Tifoso caduto dal bus: Si cercano testimoni a Verona e anche a Genova mentre la procura ligure apre un fascicolo per lesioni colpose a carico di ignoti, Crack Parmalat: TANZI patteggia, PASTORELLO no! Mercato: JUVE e FIORENTINA su JORGINHO, ROMA e INTER su ITURBE, l'ISLANDA di HALLFREDSSON vede allontanarsi Brasile 2014...

Pubblicato da andrea smarso domenica 17 novembre 2013 15:07, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


HELLAS News... +   -   =

ISLANDA 0-0 CROAZIA, HALLFREDSSON non ha giocato ma la prima partecipazione ai mondiali per la nazione dei ghiacci si fa più difficile dopo lo spareggio d'andata, il 19 il ritorno in terra croata...

LA PRIMAVERA domina a lungo contro i pari età del PESCARA ma non passa! Secondo pareggio consecutivo per i ragazzi di PAVANEL...

TIFOSO CADUTO DAL BUS a Genova, la procura ligure apre ufficialmente un'inchiesta per lesioni colpose (per ora) a carico di ignoti mentre anche la polizia locale di Genova cerca riscontri da testimoni oculari

CRACK PARMALAT, TANZI patteggia mentre GiBi PASTORELLO, accusato con l'ex patròn del PARMA di concorso in bancarotta, non accetta riti alternativi e si affida all'incidente probatorio del 30 Gennaio prossimo...

MERCATO: La JUVE cerca un'opzione su JORGINHO proponendo in cambio il giovane difensore centrale Ouasim BOUY. Il CESENA si guarda intorno per qualche rinforzo a Gennaio, nel mirino ci sarebbe anche Simon LANER... Vi ricordate di CASTILLO? Il giovane bomber era stato accostato a lungo al VERONA (e al NAPOLI) quest'estate poi non se ne fece nulla e arrivò ITURBE; ora un altro 'rumors' darebbe l'INTER vicina all'attaccante ma si fa strada anche un'altra ipotesi: Prenderlo insieme al VERONA che concederebbe in cambio una sorta di opzione sul cartellino di Juan Manuel... Nel frattempo alcuni vestono già 'Itu' con la casacca della ROMA: Boutade consuete in questo periodo di astensione dal calcio giocato causa impegni delle nazionali

Hellas Verona-Petrolul 1-0Marco Donadel

AMICHEVOLE VERONA 1-0 PETROLUL: Buona sgambata per la squadra di MANDORLINI che ha utilizzato anche chi gioca meno contro i rumeni che disputano l'Europa League; vittoria grazie ad un gol di DONADEL su assist di MARTINHO, traversa colpita da LONGO...

ITALIA UNDER 21, terza affermazione consecutiva per Capitan BIANCHETTI con la nazionale giovanile allenata da mister DI BIAGIO...

SCONTRI BOLOGNA 1-4 VERONA, arrivano 10 DASPO per i veronesi... [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO +   -   =

PAVANEL allenatore della Primevera scaligera sul pari col PESCARA «La partita? Nel primo tempo eravamo un po' scarichi. Avevamo preparato delle situazioni in settimana che purtroppo non siamo riusciti a ripetere sul campo. Bene nel secondo tempo, dove il Pescara non ha mai tirato in porta e noi abbiamo avuto le occasioni per sbloccare il match. Peccato non essere riusciti ad andare in vantaggio, avremmo avuto la vittoria in pugno. Quanto mi mancano i tre punti? Tanto, ma non dimentichiamo che abbiamo incontrato squadre di grande caratura. Ora ci aspettano due trasferte difficili, a Milano contro l'Inter e a Varese: dovremo dare il meglio di noi» HellasVerona.it

Gustavo Moscardi, agente di ITURBE, nega contatti con la ROMA «Mi trovo in Argentina e non conosco tutte le indiscrezioni che escono in Italia. Affare fatto con la Roma? Conosco molto bene Sabatini, ma non lo sento da un anno… Iturbe in questo momento pensa a fare bene con il Verona ed a migliorare di giornata in giornata. Gli scaligeri hanno un diritto di riscatto, ogni altro discorso è prematuro» CalcioMercatoBlog.it

L'ex diesse GIBELLINI «Personalmente non ho mai affrontato il derby di Verona perché il Chievo nei miei anni all'Hellas era in eccellenza o in promozione. Sicuramente si può parlare di un grande evento per la città. L'Hellas è la squadra di riferimento e i tifosi hanno sofferto molto il fatto che il Chievo negli ultimi anni fosse in categorie superiori. L'avere oggi 18 punti in più in classifica è una sorta di primo riscatto. Il Chievo cercherà in tutti i modi di dare una sterzata alla stagione. Sarà un derby difficile, fra due squadre che hanno rose simili a livello di qualità. L'Hellas parte comunque con i favori del pronostico» TuttoMercatoWeb.com

Juan ITURBE sul derby «Ci aspetta una gara molto emozionante. Per me sarà la prima volta e non vedo l'ora di giocare. Speriamo di giocare nel migliore dei modi. Le voci di mercato? Mi trovo bene qui a Verona e sono concentrato solo sulla mia squadra senza pensare ad altro. L'Italia mi piace e tutti qui sono stati molti disponibili nei miei confronti» TuttoHellasVerona.it

Marco DONADEL dopo la vittoria in amichevole con i rumeni del PETROLUL «Oggi siamo riusciti a stappare un risultato positivo nonostante il grande carico di lavoro accumulato nei giorni precedenti. Sono estremamente felice per il mio gol, ma in particolar modo per la prestazione di tutta la squadra. Sono entrato in questo gruppo in punta di piedi e sono stato accolto con grande entusiasmo. Ora lavoro sodo aspettando il mio turno con molta serenità, come tutti i giocatori arrivati in secondo momento. Siamo un gruppo compatto che ha ancora tanta voglia di fare bene e continuare sulla strada intrapresa. Il nostro segreto? E' il tanto lavoro che facciamo durante la settimna. Chi entra sa già cosa fare, il mister prepara molto bene gara dopo gara. Il derby? Non è una gara dove servirà trovare le motivazioni, quelle arrivano da sole. Abbiamo voglia di continuare a far bene per mantenere l'imbattibilità casalinga. Il Chievo è più esperto, è una squadra che da molti anni è nella massima categoria. Non dobbiamo avera paura di fare gioco, sono sicuro che mantenendo il nostro atteggiamento potremo fare un buon risultato» TuttoHellasVerona.it

Parla BETTARELLO presidente dell'ATV fornitrice dell'HELLAS bus «L'idea di questa partnership parte da alcuni miei collaboratori molto sensibili alle tematiche ambientali. Abbiamo subito percepito grandi opportunità legate a questa operazione perchè il marchio Hellas Verona ha un grande appeal. In questo modo abbiamo organizzato incontri con gli studenti per incentivare e sensibilizzare affinchè i trasporti pubblici vengano maggiormente utilizzati. Questo importante accordo avrà una durata di otto anni. Spero sia un periodo prficuo per entrambe le parti, ricco di soddisfazioni» TuttoHellasVerona.it

Derby, la voce di Massimo LOMBARDINI ex centrocampista del CEO «Verona tifa per l'Hellas ed in città l'entusiasmo sarà sicuramente alle stelle. Sarà una grandissima festa dello sport dalla quale mi aspetto delle simpatiche coreografie. I tifosi dell'Hellas sognano la grande conferma del momento positivo, quelli del Chievo il più classico degli sgambetti. Difficile fare un pronostico, anche se vedo il Verona favorito per la grande carica emotiva e le ottime prestazioni dispensate finora. Posso solamente dire, che sarà una grande sfida. Che vinca il migliore» TuttoHellasVerona.it

Luca TONI sulla prossima gara tra Italia e Germania «La partita tra gli azzurri e i tedeschi non è mai un'amichevole. La Germania vorrà vendicarsi dopo le sconfitte di questi ultimi anni. Low? Sta facendo molto bene, i giocatori lo seguono, secondo me in Brasile sono una delle squadre favorite. Il mio ritorno in Nazionale? Cinque anni fa ho deciso di dire basta, ma se dovesse arrivare la chiamata di Prandelli non potrei mai dire di no. Se serve il mio aiuto io ci sono. Per vincere il Mondiale serve un gruppo molto affiatato» CalcioNews24.com

Anche il diesse LO MONACO fa i complimenti al VERONA di SOGLIANO «La squadra gialloblù sta facendo grandi cose, con giovani e giocatori più esperti in cerca di rilancio. Un buon mix assemblato con lungimiranza ed intelligenza» TuttoHellasVerona.it

Manuel ITURBE 'A Verona stò bene...' «Siamo un ottimo gruppo, la squadra è sempre unita e compatta. Il nostro obierrivo è rimanere in Serie A e per adesso ci stiamo riuscendo nel migliore dei modi, sarà importante continuare di questo passo. Il derby? Sarà sicuramente una sfida ricca di emozioni. Non vedo l'ora di scendere in campo a giocarmi questa partita, per me sarà la prima volta. Il futuro? Adesso non ci penso, voglio concentrarmi sul Verona. In Italia mi sto trovando benisssimo, qui mi hanno aiutato tutti» CalcioNews24.com


14 novembre 2013: Gardini, Pedrotti, Bettarello presentano il nuovo bus dell'Hellas Verona...

IN BREVE A PIÉ PAGINA +   -   =

HALL OF FAME ATLETICA: Decisione scandalosa della Federazione Internazionale che nega a Pietro MENNEA l'accesso ai grandi dell'atletica nonostante un oro ed un record durato 17 anni!

SPAREGGI BRASILE 2014: L'ISLANDA impatta con la CROAZIA, il PORTOGALLO vince di misura contro la SVEZIA, l'UCRAINA affibbia un paio di gol ai 'Galletti' francesi mentre la GRECIA s'impone per 3 a 1 sulla ROMANIA...

ITALRUGBY, Dopo quattro sconfitte di fila la Nazionale Azzurra si risolleva battendo FIJI ma che fatica! Prossima amichevole Sabato contro l'ARGENTINA

ITALIA 1-1 GERMANIA, al gol di HUMMELS risponde ABBATE ma i tedeschi si rammaricano per i 3 legni presi...

VITA DA EX: Sebastian PIOCELLE ricorda il tempo trascorso a Verona nella prima stagione in C1 e quella salvezza all'ultimo minuto conquistata all'ultimo grazie al gol di ZEYTULAEV... Nel frattempo Manuel MANCINI torna... Al passato! Annuale con la SALERNITANA


Radiografia del Gol gialloblù 2013/2014
GiocatoreCoppaCampionatoTotale
TONI156
JORGINHO055
CACCIATORE033
ITURBE022
MARTINHO022
ROMULO022
GOMEZ022
JANKOVIC011

RASSEGNA STAMPA +   -   =
Caduta da bus, Polizia
Locale cerca testimoni

16/11/2013 18:12
La Polizia Municipale di Genova tramite il comando di Verona è alla ricerca di altri tifosi presenti sul bus da cui domenica scorsa è caduto Giorgio Leoni, il sostenitore dell'Hellas ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Galliera di Genova. Chi volesse rendersi disponibile a rilasciare la propria testimonianza può contattare il reparto infortunistica del comando genovese via mail o telefono. Le indagini sono nel pieno sviluppo per ricostruire cosa esattamente è accaduto in quei momenti in cui l'uomo è caduto rovinosamente dal bus in corsa riportando gravi traumi. Incidente per cui è stato aperto un fascicolo alla Procura di Genova a carico di ignoti.

FONTE: TGVerona.it


09:12 | 14/11
Calciomercato Roma, è fatta per Iturbe?
15-20 milioni e da giugno sarà romanista: queste sono le voci di calciomercato

CALCIOMERCATO ROMA ITURBE HELLAS VERONA - La Roma sembra aver quasi chiuso l'affare per Juan Manuel Iturbe dell'Hellas Verona. Il giocatore è in forza adesso agli scaligeri ma è in prestito dal Porto, il diritto di riscatto è fissato all'incirca verso i dodici milioni di euro ma si parla di un possibile affare tra i quindici e i venti milioni di euro per i giallorossi. Sabatini è rimasto stregato dal sudamericano e quindi da giugno sembra che possa vestire la casacca giallorossa.

META' E META' - Stiamo ancora parlando di voci di calciomercato e non c'è nulla di certo sotto questo punto di vista ma secondo i colleghi de Il Corriere dello Sport potrebbero esserci davvero i presupposti buoni per poter far arrivare alla Roma Iturbe. Metà argentino e metà paraguaiano (ha scelto l'Argentina), il fatnasista dell'hellas è la rivelazione di questo avvio e per questo in molte hanno messo gli occhi su di lui. L'ha spuntata la Roma? Sembra di sì ma nel calciomercato tutto cambia da un momento all'altro.
by Gianmarco Lotti

23:54 | 13/11
Hellas Verona, Iturbe: «Futuro? Adesso non ci penso»
HELLAS VERONA ITURBE SERIE A – E' Manuel Iturbe la vera sorpresa del campionato. Il giocatore, arrivato dal Porto in punta di piedi, in poche settimane è riuscito a dimostrare tutte le sue qualità a suon di gol. L'esterno gialloblù è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per fare un bilancio di questi primi mesi in Italia.

