Anteprima VERONA-ATALANTA: MANDORLINI senza JANKOVIC, CACCIATORE, LANER e BIANCHETTI, COLANTUONO con una difesa da reinventare, al 'Binti' va in scena una sfida salvezza tra i gialloblù, che devono ritrovare alla svelta l'atteggiamento di inizio campionato, ed i bergamaschi reduci dal buon pareggio con la ROMA...

Pubblicato da andrea smarso venerdì 6 dicembre 2013 20:47, vedi , , , , , , , , | Nessun commento


ANTEPRIMA VERONA-ATALANTA +   -   =

Il ritiro imposto dalla società scaligera ha un chiaro significato che è peraltro lo stesso espresso dal mister scaligero nell'immediato dopogara con la SAMP: Bisogna recuperare la fame, l'entusiasmo e l'atteggiamento che, almeno al 'Binti', aveva portato l'HELLAS a stupire tutti.
Dall'altra parte un'ATALANTA che lontano dallo stadio di casa fa (molta) fatica e non vince da inizio Ottobre (quando strappò la posta piena al CHIEVO) ma che è stata in grado di fermare la ROMA alla 14esima...

31 le gare tra scaligeri e atalantini tra Serie A e B con il VERONA che conduce di poco sulla squadra bargamasca: 11 le vittorie gialloblù, 9 quelle nerazzurre (36 a 33 i gol complessivi).
La prima sfida in massima serie risale al campionato '57-'58 con l'HELLAS che s'impose per 3 a 0 al 'Binti'.
La squadra allenata da mister MANDORLINI non ha mai pareggiato in casa, quella di COLANTUONO invece non ha mai pareggiato fuori.

QUI VERONA
Out JANKOVIC e CACCIATORE per squalifica e BIANCHETTI per infortunio; recupera LANER anche se non sarà al meglio.
ROMULO tornerà al suo ruolo naturale di terzino destro con MAIETTA, GONZÁLEZ e AGOSTINI come compagni di difesa nel 4-3-3 che vedrà in mediana l'impiego di uno fra DONATI (più probabile),
DONADEL e CIRIGLIANO.
Terzo d'attacco GOMEZ o più verosimilmente MARTINHO ma dal blindatissimo ritiro di Peschiera non trapela di più...

Convocati
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 31 Mihaylov.
Difensori: 33 Agostini, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi, 18 Moras, 22 Maietta, 25 Marques, 16 Rubin.
Centrocampisti: 5 Donati, 10 Hallfredsson, 14 Cirigliano, 19 Jorginho, 6 Martinho, 30 Donadel, 2 Romulo, 4 Laner.
Attaccanti: 7 Longo, 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 26 Sala, 15 Iturbe

Probabile formazione
Rafael, Romulo-Maietta-Gonzalez-Agostini, Hallfredsson-Donati-Jorginho, Iturbe-Toni-Martinho

7 dicembre 2013 - Andrea Mandorlini

QUI BERGAMO
COLANTUONO potrebbe fare i conti anche con l'assenza di STENDARDO in difesa (il giocatore non ha recuperato appieno dal recente infortunio) dove mancheranno DEL GROSSO, RAIMONDI e YEPES: La retroguardia della Dea sarà quindi rivoluzionata con SCALONI e BRIVIO terzini ai lati della coppia centrale CAZZOLA-CANINI.
In mediana out CIGARINI, probabile una riproposizione del 4-4-1-1 con l'asse BONAVENTURA-MORALEZ a sostegno de 'El Tanque' DENIS unica punta...

Convocati
Baselli, Brienza, Brivio, Canini, Carmona, Cazzola, Consigli, De Luca, Denis, Gagliardini, Giorgi, Kone, Livaja, Lucchini, Marilungo, Migliaccio, Nica, Polito, Pugliese, Scaloni, Sportiello.

Probabile formazione
Consigli, Scaloni-Cazzola-Canini-Brivio, Brienza-Migliaccio-Carmona-Bonaventura, Moralez, Denis
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

Mister COLANTUONO 'A Verona serve la scossa' «Serve un risultato che ci dia la scossa per riprendere a fare bene anche fuori casa. Verona è un campo difficile, l'ideale per vedere se siamo in grado di dare una svolta. Ma sarà una battaglia, perché la squadra di Mandorlini ha conquistato 18 punti, solo la Juve ha fatto meglio. Si tratta di una squadra ben costruita: ci sono giocatori esperti ma ancora affamati come Toni, ma anche giovani interessanti, di grande talento. Sono stati bravi a scoprirli e a lanciarli. Penso ad esempio a Iturbe» Repubblica.it

'Nanu' GALDERISI la vede così «Risultati negativi da quattro gare? Non c’è da preoccuparsi, il Verona sta facendo un grandissimo campionato e nella sconfitta di Firenze ha dimostrato di sapersela giocare alla pari contro una grande squadra e ha pure accorciato le distanze in inferiorità numerica... È vero, la sconfitta nel derby non ci stava, ma non bisogna togliere quello che la squadra di Mandorlini ha fatto di buono fin ora, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati. La gara con l’Atalanta sarà fondamentale per ritornare alla vittoria, ma non scordiamoci che i bergamaschi sono rognosi e tosti, sarà una partita da prendere con le molle» TuttoHellasVerona.it

Mister MANDORLINI2 'Voglio concentrazione contro l'ATALANTA' «Siamo ancora arrabbiati per la sconfitta di Genova, volevamo passare il turno. Fortunatamente abbiamo subito l'occasione di rialzarci. L'Atalanta? E' una squadra abituata a stare in Serie A sarà una partita molto difficile. Momento negativo? Adesso dobbiamo fare le cose concrete e limitare gli errori, perché in Serie A paghi a caro prezzo anche i più piccoli. L'importante è non perdere la nostra identità perché la nostra forza è un sistema di gioco consolidato nel tempo che ci ha dato tante soddisfazioni. Poi bisogna analizzare le singole partite, sono contento della prestazione della squadra contro la Sampdoria dove in tanti hanno fatto bene, però le prestazioni non bastano, dobbiamo crescere in fretta» HellasVerona.it

Parla Pasquale Gallo agente di STENDARDO difensore dell'ATALANTA «Il Verona è la rivelazione del campionato, al di là della sconfitta nel derby. Prevedo una gara dura, anche perché l'Atalanta fisicamente in questo periodo non sta benissimo. La squadra non è completa, quindi indubbiamente dovrà mettere tutta la sua forza e anche l'intensità di Colantuono per uscire indenne da Verona. Vedo l'Hellas favorita, ma se la Dea dovesse superare questo ostacolo rivedrebbe la luce. Stendardo? Ha avuto un problema muscolare, non so se riuscirà a recuperare. È il leader della difesa. Iturbe? È un bel problema, insieme ad Ibarbo e Cuadrado è un giocatore incontrollabile, come Keita per la Lazio. Sono giocatori imprevedibili, per fermarli ci vuole... un po' di Cul de Sac di gnocchiana memoria. Questi giocatori hanno rapidità, talento, imprevedibilità. Iturbe... Mi turba» TuttoMercatoWeb.com

SCALONI pronto a rientrare anzitempo per aiutare l'ATALANTA in emergenza «Posso scendere in campo, anche se non sono al meglio. Purtroppo quest'anno sono stato colpito da parecchi infortuni, l'importante è farsi trovare pronti. I nostri avversari? Il Verona è un'ottima squadra, i risultati lo dimostrano. Dobbiamo trovare una certa continuità anche in trasferta, oltre che in casa. Ancora non ci stiamo esprimendo al meglio lontano da Bergamo. Dobbiamo risolvere questo problema restando tutti uniti e tenendo alta la concentrazione» CalcioNews24.com

MANDORLINI1 sul ritiro dopo la brutta prestazione in Coppa Italia «Andiamo a espiare le nostre colpe. Con la Samp c’era un rigore per noi? D’accordo, ma dopo 20 minuti eravamo già sotto 2-0. E non possiamo subire un contropiede come quello con cui Krsticic ha risolto la partita» CalcioNews24.com

L'ex NATALINO 'Da grande farò l'osservatore...' «Ovviamente tutti sanno la mia storia, il corso per osservatori del calcio si tratta di un’opportunità per rimanere comunque nell’ambiente. Adesso sono ancora un ragazzo, sto svolgendo gli studi, ma partecipare a questi stage è importante. Lavorare per l'Inter? Sarebbe il massimo. Comunque sono ancora giovane, e il mio sogno sarebbe quello di poter tornare in quegli ambiti, non come giocatore, ma sotto altre forme. Per fare l’allenatore credo che comunque occorra molta più esperienza» TuttoHellasVerona.it


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
JORGINHO066
TONI156
CACCIATORE033
ROMULO033
ITURBE033
MARTINHO022
GOMEZ022
JANKOVIC011
LONGO101

ALTRE NEWS IN ALLEGATO +   -   =

MERCATO: Non è un mistero che LONGO aveva immaginato diversamente la sua avventura a Verona dopo aver rifiutato il prestito al LIVORNO che l'INTER aveva scelto per lui; Gennaio è vicino e il giovane attaccante dell'Under 21 azzurra ha dimostrato in Coppa Italia di meritare più spazio, fra le squadre che gli danno la caccia anche l'AVELLINO in cadetteria... Più o meno stesso discorso vale per RAGATZU che invece è seguito dal LANCIANO che in questo cmpionato sembra poter puntare almeno ai playoff...

