Dopo gli 800mila Euro spesi in estate per il manto misto erba-sintetico del 'Binti' non ci si aspettava di vedere un campo di patate nell'ultima gara dell'anno! Ma si è trattato di un incidente e l'allarme è già rientrato. MERCATO: SOGLIANO in Inghilterra a caccia di un difensore e forse anche di un sostituto di 'Alfredo'...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 27 dicembre 2013 13:58, vedi , , , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS NEWS... +   -   =

MERCATO: ...La Premier League non si ferma e il buon SOGLIANO parte per la perfida Albione in cerca di nuovi talenti mentre patròn SETTI 'stuzzica' la ROMA con ITURBE 'Juan lo vedrei bene in giallorosso! Magari a fine stagione...'
Continua intento il 'braccio di ferro' sull'ingaggio per HALLFREDSSON in scadenza a fine stagione: Dall'islandese parole di speranza ma il club scaligero deve tenere la barra dritta sui conti e ben difficilmente ammorbidirà certi parametri... (clicka qui per i dettagli)

800MILA EURO SPESI PER IL 'BINTI' quest'estate e contro la LAZIO il campo era già ridotto malissimo! Cosa risultata a tutti abbastanza strana dal momento che, almeno fino alla gara interna del CEO con la DORIA, il prato era parso in ottime condizioni; che è successo dunque? Colpa della pioggia... Che non è caduta! I tecnici avevano aggiunto sabbia per accogliere acqua e far crescere altra erba ma qualcosa non è andata secondo i piani e la sabbia in eccesso ha creato (non pochi) disagi ai 22 in campo in VERONA-LAZIO.
Il comune di Verona gestore dell'impianto s'è subito attivato in ogni caso e la sabbia in eccesso è stata aspirata; ora la situazione dovrebbe essere tornata alla normalità... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Patròn SETTI «Hellas in Europa? Non credo. Ci sono dei tempi da rispettare. Ora stiamo vivendo un sogno, ma dobbiamo pensare solo alla salvezza. La nostra filosofia? Ci mettiamo tanto cuore e tanta passione, non ci fermiamo mai per continuare a migliorare. Iturbe alla Roma? Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione, la Roma lo vede bene, a fine stagione valuteremo la soluzione migliore per noi e per il ragazzo» HellasVerona.it

Emil HALLFREDSSON «Il nostro momento? Non mi aspettavo il sesto posto, abbiamo una buona squadra, stiamo giocando bene e siamo contenti così. La mia stagione? Sono riuscito a scendere in campo quasi sempre, posso fare meglio e spero di giocare un grande girone di ritorno. Dove possiamo arrivare? Speriamo di finire il campionato nei primi dieci posti della classifica» HellasVerona.it

Attilio TESSER 'Il Verona non è più una sorpresa...' «Alla luce della classifica direi che la sorpresa assoluta è il Verona. Gli uomini di Mandorlini sono in corsa per l'Europa, oramai sono a metà campionato ed è anche difficile continuare a chiamarli sorpresa» TuttoMercatoWeb.com

L'ex difensore scaligero Celeste PIN «Il Verona aveva dimostrato di avere un grande gruppo in Serie B, quindi mi aspettavo che riuscisse a fare bene anche in A, ma non certo in questo modo. Sta stupendo tutti con un rendimento da grande squadra, ed in casa sta dimostrando di poter competere anche con le grandi del campionato. Mandorlini è sicuramente riuscito a stupire tutti gli addetti ai lavori e credo che possa continuare tranquillamente con questo ritmo. Toni è un giocatore vero, che nonostante l'età aveva già dimostrato a Firenze di poter continuare a far bene in Serie A. Alla Fiorentina era chiuso e la sua voglia di giocare lo ha spinto a scegliere una piazza emergente come quella di Verona. Il suo entusiasmo non ha fatto bene soltanto al proprio rendimento, ma anche a tutta la squadra. E' un comportamento da seguire che sicuramente ha influenzato anche i compagni più giovani. Anche Jorginho è un talento naturale che dopo la grande stagione in Serie B sta dimostrando di poter rendere al meglio anche nella massima serie. Credo che ormai sia pronto per spiccare il volo ed andare in una grande. Lo vedrei benissimo alla Fiorentina dove hanno un progetto che per i giovani in rampa di lancio è veramente perfetto ma a gennaio resterà in gialloblù per terminare al meglio la stagione e crescere ancora. A giugno però sarà uno degli uomini più ricercati, credo che chi vorrà prenderlo dovrà comunque iniziare a muoversi subito dai primi mesi del 2014, perchè poi il prezzo salirà alle stelle» TuttoJuve.com

Felice PICCOLO allenato da mister MANDORLINI ai tempi del CLUJI che vinse tutto in Romania «Per chi non conosceva bene gruppo e mister il Verona poteva essere considerata la sorpresa di questa serie A. Io ero convinto già dal primo anno di B (2011-2012) che questa squadra, guidata da un grande allenatore ed un grande staff, sarebbe arrivata lontana. Mandorlini non ha mai perso il bandolo della matassa riuscendo a reagire alle critiche anche nei momenti più difficili» TuttoMercatoWeb.com


Emil HallfredssonBuon Natale gialloblù!Jorginho

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: Il 30enne Federico NIETO, uno dei peggiori attaccanti passati da Verona ai tempi in cui il Conte ARVEDI aveva appena 'cacciato' GiBì PASTORELLO, ingaggiato dal BARÇA (d'Ecuador)...

SERIE A, la LAZIO esonera PETKOVIC che diventa cittì della SVIZZERA, chi al suo posto? Si parla di REJA ma anche di DI MATTEO, patròn LOTITO non ha ancora deciso...

CRISTIANO RONALDO 69 GOL NEL 2013! (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) nessuno come lui in Europa...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JORGINHO077
TONI178
ITURBE044
ROMULO044
CACCIATORE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
LONGO101

RASSEGNA STAMPA +   -   =
ALTRE NOTIZIE
Celeste Pin: "Jorginho talento naturale, è pronto per una grande"
25.12.2013 16:45 di Redazione TuttoJuve Twitter: @Tuttojuve_com
L'ex difensore dell'Hellas Verona, Celeste Pin, ha elogiato il centrocampista del Verona, Jorginho, oggetto del desiderio di numerosi club e accostato anche alla Juventus. Ecco la sua intervista, rilasciata a Tuttomercatoweb:

Il Verona è la più bella sorpresa della Serie A, se lo aspettava un rendimento di questo tipo?
"Il Verona aveva dimostrato di avere un grande gruppo in Serie B, quindi mi aspettavo che riuscisse a fare bene anche in A, ma non certo in questo modo. Sta stupendo tutti con un rendimento da grande squadra, ed in casa sta dimostrando di poter competere anche con le grandi del campionato. Mandorlini è sicuramente riuscito a stupire tutti gli addetti ai lavori e credo che possa continuare tranquillamente con questo ritmo".

