennaro, costato alla fine poco più dei 300 mila euro spesi a gennaio scorso. Zero e zero le offerte per Campisi di Atalanta e Verona, che per regolamento resta nell'ultima società di tesseramento, quindi l'Hellas.
(s.rasu)

FONTE: TGGialloBlu.it


FUMATA BIANCA
ACCORDO RAGGIUNTO, IL TECNICO FIRMERÀ UN CONTRATTO BIENNALE
L’Hellas ha scelto: è Giannini, L’allenatore romano sarà presentato lunedì. Voleva a tutti i costi il Verona e ha rifiutato Grosseto e Padova che lo avevano cercato.
Andrea Spiazzi Verona
Ore 20, fumata bianca. Da ieri sera (sarà ufficiale nei prossimi giorni) Giuseppe Giannini è il nuovo allenatore dell’He l l a s Verona,che ha così assestato il colpo finale per poter mettersi al lavoro e costruire la squadra che dovrà puntare nuovamente alla promozione. Perché vanno messe da parte, senza creare false illusioni, le speranze di un ripescaggio, che appare un’ipotesi assai lontana dalla realtà anche se la società è attenta a tutto e pronta ad approfittare di qualche variabile impazzita che potrebbe ridare la B senza passare per il campo. Giannini, come il nostro giornale sostiene da più giorni, era la scelta numero uno di via Torricelli.

Il lungo pomeriggio di ieri, con “il Principe”, Giovanni Martinelli, Benito Siciliano e Mauro Gibellini chiusi a limare i dettagli dell’operazio - ne, è andato dunque a buon fine. Dopo l’affascinante e nello stesso tempo complicata avventura a Gallipoli, con la storica conquista della SerieB, ed un travagliato anno societario, Giannini è felice di approdare a Verona, che potrebbe lanciarlo definitivamente nel circuito dei migliori allenatori emergenti. L’allenatore romano ha rifiutato Grossetoe Padova,ha voglia di mettersi in gioco in riva all’Adige, convinto dal progetto di Martinelli.

L’accordo raggiunto prevede un contratto biennale. Giannini si porterà tutto lo staff, preparatore atletico e dei portieri compresi. La squadra sarà fatta di ragazzichehanno famedi emergere, unitamente all’os - satura della scorsa stagione. Dei quattro che ha avuto a Gallipoli saranno da chiarire le situazioni di Esposito e Di Gennaro, entrambi in comproprietà, mentre Cangi e Russo dovrebbero essere confermati. Non c’è tregua, intanto per il club: da oggi si getterà a capofitto nella vicenda comproprietà e diritti di riscatto. Giannini sarà presentato lunedì prossimo, mentre in settimana parlerà il nuovo direttore sportivo Mauro Gibellini.

FONTE: DNews.it





HELLAS VERONA: Via Bonato sotto Gibellini! Serie B, società a rischio e ripescaggi. Mercato e turbative d'asta! Pagina Giallo e reazioni ufficiali...
Pubblicato da andrea smarso domenica 20 giugno 2010 06:07
...VIA BONATO SOTTO GIBELLINI! Neanche il tempo di assorbire la botta mancata promozione che BONATO, come da tempo anticipato dalle fonti sassolesi, tornava da buon 'figliol prodigo' all'ovile neroverde... Neanche il tempo di capire che cosa stava succedendo nel burrascoso dopo-PESCARA quando MARTINELLI giurava di non saper niente delle 'sirene modenesi' dell'ex diesse e SICILIANO diventava molto più reale di un'ombra sullo sfondo che tac: come per incanto torna Mauro 'Gibo' GIBELLINI, ex-giocatore e già ex-diesse dell'HELLAS (con scoperte tipo BEHRAMI e CASSANI) e si scopre di aver già perso, ancor prima di averlo avuto, quel CALORI magnifico condottiero del sorprendente PORTOSUMMAGA...

Non fraintendetemi, so benissimo che il tempo stringe e che i 'pezzi migliori' del mercato già si sono accasati al termine della stagione (senza aspettare i playoff), ma in questo mondo dove tutto va di fretta e non c'è mai modo di gustarsi vittorie e sconfitte, vorrei che per la mia (e di chi mi legge) passione-VERONA ci fosse ogni tanto il tempo di fermarsi e riflettere piuttosto che precipitarsi e poi (speriamo proprio di no) pentirsi: ma dov'è la tanto decantata programmazione? La famosa ponderatezza nel prendere decisioni che sicuramente andranno ad influire sulla prossima stagione (la quarta in C1 per l'HELLAS) e sopratutto sull'umore dei moltissimi delusi di questa...

