CATANIA 0-0 VERONA: Partitaccia dell'HELLAS al 'Massimino' ma un punto in trasferta dopo tre sconfitte si accetta sempre volentieri, salvezza a -14 ma ha ragione mister MANDORLINI nel dire che con un po' più di convinzione si poteva vincere anche se forse sarebbe stato chiedere troppo...

Pubblicato da andrea smarso sabato 14 dicembre 2013 23:22, vedi , , , , , , , | Nessun commento


LA GARA & LE IMPRESSIONI +   -   =

Scontri nel prepartita sia fuori dallo stadio che a Catania a piazza Diaz dove le tifoserie si sarebbero date appuntamento per una sorta di fight-club a cielo aperto, 4 gli arresti ma anche qui il condizionale è d'obbligo...
4-3-3 per i rossoazzurri di DE CANIO che schiera l'ex GUARENTE ma tiene inizialmente in panchina TACHTSIDIS, il terzino ALVAREZ spostato a sinistra per tenere sotto controllo ITURBE e LETO schierato per la seconda volta da punta centrale (ruolo non propriamente naturale per lui).
Usuale 4-3-3 anche per i gialloblù di mister MANDORLINI che ritrova CACCIATORE e rimette quindi ROMULO in mediana con DONATI a coprire l'improvvisa assenza di JORGINHO; GOMEZ e non l'ex CATANIA MARTINHO partirà dal primo minuto in attacco con TONI e al già citato ITURBE

Primo tempo di marca totalmente rossoazzurra con i padroni di casa che hanno mantenuto costantemente possesso palla e iniziativa.
HELLAS lento, stanco, a tratti quasi rassegnato: Ha fatto poco più che semplice presenza in campo, il più brutto VERONA della stagione alla pari al momento con la gara contro i Grifoni a Genova.
Solo un grandissimo RAFAEL ha impedito al CATANIA di andare in vantaggio nonostante tre limpide occasioni da gol concesse già al 3° ad IZCO e poi al 18° a LETO e al 34° ad ALVAREZ...
MANDORLINI ha passato gran parte dei primi 45 minuti a sgolarsi con la mediana dove HALLFREDSSON ma sopratutto ROMULO sono parsi farraginosi e parecchio imprecisi in fase di impostazione; nel secondo tempo servirà una decisa sterzata per impedire ai siciliani 'spuntati' di cogliere l'intera posta in palio come fin'ora meriterebbero.

Nella seconda metà di gara il VERONA parte con uno spirito nettamente diverso, le parole del mister hanno probabilmente colpito nel segno ma i segni di miglioramento durano solo una decina di minuti, nei successivi dieci il gioco è continuamente fermato dall'arbitro per falli veri o presunti e per il resto della gara si assiste al CATANIA del vorrei ma non posso e al VERONA che... Teniamoci 'sto punto e mettiamo fine alle tre sconfitte consecutive esterne.
Naturale il pareggio finale che per i gialloblù può anche essere accettabile, molto meno per i padroni di casa che escono tra i fischi.

Partita brutta e dall'esito scontato ma un punto in trasferta non è mai da buttare, aggiungiamolo ai 25 conquistati sin qui e pensiamo che la quota salvezza rimane ora a 14 punti, per il resto niente è da salvare in questa partita! [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Capitan MAIETTA «La partita? Abbiamo lottato tutti. Queste sono le partite che mi piacciono e questo è lo spirito importante del nostro gruppo. Dovevamo giocare così, difenderci bene per poi ripartire: a tratti ci siamo riusciti, questo punto vale come una vittoria contro una squadra che si giocava il tutto e per tutto. La prestazione di Rafael? Ha grandi qualità, è uno dei più forti in Serie A ed è un ragazzo eccezionale. Noi pronti a soffrire? Dobbiamo pensare a salvarci, ed ogni punto è guadagnato» HellasVerona.it

L'ex Tiberio GUARENTE «E' un peccato, stiamo facendo una bella partita, abbiamo avuto tre o quattro occasioni nitide, ma non siamo riusciti a sfruttarle al meglio purtroppo. Siamo sulla strada giusta, adesso dovremo scendere in campo nel secondo tempo cercando di confermare quanto di buono fatto vedere in questi priumi 45'» CalcioNews24.com

RAFAEL «Sono molto contento perchè oggi ci tenevamo a non prendere gol fuori casa e ce l'abbiamo fatta... Due anni fa ero in B oggi grazie al Verona ho la possibilità di giocare in Serie A e sono felice, Mandorlini dice che dobbiamo migliorare? Ha ragione anche se secondo me con l'Atalanta abbiamo capito che in A chi sbaglia paga subito... Sappiamo che la salvezza è a quota 40 e quello è il nostro obiettivo, dobbiamo rimanere concentrati perchè sappiamo che basta una gara per trovarsi a metà classifica. La parata più difficile oggi quella su Leto perchè me la son trovata lì e... E' stata davvero difficle! Nell'intervallo il mister ci ha chiesto sostanzialmente di giocare e nel secondo tempo credo che lo abbiamo fatto...» Mediaset Premium

MANDORLINI «Loro sono partiti forti ma siamo stati bravi e fortunati a limitarli... Peccato che poi abbiamo sbagliato qualche scelta perchè forse con un po' più di lucidità potevamo anche vincerla anche se forse sarebbe stato troppo. Cosa ho detto alla fine del primo tempo? Beh... Non mi piaceva l'atteggiamento di qualcuno che non lottava come doveva e quindi ho fatto presente quello... Nel secondo tempo abbiamo giocato meglio anche se mi aspettavo qualcosa in più sopratutto in attacco... In ogni caso sono contento del pareggio in un campo che non è mai stato facile e ora ci troviamo con una bella classifica tra l'altro meritata, nessuno ci ha regalato niente. Salvezza? La strada è ancora lunga anche se è vero che abbiamo tanto entusiasmo e stiamo facendo un buon campionato anche se oggi ripeto forse avremmo anche potuto vincerla... In trasferta fatichiamo vero anche quello ma abbiamo giocato per la maggior parte contro le grandi del campionato, oggi sapevo che avremmo sofferto ma so che alla fine credevo di poter vincere perchè so che possiamo fare meglio! Mercato? Sarei contento che rimanessero tutti quelli che ho dopo tutte le campane che si sentono... Io da parte mia son contento così» Mediaset Premium

DE CANIO «Su quel fallo di Agostini mi aspettavo il fischio dell'arbitro ed un rigore per noi poi magari di situazioni così ce ne sono tante ma se l'arbitro ci dava un rigore non sarebbe stato scandaloso comunque episodi come questi fanno parte del gioco... Sono rammaricato perchè non siamo riusciti a vincere ma analizzando la prestazione mi trovo ancora a dire che il campionato del Catania decollerà quando avremo tutti gli effettivi in campo; con una maggiore tranquillità ed il recupero dei giocatori io sono convinto che i gol arriveranno. Bergessio? Esce da un brutto infortunio ma ha voluto fortissimamente recuperare e ce l'ha fatta... Chiaro che se al Catania togli un giocatore così la squadra soffre molto... Oggi bisognava vincere ma oggi i ragazzi non si sono disuniti e hanno attaccato con criterio, l'atteggiamento è positivo e da Martedì ricominceremo a lavorare con convinzione per il proseguio del campionato» Mediaset Premium

MAIETTA a fine gara «Abbiamo sofferto molto perchè loro in casa cercavano punti salvezza cercando di metterci alle corde ma noi abbiamo tenuto botta e sono contento perchè un punto qua e come una vittoria... Non abbiamo preso gol e questa è un'altra notizia positiva in un'annata in cui la salvezza rimane sempre l'obiettivo primario...» Mediaset Premium

PAVANEL dopo la sconfitta nel derby col CEO «Il Chievo ha fatto meglio, bisogna ammetterlo, non siamo riusciti ad espimerci al massimo. E' stata una settimana difficile per noi: Alba, Zaccagni e Rizzitelli hanno tutti avuto problemi negli scorsi giorni. Siamo comunque riusciti a riaprire la gara. Il nostro campionato? Abbiamo perso solo con Atalanta, Inter e Chievo che sono le tre più forti del campionato. Vogliamo ripartire forte il prossimo anno, colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste» HellasVerona.it

Cristiano GIUNTOLI diesse del CARPI che con gli emiliani è passato dalla Serie D alla cadetteria in un quadriennio commenta le voci che lo vorrebbero al posto di Sean SOGLIANo se quest'ultimo accettasse l'avventura milanista «Io non ho ricevuto alcuna chiamata da nessuno. Sono legato al Carpi da cinque anni e ne ho altri due di contratto. Se fa piacere? Sì, se solo ci fosse un interessamento vero. Siccome non c’è neanche stato un incontro pour-parler, non le calcolo nemmeno queste voci giornalistiche» SportPaper.it


Domenico MaiettaAndrea MandorliniRafael

CATANIA 0-0 VERONA +   -   =

Scontri nel prepartita sia fuori dallo stadio che a Catania a piazza Diaz dove le tifoserie si sarebbero date appuntamento per una sorta di fight-club a cielo aperto, 4 gli arresti ma anche qui il condizionale è d'obbligo...
4-3-3 per i rossoazzurri di DE CANIO che schiera l'ex GUARENTE ma tiene inizialmente in panchina TACHTSIDIS, il terzino ALVAREZ spostato a sinistra per tenere sotto controllo ITURBE e LETO schierato per la seconda volta da punta centrale (ruolo non propriamente naturale per lui).
Usuale 4-3-3 anche per i gialloblù di mister MANDORLINI che ritrova CACCIATORE e rimette quindi ROMULO in mediana con DONATI a coprire l'improvvisa assenza di JORGINHO; GOMEZ e non l'ex CATANIA MARTINHO partirà dal primo minuto in attacco con TONI e al già citato ITURBE

PRIMO TEMPO
3° Gran tiro di IZCO da fuori area e gran risposta di RAFAEL che vola e respinge in angolo
6° Il CATANIA gioca corto, veloce e preme alto, HALLFREDSSON costretto a concedere fallo al limite per fermare PLASIL
10° PLASIL senza pretese da fuori ma l'HELLAS non ha visto praticamente palla fin'ora...
18° BARRIENTOS per LETO, la difesa gialloblù dorme e l'attaccante spara un piattone di sinistro a tre metri da RAFAEL che si distende e salva il risultato con un altro grandissimo intervento!
22° ALVAREZ crossa per LETO che a centro area si produce in un bella rovesciata ma cicca la palla che esce dalla parte opposta...
25° Ripartenza di CASTRO che ci prova dal limite leggermente decentrato a sinistra: Para facile il rasoterra RAFAEL
34° BARRIENTOS da calcio piazzato per il tuffo di testa di ALVAREZ in area: RAFAEL ancora bravissimo!
36° Ci prova anche LETO senza pretese, respinge RAFAEL
43° Bella azione TONI-GOMEZ-ROMULO ma l'arbitro ferma tutto per l'off-side dell'argentino sul colpo di tacco di Luca a smarcarlo...
45° Il signor Damato di Barletta fischia la fine del primo tempo

SECONDO TEMPO
4° Tiro velleitario di ITURBE ampiamente a lato ma il VERONA sembra essere partito con uno spirito diverso in questo secondo tempo...
7° Contropiede dell'HELLAS con ITURBE che mette al centro, la difesa locale respinge sui piedi di HALFREDSSON che ci prova con un siluro dai 25 metri con palla che vola alta non di molto sopra la porta difesa da FRISON
8° Fallo in attacco di IZCO su DONATI, cartellino giallo per il rossoazzurro
18° Gara continuamente interrotta da falli e simulazioni da entrambe le parti: Brutta partita
23° DONADEL da il cambio a GOMEZ nelle fila scaligere, ROMULO va a fare l'esterno d'attacco destro
24° Tiro di PLASIL da fuori, palla alle stelle!
26° Ennesimo fallo di TONI, giusta l'ammonizione da parte del signor Damato
28° ITURBE dal vertice sinistro, palla a lato...
29° CASTRO dalla distanza, palla deviata in angolo, il CATANIA cambia LETO con BERGESSIO che rientra dopo il lungo infortunio a causa della frattura del perone
30° Penetrazione e tiro-cross di SPOLLI che impegna RAFAEL, nell'azione MORAS si scontra con un compagno e ha la peggio: Esce in barella!
32° MARQUES da il cambio al greco infortunato che esce con la testa fra le mani sopra la barella, speriamo non sia nulla di grave per Vangelis...
37° Penetrazione e tiro di CASTRO: RAFAEL c'è e respinge...
38° BARRIENTOS lascia il posto a KEKO nel CATANIA, LANER sostituisce DONATI nell'HELLAS
43° Botta di IZCO dai 30 metri, RAFAEL para a terra, sulla ripartenza ITURBE conquista un angolo...
90° PERUZZI lascia il posto a MONZON fra i siciliani
92° SPOLLI nervosissimo si lamenta e subisce un cartellino giallo, diffidato salterà la prossima gara
95° Il signor Damato chiude una gara noiosa e dall'esito scontato

TABELLINO
CATANIA-HELLAS VERONA 0-0

CATANIA (4-3-3): Frison; Peruzzi (dal 45' st Monzon), Legrottaglie, Spolli, Alvarez; Plasil, Izco, Guarente; Castro, Leto (dal 30' st Bergessio), Barrientos (dal 38' st Keko).
A disposizione: Andujar, Ficara, Rolin, Tachtsidis, Freire, Boateng, Gyomber, Petkovic, Capuano.
All.: De Canio.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras (dal 33' st Marques), Maietta, Agostini; Romulo, Donati (dal 39' st Laner), Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 23' st Donadel), Toni, Iturbe.
A disposizione: Mihaylov, Nicolas, Albertazzi, Martinho, Longo, Cacia, Bianchetti, Rubin, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Damato di Barletta.
Assistenti: Lo Cicero e Preti.
NOTE. Ammoniti: Izco, Toni, Spolli


CATANIA 0-0 VERONA: Gli highlights

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

...AD ACITREZZA QUATTRO TIFOSI DEL VERONA tenuti in ostaggio all'interno di un ristorante da un gruppo di sedicenti tifosi del CATANIA a volto coperto! Una normale signora ha cercato di far ragionare gli 'assedianti' «Che senso ha tutto questo? Farsi arrestare per un pallone?». Uno le risponde: «Signora, sangue chiama sangue. A Verona siamo stati massacrati. È una questione di onore!» GdS.it

MERCATO: Difesa da puntellare in casa HELLAS, gli ultimi 'rumors' vogliono gli scaligeri interessati a André DIAS, 34enne difensore centrale verdeoro in scadenza con la LAZIO e a Renato KELIC 22enne dello SLOVAN LIBEREC che nel mercato estivo fu molto vicino al GENOA.
In attacco i gialloblù (e il BOLOGNA) strebbero tenendo d'occhio Philipp ZULECHNER attaccante austriaco classe 90' del SV GROEDIG che ha già 'timbrato' 15 volte in 18 presenze nella Bundesliga dell'Austria.
Sul fronte uscite, come si sa, continua la 'pressione' dei grossi club italiani e stranieri su ITURBE e JORGINHO per i quali comunque tutti dovranno fare i conti prima di tutto con la società scaligera (anche per l'ex PORTO per il quale l'HELLAS vanta un'opzione costosa ma importante); ma tra i partenti ci potrebbe essere anche Daniele RAGATZU che scalpita nella Primavera e potrebbe misurarsi ancora in Serie B con la 'sorpresa' LANCIANO
Ancora vivo (dopo anni) l'interesse dello SPEZIA per MANDORLINI ma al momento, anche solo l'ipotesi, è pura fantascienza...