Uno dei giocatori più rappresentativi è sicuramente Luca Toni, se lo aspettava così determinante?
"Luca è un giocatore vero, che nonostante l'età aveva già dimostrato a Firenze di poter continuare a far bene in Serie A. Alla Fiorentina era chiuso e la sua voglia di giocare lo ha spinto a scegliere una piazza emergente come quella di Verona. Il suo entusiasmo non ha fatto bene soltanto al proprio rendimento, ma anche a tutta la squadra. E' un comportamento da seguire che sicuramente ha influenzato anche i compagni più giovani".

Nel Verona ci sono giocatori di grande talento, qual è il giovane che l'ha maggiormente impressionata?
"Sicuramente Jorginho. E' un talento naturale che dopo la grande stagione in Serie B sta dimostrando di poter rendere al meglio anche nella massima serie. Credo che ormai sia pronto per spiccare il volo ed andare in una grande. Lo vedrei benissimo alla Fiorentina dove hanno un progetto che per i giovani in rampa di lancio è veramente perfetto".

Secondo lei il Verona lo lascerà partire a gennaio?
"Assolutamente no. A gennaio resterà in gialloblù per terminare al meglio la stagione e crescere ancora. A giugno però sarà uno degli uomini più ricercati, credo che chi vorrà prenderlo dovrà comunque iniziare a muoversi subito dai primi mesi del 2014, perchè poi il prezzo salirà alle stelle".

FONTE: TuttoJuve.com


Verona, sabbia nell'erba e zolle anomale al Bentegodi: Hellas e Chievo tornano all'incubo "campo"
I lavori estivi da 800mila euro per rimettere in sesto il manto allo stadio sembrano essere stati vanificati. Giocatori "eroi" costretti a districarsi in un campo che non ha nulla di Serie A. Primi interventi di rattoppo
La Redazione 24 dicembre 2013
Mentre un sogno, quello del nuovo stadio “europeo”, è costretto a rimanere tale almeno per un altro po’, il Bentegodi è tornato ad essere l’arena "incubo" dei guerrieri di Hellas Verona e Chievo. Le squadre, entrambe in Serie A, sono però costrette a fare i conti, per l’ennesima volta, con le pessime condizioni del campo di gioco. Per questo, oltre che di “guerrieri” si potrebbe parlare quasi di “eroi”. Torna sempre più pesante la polemica sulle scarse condizioni del manto erboso. Prima dell’inizio della stagione di calcio, a fine agosto, il terreno era stato rizollato per intero, con spese da 800mila euro sostenute interamente dalle società sportive. Il nuovo Sos è stato lanciato dopo la partita Verona-Lazio di domenica scorsa, vinta per 4 a 1 dai padroni di casa.

Secondo quanto riporta il quotidiano L’Arena, il campo sarebbe attraversato, in più punti, da strisce di sabbia che renderebbero ingovernabile il pallone e potrebbero anche provocare qualche infortunio, dovuto all’instabilità dei giocatori sul terreno. Critica anche la situazione, secondo gli osservatori, delle aree di rigore, la zona più delicata. Alcune zolle di terra posizionate in malo modo farebbero sfuggire il controllo della sfera, rendendo anche imprevedibili i rimbalzi. Prova sarebbe stato un tiro potente da fuori area della Lazio con il pallone che, sfiorando terra, si sarebbe poi alzato in maniera anomala, facendo sudare freddo il portiere gialloblù Rafael. Che fortunatamente ha parato. Il cambio di scarpe da parte di giocatori ad inizio partita, con tacchetti adatti ai terreni difficili, sarebbe un’altra conferma delle pessime condizioni del campo del Bentegodi. Non si preoccupano solo i giocatori, ovviamente, ma anche le società. Sembrerebbe infatti che la Lazio abbia presentato un reclamo alla Lega Calcio e altre segnalazioni sono arrivate al Comune. Un primo sopralluogo è stato così operato dalla dirigenza dell’Hellas e del Chievo, unitamente all’ispettore della Lega e un dirigente dello Sport di Palazzo Barbieri. In tema “sabbia” è stato interpellato l’assessore Marco Giorlo, che sulle pagine del quotidiano locale ha ammesso che

“da poco era stata gettata sabbia pensando che, essendo prevista tanta pioggia, sul campo crescesse altra erba, mentre si sarebbe dovuto attendere questa settimana. È stato un errore dell'impresa, a cui si è subito rimediato, aspirando la sabbia. Il Comune non è diretto responsabile, ma si è attivato subito e il problema è stato risolto, in vista di Chievo-Cagliari del 5 gennaio“

FONTE: VeronaSera.it


AL FRIULI IL 6 GENNAIO
“Numero chiuso” per i tifosi veronesi
Il Prefetto limita a 1.108 i biglietti che si potranno vendere ai veneti

UDINE. Non potranno essere più di 1.108 i tifosi veronesi che domenica 6 gennaio assisteranno alla gara del Friuli tra l’Udinese e l’Hellas. Il prefetto di Udine, infatti, ha notificato in queste ore un provvedimento che garantisce ai tifosi del Verona l’acquisto del biglietto per la partita solo ed esclusivamente per il settore ospiti, che può contenere, appunto, solamente 1.108 persone.
La limitazione è prevista per tutti i residenti nella regione Veneto, anche se in possesso della tessera del tifoso. Nel provvedimento prefettizio si precisa anche che ogni tifoso possa acquistare un solo biglietto, senza possibilità di delega. Una decisione presa per garantire la massima sicurezza di tutti allo stadio Friuli, proposta inizialmente dallo stesso Gos (Gruppo operativo di sicurezza) di Udine e resa attuabile dalla decisone del prefetto. «È la soluzione migliore – spiega Giovanni Belmonte, responsabile del Gos – per evitare commistioni tra i tifosi dell’Udinese abbonati in curva Sud e quelli del Verona. Secondo le previsioni, gli ospiti in arrivo saranno meno di quanti ne può ospitare il settore a loro dedicato. In questo modo crediamo di non scontentare alcuno».
In questo modo, sicuramente, si eviteranno le spiacevoli situazioni che si sono registrate in curva Sud in occasione delle gare contro la Roma e l’Inter. Quando il numero di sostenitori avversari, infatti, supera la capienza del settore ospiti, o non esistono limitazioni particolari, necessariamente i tifosi devono acquistare i biglietti in altre zone dello stadio (la prima scelta è ovviamente rivolta ai biglietti più economici, ossia quelli della curva), finendo a contatto con i friulani. Il provvedimento è stato comunicato anche all’Udinese calcio, che si è detta subito d’accordo con la decisone presa.
Simonetta D’Este 22 dicembre 2013

FONTE: MessaggeroVeneto.Gelocal.it


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Tesser: "Verona sorprendente. Milan e Lazio, che delusione"
26.12.2013 10.29 di Simone Bernabei
Fonte: @RaffaellaBon
Il tecnico Attilio Tesser ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com al termine di questo 2013, dandoci i suoi giudizi sul campionato e sulla serie B.
Iniziamo dai migliori. Chi l'ha sorpresa in questo 2013?
"Alla luce della classifica direi che la sorpresa assoluta è il Verona. Gli uomini di Mandorlini sono in corsa per l'Europa, oramai sono a metà campionato ed è anche difficile continuare a chiamarli sorpresa"...