La mia è pura utopia eh? Vabbè non ci rimane che seguire il cuore e tornare a tifare lasciando in disparte tutte le domande senza risposta ed i cattivi pensieri sull'annata appena trascorsa, tanto i colpevoli del fallimento si son trovati, i miracolosi toccasana pure, non ci resta che abbandonarci completamente nel fiume scaligero, sperando di approdare finalmente a quella Serie B che anche stavolta è sparita in mezzo alla tempesta


MERCATO E... TURBATIVE D'ASTA! Partendo dal presupposto che non ho niente contro 'Gibo' (anche se personalmente avrei preferito un FOSCHI o anzi che fosse rimasto BONATO) mi piacerebbe sapere come mai su MAGALINI i media veronesi si sono affrettati ad appiccicare l'etichetta di 'uomo-CHIEVO'... Mi spiego: nei 2 giorni scarsi che sono trascorsi dalle dimissioni di BONATO all'assunzione di GIBELLINI, molti sono stati i nomi che si sono rincorsi per il ruolo di Direttore Sportivo della società di via Torricelli, dalla coppia PRISCIANTELLI-OSTI (ma il 'Priscia' non aveva già firmato col MODENA?) a FOSCHI, da CINQUINI a GIBELLINI a MAGALINI omologo del 'nostro' Nereo nel MANTOVA...

Bene: per MAGALINI ho letto che era addirittura sponsorizzato dal CHIEVO, che avrebbe portato con sè CORINI allenatore e che sarebbe stato una specie di primo step per realizzare, in maniera 'morbida', quell'avvicinamento tanto sospirato dal tessuto imprenditoriale cittadino (e tanto odiato dai tifosi) che sarebbe finalmente sfociato in una fusione. Ora, lasciando da parte ogni dubbio di fondatezza su queste affermazioni, è chiaro che, in una città in cui si rincorrono con cadenza impressionante voci sull'abominio fusione tra CHIEVO ed HELLAS, scrivere frasi di questo genere equivale a segare letteralmente le gambe ad ogni velleità scaligera di MAGALINI se mai ne avesse avuta una (ma sembrava proprio così visto che il suddetto, il giorno dopo, si è affrettato a negare tutto)... E allora mi chiedo: perchè questa 'strana' uscita? Solo per vendere qualche copia in più? Oppure per allertare i veronesi a stare sempre all'erta sul pericolo fusione? O semplicemente si è trovato un modo quasi naturale per 'far fuori' un personaggio scomodo? E scomodo perchè e a chi poi? Bah... Saranno le solite paturnie di un annoiato blogghista che a volte si perde in inutili particolari senza senso...

Tornando a noi: Per GIBELLINI c'è da scegliere prima di tutto un allenatore (con il benestare del 'di nuovo in sella' SICILIANO). Escludendo gli 'inarrivabili' CALORI (ormai in parola col PORTOGRUARO) e SANNINO (che ha portato il VARESE dalla C2 alla B e ha già lavorato con l'attuale diesse al Sud Tirol Alto Adige), rimangono in pista VAVASSORI (se accettasse la C1), MADONNA (seguito in B anche da PIACENZA e SASSUOLO ma associato all'HELLAS già da Marzo per il dopo REMONDINA) ed una serie di suggestivi sogni che vanno da 'Sandokan' MALESANI (che ha il cruccio di non aver potuto rimediare all'incredibile retrocessione dalla Serie A subita all'ultima di campionato) a ZEMAN (geniaccio del calcio senza peli sulla lingua ma non proprio equilibrato nel suo modo di fare calcio), da CORINI e IACHINI (doppi ex di VERONA e CEO) ad altri ex che accetterebbero molto volentieri l'incarico come GALDERISI (subentrato a SEMPLICI a Novembre nell'AREZZO e poi a sua volta esonerato) o Davide PELLEGRINI (al MONOPOLI da Luglio a Novembre)...