Primavera: Chievo-Hellas Verona 3-1 (12a giornata)

PRIMAVERA SCONFITTA NEL DERBY COL CEO per 3 a 1, serafico mister PAVANEL 'Sconfitta meritata'

OLTRE A BIANCHETTI chiamato da mister DI BIAGIO per l'amichevole con l'ITALIA B, si registra la prima convocazione in azzuro Under 19 per Gino BALLARINI difensore della Primavera scaligera! Complimenti ad entrambi...


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JORGINHO077
TONI156
CACCIATORE033
ROMULO033
ITURBE033
GOMEZ033
MARTINHO022
JANKOVIC011
LONGO101

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

NUOTO: Agli europei in vasca corta Bronzo per la PELLEGRINI nei 400 stile...

NBA: KNICK ancora KO stavolta a casa dei CELTICS, BELINELLI spinge gli SPURS alla vittoria contro Minnesota mentre Detroit ferma Brooklin che veniva da due vittorie di fila...

EUROPA LEAGUE: Una LAZIO svogliata non va oltre lo 0 a 0 con il TRABZONSPOR, biancoazzurri contestati dai propri tifosi e clima pesante per mister PETKOVIC; remuntada della FIORENTINA sul DNIPRO con i gol di JOAQUIN e CUADRADO...



RASSEGNA STAMPA +   -   =
Catania-Hellas Verona: assalto nel silenzio dei media
lunedì 16 dicembre 2013
L'argomento "scontri tra tifosi" è da sempre uno dei più "gettonati" dai media. Non sempre!! Spesso dipende dalla "latitudine" in cui avvengono e da quali sono i colori coinvolti.
Capita quindi che accoltellamenti diventano "puncicate", che le aggressioni diventano "scaramucce", che atti potenzialmente tragici come segare le balaustre (uno Juventus-Fiorentina di qualche anno fa) restino nelle leggende del tifo, senza avere non solo risalto ma nemmeno menzione.

Sabato sera i tifosi dell'Hellas Verona, sono stati sottoposti ad un vero e proprio agguato da parte di presunti ultras del Catania e la cosa non è stata minimamente menzionata dai media nazionali, troppo presi a misurare i decibel dei cori dei bambini allo Juventus Stadium.
Eppure c'è un video. Nel mondo della comunicazione 2.0 dove fa notizia per settimane un tweet di Balotelli, un video con l'agguato lo abbiamo trovato su un sito locale siciliano catania.livesicilia.it.

I tifosi veronesi, scortati (si fa per dire) dalle forze dell'ordine vengono bloccati e attaccati con bombe carta e razzi, ma chi ha programmato l'agguato non ha calcolato che i gialloblu non restano a fare da bersaglio ma scendono in massa dai pullman.
Dopo qualche minuto arriva la polizia che fa risalire i tifosi veronesi sui pullman per condurli allo stadio.
Non si segnalano feriti (considerando l'omertà sulla notizia non abbiamo altre informazioni)

FONTE: Tutto-Viola.it


Serie A, Catania - Hellas Verona 0-0
Nel match del Massimino, protagonista il portiere scaligero Rafael
14 Dicembre 2013 23:56 Alfonso Librano
Catania - Hellas Verona, anticipo della sedicesima giornata del campionato di calcio di serie A, è terminato a reti inviolate. Protagonista, nonchè migliore in campo della gara, è sicuramente l'estremo difensore dei gialloblù, Rafael che con le sue parate ha più volte salvato il risultato sia nella prima che nella seconda frazione di gioco. Primo tempo, a senso unico con il Catania che più volte si rende pericoloso, e Rafael costretto a fare gli straordinari per mantenere il punteggio in parità, il Verona stenta a ripartire e al minuto 34' solo una gran parata dell'estremo difensore gialloblu nega il gol a Neto dopo una bella azione di attacco rossoblù. Cosi, con la prima frazione dominata dal Catania e terminata con il punteggio di parità si giunge alla ripresa, con il Verona che va subito vicino al vantaggio con Hallfredson ed il Catania che risponde poco dopo senza successo. La partita poi cala di intensità, e nei minuti finali si rivede Gonzalo Bergessio, che torna dall'infortunio oltre ad un paio di occasioni divorate da Iturbe.

IL TABELLINO DELLA GARA
Catania (4-3-3): Frison, Peruzzi (90' Monzon), Spolli, Legrottaglie, Alvarez, Izco, Guarente, Plasil, Castro, Leto (75' Bergessio), Barrientos (84' Keko). Andujar, Ficara, Capuano,Rolin, Gyomber, Tachtsidis, Freire, Petkovic, Boateng. All. De Canio.

Verona (4-3-3): Rafael, Cacciatore, Moras (78' Marques), Maietta, Agostini, Romulo, Donati (84' Donati), Halfredsson, Iturbe, Toni, Gomez (70' Donadel). A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Bianchetti, Sala, Longo, Cacia, Martinho. All: Mandorlini

Arbitro: Damato di Barletta
Ammoniti: Izco, Spolli (C), Toni (V)

FONTE: EuropaCalcio.it


Catania - Hellas Verona 0-0 | Il fortino scaligero respinge gli assalti dei rossoblu
I gialloblu strappano un punto prezioso allo stadio Massimino, soprattutto considerando che a fare la partita sono stati i padroni di casa, che hanno visto i propri attacchi vanificati da un'altra grande prestazione di Rafael
Luca Stoppele 14 dicembre 2013
L'anticipo della sedicesima giornata di campionato tra Catania ed Hellas Verona si chiude con un pareggio a reti bianche che forse accontenta i ragazzi di Mandorlini, ma non la formazione di casa.

I gialloblu interrompono la striscia negativa di tre KO consecutivi fuori casa, ma continuano a mostrare enormi difficoltà quando la partita si svolge lontano dal Bentegodi. Il Catania ha fatto la partita per quasi tutto l'arco del match, limitando pesantemente la manovra degli ospiti.

Il Verona è apparso troppo timido per poter costringere gli ospiti ad una partita più accorta. Sotto ritmo e con poche idee di gioco, gli scaligeri hanno quindi svolto una partita per lo più difensiva, aiutati in questo dall'ennesima grande prestazione di Rafael, baluardo insuperabile per i padroni di casa. Nella morsa di Legrottaglie e Spolli, Toni è stato spesso lasciato troppo solo, soprattutto dai centrocampisti, che non sono quasi mai riusciti a sostenere la punta nel suo operato. Difficile stabilire se sia stata l'assenza di Jorginho a pesare sugli equilibri della partita, di certo Romulo non è apparso il solito motore di centrocampo che con la sua dinamicità può mettere in crisi gli avversari e anche Hallfredsson non ha convinto fino in fondo.

Da segnalare l'uscita dal campo di Moras per un infortunio alla caviglia subito in uno scontro con un compagno.

PRIMO TEMPO - Partono bene i padroni di casa. Izco dalla distanza al 3' costringe Rafael ad una bella parata. Il pressing alto applicato dai siciliani complica la manovra dei gialloblu e il Catania prova allora ad approfittarne. Frison al 13' anticipa Toni in tuffo su un traversone di Romulo. Clamorosa occasione per il Catania al 19': Barrientos, dopo un batti e ribatti in area, riesce a servire Leto che indirizza il pallone sul secondo palo, Rafael salva in tuffo e Peruzzi fallisce un facile tap in. Castro al 26' ci prova da fuori, ma è il tiro è lento e centrale e il portiere gialloblu blocca senza problemi. Lenti e prevedibili i giocatori ospiti, che non riescono ad eludere l'operato dei ruba palloni in casacca rossoblu, che possono così rilanciare la propria azione offensiva. Una punizione di Barrientos al 34' per un pelo non trova la deviazione vincente di Alvarez e l'estremo difensore scaligero può respingere il pallone. Ancora Rafael al 36' deve respingere un insidioso cross di Alvarez. Mandorlini logicamente insoddisfatto dovrà ora strigliare i suoi, artefici di brutto primo tempo che li ha visti subire i giocatori di De Canio.

SECONDO TEMPO - Alza il baricentro l'Hellas all'inizio della ripresa e prova a fare la partita. Un siluro di Hallfredsson al 53', dopo un contropiede condotto da Iturbe, sfiora la traversa di Frison. Sul ribaltamento di fronte: Barrientos vince un rimpallo e mette un pericolosissimo cross al centro, ma Leto non riesce ad approfittarne. Cacciatore al 62' interrompe il triangolo tra Leto e Barrientos che si stava per chiudere all'interno dell'area scaligera. Il Catania riprende campo a metà del secondo tempo. Castro al 70' cerca gloria dalla distanza ma la conclusione è fuori bersaglio. Iturbe al 74' prova l'azione personale e cerca il palo lontano senza però trovarlo. Rafael al 75' salva su un tiro-cross di Spolli, con l'area gialloblu gremita di maglie rossoblu. Castro da posizione defilata sfida ancora Rafael al 82', il portiere brasiliano però respinge ancora. Rafael in due tempi dice di no anche a Izco al 88'. Subito dopo Iturbe sguscia via al diretto marcatore, ma sul più bello si allunga troppo il pallone e rimedia solo un corner.

CATANIA - HELLAS VERONA 0-0
CATANIA (4-3-3): 1 Frison; 2 Peruzzi (dal 90' 18 Monzon), 6 Legrottaglie, 3 Spolli, 22 Alvarez; 8 Plasil, 13 Izco, 17 Guarente; 19 Castro, 11 Leto (dal 75' 9 Bergessio), 28 Barrientos (dal 84' 26 Gallardo).

A disposizione: 21 Andujar, 35 Ficara, 5 Rolin, 7 Tachtsidis, 20 Freire, 23 Boateng, 24 Gyomber, 32 Petkovic, 33 Capuano. Allenatore: Luigi De Canio.

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 18 Moras (dal 78' 25 Marques), 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 5 Donati (dal 84' 4 Laner), 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb (dal 69' 30 Donadel), 9 Toni, 15 Iturbe.

A disposizione: 31 Mihaylov, 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 6 Martinho, 7 Longo, 8 Cacia, 13 Bianchetti, 16 Rubin, 26 Sala. Allenatore: Andrea Mandorlini.
ARBITRO: Damato di Barletta.

FONTE: VeronaSera.it


Tra Catania e Verona vince la noia: 0-0 al Massimino
Scritto da Luigi Recchia il 14 dicembre 2013 alle 22:39.
Al Massimino il Verona strappa un pareggio al Catania, dopo 90 minuti passati prevalentemente sulla difensiva. Un pareggio che serve a ben poco ai padroni di casa, che rimangono ultimi in graduatoria. Ma almeno si è visto un Catania in crescita, che avrebbe forse meritato la vittoria, ma che paga la sua scarsa concretezza.

Il Catania fa capire subito di aver voglia di fare la partita e ci mette poco a cingere d’assedio l’area di rigore del Verona. Poco dopo il quarto d’ora l’occasione più ghiotta: Leto piazza il sinistro dall’interno dell’area, Rafael respinge con un grande intervento e Peruzzi da pochi passi spedisce la ribattuta a lato. Sono ancora i padroni di casa poi a provarci con una punizione di Barrientos insidiosa, ma Rafael è attento. Nel finale un bel contropiede Gomez-Romulo è sprecato dal brasiliano che non centra la porta ormai sguarnita, ma l’azione era stata fermata per fuorigioco. Alla fine del primo tempo quindi è ancora 0-0, con i padroni di casa che forse avrebbero meritato di più.

La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo, ma col passare del tempo il cronometro diventa amico degli scaligeri, che sembrano avere tutto l’interesse a conservare il pari. Castro affonda sulla sinistra ma Maietta anticipa Leto sotto porta. Ci prova anche Spolli con un tiro-cross, ma Rafael smanaccia. Iturbe poi per poco non trova il gol con il sinistra dopo una delle rare puntate offensive ospiti. De Canio si gioca anche la carta Bergessio, ma il fortino del Verona non crolla. Izco ci prova da fuori nel finale, ma ancora una volta Rafael interviene benissimo, blindando lo 0-0.

CATANIA-HELLAS VERONA 0-0
Catania (4-3-3): Frison 6; Peruzzi 5,5 (88' Monzon sv), Legrottaglie 6, Spolli 6, Alvarez 5,5; Plasil 6, Izco 6,5, Guarente 5,5; Castro 6,5, Leto 6 (74' Bergessio sv), Barrientos 6 (83' Keko sv). A disp.: Andujar, Ficara, Rolin, Tachtsidis, Freire, Boateng, Gyomber, Gallardo, Petkovic, Capuano. All.: De Canio.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael 7; Cacciatore 5,5, Moras 6 (77' Marques sv), Maietta 6,5, Agostini 6; Romulo 5,5, Donati 5,5 (83' Laner sv), Hallfredsson 5,5; Gomez Taleb 6 (68' Donadel 6), Toni 5, Iturbe 6. A disp.: Mihaylov, Nicolas, Albertazzi, Laner, Martinho, Longo, Cacia, Bianchetti, Rubin, Marques, Sala. All.: Mandorlini.

Arbitro: Damato di Barletta.
Note: Ammoniti Izco (C), Toni (H), Spolli (C)

FONTE: MondoPallone.it


Catania – Hellas Verona 0-0: Video Highlights e Sintesi – Serie A 14-12-2013
Scritto da Gaetano Alfano domenica 15 dicembre 2013
Pari senza reti al “Massimino”
Finisce a reti inviolate Catania-Verona, anticipo della 16.ma giornata di Serie A. Partita vivace e ricca di occasioni al Massimino, con i padroni di casa che dominano il match, ma non riescono a piazzare il colpo del ko soprattutto nel primo tempo. Ottima prestazione per il portiere dell’Hellas Rafael, bravo a salvare la porta della squadra di Mandorlini. Verona a quota 26 punti, Catania ultimo in classifica a 10 punti.

FONTE: StadioSport.it


Serie A
Catania-Verona finisce 0-0
Reti inviolate allo stadio Massimino tra padroni di casa e scaligeri. I siciliani restano ultimi
14 dicembre 2013
L'anticipo della sedicesima giornata di campionato non accontenta nessuno. Il Catania, che aveva disperatamente bisogno di vincere per la corsa salvezza, resta ultimo. L'Hellas Verona mette da parte un punto prezioso che non le basta, però, ad entrare nella zona Uefa. Tante le occasioni sprecate dalla squadra di Gigi De Canio. La formazione di Mandorlini - neopromossa - sale a 26 punti al sesto posto.
I catanesi a 10, a 4 lunghezze dalla zona salvezza con le dirette avversarie che domani hanno, però, la possibilità di allungare.
Primo tempo a tinte rosa azzurre con padroni di casa arrembanti. Ripresa più equilibrata, con il Verona che ha scelto di non correre rischi.
Catania pericoloso in più occasioni nella prima frazione di gioco, ma i siciliani hanno sempre trovato sulla loro strada il portiere Rafael.