SERIE A
Miracolo Verona con talenti e chierichetti. E in estate due 'dolci' problemi
25.12.2013 11.00 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
Tra i tanti fattori dietro l'exploit dell'Hellas Verona ci sono anche loro: Jorginho e Iturbe. L'ex Porto e il regista di Imbituba sono ingranaggi fondamentali della macchina scaligera che in queste prime 17 giornate ha sorpreso tutti per la prontezza e la semplicità con cui ha approcciato la Serie A dopo undici anni trascorsi tra l'inferno della Lega Pro e il purgatorio della cadetteria. Setti e Sogliano hanno avuto il merito di costruire un progetto solido e a lungo respiro grazie al giusto mix di giovani e giocatori d'esperienza, talenti in divenire e disciplinati chierichetti che cementificano un gruppo sempre più solido col passare delle settimane. Tutti agli ordini di Mandorlini - confermato in estate prima dalla piazza e poi dalla società - e di Luca Toni, ex ragazzo terribile volato a Verona per vivere una seconda giovinezza che nessuno immaginava così florida.
Ventinove punti in 17 giornate sono, quindi, il meritato riconoscimento per una squadra che non somiglia affatto a una debuttante al ballo della Serie A. Il cinismo con cui l'Hellas riesce a fare sue anche le partite più difficili fa rima con una maturità che ha diversi punti in comune col campionato che stanno portando avanti le big (non tutte). E poi c'è il Bentegodi, il vero punto di forza della squadra di Mandorlini. Solo cinque dei punti totalizzati non sono arrivati da sfide casalinghe, solo la Juventus tiene il passo del Verona tra le mura amiche.

Andrea Mandorlini ha avuto il merito di valorizzare in pochi mesi un parco giocatori sempre più ambito dalle altre squadre di Serie A e non solo. Inevitabile, infatti, proiettandoci alla prossima estate tornare a parlare dei due calciatori di cui s'è accennato in apertura. Jorginho e Iturbe sono il giusto grimaldello che utilizzerà il ds Sogliano per affrontare un'estate da protagonista assoluto. Il primo, pagato nel 2008 15mila euro dal Verona, ora ha un valore di mercato superiore ai dieci milioni di euro. Un regista moderno che trotta e amministra il pallone con eguale efficacia, un calciatore che già la scorsa estate era finito nel mirino del Milan. Lungimirante il Verona a non cederlo nell'anno della risalita, a far incrementare un valore di mercato destinato ad aumentare ulteriormente nell'inevitabile asta che si scatenerà la prossima estate. Un ritorno dei rossoneri, infatti, è ipotesi concreta, così come è palese l'interessamento di squadre come Fiorentina, Juventus, ma anche Chelsea e Zenit San Pietroburgo.
Discorso diverso per Juan Iturbe, calciatore arrivato in Italia solo perché il Porto nei due anni precedenti non era riuscito a valorizzarlo in maniera adeguata. Iturbo era ed è tutt'ora considerato uno dei talenti più cristallini del calcio sudamericano e in Italia non sta disattendendo le attese. Bravo il ds Sogliano con un vero e proprio blitz a strapparlo al club lusitano nell'ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto. Un colpo a sorpresa per far apprezzare le sue giocate ai tifosi del Bentegodi per un anno prima di affrontare il discorso riscatto che, inevitabilmente, dovrà essere portato avanti con altri club. Per acquistarlo definitivamente dal Porto serviranno 15 milioni di euro: troppi per il Verona ma non per le big - soprattutto Roma e Napoli - che si sono già proposte per aiutare la società scaligera.
La speranza è che in entrambi i casi i club italiani nei prossimi mesi possano muoversi con maggiore decisione e risolutezza rispetto a quelli stranieri. Lasciarsi scappare in estate due talenti così cristallini sarebbe davvero un peccato.

ALTRE NOTIZIE
Piccolo sull'Hellas: "Mandorlini ha regito bene ai momenti critici"
23.12.2013 19.54 di Antonio Vitiello Twitter: @AntoVitiello
TuttoHellasVerona.it ha contattato in esclusiva Felice Piccolo, giocatore che Andrea Mandorlini conosce molto bene, col quale condivise la gloriosa e storica esperienza al Cluj: "Per chi non conosceva bene gruppo e mister il Verona poteva essere considerata la sorpresa di questa serie A. Io ero convinto già dal primo anno di B (2011-2012) che questa squadra, guidata da un grande allenatore ed un grande staff, sarebbe arrivata lontana. Mandorlini non ha mai perso il bandolo della matassa riuscendo a reagire alle critiche anche nei momenti più difficili".

Difficile non parlare di mercato con Felice Piccolo dopo le news giunte dalla Romania riguardo l'accostamento di Ciprian Deac, centrocampista stimato da Mandorlini, al Verona: "Non so quanto ci sia di vero in questa storia - ha raccontato Piccolo - Tante volte quello che riportano i media rumeni lascia il tempo che trova. Non mi sbilancio perchè non conosco il lavoro sul mercato della società".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


15:15 | 24/12
Hellas Verona, Romulo: «Felicissimo di aver scelto Verona»
HELLAS VERONA ROMULO - Se l'Hellas Verona è la vera sorpresa di questo inizio campionato, c'è un giocatore che sta facendo valere la sua fama di sottovalutato, si tratta di Romulo Souza Orestes Caldeira, che in diciassette gare di campionato ha già messo a segno quattro gol e si è dimostrato uno dei più costanti a livello di rendimento per il Verona, come testimoniato dalla gara con la Lazio.

LE PAROLE - Romulo ha parlato dell'attuale momento dell'hellas e ha dichiarato: «Sono contento del mio rendimento e sono felice di aver scelto l'Hellas Verona. Sta andando tutto per il meglio e il merito è sia di mister Mandorlini che di tutti i miei compagni. Non voglio sapere se qualcuno mi sta rimpiangendo, voglio solo aiutare l'Hellas ad arrivare in alto. A livello personale mi piacerebbe segnare di più». Le sue parole sono state riportate da La Gazzetta dello Sport.
by Gianmarco Lotti

FONTE: CalcioNews24.com


DIC 21, 2013
SEMPRE MENO ALLO STADIO: LIMITAZIONI UDINESE VERONA
Il 6 gennaio 2014 allo stadio Friuli di Udine si disputerà l’incontro di calcio Udinese Verona valevole per il campionato di serie A.