SIAMO UNITI – «Siamo un ottimo gruppo, la squadra è sempre unita e compatta. Il nostro obierrivo è rimanere in Serie A e per adesso ci stiamo riuscendo nel migliore dei modi, sarà importante continuare di questo passo».

DERBY E FUTURO – «Il derby sarà sicuramente una sfida ricca di emozioni. Non vedo l'ora di scendere in campo a giocarmi questa partita, per me sarà la prima volta. Il futuro? Adesso non ci penso, voglio concentrarmi sul Verona. In Italia mi sto trovando benisssimo, qui mi hanno aiutato tutti».
by Alessandro Pistolesi

23:02 | 13/11
Italia, Toni: «Se Prandelli chiamasse direi sì»
HELLAS VERONA TONI NAZIONALE ITALIA SERIE A – Cinque gol all'attivo e la voglia di un ragazzino. Luca Toni all'Hellas Verona ha ritrovato se stesso e chissà magari anche una chiamata da Cesare Prandelli per il Mondiale in Brasile. L'attaccante di Pavullo rimane con i piedi per terra e spera fino all'ultimo in una convocazione da parte del ct azzurro.

ITALIA GERMANIA – L'attaccante ex Bayern Monaco ha rilasciato una lunga intervista alla Bild dove parla della sfida tra l'Italia e la Germania e i sogni per il futuro: «La partita tra gli azzurri e i tedeschi non è mai un'amichevole. La Germania vorrà vendicarsi dopo le sconfitte di questi ultimi anni. Low? Sta facendo molto bene, i giocatori lo seguono, secondo me in Brasile sono una delle squadre favorite».

TUTTO E' POSSIBILE – «Il mio ritorno in Nazionale? Cinque anni fa ho deciso di dire basta, ma se dovesse arrivare la chiamata di Prandelli non potrei mai dire di no. Se serve il mio aiuto io ci sono. Per vincere il Mondiale serve un gruppo molto affiatato».
by Alessandro Pistolesi

22:05 | 13/11
Hellas Verona, Maietta influenzato: salta la seduta
HELLAS VERONA MAIETTA MANDORLINI ALLENAMENTI SERIE A – L'Hellas Verona continua ad allenarsi in vista dell'attesissimo derby che si giocherà sabato 23 novembre alle ore 18, dopo gli impegni delle selezioni nazionali. Quest'oggi allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandolrlini, ha svolto riscaldamento, torelli, esercitazioni tecniche e partita finale per scaricare la tensione.

I SINGOLI – Per quanto riguarda i singoli, il sito web del club scaligero comunica che Donsah ha sostenuto una seduta differenziata a causa di un affaticamento muscolare, mentre non si è allenato il difesnore Maietta il quale è stato bloccato da un leggero attacco influenzale.
by Alessandro Pistolesi

FONTE: CalcioNews24.com


Hellas Verona, ag. Iturbe: “Non sento Sabatini da un anno”
Di Matteo Terribile - novembre 15, 2013
Accostato alla Roma per rinforzare la rosa, Juan Iturbe è uno degli uomini mercato del momento: l’agente del calciatore, Gustavo Mascardi, ha parlato della situazione del suo assistito ai microfoni di Calciomercatoweb: “Mi trovo in Argentina e non conosco tutte le indiscrezioni che escono in Italia. Affare fatto con la Roma? Conosco molto bene Sabatini, ma non lo sento da un anno…Iturbe in questo momento pensa a fare bene con il Verona ed a migliorare di giornata in giornata. Gli scaligeri hanno un diritto di riscatto, ogni altro discorso è prematuro“.

FONTE: CalcioMercatoBlog.it


CALCIOMERCATO
Cesena, nel mirino un centrocampista dell'Hellas Verona
15.11.2013 12:20 di Redaz. TuttoB.com
Il Cesena sta osservando alcuni calciatori di Serie A che non stanno trovando molto spazi. Fra questi, secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, ci sarebbe Simon Laner, centrocampista che può ricoprire più ruoli di proprietà del Verona.

FONTE: TuttoB.com


Genova: tifoso Hellas in coma, indaga la procura
La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, al momento a carico di ignoti, per l'incidente al tifoso 43enne dell'Hellas Verona, in coma da domenica dopo essere caduto da un autobus dell'azienda trasporti comunale mentre andava allo stadio Ferraris per la partita contro il Genoa. Secondo quanto ricostruito, ha perso l'equilibrio ed è caduto sull'asfalto attraverso le porte, che erano aperte, mentre l' autobus dell'Amt procedeva dalla zona della Foce, dove i tifosi erano stati radunati per evitare contatti con i rivali del Genoa, fino al Ferraris.
Venerdì 15 novembre 2013 16:35

FONTE: UnioneSarda.it


L’Hellas Verona sceglie MAN Lion’s Coach
11/15/2013
Presentato nella cornice dello Sporting Center il Paradiso di Peschiera, il nuovo bus che ATV (Azienda Trasporti Verona, la municipalizzata della città scaligera) metterà a disposizione dell’Hellas Verona FC per i trasferimenti negli stadi italiani dei giocatori e dello staff tecnico. Grazie a questo esclusivo MAN Lion’s Coach personalizzato nei colori gialloblu della squadra, l’Hellas entra nel firmamento delle più prestigiose società calcistiche europee che già utilizzano pullman della Casa tedesca come Bayern Monaco, FCB Barcelona, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain e AC Milan.

Lungo 12 m e motorizzato con un turbodiesel sei cilindri da 440 cv, il MAN Lion’s Coach non passerà certo inosservato per la sua esclusiva livrea blu scuro con profili gialli, sulla quale spiccano a grandi caratteri nome e brand del Club con lo storico scudetto tricolore 1984/85 in evidenza. Ma è soprattutto negli allestimenti interni che il veicolo si distingue: i posti sono 40, con selleria extralarge in pelle blu e finiture gialle, alcuni trasformabili in lettino per accogliere eventuali atleti infortunati.

Per le trasferte più impegnative c’è anche una cucina di bordo dotata di forno a microonde, mentre per il relax sono previste due zone living con tavolini, wi-fi, prese usb per le diverse devices, impianto audio/video con tre schermi tv da 19’’, ricevitore satellitare e digitale terrestre. La dotazione comprende inoltre toilette, due frigobar, macchina per il caffè e un’ampia bagagliera con appendiabiti. Un’altra consegna che conferma come i bus granturismo di MAN e Neoplan siano i preferiti da alcuni tra i più blasonati Club calcistici europei.

Non si tratta di clienti qualsiasi: i calciatori sono abituati a viaggiare nel massimo comfort e devono essere tutelati con tutti gli accorgimenti disponibili per massimizzare la sicurezza. Il MAN Lion’s Coach, come i modelli scelti dagli altri Club, sono una garanzia sia per il relax e la comodità di marcia, sia per la sicurezza attiva e passiva di bordo. Un prodotto premium che stabilisce nuovi standard nel mondo del trasporto passeggeri granturismo. La cerimonia di consegna ha visto la presenza della dirigenza dell’Hellas Verona FC, dell’allenatore Mandorlini e di una rappresentanza della prima squadra, oltre ai massimi vertici di MAN Italia e ATV.

FONTE: AutobusBlog.com


Bancarotta e distrazione beni, Calisto Tanzi patteggia 8 mesi
L'ex re del latte ha raggiunto l'accordo con la Procura di Parma per tre dei filoni del crac Parmalat. La richiesta dovrà essere ratificata dal giudice per le udienze preliminari il prossimo 27 marzo
di Silvia Bia | Parma | 15 novembre 2013
Otto mesi di carcere in continuazione con le altre condanne accumulate per la vicenda Parma Calcio, per il caso Hellas Verona e per il tesoretto segreto di opere d’arte ritrovato dalla Procura dopo che la Parmalat era già stata affondata dal crac del 2003. È questo l’accordo che l’ex re del latte Calisto Tanzi ha raggiunto con la Procura di Parma per tre dei filoni del crac Parmalat. La richiesta di patteggiamento complessivo dovrà essere ratificata dal giudice per le udienze preliminari il prossimo 27 marzo. L’accordo per Tanzi e anche per suo figlio Stefano prevede due mesi per la questione Parma Calcio, che vede nel mirino Tanzi e il figlio, allora presidente del Parma Calcio, per avere distratto tra il 1992 e il 2003 circa 10 milioni di euro e 11 milioni di dollari da Parmalat con falsi contratti di sponsorizzazione e di promozione di prodotti dell’azienda alimentare, a fronte di prestazioni mai avvenute.

Tanzi ha chiesto il patteggiamento di quattro mesi anche per la vicenda dei quadri e delle opere d’arte nascoste e ritrovate nel 2009 dopo un servizio della trasmissione Rai Report. Nelle cantine dell’abitazione dell’ex patron di Parmalat e di alcuni suoi famigliari e amici, erano state ritrovate decine e decine di quadri d’autore, da Manet a Picasso e Ligabue. Un tesoretto milionario che secondo l’accusa era stato acquistato con fondi distratti da Parmalat e che Tanzi aveva tenuto nascosto dopo lo scoppio del crac. L’accordo infine prevede altri due mesi per quanto riguarda il filone Hellas Verona, che vede Tanzi accusato di essere stato il vero proprietario della società sportiva dal 1998 al 2004. Per farlo senza violare la legge Figc che vieta di controllare più di una squadra professionista, dal momento che all’epoca l’ex cavaliere era già proprietario del Parma Calcio, Tanzi si sarebbe servito di Giambattista Pastorello come prestanome.

Nell’udienza di fronte al gup la posizione di Tanzi e del figlio Stefano sono state stralciate e rinviate al 27 marzo, quando il giudice deciderà se ratificare o meno l’accordo raggiunto con la Procura.

Giambattista Pastorello invece, accusato con Tanzi di concorso in bancarotta, non ha scelto per ora riti alternativi. L’ex dg del Parma e amico di Tanzi, è accusato di avere distratto soldi dalle casse dell’azienda di Collecchio che attraverso un giro di prestiti e fidejussioni erano serviti per l’acquisto dell’Hellas Verona. Per lui è stato fissato un incidente probatorio che si terrà il 30 gennaio, durante il quale verranno acquisite le dichiarazioni di testimonianza di Calisto Tanzi e di Franco Gorreri (ex direttore finanziario di Parmalat) già rilasciate alla Procura durante gli interrogatori sulla vicenda dell’Hellas Verona. Il destino di Tanzi, che ora si trova agli arresti domiciliari all’ospedale Maggiore di Parma, invece si deciderà a marzo, anche se per lui l’appuntamento cruciale sarà quello con la Cassazione, che a metà del mese dovrà pronunciarsi sulla condanna a 17 anni e 10 mesi per il filone principale del crac Parmalat.

FONTE: IlFattoQuotidiano.it



Pubblicato il 13 novembre 2013 Antonio Casu
Iturbe e Jorginho cercati da mezza Europa | Calciomercato Hellas Verona
I due talenti della squadra scaligera, protagonisti di un ottimo inizio di campionato, sono finiti nel mirino di diverse big, italiane ed estere

Caccia aperta ai big del Verona dei miracoli. Jorginho e Iturbe, trascinatori della squadra di Mandorlini, sono infatti cercati da mezza Europa.

ANCHE LO UNITED SU JORGINHO - Il regista brasiliano naturalizzato italiano, 22 anni, ha sorpreso tutti per personalità e carisma, ed è finito nel mirino di Manchester United, Inter e Fiorentina. In prima fila in questo momento sembrano esserci i nerazzurri, alla ricerca di un profilo giovane in mezzo al campo, che possono far leva sugli ottimi rapporti con la società scaligera. Occhio però ai Red Devils, che potrebbero mettere sul piatto una cifra tra i 13 e i 15 milioni. Defilati, ma sempre attenti, ci sono i Viola, pronti ad un grande mercato nel mese di gennaio per puntare con decisione al terzo posto. Difficile in ogni caso che i veneti si privino del suo gioiello tra due mesi, più probabile una cessione a fine stagione, quando il prezzo del suo cartellino potrebbe essere ulteriormente lievitato.