CONTRO IL CHIEVO IL MASTINO E' ROMULO, ma è sempre TONI al comando della classifica del popolare concorso organizzato dalla ConfCommercio di Verona...



IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

VITA DA EX: NATALINO 'Da grande farò l'osservatore...'

CONTINUA L'ODISSEA DEI TIFOSI LAZIALI trattenuti in Polonia ma dopo la scoperta dell'adesivo che recita 'Anna Frank è della Roma', con chiaro intento antisemita, le ragioni dei polacchi sono sicuramente più condivisibili: Se li han fermati qualche motivo ci sarà stato...

NBA: BARGNANI vince con New York contro i NETS ma litiga con GARNETT e viene espulso

MONDIALI BRASILE 2014: Per l'ITALIA il Girone D con URUGUAY (testa di serie), COSTA RICA e INGHILTERRA...


Knicks vs Nets : December 5 | Highlights

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Hellas Verona - Atalanta, le probabili formazioni | Dubbio in fascia per Mandorlini
L'assenza di Cacciatore apre al tecnico il dilemma: allargare Gonzalez o arretrare Romulo? Probabile che la scelta cada sulla seconda ipotesi. Grosse difficoltà di formazione per Colantuono, che deve fare i conti anche con la squalifica di Cigarini
Luca Stoppele 7 dicembre 2013
La quindicesima giornata del campionato di serie A vede l'Hellas Verona affrontare allo stadio Bentegodi l'Atalanta, in una partita delicata per entrambe le formazioni.
La squadra scaligera non viene certamente da un buon periodo: tre sconfitte e nove gol subiti nelle ultime tre partite, hanno un fatto passare in secondo piano quanto di buono è stato fatto finora dalla formazione gialloblu, che dopo la partita di Coppa Italia è andata in ritiro per preparare al meglio questo match.
I ragazzi allenati da Colantuono giungono invece da una serie di risultati altalenanti, fatta di pareggi con formazioni importanti come la Roma e sconfitte brucianti come quella con il Sassuolo. Di Certo gli orobici non vorranno farsi risucchiare nella zona calda della classifica e faranno di tutto per uscire dal Benetegodi con dei punti.

QUI HELLAS VERONA - "Dobbiamo essere più solidi come squadra, dal punto di vista difensivo qualcosa abbiamo concesso ma evidentemente siamo portati per fare meglio altre cose. L’Atalanta è più squadra di serie A di noi, più abituata a soffrire. Sarà dura. Il ritiro? Eravamo tutti arrabbiati, giocatori in primis, per l'eliminazione dalla Coppa Italia". Mandorlini teme quindi questa sfida, che può tramutarsi in un punto di risalita o di discesa in questo campionato. Assenti per squalifica Cacciatore e Jankovic, il tecnico ravennate deve ancora sciogliere il nodo del terzino destro. Probabilmente verrà abbassato Romulo su quella fascia, in alternativa potrebbe essere dirottato Gonzalez, con Moras che tornerebbe a fare coppia con Maietta. A centrocampo poi è indubbio anche Hallfredsson: l'islandese non viene da un gran periodo e potrebbe essere distratto da alcune vicende contrattuali. In attacco si va verso la conferma del tridente Iturbe-Toni-Gomez.

QUI ATALANTA - "Verona è un campo difficile, ma l'ideale per vedere se siamo in grado di dare una svolta. Sarà una battaglia, perché la squadra di Mandorlini al Bentegodi ha conquistato 18 punti, in casa solo la Juventus ha fatto meglio. Si tratta di una squadra ben costruita: ci sono giocatori esperti ma ancora affamati come Toni, ma anche giovani interessanti e di grande talento come ad esempio Iturbe. Serve un risultato che ci dia la scossa". L'allenatore romano dovrà però rinunciare a Moralez e Stendardo per infortunio e a Cigarini per squalifica, oltre ai soliti Raimondi, Del Grosso, Yepes e Bellini. Spazio quindi a Migliaccio e Baselli in mezzo al campo, con Livaja dietro all'unica punta Denis. In forte dubbio anche la presenza di Bonaventura.

ARBITRO: Andrea De Marco di Chiavari.

FONTE: VeronaSera.it


EX NERAZZURRO
Il tecnico romagnolo con i nerazzurri ha conquistato una promozione nell'estate del 2004 ma nella massima serie è stato capace di ottenere solo 7 punti in 14 partite: la peggior gestione di un allenatore nella storia dell'Atalanta. Poi altri fallimenti prima della rinascita nella città di Romeo e Giulietta.
Hellas Verona-Atalanta Riecco Mandorlini, l'ex mai troppo rimpianto

Che Bergamo sia una città passionale quando si parla di calcio è cosa risaputa. Giocatori e allenatori che sono passati sotto le Mura venete lo sanno bene e, salvo qualche rara eccezione (vedi il caso Schelotto), per gli ex tornare ad affrontare l'Atalanta è sempre un piacere fatto di bei ricordi e di emozioni del passato.

Chissà come la pensa, invece, Andrea Mandorlini, uno che a Bergamo ha lasciato un ricordo agrodolce: bello da una parte, per la promozione ottenuta nel giugno del 2004 con una squadra che non era di certo tra le favorite per il salto nella massima serie, e piuttosto brutto dall'altra, per la pessima gestione del ritorno nel grande calcio con la sua Atalanta capace di arrivare a dicembre ultimissima in classifica con la miseria di sette punti, sei in meno della quart'ultima.

Per questo Mandorlini è un ex mai troppo rimpianto. Perché definire disastroso il cammino dei nerazzurri in quella maledetta stagione 2004-'05 sembra quasi riduttivo, tant'è vero che i numeri dicono che quella del tecnico di Ravenna è stata la peggior gestione dell'Atalanta in serie A nell'ultracentenaria storia del club bergamasco.

Non è che Mandorlini, una volta cacciato da Bergamo, abbia ottenuto dei grandi risultati prima di arrivare a Verona. Allontanato dalle panchine di Bologna, Padova, Siena e Sassuolo, l'ex allenatore nerazzurro (che a Bergamo, dobbiamo dirlo per completezza d'informazione, ha lanciato Montolivo e Pazzini) ha rialzato la testa in terra romena col Cluj, prima di collezionare l'ennesimo esonero l'anno dopo il trionfo in campionato.

Poi la chiamata che ha dato la svolta alla sua carriera, quella dell'Hellas Verona, nel novembre del 2010 preso in zona playout in serie C, oggi nelle zone nobili della classifica della massima serie: se non si tratta di un miracolo poco ci manca.

Nel mezzo tanti, troppi episodi sopra le righe che l'hanno portato ad avere dei guai con la giustizia sportiva per comportamenti che col calcio hanno ben poco a che vedere, come gli sfottò ai salernitani (con quel "Ti amo terrone" chiaramente ironico e carico di disprezzo) e la querelle col pubblico livornese nel giorno in cui una parte degli ultrà del Verona dimostrò tutta la sua bestialità intonando cori contro Morosini.
Sabato, 7 Dicembre, 2013 Autore: Luca Bassi

FONTE: BergamoNews.it


Hellas Verona-Atalanta, la probabile formazione gialloblu: alcuni nodi da sciogliere per Mandorlini
L’assenza di Cacciatore sulla fascia e il non perfetto stato di forma di alcuni titolari sono fra le maggiori preoccupazioni dell’allenatore dell’Hellas Verona.
Il periodo non è dei migliori e dopo un avvio stellare adesso l’allenatore degli scaligeri, Andrea Mandorlini, deve tirare le fila per mandare in campo l’undici migliore.
Per la sfida ai bergamaschi mister Mandorlini non avrà a disposizione Bosko Jankovic e, soprattutto, Fabrizio Cacciatore, entrambi squalificati.

Per la sostituzione del terzino due le possibili soluzioni: spostare Romulo sulla fascia e schierare Gonzalez al centro della difesa, o utilizzare l’uruguaiano come laterale e riportare Vangelis Moras al fianco di capitan Maietta; la prima opzione sembra prendere sempre più quota con il passare delle ore.
In attacco testa a testa fino all’ultimo minuto fra Martinho e Juanito Gomez per rimediare all’assenza dell’ala serba e completare il tridente offensivo con gli inamovibili Luca Toni e Juan Iturbe.

Occhio alle sorprese a centrocampo: posto il posizionamento arretrato di Romulo è corsa a due per una maglia fra Donati e Cirigliano per il posto da mediano davanti alla difesa, e non è totalmente da scartare l’esclusione di Hallfredsson, che per ora parte titolare ma rischia la panchina non attraversando un buon momento di forma, con Donadel o con il perdente del ballottaggio precedente.

Hellas Verona (4-3-3) – Rafael; Romulo, Gonzalez, Maietta, Agostini; Donati, Jorginho, Hallfredsson; J. Gomez, Toni, Iturbe.

FONTE: SoccerMagazine.it


Verona-Atalanta, i convocati di Colantuono
Le scelte del tecnico in vista della trasferta in casa dell'Hellas
Atalanta | 07/12/2013 - 21:30
VERONA ATALANTA CONVOCATI COLANTUONO/ ROMA - Al termine dell'allenamento odierno, il tecnico dell'Atalanta Stefano Colantuono ha diramato la lista dei convocati in vista della trasferta in casa dell'Hellas Verona. Di seguito l'elenco completo.