Al fine di evitare commistioni tra tifosi friulani e tifosi ospiti, dovute allo spostamento da questo campionato dei tifosi locali in curva sud per i lavori di rifacimento dello stadio, è stata adottata dal GOS la decisione, formalizzata poi da un provvedimento prefettizio, di porre alcune limitazioni alla vendita dei biglietti per l’incontro del 6 gennaio.

In particolare :
- la vendita dei biglietti per i residenti in Veneto, anche se in possesso della tessera del tifoso, sarà limitata al solo settore ospiti di 1108 posti;
- ogni tifoso potrà inoltre acquistare un solo tagliando di ingresso senza la possibilità di delega.

Tale decisione, che è stata tra l’altro condivisa dall’Udinese calcio, conferma la volontà da parte di tutti i soggetti coinvolti, di garantire che lo svolgimento degli incontri di calcio allo stadio Friuli avvenga nella massima serenità e sicurezza.

FONTE: Dovatu.it


27.12.2013
Il Verona non svende
Sogliano vola a Londra per individuare rinforzi mirati Possibile anche un summit con lo Zenit per Jorginho, il cui (eventuale) addio è però previsto solo da giugno
L'aereo parte in serata. Direzione Londra. Sean Sogliano darà un'occhiata alla Premier League in campo domani, dopodomani e pure a Capodanno.
Volendo ci sarebbe anche un vasto ventaglio di opzioni in Championship, la seconda divisione inglese.
Il materiale non manca, specie col mercato già in pieno fermento e qualche tassello da sistemare qua e là. «Ogni squadra è migliorabile», ha sempre sostenuto Sogliano, perfezionista fino alla fine, in Sudamerica a metà novembre durante la sosta della Serie A ed Inghilterra da stasera, per immagazzinare giocatori sul suo taccuino e magari cogliere qualche buona occasione.
Londra, dove Sogliano resterà lungo tutta la sua missione britannica, in questi giorni è la capitale mondiale del calcio, zeppa di partitissime e di grandi società a caccia del colpo a sensazione.
A Londra potrebbero fare un salto ad esempio i dirigenti dello Zenit San Pietroburgo, club sempre molto vigile su Jorginho. Londra è bacino sufficiente anche per pescare il potenziale sostituto o alter ego di Hallfredsson, considerato che in quel ruolo il Verona sta lavorando al di là del contratto dell'islandese e che tutte le piste conducono al Nord Europa.

ITURBE PER TUTTI. Il marchio-Verona è fra i più cercati dal mercato d'élite anche per avere in casa uno dei potenziali crack del calcio mondiale come Juan Manuel Iturbe, strepitoso talento che tutte le big adesso possono acquistare ad un tetto decisamente più basso dei 60 milioni di euro fissati dal Porto nella clausola originaria, prima che Sogliano beffasse tutti con un colpo da maestro. Una delle piste più battute però è a portata di mano, non serve andare a Londra.
La Roma, società piena di giovani, ha già chiesto notizie di Iturbe, grazie anche all'eccellente rapporto fra Sogliano e Walter Sabatini, uomo-mercato giallorosso con cui il feeling è sempre molto solido.

«GIORGIO» SENZA PARCHEGGIO. Le ultime ore di mercato hanno cancellato a priori l'ipotesi di un top club che possa prendere Jorginho a gennaio e parcheggiarlo all'Hellas fino a giugno. Sogliano ha sgomberato ancor di più il campo, sottolineando come non ci sia per adesso alcuna trattativa davvero aperta per Jorginho ma anche l'apertura (ovvia) verso offerte di un certo tipo. «Dieci milioni», per il presidente Maurizio Setti quest'estate. Magari anche di più dopo sette gol in Serie A ed un girone d'andata giocato da protagonista assoluto.
Un conto però sono gli osservatori al Bentegodi una domenica sì e l'altra anche, un conto una proposta ufficiale. Il Verona, tanto, non ha fretta.

BIANCHETTI E LA DIFESA. Matteo Bianchetti, cartellino a metà fra Verona e Inter, andrà allo Spezia di Devis Mangia, il primo a credere in lui già ai tempi della Primavera del Varese ma anche promuovendolo titolare dell'Under 21.
Il passaggio in Serie B non è un declassamento quanto la logica scelta di chi sa già che di spazio ce ne sarà pochissimo anche da qui a giugno.
Sogliano continua a credere fermamente nelle potenzialità di Bianchetti, considerato potenziale punto fermo dell'Hellas del futuro. Il Verona probabilmente prenderà un altro difensore, tenendo conto anche che Moras è in scadenza di contratto.

CACIA E LONGO. Gennaio farà chiarezza anche su Daniele Cacia, il cui biennale col Verona scade a giugno ma che non ha ancora firmato la proposta di prolungamento fino al 2016 secondo un'offerta diluita nel tempo e spalmata rispetto all'originario ingaggio, decisamente elevato. Cacia è sempre convinto di restare, nonostante l'impiego relativo e la sofferenza nel passare da protagonista assoluto in Serie B a... semplice vice di Luca Toni.
Situazione in sospeso, indubbiamente, però il quadro è più fluido rispetto ad esempio a quello di Hallfredsson.
In attacco dovrebbe partire Samuele Longo destinato a tornare all'Inter, società che detiene l'intero cartellino dell'ex attaccante dell'Under 21 che sogna un giorno di vestire la maglia del Liverpool ma che per adesso dovrà accontentarsi di una buona piazza di Serie B. Deciderà l'Inter.

ROMULO A LUGLIO. È stato uno dei giocatori a più alto rendimento. Romulo vale tanto nell'economia di una partita per il Verona, vale meno in proporzione la metà del suo cartellino che il Verona riscatterà a fine stagione dalla Fiorentina.
Il prezzo non è dipendente dal tenore delle sue prestazioni ma già fissato nell'agosto scorso quando Romulo pareva solo un tassello di contorno e non una pedina fondamentale come poi si è rivelato. Meglio così.
Alessandro De Pietro

27.12.2013
L'Hellas sbaraglia il campo a braccetto con la Vecchia Signora, dominatrice assoluta del campionato
L'Hellas sbaraglia il campo a braccetto con la Vecchia Signora, dominatrice assoluta del campionato di Serie A: questo almeno è il verdetto parziale - aggiornato cioè a poco meno di metà percorso - espresso dai tecnici della Serie A chiamati a votare la squadra rivelazione e la futura squadra campione del torneo in corso.
A raccogliere le opinioni è stata l'agenzia Italpress che è riuscita a collezionare sedici risposte su venti allenatori (non hanno risposto Pioli, Mazzarri, Garcia e Mihajlovic).

Ebbene, il Verona è stato eletto sorpresa della A a larghissima maggioranza (12 voti su sedici) battendo la Roma (a quota 3) e la Fiorentina (a uno).
Quanto alla Juve, togliendo proprio Antonio Conte - che sull'argomento ha preferito astenersi - gli altri quindici interpellati l'hanno tutti promossa capolista anche dopo la 38esima giornata.
Risposte più articolate, infine, sull'identità del calciatore rivelazione con vittoria di Giuseppe Rossi (3 voti) su Berardi, Gervinho, Llorente e Callejon (2). Nomination pure per altri due gialloblù - Iturbe e Jorginho - oltre a Baselli, Vrsalijko e Paulinho.