FONTE: RaiNews.it


Serie A 2013-2014: Catania-Hellas Verona risultato finale
Posted By filadelfo_s On 14 dic 2013.
Sotto la direzione dell’arbitro Signor Damato di Barletta si è appena concluso Catania-Hellas Verona, anticipo del sabato delle ore 20,45 che ha aperto il quadro relativo alla 16esima giornata del girone di andata del campionato di calcio 2013-2014 di serie a.

Il Catania, a caccia di una vittoria scacciacrisi, si è presentato in campo dal primo minuto con Frison, Peruzzi, Legrottaglie, Spolli, Alvarez, Plasil, Izco, Guarente, Castro, Leto e Barrientos, mentre l’Hellas Verona ha opposto Rafael, Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini, Romulo, Donati, Hallfredsson, Gomez Taleb, Iturbe e Toni.

Dopo il primo tempo chiusosi a reti inviolate, il mister del Catania De Canio getta nella mischia nel secondo tempo Keko e richiama Barrientos. Poi inserisce pure Monzon per Peruzzi, ma il risultato non cambia. Finisce infatti 0 a 0 con il Catania che sale a 10 punti restando sempre all’ultimo posto in classifica. L’Hellas Verona, ora a 26 punti, consolida invece l’ottimo sesto posto in classifica dopo 16 turni di campionato.

FONTE: CampionatoSerieA.net


Serie A, Catania-Verona 0-0: Rafael salva Andrea Mandorlini
Pubblicato il 14 dicembre 2013 23.38 | Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2013 00.06
Al Massimino termina 0-0, con il portiere gialloblu autore di alemo tre interventi determinanti.
Un risultato che consente alla squadra di Mandorlini di confermarsi al sesto posto in classifica con 26 punti, pareggio che serve invece a poco al Catania che resta desolatamente ultimo in fondo alla classifica con soli 10 punti.

Primo tempo tutto di marca rossoazzurra, con Rafael che salva il Verona in almeno in tre occasioni.
Doppo appena tre minuti ci prova Izco da fuori area, con il portiere della squadra di Mandorlini che respinge in angolo. La compagine di De Canio, spinta dal pubblico del Massimino, continua ad attaccare e al 18' sfiora di nuovo il vantaggio: assist di Barrientos per Leto in ottima posizione, ma il tiro a botta sicura dell’attaccante viene ancora neutralizzato dall’ottimo Rafael. Sulla palla vagante si avventa poi Peruzzi che spara a lato.
Al 34' l’ennesima grande risposta di Rafael, che devia un velenoso colpo di testa di Alvares su punizione di Barrientos. Verona non pervenuto, la squadra di Mandorlini di fatto non conclude mai in porta.

Nel secondo tempo l’Hellas sembra entrare in campo con altro spirito e non badando solo a difendersi. Dopo ottomo minuti ci prova così Halfredsson con una gran botta dal limite con la palla che termina di poco alta sopra la traversa. Sul capovolgimento di fronte, però, ancora pericoloso il Catania in mischia. La squadra di De Canio continua a spingere, ma non riuscendo a trovare il gol cresce il nervosismo.
Così c’è da registrare un ruvido faccia a faccia tra Toni e Barrientos, con l’argentino che minaccia di colpire l’avversario con un pugno. Nel finale ancora Rafael protagonista su un tiro di Izco da fuori. L’ultima occasione capita però al Verona, con Iturbe che penetra in area, ma sbaglia l’ultimo controllo solo davanti a Frison.

formazioni
Catania (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Legrottaglie, Spolli, Capuano; Plasil, Tachtsidis, Guarente; Castro, Leto, Barrientos. All.: De Canio
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Almiron, Bellusci, Biraghi

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Donati, Halfredsson; Iturbe, Toni, J. Gomez. All.: Mandorlini
Squalificati: Jankovic (1)
Indisponibili: Cirigliano, Gonzalez, Jorginho.

FONTE: BlitzQuotidiano.it


Catania-Verona 0-0: Rafael ferma i rossazzurri
Catania rigenerato dal ritorno di alcuni 'titolarissimi'. Poco Verona, molto difesa e zero tiri in porta. Partita in mano ai rossazzurri che risentono l'assenza di un terminale offensivo. Due volte Rafael è decisivo. Etnei ancora ultimi. Il punto fa felice il Verona.
CATANIA – In classifica l’Hellas Verona si trova settimo, dov’era lecito attendersi il Catania. Viceversa, i rossazzurri vivono i patemi più classici per una neopromossa, ultimi. Umori opposti al Massimino. I padroni di casa, a cinque punti dal margine salvezza, gli scaligeri a due dall’Europa. Due turni prima della sosta natalizia e nessuna intenzione di regalare nulla all’avversari.
Nel Catania sorpresa Izco titolare. Il capitano non manca all’appuntamento. Manca invece l’ex più atteso, Tachtsidis. De Canio lascia in panchina il greco preferendogli Guarente. Leto confermato centravanti – Lopez escluso dai convocati – Frison a guardia dei pali. Mandorlini schiera Gomez al posto di Martinho – ex atteso – nel tridente. Donati sostituisce Jorginho a centrocampo.

Primo tempo
Al 2° minuto Izco dalla distanza, pallone a mezza altezza, Rafael in tuffo manda in angolo. Al 18° occasione gol per il Catania: Barrientos fa sponda in area per Leto, conclusione bassa, Rafael non trattiene, Peruzzi corregge da pochi passi spedendo a lato. Al 33° Rafael salva il risultato, punizione di Barrientos, correzione di testa da pochi passi di Alvarez, devia il portiere. Applausi per il Catania all’intervallo. I rossazzurri si sono fatti preferire per occasioni, gioco e possesso palla. Zero le conclusioni in porta degli scaligeri, brividi rossazzurri solo su di un’azione ospite viziata all’origine da fuorigioco.

Secondo tempo
Al 7° termina alta la conclusione di Halfredsson da fuori area. All’8° palla di Castro in area, Barrientos manca la deviazione. Al 22° nel Verona fuori Gomez, un attaccante) per il centrocampista Donadel. Al 29° Bergessio per Leto nel Catania. Al 31° infortunio di gioco per Moras, dentro Marques. Al 37° dentro Keko e Laner, fuori Barrientos e Donati. Al 42° conclusione di Keko, Rafael para. Al 43° Frison chiude su Iturbe in angolo. Ad 1' dalla fine dentro Monzon per Peruzzi. Il cambio non sortisce effetti. Dopo 5' di recupero sono abbracci tra i gialloblu e visi scuri tra i rossazzurri. Il Catania resta ultimo in classifica ma dà cenni di ripresa, quadratura tattica ed intensità. Insufficienti però a superare la barriera gialla e l’estremo ospite, Rafael.

Tabellino
Stadio Angelo Massimino – Catania
Serie A 2013/14 – 16^ giornata

Catania-Hellas Verona (0-0)
Catania 4-3-3: Frison s.v., Peruzzi 6 (dal 44°st Monzon s.v.), Spolli 6.5, Legrottaglie 6.5, Alvarez 6.5; Izco 6.5, Plasil 6, Guarente 6.5; Barrientos 6 (dal 37°st Keko s.v.), Leto 5, Castro 6. All. De Canio 6 (a disp. Andujar, Ficara, Rolin, Gyomber, Capuano, Monzon, Tachtsidis, Freire, Boateng, Keko, Bergessio, Petkovic).

Hellas Verona 4-3-3: Rafael 7.5,Cacciatore 5.5, Moras 6.5 (dal 31°st Marques 6), Maietta 6, Agostini 6, Romulo 6, Donati 6(dal 37°st Laner sv.), Halfredsson 6.5, Iturbe 6, Toni 5, Gomez 5 (dal 22'st Donadel 6). All. Mandorlini 6 (a disp. Mihaylov, Nicolas, Maruqes, Bianchetti, Albertazzi, Rubin, Laner, Donadel, Martinho, Sala, Longo, Cacia).

Arbitro: Damato di Barletta 6
Ammoniti: Izco (CT), Toni (VR), Spolli (CT).
Angoli: 6-2
Recupero: 0'-5'
Note: Gara giocata in notturna, ore 20.45. Anticipo della 16^ giornata di Serie A

FONTE: SoccerMagazine.it


Sabato 14 Dicembre, 2013
Catania-Verona, 0-0 ma tanto spettacolo
Al Massimino finisce con un pareggio a reti bianche il match tra siciliani e gialloblù, rossoazzurri ancora ultimi in classifica

CATANIA - Al Massimino Catania e Verona si affrontano nell'anticipo della sedicesima giornata di Serie A. I siciliani sono ultimi in classifica e avrebbero bisogno assoluto di portare i tre punti a casa, i veronesi di Mandorlini vogliono confermare quanto di buono fatto in questa prima parte di campionato.

LA CRONACA - Partono forte i padroni di casa, già al 3' Izco prova a sorprendere Rafael con un gran tiro dalla lunga distanza, il portiere ospite è bravo a rifugiarsi in calcio d'angolo. La risposta gialloblù è affidata ad un pericoloso cross dalla destra di Romulo, Frison è bravo a neutralizzare. Al 19' Leto ha una grande occasione per portare in vantaggio i suoi, ma Rafael gli nega la gioia del gol con una grande parata. Il Catania preme alla ricerca del gol del vantaggio: Barrientos inventa un cross invitante per Alvarez su calcio di punizione, il rossoazzurro tenta di sorprendere Rafael con uno spettacolare colpo di testa in tuffo, il portiere avversario, il migliore in campo dei suoi fin qui, compie un altro "miracolo" e salva ancora la sua porta. Il secondo tempo si apre con un'occasione per il Verona: la botta di sinistro di Halfredsson sorvola la traversa e si spegne sul fondo. Poco dopo, all'8', Castro semina il panico nella difesa ospite, ma il suo cross velenoso non è raccolto da nessun compagno di squadra, si avverte il bisogno di una punta centrale che finalizzi il gioco prodotto dai padroni di casa. Al 16' Barrientos spreca un prezioso assist di Leto all'interno dell'area di rigore scaligera. I padroni di casa attaccano a testa bassa, troppo importante la posta in palio per risalire in classifica ed agganciare il Bologna a dodici punti. Al 18' Barrientos reclama il calcio di rigore per atterramento in area, l'arbitro lascia proseguire. Mandorlini corre ai ripari inserendo Donadel al posto di Gomez, Castro ci prova dalla lunghissima distanza ma la mira dell'attaccante è da rivedere. Iturbe fa venire i brividi al pubblico siciliano al 28', quando si invola in contropiede verso la porta di Frison e lascia partire un diagonale di sinistro che fa la barba al palo e si spegne sul fondo, sospiro di sollievo sugli spalti. Torna in campo Berghessio dopo un lungo stop per infortunio, la punta prende il posto in campo di Leto al 30'. Castro è il più attivo tra i suoi e ci prova in tutti i modi a sbloccare il risultato, ma trova sulla sua strada un Rafael ispiratissimo. Sul finire del match è ancora Iturbe ad avere una grande chance in contropiede per gli ospiti, ma l'attaccante scaligero perde il controllo del pallone proprio al momento di servire Toni al centro dell'area di rigore siciliana. Il match finisce 0-0, la sconfitta sarebbe stato un risultato troppo severo per i padroni di casa, che hanno prodotto numerose occasioni da gol senza riuscire a concretizzarle, il Verona ha dato prova di solidità e di maturità: in una serata in cui non ha brillato per il gioco espresso, la squadra di Mandorlini è riuscita comunque ad ottenere un prezioso pareggio.
Angelo Ramacciato

FONTE: TuttoSport.it


Catania-H.Verona 0-0: il pagellone rossazzurro
di Antonino Bulla Twitter: @BullaAntonino Approfondimenti 15/12/2013 1:25
FRISON, VOTO 6 Si sporca i guanti in rarissime occasioni. Il Catania concede poco agli ospiti e l’estremo difensore rossazzurro assiste da spettatore alla partita. Al 13’ con i pugni respinge un pericoloso cross di Cacciatore con Toni in agguato. Nessun’altra parata nel primo tempo. Nella ripresa vede passare a lato e alto le conclusioni da fuori dei veronesi. All’88 minuto esce tempestivamente su Iturbe lanciato in porta. Si contano: una parata, due uscite e una respinta con i pugni.

PERUZZI, VOTO 5,5 Partita alternata da cose buone ad errori di gioventù. Il ragazzo piano piano sta prendendo fiducia nei propri mezzi e confidenza con i compagni. L’avversario di oggi, Juanito Gomez, era uno dei più ostici che poteva affrontare. Nel primo tempo chiude bene in un paio di occasioni sul numero 21 dei scaligeri. Si fa saltare netto al 24’ e al 43’ ma in entrambe le occasioni rimediano i compagni, prima Izco poi Legrottaglie. Al 18’ del primo tempo manca il gol a due passi dalla porta sulla respinta di Rafael dopo la botta secca di Leto respinta dal portiere brasiliano. Nella ripresa corre qualche rischio solo nel finale. Gomez appare stanco e dal suo lato è Toni che prova a fare sportellate. Sbaglia i tempi all’88’ minuto e Gomez lo supera in velocità, poi esce bene dai pali Frison e l’azione per fortuna del Catania svanisce. Al 90’ esce per fare spazio a Monzon. 2 contrasti vinti, 3 palloni recuperati e 3 intercettati, un cross andato a vuoto nel primo tempo in una delle poche folate in avanti.

SPOLLI, VOTO 6,5 Marca Toni per tutta la partita e non sbaglia praticamente un colpo. Il più delle volte ci mette il fisico e contrasta l’ex attaccante azzurro che non arriva mai al tiro o al colpo di testa sui cross dei compagni. Fa innervosire l’attaccante gialloblù che nella ripresa si prende anche il giallo. Un solo errore nel secondo tempo al 52’ quando manca il rinvio con i piedi su un cross dalla destra concedendo ad Hallfredsson la possibilità di prendere la mira e calciare da fuori. Nella ripresa si spinge più volte oltre la metà campo nel tentativo di impostare lui l’azione per la sua squadra. Vince 9 duelli con Toni e ne perde solo 2, recupera 6 palloni, ne intercetta 3 e respinge 7 volte il pallone davanti alla porta difesa da Frison.

LEGROTTAGLIE, VOTO 6 Come Spolli marca Toni quando l’attaccante scaligero si sposta sul suo lato. Bene nelle palle alte vincendo 3 contrasti su 4. Fa buona guardia per tutta la partita e recupera diversi palloni, alla fine se ne conteranno 6. A volte non troppo arresta l’azione degli ospiti in maniera non proprio elegante ma sicuramente concreta. Al 73’ uno dei pochissimi errori del match quando non riesce a contrastare Iturbe che calcia in diagonale mettendola di poco a lato.

ALVAREZ, VOTO 6 De Canio lo preferisce a Capuano per contrastare il talento argentino dell’Hellas Iturbe. Ci riesce bene la maggior parte delle volte concedendo il cross all’avversario in rare occasioni. Ferma il funambolo con passaporto paraguaiano mettendoci il fisico e rischiando di prendere il giallo in un paio di occasioni. Nel primo tempo si fa saltare da Iturbe all’8’ minuto e al 23’ ma in entrambe le occasioni chiudono poi bene i centrali di difesa. Al 33’ sfiora il pallone di testa sulla punizione calciata da Barrientos e mette in difficoltà Rafael che comunque compie un miracolo respingendo il pallone da pochi passi. Nel secondo tempo spinge di più e nella metà campo rossazzurri riesce ad intercettare e recuperare una miriade di palloni, alla fine saranno 9. Fuori posizione al 73’ quando abbandona Iturbe e costringe Legrottaglie a contrastare l’avversario in diagonale.