Baselli, Brienza, Brivio, Canini, Carmona, Cazzola, Consigli, De Luca, Denis, Gagliardini, Giorgi, Kone, Livaja, Lucchini, Marilungo, Migliaccio, Nica, Polito, Pugliese, Scaloni, Sportiello.
S.F.

FONTE: CalcioMercato.it


Atalanta, Colantuono: "A Verona serve una scossa"
Il tecnico nerazzurro alla vigilia della trasferta contro l'Hellas: "Dobbiamo invertire la tendenza e fare bene anche fuori casa. Al Bentegodi sarà una battaglia e la loro arma in più è Toni". Ancora emergenza formazione: "Lasciamo tranquilli i giovani, possono sbagliare e solo così potranno crescere"

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NEWS
Hellas Verona-Atalanta: sfatiamo il tabù
07.12.2013 20:00 di Matteo Mongelli
Stefano Colantuono dopo la gara contro il Sassuolo è stato chiaro. Il problema dell'Atalanta sono le trasferte, se in casa si riesce sempre a fare un buon risultato e una buona prestazione, fuori casa i bergamaschi fanno fatica a portare a casa punti e a convincere. L'Atalanta fuori dalla mure amiche ha totalizzato solo tre punti e, ironia della sorta, allo stadio Bentegodi contro il ChievoVerona. Molto interessante analizzare la classifica dividendola a metà: punti in casa e punti fuori casa.

Partiamo dalla classifica dei punti guadagnati in casa:
Al primo posto la Juventus con 21 punti, al secondo gradino del podio troviamo proprio l'Hellas Verona con 18 punti all'attivo su ben sette partite. L'Atalanta si trova alla settima posizione con 14 punti totalizzati nelle mura amiche.

Classifica dei punti guadagnati fuori casa:
All'ultimo posto di questa classifca si trova il Catania con ben zero punti in sette partite. L'Atalanta è alla penultima posizione a parimerito con il Bologna: solo tre punti. Anche il Verona fuori casa ha qualche problema e si classifica in quattordicesima posizione con quattro punti all'attivo.

La partita di domani guardando queste classifiche ha un finale quasi già scritto: una delle squadre migliori parlando del rendimento in casa contro una delle squadre peggiori analizzando la situazione in trasferta.
Lo stadio Bentegodi fa ben sperare. Hellas Verona-Atalanta sarà la prova del nove.

FONTE: TuttoAtalanta.it


HELLAS VERONA NEWS
Verona, Galderisi: "Situazione preoccupante? No, ma con l'Atalanta..."
06.12.2013 16:38 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Interpellato da Itasportpress.it l'ex attaccante gialloblù Nanu Galderisi ha parlato del momento poco felice in casa Hellas, che a suo dire non desta allarmismo: "Non c’è da preoccuparsi, stanno facendo un grandissimo campionato e nella sconfitta di Firenze hanno dimostrato di sapersela giocare alla pari contro una grande squadra e hanno pure accorciato le distanze in inferiorità numerica".

Galderisi è poi tornata a parlare della sconfitta rimediata in zona Cesarini contro il Chievo: "È vero, la sconfitta nel derby non ci stava, ma non bisogna togliere quello che la squadra di Mandorlini ha fatto di buono fin ora, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati".

Nessun dramma, ma vietato dunque sottovalutare l'impegno con l'Atalanta: "La gara con l’Atalanta sarà fondamentale per ritornare alla vittoria, ma non scordiamoci che i bergamaschi sono rognosi e tosti, sarà una partita da prendere con le molle”.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


ULTIM’ORA
BERGAMO, 15:50
CALCIO, ATALANTA; COLANTUONO: A VERONA PER DARE LA SCOSSA
"Serve un risultato che ci dia la scossa per riprendere a fare bene anche fuori casa". Stefano Colantuono, tecnico dell'Atalanta, presenta cos? la trasferta di Verona. L'Atalanta ha perso sei partite su sette lontano da Bergamo, per il tecnico è ora di darci un taglio. ''Verona è un campo difficile, l'ideale per vedere se siamo in grado di dare una svolta - sottolinea l'allenatore nerazzurro - Ma sarà una battaglia, perché la squadra di Mandorlini ha conquistato 18 punti, solo la Juve ha fatto meglio. Si tratta di una squadra ben costruita: ci sono giocatori esperti ma ancora affamati come Toni, ma anche giovani interessanti, di grande talento. Sono stati bravi a scoprirli e a lanciarli. Penso ad esempio a Iturbe".

FONTE: Repubblica.it


Hellas Verona-Atalanta, le probabili formazioni
Scritto da Adolfo Iacomino il 6 dicembre 2013 alle 08:00.
QUI HELLAS VERONA - Mandorlini dovrà fare a meno di Jankovic e Cacciatore fermati dal giudice sportivo. Dovrebbe rivedersi dal primo minuto Donati a centrocampo. Ballottaggio per il terzo posto in attacco tra Martinho e Juanito Gómez, favorito il primo.

Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, González A., Agostini; Halfredsson, Donati, Jorginho; Iturbe, Toni, Martinho. All. Mandorlini

QUI ATALANTA - Mister Colantuono per la trasferta veronese perde Del Grosso per infortunio e Cigarini per squalifica, oltre a Moralez in forte dubbio. Possibile il recupero di Stendardo, altrimenti difesa da inventare. Migliaccio sarà regista a centrocampo e Bonaventura torna finalmente dal primo minuto.

Atalanta (4-4-1-1) Consigli; Scaloni, Cazzola, Canini, Brivio; Brienza, Migliaccio, Carmona, Bonaventura; Moralez, Denis. All. Colantuono

Hellas Verona-Atalanta: precedenti, statistiche e curiosità
Scritto da Stefano Tomat il 6 dicembre 2013 alle 09:00.
Derby del centro-nord Italia tra Hellas Verona e Atalanta: le due squadre sono state protagoniste di un buon avvio di stagione e vivono, al momento, una situazione di classifica tranquilla. I veronesi, dopo una partenza sprint che in pochi si aspettavano, hanno subìto 3 sconfitte consecutive in altrettanti turni di campionato. I nerazzurri, invece, vengono da risultati alterni, l’ultimo dei quali è stato un ottimo pareggio che ha messo a repentaglio l’imbattibilità della Roma.

I PRECEDENTI – L’ultimo precedente in Serie A tra queste due compagini risale all’anno 2001-2002, l’ultima stagione in cui l’Hellas Verona ha partecipato al massimo campionato italiano. In quell’anno finì 3-1 per i padroni di casa grazie ai gol di Italiano, Mutu, Oddo e Doni. L’ultimo pareggio è invece datato 1996-1997: in quell’occasione finì 1-1 in virtù delle reti di Colucci e Inzaghi. Nel 1991-1992 l’ultima vittoria dell’Atalanta: 1-3 con le firme di Caniggia, Bianchezi, Pasciullo e Ghirardello. La vittoria più larga dei padroni di casa combacia con la prima volta in assoluto a Verona tra le due squadre in Serie A: 3-0 nell’anno 1957-1958. La vittoria più larga della squadra ospite avvenne con il medesimo risultato nel 1985-1986.

LE STATISTICHE - Sono 30 le sfide disputate tra gialloblù e nerazzurri, 15 a Verona e 15 a Bergamo. Nella città scaligera i padroni di casa hanno ottenuto 5 vittorie, 4 sconfitte e 6 pareggi. In casa degli orobici, invece, l’Hellas Verona ha vinto una sola volta, soccombendo in 9 occasioni e pareggiando in 5. Il computo totale vede dunque l’Atalanta in vantaggio con 13 vittorie contro le 6 dell’Hellas Verona (11 i pareggi). Il bilancio dei gol nelle partite disputate a Verona vede i clivensi in vantaggio per 20 reti a 19; sommando le reti siglate nelle partie giocate a Bergamo, il saldo vede in vantaggio i nerazzurri per 38 reti a 27.

L’Hellas Verona vuole rialzare la testa di fronte al proprio pubblico dopo le ultime tre sconfitte in campionato: lo spettro dell’ultima retrocessione durante la gestione Malesani (girone d’andata passato in zona Uefa, girone di ritorno che portò alla Serie B) non deve essere riesumato dai ragazzi di Mandorlini.

FONTE: MondoPallone.it


LE INTERVISTE
Nicolò Schira: "Lanciano da Playoff. No ad Ardemagni ed Acquafresca. Piace Ragatzu"
05.12.2013 21:40 di Alfredo Pelizza
Intervenuto alla trasmissione "Che bello è" su Antenna 10 e condotta da Alessio Giancristofaro, l'esperto di mercato Nicolò Schira ha fatto il punto sulla Virtus Lanciano: "I frentiani possono arrivare ai Playoff. Sinceramente non ritengo attrezzata la formazione rossonera per centrare la promozione. In tal senso le mie favorite rimangono Empoli per la coralità di gioco e Palermo per l'organico a dispozione. Gli abruzzesi possono ritagliarsi uno spazio fra le prime e partecipare agli spareggi post-season. Miracolo Lanciano? Spesso si abusa di tale definizione, chi ha seguito il club anche ai tempi della Lega Pro conosce la bravura sul mercato del diesse Leone e la solidità della famiglia Maio. I risultati non sono casuali ed inoltre c'è un bravo tecnico come Baroni, che sta lavorando molto bene. Mercato? Si cerca un elemento per rinforzare il reparto offensivo. Ardemagni? Improbabile ed inoltre vanta richieste da altri club come Novara, Cesena e Pescara. Acquafresca? I rapporti col Bologna sono buoni, ma l'ingaggio dell'ex Torino è fuori portata per il club. Servirebbe un robusto contributo da parte dei felsinei. Occhio invece a Daniele Ragatzu dell'Hellas Verona: in Veneto sta trovando poco spazio, ma si tratta di un talento cristallino. L'ex cagliaritano piace e gli ottimi rapporti fra Leone e Sogliano potrebbero favorire l'operazione con la formula del prestito".