DOMANDE E RISPOSTE. Queste le tre domande rivolte ai tecnici: qual è la squadra sorpresa? Quale il calciatore rivelazione? E chi vincerà lo scudetto?
A seguire tutte le risposte allenatore per allenatore.
Stefano Colantuono (Atalanta) 1. Verona 2. Baselli 3. Juventus; Diego Lopez (Cagliari) 1. Fiorentina 2. Rossi 3. Juventus; Luigi De Canio (Catania) 1. Verona 2. Iturbe 3. Juventus; Eugenio Corini (Chievo) 1. Verona 2. Gervinho 3. Juventus; Vincenzo Montella (Fiorentina) 1. Verona 2. Rossi 3. Juventus; Gian Piero Gasperini (Genoa) 1. Roma 2. Vrsalijko 3. Juventus; Antonio Conte (Juventus) 1. Verona 2. Llorente 3. nessun voto; Vladimir Petkovic (Lazio) 1. Verona 2. Llorente 3. Juventus; Davide Nicola (Livorno) 1. Roma 2. Paulinho 3. Juventus; Massimiliano Allegri (Milan) 1. Verona 2. Gervinho 3. Juventus; Rafael Benitez (Napoli) 1. Verona 2. Callejon 3. Juventus; Roberto Donadoni (Parma) 1. Verona 2. Berardi 3. Juventus; Eusebio Di Francesco (Sassuolo) 1. Verona 2. Berardi 3. Juventus; Giampiero Ventura (Torino) 1. Verona 2. Callejon 3. Juventus; Andrea Mandorlini (Verona) 1. Roma 2. Jorginho 3. Juventus; Francesco Guidolin (Udinese) 1. Verona 2. Rossi 3. Juventus.

26.12.2013
Hellas, «missione Londra» per Sean Sogliano
VERONA. Sean Sogliano partirà domani sera per l’Inghilterra, dove assisterà a numerose partite di Premier League fra sabato, domenica e il primo giorno del 2014. Il direttore sportivo del Verona dovrebbe rimanere a Londra, dove si giocano molte gare per di più a orari diversi che permetteranno a Sogliano di visionare molti giocatori.
Il calendario prevede alle 13.45 di sabato West Ham-West Bromwich, alle 17 di domenica c’è Chelsea-Liverpool ma anche Tottenham-Stoke City. A Capodanno, per la ventesima giornata di Premier, a Londra si giocano Arsenal-Cardiff City, Crystal Palace-Norwich e Fulham-West-Ham. Senza dimenticare tutti gli incontri Championship, la seconda divisione inglese.
Per Sogliano un’importante momento di lavoro per vedere dal vivo talenti del campionato inglese in un periodo di pieno calciomercato. L’ultima trasferta dell’uomo-mercato dell’Hellas è stata nella prima metà di novembre in Sudamerica, durante la sosta della Serie A prima del derby fra Verona e Chievo.
Alessandro De Pietro

24.12.2013
Otto vittorie al Bentegodi Si avvicina un altro record
Peschiera è deserta. Riposo meritato, il Verona è in vacanza. I giocatori sono tutti con le proprie famiglie fra Sudamerica, capitali europee o semplicemente a casa. La spina resterà staccata fino a domenica. La squadra si ritroverà infatti al centro sportivo “Il Paradiso” lunedì, penultimo giorno del 2013, per il primo allenamento, in programma alle 15, in vista della gara di lunedì 6 gennaio in casa dell'Udinese di Francesco Guidolin.

IN ALTO I TONI. La doppietta con la Lazio ha permesso a Luca Toni di scalare altre posizioni nella classifica dei superbomber della A. Il totale in carriera fa 116 reti realizzate. Toni ha raggiunto Sandro Mazzola nella graduatoria di tutti i tempi alla posizione numero 52, ad un solo gol da Abel Balbo. Fra i giocatori in attività solamente Totti, Di Natale e Gilardino hanno segnato di più.

ALTRO RECORD IN VISTA. Il Verona ha vinto in casa l'ottava gara su nove, vicinissimo al record di dieci in una singola stagione firmato dall'Hellas nei campionati 1957-58, 1984-84 e 1986-87. Continua il Verona a non avere mezze misure al Bentegodi. L'ultimo pari nella massima serie risale al 4 novembre 2001, quando la Juventus di Lippi strappò il 2-2 definitivo al secondo minuto di recupero dopo i gol di Colucci, Camoranesi e Tudor. In A solo Juventus, Napoli e Roma hanno segnato quest'anno quanto il Verona, quarto a quota 19 reti come Fiorentina e Torino. Per Mandorlini è arrivata anche la prima vittoria contro la Lazio.

CURVA IN TRASFERTA. La Curva Sud organizza la trasferta di Udine, si giocherà lunedì 6 gennaio, in pullman. Per iscrizioni contattare il 340 5968142 oppure rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 3 gennaio.

CLUB A UDINE. Organizzano la trasferta a Udine anche il Calcio Club Somma - costo del viaggio 30 euro comprensivo di panini e bibite escluso biglietto stadio, ritrovo alle 7,30 al Bar Portici in Piazza Giardini. Info e iscrizioni al 340 6983935 (Nicoletta) o 347 7265314 (Corrado) - il Calcio Club Razza Gialloblù di Roverchiara - costo del viaggio 25 euro con panini e bibite, chi desidera il biglietto può prenotarlo assieme all'adesione alla trasferta, info al 333 9842922 (Yari) - e il Calcio Club Bovolone. Info da Enrico al 338 8382339.A.D.P.

24.12.2013
I cronisti Sky applaudono i tifosi gialloblù
«Cari telespettatori, spero che a casa vi arrivi il coro della curva. Qui, dalla tribuna stampa, è emozionante».
«Caro Dario, se c'è una cosa che all'Hellas non manca, è il tifo». Dario Massara e Franco Causio, inviati di Sky Sport per la telecronaca della sfida del Bentegodi tra Verona e Lazio, domenica scorsa sono rimasti impressionati dalla carica che dà la Curva Sud alla squadra di Andrea Mandorlini e non l'hanno nascosto: forse sta anche nell'entusiasmo e nell'attaccamento del popolo gialloblù la forza della matricola che chiude l'anno solare al sesto posto.
«Per te, Dario, è la prima volta al Bentegodi», ha commentato Causio, durante l'incontro con la Lazio. «Ma ti posso assicurare, io che ci sono già stato, che è sempre così».