PLASIL, VOTO 6 Il centrocampista ceco del Catania è chiamato ad una partita di contenimento e di impostazione. Velocizza il più delle volte la manovra del Catania soprattutto nel primo tempo con fraseggi nello stretto con Castro e Barrientos. Qualche errore in fase di appoggio ma poi rimedia contrastando bene sia Donati che Romulo. E’ uno dei pochi rossazzurri a provare il tiro da fuori, al 10’ in una delle sue giocate calcia a lato. Nella ripresa si sovrappone sulla fascia ed il suo contributo è importante in fase di ripiegamento nei tentativi di contropiede del Verona. Buono il contributo senza palla, recupera infatti 8 palloni e ne intercetta 5, arrestando la manovra dei gialloblù. Impreciso in alcune circostanze nel suggerimento in verticale e nei cross, se ne contano infatti 3 calciati fuori misura.

IZCO, VOTO 6 Il suo è un recupero importante e la sua presenza in campo si è fatta notare in termini di quantità. Ha dato sicurezza al reparto di centrocampo correndo per tutto il campo e contrastando l’avversario. Nel primo tempo se la cava bene su Gomez ed Hallfredsson ma nella ripresa complice anche un po’ di stanchezza si concede qualche sbavatura. Insieme a Plasil velocizza la manovra e fa girare bene la palla nella giornata che ha sancito per il Catania il ritorno ad un buon possesso palla. Fa salire la squadra e coraggiosamente tenta la conclusione in porta come al 3’ minuto quando sfiora il gol. Da una mano a Peruzzi nel contrastare Juanito Gomez, importante in tal senso un suo intervento in scivolata al 24’ minuto con il Verona in avanti. Viene ammonito al 54’ della ripresa ma non per questo tira indietro la gamba vincendo 7 contrasti totali e recuperando 8 palloni. E’ l’ultimo a mollare e all’88’ prova ancora il tiro da fuori trovando Rafael pronto alla parata in due tempi.

GUARENTE, VOTO 5,5 Qualche miglioramento c’è stato in termini di distribuzione del pallone, è infatti il calciatore del Catania ad effettuare più passaggi, 88 in totale. Molto spesso però è impreciso o lento nel suggerimento. Cincischia con il pallone tra i piedi alla ricerca della giocata personale con i centrocampisti del Verona a raddoppiarlo nella marcatura. Meglio nel primo tempo rispetto alla ripresa quando pian piano sparisce dal campo e spesso risulta fuori posizione. Soffre gli inserimenti senza palla di Romulo che si accentra partendo dalla destra. Poco movimento anche in fase di non possesso costringendo i compagni ad indietreggiare o a far ripartire l’azione dai piedi dei difensori. Media del 78,5% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria con il Catania in attacco. Recupera 7 palloni e ne intercetta 3, 6 invece i palloni persi.

BARRIENTOS, VOTO 6 Non è ancora al top della condizione ma la sua presenza in campo si fa notare per qualità di impostazione. Gioca il primo tempo centralmente da trequartista dietro a Leto. Riesce a fraseggiare bene con i compagni nello stretto ma la difesa dell’Hellas fa buona guardia e i suoi passaggi verso il centro sono preda degli avversari. Nei primi 45 minuti fa vedere le cose migliori. Al 17’ apre bene per Plasil che poi va al cross. Un minuto dopo su un rimpallo in area, serve a Leto il pallone che poi viene calciato dall’attaccante addosso a Rafael. Ci prova su punizione in tre circostanze ma mira e precisione non lo aiutano. Nella ripresa si sposta a destra e poi anche a sinistra provando a dare profondità a Leto che però gioca spalle alla porta e non riesce ad inserirsi tra gli avversari. Al 61’ ha l’occasione ghiotta per calciare in porta dal limite dell’area ma perde tempo col pallone tra i piedi e l’azione sfuma. Al 65’, al 67’ e al 73’ serve buoni palloni smarcanti per Castro che sfonda sulla sinistra. Esce sfinito al 83’ minuto per fare spazio a Keko. 51 passaggi in totale con una media del 79% di quelli riusciti nella metà campo avversaria con il Catania in attacco. Un cross riuscito, tre andati a vuoto. In parità il numero di contrasti vinti e persi con gli avversari 5 e 5.

CASTRO, VOTO 6,5 E’ il migliore in campo nel Catania visto al Massimino contro il Verona. Finalmente dopo tante giornate trova vivacità, velocità e dribbling. Uno dei pochi a mettere pepe nelle azioni d’attacco del Catania. Per tutto l’incontro salta sistematicamente gli avversari in modo particolare Donati e Cacciatore. Dai suoi piedi nascono le azioni più pericolose create dal Catania anche se alla fine sfortuna, imprecisione e testardaggine non portano al gol. Nel primo tempo dai suoi piedi partono 2 cross che non vengono raccolti da Leto in evidente ritardo. Al 25’ ci prova dal limite ma per Rafael è facile parare il rasoterra dell’argentino. Nella ripresa si scatena. Al 53’ sfonda sulla fascia sinistra e poi crossa all’altezza dell’area piccola di rigore ma Leto è ancora in ritardo. Ci prova al 65’ con un fraseggio sullo stretto con Barrientos ma l’azione viene fermata dagli scaligeri. Due minuti dopo salta due avversari entra in area ma il cross per i compagni risulta troppo lungo. Ancora al 68’ ci prova da fuori, tiro di poco alto sulla traversa. Al 73’ tiro a lato da buona posizione dopo essersi accentrato bene. Ultimo pallone invitante a sette minuti dalla fine con un cross teso che viene respinto con i pugni da Rafael. Il gol lo meritava e avrebbe coronato il ritorno del Castro spettacolare e concreto che avevamo apprezzato nella passata stagione.

LETO, VOTO 5,5 Duella al centro dell’attacco con Moras e Maietta ma raramente riesce a fondare il muro alzato dai due centrali gialloblù. Molto pimpante in avvio di partita ma cala col passare dei minuti. Gioca spesso spalle alla porta e si intestardisce in fraseggi sullo stretto al limite dell’area di rigore veronese o con dribbling troppo pretenziosi. Al 18’ su assist di Barrientos sbaglia clamorosamente il gol calciando centralmente sul portiere del Verona. In ritardo sui cross di Castro e Izco, come al 22’ rovesciata andata a vuoto e al 35’ quando stacca in ritardo rispetto all’avversario. Nella ripresa non arriva sul cross effettuato al 53’ da Castro con la porta praticamente sguarnita. Non raccoglie i lanci in profondità di Plasil e Barrientos. Esce al 74’ per dare spazio a Bergessio. Si contano un tiro nello specchio, quello respinto da Rafael nel primo tempo ed un tiro fuori misura nella ripresa. 3 cross fuori misura e 13 duelli su 19 persi con i due centrali di difesa del Verona.

BERGESSIO, SENZA VOTO Entra al 74’ al posto di Leto. Il Massimino accoglie con una ovazione il suo ritorno in campo dopo l’infortunio rimediato dallo juventino Chiellini. Si batte come sempre ma non crea pericoli per la porta difesa da Rafael.

KEKO, SENZA VOTO Entra a sette minuti dalla fine al posto di Barrientos. Ci prova ma non riesce a creare pericoli negli assalti finali del Catania.

MONZON, SENZA VOTO Gioca i cinque minuti di recupero della partita dopo il cambio con Peruzzi. Ha il merito però di salvare il risultato al 94’ sulla conclusione di Cacciatore dagli sviluppi di un corner. L’argentino davanti alla linea di porta ci mette il piattone ed evita il gol.

DE CANIO, VOTO 6 Fiducia, forza e convinzione.. aveva chiesto questo alla sua squadra alla vigilia della partita ed in fin dei conti può ritenersi soddisfatto per come i suoi ragazzi sono scesi in campo, sicuramente volenterosi e senza paura di perdere. Paga l’imprecisione e la sterilità sotto porta degli attaccanti. Ritrova Izco a centrocampo e la musica cambia. Finalmente il Catania è riuscito a far girare la palla anche con una certa rapidità ed è riuscito a fare meglio degli avversari in termini di possesso palla e distribuzione, fattori che fino a questo momento hanno penalizzato i rossazzurri, ultimi fino ad oggi nella speciale classifica della Serie A per quanto riguarda il minutaggio del possesso palla. Bene la difesa con Alvarez mossa azzeccata su Iturbe. Ancora qualche sbavatura a centrocampo dove Guarente non riesce a dare quella incisività che serve soprattutto in fase propositiva. Il ritorno di Bergessio e Barrientos in attacco fanno sperare per il futuro. Oggi però dobbiamo fare i conti con zero gol, l’unica cosa che è mancata al Catania contro il Verona.

HELLAS VERONA:
Rafael 7
Cacciatore 5,5
Moras 6,5 (78' Marques sv)
Maietta 6,5
Agostini 5,5
Romulo 6
Donati 5,5 (84' Laner sv)
Halfredsson 6
Iturbe 6
Toni 5
Gomez 6 (70' Donadel 6)
All: Mandorlini 6

ARBITRO DAMATO, VOTO 6 Partita non difficile da arbitrare. Ammonisce giustamente il nervoso Toni. Nel Catania giallo per Spolli (proteste nel finale di partita) che salterà la gara in trasferta contro la Roma e Izco per un fallo veniale su Donati.

FONTE: CalcioCatania.com


15/12/2013 -
Acitrezza, caccia ai tifosi del Verona
di ORAZIO VASTA
ACICASTELLO. Caccia al tifoso del Verona ieri in via Marina ad Acitrezza, dove una quarantina di ultras del Catania, con il viso coperto, hanno tenuto sotto scacco per circa due ore quattro sostenitori della formazione scaligera (tre uomini e una donna), in un ristorante. Erano le 15, quando sono iniziati gli ossessionanti cori: «Uscite fuori! Uscite fuori». Gli ultras vorrebbero vendicare a loro modo le violenze subite nella gara dello scorso anno a Verona. Molti clienti del locale che si accingeno ad entrare, visto lo stadio d’assedio, battono in ritirata; quelli che si trovano all’interno del locale lo abbandonano frettolosamente. «Qualcuno non ha pagato neppure il conto», commenta amareggiato il titolare del ristante.

Il gestore il preda al panico insieme ai suoi dipendenti informa i carabinieri della situazione a rischio e i militari del’Arma del comando Stazione, con il supporto di quelli della Compagnia di Acireale intervengono in massa per scongiurare che la situazione precipiti. Il locale rimane danneggiato in maniera per fortuna non grave per i calci e i pugni che gli ultras scagliano alla vetrata.
Una signora cerca di farli ragionare. «Che senso ha tutto questo? Farsi arrestare per un pallone?». Uno le risponde: «Signora, sangue chiama sangue. A Verona siamo stati massacrati. È una questione di onore!».

A chiamare i carabinieri sono anche i quattro veronesi, comprensibilmente in preda al terrore. Nel frattempo arriva un altro ristoratore di Acitrezza. "La prossima settimana - dice - ho nel mio locale la squadra del Messina... senza forze dell’ordine non apro".
"Carusi, carusi - grida qualcuno - andiamo subito via, stanno arrivando i carabinieri, sono già a Capomulini" e l’assedio finisce non le minacce e gli insulti rinnovati.
A questo punti i militari dell’Arma prendono in mano la situazione, disperdendo i facinorosi.
Verso le 17, i quattro turisti veronesi lasciato il ristorante di Acitrezza. «Ma come sapevano gli ultras, che quelle quattro persone erano nel mio locale?», si domanda attonito il titolare.

FONTE: GdS.it


16.12.2013
L'Hellas chiude la porta al Cibali
I gialloblù difendono il sesto posto e si avvicinano all'Inter di Mazzarri «Ma il nostro obiettivo è la salvezza abbiamo 13 punti sulla terzultima»
Porta chiusa in trasferta e un Rafael super per trovare il passo giusto anche lontano dal Bentegodi. La vittoria con l'Atalanta aveva riportato il sorriso in casa gialloblù, il pareggio del Cibali spinge ancora più in alto Toni e compagni. Adesso l'Hellas è sesto in classifica a quota 26, a due punti dall'Inter sceso al quinto posto dopo la sconfitta con il Napoli. Più lontana la Fiorentina che ha battuto il Bologna e ha conquistato la quarta posizione con trenta punti all'attivo. Ma il punto strappato nell'anticipo in terra siciliana diventa ancora più pesante in ottica salvezza alla luce dei risultati della domenica pomeriggio. Catania sempre ultimo con dieci punti, Bologna penultimo con 12, Livorno terzultimo a 13. In questo momento l'Hellas ha 13 punti di vantaggio dalla quota a rischio e, prima dell'ultima giornata del girone d'andata, potrà giocare due volte in casa e una sola in trasferta.

REGALO DI NATALE. Si potrebbe chiudere a trenta punti, il primo regalo potrebbe arrivare già domenica prossima con la Lazio, una squadra che ha fatto molto bene l'anno scorso ma che in questo campionato non ha ancora trovato il passo giusto. Poi l'Udinese in trasferta, nel giorno dell'Epifania, e il Napoli al Bentegodi per chiudere l'andata. Fondamentale la «blindatura» della difesa per non regalare agli avversari gol troppo facili. La sfuriata di Mandorlini negli spogliatoi del Marassi, dopo la sconfitta con la Sampdoria e l'eliminazione in Coppa, ha sicuramente portato i suoi frutti. Non solo per i risultati maturati dalla squadra ma anche per le prestazioni del gruppo. Contro l'Atalanta ha rimediato a una sbavatura di Gonzalez con una prova non solo di grande qualità ma anche di carattere e determinazione. L'atteggiamento giusto che ha mostrato anche a Catania. Sì, è vero, il portiere brasiliano ha respinto da campione le conclusioni di Leto e Alvarez ma il reparto arretrato ha retto con concentrazione l'urto di una squadra che doveva assolutamente vincere per dare uno svolta al proprio campionato. Quindi gli stimoli non mancavano. Senza dimenticare che proprio il Verona, in una partita di grande sofferenza, ha trovato la forza per provare a vincere e in un paio di occasioni ci è andato molto vicino.