FONTE: TuttoB.com


10:13 | 07/12
Hellas Verona, Mandorlini: «Andiamo ad espiare»
Ritiro punitivo per gli scaligeri: l'allenatore vuole che i suoi giocatori rimuginino sugli errori

HELLAS VERONA MANDORLINI RITIRO - La sconfitta in Coppa Italia contro la Sampdoria non è andata molto giù all'allenatore del Verona Andrea Mandorlini, che ha deciso: da oggi tutta la squadra sarà in ritiro punitivo. Anzi no, non punitivo, "espiativo", come lo ha definito lo stesso tecnico degli scaligeri. Dopo un ottimo inizio di stagione, infatti, l'Hellas si è fatta un po' troppo prendere la mano in fatto di sicurezza in sè stessa.

ESPIAZIONE DEI PECCATI - Per Mandorlini, ecco a cosa servirà il ritiro dei suoi: «Andiamo a espiare le nostre colpe. Con la Samp c’era un rigore per noi? D’accordo, ma dopo 20 minuti eravamo già sotto 2-0. E non possiamo subire un contropiede come quello con cui Krsticic ha risolto la partita», riporta anche "La Gazzetta dello Sport". Sì insomma, da oggi i giocatori avranno tempo per pensare come rimediare, magari in un convento.
by Michele Ruotolo

20:05 | 06/12
Atalanta, Scaloni: «Dobbiamo imporci anche in trasferta»
ATALANTA SCALONI SERIE A – L'Atalanta giocherà la quindicesima giornata al Bentegodi contro l'Hellas Verona. E' possibile che Colantuono dia una maglia da titolare a Scaloni, il quale si è dichiarato pronto, come riportato da Sportmediaset: «Posso scendere in campo, anche se non sono al meglio. Purtroppo quest'anno sono stato colpito da parecchi infortuni, l'importante è farsi trovare pronti».

LE PAROLE – «I nostri avversari? Il Verona è un'ottima squadra, i risultati lo dimostrano. Dobbiamo trovare una certa continuità anche in trasferta, oltre che in casa. Ancora non ci stiamo esprimendo al meglio lontano da Bergamo. Dobbiamo risolvere questo problema restando tutti uniti e tenendo alta la concentrazione».
by Alessandro Pistolesi

12:05 | 06/12
Atalanta, le ultime sulla formazione anti-Verona
SERIE A ATALANTA HELLAS VERONA - Archiavata con un bel successo la parentesi Coppa Italia, l'Atalanta è tornata al lavoro per preparare la trasferta di Verona. Compito non semplice, perché in casa l'Hellas vola e, soprattutto, perché i nerazzurri lontano da Bergamo faticano troppo: in 7 gare, Denis e compagni hanno ottenuto solo tre punti, frutto del successo, semrpe al Bentegodi, contro il Chievo. Poi 6 sconfitte e tante brutte prestazioni.

FORMAZIONE - Per quanto riguarda la formazione, c'è ancora qualche dubbio da sciogliere, ma Colantuono sembra aver già deciso il modulo: 4-3-3 speculare ai padroni di casa, che in fase difensiva diventa un 4-5-1. In porta, ovviamente, tornerà Consigli, a riposo in settimana contro il Sassuolo. In difesa c'è ancora qualche dubbio: Scaloni dovrebbe farcela, ma qualora desse forfait, sulla destra scalerebbe Canini, con la coppia Lucchini - Stendardo al centro. A completare il reparto, sulla sinistra, Davide Brivio.

CENTROCAMPO - In mezzo al campo non ci sarà Luca Cigarini, appiedato dal giudice sportivo. Al suo posto giocherà Daniele Baselli, classe 1992, prodotto del settore giovanile nerazzurro. Per consentire al talento azzurro di impostare l'azione in libertà, il tecnico orobico gli affiancherà due mastini come Migliaccio e Carmona, pronti, nel caso, ad aiutare anche i terzini in raddoppio sulle ali scaligere - Iturbe in primis. In avanti ci sarà il Tanque Denis, supportato sicuramente da Bonaventura, e molto probabilmente da Moralez. Il Frasquito, però, si è allenato a parte e se non dovesse farcela è pronto Brienza al suo posto.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Stendardo, Brivio; Migliaccio, Baselli, Carmona; Bonaventura, Moralez; Denis.
by Giovanni Maffeis

19:43 | 06/12
Hellas Verona, Laner torna in gruppo, out Bianchetti
HELLAS VERONA ATALANTA LANER BIANCHETTI - Buone notizie a metà per l'Hellas Verona guidato da Andrea Mandorlini. La formazione scaligera dopo la batosta in Coppa Italia contro la Sampdoria (il Verona ha perso 4-1 al "Ferraris") è tornato ad allenarsi nel pomeriggio per preparare al meglio il prossimo impegno di campionato che vedrà la Toni e compagni affrontare l'Atalanta.

L'ALLENAMENTO - Come si legge sul sito ufficiale del Verona, la squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi è sceso in campo nel match contro la Sampdoria ha svolto terapie e scarico, mentre chi non ha giocato ha effettuato riscaldamento, torelli ed esercitazioni tattiche. E' tornato ad allenarsi con il gruppo Simon Laner, seduta differenziata sul campo per Matteo Bianchetti, a causa di una distrazione del legamento deltoide della caviglia destra.
by Antonio Parrotto

10:40 | 05/12
Serie A, 15^ giornata: Hellas Verona - Atalanta, probabili formazioni
SERIE A PROBABILI FORMAZIONI HELLAS VERONA ATALANTA DIRETTA STREAMING - Domenica Hellas Verona e Atalanta scenderanno in campo allo stadio Bentegodi alle ore 15:00 per il match valido per la 15^ giornata di Serie A. I padroni di casa vorranno riscattare il periodo negativo che ha visto i gialloblu perdere tre gare di seguito mentre gli ospiti avranno il compito di dare continuità al buon risultato ottenuto in casa contro la Roma e cercare di ritrovare un successo esterno che manca dalla trasferta contro il Chievo, altra veronese, del 5 ottobre scorso.

COSI' IN CAMPO - Mandorlini dovrà fare a meno degli squalificati Cacciatore e Jankovic e con ogni probabilità Romulo sarà scalato sulla linea dei difensori mentre in avanti si candida per una maglia da titolare Martinho. Colantuono invece dovrà monitorare le condizioni di Stendardo non ancora al meglio e con ogni probabilità rilancerà dal primo minuto Bonaventura e Moralez che daranno supporto a Denis nel reparto offensivo.

HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael, Romulo, Maietta, Gonzalez, Agostini, Hallfredsson, Donati, Jorginho, Iturbe, Toni, Martinho. Allenatore: Mandorlini.

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Scaloni, Cazzola, Canini, Brivio, Brienza, Migliaccio, Carmona, Bonaventura, Moralez, Denis. Allenatore: Colantuono.

IN TV - La partita sarà trasmessa in diretta tv dalle ore 15:00 su digitale terrestre ("Mediaset Premium") e satellite ("Sky Sport"). Diretta streaming su "Premium Play"e "SkyGo".
by Giuseppe Carotenuto

FONTE: CalcioNews24.com


SERIE A
ESCLUSIVA TMW - Atalanta, Stendardo e il rinnovo. L'agente: "Ne riparleremo"
07.12.2013 15.40 di Alessio Alaimo Twitter: @alaimotmw
"È una partita ad alto rischio per l'Atalanta, perché l'Hellas dopo la sconfitta casuale contro la Fiorentina avrà voglia di riscatto". Così a TuttoMercatoWeb.com in vista di Atalanta-Verona l'agente del difensore nerazzurro Guglielmo Stendardo, Pasquale Gallo. "Il Verona - dice Gallo - è la rivelazione del campionato, al di là della sconfitta nel derby. Prevedo una gara dura, anche perché l'Atalanta fisicamente in questo periodo non sta benissimo. La squadra non è completa, quindi indubbiamente dovrà mettere tutta la sua forza e anche l'intensità di Colantuono per uscire indenne da Verona. Vedo l'Hellas favorita, ma se la Dea dovesse superare questo ostacolo rivedrebbe la luce. Stendardo? Ha avuto un problema muscolare, non so se riuscirà a recuperare. È il leader della difesa. Iturbe? È un bel problema, insieme ad Ibarbo e Cuadrado è un giocatore incontrollabile, come Keita per la Lazio. Sono giocatori imprevedibili, per fermarli ci vuole... un po' di Cul de Sac di gnocchiana memoria. Questi giocatori hanno rapidità, talento, imprevedibilità. Iturbe - scherza Gallo - mi turba". Chiosa sul rinnovo di Stendardo: "Ne riparleremo dopo la prima fase del campionato".