Il 25 Giugno si regoleranno le comproprietà di BERTOLUCCI (con la SANGIOVANNESE), MASSONI (col SASSUOLO), CAMPISI (con l'ATALANTA), ESPOSITO (col SIENA) e DI GENNARO (col GALLIPOLI); in particolare sono 'delicate' le posizioni degli ultimi due con il regista seguitissimo in Serie B (FROSINONE e lo stesso SIENA su tutte) ed il centravanti che ha un ingaggio oneroso e per il quale MARTINELLI dovrebbe sborsare mezzo milione di euro (il condizionale è dovuto al fatto che il GALLIPOLI non naviga in buonissime acque dal punto di vista finanziario e potrebbe concedere sconti) ma i conti sono da tenere sotto controllo e, sopratutto dopo il 'flop' promozione ed una squadra costata circa 9 milioni, SICILIANO sarà più inflessibile che mai...

Mentre FARIAS e BURATO (prestiti secchi) torneranno alla base clivense e COMAZZI svincolato a breve avrà mercato, il futuro di DALLA BONA in riva all'Adige è piuttosto incerto: bisognerebbe parlare col NAPOLI ma i tempi sono stretti e come minimo il nuovo allenatore dovrebbe esprimere un parere in tal senso. Andy SELVA è seguito dall'ATLETICO (ex CISCO) ROMA. In ingresso la Gazzetta dello Sport riporta un interessamento dei gialloblù per Manuel SPINALE, centrocampista 32enne nativo di Verona, titolare nel MANTOVA da 6 stagioni. TuttoMercatoWeb.com scrive che gli scaligeri insieme ad altre squadre starebbero osservando VENEZIA, giovane uomo della mediana del GELA, che ha giocato nell'Under 18 azzurra di ROCCA. Secondo TuttoLegaPro.com infine l'esterno sinistro uruguaiano Sebastián GALÁN RUEDA, 26enne svincolato e comunitario farebbe gola ai dirigenti scaligeri...

FONTE: HellasVerona-BS.BlogSpot.it


18/06/2010 - 14:59
Comunicato Ufficiale Hellas Verona Football Club
La società si tutelerà con forza in ogni sede al fine difendere la propria immagine da giudizi palesemente e strumentalmente lesivi
VERONA - Preso atto di alcune dichiarazioni, messaggi pubblicitari ed altro, apparsi e diffusi tramite i vari mass media, finalizzati a screditare l'immagine del club e dei suoi collaboratori, Hellas Verona comunica che si tutelerà con forza in ogni sede, al fine difendere la propria immagine nei confronti di qualsiasi soggetto atto ad esternare giudizi palesemente e strumentalmente lesivi della stessa. Tutto ciò allo scopo di porre fine a tale comportamento, che esula dal diritto di critica, sempre ben accetto se costruttivo.

Seppur con grande dispiacere, la società ha già archiviato la cocente delusione della mancata promozione in cadetteria e sta già lavorando, sin all'indomani del match di Pescara (per il quale sta prendendo formale posizione per i fatti incresciosi ivi accaduti a danno dei propri tifosi al seguito), in vista del prossimo campionato.

Il sodalizio scaligero è il primo ad essere rammaricato e deluso per l'epilogo dell'annata appena terminata, ed in questo condivide lo scoramento dei propri partner, dei sostenitori, della città e dei suoi amministratori.

E' a conoscenza di tutti l'enorme sforzo economico che l'attuale proprietà si è accollata per poter garantire un futuro, in uno dei momenti più bui della storia gialloblù, per consentire di raggiungere i traguardi che competono. Non verrà quindi permesso a nessuno di strumentalizzare il nome dell'Hellas e dei propri supporter per trarne pubblicità gratuita o semplicemente perchè si ritenga legittimato a denigrarne immotivamente l'operato.

Come ribadito dal Sindaco nei giorni scorsi, l'Hellas Verona è patrimonio della città: si invita quindi ad una maggiore coesione, evitando sterili strumentalizzazioni ed auspicando che alla realtà di Via Torricelli si avvicinino imprenditori intenzionati ad unirsi nella sua crescita per il famoso attaccamento alla maglia, tanto sbandierato dai più e concretizzato da pochi.