TUTTI PAZZI PER ITURBE – Un altro giocatore che sarà difficile trattenere a giugno è Juan Manuel Iturbe. L’attaccante argentino classe ’93, arrivato a Verona l’ultimo giorno di mercato in prestito dal Porto, piace alla Roma. Piedi fatati e cervello fino, l’esterno è paragonato in patria, non a caso, addirittura a Lionel Messi, che ricorda per movenze e senso del gol. Sabatini è rimasto stregato dalle sue magie e vorrebbe portarlo nella Capitale. La sua valutazione è simile a quella di Jorginho (15-16 milioni), e potrebbe essere riscattato dai gialloblu per essere poi girato alla squadra di Garcia, anche in questo caso alla fine della stagione. Da non escludere gli inserimenti di Inter, che aveva già cercato il giocatore quest’estate, e soprattutto Liverpool, che vorrebbe concretizzare il suo acquisto già da ora per evitare di rimanere coinvolto in pericolose aste.
Antonio Casu (@antoniocasu_)

FONTE: SportCafe24.com


Hellas Verona, Iturbe: ''L'Italia mi piace molto, a Verona sto bene''
L'attaccante intervistato da Sky sport ha parlato dell'ottimo inizio dell'Hellas e del derby contro il Chievo
Alfonso Librano
Juan Manuel Iturbe Arévalos, 20 anni, di proprietà del Porto, è uno dei talenti più rosei della formazione che sino ad ora è sembrata la vera rivelazione del campionato: L'Hellas Verona. La formazione scaligera, complice un sorprendente inizio di campionato, è ora al sesto posto della classifica di Serie A, con 22 punti in 12 gare e vede davvero avvicinarsi, domenica dopo domenica, l'obiettivo salvezza. Dell'ottimo avvio dei suoi e del derby di Verona che andrà in scena il prossimo turno dopo la sosta per le nazionali, ha parlato proprio il paraguaiano naturalizzato argentino ai microfoni di Sky Sport: ''Il nostro è un buon gruppo, siamo uniti all'interno dello spogliatoio, stiamo giocando bene e dobbiamo continuare così per restare in Serie A, visto che è la salvezza il nostro obiettivo. Il derby sarà un match molto emozionante. Per me sarà la prima volta e non vedo l'ora di giocare, sperando di farlo nel migliore dei modi. Mi sto trovando molto bene qui a Verona e sono concentrato solo sulla mia squadra senza pensare ad altro. L'Italia mi piace molto, mi trovo molto bene qui e tutti sono stati molti disponibili nei miei confronti"

FONTE: EuropaCalcio.it


ULTIM’ORA
VERONA, 18:04
CALCIO, HELLAS VERONA: TONI IN GRUPPO, MAIETTA INFLUENZATO
Seduta pomeridiana per il Verona di Mandorlini. Squadra divisa in due gruppi: chi ha giocato l'amichevole contro il Petrolul ha effettuato solamente lavoro atletico, mentre chi non è sceso in campo ha svolto riscaldamento, torelli e parte atletica con ripetute. Luca Toni si è allenato regolarmente con chi non ha disputato l'amichevole. Assente Domenico Maietta, a causa di uno stato influenzale, mentre Matteo Bianchetti ed Emil Hallfredsson sono impegnati con le rispettive nazionali.

FONTE: Sport.Repubblica.it


PRIMO PIANO
Evangelisti: "Asta per Iturbe, Roma in vantaggio"
16.11.2013 19:31 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Non c'è dubbio che l'arrivo di Iturbe abbia ancora una volta messo in luce il miglioramento della società scaligera anche in orbita mercato. E' dello stesso avviso anche Marco Evangelisti, giornalista del Corriere dello Sport, intervenuto telefonicamente a Radio Hellas: “Il Verona è stato bravissimo a precedere tutta la concorrenza, mentre il Porto aveva la volontà di mandare a maturare il giovane argentino. Sogliano si è presentato con l'offerta giusta e Iturbe pare abbia trovato la sistemazione ideale”.

Ora per il “Messi Guaranì”, questo il soprannome di Iturbe, pare si sia scatenata una sorta d'asta: “La Roma – ha raccontato Evangelisti – è in vantaggio sulle altre, perché si è mossa in anticipo. Sabatini conosce i canali giusti e vanta buoni rapporti. I giallorossi hanno grandi possibilità di arrivare ad Iturbe, ma prima dovranno conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. Soltanto un impegno importante giustificherebbe un importante investimento per il talento argentino”.

Secondo il giornalista sportivo vicino alle vicende dei giallorossi un eventuale operazione con la Roma potrebbe anche prevedere per Iturbe ancora un anno in gialloblù, magari in prestito: “Potrebbe essere una possibilità, anche perché in questo momento la Roma non ha grande urgenza di rinfoltire il parco attaccanti”.

PRIMO PIANO
Peschiera, torna sul campo Luca Toni
15.11.2013 17:55 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Fonte: hellasverona.it
La notizia del giorno è senza dubbio il ritorno di Luca Toni, assente nella prima parte di settimana con regolare permesso. Assieme al terminale offensivo modenese si sono allenati i calciatori utilizzati contro il Petrolul, che hanno svolto riscaldamento, torelli e parte atletica con ripetute. Gli altri hanno invece effettuato lavorato soltanto sulla parte atletica.
A riposo forzato Mimmo Maietta, alle prese con un lieve attacco influenzale. Sempre assenti Hallfredsson e Bianchetti, impegnati con le rispettive rappresentative nazionali.

HELLAS VERONA NEWS
Islanda-Croazia 0-0, Hallfredsson in panchina
16.11.2013 10:33 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
L'andata dello spareggio per un posto a Brasile 2014 finisce a reti bianche.
Nella sfida del Laugardalsvöllur Stadium soltanto panchina per Emil Hallfredsson, perno del centrocampo gialloblù.
Tutto rimandato a martedì 19, quando a Zagabria si giocherà la sfida di ritorno.

HELLAS VERONA NEWS
Under 21, Longo soffre in tribuna
15.11.2013 09:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
L'assenza dalla lista dei convocati non è riuscita a tenere l'attaccante del Verona lontano dal gruppo col quale più volte ha condiviso importanti esperienze sia a livello umano che sportivo.
Ieri sera Samuele Longo ha seguito la gara degli azzurrini direttamente dalle tribune dello stadio "Città del Tricolore" di Reggio Emilia, nonostante lo scotto della mancata convocazione. Il tutto è stato testimoniato dallo stesso terminale offensivo gialloblù, che ha postato su Twitter una foto scattata sulle tribune dell'impianto sportivo emiliano accompagnata da un triste commento: "Davvero un peccato non poter dare una mano stasera! Forza azzurrini!"
Di Biagio nella giornata antecendete al match aveva giustificato la sua decisione come una conseguenza dei pochi minuti concessi al giocatore dal suo approdo a Verona.

PRIMO PIANO
Iturbe scalda il motore: "Derby, non vedo l'ora"
15.11.2013 11:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Il fantasista argentino si prepara alla sfida contro il Chievo.
Sarà il suo primo derby italiano: "Ci aspetta una gara molto emozionante. Per me sarà la prima volta e non vedo l'ora di giocare. Speriamo di giocare nel migliore dei modi".
Sul talento del Verona tante voci di mercato, ma saggiamente Iturbe guarda solo al presente: "Mi trovo bene qui a Verona e sono concentrato solo sulla mia squadra senza pensare ad altro. L'Italia mi piace e tutti qui sono stati molti disponibili nei miei confronti". Ha rivelato il calciatore ai microfoni di Sky Sport.

HELLAS VERONA NEWS
Bettarello (ATV): "Il marchio Hellas Verona ha un grande appeal"
14.11.2013 17:20 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Queste le parole rilasciate dal presidente di ATV, Massimo Bettarello, presente anche'egli alla presentazione ufficiale del nuovo pullman gialloblù, forinto alla società sportiva scaligera proprio dalla azienda di trasporto veronese: "L'idea di questa partnership parte da alcuni miei collaboratori molto sensibili alle tematiche ambientali. Abbiamo subito percepito grandi opportunità legate a questa operazione perchè il marchio Hellas Verona ha un grande appeal. In questo modo abbiamo organizzato incontri con gli studenti per incentivare e sensibilizzare affinchè i trasporti pubblici vengano maggiormente utilizzati. - ha spiegato il numero uno di ATV ai microfoni di Hellas Verona Channel- Questo importante accordo avrà una durata di otto anni. Spero sia un periodo prficuo per entrambe le parti, ricco di soddisfazioni":

PRIMO PIANO
Hellas, Donadel: "Lavoro sodo aspettando il mio turno"
14.11.2013 19:56 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
L'amichevole del pomeriggio termina 1-0, a decidere la sfida è Marco Donadel, centrocampista approdato a Verona negli ultimi minuti della sessione estiva di calciomercato. Al fischio finale l'ex calciatore di Napoli e Fiorentina, intervenuto ai microfoni di Hellas Verona Channel, ha raccontato così i suoi primi mesi in maglia gialloblù: "Oggi siamo riusciti a stappare un risultato positivo nonostante il grande carico di lavoro accumulato nei giorni precedenti. Sono estremamente felice per il mio gol, ma in particolar modo per la prestazione di tutta la squadra. - ha spiegato Donadel - Sono entrato in questo gruppo in punta di piedi e sono stato accolto con grande entusiasmo. Ora lavoro sodo aspettando il mio turno con molta serenità, come tutti i giocatori arrivati in secondo momento. Siamo un gruppo compatto che ha ancora tanta voglia di fare bene e continuare sulla strada intrapresa. Il nostro segreto? E' il tanto lavoro che facciamo durante la settimna. Chi entra sa già cosa fare, il mister prepara molto bene gara dopo gara".

Dopo la sconfitta col Genoa arriva la sosta, giusto il tempo di ricaricare le pile in vista del derby: "Non è una gara dove servirà trovare le motivazioni, quelle arrivano da sole. Abbiamo voglia di continuare a far bene per mantenere l'imbattibilità casalinga. Il Chievo è più esperto, è una squadra che da molti anni è nella massima categoria. Non dobbiamo avera paura di fare gioco, sono sicuro che mantenendo il nostro atteggiamento potremo fare un buon risultato".

HELLAS VERONA NEWS
Under 21, Bianchetti trionfa contro l'Irlanda del Nord
15.11.2013 08:30 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer

Il capitano degli azzurrini comanda la difesa in una serata molto positiva.
Il match andato in scena a Reggio Emilia ha messo in evidenza il divario tecnico fra le due formazioni premiando la squadra di mister Di Biagio per tre reti ad una. Importante l'apporto di Matteo Bianchetti, divenuto ormai pedina fondamentale della retroguardia azzurra. Con questa vittoria, la terza consecutiva, la formazione allenata dall'ex centrocampista di Inter e Roma sale a quota nove punti in classifica.

Questo il tabellino del match:
Italia (4-3-1-2): Bardi; Zappacosta, Bianchetti, Antei, Biraghi; Baselli, Viviani, Fossati (64' Molina); Battocchio (86' Rozzi); Belotti, Politano (53' Fedato). All. Di Biagio

Irlanda del Nord (4-4-2): Brennan; Thompson, McCullogh, Sendels-White, McKeown; Donnelly, Morgan (67' Tempest), (73' Brobbel), Winchester, Carson; Millar, Gray (80' Lavery). All. Robinson

Arbitro: Zganec
Marcatori: 25' Viviani, 87' Rozzi, 89' Belotti
Ammoniti: Gray, Donnelly, Belotti, Biraghi.

PRIMO PIANO
Lombardini a TuttoHellasVerona.it: "Derby molto atteso. Hellas per la riconferma, Chievo per la salvezza"
14.11.2013 18:18 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Fonte: Michele Zomer
E' già febbre da derby in città per l'attesissimo incontro che mancava da undici anni. Bentegodi vicino al tutto esaurito, entusiasmo alle stelle e conto alla rovescia già iniziato. Sabato 23 novembre alle ore 18:00 si affronteranno due squadre reduci da percorsi diametralmente opposti in questo scampolo di stagione. L'Hellas arriva da una sconfitta, ma con un bottino più che gratificante: 22 punti guadagnati con merito grazie alla tenacia del suo tecnico, alle superlative prestazioni dei protagonisti della promozione ed alla lieta scoperta-riconferma di alcuni uomini chiave, Iturbe e il ritrovato Toni su tutti. Il Chievo arriva invece all'appuntamento più atteso dai tifosi con soli 6 punti e una fiducia da ritrovare. Per questo l'affiatata coppia Campedelli-Sartori ha scelto di riportare a casa Chievo Eugenio Corini, nella convinzione di riconquistare in pochi giorni lo smalto dei tempi migliori.

Per analizzare la stuazione in casa delle due veronesi in vista del derby stracittadino, la redazione di TuttoHellasVerona.it ha contattato in esclusiva Massimo Lombardini, ex centrocampista del Chievo, classe '71, che con un suo gol consegnò alla squadra della diga il derby del 16 maggio 1999 (Chievo-Hellas 2-0, Lombardini-Passoni): “Il Chievo ha puntato tutto sulla rivluzione in panchina per impartire quel cambio di rotta che spesso si ottiene dopo una rottura con la precedente guida tecnica. Corini cercherà di ricompattare i suoi, che tra l'altro conosce molto bene, per arrivare alla sfida del 23 novembre con un altro Chievo rispetto a quello visto finora. Non sarà una missione facile, ma credo che il tecnico bresciano abbia le capacità per rinvigorire un ambiente sfiduciato. In casa Hellas invece si sta attraversano un momento super. La squadra di Mandorlini è la vera sorpresa della massima serie. Ora tutti gli attori di questo magnifico avvio dovranno essere altrettanto bravi nel confermare quanto di buono mostrato nel primo spezzone di campionato anche dopo la pausa”.

Sarà un Bentegodi stracolmo quello che farà da cornice all'undicesimo confronto fra le due squadre della città: “Verona tifa per l'Hellas ed in città l'entusiasmo sarà sicuramente alle stelle. Sarà una grandissima festa dello sport dalla quale mi aspetto delle simpatiche coreografie".