SERIE B
ESCLUSIVA TMW - Criscitiello: "L'Avellino punta a Romagnoli, De Luca e Longo"
06.12.2013 17.20 di Redazione TMW articolo
Si muove anche il mercato di serie B, con l'Avellino assoluto protagonista. Secondo quanto rivelato dal direttore del nostro portale Michele Criscitiello, infatti, gli irpini stanno seguendo il profilo di Alessio Romagnoli. Classe 1995, il difensore della Roma piace molto al direttore De Vito. Anche in attacco però, gli irpini sono molto attivi: gli obiettivi sono l'attaccante dell'Atalanta Giuseppe De Luca ed il centravanti dell'Inter in prestito all'Hellas Verona Samuele Longo.

LE STATISTICHE
Mandorlini-Colantuono, non tutti sanno che...
06.12.2013 10.20 di Redazione Footstats
Che strano, gli unici precedenti in campionato fra Andrea Mandorlini e Stefano Colantuono sono andati in scena con l'attuale tecnico dell'Hellas Verona nel ruolo di mister dell'Atalanta. Era la stagione di B 2003-2004: Atalanta-Catania 3-0 e Catania-Atalanta 1-1. Sulla panchina neroazzurra Mandorlini avrebbe trascorso una stagione e mezzo, centrando una promozione in A e venendo sollevato dall'incarico dopo 60 gare con 19 successi (tutti in B), 27 pareggi e 14 sconfitte.
In campionato Mandorlini ha poi sfidato l'Atalanta solo in un'occasione: Serie A 2007-2008, col Siena, punteggio finale di 1-1.

TUTTI I PRECEDENTI FRA I DUE ALLENATORI (SERIE B)
1 vittoria Mandorlini
1 pareggio
0 vittorie Colantuono
4 gol fatti squadra Mandorlini
1 gol fatto squadra Colantuono

ALTRE NOTIZIE
Le probabili formazioni di Verona-Atalanta - Problemi in difesa per Colantuono
06.12.2013 07.45 di Daniel Uccellieri
Tornare a vincere dopo le tre sconfitte consecutive, l'ultima sul campo della Fiorentina. Questo l'obiettivo del Verona di Mandorlini. Non sarà facile contro l'Atalanta, con gli orobici reduci dal pareggio beffa con la Roma, con i giallorossi messi sotto per almeno 60 minuti dai ragazzi di Colantuono. Una sfida che ad inizio stagione sarebbe stata definita come "sfida salvezza", ma alla luce dei fatti, ovvero dello straordinario inizio di stagione degli scaligeri, così non è, anzi, il Verona può ancora provare a dire la sua per un posto in Europa.

COME ARRIVA IL VERONA
Contro l'Atalanta mancheranno sia Jankovic che cacciatore, entrambi squalificati dal giudice sportivo dopo la gara del Franchi con la Fiorentina. Davanti alla porta di Rafale, spazio quindi alla coppia centrale formata da Maietta e Alejandro Gonzalez, con Romulo che torna in difesa nel ruolo di terzino destro. Sul versante opposto ci sarà Agostini. Mandorlini potrebbe schierare Donati come vertice basso nel teretto di centrocampo, con Jorginho e Halfredsson pronti ad innestare il tridente offensivo. Con Toni ed Iturbe, confermatissimi in attacco, dovrebbe giocare Martinho, leggermente favorito su Juanito Gomez.

COME ARRIVA L'ATALANTA
Problemi in difesa per mister Colantuono, che deve rinunciare contemporaneamente a Bellini, Yepes, Del Grosso, Stendardo e Raimondi. Difesa sperimentale quindi con Scaloni e Brivio sulle fasce e la coppia Cazzola-Canini al centro. Assente anche Cigarini, al suo posto ci sarà Migliaccio con Carmona al suo fianco. Sulle fasce torna dal primo minuto Giacomo Bonaventura, mentre sul versante opposto ci sarà l'esperto Brienza. Maxi Moralez agirà come trequartista alle spalle dell'unica punta, El Tanque Denis. In porta ovviamente spazio a Consigli.

LE STATISTICHE
Hellas ed Atalanta, per chi non sa pareggiare l'1-1 è storia
04.12.2013 12.20 di Redazione Footstats Twitter: @FootStatsCalcio
E' il pareggio il risultato più ricorrente in schedina quando va in scena Hellas Verona-Atalanta nel massimo torneo tricolore. E su 6 segni "x" in Serie A, tutti sono figli dell'1-1. Singolare tutto ciò se pensiamo che in questo campionato i pareggi in casa dei gialloblù ed i pareggi esterni dei neroazzurri ammontano a zero.
Nel principale torneo italiano la sfida fra le due compagni mancava dal 2001-2002. Ma nel 2003-2004 e nel 2005-2006 scaligeri ed orobici si erano già incrociati in cadetteria dove gli ospiti avevano raccolto un doppio successo.

CONFRONTI DIRETTI A VERONA (SERIE A E SERIE B)
31 incontri disputati
11 vittorie Verona
11 pareggi
9 vittorie Atalanta
36 gol fatti Verona
33 gol fatti Atalanta

PRIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Verona-Atalanta 3-0, 10° giornata 1957/1958

ULTIMA SFIDA A VERONA (SERIE A)
Verona-Atalanta 3-1, 21° giornata 2001/2002

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


08.12.2013
Mandorlini, un ordine :tre punti per scacciare le nubi
Per la sfida con i bergamaschi mancheranno Cacciatore e Jankovic Il tecnico: « Troppi errori, chiedo maggiore solidità in fase difensiva»
La faccia è distesa, niente a che vedere col muso lungo di giovedì sera. Andrea Mandorlini è un altro, ma anche il Verona dovrà esserlo. Obbligatorio dopo quattro sberle di fila. La Sampdoria? Scordata. Meglio la forza dei nervi distesi. Nell'era della comunicazione un sorriso vale più del broncio. E magari aiuta a preparare meglio le partite. Soprattutto questa. Due giorni di ritiro ed un paio di allenamenti saranno bastati a ricucire certi meccanismi? La risposta la darà oggi l'Atalanta, battagliera finché si vuole ma pur sempre un pianto lontana da Bergamo. Tre punti in sette partite, quelli presi proprio al Bentegodi per di più senza troppo meritarli contro il Chievo. Solo Udinese e Cagliari hanno un bottino tanto esiguo. Oggi però sarà un'altra storia, dovrà esserlo anche per l'Hellas. Due giorni dopo la Sampdoria l'aria a Peschiera è un'altra. Più fresca, meno pesante. «Pensavamo di passare il turno giovedì, ci eravamo abituati bene in Coppa Italia. Ci ha dato fastidio soprattutto quello, chiaro che dopo la partita ero arrabbiato. Così come i giocatori», premette Mandorlini, molto meno netto rispetto alla perentorietà dispensata a Marassi. Stavolta il Verona è a casa sua. E la musica dovrà essere diversa.

DUBBI ED EQUILIBRIO. Facile dirigersi verso la fase difensiva, più che sulla difesa. «Abbiamo caratteristiche migliori per fare cose diverse, dietro in effetti qualcosa abbiamo concesso ma adesso dobbiamo diventare più solidi in generale, come squadra. Certe caratteristiche non le puoi cambiare», tiene a specificare il mister, oggi senza Jankovic ma soprattutto Cacciatore, uno dei suoi insostituibili pilastri.
Tante scelte non ce ne sono. O arretra Romulo o a destra ci va Gonzalez, magari con Moras a fianco di Maietta giusto per ricostituire la vecchia cerniera di difesa.
Di sicuro l'Hellas non vede l'ora di giocarla. «Siamo in partita da giovedì sera», dice chiaro e tondo Mandorlini, che certamente si riaffiderà al talento di Jorginho, reduce da un periodo non brillantissimo. «Ci sta di non essere sempre al meglio, quando all'Atalanta avevo Montolivo tutti mi chiedevamo se fosse il caso di farlo rifiatare. Invece no, è proprio in questi casi che i giovani maturano quell'esperienza che prima o poi si ritroveranno nel proprio bagaglio». Il discorso scivola su Donati, nato e cresciuto proprio nello splendido laboratorio di Zingonia, che potrebbe però lasciare il posto a Cirigliano. «Massimo ha fatto bene e male, sa che io pretendo moltissimo da lui. Per noi resta un giocatore molto importante», ricorda Mandorlini, alla ricerca del miglior equilibrio dopo una partenza straripante ma senza punti da più di un mese, dal 2-1 al Cagliari dello scorso 3 novembre.