Non capita spesso, durante le telecronache, che i cronisti sportivi rimarchino più volte l'incitamente del pubblico. Ma quello del Verona è davvero speciale. Tanto che alla fine, con la Lazio frastornata e l'Hellas ormai sicuro della vittoria, quando si è alzato il coro ripreso dal «God save the Queen», Massara ha commentato: «È veramente un tifo all'inglese, non trovi, Franco?». «Sì, però là è così anche quando le squadre perdono».

Errore, Causio: al Bentegodi tutte le partite del Verona terminano con il «God save the Queen», anche i primi tempi. Che si vinca, che si pareggi o che si perda, in casa come in trasferta. È stato così in Serie C ma anche nel campionato cadetto, figuriamoci nel torneo delle grandi. Massara si è complimentato con la gente del Bentegodi anche quando Vladimir Petkovic ha sostituito Antonio Candreva, unica spina nel fianco della difesa gialloblù, un giocatore che merita la maglia della Nazionale.
«È bello sentire gli applausi dei tifosi a un avversario all'uscita dal campo. È dimostrazione di civiltà e cultura sportiva». Ed è bello che qualcuno lo riconosca.
A.S.

23.12.2013
A quota 68, un anno da record
Dopo la grande cavalcata in Serie B una partenza da brividi anche in A

Un anno da record. Non solo per la splendida promozione dalla Serie B alla A ma anche per la partenza da brividi nel torneo dei campioni. In estate, quando si pronunciavano i nomi di Juve e Milan, Inter e Napoli, tutti si mettevano le mani nei capelli. Cosa avrebbe fatto la Cenerentola gialloblù? Adesso si possono tracciare i primi bilanci. Dopo la vittoria sulla Lazio il Verona sale a quota 68, tanti sono i punti che la squadra gialloblù ha messo insieme nell'anno solare 2013. Nel torneo cadetto ne ha collezionato ben 39 in venti partite, dall'uno a zero in casa dello Spezia il 26 gennaio, all'uno a uno con l'Empoli del 18 maggio, la partita del grande salto. Una media vicina ai due punti a partita.

Non è andata male anche in A, 29 punti in diciassette gare, si viaggia a una media di 1,70. Continuando così, in prospettiva, l'Hellas potrebbe chiudere il campionato con 65 punti, in piena zona Europa League. Nell'anno solare solo la Juventus ha fatto meglio. Battendo l'Atalanta, i bianconeri hanno collezionato nel 2013 ben 89 punti con una media di 2,405 punti a partita, un ritmo incredibile che ha permesso agli uomini di Conte di battere la Juve guidata da Capello nel 2005. Se i bianconeri erano già andati fortissimo nella prima parte del 2013, è letteralmente incredibile la marcia di Tevez e soci da agosto ad oggi. Quattordici le affermazioni, a fronte di un pareggio e una sola sconfitta.

Il Verona guarda dall'alto in basso i campioni d'Italia e si accontenta di quello che ha fatto finora con nove vittorie, due pareggi e sei sconfitte: quattro in trasferta contro le formazioni che occupano i primi posti in classifica - Juve, Roma, Inter e Fiorentina - e una a Marassi con il Genoa. I gialloblù hanno perso solo una volta in casa, nel derby con il Chievo, puniti in pieno recupero dalla rete di Lazarevic. Ma proprio al Bentegodi la truppa di Andrea Mandorlini ha costruito tutte le proprie fortune, anche in Serie A come aveva fatto in B e in C. Ha giocato nove volte in casa, ha collezionato ben otto vittorie. Tutto sommato si potrebbe metterci una firma anche per il 2014.
L.M.

24.12.2013
Setti punta forte sui giovani
«Abbiamo tanti ragazzi in gamba, meritano di giocare
Con 29 punti in classifica possiamo valorizzarli tutti Toni? Si è dimostrato soprattutto un grande uomo»

A getto continuo, senza fermarsi un attimo. Maurizio Setti ha rifiatato solo nelle pause pubblicitarie ieri sera a TeleArena, ospite di una puntata straordinaria di Lunedì nel Pallone. Bilanci di fine anno e uno splendido presente, punto di partenza per nuovi traguardi. Un imprenditore ragiona così.

ANCOR PIU' GIOVANI. «Arrivati a 29 punti costruirei un percorso che preveda l'impiego di un numero ancora maggiore di giovani. Chi gioca con gente vecchia ma senza obiettivi non va da nessuna parte. La rosa? Cercheremo di migliorarla, ma teniamo conto che in panchina abbiamo sette-otto giocatori che potrebbero sostituire il blocco di quelli che abbiamo confermato. Ragazzi d'esperienza ma che stanno affrontando un campionato nuovo, che stanno vivendo con intensità e con motivazioni diverse rispetto alla B».

IL DOMANI DI ITURBE. «Abbiamo il grande vantaggio di non dover dipendere da nessuno. Iturbe è cercato dalle migliori società. La Roma? È già pronto per una società di quel livello. E la Roma di giovani ne sta facendo giocare tanti. Importante per il Verona è aver dimostrato che possiamo prendere giocatori bravi, valorizzarli perché possano poi crescere in società di alto livello. Che sia il Real Madrid, le inglesi o le tedesche noi dobbiamo continuare a lavorare in questo modo».

IL FAVORE A TONI. «Io giudico sempre prima l'uomo che il giocatore. E con noi Toni è sempre stato correttissimo. Gli dissi quest'estate che sarebbe venuto in una città che l'avrebbe ripagato alla grande.
Ora mi dice che è molto contento, che i tifosi gli danno una grossa mano. Per uno che ha giocato nei più grandi stadi del mondo è una necessità avere dalla sua un pubblico di un certo tipo. Diciamo che il favore ce lo siamo fatti a vicenda».

FRA DS E MISTER. «È un Natale diverso da quello dello scorso anno. Allora Mandorlini non riusciva ad esprimersi al meglio perché pensava potevamo fare delle azioni forti, invece volevamo solo tirar fuori da lui tutto quello che aveva. Adesso è molto più tranquillo.
Il futuro? Quando arriveremo a 40 punti cominceremo a parlarne. Sogliano? Credo abbia apprezzato il fatto di essere fra gli obiettivi di un club importante come il Milan. È una soddisfazione innegabile. In ogni caso il Verona non si fermerebbe, troveremmo soluzioni alternative. Lavoriamo bene insieme. Con Sean ci sentiamo a tutte le ore, stiamo al telefono anche un'ora e mezza senza guardare se è sabato, se è domenica o che ore sono. Questo per me fa la differenza».

BUON NATALE GIALLOBLÙ. «Auguri a tutta la città, agli sportivi di Verona in generale di qualsiasi bandiera e colore.
Anche se gli unici colori gialloblù sono quelli dell'Hellas Verona. Il gol del 2013? Tanti. Il più bello spesso è anche il più importante. Per questo dico quello di Cacia al Brescia, da lì è cominciata una serie impressionante di vittorie. Ci metto anche quello di Iturbe a Bologna, così come quello di Romulo alla Lazio dopo una grande azione».