Un confronto atteso nel quale Lombardini vede attualmente l'Hellas di Mandorlini leggermente favorito rispetto alla sua ex squadra: “I tifosi dell'Hellas sognano la grande conferma del momento positivo, quelli del Chievo il più classico degli sgambetti. Difficile fare un pronostico, anche se vedo il Verona favorito per la grande carica emotiva e le ottime prestazioni dispensate finora. Posso solamente dire, che sarà una grande sfida. Che vinca il migliore”.

CALCIOMERCATO
Castillo, l'Inter si fa sotto ma il Verona...
13.11.2013 13:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
In estate il suon nome era stato accostato al Verona, oggi invece su di lui sembra forte l'Inter del direttore tecnico Marco Branca, ma c'è un però.

La conferma di ciò arriva proprio per voce del dirigente nerazzurro, che ai microfoni del quotidiano El Mercurio avrebbe rivelato: "Lo stiamo seguendo, è un giocatore molto interessante. Un vero bomber. Ci piace, ma al momento non possiamo fare operazioni di mercato, anche perché non sappiamo chi si farà carico del club dato il passaggio di proprietà".

Dunque per il momento tutto in stand-by, ma non è detto che a gennaio questa operazione possa essere sbloccata rapidamente. Al fianco della prima arriva però una seconda voce. Castillo sarebbe ancora nel mirino del Verona, alla ricerca di un terminale offensivo, magari in prestito, da portare alla corte di Mandorlini già a gennaio, in previsione della partenza di Daniele Cacia, destinato quasi sicuramente a tornare in cadetteria. L'indiscrezione di mercato però non finisce qui. Dierto il possibile prestito di Castillo in gialloblù si nasconderebbe una sorta di prelazione per il talento argentino Juan Manuel Iturbe, vista e considerata la possibilità di riscatto da parte del club gialloblù, che potrebbe essere supportato da un top club, in questo caso l'Inter. Possibile prestito di Castillo a Verona fino a giugno dunque, con accrodo di permanenza anche per la prossima stagione e Iturbe pronto a rimanere un altro anno in gialloblù.

Per il momento soltanto una voce e nulla più. Solo il tempo ci saprà dire se questa indiscrezione, filtrata negli ultimi giorni, e riportata da importanti quotidiani, sarà stata una news veritiera o una voce infondata di metà novembre.

HELLAS VERONA NEWS
L'Hellas incassa i complimenti di Lo Monaco: "Ottimo lavoro"
13.11.2013 11:06 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Il Verona targato Sean Sogliano ha strappato finora una lunga serie di commenti positivi, ai quali da oggi vanno aggiunti anche quelli di un direttore sportivo di prima fascia come Pietro Lo Monaco. L'esperto e navigato dirigente sportivo, grande conoscitore del calcio sudamericano, ha commentato così la partenza super del Verona di Mandorlini, riconoscendo gran parte del merito al diesse Sogliano, abile operatore di mercato: "La squadra gialloblù sta facendo grandi cose, con giovani e giocatori più esperti in cerca di rilancio. Un buon mix assemblato con lungimiranza ed intelligenza".

Poche ma significative parole che faranno piacere ai diretti interessati. Sogliano in primis.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


Verona, tifoso Hellas caduto dal bus a Genova: presto la denuncia
Continuano le indagini per accertare responsabilità sull'incidente di domenica scorsa, verso lo stadio di Marassi. La vittima, Giorgio Leoni, 43enne di Bussolengo, è ancora ricoverato in gravi condizioni.
La Redazione 14 novembre 2013
Visite mediche e indagini di polizia. Sono questi i procedimenti che ruotano attorno al caso di Giorgio Leoni, tifoso Hellas di 43 anni residente a Bussolengo, ricoverato all'ospedale "Galliera" di Genova in seguito al grave trauma cranico subito per la caduta dal bus Amt mentre si dirigeva con i compagni allo stadio di Marassi. Le condizioni dell'uomo, apparso subito in gravi condizioni, starebbero migliorando giorno per giorno. Sarebbe stabile, per ora. Ogni mattina viene sottoposto ad una Tac. Ma è ancora presto per sciogliere la prognosi. I medici mercoledì lo hanno risvegliato dal coma farmacologico per gli accertamenti sulla gravità del danno neurologico. La caduta violenta gli aveva infatti provocato una preoccupante emorragia cranica. Dovrà comunque sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, ma sulla data dell'operazione c'è uno stretto riserbo.

Continuano, come spiega L'Arena, le testimonianze dell'incidente: in molti, tra chi era su quello stesso autobus domenica pomeriggio per andare a vedere Genoa-Hellas, vogliono raccontare la propria versione dei fatti. Sul versante indagini, tuttavia, si smentisce l'ipotesi che il mezzo viaggiasse con le porte aperte. Dalla Questura di Genova viene ribadita la procedura di trasferire i tifosi sono in condizioni di sicurezza. La stampa ligure, però, avrebbe già pubblicato immagini eloquenti sul bus Amt: almeno un centinaio di persone stipate per ogni mezzo messo a disposizione come navetta verso lo stadio. E le porte sono ben aperte. La polizia di Stato, però, non ci sta. E inoltre passa le indagini alla polizia municipale, "trattandosi di incidente stradale". Interpellati da L'Arena, i responsabili del Nucleo Infortunistica del capoluogo ligure ammettono che i vigili sarebbero intervenuti

"in seconda battuta, dopo la questura che ha le nostre stesse competenze. La questione è molto delicata. È chiaro che verranno fatti tutti gli accertamenti possibili e possiamo confermare che purtroppo, spesso, gli autobus diretti allo stadio partono con i portelloni aperti. I nostri fascicoli andranno direttamente alla Procura, con cui noi ci rapportiamo"
Una situazione intricata, di competenze e rimbalzo di responsabilità. La famiglia, la moglie Antonella e i due figli, vogliono però che sia fatta chiarezza. Per questo gli avvocati a cui si sono rivolti hanno già pronto l'esposto di denuncia. I legali avrebbero raccolto le testimonianze, i video e tutta la documentazione sul caso. Non è escluso che si ricorra anche a contestare l'omissione di soccorso al conducente del bus: secondo la ricostruzione non si sarebbe fermato alla caduta di Leoni, ma avrebbe proseguito fino allo stadio. Continuano intanto gli attestati di stima e solidarietà da parte del Movimento Gialloblù Pescantina. Anche la società Hellas Verona ha voluto essere presente: il sito mercoledì si apriva con "Forza Leo", a cui è stato anche dedicato un hashtag su Twitter, e alcuni giocatori hanno creato un piccolo video per dire di tenere duro al tifoso 43enne.

Verona, scontri fuori dallo stadio tra tifosi Hellas e Bologna: volano 17 Daspo
Dieci per gli ultras scaligeri e altri sette agli emiliani. Il più grave, di 5 anni, ha colpito un 39enne rossoblù per rissa e lesioni, nell'ipotesi che fosse il colpevole del ferimento di un 28enne veronese
La Redazione 14 novembre 2013
Il bilancio è aumentato nel corso degli ultimi giorni. Fino ad arrivare a diciassette. Questo il numero dei "Daspo", il provvedimento che vieta l'accesso agli stadi, emessi dal questore di Bologna (ex di Verona), Vincenzo Stingone, per i tafferugli avvenuti il 6 ottobre nei pressi dello stadio "Dall'Ara", poco prima della partita Bologna-hellas Verona.

Il divieto ha raggiunto dieci tifosi veronesi e sette bolognesi, e riguarda tutti i luoghi dove si giocano incontri di calcio in Italia e all'estero, dalla Lega Pro alla serie A, oltre alle coppe nazionali e internazionali. Il "Daspo" più pesante, della durata di 5 anni, ha colpito un 39enne di origine toscana ma da tempo residente nel Bolognese, l'ultra rossoblù che qualche giorno dopo gli scontri era stato arrestato dalla Digos di Bologna per rissa aggravata e lesioni, nell'ipotesi che fosse coinvolto nel ferimento di un tifoso veronese di 28 anni accoltellato a un braccio (a sua volta denunciato dalla Digos della città veneta).

Gli altri provvedimenti di divieto hanno durate da uno a quattro anni. Il contatto fra le due tifoserie era avvenuto quando i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all'altezza di via Don Sturzo avevano costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto per proseguire a piedi. In questo modo, nonostante l'intera zona fosse presidiata dalle forze dell'ordine, avevano incrociato alcuni ultras del Bologna.

FONTE: VeronaSera.it


SERIE A
Juventus, Bouy all'Hellas per bloccare Jorginho
15.11.2013 20.42 di Tommaso Maschio
La Juventus continua la sua ricerca di un vice Pirlo e punta il regista dell'Hellas Verona Jorginho per la prossima stagione. Secondo Ilsussidiario.net la società torinese avrebbe intenzione di utilizzare un giovane del proprio vivaio come pedina di scambio per bloccare già a gennaio l'italo-brasiliano. Si tratta del difensore centrale Ouasim Bouy a cui potrebbe essere rinnovato il contratto, in scadenza a fine stagione, per poi essere girato in comproprietà all'Hellas Verona nel prossimo mercato e ottenere un'opzione per giugno su Jorginho.

ALTRE NOTIZIE
border=ESCLUSIVA TMW - Gibellini: "Derby Verona, Hellas favorito. Chievo vorrà rilanciarsi"
15.11.2013 11.57 di Luca Bargellini Twitter: @barge82
Fonte: @RaffaellaBon
Mauro Gibellini, ex direttore sportivo dell'Hellas Verona, ha parlato a Tuttomercatoweb.com del derby di Verona fra Chievo e Hellas in programma alla ripresa del campionato: "Personalmente non ho mai affrontato il derby di Verona perché il Chievo nei miei anni all'Hellas era in eccellenza o in promozione. Sicuramente si può parlare di un grande evento per la città. L'Hellas è la squadra di riferimento e i tifosi hanno sofferto molto il fatto che il Chievo negli ultimi anni fosse in categorie superiori. L'avere oggi 18 punti in più in classifica è una sorta di primo riscatto".

Il Chievo arriva al derby con una classifica difficile, ma anche con un nuovo tecnico
"La squadra cercherà in tutti i modi di dare una sterzata alla stagione. Sarà un derby difficile, fra due squadre che hanno rose simili a livello di qualità. L'Hellas parte comunque con i favori del pronostico".

Come pensa che vivrà la città di Verona questo derby?
"I veronesi sono goliardici, ironici e amano scherzare su queste cose. Mi auguro che venga tutto vissuto in grande serenità, come una festa dello sport, senza rischiare incidenti di alcun tipo".

giovedì 14 novembre 2013
Serie A, Il Verona supera il Petrolul di misura: gol di Donadel
La squadra di Mandorlini vince il test match contro i rumeni: segna il centrocampista su assist di Martinho
VERONA - Amichevole di lusso per l'Hellas Verona che ha incrociato i rumeni del Petrolul, squadra che partecipa all'Europa League. Gli uomini di Mandorlini hanno vinto con lo score di 1-0 grazie alla marcatura al 18' di Donadel, bravo a farsi trovare solo nell'area sull'assist di Martinho. Tanti gli esperimenti, Toni non ha preso parte alla sgambatura, il tridente inziale era composto da Longo-Cacia-Gomez Taleb. Proprio Longo ha avuto tra i piedi la palla del 2-0 nella ripresa. Doppia occasione sprecata: l'attaccante ha prima colpito la traversa, poi il secondo tiro è stato parato dal portiere Dos Santos.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Calciomercato Inter. Sempre più Iturbe...
Di Cristian Amadei | 14.11.2013 11:59 CET
Sempre più vicino Juan Manuel Iturbe Arévalos per tutti Iturbe (20), a vestire i colori nerazzurri. L'esterno offensivo destro dell'Hellas Verona sta strabiliando in Serie A e ha convinto la nuova dirigenza interista. Il nazionale under 20 argentino (13 presenze, 2 gol) ha un passato nelle giovanili del Paraguay (3 presenze) in virtù del doppio passaporto. Nato a Buenos Aires il 4 giugno del 1993 può giocare anche come ala sinistra o attaccante centrale di movimento.

Il suo cartellino ha un valore di circa 5 milioni, ma il prezzo fissato dal Porto per il riscatto al termine del prestito è di 15 milioni, una cifra che per i veronesi di fatto non hanno. L'Inter si è inserita nella trattativa aiutando gli scaligeri ad acquistare il baby fenomeno per averne la comproprietà, per poi riscattarlo la prossima stagione per intero. In questa stagione già due gol e un assist in otto apparizioni. E' un prodotto del vivaio del Cerro Porteno acquistato dal Porto giovanissimo e girato in prestito prima al River Plate e poi al Verona. In Italia piace anche a Juventus e Roma, in Premier su di lui c'è il Liverpool...

FONTE: It.IBTimes.com


LE INTERVISTE
Suma: "Che differenza tra le tifoserie di Chievo ed Hellas Verona, se ricordiamo agosto..."
"Ricordate Verona-Milan di inizio Campionato?"