TESTA E NON SOLO. «È umano non essere sempre al top», la sottolineatura di Mandorlini, che alla vigilia dell'Atalanta ha spazzato via ogni possibile alibi. «Gli arbitraggi? Con la Samp c'era un rigore non clamoroso, di più. Ma non voglio tirare in ballo questi aspetti adesso, la nostra concentrazione deve restare ferma sulla partita ed io giocatori prendersi le proprie responsabilità. Attenzione, perché l'Atalanta ha la Serie A nel dna. Fra le provinciali è una di quelle che c'è rimasta più di tutte negli ultimi anni. Hanno giovani importanti, stanno bene. E sanno come affrontare certe partite. Noi magari tendiamo più a voler vincere sempre, anche in trasferta, secondo una mentalità che però ci ha permesso di vincere molto in casa. Il momento negativo? Siamo partiti bene, questo era importante. Chiaro, io vorrei vincerle tutte ma non sempre puoi riuscirci. Specie in Serie A».
Alessandro De Pietro

08.12.2013
Bagnoli si scopre bomber Doppietta, ciao Atalanta
Negli spogliatoi, grande festa e una domanda: contento? La sua risposta in due parole: «Anche troppo». Finì 3-0, il terzo gol firmato da Bassetti
Gli riusciva tutto. Sai quelle giornate in cui ti senti un campione? Succede, qualche volta, a tutti quelli che il calcio l'hanno giocato, non conta in quale categoria. Partite in cui stai così bene che ti senti un fenomeno e gli altri non li vedi neanche. Provi il tocco al volo e ti riesce, il dribbling e vai, persino il tunnel e il colpo sotto.
Riusciva tutto, in quel primo dicembre pieno di freddo, al ragazzo arrivato da Milano. Aveva il 7 sulla schiena e non è che quella maglia gli piacesse tanto. «Neanche al Milan, mi piaceva. Io mi sentivo mezzala e le mezzali, da sempre, avevano l'8 o il 10. Allora non era come oggi, i numeri contavano. Se mi davano il 7, mi sentivo un po' messo da parte, perché allora, il 7, se ne stava sull'ala e io volevo essere al centro del gioco...». Aveva le sue idee e forse, non sempre, la forza per esprimerle.

Osvaldo Bagnoli era un ragazzo timido, taciturno, abituato ad ascoltare molto e parlare poco, ad accettare le scelte anche quando non gli sembravano proprio perfette. Uno abituato a entrare in punta di piedi, a parlare con i fatti, anche quand'era giocatore e non immaginatevelo tanto diverso dal Bagnoli allenatore. Tanto per essere chiari e per chiarire come fosse Bagnoli, in quello stesso campionato, il primo del Verona in serie A, capiterà più avanti in Verona-Samp 5-3, che Bagnoli «regalasse» un gol a Del Vecchio. Già, la famosa partita della cinquina di Del Vecchio, che in realtà sarebbe stata una quaterna. Perché? «Perché negli spogliatoi tutti a dire che Del Vecchio aveva fatto 5 gol, come potevo io spiegare che uno di questi, in realtà, l'avevo fatto io? Avrei rovinato la festa, non ne valeva la pena, per un gol...». Questo era Bagnoli, quello che giocava col 7, anche se si sentiva un 8.

«Il fatto è - racconta ancora - che anche a Milano succedeva spesso che giocassi col 7. Perché là, l'8 e il 10 erano di Liedholm e Schiaffino, non so se mi spiego...».
«Osvaldo, metti il 7» gli aveva detto Piccioli, l'allenatore. C'era l'Atalanta, quel giorno. Oh, non una gran classifica, era penultima, ma aveva fior di giocatori: Annovazzi ex nazionale, Perani, Ronzon, il centrattacco Bonistalli, il mediano Janich. Il Verona volava nei «salotti buoni» del campionato. Oggi, si direbbe zona Uefa. Bagnoli era titolare, ma fin lì, forse, non aveva ancora del tutto conquistato il pubblico veronese. Perché la gente, a volte, si conquista anche con le parole e i gesti clamorosi, proprio quello che Bagnoli non voleva. Lui giocava, punto a capo. Si allenava, pensava al campo, perché non aveva dimenticato quanta fatica c'è a lavorare in fabbrica e quanto bello è giocare a calcio e prenderci pure dei soldi. «Mi vien da ridere - dice spesso - quando sento parlare di sacrifici e di rinunce... Io non ho mai fatto sacrifici, non so cosa sono le rinunce. Per me il calcio è sempre stato divertimento...».
Osvaldo aveva preso il 7, senza battere ciglio. L'8 era andato a Ghiandi, il 9 a Del Vecchio, il 10 a Gundersen, il norvegese, l'11 al piccolo Bassetti. Tutti più vecchi e più esperti di lui, che era il «bambino» dell'attacco. Era un gran bel Verona, quello. Ghizzardi il portiere, Basiliani e Cuttica i terzini, Stefanini, Rosetta e Larini la mediana.

Entusiasmo alle stelle, al vecchio Bentegodi 15mila spettatori. Atalanta subito in palla, un'occasione per Bonistalli, un gran gol di Annovazzi, per fortuna annullato per sospetto fuorigioco. Lì per lì, non sembrava la giornata del Verona, ma ci pensò l'Osvaldo col 7, a metterci la firma. «...Del Vecchio poneva in azione Bagnoli che era in fuorigioco, ma veniva rimesso in posizione regolare da una deviazione di testa di Janich. L'ala scaligera preveniva Boccardi in uscita e collocava la sfera nel sacco», scriveva L'Arena il giorno dopo. Minuto 25, attenzione. Il gol mette le ali a Bagnoli. «Passavano 3 minuti. Bassetti si liberava di Cardoni, quasi sulla linea estrema del campo e si spostava verso l'interno centrando di destro. Una finta di Del Vecchio ingannava gli avversari e apriva un allettante bersaglio a Bagnoli che tutto solo non aveva difficoltà a realizzare».
Due a zero e palla al centro. Ancora Bagnoli, al 34', «sparava alto da buona posizione». Insomma, uno show, chiuso nella ripresa dal gol di Bassetti. Bentegodi in trionfo e commenti da riportare. «L'esterno destro - scrisse ancora L'Arena di Bagnoli - ha disputato una bellissima partita, è stato combattivo, veloce, sicuro di sé e ha controllato assai efficacemente le situazioni suggellate dai suoi gol (e per poco non ne realizzava un altro paio)».

Beh, voi dite, chissà negli spogliatoi, che interviste... «Bagnoli, marcatore di una superba doppietta - si legge sul quotidiano cittadino - quando gli abbiamo chiesto se era contento, ha risposto «anche troppo». Sono le sue uniche parole virgolettate. «E ha sorriso soddisfatto - commenta Gastone Donin, una delle grandi firme del giornalismo veronese di ogni tempo - al pensiero forse di aver vinto in maniera definitiva e con i fatti, la piccola battaglia polemica con certi settori sportivi veronesi». «Anche troppo» dice Bagnoli. Tutto lì. Due parole, una per gol. Sempre tra le righe, mai sopra, né sotto, questione di stile. Solo adesso, quando ci ripensa, si lascia un po' andare. «Tutti a parlare sempre del Bagnoli allenatore, ma non ero male neanche da giocatore. Anzi, per me, ero anche meglio. Esagero? Insomma... A Verona ho segnato una trentina di gol, mica pochi per un centrocampista...». Uno di quelli che sarebbe piaciuto (ma non chiedeteglielo...) anche al Bagnoli allenatore.
Raffaele Tomelleri

07.12.2013
Troppi errori, Mandorlini porta tutti in ritiro
«Abbiamo concesso troppi gol nelle ultime gare, bisogna capire perché La partita con l'Atalanta è molto delicata, noi non possiamo sbagliarla»
Non ha nemmeno parlato dell'arbitro Nasca. Ha fatto finta di non aver visto il rigore clamoroso negato dal «fischietto» pugliese per il fallo di mano in area di Petagna. Non ha indossato la maschera di ghiaccio che mette dall'inizio del campionato. Questa volta Andrea Mandorlini s'è arrabbiato davvero. Anche in giacca e cravatta, ha perso il fair play imposto dalla linea societaria. «Così non va bene - ha buttato lì alla fine della partita con la Sampdoria - tutti in ritiro». La sconfitta in Coppa Italia con i doriani non è passata inosservata, è arrivato il quarto ko consecutivo nelle ultime settimane, la scusa dei 22 punti in classifica non regge più, anzi non può essere una giustificazione. Per carità, non è giusto parlare di «pancia piena» per un gruppo che ha dimostrato in questi anni di saper dare il massimo proprio nelle difficoltà ma è anche vero che il quarto posto in classifica può aver tolto - anche inconsciamente - quelli stimoli che non devono mancare a una «matricola».

Ci poteva stare la sconfitta con il Genoa di Gasperini, qualche problema in più l'ha sollevato il ko nel derby, non solo per il risultato ma soprattutto per l'atteggiamento di una squadra che ha giocato la «stracittadina» con lo spirito di chi sta giocando l'amichevole del giovedì. A Firenze s'è visto il carattere di una squadra che sa lottare anche in inferiorità numerica e anche Montella ha apprezzato le qualità di due o tre giocatori che possono mettere in difficoltà una formazione, come quella viola, che punta decisamente all'Europa. Ma alla fine è arrivata un'altra sconfitta. In Coppa, con la Doria, Mandorlini ha ritoccato il modulo e cambiato i giocatori, ha gettato nella mischia gente che non vedeva il campo da mesi ma non ha invertito la rotta. I

dee, pressing, buone geometrie ma sono bastati due o tre errori grossolani per spianare la strada verso la qualificazione alla truppa di Mihajlovic. Basta pensare al rimpallo in area sull'innocuo cross dalla sinistra di Poulsen o alla palla persa da Cirigliano che ha lanciato Petagna verso la porta di Mihaylov prima della rete di Bjarnason. «Non ci eravamo ancora seduti in panchina e ci siamo trovati sotto di due gol», ha detto ironicamente Mandorlini. In effetti, la Samp non ha fatto nulla di stratosferico per passare in vantaggio, ha incassato con il sorriso due regali dei gialloblù. In pochi minuti Moras e compagni hanno gettato al vento una partita. Non è la prima volta che succede, basta pensare alle trasferte di Roma, di Torino con la Juventus, di Milano con l'Inter, di Firenze. Basta un niente per andare in crisi. Era successo anche in casa con il Parma ma poi la partita è cambiata, per fortuna.