OLTRE IL PALLONE. «Il calcio è cambiato tantissimo e noi siamo la squadra della città. Su questo non si discute. Verona ha tanto turismo ed un mondo imprenditoriale significativo. E per la nostra visione è possibile esportare il prodotto-calcio anche per società piccole come la nostra. Avendo la fortuna Verona di avere arte e musica non sarebbe male mescolare tutto facendo sinergia col concetto di sport o di moda».

SETTI RACCONTA SETTI. «Non sono uno che vuole apparire. Avete mai visto in faccia voi il presidente del Manchester United o del Manchester City? Vorrei che fosse così anche da noi, una figura che deve dare delle direttive ma non uno che tutti i giorni deve andare sui giornali in stile-Lotito, detto nel senso buono. Sono una persona che non molla, onesta, che non promette mai niente che non possa realizzare. Pochi proclami, molti fatti. Non accetto di essere passivo o di dover attendere. Mi piace andare all'attacco, lo dico anche al mister. A proposito, se il Verona ci mette la giusta volontà e cattiveria può andare a giocarsela in trasferta con tutti, così come succede in casa. Siamo in grado di fare ancora meglio, io non mi accontento».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Jorginho: "Il 2013? Un anno fantastico" / VIDEO
Postata il 27/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Jorginho. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate alla vigilia delle festività: "La mia prima stagione in Serie A? Sta andando molto bene, abbiamo avuto un periodo buio, speriamo di continuare a crescere. Io determinante? Ho sempre creduto nelle mie capacità, col sostegno di tutti ho potuto lavorare con calma e dare meglio di me. Il 2013? Un'annata molto importante, speciale anche per me, dove ho potuto fare la storia con la maglia dell'Hellas. Il mio proposito personale? Continuare a crescere per vedere dove posso arrivare".
Ufficio Stampa

Setti: "Obiettivo? Prima di tutto la salvezza"
Postata il 26/12/2013 alle ore 14:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti, rilasciate durante il GR2 in onda su RadioRai 2: "L'Hellas in Europa? Non credo. Ci sono dei tempi da rispettare. Ora stiamo vivendo un sogno, ma dobbiamo pensare solo alla salvezza. La nostra filosofia? Ci mettiamo tanto cuore e tanta passione, non ci fermiamo mai per continuare a migliorare. Iturbe alla Roma? Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione, la Roma lo vede bene, a fine stagione valuteremo la soluzione migliore per noi e per il ragazzo".
Ufficio Stampa

Hallfredsson: "Nel 2014 posso fare meglio"/ VIDEO
Postata il 26/12/2013 alle ore 13:59
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Emil Hallfredsson. Ecco le principali dichiarazioni del centrocampista gialloblù, rilasciate in vista delle festività: "Il nostro momento? Non mi aspettavo il sesto posto, abbiamo una buona squadra, stiamo giocando bene e siamo contenti così. La mia stagione? Sono riuscito a scendere in campo quasi sempre, posso fare meglio e spero di giocare un grande girone di ritorno. Dove possiamo arrivare? Speriamo di finire il campionato nei primi dieci posti della classifica".
Ufficio Stampa

Setti: "L'Hellas Verona nel mio cuore"
Postata il 23/12/2013 alle ore 20:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del presidente gialloblù, Maurizio Setti (nella foto, mentre interviene alla conferenza stampa di domenica fingendosi giornalista e intervistando Andrea Mandorlini), rilasciate alla trasmissione "Lunedì nel pallone" in onda su TeleArena e condotta dal giornalista Gianluca Tavellin:

"I tanti complimenti all'Hellas? Siamo una neopromossa, stiamo facendo bene e questo ci dà visibilità. Nessuno si aspettava tutto questo, ma quanto sta accadendo è assolutamente meritato.
La vittoria contro la Lazio? E' stata più semplice del previsto, contro una squadra da alta classifica ma oggi un po' in crisi. Noi abbiamo giocato una grande partita, qui al Bentegodi è difficile per tutti.
Otto vittorie su nove partite casalinghe? Peccato per la sconfitta contro il Chievo, ma va bene anche così. Il nostro lavoro sta venendo fuori, possiamo andare a vincere anche in trasferta e con squadre importanti ma non ci accontentiamo. Si può fare sempre meglio.
La mia domanda a Mandorlini in conferenza stampa? Dopo 17 partite ho visto tutte le squadre, se noi mettiamo lo spirito casalingo anche nelle partite che giochiamo in trasferta possiamo fare ancora meglio.
Il nostro 2013? Lo abbiamo iniziato con fatica, non riuscivamo ad esprimerci. Poi, la vittoria contro lo Spezia, ci ha dato la giusta consapevolezza per arrivare alla promozione. Ricordo ancora la trasferta di Castellammare: dopo la vittoria e tutti i calcoli fatti con Giovanni Gardini e Sean Sogliano, ci siamo resi contro che bastava pochissimo per la Serie A.
Sean Sogliano? Soffre molto, ma trasmette tanta carica alla squadra. Ci sentiamo spesso, è nata una bella amicizia che va oltre al lavoro.
Lui al Milan? Ci siamo parlati, lui è una persona corretta e mi ha assicurato che, se dovessero arrivare offerte da Milano, sarò il primo a saperlo e ne parleremo. Qui ha lavorato benissimo, ha portato tanti giocatori validi che non abbiamo ancora avuto l'occasione di vedere all'opera. La società ha comunque tanta voglia di fare bene, se Sogliano dovesse partire l'Hellas Verona non si fermerà.
Questo un Natale diverso? L'anno scorso abbiamo dovuto fare i conti con la squalifica di Mandorlini. Oggi il mister è cambiato, è più tranquillo perché ha capito che la società vuole solo proteggerlo. Ha compreso gli errori che ha fatto, è cresciuto e si è adeguato. La mia avventura a Bologna? Mi ha fatto crescere, ho visto tutte le cose negative. A Carpi ho raggiunto due promozioni, a Bologna ho fatto 51 punti, ma quello non era il mio mondo, non ero me stesso. Meno male che ora c'è l'Hellas, società che in Lega è stimata e con un grande pubblico.
Come mi descriverei? Non mi piace apparire, preferisco agire nell'ombra per dare tutte le direttive. Faccio calcio per passione, i risultati che ho raggiunto sono, per me, motivo di soddisfazione. Sono onesto, dico ciò che penso, gioco sempre d'attacco. Il mondo del calcio, rispetto a quello della moda, porta via tantissime energie mentali.
Il momento più emozionante del 2013? A Castellammare, quando ci siamo resi conto di aver quasi raggiunto il nostro obiettivo nonostante tutta la pressione che avevamo subito durante l'anno ed i grandi sacrifici, anche economici, che avevamo sostenuto.
Roma ed Hellas insieme per il riscatto di Iturbe? Siamo in buoni rapporti con molte società. Io e Sogliano non dobbiamo favori a nessuno e questo ci permette di essere liberi. Iturbe è cercato dalle migliori squadre, è un calciatore importante, un nostro punto di forza che può ancora crescere. Vedremo se la Roma ne avrà veramente bisogno, visto che ha in rosa molti giovani forti.
Toni? E' un ragazzo straordinario, le sue aspettative stanno venendo ripagate in una società che può giocarsela. Lui qui è molto contento, ed anche il pubblico gli sta dando una mano.
La vecchia guardia dell'Hellas? Sono calciatori che non hanno mai disputato la Serie A, e questo crea stimoli importanti. La nostra rosa ci dà grandi garanzie.
Il mercato di gennaio? Certi giocatori vogliono giocare, ma crediamo anche di poter migliorare qualcosa.
Come far crescere la nostra società? Verona è una città importante, che può offrire molto. Noi siamo la squadra della città e questo apre le porte a tante cose, compreso il fatto di esportare il prodotto calcio muovendosi in un certo modo.
La morte di Martinelli? Una persona straordinaria, ha riportato la squadra in Serie B ed io gli avevo promesso che sarei tornato in Serie A. Ha visto la squadra vincere con il Milan, lui ha creduto molto in me ed ha resistito in sella fino al mio arrivo. Ora nel cuore ho solo l'Hellas, mi sento addosso questi colori.
Se a giugno sarò ancora qui? Setti non si muove. Sono orgoglioso di essere a Verona, ai 40 punti potremo chiarire e progettare il nostro futuro.
Il gol più importante del 2013? Quello di Cacia al Brescia, la partita della svolta definitiva. Un augurio? Lo faccio a tutta la città e a tutti gli sportivi gialloblù, colori che appartengono solo all'Hellas Verona".
Ufficio Stampa