17.11.2013 01:00 di Redazione Tutto Napoli.net Twitter: @tuttonapoli
Fonte: Mauro Suma per Tmw
Ricordate Verona-Milan di inizio Campionato? I fulmini e la visibilità del sindaco Tosi, i tweet bresciano-veronesi di Mario Balotelli, i due rigori netti negati a Mario mentre la curva ultrà dell'Hellas sottolineava ogni sua azione...Insomma una bufera mediatica e di campo. Qualche giorno fa, il Milan è tornato a giocare a Verona. Non solo. Anche nello stesso stadio, il Bentegodi. Ma nessuno se ne è accorto a livello mediatico. Balo si è sorbito la sua squalifica e i tifosi del Chievo hanno fatto la loro partita sostenendo la propria squadra. Come sono diverse le due Verona. Ed è meglio fermarsi qui.

FONTE: TuttoNapoli.net


17.11.2013
«Cosa toglierei al Verona? Magari qualche punto...»
Il numero uno della Diga scherza sulla classifica e si congratula col rivale «Ridicolo metterlo in discussione in Serie A: nel suo ruolo è completo»

Venuti dal basso. Tutti e due. «Ero finito in Interregionale e al Giulianova in C1 a fare da secondo al minimo di stipendio», ricorda Puggioni, fiero del suo vissuto e di una scalata non facile. «All'ultimo provino finito male ho pensato di trovarmi un altro lavoro e smettere», racconta Rafael, stufo di viaggiare a vuoto per l'Europa e tornare in Brasile deluso, come un pacco postale. Fame e convinzione hanno poi fatto la differenza. «Al Pisa presi il primo gol del campionato dopo otto giornate e cinque nelle prime venti. A gennaio mi chiamò la Reggina per la Serie A», nel primo vero salto di qualità della carriera di Puggioni. Quando il Chievo era ancora lontano, così come il derby di Verona.

IMMAGINI E CASSETTE. Rafael e Puggioni si sono studiati, fra portieri capita.
«L'ho seguito perché la sua è una tipologia di portiere che mi piace. Alcuni passi», spiega Puggioni, «sono quelli che ho percorso anch'io. Lui ha saputo conquistare categorie importanti in una piazza non facile che da nobile decaduta ti mette anche tante pressioni. Pure per me è stato così. Rafael è in questo momento un portiere completo. È migliorato tantissimo, nel modo di calciare era già bravissimo. Alla tecnica brasiliana ha aggiunto la scuola italiana, più impostata. Proprio un bellissimo connubio. Quando qualcuno metteva in discussione la sua posizione in Serie A mi faceva sorridere. Merita assolutamente questo campionato».
Rafael ringrazia, il suo cammino è stato lungo e faticoso. Ha dovuto rimboccarsi le maniche, rialzarsi dopo tonfi che avrebbero steso un toro, immagazzinato forza dopo ogni delusione. «Puggioni solo un anno più di me, guardo sempre io i portieri della mia età. Fin dal settore giovanile sei abituato a farlo, in Italia poi non ce ne sono tanti sui trenta. Se ho un merito è stato proprio quello di aver voluto imparare da chiunque. Dai provini all'estero, dagli altri portieri, dai miei allenatori».

IL MITO DI GIGI. Miti e riferimenti, ognuno ne ha. Quello di Puggioni non può che essere Buffon. «Ma come fai a non dire Gigi? Impossibile dài! Lo conosco bene, è pazzesco. Ha esordito a sedici anni, gioca ai massimi livelli da venti. Non so dove trovi tutti quegli stimoli. Fateci caso, a livello mondiale è stato il momento di Dida, di Casillas, di Julio Cesar, di Handanovic. Tutti sono passati, lui invece è rimasto sempre al suo posto. Fisicamente è di gran lunga superiore agli altri. E copre la porta come nessuno».
Rafael allarga il quadro: «A me piace anche Marchetti, se penso che è pure riuscito a giocare un Mondiale. Chiaro che su Buffon siamo tutti d'accordo, ti dà l'impressione che sappia in anticipo dove andrà il pallone».
Il tempo passa, l'allenamento incombe. Il derby è ancora lontano, ma partite così le giochi in anticipano.
Durano settimane. Due sicuramente, la sosta della Serie A ha addirittura prolungato la vigilia. Come se la voglia di Verona contro Chievo non fosse già abbastanza. Puggioni chiude con una mezza battuta: «Chi togliere al Verona? Sicuramente prenderei un po' di punti dall'Hellas, ne avremmo bisogno. Scherzi a parte, è inutile levare questo o quello. Quando arrivi a questi livelli ti misuri sempre con attaccanti importanti. Oggi ne hai uno, domani ti troverai di fronte Kaka, poi un altro ugualmente forte. Giochiamocela, poi si vedrà».
A.D.P.

17.11.2013
Rafael gioca la carta dell'entusiasmo
Il Puggio mette in campo l'orgoglio
Verona-Chievo letto dai due portieri, pochi azzardi e qualche battuta Morbido il brasiliano: «Chievo favorito». L'altro: «È un Hellas da Europa»

Il derby è nelle loro mani. Sorrisi e strette di mano. Faccia a faccia per un'ora buona, nella redazione de L'Arena.
Elegante uno, sportivo l'altro. Puggioni e Rafael sabato saranno distanti cento metri, estremi di un concentrato di sensazioni forti, equilibri sottili, passione pura, desiderio di vincere. Mai come stavolta.
La vigilia è già cominciata, dopo mesi in cui ognuno ha corso per conto proprio. Senza pensare all'altro.
Il Chievo da una parte, il Verona dall'altra.
Adesso però è impossibile girarsi dall'altra parte. Il bello, in fondo, è proprio questo.

FAVORITO È L'ALTRO. Meglio togliersi qualche pressione, male non fa. Già di tensione ce ne sarà parecchia, portare sulle spalle anche il peso di essere il vincitore più probabile è troppo. Anche questa è tattica.
«La gente aspettava da tanto tempo questo momento, sarà certamente una serata bellissima», il primo flash di Rafael, passato col Verona dalla quasi C2 al sesto posto in Serie A.
Tornare indietro aiuta, certi momenti magari li gusti meglio. «Quando sono arrivato sentivo spesso parlare del derby, ma noi eravamo in Lega Pro e il Chievo in Serie A. Prima o poi sapevo però che questo giorno sarebbe arrivato. Chiaro che tutte e due vogliono vincere, sappiamo bene che il nostro obiettivo rimane la salvezza. La favorita? Il Chievo, loro sono in Serie A da tanti anni. Noi in fondo siamo una neopromossa».

NUMERI. Puggioni ascolta. Sorride e rilancia. «I numeri dicono che l'Hellas è una grande squadra, con giocatori d'esperienza che hanno saputo trasmettere certi concetti ai giovani e a chi ha rafforzato negli anni certe basi», spiega. «Parlo di gente come Rafael ad esempio. Per me il Verona può arrivare a giocare le coppe europee, oggi la classifica dice questo. Il salto di qualità sarà quello di convincersene fino in fondo e di restare là in alto per tutto il campionato. In fondo l'Hellas ha già messo da parte la metà dei punti che servono per la salvezza».
Poi sulla partita: «Innanzitutto è una conquista per tutta Verona, il calcio e l'Italia hanno bisogno di una città così», dichiara il Puggio. «E due squadre in Serie A vogliono anche dire maggior floridità. Sono contento per l'Hellas, davvero. E sono contento per il pubblico sportivo, mancava a tutti l'atmosfera da derby».

PALLA AL CENTRO. Come finirà sabato? È la domanda di una città intera. L'attesa vale spesso più dell'evento, meglio quindi non perdersi nemmeno un secondo. Nessuno dei due parla di risultato, marcatori, chiave tattica o scomoda uomini.
Restano fuori Toni e Paloschi, Iturbe e Théréau, Maietta e Dainelli, Rigoni e Jorginho, Mandorlini e Corini.
Rafael gioca altre carte, quelle di sempre. «La nostra forza sarà la gente, l'entusiasmo che stiamo vivendo giorno dopo giorno. E la fame, quella conterà parecchio. Tanti di noi sono partiti dal basso, hanno sudato tanto per conquistarsi una serata come questa. Per questo dico che il Verona dovrà sempre fare riferimento al suo gruppo, all'unità dello spogliatoio, a tutto quello che abbiamo ottenuto in questi anni. Per carità, abbiamo in squadra giocatori di grande qualità e ragazzi che faranno tanta strada e avranno una grande carriera. La chiave di tutto però è nell'unione che abbiamo costruito strada facendo. Quella non verrà mai meno».

QUESTIONE DI VALORI. Anche Puggioni decide di scavare nelle radici più profonde, là dove le certezze diventano quasi una garanzia.
Certi valori, d'altronde, te li porti sempre dentro.
E li ritrovi anche in una partita nata male o in una serata storta. Non ti abbandonano mai. «Quando si gioca per il Chievo ne vivi l'atmosfera, coltivi certe sensazioni e un modo di essere che hanno cementato uno spirito molto forte. Proprio quella condizione che ha permesso ad una società di quartiere di restare per tanti anni sul tetto del calcio italiano. Per riuscirci devi avere qualcosa in più, c'è poco da fare. E quando io guardo negli occhi dei miei compagni quella fiamma la vedo ancora».
Alessandro De Pietro

15.11.2013
Tifoso dell’Hellas in coma
La Procura di Genova indaga per lesioni

GENOVA. La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per lesioni colpose, al momento a carico di ignoti, per l’incidente al tifoso dell’Hellas Verona, in coma da domenica dopo essere caduto da un autobus dell’azienda trasporti comunale mentre andava allo stadio Ferraris per la partita contro il Genoa. Il fascicolo è stato assegnato al pubblico ministero Mario Morisani che ha ricevuto la relazione della polizia municipale, intervenuta subito dopo l’incidente per i rilievi del caso. L’uomo, 43 anni, è in coma farmacologico all’ospedale Galliera. Secondo quanto ricostruito, ha perso l’equilibrio ed è caduto sull’asfalto attraverso le porte, che erano aperte, mentre l’ autobus dell’Amt procedeva dalla zona della Foce, dove i tifosi erano stati radunati per evitare contatti con i rivali del Genoa, fino al Ferraris.

16.11.2013
Brevi
BRILLA L'UNDER 21
BIANCHETTI FA FESTA
CON GLI «AZZURRINI»
L'IRLANDA VA KO
Netta vittoria per la Nazionale Under 21 guidata da Luigi Di Biagio, che batte tre a zero 0 l'Irlanda del Nord in una delle partite di qualificazione al prossimo Europeo Under 21. Titolare e capitano il difensore gialloblù Matteo Bianchetti, autore di una partita ordinata e senza sbavature. Azzurrini che salgono così a 9 punti nel Gruppo 9 e colgono la terza vittoria consecutiva.Sugli scudi anche i tre bomber di giornata, Viviani ha aperto le danze nel primo tempo con un gran gol su punizione, nella ripresa sono arrivate le reti di Rozzi e Belotti. Martedì 19 novembre la sfida con la Serbia.

VITA DA EX
ARRIVA LA FIRMA
MANCINI RITORNA
ALLA SALERNITANA
La Salernitana ha chiuso l'accordo con il centrocampista Manuel Mancini, l'ex giocatore del Verona ha firmato un contratto fino al termine dell'attuale stagione sportiva.
«L'innesto di Mancini in squadra è un ulteriore importante sforzo da parte della Proprietà volto a rendere ancora più competitiva la rosa – ha aggiunto il responsabile dell'area tecnica Carlo Susini – abbiamo lavorato alacremente per riportare Manuel con noi ». «Sono felicissimo di cominciare una nuova avventura con la Salernitana - ammette Mancini -. Era quello che volevo, non vedo l'ora di ripartire».

NEWS DA VERONELLO
ANCORA FUORI
PELLISSIER, CLEITON
E BENTIVOGLIO
Mancheranno sicuramente in tre alla sfida contro l'Hellas di sabato prossimo. Mister «Genio» Corini dovrà fare a meno di Simone Bentivoglio ed Adrian Calello, che stanno seguendo le loro terapie riabilitative per poter tornare quanto prima a disposizione. Il centrocampista argentino ne avrà per circa un mese. Stessa storia per Cleiton, che non sarà a disposizione prima di venti giorni. Assente anche il capitano Sergio Pellissier che dovrà scontare due turni di squalifica dopo l'espulsione subita nel finale di partita contro il Milan. Oggi seduta di allenamento a porte chiuse.

15.11.2013
La notte del primo derby
Caverzan e Gentilini rivivono il loro Hellas-Chievo 19 anni dopo Dalla febbre della città a quella di Malesani: «Ci teneva troppo...»
Quella notte fu speciale. L'aria della novità, il Chievo fra le grandi, il Bentegodi di sera, il conto alla rovescia di una città intera. Il primo derby disse molto specie nell'attesa, come tutti i grandi eventi.
Ci pensarono un rigore di Fermanelli e un'inzuccata di Gori a timbrare il pari.
Giusto così. Quasi diciannove anni dopo Diego Caverzan e Giuliano Gentilini hanno quasi tutto in testa. Uno in campo col numero due, l'altro in mediana col quattro.