LA FORZA DEL GRUPPO. Alla fine resta un punto che fa classifica, che fa morale, che regala certezze. «Noi abbiamo concesso qualcosa in fase difensiva - ha detto Mandorlini alla fine della gara - ma sapevamo che questo era un campo difficile e abbiamo guadagnato un punto d'oro. Catania ultimo? La sua classifica non è veritiera, merita qualche punto in più. Noi siamo stati bravi a non subire gol anche se potevamo sfruttare meglio qualche scelta di gioco nel finale. L'importante è tornare a Verona con dei punti, il nostro obiettivo resta la salvezza. La classifica resta buona e la striscia negativa fuori casa è stata interrotta: sono tutti aspetti positivi». Proprio da qui deve ripartire il Verona di Mandorlini, un gruppo che negli ultimi anni si è tolto tante soddisfazioni e infranto mille tabù. Il primo obiettivo resta la salvezza, raggiunto il traguardo la filosofia può cambiare. Non prima.
Luca Mantovani

15.12.2013
«Ci si salva giocando così» «E Iturbe ha avuto la palla...»
«Ci si salva anche con partite così». Poca voglia di ricami dopo Catania, molto meglio esaltare la sostanza dell'Hellas. Centinaia di messaggi a RadioVerona a fine gara, quasi tutti felici e contenti di come è andata al Massimino. Christian è concretezza allo stato puro: «Quattordici punti alla salvezza, questo conta. Non abbiamo giocato benissimo, ma la partita la doveva fare il Catania. Va bene così». Daniele ha un solo rammarico: «Non si fosse allungato il pallone Iturbe alla fine, con quel contropiede, l'avremmo vinta. Rafael è stato grandissimo, Maietta anche. Peccato per i problemi a Moras, molto meglio lui di Gonzalez e Marques». Michele rafforza il concetto: «Serve un difensore a gennaio, a meno che Mandorlini non decida di lanciare Bianchetti, ma la vedo dura».

Fabrizio rilegge la gara a bocce ferme: «Maluccio nel primo tempo, ma ci stava andare in sofferenza contro una squadra con l'acqua alla gola. Nel secondo però ce la siamo giocata alla pari. Voglio soffermarmi su Toni in particolare, si è sbattuto con grande umiltà ed è stato il primo difensore. Un campione si vede anche e soprattutto da questo». Rino non ha mai temuto il peggio: «Il Catania avanzava sempre centralmente, era abbastanza monotono. Chiaro, senza Jorginho ripartivamo con maggior difficoltà e Donati non è ancora quello che conosciamo. Ma che vuoi dire ad una squadra che ha 26 punti in classifica?». Nicola esalta quelli della vecchia guardia: «Stavolta bene Hallfredsson, benissimo Maietta, grandioso Rafael. Peccato solo vedere gente come Cacia, Longo, Bianchetti, Sala e compagnia in panchina per tutta la partita. La forza vera del Verona sono proprio loro».

Roberto ci ha creduto fino alla fine: «Senza il cambio forzato di Moras avremmo vinto la partita. Si vedeva che le squadre erano stanche, Martinho ci avrebbe dato le accelerazioni giuste. Quelle decisive. Peccato». Federico guarda invece molto più in là: «Avanti con questa media chiuderemmo a 60 punti o giù di lì. Non mi sembra neanche vero se penso a dove eravamo tre anni fa.
Adesso sotto con Lazio, Udinese e Napoli. Se ne vinciamo almeno una abbiamo già vinto il nostro scudetto. Quasi salvi con tutto il girone di ritorno ancora da giocare. Ancora adesso quando guardo la classifica stento a credere che il Verona sia così in alto, ma il sesto posto è meritatissimo». A.D.P

15.12.2013
9 RAFAEL. Almeno quattro interventi da fenomeno, due sembrano veri e propri “miracoli”, una partita straordinaria per il portiere brasiliano che si conferma uno dei migliori portieri del campionato. Anche perché tra i pali è difficile fargli gol e quando trova serate come quella di Catania si fa apprezzare anche in uscita.

5,5 CACCIATORE. Torna in campo dopo una partita di squalifica e deve stringere i denti perché dalla sua parte De Canio manda Castro, l'uomo più ispirato dell'attacco rosazzurro. Fa quello che può nel primo tempo, va in crisi nella ripresa quando l'avversario lo punta sistematicamente ma per fortuna non concretizza mai.

6,5 MAIETTA. Una sbavatura nel primo tempo quando chiude in ritardo sul passaggio di Barrientos per Castro poi tanta attenzione, grinta da vendere e la voglia di far ripartire sempre l'azione nei momenti più difficili della gara.

6,5 MORAS. Ci mette la testa e il cuore in mezzo all'area, gli attaccanti del Catania sono rapidi e cercano sempre lo scambio in velocità, lui prova non sbaglia praticamente nulla e dà garanzia a tutto il reparto. Deve lasciare il campo a pochi minuti dalla fine dopo uno scontro in area.

SV MARQUES. Una manciata di minuti in mezzo all'area per respingere l'attacco finale del Catania.

6 AGOSTINI. Sempre ordinato, si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto. Qualche errore di troppo in fase di disimpegno ma ci sta, non è facile mantenere lucidità sul pressing dei siciliani e limitare l'azione di un folletto come Barrientos.

6 ROMULO. Malino nel primo tempo, gira un po' a vuoto, non trova mai il tempo giusto per frenare il fraseggio dei centrocampisti avversari, è meno brillante rispetto alle partite precedenti. Molto meglio nella ripresa, quando il Catania cala un po' il ritmo, strappa applausi con un paio di discese a perdifiato.

5,5 DONATI. Ci mette un bel po' per trovare la quadratura del cerchio, deve far ripartire l'azione ma i giocatori del Catania non mollano l'osso e lui regala qualche pallone di troppo in fase di disimpegno. Cresce nella ripresa, si fa apprezzare per qualche giocata interessante e per la sua grande intelligenza tattica.

SV LANER. Serve fisicità in mezzo al campo per sostenere il bunker gialloblù, bastano pochi minuti ma lui risponde presente, come sempre.

6,5 HALLFREDSSON. Il centrocampista più vivo nel primo tempo, lotta come un leone calvo, va in pressing e si propone anche in fase offensiva. Nella ripresa cerca la botta da fuori, il suo sinistro mette paura a Frison.

7 ITURBE. Non è più una sorpresa e anche gli avversari lo studiano, pronti a duplicare la marcatura per non farlo partire, quando serve ricorrono al fallo sistematico ma lui non si perde mai d'animo, si danna l'anima anche in copertura e, a pochi minuti dalla fine, sfiora anche il gol con un contropiede pazzesco.

6,5 TONI. Viene tartassato da Spolli e Legrottaglie ma lui le dà e le prende, è l'anima di questo Verona, l'esempio di come si possono strappare punti così, lottando dal primo all'ultimo minuto.

6,5 GOMEZ. molto intelligente per Juanito che diventa il centricampista aggiunto quando il Catania attacca ma si trasforma in esterno di grande fantasia quando l'Hellas prova a ribaltare l'azione e cerca di portare pericoli alla porta di Frison.

6 DONADEL. Va in campo per dare una mano a centrocampo e lui entra subito nella gara con grande attenzione, pronto a chiudere tutti i varchi sui centrocampisti avversari.

Catania: Frison 6, Peruzzi 5, Legrottaglie 6, Spolli 5.5, Alvarez 6, Izco 6, Guarente 6.5, Plasil 5.5, Barrientos 6, Leto 5, Castro 6.

15.12.2013
«Punto d'oro In testa solo la salvezza»
«C'ero in B, ci sono anche in serie A Voglio la salvezza a tutti i costi»

CATANIA
C'è. Quando deve esserci, c'è. Rafael esce dal Massimino di Catania con la palma di migliore. Interventi essenziali. Paratissime. Quelle che portano punti. E valgono come un gol di Luca Toni. Felice. Ma i toni restano bassi. «Perchè sarò felice solo quando il Verona sarà salvo». Le tv passano le immagine della gara. E i replay sono tutti per il brasiliano. Una, due, tre, quattro volte. Para, para e ripara. In tutti i sensi. «Buona prestazione?» dice. «Sì, della squadra. Il punto è buono. Soprattutto se viene portato a casa da una trasferta come questa. E ogni volta che muoviamo la classifica lontano da Verona è tutto più bello».
Non tutti sanno che: Rafale con il Verona è partito dal basso. Ma proprio dal basso. «E proprio per questo» sottolinea lui «sono estremanente felice di essere qui adesso. Due anni fa ero in B. E ora ci troviamo a vivere la serie A. E io con il Verona». Lo aveva detto. Lo aveva sperato. Lo aveva sognato. Evitando voglie di addio. Che probabilmente non lo hanno mai toccato.

Raffaello anche a Catania ha sfoderato il colpo dell'artisti. Piccoli capolavori siciliani. Ma il goleiro brasiliano bada al sodo: «Ventisei punti? Bene, sono tanti. Ma non ci accontentiamo, non lo possiamo fare.
L'obbiettivo non cambia. È sempre lo stesso, la salvezza. E proprio per questo motivo dobbiamo rimanere concentrati. Fino alla fine».
Come ha fatto Rafa a Catania quando dalle sue parti sono piovuti palloni che avrebbero potuto trasformarsi in proiettili letali per il cuore gialloblù.
Così non è stato grazie alla buona vena del portiere, sorretto anche da una difesa che ha concesso ai catanesi il minimo.
Il girone d'andata volge al termine e Rafael si butta già avanti. «Cali di concentrazione non sono ammessi. Fare bene non basta, sarà fondamentale confermarsi così. Rimanendo su questi livelli». Silenzio, il volo, la notte. E il risveglio. Dolcissimo. Per l'artista.
R.V.

15.12.2013
«Punto prezioso: alla fine pensavo anche di vincere...»
«Forse la paura di perdere ci ha condizionato un po' troppo... Ma siamo stati bravi, solidi, non abbiamo concesso molto. E nel finale, quelle due palle...»

Riccardo Verzè
CATANIA
Quasi la vince. O almeno: così la interpreta Andrea Mandorlini. Soddisfatto a fine gara. Perchè il Verona regge, non inciampa e prova pure a portarsi a casa la notte di Catania. Senza riuscirci. Ma non fa niente. E non fa male. Anzi, questo punto fa bene al cuore. Esalta una prestazione di attesa e di estremo sacrificio. Perchè la classe quando diventa operaia subisce una sorta di sublimazione. Che tanto piace al popolo. E a Catania il Verona è uscito a testa alta. Un punto che vale più di un punto.

Mandorlini, il punto vale triplo?
«Vale per il sacrificio ed esalta la prestazione. Se non giochi così partite di questo tipo, va a finire che le perdi».
Potevate pure vincerla
«Vero, alla fine. Io c'ho creduto. Ci siamo andati vicino. Forse sarebbe stato anche troppo. Ma va bene così. Contava stare in campo con la testa. Dall'inizio alla fine. E ci siamo riusciti. Nel momento in cui si poteva fare gol abbiamo sbagliato un paio di scelte. Ma non posso non essere contento».
Che cosa le è piaciuto di più?
«Siamo stati solidi dietro. Abbiamo concesso poco. E i ragazzi hanno trovato la forza per ripartire».
Era importante fare cosa?
«...non perdere, giocare così, viverla fino in fondo, muovere la classifica».
La guarda spesso la classifica?
«È buona, molto buona».
Mancano quattordici punti alla salvezza. Solo a questo pensate, vero?
«Solo a questo. L'obbiettivo non va cambiato. E mi tengo strette le certezze emerse ancora una volta a Catania. Il Verona che lotta e che soffre è il mio Verona. Quello che voglio io, quello che vogliamo tutti. Forse però...».
Cosa?
«La troppa paura di perdere non ci ha permesso di vincere».
Iturbe poteva sbloccarla. E gelare il Catania alla fine
«Ha avuto due palle. La prima ha calciato. La seconda se l'è allungata. Lui resta un grande giocatore. Deve forse giocare un pò di più per la squadra. Nell'uno contro uno può essere micidiale. Ma stiamo parlando di un giocatore al top».
Se guarda alle spalle e pensa alle partite lasciate per strada, che cosa si sente di dire? Anche alle grandi avete fatto paura. quindi...
«Quindi magari si è concesso qualcosa di troppo a chi non ne ha bisogno, ma tutte le squadre sono state affrontate con il giusto coraggio. Torno a dire che l'atteggiamento avuto dai ragazzi è sempre stato positivo e propositivo».
Peccato per l'infortuni di Moras...
«Si è scontrato con Cacciatore procurandosi una forte contusione al malleolo. In settimana la sua situazione verrà valutata».
Riuscirete a tenere in trasferta l'andamento che avete in casa?
«Ci proveremo. Ma anche fuori non abbiamo fatto male. Ripeto: guardate con chi abbiamo perso. Le grandi. Quelle che ci stanno davanti».
Sogliano può andare al Milan. Lei che pensa?
«Sean è forte. Ci troviamo molto bene insieme. C'è grande intesa. È molto bravo nella scelta dei giovani. Non so cosà farà, il futuro è suo. Ma in questo momento stiamo pensando a lavorare insieme per il Verona. Fino al termine della stagione. Poi, solo lui saprà. Oggi comunque si deve pensare solo al Verona, solo al campo, solo a quello che ci aspetta domani. Dietro l'angolo. Il futuro è lontano. A noi interessa solo il presente. È questa la cosa più giusta da fare».

15.12.2013
L' Hellas nel fortino barcolla e non molla
Grazie, san Rafael che stai tra i pali
Il portierone autore di almeno tre quattro interventi prodigiosi. Gran primo tempo degli etnei, Verona più spigliato nella seconda parte

CATANIA. Sofferenza Hellas. Novanta minuti con il cuore in mano ma va bene così. Il Verona torna da Catania con un risultato positivo e un punto in più in classifica. In attesa della sfida tra Fiorentina e Bologna, Toni e compagni agganciano i viola al quinto posto e invertono, questo è quello che conta, un trend negativo in trasferta che li aveva accompagnati nelle ultime settimane.

Infortunati Cirigliano e Gonzalez, influenzato Jorginho, ancora fuori per squalifica Jankovic, Mandorlini recupera Cacciatore e lo manda sulla fascia destra, in mezzo Moras fa coppia con Maietta, a sinistra c'è sempre Agostini. In regia Donati con Romulo e Hallfredsson a sostegno, nel tridente offensivo Toni fa il punto di riferimento centrale, sulla corsia esterna Iturbe, dall'altra parte Gomez vince il ballottaggio su Martinho e l'ex della partita parte dalla panchina. De Canio “modella” un Catania a specchio, quattro difensori con Legrottaglie e Spolli centrali, Guarente davanti alla difesa, in avanti un trio tutto sudamericano con Castro, Leto e Barrientos. Nemmeno convocato Maxi Lopez, Bergessio va in panchina.

Parte molto forte la squadra di casa che colleziona corner e si getta dentro con apprezzabili scambi in velocità per saltare la difesa gialloblù. Dopo una manciata di secondi gran botta di sinistro di Izco dal limite, Rafael capisce e mette in angolo. Il Catania non allenta la pressione ma l'Hellas cerca di reagire, palle lunghe su Toni che lotta come un leone in mezzo all'area oppure accelerazioni sulle fasce con Gomez e Iturbe ma il centrocampo soffre la qualità del palleggio rossazzurro. Al 18' il vantaggio dei siciliani sembra cosa fatta, errore della difesa gialloblù, palla a Leto tutto solo davanti a Rafael, botta di sinistro, miracolo del portiere brasiliano che respinge, Peruzzi ha tutta la porta libera ma calcia fuori. Incredibile. Al 34' punizione dalla trequarti di Barrientos, in mezzo all'area spunta la testa di Alvarez, ancora strepitoso Rafael che respinge da campione.