Allenamenti: ripresa 30 dicembre
Postata il 23/12/2013 alle ore 12:30
VERONA - L'Hellas Verona FC comunica che, a partire da lunedì 23 dicembre, la squadra sosterrà un periodo di pausa fino a domenica 29 dicembre. La ripresa degli allenamenti è fissata per lunedì 30 dicembre (ore 15) presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. I gialloblù si ritroveranno agli ordini dell'allenatore, Andrea Mandorlini, in vista della sfida contro l'Udinese, in programma lunedì 6 gennaio (ore 15).
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: Il 30enne Federico NIETO, uno dei peggiori attaccanti passati da Verona ai tempi in cui il Conte ARVEDI aveva appena 'cacciato' GiBì PASTORELLO, ingaggiato dal BARÇA (d'Ecuador)...

SERIE A, la LAZIO esonera PETKOVIC che diventa cittì della SVIZZERA, chi al suo posto? Si parla di REJA ma anche di DI MATTEO, patròn LOTITO non ha ancora deciso...

CRISTIANO RONALDO 69 GOL NEL 2013! (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) nessuno come lui in Europa...

LAZIO, ESONERATO PETKOVIC: AL SUO POSTO TORNA REJA. VLADO FIRMA PER LA SVIZZERA
Lunedì 23 Dicembre 2013
ROMA - E' finita con Petkovic. Nel pomeriggio l'attuale tecnico della Lazio verrà annunciato dalla Federazione Svizzera come ct. Con la Lazio si va verso la risoluzione del contratto e Lotito ha già chiamato Reja. Il tecnico di Lucinigo tornerà quindi sulla panchina biancazzurra.

Le ultime parole di Vlado come allenatore della Lazio lasciavano del resto poco margine ad interpretazioni: «Aspetto Babbo Natale...».

Al timone della squadra torna Edy Reja, il salvatore della stagione 2010 e caro amico della Lazio, nel ruolo di traghettatore verso un rilancio da progettare in chiave 2014-2015.

PETKOVIC FIRMA PER LA SVIZZERA Vladimir Petkovic allenerà la nazionale svizzera dal primo luglio 2014. Il tecnico, il cui futuro immediato sulla panchina della Lazio è in discussione in queste ore, ha firmato con la federazione elvetica un contratto fino a tutto il 2015.La federazione svizzera ha appena confermato con un comunicato l'ingaggio di Petkovic. L'accordo prevede un rinnovo automatico al 30 giugno 2016 in caso di qualificazione all'Europeo.

CRISTIANO RONALDO RE DEL GOL NEL 2013: 69 RETI.
SURCLASSATI IBRAHIMOVIC E LEO MESSI

Martedì 24 Dicembre 2013
MADRID - Un 2013 incredibile per Cristiano Ronaldo, miglior marcatore dell'anno: 69 reti (38 in Liga, 15 in Champions e 6 in Coppa del Re) che lo incoronano il più prolifico goleador continentale, buon viatico in vista dell'assegnazione del Pallone d'Oro. CR7 migliora il suo score dell'anno scorso (63), superando nettamente Zlatan Ibrahimovic (47 gol) e Leo Messi quest'anno fermo a 'soli' 45 gol, a causa dei numerosi infortuni che lo hanno perseguitato, dopo l'exploit del 2012. L'anno scorso la 'Pulcè fu capace di mettere a segno ben 91 reti, primato assoluto nella storia del calcio, meglio del precedente record di Gerd Mueller, 85 reti, che resisteva dal 1972. Ai piedi dei magnifici tre, seguono gli uruguayani e prossimi avversari degli azzurri ai Mondiali, Suarez e Cavani, rispettivamente con 42 e 41 reti. La top ten 2013, che non vede nessun giocatore della Serie A, è completata dal centravanti del Borussia Dortmund, Robert Lewandowski (39), dall'attaccante dell'Atletico di Madrid, Diego Costa (36), dal vecchio 'pallinò di Aurelio De Laurentiis, Jackson Martinez (33), dal sempiterno Robin Van Persie (31) e dal Kun Aguero (30). Questa la classifica 2013 dei goleador europei: 1. Cristiano Ronaldo (69) 2. Zlatan Ibrahimovic (47) 3. Lionel Messi (45) 4. Luis Suarez (42) 5. Edinson Cavani (41) 6. Robert Lewandowski (39) 7. Diego Costa (36) 8. Jackson Martinez (33) 9. Robin Van Persie (31) 10. Kun Aguero (30).

FONTE: Leggo.it


SUDAMERICA
UFFICIALE: Barcelona Guayaquil, acquistato l'ex Verona Federico Nieto
23.12.2013 22.16 di Fabrizio Zorzoli
Il centravanti argentino Federico Nieto (30) è il terzo rinforzo del Barcelona Sporting Club dopo Ely Esterilla e Cristian Suárez. L'ex bomber di Atletico Paranaense, Colon, Huracan e Banfield, con un passato in Italia tra il 2006 e il 2007 con le maglie di Genoa (mai sceso in campo) e Verona (21 presenze e una rete), nell'ultimo campionato ha siglato 29 reti con il Deportivo Quito. Nieto ha firmato un contratto triennale con la società di Guayaquil.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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Daniele VERDE commenta la doppietta contro l'AVELLINO

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