VECCHI FLASH. «Furono giorni particolari», attacca Caverzan, adesso consulente assicurativo. «Verona ribolliva di passione. Per me era tutto molto bello, ero arrivato da poco dall'Arezzo e stavo assaporando quel che l'Hellas significava per la gente. Fu una stagione non facile, la squadra era piena di scommesse anche se quella di Fermanelli fu vincente. In allenamento ti dava sempre l'impressione di impegnarsi poco, ma in partita dava tutto. E ci diede una grande mano, non solo nel derby». «Quella che ricordo bene», evidenzia Gentilini, oggi allenatore dei giovanissimi nazionali del Como, «fu la rifinitura al Bentegodi in notturna, non ci era mai successo prima di giocare a quell'ora. Per il Chievo era qualcosa di eccezionale. Malesani? Un martello pneumatico più del solito. Lui ci teneva in modo particolare, Loro dovevano vincere per forza, noi la vedevamo così. Chiaro che le pressioni erano sull'Hellas come lo saranno anche stavolta. Specie per la voglia di rivalsa dei tifosi dopo tanti anni difficili. Per noi all'epoca era già tanto poterci misurare con una società così gloriosa. Sentivo molto la partita, per certe cose sono un freddo, per altre proprio no».

MOMENTI-CHIAVE. «Sapevamo che la nostra grandissima organizzazione», spiega Gentilini, «poteva permetterci di reggere il confronto con tutti anche in una categoria difficile come la B. E anche contro una squadra come quel Verona. Malesani ci disse di stare attenti a Lunini, uno che giocava molto attaccato alla coppia centrale di difesa. Avevamo Scardoni fra i titolari. Giovanissimo, ma si comportò molto bene». Il gol di Gori partì proprio dai piedi di Gentilini: «Vidi Curti inserirsi sulla sinistra e gliela diedi sulla corsa», ricorda. «Lui fu bravissimo a metterla in mezzo per Gori. In casi come quello lui difficilmente sbagliava».
Pure Caverzan ferma quell'istante: «Errori dei nostri centrali? Direi di no, piuttosto bisogna dar merito alle qualità di Gori. Di testa lui era davvero pericolosissimo».

PRESENTE AGLI ANTIPODI. Il Verona oggi vola, il Chievo arranca. Facce diverse dello stesso derby. «Ho avuto Sannino», dice subito Gentilini, «per un breve periodo a Varese. Ha sempre lavorato nella maniera giusta, con grande umiltà. Non so se fosse giusto o sbagliato sostituirlo, certo che se devo cambiare scelgo uno come Corini che conosce bene l'ambiente. Attenzione, perché il Chievo rischia grosso, ma quella di chiamare Corini è stata la decisione più giusta». Caverzan guarda al suo Verona: «Ha avuto un grande inizio, ha tanti ottimi giocatori e un progetto chiaro», sottolinea. «Un bel mix, l'Hellas non poteva partire meglio. Al di là dei soliti nomi però mi piace ricordare i giocatori che hanno costruito le basi dalle categorie inferiori. Certi principi vengono da lontano».

PRONOSTICO DURO. Chi vincerà il derby? Domanda senza risposta, almeno adesso. «Il Verona è per forza favorito», aggiunge Gentilini, «Basta guardare la classifica. Il Chievo però è duro a morire e nelle difficoltà tira sempre fuori l'orgoglio. Sono abituati a soffrire, al Chievo è sempre stato così. Per Corini anche un pari può essere un risultato positivo per ripartire. E poi perdere il derby per il Chievo sarebbe pesantissimo».
Anche Caverzan resta in sospeso: «I numeri dicono Hellas ma certe partite sfuggono ad ogni previsione. E il Chievo resta una buona squadra, nonostante l'ultimo posto».
E chi deciderà il derby? Le carte sul tavolo non mancano di certo. «Nel Verona», osserva Gentilini, «ce ne sono parecchi. Da Toni a Jorginho fino a Iturbe ma anche a Cacia, se puoi permetterti uno così sempre in panchina vuol dire che sei forte davvero. Nel Chievo mi aspetto il guizzo da Théréau, ma anche da Paloschi o da Rigoni, che sta giocando un gran campionato».
Caverzan non ha bisogno di scomodare attaccanti, sceglie i suoi ex colleghi: «Per me vince il Verona con un gol di Maietta di testa da calcio d'angolo. I derby spesso e volentieri sono di chi li sente di più, di chi gioca col cuore».
Alessandro De Pietro

16.11.2013
L'influenza ferma Maietta, Toni è col gruppo
LE NEWS. Continua il progetto scuola, Laner in cattedra a Dossobuono

Continua la preparazione dei gialloblù in vista del derby con il Chievo. Ieri pomeriggio Rafael e compagni si sono allenati sul campo dello Sporting Center «Il Paradiso» di Peschiera. La squadra, agli ordini dell´allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato l´amichevole contro il Petrolul ha effettuato solamente lavoro atletico, mentre chi non è sceso in campo ha svolto riscaldamento, torelli e parte atletica con ripetute. Luca Toni si è allenato regolarmente con chi non ha disputato l´amichevole. Assente Domenico Maietta, a causa di uno stato influenzale, mentre Matteo Bianchetti ed Emil Hallfredsson sono impegnati con le rispettive nazionali.

BUNKER BENTEGODI. L´Hellas viaggia in compagnia della Juve. Gialloblù e bianconeri, infatti, hanno finora totalizzato 18 punti fra le mura amiche.
La squadra di Mandorlini ha eguagliato il filotto di vittorie raggiunto da Malesani nella sfortunata stagione 2001-02, costata la retrocessione ai gialloblù. Fra le vittime degli scaligeri figurano nomi illustri come quelli di Milan, Samp e Parma. La squadra di Conte invece ha raggiunto lo stesso risultato stendendo allo Juventus Stadium Lazio, Hellas, Milan, Genoa, Catania e Napoli. Ora le due capoliste di questa classifica particolare se la vedranno con avversari che faranno di tutto per fermare la loro corsa. Il Verona avrà di fronte il Chievo, i bianconeri l´Udinese alla quattordicesima, squadra tosta bisognosa di punti salvezza.

LANER PROFESSORE. Un prof speciale per gli alunni della scuola primaria di Dossobuono. Per una mattina, i piccoli tifosi gialloblù hanno potuto assistere ad una lezione tenuta da Simon Laner. L´appuntamento, che rientra nell´attività del Progetto Scuola 2013-14, promosso dal Settore Giovanile dell´Hellas ha visto la partecipazione di circa 100 alunni.

16.11.2013
Quando Valtolina tradì l'amico Casazza «Ti ricordi quel gol?»
«Ci sentiamo ancora, lui tifa sempre Verona, mi piace prenderlo in giro» Cammarata spinge Toni e compagni: «Un pronostico? Finisce due a uno»

Il secondo derby lo decise lui, Fabian Valtolina da Limbiate. Scatto, finta, dribbling, tiro nell'angolo. Proprio alle spalle dell'amico di sempre Fabrizio Casazza, suo compagno alla Pro Sesto, al Venezia e alla Sampdoria, ora preparatore dei portieri della Virtus Entella. Gli sfottò continuano ancora oggi. «Quando inserisce loghi e frasi di incitamenti per l'Hellas sui social network gli ricordo sempre che io quel giorno un dispiacere gliel'ho dato. E anche grande», scherza Valtolina 19 anni dopo, con un patentino in tasca di seconda categoria appena preso a Coverciano e una panchina che però fa fatica ad arrivare. Tempi duri per tutti, ma soprattutto per il suo Chievo. Quel 7 maggio del 1995 la storia però prese una piega diversa. Segnò Michele Cossato, ancora al Chievo. E segnò un giovanissimo Fabrizio Cammarata, fresco di scudetto Primavera con la Juve di Del Piero. «Il Chievo gioco meglio - ammette Cammarata, 39 anni, allenatore degli Allievi regionali del Pescara -, non ci fu molto da fare anche se la rivincita me la sarei presa più avanti. Al Chievo ho segnato spesso e volentieri, forse per questo piacevo a Malesani. Più avanti cercò di portarmi alla Fiorentina, un onore per me piacere ad un allenatore come lui».

L'ARIA DEGLI SPOGLIATOI. Il Bentegodi era bello carico, i giocatori anche. «Prima di cominciare - ricorda Valtolina -, c'era un'aria particolare. L'unico a rimanere freddo era Bobo Gori, lui era sempre stato una maschera d'altronde. Non lasciava trasparire nulla, neanche un'emozione. Anche Malesani aveva un'aria particolare. Lui al Chievo ha dato moltissimo ed ero convinto che tenesse al Chievo al di là di tutto. Sei anni dopo però, quando l'ho visto correre sotto la curva del Verona dopo il derby vinto del 2001, capii che probabilmente lui era soprattutto innamorato dell'Hellas». La vigilia suggerì tante chiavi di lettura, alla fine prevalse la logica. Il Verona era tranquillo, il Chievo non proprio. O almeno non ancora. «Dovevamo vincere, la classifica - racconta Valtolina - diceva che noi avevamo per forza maggiori motivazioni. In casi come questi non ci trovavamo molto a nostro agio, eravamo gli ultimi arrivati in Serie B e resistere alla pressione non fu semplicissimo». La contesa del Bentegodi l'archiviò Giordano, per tutti Romario. Paragone ambizioso, ma almeno la somiglianza fisica c'era tutta. Il campionato lo vinse il Piacenza di Gigi Cagni, in Serie A andarono anche l'Udinese di Galeone, il Vicenza di Guidolin e l'Atalanta di Mondonico. Grandi firme. Il Chievo chiuse con 44 punti, tre più dell'Acireale quart'ultima e retrocessa. Decimo, a quota 48, il Verona di Lino Mutti, ormai alla conclusione del suo biennio. Di quel Chievo è rimasto parecchio a Valtolina, amico di calcetto di Giuliano Melosi, polmone inesauribile in mezzo al campo adesso allenatore in Serie D al Borgomanero. «Ancora oggi - butta lì Fabian - gli dico che lui deve correre a destra e a sinistra e poi dare la palla a chi come me ha i piedi buoni e il guizzo giusto. A Coverciano ho rivisto Lorenzo D'Anna, qualche volta mi capita di incrociare “Condor” Spatari. Fa il rappresentante di abbigliamento sportivo, lui è un'altra bella immagine del Chievo di una volta».

SCENARIO EQUIVOCO. Cammarata conosce l'aria dei derby, li ha giocati e risolti. «Chiaramente spero in una vittoria del Verona, ma non sarà facile. Il Chievo dovrà certamente provare a raccogliere punti, la situazione è difficile. Io dico 2-1 per l'Hellas». Valtolina parte invece più da lontano: «Il Verona, vista la classifica, ha dimostrato di avere qualcosa in più, ma credo che la società sia cosciente del fatto che il campionato è molto lungo e che certamente i momenti difficili arriveranno. Sarà un avversario molto duro per il Chievo. Quel che non ho capito bene è stato il cambio di Sannino con Corini dopo due pareggi con Milan e Bologna. Il mio è un parere staccato, di chi non conosce bene la realtà nei dettagli. Il derby sarà una bella partita, come quel derby di tanto tempo fa».
Alessandro De Pietro

14.11.2013
Targato Atv il nuovo maxi bus riservato all'Hellas Verona FC
VERONA. E’ stato presentato oggi, nella cornice dello Sporting Center il Paradiso di Peschiera, il nuovo pullman che Atv metterà a disposizione dell’Hellas Verona Fc per i trasferimenti negli stadi italiani dei suoi giocatori e dello staff tecnico della squadra. Grazie a questo esclusivo maxi bus, un “Lion’s Coach” della Man personalizzato in ogni dettaglio da Atv per il Club gialloblù, l’Hellas entra nel firmamento delle prestigiose società calcistiche europee che già si servono dei pullman della Casa tedesca, come Fcb Barcelona, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain. Senza dimenticare il Bayern di Monaco che nell'ultima stagione proprio a bordo di un mezzo come questo ha festeggiato il suo storico “triplete”.

Assoluta sicurezza e comfort totale sono dunque i punti di forza del nuovo pullman, che Atv pone a servizio esclusivo dell’Hellas in virtù dell’accordo commerciale siglato all’inizio del campionato tra la società che sta regalando un nuovo sogno sportivo a tantissimi tifosi veronesi, e l’azienda storica del trasporto pubblico scaligero, che ogni giorno muove centinaia di migliaia di persone in città e provincia. Per quanto riguarda l’esterno, il bus non passa certo inosservato, grazie alla linea sobria ed elegante caratterizzata dall’esclusiva livrea blu scuro con profili gialli, sulla quale spiccano a grandi caratteri nome e brand societario, con lo storico scudetto tricolore 1984/85 in evidenza, oltre ai marchi degli sponsor.