Il pericolo sveglia il Verona. Gran contropiede di Gomez, scambio con Toni, tacco del bomber che libera Juanito solo davanti al portiere, assist per Romulo a due metri da Frison, destro sballato e palla fuori ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco. Non cambia nulla all'inizio della ripresa, Catania in avanti, Hellas arroccato in difesa ma la fatica comincia a farsi a sentire e la truppa di De Canio abbassa il ritmo. Iturbe è una spina nel fianco della difesa siciliana, Hallfredsson fa partire un gran sinistro che mette i brividi a Frison. La gara scivola via sullo zero a zero, Mandorlini toglie Gomez e getta nella mischia Donadel per irrobustire il centrocampo, Romulo si sposta nel tridente offensivo. De Canio gioca la carta Bergessio, vuole i tre punti a tutti i costi. Sale la tensione.

Corner di Izco, mischia in area, Moras resta a terra. Spolli batte a rete, deviazione di un difensore gialloblù, Rafael si supera ancora una volta e respinge. Non è finita, in pieno recupero, Hallfredsson mette in mezzo dalla bandierina, testa di Toni, Cacciatore prova la girata a due passi dalla porta ma Monzon respinge. È l'ultima emozione, l'Hellas torna dalla Sicilia con un punto d'oro.
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


Serie A: Catania-Verona 0-0, Rafael salva l'Hellas
Partita vivace al Massimino, ottima prestazione del portiere scaligero
STEFANO RONCHI14 Dicembre 2013
Finisce a reti inviolate Catania-Verona, anticipo della 16.ma giornata di Serie A. Partita vivace e ricca di occasioni al Massimino, con i padroni di casa che dominano il match, ma non riescono a piazzare il colpo del ko soprattutto nel primo tempo. Ottima prestazione per il portiere dell'Hellas Rafael, bravo a salvare la porta della squadra di Mandorlini. Verona a quota 26 punti, Catania ultimo in classifica a 10 punti.

LA PARTITA
Un punto per continuare a sperare nella salvezza, un punto per sognare l'Europa. Catania e Verona si dividono la posta, ma con obiettivi diversi. Dal fondo della classifica, la squadra di De Canio aggiunge una "tacca" che a fine stagione, quando i punti peseranno, potrebbe contare molto. A ridosso delle prime cinque, l'Hellas invece aumenta il bottino di un campionato finora sorprendente. Nel Catania pesa l'assenza di Almiron, ma in panchina e poi in campo si rivede Bergessio. Per scelta tecnica manca anche Maxi Lopez e De Canio in attacco si affida a Leto, Barrientos e Castro. Mandorlini deve rinunciare invece allo squalificato Jankovic, al bomber Jorginho e a Cirigliano, e opta per il tridente composto da Iturbe, Toni e Gomez.

A dispetto del risultato, al Massimino va in scena una sfida vivace. Squadre subito lunghe e primo tempo a senso unico, con i padroni di casa che partono forte e mettono il Verona alle corde. Izco, Barrientos e Plasil giocano nello stretto e costruiscono, Leto e Castro danno invece profondità alla manovra, cercando il colpo vincente. Rafael però è in vena di miracoli e in almeno due occasioni salva il risultato. La banda di Mandorlini si affida solo alle folate di Iturbe, alle incurisoni di Cacciatore e alla forza di Toni, che fa a sportellate, ma non riesce a sfondare la linea Spolli-Legrottaglie. Agli etnei però manca un regista vero e una punta di peso (sicuri che Maxi Lopez non sia utile alla causa?). Il Catania domina, ma le occasioni più pericolose nascono solo da giocate individuali o calci piazzati. Il Verona è troppo passivo, non riesce ad alzare il baricentro e alla fine del primo tempo è costretto a serrare le fila al limite dell'area.

Stessa musica nella ripresa, con l'Hellas che cerca di reagire con Iturbe e Hallfredsson, ma non riesce a impensierire Frison e lascia campo alle ripartenze del Catania. I siciliani ci provano più volte, ma non affondano e sbattono contro Moras e Maietta, bravi a tener lontani Leto & Co. e a difendere la porta di Rafael, ancora decisivo in almeno altri tre interventi. Poi il match, interrotto da molti falli, lentamente perde intensità e il risultato non cambia. Il Catania non segna e non sa più vincere. Il Verona, invece, soffre, ma non prende gol e porta a casa un punto prezioso in trasferta. Due facce della stessa medaglia.

LE PAGELLE
Barrientos 6,5: buoni spunti e giocate in velocità. Manca però il lampo per far esplodere il Massimino. Vicino al cartellino rosso dopo uno scontro in area con Toni

Plasil 6: nel primo tempo domina sulla sinistra e costringe Romulo e Cacciatore a inseguirlo ovunque. Nella ripresa cala
Spolli 6,5: ringhia su Toni e tiene alta la linea del Catania insieme a Legrottaglie. Chiusure precise e poche sbavature
Rafael 7: due miracoli nel primo tempo. Pronto e reattivo anche in altre occasioni pericolose. Se il Verona porta a casa un punto, il merito è certamente suo
Toni 6: lottatore. Si batte con la solita foga e prova a fare la sponda per i compagni, ma spesso è troppo solo e nessuno si butta negli spazi sulle sue spizzate
Iturbe 5: dal gioiellino dell'Hellas ci si aspetta di più. Fatica a trovare le giocate e il guizzo giusto. Corre molto, ma spesso a vuoto e perde lucidità
IL TABELLINO

CATANIA-VERONA 0-0
Catania (4-3-3): Frison 6; Peruzzi 6 (46' st Monzon sv), Legrottaglie 6,5, Spolli 6,5, Alvarez 6; Izco 6, Guarente 5,5, Plasil 6; Leto 6 (30' st Bergessio sv), Barrientos 6,5 (39' st Keko sv), Castro 5,5.
A disp.: Andujar, Ficara, Rolin, Tachtsidis, Freire, Boateng, Gyomber, Petkovic, Capuano. All.:De Canio 6,5

Verona (4-3-3): Rafael 7; Cacciatore 5,5, Moras 6,5 (32' st R. Marques sv), Maietta 6,5, Agostini 5,5; Romulo 6, Donati 5,5 (39' st Laner sv), Halfredsson 6; Iturbe 5, Toni 6, Gomez 5,5 (23' st Donadel 6).
A disp.: Mihaylov, Andrade, Albertazzi, Longo, Cacia, Bianchetti, Rubin, Rafael, Sala. All.: Mandorlini 6

Arbitro: Damato
Marcatori: -
Ammoniti: Izco, Spolli (C); Toni (V)
Espulsi: -

FONTE: Sportmediaset.Mediaset.it


CATANIA / HELLAS VERONA 0-0
14/12/2013 23:14 - by gaudiopedalino
L’Hellas Verona torna con un meritato punto dal Massimino contro la disperata squadra etnea. Mandorlini è costretto a rinunciare al sempre presente Jorginho, fermato dall’influenza, e a Gonzalez, per problemi muscolari, oltre allo squalificato Jankovic. Rientra Cacciatore mentre Donati assume la regia con Romulo e Hallfredsson ai suoi fianchi. Il Catania parte forte mettendo in difficoltà la difesa scaligera che ha però un Rafael in serata di grazia. La prima parte della gara è dei siciliani che però non riescono a sfondare, anche se l’azione più bella, verso la fine del tempo, è del Verona. La imposta Gomez che scambia con Toni che gli restituisce la palla di tacco quindi Juanito apre per Romulo ma c’è fuori gioco. Nella ripresa continua la pressione catanese ma il Verona esce e crea una grande palla goal. S’invola sulla destra Juturbe, dopo uno scambio con Romulo, crossa per Hallfredsson il cui violentissimo, tiro di sinistro, sfiora la traversa. Mandorlini fa uscire Gomez per Donadel e sposta Iturbe a sinistra con Romulo a destra. Poco dopo la mezzora s’infortuna Moras sostituito da Marquez quindi esce Donati per Laner. Nell’ultimo quarto d’ora l’Hellas cerca e sfiora la vittoria. Due volte Iturbe brucia il suo diretto avversario la prima tira, sfiorando il palo, e non servendo Toni libero al centro, la seconda s’allunga troppo la palla permettendo al portiere di mettere in corner con Romulo solissimo davanti alla porta sguarnita. All’ultimo minuto di recupero, su angolo di Romulo, la girata di Cacciatore è respinta sulla linea di porta da un difensore. Ventisei punti, secondo pareggio in trasferta, e terza gara senza subire reti.

FONTE: RadioRCS.it


Catania-Hellas Verona 0-0: domina la noia al Massimino
di Orel Djerbi 14 Dicembre 2013
Un tempo per parte, ma alla fine della gara, a dominare il gioco e' stata principalmente la noia, che e' stata causata dalla nervosismo delle due squadre, alla ricerca di fondamentali punti per la salvezza.

Per la gara del Massimino, gli ospiti di Mandorlini arrivano alla gara con la classica formazione, ma con le assenze dell'ultimo minuto di Jorginho e Gonzalez, al loro posto l'allenatore sceglie Donati e Moras. In attacco e' Toni a guidare il reparto, con Juanito Gomez e Iturbe.

Per i padroni di casa invece le sorprese riguardano lo schieramento all'ultimo momento del capitano Izco a centrocampo dal primo minuto con Guarente e Plasil e la scelta di Legrottaglie a fianco di Spolli davanti.

Dopo la brutta rottura del perone , torna a farsi vedere la punta numero 9 Bergessio, a cui De Canio ha regalato 20 minuti di gara.

Come detto, la partita risulta essere spezzata completamente in due, con il Catania deciso e volenteroso nel primo tempo, ma gia' stanco al secondo tempo, dove il Verona e' tornata a far vedere il bel gioco di inizio stagione.

Sia i siciliani padroni di casa che i veneti hanno tentato di rendersi pericolosi per tutta la gara, ma alla fine i complimenti vanno alle difese delle due squadre, che sono riuscite a limitare al minimo le avanzate avversarie.

Ecco di seguito il tabellino della gara:
Catania (4-3-3): Frison, Peruzzi (90' Monzon), Spolli, Legrottaglie, Alvarez, Izco, Guarente, Plasil, Castro, Leto (75' Bergessio), Barrientos (84' Keko). Andujar, Ficara, Capuano,Rolin, Gyomber, Tachtsidis, Freire, Petkovic, Boateng. All. De Canio.

Verona (4-3-3): Rafael, Cacciatore, Moras (78' Marques), Maietta, Agostini, Romulo, Donati (84' Donati), Halfredsson, Iturbe, Toni, Gomez (70' Donadel). A disposizione: Mihaylov, Albertazzi, Bianchetti, Sala, Longo, Cacia, Martinho. All: Mandorlini

Arbitro: Damato di Barletta
Ammoniti: Izco, Spolli (C), Toni (V)
Espulsi:

FONTE: FTBPro.com


PRIMO PIANO
CATANIA - VERONA, DIRETTA LIVE! 0 - 0 PAREGGIO A CATANIA
14.12.2013 19:34 di Giovanni Bucciano
Formazioni ufficiali della partita:
CATANIA (4-3-3): 1 Frison; 2 Peruzzi, 6 Legrottaglie, 3 Spolli, 22 Alvarez; 8 Plasil, 13 Izco, 17 Guarente; 19 Castro, 11 Leto, 28 Barrientos.
A disposizione: 21 Andujar, 35 Ficara, 5 Rolin, 7 Tachtsidis, 9 Bergessio, 18 Monzon, 20 Freire, 23 Boateng, 24 Gyomber, 26 Gallardo, 32 Petkovic, 33 Capuano.
All.: Luigi De Canio.

HELLAS VERONA (4-3-3): 1 Rafael; 29 Cacciatore, 18 Moras, 22 Maietta, 33 Agostini; 2 Romulo, 5 Donati, 10 Hallfredsson; 21 Gomez Taleb, 9 Toni, 15 Iturbe.
A disposizione: 31 Mihaylov, 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Laner, 6 Martinho, 7 Longo, 8 Cacia, 13 Bianchetti, 16 Rubin, 25 Marques, 26 Sala, 30 Donadel.
All.: Andrea Mandorlini.

Arbitro: Damato di Barletta.
Assistenti: Lo Cicero e Preti.

95 - Fine della partita. 0 - 0

94 - Romulo sfonda sulla destra e crossa in mezzo e guadagna un angolo. Dall'angolo tentativo di Cacciatore ma non succede nulla.

92 - Ammonito Spolli per proteste.

91 - Saranno 5 i minuti di recupero

90 - Ultimo cambio per il Catania. Dentro Monzon e fuori Peruzzi.

89 - Azione dall'altra parte con Iturbe che supera la difesa ma si allunga la palla che va in angolo. Nulla di fatto.

88 - Izco ci prova con un gran tiro da fuori area ma è centrale e Rafael para.

84 - Ultimo cambio nel Verona. Fuori Donati e dentro Laner.

83 - Secondo cambio anche nel Catania. Fuori Barrientos e dentro Keko.

82 - Cross di Castro ma Rafael respinge.

81 - Si inizia a vedere la stanchezza su alcuni giocatori.

77 - Secondo cambio nel Verona. Esce Moras per infortunio ed entra Marques. Era pronto a entrare Martinho ma l'infortunio del difensore ha fatto saltare i piani di Mandorlini.

75 - Primo cambio anche nel Catania. Fuori Leto e dentro Bergessio che rientra dopo l'infortunio.

73 - Bell'azione di Iturbe che in accellerazione tanta il tiro da fuori area e la palla va a lato.

71 - Ammonito Toni per un fallo in attacco. Ora Donadel si è messo al centro del campo e Romulo è scalato a destra tra gli attaccanti con Iturbe a sinistra.

68 - Prima sostituzione nel Verona. Entra Donadel ed esce Gomez.

64 - Ci prova di più il Catania in questo momento.

60 - Cross di Romulo per Toni che colpisce piano marcato da Barrientos che nel salto lo colpisce con una gomitata da cui i due giocatori si confrontano animatamente ma l'arbitro lascia correre.

54 - Azione dall'altra parte, il Catania da destra crossa in mezzo con Castro ma Rafael e Maietta la toccano di quel poco che basta per allontanare. Ammonito Izco per fallo in attacco.

52 - Grande azione del Verona. Iturbe sulla destra la mette al centro ma Romulo la manca. Da dietro al volo arriva Hallfredsson che tira un missile che esce di poco alto.

50 - Punizione del Verona dalla sinistra. Cross in mezzo di Iturbe e tiro di Gomez che sembra colpire Toni e la palla va fuori.

49 - Il Verona sembra proporsi di più in questo secondo tempo ma il match non decolla ancora.

46 - Iniziato il secondo tempo

Fine Primo Tempo
45 - Ancora una punizione per il Catania che si chiude con la parata di Rafael.

43 - Bell'azione del Verona con Toni che libera di tacco Gomez che però risulta in posizione di fuorigioco.

33 - Altra grande parata di Rafael. Punizione da fuori area di Barrientos ma una leggera deviazione in di Alvarez impensierisce seriamente Rafael che respinge. Il Verona resta troppo chiuso nella sua area.

25 - Azione del Catania che arriva al tiro da fuori area con Castro, para sicuro Rafael.

19 - Miracolo di Rafael! Tunnel di Barrientos a Maietta che libera al tiro Leto. Respinge Rafael con un miracolo e sulla respinta arriva Peruzzi che manda fuori.

16 - Gia terzo angolo per il Catania ma nulla di fatto

14 - Prima azione offensiva del Verona. Bel cross di Romulo ma Frison allontana di pugno.