FONTE: HellasVerona.it


LA GRANA
IL DS NON SI È ANCORA DIMESSO
Bonato rallenta i piani Hellas ma ormai è fatta per Gibellini
Andrea Spiazzi Verona Mauro Gibellini è il nuovo direttore sportivo dell’Hell as Verona. L’operazione, portata avanti con caparbietà da Benito Siciliano, si è chiusa ieri intorno alle 20.30. Con il ds la società ha trovato l’acc ordo anche se la formalizzazione deve attendere. Nereo Bonato non si è infatti ancora formalmente dimesso pur essendosi ieri presentato quale nuovo direttore generale a Sassuolo. Via Torricelli non ha gradito la vicenda che dovrebbe tuttavia risolversi a breve per il bene di tutti. «Sono molto felice», commenta Gibellini che sarà presentato tra oggi e domani. A lui il compito di costruire una squadra che possa competere per la promozione il prossimo anno pur facendo quadrare i conti in casa Hellas. ntanto è sorto un problema con lo sponsor. “Giallo” non ci sarà più, il prossimo campionato sarà col Novara. Claudio Santolin, il proprietario dell’azienda, ha fatto pubblicare un annuncio pubblicitario su di un quotidiano locale dal titolo: “Tifosi da A ma restiamo in C” con una frase che ha mandato su tutte le furie il club gialloblù: “Rifletta bene la Società e chi di dovere per il futuro dell’Hell as ”. Capitolo allenatore: al nome di Calori si aggiunge quello di Sonnino del Varese.

FONTE: DNews.it


18/06/2010 8:52
Gibellini è il nuovo ds dell'Hellas. "E' un sogno che si corona"
Mauro Gibellini è il nuovo direttore sportivo del Verona. L'accordo è stato raggiunto ieri sera dopo un incontro con il presidente Martinelli.
Gibellini, nato a Fossalta di Portogruaro il 26 aprile 1953, ha vestito la maglia del Verona nel 1981-82, portando il Verona di Bagnoli dalla serie B alla serie A segnando 14 gol in 40 partite. Fu ceduto la stagione successiva al Bologna.

Ha diretto il settore giovanile del Verona, prima del fallimento contribuendo alla scoperta di molti giocatori che poi hanno giocato stabilmente in A e in B.

Ancora direttore sportivo del Verona con Pastorello, dopo l'addio di Foschi nel 2001, Gibellini ha costruito, praticamente a costo zero il Verona di Ficcadenti che ha sfiorato la serie A. Tra le sue "scoperte" giocatori come Cassani e Behrami.

"Per me questo è un sogno che si realizza" ha detto subito dopo la firma il nuovo ds del Verona a Tggialloblu.it. "Sono felicissimo. E' una cosa fantastica. Ringrazio il presidente Martinelli e l'amministratore delegato Benito Siciliano per avermi dato questa opportunità. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare tantissimo". Il primo obiettivo è ora l'allenatore. "Ci pensiamo da domani" ha detto ieri sera Gibellini.

18/06/2010 16:32
"Basta sciacalli sul Verona". La società si ribella
Durissimo comunicato dell'Hellas che ha intenzione di tutelarsi contro chi sta screditando "l'immagine del club e dei suoi collaboratori". "Non verrà quindi permesso a nessuno di strumentalizzare il nome dell'Hellas e dei propri supporter per trarne pubblicità gratuita o semplicemente perchè si ritenga legittimato a denigrarne immotivamente l'operato".
Un durissimo comunicato. Dai toni equivocabili. Per difendere l'Hellas, il presidente Martinelli, i collaboratori, ma anche gli stessi tifosi. Ecco il testo.

Preso atto di alcune dichiarazioni, messaggi pubblicitari ed altro, apparsi e diffusi tramite i vari mass media, finalizzati a screditare l'immagine del club e dei suoi collaboratori, Hellas Verona comunica che si tutelerà con forza in ogni sede, al fine difendere la propria immagine nei confronti di qualsiasi soggetto atto ad esternare giudizi palesemente e strumentalmente lesivi della stessa. Tutto ciò allo scopo di porre fine a tale comportamento, che esula dal diritto di critica, sempre ben accetto se costruttivo.

Seppur con grande dispiacere, la società ha già archiviato la cocente delusione della mancata promozione in cadetteria e sta già lavorando, sin all'indomani del match di Pescara (per il quale sta prendendo formale posizione per i fatti incresciosi ivi accaduti a danno dei propri tifosi al seguito), in vista del prossimo campionato.