«Perchè succede? Non lo so, voglio proprio capirlo - ammette Mandorlini - non siamo in Serie A da una settimana, ormai sappiamo che non possiamo commettere errori, qui al primo errore ti castigano. Inutile lamentarsi. Prendiamo troppi gol, non va bene così. Serve più attenzione, più concentrazione per tutti i novanta minuti». E domenica arriva l'Atalanta, una partita molto delicata in ottica salvezza. Molto sentita anche dal tecnico che ha giocato e allenato a Bergamo. «Non mi interessano più i complimenti - conclude il tecnico - prendiamo troppi gol, adesso servono i punti».
Luca Mantovani

07.12.2013
Al Bentegodi arbitra De Marco Il «Mastino» applaude Romulo
Succede anche nelle migliori famiglie. Per la prima volta il Verona non ha segnato in casa e così tocca a un centrocampista, Romulo, ad aggiudicarsi di misura la settima tappa del «Mastino del Bentegodi», il concorso promosso per la quindicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona «Il Commercio Veronese» in collaborazione con l'Hellas, precedendo di una lunghezza Domenico Maietta: 19 voti contro 18. Cambia poco in classifica generale, con Luca Toni sempre al comando con 254 voti davanti al vincitore di tappa Romulo, che accorcia le distanze raggiungendo quota 121. Rafael resta terzo con 80 voti incalzato da Iturbe, quarto con 79.

ARBITRA DE MARCO. Sarà Andrea De Marco l'arbitro della sfida tra Hellas e Atalanta, in programma domenica 8 dicembre alle 15 al Bentegodi. Il direttore di gara di Chivari sarà coadiuvato dagli assistenti Vivenzi e Iannello, il quarto uomo sarà Musolino. I due arbitri addizionali saranno Di Bello e Pasqua. De Marco è nato a Chiavari il 21 maggio 1973 e di professione è imprenditore. Il suo esordio in A risale al 9 maggio 2004 (Bologna-Lecce 1-1) ed è arbitro internazionale dal 2007. Sono sei i precedenti con i gialloblù, tutti in Serie B. Due le vittorie, contro Modena e Cosenza, tre i pari con Cesena, Crotone e Ancona. Una sola sconfitta contro il Piacenza.

TORNA MP MAGAZINE. In 580 edicole di Verona e provincia, si può trovare un numero imperdibile dell'MP Magazine: 60 pagine dedicate alla sfida di domenica con l'Atalanta. La presentazione in esclusiva del nuovo main sponsor, Franklin & Marshall, e il racconto di come l'Hellas sia ormai una famiglia che va ben oltre il calcio. Oltre a tante foto, curiosità, notizie e anticipazioni e le consuete rubriche che ci accompagnano alla partita della domenica. Come sempre, al prezzo di un euro.

LANER IN GRUPPO. Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center «Il Paradiso» di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi è sceso in campo con la Samp ha svolto terapie e scarico, mentre chi non ha giocato ha effettuato riscaldamento, torelli ed esercitazioni tattiche. E tornato in gruppo Simon Laner, seduta differenziata sul campo per Bianchetti, a causa di una distrazione del legamento della caviglia.

06.12.2013
Verona in ritiro in attesa della sfida con l’Atalanta
VERONA. Il Verona è rientrato in tarda mattinata a Peschiera, dove la squadra sarà in ritiro fino alla partita di domenica con l'Atalanta. La decisione è maturata già ieri sera, dopo il 4-1 subito a Genova contro la Sampdoria nei sedicesimi di Coppa Italia. Per l'Hellas è la quarta sconfitta consecutiva. «Dobbiamo ritrovare il nostro solito spirito», ha evdenziato ieri a fine gara Andrea Mandorlini, visibilmente contrariato per il risultato finale. La squadra si allenerà oggi pomeriggio dalle 15 e domani mattina dalle 10.30 al centro sportivo «Il Paradiso».

FONTE: LArena.it


Hellas Verona-Atalanta: 24 convocati
Postata il 07/12/2013 alle ore 17:30
PESCHIERA DEL GARDA - Dopo la rifinitura allo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera del Garda, l'allenatore gialloblù Andrea Mandorlini ha convocato 24 calciatori per la sfida contro l'Atalanta, in programma domenica 8 dicembre (ore 15) allo stadio "Bentegodi" di Verona. Non sono disponibili Matteo Bianchetti (infortunato) e gli squalificati Fabrizio Cacciatore e Bosko Jankovic.

Ecco, di seguito, l'elenco completo dei convocati.
Portieri: 1 Rafael, 12 Nicolas, 31 Mihaylov.
Difensori: 33 Agostini, 23 Gonzalez, 3 Albertazzi, 18 Moras, 22 Maietta, 25 Marques, 16 Rubin.
Centrocampisti: 5 Donati, 10 Hallfredsson, 14 Cirigliano, 19 Jorginho, 6 Martinho, 30 Donadel, 2 Romulo, 4 Laner.
Attaccanti: 7 Longo, 8 Cacia, 9 Toni, 21 Gomez Taleb, 26 Sala, 15 Iturbe.
Ufficio Stampa

Mandorlini: "L'Atalanta? Voglio concentrazione" / VIDEO
Postata il 07/12/2013 alle ore 16:34
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista ad Andrea Mandorlini. Ecco le principali dichiarazioni dell'allenatore gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida Atalanta-Hellas Verona, 15a giornata del campionato Serie A TIM 2013-14: "Siamo ancora arrabbiati per la sconfitta di Genova, volevamo passare il turno. Fortunatamente abbiamo subito l'occasione di rialzarci. L'Atalanta? E' una squadra abituata a stare in Serie A sarà una partita molto difficile. Momento negativo? Adesso dobbiamo fare le cose concrete e limitare gli errori, perché in Serie A paghi a caro prezzo anche i più piccoli. L'importante è non perdere la nostra identità perché la nostra forza è un sistema di gioco consolidato nel tempo che ci ha dato tante soddisfazioni. Poi bisogna analizzare le singole partite, sono contento della prestazione della squadra contro la Sampdoria dove in tanti hanno fatto bene, però le prestazioni non bastano, dobbiamo crescere in fretta".
Ufficio Stampa

Romulo "Mastino del Bentegodi" contro il Chievo
Postata il 06/12/2013 alle ore 15:29
VERONA - Per la prima volta in casa, il Verona non segna. E' così un centrocampista, Romulo, ad aggiudicarsi di misura la settima “tappa” del concorso promosso per la quindicesima stagione consecutiva dal mensile di Confcommercio Verona “Il Commercio Veronese” in collaborazione con Hellas Verona Fc, precedendo di 1 lunghezza Domenico Maietta: 19 voti contro 18. Cambia poco in classifica generale, con Luca Toni sempre al comando con 254 voti davanti al vincitore di tappa Romulo, che accorcia le distanze raggiungendo quota 121. Rafael resta terzo con 80 voti incalzato da Iturbe, quarto con 79.

CLASSIFICA DI GIORNATA E GENERALE

Il prossimo appuntamento con "Il Mastino del Bentegodi" sarà in occasione di Hellas Verona-Atalanta, 15a giornata di Seria A. Le votazioni saranno aperte da domenica 8 dicembre, a partire dal termine della gara, fino a giovedì 12 dicembre alle 19. I tifosi potranno esprimere la loro preferenza nell’apposito spazio presente sul sito internet hellasverona.it o inviando una mail all’indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it.
Ufficio Stampa

Peschiera: programma degli allenamenti
Postata il 06/12/2013 alle ore 10:54
PESCHIERA DEL GARDA - La ripresa degli allenamenti per i gialloblù è fissata per venerdì 6 dicembre, alle ore 15, presso lo Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, già in ritiro dopo la sconfitta per 4-1 contro la Sampdoria, si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida contro l'Atalanta, in programma domenica 8 dicembre (ore 15).

IL PROGRAMMA
Venerdì: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato: seduta mattutina (ore 10.30) a porte chiuse
Domenica: Hellas Verona-Atalanta (ore 15)
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



[OFFTOPIC] +   -   =
VITA DA EX: NATALINO 'Da grande farò l'osservatore...'

CONTINUA L'ODISSEA DEI TIFOSI LAZIALI trattenuti in Polonia ma dopo la scoperta dell'adesivo che recita 'Anna Frank è della Roma', con chiaro intento antisemita, le ragioni dei polacchi sono sicuramente più condivisibili: Se li han fermati qualche motivo ci sarà stato...

NBA: BARGNANI vince con New York contro i NETS ma litiga con GARNETT e viene espulso

MONDIALI BRASILE 2014: Per l'ITALIA il Girone D con URUGUAY (testa di serie), COSTA RICA e INGHILTERRA...