10 - In questi primi dieci minuti Catania che gioca molto offensivo e ha cercato più volte la conclusione. Verona più contratto.

6 - Plasil messo giu al limite dell'area. Punizione battuta da Barrientos sulla barriera che libera.

3 - Miracolo di Rafael sul gran tiro da fuori di Izco. Verona si salva in angolo.

1 - Partiti!

20.45 - Verona giocherà in maglia gialla invece il Catania con la classica rossazzurra.

19.40 - Giocatori in campo a quasi un'ora dall'inizio della partita e intanto iniziano ad arrivare anche i primi tifosi del Verona.

19.30 - Secondo le ultime indiscrezioni sembrerebbero Donati e Moras a sostituire gli indisponibili Jorginho e Gonzalez. In attacco sembra preferito Juanito Gomez a Martinho.

19.25 - Pullman delle squadre arrivati allo stadio Massimino.

Benvenuti alla webcronaca in diretta di Catania - Verona, gara valida per la 16a giornata del campionato di Serie A TIM 2013-14. Il Verona tornato alla vittoria nella scorsa giornata contro l'Atalanta vuole continuare a fare punti anche in trasferta. Dall'altra parte c'è il Catania di De Canio che si trova in fondo alla classifica con soli 9 punti e per loro sarà una sfida importantissima per le speranze di mantenere la categoria.

PRIMO PIANO
Ragatzu, il Lanciano spinge
12.12.2013 09:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Gli ottimi rapporti fra Lanciano e Verona potrebbero generare ancora un'operazione in uscita durante il mercato di riparazione. Stavolta potrebbe trattarsi del prestito di Daniele Ragatzu, impiegato soltanto in due occasioni dalla formazione Primavera di Pavanel. Alcune voci attendibili parlano di una richiesta già inoltrata dal direttore sportivo abruzzese, Luca Leone, al collega veronese Sogliano per l'attaccante sardo classe '91. Dopo l'esperienza cadetta dello scorso campionato con la maglia della Pro Vercelli Ragatzu potrebbe decidere di tornare in B per trovare maggiore continuità.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


ESCLUSIVA – Carpi, DS Giuntoli: “Hellas Verona? Non ne so nulla…”
di Lorenzo Di Caprio / KeyPress 12 dicembre 2013
Mezza giornata. E’ durata tanto la voce di mercato che coinvolgeva Sean Sogliano, DS dell’Hellas Verona, e Cristiano Giuntoli, attualmente al Carpi. Con Adriano Galliani e il Milan ai ferri corti, infatti, Sogliano sembrava il prescelto per il club rossonero e – a sua volta – Giuntoli l’uomo individuato come deus ex machina del mercato gialloblù, ma stando alle dichiarazioni rilasciate in esclusiva ai microfoni di SportPaper.it l’attuale DS del club romagnolo pare non esserne al corrente: «Io – ha detto Giuntoli – non ho ricevuto alcuna chiamata da nessuno. Sono legato al Carpi da cinque anni e ne ho altri due di contratto. Se fa piacere? Sì, se solo ci fosse un interessamento vero. Siccome non c’è neanche stato un incontro pour-parler, non le calcolo nemmeno queste voci giornalistiche».

Testa e cuore al Carpi, dunque, di cui non ci si può lamentare: «Siamo contenti – continua infatti il DS – di come si sta esprimendo la squadra e nemmeno in quanto a punti la classifica va male, dato che bisogna ancora recuperare la partita col Padova (sospesa al minuto 27 per black-out del Cabassi, stadio degli emiliani ndr). Sicuramente, però, sappiamo che la lotta per la salvezza è ancora lunga e difficile. Noi – chiosa – siamo pronti a lottare»

FONTE: SportPaper.it


21:31 | 14/12
Catania, Guarente: «Siamo sulla strada giusta»
CATANIA HELLAS VERONA GUARENTE SERIE A – Allo Stadio Massimino è andato in scena il primo tempo della sfida tra Catania ed Hellas Verona, valevole per la sedicesima giornata di Serie A. Nell'intervallo, ai microfoni di Sky Sport è intervenuto il centrocampista etneo Guarente.

AVANTI COSI' – Queste le parole di Guarente, il quale si dichiara soddisfatto di quanto fatto dalla squadra: «E' un peccato, stiamo facendo una bella partita, abbiamo avuto tre o quattro occasioni nitide, ma non siamo riusciti a sfruttarle al meglio purtroppo. Siamo sulla strada giusta, adesso dovremo scendere in campo nel secondo tempo cercando di confermare quanto di buono fatto vedere in questi priumi 45'».
by Alessandro Pistolesi

18:05 | 12/12
Esclusiva - Bologna e Hellas Verona su un attaccante austriaco
Manca un mese alla riapertura del mercato, iniziano a rincorrersi le prime voci. Ci sarà da lavorare e portare avanti un processo virtuoso magari scovando talenti in giro per l'Europa. Uno di questi è Philipp Zulechner, attaccante austriaco classe 90' del SV Grödig. Già quindici gol in diciotto presenze nella Bundesliga austriaca, Zulechner può agire sia da attaccante esterno che centrale. Secondo fonti accreditate sulla punta nativa di Vienna ci sarebbero due club italiani. Bologna e Verona lo hanno fatto seguire con attenzione, è un profilo che piace e potrebbe diventare un'idea per gennaio.

CONCORRENZA AUSTRIACA - Su Zulechner c'è anche l'Austria Vienna che ieri ha travolto lo Zenit di Spalletti. Hosiner potrebbe partire, diverse società sono pronte all'affondo. L'Austria Vienna ha già pronta l'alternativa, le italiane sono avvisate.
by Daniele Longo

FONTE: CalcioNews24.com


Un centrocampista del Verona nella lista degli osservati speciali
Jorginho ha impressionato molte squadre in italia e all'estero.
12 Dicembre 2012 12:39 Alessandro Ciuffetelli
La nuova gestione societaria dell'Inter mira a ringiovanire la squadra. L'arrivo di Thohir come presidente ha caricato l'ambiente nerazzurro, con i tifosi che ora si aspettano grandi colpi per rilanciare la squadra.
Il magnate indonesiano ha però precisato di non essere il nuovo Abramovich, ma di voler costruire un progetto legato all'acquisto di calciatori giovani e validi per rilanciare la squadra. Per questo si sono fatti tanti nomi, dall'estero e dall'Italia.
Tra questi ultimi potrebbe esserci Jorginho. Il centrocampista italo-brasiliano del Verona è una delle sorprese positive del nostro campionato e sta trascinando i veneti nelle prime posizioni della classifica.
Mazzarri l'ha fatto monitorare e sembra essere rimasto molto colpito dalle doti tecniche del giovane centrocampista.
Su di lui si sta aprendo un'asta tra molte squadre italiane, soprattutto Milan e Fiorentina, ma nelle ultime ore arrivano richieste di informazioni anche dalla Premier League.
L'Inter si sta muovendo sotto traccia, dovendo prima smaltire gli esuberi a centrocampo. Si parla di una possibile cessione in prestito di Mudingayi al Cagliari o al Torino e di Kuzmanovic in lizza per con uno scambio con la Roma o per un ritorno in Premier.
Ancora pochi giorni e tutto si chiarirà.

FONTE: EuropaCalcio.it


Calciomercato Roma. Assalto a Iturbe. Vicini Ghoulam e Cabella. Sembra fatta per D’Ambrosio
Di Cristian Amadei | 12.12.2013 16:03 CET
Giallorossi che piombano su Juan Manuel Iturbe Arévalos, per tutti Iturbe (20). L'esterno offensivo destro dell'Hellas Verona, sta strabiliando in Serie A e ha convinto Sabatini a provare l'acquisto. Il nazionale under 20 argentino (13 presenze, 2 gol), ha un passato nelle giovanili del Paraguay (3 presenze), in virtù del doppio passaporto. Nato a Buenos Aires il 4 giugno del 1993, può giocare anche come ala sinistra o attaccante centrale di movimento. Il suo cartellino ha un valore di circa 5 milioni, ma il prezzo fissato dal Porto per il riscatto al termine del prestito è di 15 milioni, una cifra che i veronesi non hanno, mentre la Roma sarebbe disposta a sborsare. L'Inter che si è inserita nella trattativa, vorrebbe aiutare gli scaligeri ad acquistare il baby fenomeno, per averne la comproprietà. Ora però sembra scavalcata. In questa stagione, già tre gol e un assist, in 12 presenze complessive. E' un prodotto del vivaio del Cerro Porteno, acquistato dal Porto giovanissimo e girato in prestito prima al River Plate e poi al Verona. In Italia piace anche alla Juventus, in Premier su di lui c'è il Liverpool...

FONTE: It.IBTimes.com


CATANIA-VERONA, L'ANTICIPO È UN PARI SENZA GOL: 0-0
Sabato 14 Dicembre 2013
Catania-Verona è l'anticipo della sedicesima giornata di serie A, e finisce con un pari senza gol. Il Catania, che non sa più vincere, resta ultimo da solo in classifica con dieci punti. Il Verona di Mandorlini, che in Sicilia conquista un punto dopo 3 sconfitte esterne di fila, è sempre sesto a quota 26.
IL PROGRAMMA DELLA 16.A GIORNATA
domenica ore 15: Chievo-Sampdoria, Fiorentina-Bologna, Genoa-Atalanta, Lazio-Livorno, Parma-Cagliari, Udinese-Torino. Ore 18.30: Juventus-Sassuolo. Ore 20.45: Napoli-Inter.
Lunedi ore 20.45: Milan-Roma

LA CLASSIFICA
Juventus 40 punti; Roma 37; Napoli 32; Inter 28; Fiorentina 27; Verona 26; Torino e Genoa 19; Milan, Parma e Cagliari 18; Lazio, Atalanta e Udinese 17; Chievo 15; Sampdoria e Sassuolo 14; Livorno 13; Bologna 12; Catania 10.

FONTE: Leggo.it


ALTRE NOTIZIE
Le pagelle dell'Hellas Verona - Toni e Gomez nulli, Rafael insuperabile
14.12.2013 23.03 di Alessandra Stefanelli
Rafael 7: Izco gli scalda subito i guantoni, lui risponde presente. Concede il bis su Alvarez, salvando ancora il risultato. C'è molto di suo in questo 0-0.

Cacciatore 6: Sembra un po' in flessione rispetto al brillante avvio di stagione, ma riesce a non andare mai eccessivamente in affanno. Cerca un improbabile gol in rovesciata.

Maietta 6,5: Guida con personalità la difesa senza mai soffrire e togliendosi anche la soddisfazione di impostare la manovra dalle retrovie.

Moras 6,5: Anche lui come i compagni di reparto tiene botta bene nel momento di maggior pressione avversaria. Esce per un infortunio. Dal 78' Marques s.v.

Agostini 6: Forse poteva osare qualcosa in più, spingendo con maggior continuità. Si limita al lavoro di contenimento.

Donati 6: In trasferta Mandorlini lo sceglie spesso, lui ricambia la fiducia con una prova senza infamia né lode. Compitino svolto senza acuti. Dall'84' Laner s.v.

Romulo 6: L'ex Fiorentina cerca qualche incursione e qualche cross soprattutto nel primo tempo, poi paradossalmente viene avanzato e non riesce più a incidere allo stesso modo.

Hallfredsson 6,5: E' tra gli elementi imprescindibili di questo Verona. Sue le conclusioni più insidiose.

Iturbe 6,5: Spesso si assenta per larghi tratti della gara, ma quando entra in partita non ce n'è per nessuno. Fallisce un'occasione clamorosa nel finale.

Toni 5,5: Viene controllato bene dai centrali del Catania, senza riuscire mai a incidere.

Gomez Taleb 5,5: Non appare brillantissimo, fa quel che può fino alla sostituzione. Dal 68' Donadel 6: Dà fisicità al centrocampo in un momento complicato.

ALTRE NOTIZIE
Hellas Verona, Maietta: "Punto importante, vale quanto una vittoria"
14.12.2013 22.38 di Alessandra Stefanelli
Ai microfoni di Sky Sport al termine di Catania-Hellas Verona, chiusasi sullo 0-0, è intervenuto il difensore scaligero Domenico Maietta: "E' stata una partita pesante contro una squadra molto tecnica - ha detto -. Sono contento perché tutti hanno contribuito alla fase difensiva e per noi difensori è importante, stiamo acquisendo la mentalità da squadra che si deve salvare e riusciramo così a portare a casa punti anche da campi difficili. Siamo stati attenti, sono contento. Quota 40 è difficile, andiamo avanti a piccoli passi e questo punto per una squadra che deve salvarsi vale quanto una vittoria".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Verona, interessi per Cacia ma resterà in gialloblù
10.05.2013 11.24 di Gianluca Losco
Con 22 reti all'attivo in stagione (17 su azione e cinque su calcio di rigore), Daniele Cacia comanda la classifica dei marcatori di Serie B insieme ad Ardemagni. Una stagione da assoluto protagonista quella dell'attaccante del Verona; secondo le ultime indiscrezioni raccolte da TuttoMercatoWeb, proprio l'alto rendimento del giocatore avrebbe attirato l'interesse anche di altri club. La volontà di Cacia sarebbe comunque quella di restare a Verona per essere protagonista anche l'anno prossimo, possibilmente in Serie A.

SERIE B
Spezia, sogno Mandorlini per la panchina
09.05.2013 19.32 di Arturo Minervini
Lo Spezia sulle tracce di Andrea Mandorlini. Secondo quanto riporta Cittadellaspezia.com, il club ligure starebbe seguendo con grande interesse le vicende sulla panchina dell'Hellas del tecnico. In caso di addio al Verona, infatti, Mandorlini sarebbe la primi scelta della dirigenza dello Spezia per la panchina del futuro.