Il sodalizio scaligero è il primo ad essere rammaricato e deluso per l'epilogo dell'annata appena terminata, ed in questo condivide lo scoramento dei propri partner, dei sostenitori, della città e dei suoi amministratori.

E' a conoscenza di tutti l'enorme sforzo economico che l'attuale proprietà si è accollata per poter garantire un futuro, in uno dei momenti più bui della storia gialloblù, per consentire di raggiungere i traguardi che competono. Non verrà quindi permesso a nessuno di strumentalizzare il nome dell'Hellas e dei propri supporter per trarne pubblicità gratuita o semplicemente perchè si ritenga legittimato a denigrarne immotivamente l'operato.

Come ribadito dal Sindaco nei giorni scorsi, l'Hellas Verona è patrimonio della città: si invita quindi ad una maggiore coesione, evitando sterili strumentalizzazioni ed auspicando che alla realtà di Via Torricelli si avvicinino imprenditori intenzionati ad unirsi nella sua crescita per il famoso attaccamento alla maglia, tanto sbandierato dai più e concretizzato da pochi.

Nei giorni scorsi "Giallo" lo sponsor del Verona ha acquistato a pagamento una pagina del quotidiano l'Arena dove, davanti ad una foto della Curva Sud si diceva "Tifosi da serie A ma restiamo in C". L'affronto arriva nel testo contenuto: "Rifletta bene la società e chi di dovere per il futuro dell’Hellas questa tifoseria merita ben altri campionati". Ora il Verona ha fatto capire che su questi argomenti è meglio non scherzare e non cercare pubblicità gratuita.

18/06/2010 16:18
Gibellini: "Non faremo rivoluzioni. Ma ora penso all'allenatore"
Mauro Gibellini è il nuovo ds del Verona. E da stamattina è in sede a lavorare per costruire il Verona del futuro. "Sono un uomo felice" ha detto ieri sera al presidente Martinelli "perchè per me l'Hellas viene prima di tutto, anche se mi chiamasse l'Inter, la Juve o il Milan".
Un filo che si riannoda dopo il licenziamento di Pastorello e un'amarezza covata a lungo per tutti questi anni. Ora però è tempo di guardare avanti, di fare le prime scelte.
"Prima di tutto" ha spiegato a Tggialloblu.it "bisogna riflettere su quello che è successo e chiedersi perchè una squadra che è stata a lungo in testa alla classifica ha mollato così alla fine. Per questo ci vuyole freddezza nell'analisi. E' chiaro che comunque questa è una squadra che non sarà rivoluzionata".

La priorità numero uno si chiama ora allenatore. Gibellini ha delle idee per la testa, la prima la spiega lui stesso: "Mi sarebbe piaciuto portare Calori. L'ho conosciuto è un ottimo tecnico di temperamento che ha portato il Portogruaro in B nonostante grandi problemi. Lui è stato bravo a non farli emergere e a fare blocco con la squadra. Purtroppo è un uomo di parola e resterà là".

La seconda idea porta a Sannino, l'uomo del miracolo-Varese. Ma anche lui (che ha lavorato con Gibellini in Alto Adige), è legato alla società che ha portato dalla C2 alla B. Ed allora Gibellini sta valutando altre ipotesi, non escludendo che sia Vavassori a guidare ancora il Verona. Ne parlerà, sicuramente nei prossimi giorni anche con il tecnico bergamasco.

FONTE: TGGialloBlu.it


LEGA PRO
UFFICIALE: Hellas Verona, Gibellini nuovo ds
17.06.2010 22.17 di Riccardo Mancini
Dopo la delusione per la mancata promozione in serie B, l'Hellas Verona si rimbocca le maniche in vista della prossima stagione. Il primo tassello è stato inserito in serata con la firma del nuovo direttore sportivo della società scaligera: Mauro Gibellini, ex giocatore e dirigente della squadra gialloblu, infatti, ha raggiunto l'accordo con il club veneto e da domani comincerà la caccia al nuovo allenatore.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

2 commenti:

allenatore GIANNINI!!! dopo che da noi ha fatto "benissimo",una carriera folgorante. tipo....tardelli post inter

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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