Ma è soprattutto negli allestimenti interni che il mezzo offre il meglio di sé. I posti sono solo 40, con selleria extralarge in pelle blu e finiture gialle, per assicurare il massimo comfort anche ai più atletici tra i player gialloblù. Alcuni posti saranno inoltre trasformabili in lettino per accogliere eventuali atleti infortunati. Il pullman non teme le trasferte più impegnative, grazie a dotazioni come la cucina di bordo, dotata di forno a microonde, ottimo punto di appoggio per i servizi di catering, mentre niente è lasciato al caso per il relax: due zone living con tavolini, wi-fi, prese usb per le diverse devices, impianto audio/video con tre schermi tv da 19’’, ricevitore satellitare e digitale terrestre. La dotazione comprende anche toilette, due frigobar, macchina per il caffè, ampia bagagliera con appendiabiti. Un mezzo che offre il massimo dunque, pensato e costruito per chi in campo dà sempre il massimo.

14.11.2013
Gli applausi di Mandorlini «Un gruppo che mi piace»
Non solo derby. Ma anche campionato e Nazionale, passando da Rudy Garcia e Cesare Prandelli. Ieri pomeriggio Andrea Mandorlini si è concesso ai microfoni di Sky Sport 24 prima della seduta d'allenamento a Peschiera. «Garcia? Sta facendo molto bene, merita la ribalta che ha - ammette l'allenatore del Verona -. Tra Toni, Tevez e Balotelli chi sarà decisivo alla ripresa del campionato? Dico Toni, è un po' scontato e ha fatto molto bene e spero che dopo la sosta continui su questo livelli. Luca in azzurro? Ha una certa età bisogna preservarlo e deve avere la possibilità di allenarsi bene. Oggi ce lo teniamo stretto anche se avrebbe già meritato la Nazionale per quello che ha fatto in campo. Poi deciderà Prandelli quando sarà il tempo delle convocazioni».

Hellas sesto in classifica con ventidue punti, dopo l'ultima sconfitta in terra ligure i gialloblù sono stati superati da Inter e Fiorentina. «Sono contento dei nostri risultati e di quello che ha fatto la squadra - continua - stiamo facendo molto bene, a parte l'ultimo ko con il Genoa abbiamo trovato una buona continuità ma sta a noi continuare su questo percorso. Abbiamo trovato un buon equilibrio e sono convinto che abbiamo tutto per fare ancora bene».

Alla ripresa del cambionato si gioca il derby con il Chievo, la sfida stracittadina torna dopo tanti anni, cresce l'attesa del popolo gialloblù. «È una partita molto importante - afferma Mandorlini -, i nostri tifosi la sentono particolarmente. Loro hanno cambiato ma noi ci stiamo preparando molto bene e sappiamo che sarà molto dura. Il mercato? Spero che non parta nessuno, abbiamo giovani bravi e che piacciono a tante squadre. Ma manca ancora tanto a gennaio e adesso bigogna pensare solo al Chievo». La pressione della piazza, l'attenzione dei media nazionali, gli spot da attori improvvisati...

La celebrità potrebbe far girare la testa al Verona. «Non penso - ribatte il tecnico - anche quesyo spot pubblicitario è un momento per stare insieme. È giusto staccare un attimo ma sono sicuro che i ragazzi sono concentrati sulla prossima partita». Tutti cercano di tenere il profilo basso ma non è facile sdrammatizzare sempre quando si parla di derby. «È una partita speciale, inutile nasconderlo - ammette Jorginho -. Personalmente capisco quanto i tifosi ci tengano, dopo sei anni che vivo a Verona mi rendo conto che non può essere una sfida come le altre. Noi non vediamo l'ora di scendere in campo, penso che tutti vogliano giocare partite come queste. Loro con il cambio in panchina e l'arrivo di Corini al posto di Sannino avranno una scossa ulteriore ma noi ci stiamo preparando bene».

14.11.2013
Febbre da derby, amarezza gialloblù
Già esauriti tutti i posti riservati ai fedelissimi dell'Hellas, i biglietti della Curva Nord potranno essere acquistati solo da tifosi del Chievo
Tutto esaurito? Non proprio. Il derby chiama Verona. E la città ha risposto da par suo. Di biglietti non ce ne sono più, almeno per i settori destinati alla società ospitante, quindi l'Hellas. La capienza totale del Bentegodi è di trentunomila spettatori considerando però anche posti omaggio, servizi, spazio per i disabili e la tribuna stampa non calcolando ovviamente il parterre, la cui ipotesi di riapertura non è mai stata presa in considerazione. Tolti i 16.129 abbonati del Verona è stato un attimo bruciare i quasi 6.400 biglietti degli altri angoli dello stadio fra poltronissime est e ovest, poltrone ovest, tribuna superiore est e poltronissime sud. Già esauriti dopo la campagna abbonamenti erano poltrone est, tribuna superiore ovest e curva sud. Sabato prossimo, giorno della partita, non ci sarà prevendita, considerato che le disposizioni ministeriali impediscono la vendita di tagliandi del settore ospiti oltre le 19 del giorno prima della gara. Di margini per chi vorrà assistere a una gara comunque storica non ne restano tanti.

NORMA CHIARA. I tanti tifosi del Verona senza abbonamento e fuori da quell'elitaria cerchia dei 6.400 che un biglietto in tasca ce l'hanno già avevano pensato anche all'ipotesi di sconfinare nel settore ospiti, accessibile solitamente ai possessori di Tessera del Tifoso di qualsiasi altra società. Le tessere «Non vi lasceremo mai», quelle sottoscritte dai sostenitori dell'Hellas, sono in tutto 27.000, trascurando per di più quelle dei tempi della Lega Pro magari già scadute oppure non emesse direttamente dal club. L'idea è stata però stoppata dal GOS, Gruppo Operativo di Sicurezza, che ha ristretto il campo a chi è in possesso invece unicamente della tessera «Noi del Chievo», quindi un bacino potenziale di settemila spettatori aggiuntivi. Bloccata anche un'altra opzione, quella di permettere ai supporter del Chievo di avere naturalmente la priorità per la loro fetta di Bentegodi ma di consentire successivamente anche ai tifosi del Verona di poter usufruire di posti altrimenti destinati a restare vuoti.

NUMERI E PALETTI. L'accordo con la Questura prevede inoltre la vendita progressiva prima dei 1.700 biglietti del lato ovest della Curva Nord Superiore, quindi dei 1.500 del lato est e solo successivamente dei 2.800 della Curva Nord inferiore, per poi finire con i 950 posti delle Poltronissime di Curva Nord. Settemila posti per tutta la Nord. Ieri pomeriggio i biglietti venduti per il settore ospiti erano 245. Le previsioni ipotizzano da qui a venerdì prossimo un'accelerata ma non tale da riempire tutto il resto del Bentegodi, anche se ora come ora è difficile calcolare la velocità della prevendita. Il colpo d'occhio sabato sarà comunque splendido. Tantissima gente, mai quanti però i 38.356 del primo derby di Serie A, quel Verona - Chievo del 18 novembre di dodici anni fa. Quello sì era tutto esaurito. Il Bentegodi ha viaggiato finora comunque su grandi medie. Il clou è stata la prima di campionato contro il Milan, con 25.164 spettatori e la bellezza di 9.329 paganti. Miglior biglietto da visita non poteva esserci. Da allora il tetto si è abbassato fino alle 17.729 presenze per Verona-Livorno passando dai 18.433 della partita col Sassuolo, i 18.606 di Hellas-Cagliari, fino ai 19.371 di Verona-Samp e i 19.547 di Hellas-Parma. Il derby alzerà la media. E anche di parecchio.

14.11.2013
Scontri Bologna-Hellas Dieci Daspo per i veronesi
I provvedimenti del questore di Bologna per i tafferugli del 6 ottobre avvenuti vicino allo stadio Dall’Ara sono 17 in tutto: il più pesante è di 5 anni
BOLOGNA. Diciassette Daspo, il provvedimento che vieta l’accesso agli stadi, sono stati emessi dal Questore di Bologna Vincenzo Stingone per i tafferugli avvenuti il 6 ottobre nei pressi dello stadio Dall’Ara, poco prima della partita Bologna-Verona. Il divieto ha raggiunto dieci tifosi veronesi e sette bolognesi, e riguarda tutti i luoghi dove si giocano incontri di calcio in Italia e all’estero, dalla Legapro alla serie A, oltre alle coppe nazionali e internazionali. Il Daspo più pesante, della durata di 5 anni, ha colpito un 39enne di origine toscana da tempo residente nel Bolognese, l’ultra rossoblù che qualche giorno dopo gli scontri era stato arrestato dalla Digos di Bologna per rissa aggravata e lesioni, nell’ipotesi che fosse coinvolto nel ferimento di un tifoso veronese di 28 anni accoltellato a un braccio (a sua volta denunciato dalla Digos di Verona). Gli altri provvedimenti di divieto hanno durate da uno a quattro anni. Il contatto fra le due tifoserie era avvenuto quando i circa 700 tifosi veronesi arrivati in treno, che a bordo di alcuni bus venivano trasferiti dalla stazione allo stadio, all’altezza di via Don Sturzo avevano costretto gli autisti ad aprire le porte e a farli scendere prima del previsto per proseguire a piedi. In questo modo, nonostante l’intera zona fosse presidiata dalle forze dell’ordine, avevano incrociato alcuni ultras del Bologna.

FONTE: LArena.it


Pavanel: "Manca la vittoria ma ho grande fiducia"
Postata il 16/11/2013 alle ore 16:44
VIGASIO (Vr) - Ecco le dichiarazioni dell'allenatore della Primavera gialloblù, Massimo Pavanel, rilasciate a Radio Hellas dopo il pareggio per 0-0 contro il Pescara, 8a giornata del campionato Primavera TIM 2013-14: "La partita? Nel primo tempo eravamo un po' scarichi. Avevamo preparato delle situazioni in settimana che purtroppo non siamo riusciti a ripetere sul campo. Bene nel secondo tempo, dove il Pescara non ha mai tirato in porta e noi abbiamo avuto le occasioni per sbloccare il match. Peccato non essere riusciti ad andare in vantaggio, avremmo avuto la vittoria in pugno. Quanto mi mancano i tre punti? Tanto, ma non dimentichiamo che abbiamo incontrato squadre di grande caratura. Ora ci aspettano due trasferte difficili, a Milano contro l'Inter e a Varese: dovremo dare il meglio di noi".
Ufficio Stampa

Primavera: gialloblù spuntati, col Pescara è 0-0
Postata il 16/11/2013 alle ore 14:30
VIGASIO - Secondo pareggio consecutivo per i ragazzi di Massimo Pavanel, che dominano ma non concretizzano col Pescara di Giampaolo. Partita piuttosto scialba, quella giocata oggi allo stadio comunale di Vigasio, con la formazione abruzzese che di fatto rinuncia ad attaccare pensando esclusivamente a contenere i tentativi dei gialloblù, che sia nel primo che nel secondo tempo hanno qualche buona palla principalmente con Gatto. Migliore dei biancazzurri il portiere Savelloni, decisivo in molte circostanze. Appuntamento a sabato prossimo, a Milano contro i pari età nerazzurri.

HELLAS VERONA-PESCARA 0-0

Primo tempo
1' Partiti
13' Alba prova a metterla in mezzo, la difesa abruzzese spazza
18' Di Rocco penetra in area e spara debolmente verso Borra
20' Ancora Di Rocco a tu per tu con Borra, provvidenziale il recupero di Rossi
23' Bella azione del Verona con Donsah che allarga per Alba che mette in mezzo per Gatto che insacca di testa trovandosi però in posizione di fuorigioco
25' Azione fotocopia della precedente, stavolta palla fuori di poco
34' Zaccagni ruba palla sulla trequarti, si accentra e prova il tiro, potente ma impreciso
37' Rizzitelli ci prova dalla distanza, Savelloni blocca a terra
45' Di Rocco si invola verso la porta, ma a tu per tu con Borra si fa stoppare dal piede dello stesso portiere
46' Termina qui il primo tempo

Secondo tempo
1' Partiti
5' Marinaro entra in area e prova il tiro, costringendo Borra a un grande intervento
9' Uno schema su calcio d'angolo porta al tiro, di testa, Gatto: Savelloni blocca
17' Grande azione personale di Alba che supera due avversari in area, mette in mezzo per Gatto che in spaccata da due passi manda a lato di un nulla
22' Gatto, servito in area, si fa anticipare all'ultimo dall'uscita di di Savelloni
34' Gatto si ritrova a tu per tu con Savelloni ma spreca tutto facendosi parare quello che sembrava un gol già fatto
40' Zaccagni su punizione dal limite sfiora l'incrocio dei pali
45' Ancora Gatto recupera palla in area e spara: ennesima parata di Savelloni
50' Termina qui la partita

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Borra; Crisci (dal 1' st Ballarini), Rossi, Varricchio, Manolache; Donsah, Salifù (dal 1' st Sall); Zaccagni, Rizzitelli, Alba (dal 26' st Formigoni); Gatto.
A disposizione: Nervo, Boateng, Menolli, Birlea, Ronconi, Speri, Miketic.
All.: Pavanel.