SERIE A
Hellas Verona, due giocatori nel mirino per rinforzare la difesa
12.12.2013 21.21 di Raimondo De Magistris Twitter: @RaimondoDM
L'Hellas Verona a gennaio dovrebbe rinforzare la rosa con l'innesto di un nuovo difensore. Diversi i giocatori che il club scaligero sta monitorando in queste settimane, tra questi - rivela Sky - c'è André Dias, centrale difensivo brasiliano in scadenza con la Lazio. Il calciatore verdeoro sta giocando poco in questa stagione e lo stesso agente ha ammesso che potrebbe cambiare squadra a gennaio in caso di offerta allettante.
Nel mirino, però, c'è anche un altro difensore. Si tratta di Renato Kelic, classe '91 in estate a un passo dal Genoa e di proprietà dello Slovan Liberec.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Mandorlini: "Punto d'oro in un campo difficile" / VIDEO
Postata il 15/12/2013 alle ore 00:30
CATANIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate dopo il pareggio per 0-0 contro il Catania, 16a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Rafael? E' stato determinate nel primo tempo. Noi abbiamo concesso qualcosa in fase difensiva, ma sapevamo che questo era un campo difficile e abbiamo guadagnato un punto d'oro. Il Catania? La sua classifica non è veritiera, merita qualche punto in più. Noi siamo stati bravi a non subire gol anche se potevamo sfruttare meglio qualche scelta di gioco nel finale. L'importante è tornare a Verona con dei punti, la nostra classifica resta buona e la striscia negativa fuori casa è stata interrotta: sono tutti aspetti positivi. Noi più maturi? Siamo partiti bene, abbiamo fatti tanti punti e fuori casa abbiamo perso solo con le prime in classifica. Oggi abbiamo fatto una partita di grinta e sacrificio, non perdere qui, per noi, è motivo di soddisfazione. Il nostro obiettivo? Viviamo alla giornata, non abbiamo altri obiettivi se non quello di arrivare il prima possibile a 40 punti".
Ufficio Stampa

Maietta: "E' uscito lo spirito del nostro gruppo" / VIDEO
Postata il 15/12/2013 alle ore 00:20
CATANIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Domenico Maietta. Ecco le principali dichiarazioni del difensore gialloblù, rilasciate dopo il pareggio per 0-0 contro il Catania, 16a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "La partita? Abbiamo lottato tutti. Queste sono le partite che mi piacciono e questo è lo spirito importante del nostro gruppo. Dovevamo giocare così, difenderci bene per poi ripartire: a tratti ci siamo riusciti, questo punto vale come una vittoria contro una squadra che si giocava il tutto e per tutto. La prestazione di Rafael? Ha grandi qualità, è uno dei più forti in Serie A ed è un ragazzo eccezionale. Noi pronti a soffrire? Dobbiamo pensare a salvarci, ed ogni punto è guadagnato".
Ufficio Stampa

Rafael: "Importante non aver subito gol" / VIDEO
Postata il 15/12/2013 alle ore 00:01
CATANIA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Rafael. Ecco le principali dichiarazioni del portiere gialloblù, rilasciate dopo il pareggio per 0-0 contro il Catania, 16a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Oggi siamo contenti prima di tutto perché non abbiamo preso gol fuori casa. Nel secondo tempo abbiamo sofferto meno del solito, merito di tutti che sono stati impeccabili in fase difensiva. Siamo un gruppo che si è formato negli anni, un gruppo che ci ha permesso oggi di arginare i buoni attaccanti del Catania. Questo punto è frutto del duro lavoro, avanti così".
Ufficio Stampa

Serie A: punto importante, a Catania finisce 0-0
Postata il 14/12/2013 alle ore 20:45
CATANIA - Un punto importante. A Catania i gialloblù, allenati da Andrea Mandorlini, pareggiano 0-0 e toccano quota 26 punti in classifica. Buona la partita disputata dall'Hellas, soprattutto in fase difensiva, dove non si è concesso nulla ad una Catania pimpante. Un match fisico, combattuto, con due squadre che hanno lottato per tutti i novanta minuti senza risparmiarsi. Alla fine vince l'equlibrio, un pareggio giusto, fondamentale per i gialloblù verso la rincorsa alla salvezza.

CATANIA-HELLAS VERONA 0-0

Primo tempo
1' Partiti
3' Izco ci prova da lontano, Rafael si rifugia in corner
10' Tentativo velleitario di Plasil dal limite. Il suo sinistro termina a lato
19' Miracolo di Rafael. Splendido intervento del portiere gialloblù su un diagonale a botta sicura di Leto. Sulla ribattuta, Peruzzi calcia fuori da ottima posizione
26' Castro ci prova dal limite, Rafael blocca centralmente
34' Calcio di punizione battuto da Barrientos, spizzata di Alvarez ed altro grande intervento di Rafael
42' Gomez fermato in fuorigioco dall'assistente. L'attaccante gialloblù era a tu per tu con Frison
45' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
8' Iturbe mette al centro dalla sinistra. La palla, deviata dalla difesa del Catania, arriva sui piedi di Hallfredsson che dal limite dell'area calcia alto di un soffio
24' Castro ci prova da lontanissimo. Palla alta
29' Iturbe parte in velocità, semina Legrottaglie e manda a lato il pallone con un bel diagonale di sinistro
29' Castro, dalla sinistra, si accentra e prova il tiro. Palla deviata in corner dalla difesa gialloblù
43' Altro tiro dalla distanza del Catania, questa volta ci prova Izco. Rafael bloca in due tempi
44' Iturbe, lanciato verso la porta, si allunga troppo il pallone davanti a Frison
50' Finisce qui la partita

CATANIA (4-3-3): Frison; Peruzzi (dal 45' st Monzon), Legrottaglie, Spolli, Alvarez; Plasil, Izco, Guarente; Castro, Leto (dal 30' st Bergessio), Barrientos (dal 38' st Keko).
A disposizione: Andujar, Ficara, Rolin, Tachtsidis, Freire, Boateng, Gyomber, Petkovic, Capuano.
All.: De Canio.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras (dal 33' st Marques), Maietta, Agostini; Romulo, Donati (dal 39' st Laner), Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 23' st Donadel), Toni, Iturbe.
A disposizione: Mihaylov, Nicolas, Albertazzi, Martinho, Longo, Cacia, Bianchetti, Rubin, Sala.
All.: Mandorlini.

Arbitro: Damato di Barletta.
Assistenti: Lo Cicero e Preti.
NOTE. Ammoniti: Izco, Toni, Spolli.

Pavanel: "Settimana difficile, sconfitta meritata"
Postata il 14/12/2013 alle ore 16:41
CASELLE DI SOMMACAMPAGNA - Ecco le dichiarazioni rilasciate dall'allenatore della primavera gialloblù, Massimo Pavanel, a Radio Hellas al termine della partita persa 3-1 col Chievo: "Il Chievo ha fatto meglio, bisogna ammetterlo, non siamo riusciti ad espimerci al massimo. E' stata una settimana difficile per noi: Alba, Zaccagni e Rizzitelli hanno tutti avuto problemi negli scorsi giorni. Siamo comunque riusciti a riaprire la gara. Il nostro campionato? Abbiamo perso solo con Atalanta, Inter e Chievo che sono le tre più forti del campionato. Vogliamo ripartire forte il prossimo anno, colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste".
Ufficio Stampa

Primavera: gialloblù sconfitti 3-1 nel derby
Postata il 14/12/2013 alle ore 14:30
CASELLE DI SOMMACAMPAGNA - Derby amaro per la Primavera allenata da Massimo Pavanel, che perde 3-1 contro la squadra di Nicolato nell'ultima partita dell'anno. Pochi istanti e i gialloblù sono già sotto a causa del gol di Magri e poco dopo il Chievo trova anche il raddoppio con Alimi. L'Hellas spinge e riesce ad accorciare le distanze con Gatto su rigore, salvo veder ristabilite le distanze pochi instanti dopo da Costa. La parte finale della partita di fatto non si è giocata a causa della nebbia fittissima scesa sul campo di Caselle. Hellas che chiude così male il 2013, ma prepara un nuovo anno si spera ancora più positivo.

CHIEVO-HELLAS VERONA 3-1
Marcatori: 4' pt Magri, 24' pt Alimi, 22' st Gatto (rig.), 25' st Costa.

Primo tempo
1' Partiti
4' GOL Su calcio d'angolo la difesa del Verona spazza male e Magri infila Borra in sospetto fuorigioco
6' Angolo rasoterra per il Verona che con Gatto sfiora il pari
10' Fares entra in area e sfiora il gol murato da Magri
24' GOL Il Chievo raddoppia nuovamente in sospetto fuorigioco con Alimi, ben lanciato da Mbye
41' Il Chievo prova a scardinare la difesa con Costa, murato da Rossi
42' Miracolo di Borra sul tentativo a tu per tu di Messetti
45' Termina il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
7' Donsah entra in area e incrocia di destro, a lato di poco
11' Miracolo di Moschin su un tentativo di testa di Varricchio
16' Messetti ci prova dal limite, ampiamente alto
20' Gatto lancia benissimo Formigoni che si trova però in fuorigioco
22' GOL Fares viene steso in area, l'arbitro concede il rigore e Gatto accorcia le distanze
25' Da Silva entra in area con un paio di dribbling ma spreca tutto
25' GOL Gran tiro di Costa da posizione molto defilata, non impeccabile Borra
29' Cross di Da Silva per Alimi che ci arriva di testa: Borra blocca la sfera
31' Annullato un gol a Fares per fallo su Triani
38' Formigoni viene anticipato all'ultimo in area
45' Da diversi minuti è scesa una fitta nebbia sul terreno di gioco
49' Termina qui la partita

CHIEVO (4-3-3): Moschin; Brunetti, Sanè, Magri, Costa; Steffè (dal 43' st Toskic), Mbye, Da Silva (dal 45' st Marchionni); Triani, Alimi, Messetti (dal 33' st Tibolla).
A disposizione: Picco, Aldrovandi, Bertoldi, Bertoldi, Gatto, Rask, Rivituso, Sorcan, Yamga.
All.: Nicolato.

HELLAS VERONA (4-3-1-2): Borra; Ballarini, Varricchio, Rossi (dal 26' st Alba), Manolache; Salifù (dal 7' st Rizzitelli), Donsah, Sall; Zaccagn (dal 1' st Formigoni)i; Gatto, Fares.
A disposizione: Nervo, Dagnoni, Boateng, Crisci, Ronconi, Piccinini, Birlea, Taneski.
All.: Pavanel.

Arbitro: Mangialardi di Pistoia.
Assistenti: Dal Cin, Bonafede.
NOTE. Ammonito: Alimi.
Ufficio Stampa

Nazionali: Bianchetti in Under 21, Ballarini con l'Under 19
Postata il 13/12/2013 alle ore 16:56
VERONA - Matteo Bianchetti è stato convocato dal commissario tecnico dell'Under 21, Luigi Di Biagio, per il test match tra Italia Under 21 e B Italia, in programma martedì 17 dicembre (ore 12.30) allo stadio "Partenio Lombardi" di Avellino.

Prima convocazione in azzurro per Gino Ballarini. Il difensore della Primavera giallobù, allenata da Massimo Pavanel, è stato convocato dal commissario tecnico dell'Under 19, Alessandro Pane, per uno stage in programma a Coverciano dal 15 al 18 dicembre.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
NUOTO: Agli europei in vasca corta Bronzo per la PELLEGRINI nei 400 stile...

NBA: KNICK ancora KO stavolta a casa dei CELTICS, BELINELLI spinge gli SPURS alla vittoria contro Minnesota mentre Detroit ferma Brooklin che veniva da due vittorie di fila...

EUROPA LEAGUE: Una LAZIO svogliata non va oltre lo 0 a 0 con il TRABZONSPOR, biancoazzurri contestati dai propri tifosi e clima pesante per mister PETKOVIC; remuntada della FIORENTINA sul DNIPRO con i gol di JOAQUIN e CUADRADO...

PELLEGRINI SUL PODIO AGLI EUROPEI
IN VASCA CORTA: TERZA NEI 400 SL

Sabato 14 Dicembre 2013
di Carlo Santi
HERNING - Terzo posto per Federica Pellegrini nei 400sl ai campionati Europei in vasca corta a Herning, in Danimarca. L’azzurra ha ottenuto 3:58.90 mentre a vincere è stata la spagnola Mireia Belmonte Garcia con 3:56.14 davanti alla danese Lotte Friis, 3:58.35. La Pellegrini ha resistito nell’ultima vasca riuscendo a mantenere il posto sul podio.

«Dopo questa mattina poteva succedere qualsiasi cosa. Ho sensazioni diverse adesso e ho fatto un’altra gara - ha detto Fede subito topo la gara - Sono sorpresa dopo Londra di essere di nuovo sul podio, dopo un anno e mezzo che non facevo i 400». Ha parlato degli allenamenti e del lavoro con Philippe Lucas. «Sarà contento anche se prima della gara mi ha un po’ ricattato per gli allenamenti se non fossi salita sul podio. L’avvicinamento ai 400 per me non è mai stato molto semplice, soprattutto adesso che non è una gara preparata. E lui ha sempre una parola buona, mi tranquillizza. Domani si conclude il mio europeo con i 200sl. Oggi sono felice».

Un altro terzo posto è arrivato nei 1500sl con Gabriele Detti con 14:36.43. L’oro è andato all’ungherese Gergely Gyurta con 14:30.26, l’argento all’atleta delle isole Far Oer, Pal Joensen con 14:35.99). Ottavo Gregorio Paltrinieri in 14:50.08. «Non so cosa non va - ha detto il ragazzo di Carpi - Dal primo metro faticavo. Adesso mi riposo e a gennaio mi ributto dentro». Felice Detti, compagno di allenamento di Paltrinieri. «Ho saputo reagire al meglio - ha detto il campione livornese - e senza pensare a nulla eccomi sul podio».

FIORENTINA-DNIPRO 2-1: JOAQUIN E CUADRADO
FIRMANO LA RIMONTA DEI VIOLA -FOTO

Giovedì 12 Dicembre 2013
FIRENZE - Vincenzo Montella non molla niente, e la sua Fiorentina, pur già qualificata, batte il Dnipro anche in casa, confermandosi prima nel proprio girone di Europa League.

Dopo il vantaggio degli ucraini con Konoplyanka al 13', la Fiorentina trova il pareggio poco prima della fine del primo tempo con Joaquin. Nella ripresa ci pensa la stella Cuadrado, al 77', a completare la rimonta che spegne le ambizioni del Dnipro di poter ottenere il primo posto nel girone.

EUROPA LEAGUE, LAZIO-TRABZONSPOR 0-0:
BIANCOCELESTI SECONDI E CONTESTATI

Giovedì 12 Dicembre 2013
di Enrico Sarzanini
ROMA - Adesso è proprio finita. Il dado è tratto. «Petkovic ci manda in B e Petkovic vattene» sono l'ultimo atto di un rapporto ai minimi termini. I tifosi sono ormai esausti e lo hanno dimostrato apertamente ieri sera nello scialbo 0-0 contro il Trabzonspor.

La partita ha confermato tutti i mali di una Lazio senz'anima. Ottenuta la qualificazione ai sedicesimi con un turno d'anticipo, serviva una vittoria per il morale ma anche per guadagnare la testa del girone ed evitare dunque brutte sorprese dall'urna di Nyon. I biancocelesti sono scesi in campo volitivi ma senza mai impensierire troppo i turchi che hanno gestito il risultato senza troppe difficoltà. E nella lista dei cattivi c'è anche il presidente Lotito, contestato apertamente per quasi tutta la gara perché ritenuto uno dei responsabili della pessima annata. La sfida contro il Livorno di domenica in campionato diventa a questo punto decisiva per il futuro del tecnico, sempre più lontano dalla panchina della Lazio.
Nonostante tutto, Petkovic resta sereno: «Purtroppo non segniamo ma io sono ottimista perché la squadra ha mostrato grande voglia di giocare e di vincere. La contestazione? Va accettata ma noi dobbiamo andare avanti e far cambiare idea ai nostri tifosi».

TIFOSI LIBERATI Da Varsavia arrivano le prime scarcerazioni. Quattro ragazzi dei 12 ancora in attesa di giudizio sono stati liberati. Oggi e martedì prossimo anche gli altri 8 dovrebbero ricevere lo stesso trattamento. «Quattro verranno liberati domani (oggi, ndr)» ha annunciato il Ministro degli Esteri, Emma Bonino. Diversa la situazione per il gruppo dei 10 già condannati in precedenza. Giovedì sono state respinte le richieste di scarcerazione di 7 di loro. Gli altri tre si presenteranno a processo lunedì.

FONTE: Leggo.it

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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