"ANNA FRANK È DELLA ROMA", NELLA CAPITALE
ADESIVO ANTISEMITA DEI TIFOSI LAZIALI

Venerdì 6 Dicembre 2013
ROMA - I messaggi a distanza, con spray e adesivi, tra tifosi laziali e romanisti nella capitale non sono certo una novità. Questa volta, però, è stato superato il limite.
Affissi su alcuni muri e cartelli pedonali a Roma, in particolare a Monti (quartiere del centro in cui, fra gli altri, abitava il Presidente Napolitano prima di spostarsi al Quirinale), sono comparsi adesivi con l'immagine di Anna Frank con la maglia della Roma. Dopo le proteste di abitanti e alcuni commercianti della zona, qualche adesivo è stato rimosso ma al momento a Monti ce ne sono ancora. L'episodio della ragazzina ebrea morta in campo di concentramento 'dipintà di giallorosso è l'ultimo di una brutta serie di episodi nella capitale, che viene dopo gli striscioni e le scritte come «la storia è sempre quella, sul petto vuoi la stella», «romanista ebreo, ecco la tua stella», oppure lo striscione esposto dai laziali in un derby «Auschwitz la vostra patria, i forni le vostre case», ma anche lo striscione dei romanisti in un Roma-Livorno «Lazio-Livorno: stessa iniziale, stesso forno». In passato era anche comparsa la scritta «Anna Frank tifa Lazio» sui muri di Testaccio, quartiere da sempre 'covo' della passione romanista.

MONDIALI 2014, IL SORTEGGIO. L'ITALIA
CON INGHILTERRA, URUGUAY E COSTARICA

Venerdì 6 Dicembre 2013
ROMA - Effettuato il sorteggio dei gironi dei Mondiali 2014. L'Italia di Prandelli pesca un girone ostico ma non impossibile contro Inghilterra, Uruguay e Costarica. Pochi istanti prima dell'inizio della cerimonia è stata mostrata sullo schermo dietro il palco una foto di Nelson Mandela, accolta da un applauso della platea.

Tra gli ultimi, come le star, è arriVato anche Pelè a Costa do Sauipe, pochi minuti prima dell'inizio della cerimonia per il sorteggio dei Mondiali 2014. Nel video mostrato in apertura della cerimonia per il sorteggio il governatore dello Stato di Bahia ha voluto ricordare il gol di Pelè segnato di testa ad Albertosi nella finale dei Mondiali del 1970 in Messico.

L'OPINONE DI PRANDELLI "Il nostro è il girone più difficile, Ce la dovremo sudare". Così Cesare Prandelli ai microfoni della Rai ha commentato l'esito del sorteggio per il Mondiali in Brasile, che vedrà l'Italia affrontare Uruguay, Inghilterra e Costa Rica. "Se arriveremo preparati sono convinto che faremo un grande torneo", ha aggiunto il ct azzurro.
«Ci sono tre squadre campioni del mondo ma non siamo preoccupati, io non sono preoccupato». Così il ct ai microfoni di Sky commenta il girone dell'Italia ai prossimi mondiali. «Quando i media dicono che è un girone facile allora c'è da preoccuparsi - aggiunge - Sono preoccupato solo dalle condizioni climatiche perchè non importa chi andrai ad affrontare ma come li affronterai. Abbiamo già affrontato la Confederations Cup e sappiamo cosa vuol dire giocare in questi stadi con questo clima».

I GIRONI IN DIRETTA
A - Brasile - Croazia - Messico - Camerun
B - Spagna - Olanda - Cile - Australia
C - Colombia - Grecia - Costa d'Avorio - Giappone
D - Uruguay - Costarica - Inghilterra - ITALIA
E - Svizzera - Ecuador - Francia - Honduras
F - Argentina - Bosnia - Nigeria - Iran
G - Germania - Portogallo - Ghana - USA
H - Belgio - Algeria - Russia - Corea del Sud

IL CALENDARIO DELL'ITALIA
Questo il calendario del girone D dei Mondiali di Brasile 2014, di cui farà parte l'Italia: 14 giugno a Fortaleza (ore 16 locali, le 21 in Italia): Uruguay-Costa Rica 14 giugno a Manaus (ore 21 locali, le 2 del 15 in Italia): Inghilterra-Italia 19 giugno a San Paolo (ore 16 locali, le 21 in Italia): Uruguay-Inghilterra 20 giugno a Recife (ore 13 locali, le 18 in Italia): Italia-Costa Rica 24 giugno a Natal (ore 13 locali, le 18 in Italia): Italia-Uruguay 24 giugno a Belo Horizonte (ore 13 locali, le 18 in Italia): Costa Rica-Inghilterra.

BARGNANI LITIGA CON GARNETT E VIENE ESPULSO,
NEW YORK VINCE IL DERBY CON BROOKLYN

Venerdì 6 Dicembre 2013
NEW YORK - Vittoria contro i Nets ed espulsione per Andrea Bargnani nella notte Nba. New York finalmente spezza l'infinita serie di sconfitte consecutive, ben nove, ma l'azzurro litiga con Kevin Garnett, fa trash talking continuo, e l'arbitro al secondo tecnico lo espelle.

La partita Brooklyn-New York finisce 83-113, per Bargnani 16 punti. I Knicks tornano dunque al successo e distruggono i deludentissimi Nets, (ancora più in crisi nei newyorkesi) tirando con ottime percentuali e mettendo a referto ben 16 triple.
Il derby inizia nel segno di Bargnani. L’azzurro va a segno dal perimetro poi esalta il pubblico con una schiacciata.

Brooklyn resta in partita grazie ai rimbalzi offensivi e la truppa allo sbando di Jason Kidd torna sotto con un parziale di 8-0. Bargnani nel finale della seconda frazione, ben imbeccato da Anthony, riporta i Knicks al +7. A fine primo tempo New York così va negli spogliatoi avanti 50-43. Brooklyn poi affonda nel terzo quarto, Il match oramai è storia quando Bargnani con una tripla spinge gli ospiti al +29 all’inizio dell’ultimo quarto.

Poi l’azzurro e Kevin Garnett danno vita a una lite e entrambi ricevono il tecnico. Sul capovolgimento di fronte il Mago segna in faccia a Garnett un bel canestro e non resiste alla tentazione di dirgliene qualcuna. L'arbitro Joey Crawford non gliela fa passare liscia e rifila all’azzurro il secondo tecnico che significa espulsione.

FONTE: Leggo.it


06.12.2013
Mondiali, per l'Italia debutto con l'Inghilterra
Girone di media difficoltà per la nazionale di Cesare Prandelli. Azzurri inseriti nel girone D con l'Urguay, testa di serie. Si comincia con gli inglesi alle 3 della notte (ora italiana) il 15 giugno
ROMA. Girone di media difficoltà per l'Italia di Cesare Prandelli. Si è chiusa da pochi minuti la cerimonia di sorteggio dei gironi del Mondiale che si terrà in Brasile la prossima estate. L'Italia è stata inserità nel girone D con l'Urguay, testa di serie, con l'incognita Costa Rica e con l'Inghilterra. Sarà l’Inghilterra del ct Roy Hodgson l’avversaria contro cui l’Italia esordirà al Mondiale brasiliano. La partita si giocherà il 14 giugno a Manaus, alle 21 ora locale.
Il calendario per l'Italia è: Italia-Inghilterra il 15 giugno alle 3 di notte ora italiana; Italia - Costarica il 20 giugno e il 24 la sfida con l'Uruguay.

ECCO TUTTI I GIRONI:
GIRONE A: Brasile, Croazia, Messico, Camerun
GIRONE B: Spagna, Olanda, Cile, Australia
GIRONE C: Colombia, Grecia, Costa d’Avorio, Giappone
GIRONE D: Uruguay, Costa Rica, Inghilterra, ITALIA
GIRONE E: Svizzera, Ecuador, Francia, Honduras
GIRONE F: Argentina, Bosnia-Erzegovina, Iran, Nigeria
GIRONE G: Germania, Portogallo, Ghana, Stati Uniti
GIRONE H: Belgio, Algeria, Russia, Corea del Sud

FONTE: LArena.it


HELLAS VERONA NEWS
Il sogno di Felice Natalino: "Da grande vorrei fare..."
05.12.2013 13:59 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Dopo lo stop forzato a causa di problemi cardiaci Felice Natalino, giovane talento scuola Inter passato anche da Verona, non intende allontanarsi da quel mondo che in passato gli ha regalato anche grandi soddisfazioni, consentendogli di vivere parte della sua giovane età al fianco di grandi campioni. Ora dopo il responso negativo dei medici e l'abbandono dell'attività agonistica Natalino non intende fermarsi, ma iniziare una nuova avvenutra. Il prossimo nove dicembre - riporta TuttomercatoWeb.com - sarà impegnato in uno stage di formazione per osservatori: "Ovviamente tutti sanno la mia storia, si tratta di un’opportunità per rimanere comunque nell’ambiente. Adesso sono ancora un ragazzo, sto svolgendo gli studi, ma partecipare a questi stage è importante".

Il sogno è tornare nel calcio che conta e magari lavorare per la squadra che l'ha lanciato, l'Inter, con la quale peraltro ci sono ottimi rapporti: "Sarebbe il massimo. Comunque sono ancora giovane, e il mio sogno sarebbe quello di poter tornare in quegli ambiti, non come giocatore, ma sotto altre forme. Per fare l’allenatore credo che comunque occorra molta più esperienza".

FONTE: TuttoHellasVerona.it

0 commenti:

Posta un commento

Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

Il guestbook B/=\S: Lascia un messaggio !!!






#VeronaNapoli RÔMULO

#VeronaNapoli highlights

Wallpapers gallery