PESCARA (4-3-1-2): Savelloni; Vitturini, Di Pasquale, Gueye, Karkalis; Cherubini (dal 1' st Marinaro), Ranelli, Paolucci (dal 11' st Bulevardi); Florimby; Di Rocco, Di Sante (dal 34' st Saltarin).
A disposizione: Agresta, Altobelli, Giammarino, Pretara, De Carolis.
All.: Giampaolo.

Arbitro: Verdenelli di Foligno.
Assistenti: Croce e Della Dora.
NOTE. Espulso: Gueye al 38' st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Salifù, Vitturini, Rizzitelli, Florimby.
Ufficio Stampa

Peschiera: seduta pomeriggio
Postata il 15/11/2013 alle ore 17:00
PESCHIERA DEL GARDA - Allenamento pomeridiano per i gialloblù sul campo dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, è stata divisa in due gruppi: chi ha giocato l'amichevole contro il Petrolul ha effettuato solamente lavoro atletico, mentre chi non è sceso in campo ha svolto riscaldamento, torelli e parte atletica con ripetute.

Luca Toni si è allenato regolarmente con chi non ha disputato l'amichevole. Assente Domenico Maietta, a causa di uno stato influenzale, mentre Matteo Bianchetti ed Emil Hallfredsson sono impegnati con le rispettive nazionali.

IL PROGRAMMA
Sabato: riposo
Domenica: riposo
Ufficio Stampa

Hellas Verona FC - Ecco il pullman ufficiale
Postata il 14/11/2013 alle ore 13:15
PESCHIERA DEL GARDA - E’ stato presentato, nella cornice dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera, il nuovo pullman dell'Hellas Verona FC che ATV ha messo a disposizione per i trasferimenti negli stadi italiani della sua squadra e dello staff tecnico gialloblù. Grazie a questo esclusivo maxi bus, un “Lion’s Coach” della MAN personalizzato in ogni dettaglio da ATV per il club, l’Hellas entra nel firmamento delle prestigiose società calcistiche europee che già si servono dei pullman della casa tedesca, come FC Barcelona, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain. Senza dimenticare il Bayern Monaco che nell'ultima stagione proprio a bordo di un mezzo come questo ha festeggiato il suo storico "triplete".

Assoluta sicurezza e comfort totale sono, dunque, i punti di forza del nuovo pullman, che ATV pone a servizio esclusivo dell’Hellas in virtù dell’accordo commerciale siglato all’inizio del campionato tra la società che sta regalando un nuovo sogno sportivo a tantissimi tifosi veronesi, e l’azienda storica del trasporto pubblico scaligero, che ogni giorno muove centinaia di migliaia di persone in città e provincia.

Per quanto riguarda l’esterno, il bus non passa certo inosservato, grazie alla linea sobria ed elegante caratterizzata dall’esclusiva livrea blu scuro con profili gialli, sulla quale spiccano a grandi caratteri nome e brand societario, con lo storico scudetto tricolore 1984/85 in evidenza, oltre ai marchi degli sponsor. Ma è soprattutto negli allestimenti interni che il mezzo offre il meglio di sé. I posti sono solo 40, con selleria extralarge in pelle blu e finiture gialle, per assicurare il massimo comfort anche ai più atletici tra i player gialloblù. Alcuni posti saranno inoltre trasformabili in lettino per accogliere eventuali atleti infortunati. Il pullman non teme le trasferte più impegnative, grazie a dotazioni come la cucina di bordo, dotata di forno a microonde, ottimo punto di appoggio per i servizi di catering, mentre niente è lasciato al caso per il relax: due zone living con tavolini, wi-fi, prese usb per le diverse devices, impianto audio/video con tre schermi tv da 19’’, ricevitore satellitare e digitale terrestre. La dotazione comprende anche toilette, due frigobar, macchina per il caffè, ampia bagagliera con appendiabiti. Un mezzo che offre comfort totali per chi in campo dà sempre il massimo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it



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HALL OF FAME ATLETICA: Decisione scandalosa della Federazione Internazionale che nega a Pietro MENNEA l'accesso ai grandi dell'atletica nonostante un oro ed un record durato 17 anni!

SPAREGGI BRASILE 2014: L'ISLANDA impatta con la CROAZIA, il PORTOGALLO vince di misura contro la SVEZIA, l'UCRAINA affibbia un paio di gol ai 'Galletti' francesi mentre la GRECIA s'impone per 3 a 1 sulla ROMANIA...

ITALRUGBY, Dopo quattro sconfitte di fila la Nazionale Azzurra si risolleva battendo FIJI ma che fatica! Prossima amichevole Sabato contro l'ARGENTINA

ITALIA 1-1 GERMANIA, al gol di HUMMELS risponde ABBATE ma i tedeschi si rammaricano per i 3 legni presi...

VITA DA EX: Sebastian PIOCELLE ricorda il tempo trascorso a Verona nella prima stagione in C1 e quella salvezza all'ultimo minuto conquistata all'ultimo grazie al gol di ZEYTULAEV... Nel frattempo Manuel MANCINI torna... Al passato! Annuale con la SALERNITANA

MENNEA ESCLUSO DAI GRANDI DELL'ATLETICA:
"NON HA I REQUISITI PER ENTRARE NELLA HALL OF FAME"

Venerdì 15 Novembre 2013
ROMA - Una notizia incredibile dal mondo dello sport. Pietro Mennea, olimpionico e per 17 anni primatista mondiale sui 200, non è stato ammesso nella Hall of Fame dell'Atletica, in pratica la galleria dei grandi della storia. Per la Fedreazione internazionale, Mennea, scomparso lo scorso 21 marzo a 61 anni, non ha i tre requisiti necessari: aver vinto almeno due titoli oro olimpico e uno iridato oltre ad aver ottenuto a suo tempo un record del Mondo ed essersi ritirato dall’agonismo da almeno dieci anni.

Il pugliese, purtroppo, ha vinto “solo” un oro olimpico (sui 200m a Mosca 1980 con una rimonta che ha fatto epoca) e il record del Mondo sulla stessa distanza siglato alle Universiadi di Città del Messico 1979 (19.72 che ancora oggi è primato europeo e che ha segnato la storia del mezzo “dritto e curva”). Dunque solo per la mancanza di un altro oro di livello assoluto si è esclusa una delle grandi icone della disciplina?
Mennea ha fatto la storia e il suo impatto è stato enorme su questo sport. Potevano ammetterlo come fatto con Marie-José Pérec e Grete Waitz, inclusi per questo motivo. Ma niente da fare…

PORTOGALLO-SVEZIA 1-0, UCRAINA-FRANCIA 2-0, GRECIA-ROMANIA 3-1
Venerdì 15 Novembre 2013
ROMA - CR7 batte Ibra 1-0. Il Portogallo ha battuto la Svezia per 1-0 nella partita di andata dello spareggio che qualificherà una delle due nazionali ai Mondiali di Brasile 2014. Rete di Cristiano Ronaldo al 37' st. Il ritorno si giocherà a Stoccolma martedì 19.
Gli altri risultati degli spareggi mondiali:

UCRAINA-FRANCIA 2-0 L'Ucraina ha battuto la Francia per 2-0 nella partita di andata dello spareggio che qualificherà una delle due nazionali al Mondiale brasiliano. Queste le reti: nel st 16' Zozulia, 37' Yarmolenko (rigore). Il ritorno è in programma martedì 19 a Parigi.

GRECIA-ROMANIA 3-1 La Grecia ha battuto la Romania per 3-1 nella partita di andata dello spareggio di ammissione al Mondiale brasiliano. Queste le reti: nel pt 14' Mitroglou, 19' Stancu, 20' Salpingidis; nel st 21' Mitroglou. Il ritorno si gioca a Bucarest martedì 19.

FONTE: Leggo.it


17.11.2013
Italrugby in meta con le Isole Fiji Ma che brividi !
Sabato prossimo un altro test contro l'Argentina all'Olimpico

CREMONA
L'Italia del rugby batte Fiji 37-31 nel secondo test match autunnale e si risolleva dopo quattro sconfitte consecutive.
La vittoria è meritata, ma anche sofferta a causa di un finale balbettante, quando gli isolani dell'Oceano Pacifico risalgono dal -20 con due mete negli ultimi minuti. Il conto finale è di cinque a quattro in favore degli ospiti, che però in due occasioni mancano la trasformazione, mentre Luciano Orquera non sbaglia e mette tra i pali anche tre punizioni.

Gli azzurri cercano il riscatto dopo la batosta subita contro l'Australia, a Torino, con un 50-20 che pesa. Capitan Sergio Parisse e Martin Castrogiovanni raggiungono le 100 presente in nazionale e vogliono festeggiare il traguardo. Sarà proprio Parisse a siglare la prima meta, seguito da Luke McLean, una tecnica e Vosawai, il fijiano d'Italia.

Orquera rompe il ghiaccio con un calcio piazzato. Ma la prima meta è degli avversari, colpa di una palla persa. Telubala si invola e Fiji è in vantaggio. I giocatori in maglia bianca, sul terreno reso pesante dalla pioggia, fanno valere la loro forza esplosiva. Però sono anche molto fallosi. Così beccano tre cartellini gialli ed intorno alla mezzora si trovano per qualche minuto in 12 contro 15. Gli azzurri ne approfittano e tra il 30' ed il 34' passano due volte, con Parisse e McLean. Orquera risponde presente e la prima frazione finisce 20-5.

L'italo-argentino apre la ripresa trasformando subito una punizione. Fiji risponde con la meta di Nagusa, non trasformata. Una meta tecnica in mischia riporta l'Italia avanti 30-10. Ma ogni palla persa è un problema serio per la difesa azzurra. I tre quarti isolani ripartono a testa bassa e Nadolo sfonda ancora. Vosawai - entrato per Mauro Bergamasco - assistito da Parisse porta l'Italia sul 37-17 a 11 dalla fine. E qui comincia la fase thrilling: Nalaga e ancora Nagusa siglano due mete in quattro minuti. Bai le trasforma entrambe: 37-31, meno di un break di differenza. Le battute finali sono di gran sofferenza. Sabato prossimo, ultimo test contro l'Argentina, nella splendida cornice dell'Olimpico.

16.11.2013
La Germania frena, l'Italia si accontenta
Hummels firma il vantaggio, gli azzurri pareggiano con Abate I tedeschi colpiscono tre pali Soddisfatti Prandelli e Loew

Cane non morde cane. Un pareggio con qualche sprazzo di bel gioco. Meglio di niente. Gli azzurri hanno cominciato maluccio (gol di Hummels, legni colpiti da Khedira e Schurrle), poi si sono ripresi, hanno pareggiato con un ben sinistro di Abate e poi hanno tenuto il campo osando più dei tedeschi. Balotelli, finito sotto il tiro dei difensori teutonici, ha cercato di emergere, ma Benquerenca gli ha negato spesso qualche evidente punizione. Loew si è ricordato del passato e ha cercato di annullarlo con una marcatura ad personam del rude Boateng.

Certo, i tedeschi al 47' avrebbero potuto segnare con Howedes che ha colpito il terzo palo della partita: quindi ci è andata bene. I tedeschi così non hanno cambiato la storia: il capitano Lahm aveva preannunciato una svolta epocale in questo «derby d'Europa», come i tedeschi avevano ribattezzato la sfida con l'Italia. Ma non hanno vinto nemmeno stavolta. E non solo perchè parecchi pezzi grossi erano assenti (Sch- weinsteiger, Gomez, Mertesacker, Klose) dato che anche a Prandelli mancavano De Rossi, Rossi e Chiellini, ma per il motivo che gli azzurri forse stanno imparando a prendere sul serio anche le amichevoli, in genere relegate al rango di «divertissement». Insomma il record di 18 partite (28 in casa) senza sconfitte degli azzurri contro i poveri tedeschi è stato rimpolpato con quest'altro risultato da non buttar via.

La Germania, che ha schierato Gotze in avanti, circondato gente pericolosa come Schurrle e Muller, si è dimostrata incisiva nei primi minuti: gol di Hummles (di testa su angolo all'8'), palo di Khedira (con tiro da fuori) e traversa di Schurrle (tiro da lontano), poi è calata. Gli azzurri sono andati al pari al 28' con un'azione promossa da Pirlo sulla destra e completata da Abate che ha scambiato con Bonucci e ha infilato col sinistro nell'angolo più lontano. Bel gol. Nella riprresa tanti cambi, l'Italia alla ricerca del gol, lLa Germania si è arroccata in difesa nel tentativo di non prenderle. In pieno recupero però arriva il terzo palo, meglio così. Soddisfatti i due ct, Prandelli e Loew. «Abbiamo fatto un'ottima partita, soffrendo un pò il loro palleggio - ha detto il tecnico azzurro -. Erano senza punte e ci abbiamo impiegato un po' a capire come prenderli. Poi abbiamo fatto buone cose».

FONTE: LArena.it


VITA DA EX
Mancini, telenovela conclusa: torna alla Salernitana
15.11.2013 14:43 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Manuel Mancini e la Salernitana tornano assieme dopo l'addio della scorsa estate.
L'ufficialità della retromarcia fra le due parti è stata resa nota attraverso un comunicato apparso club sul sito web della società campana. Il centrocampista classe ’83, ex di Verona e Gallipoli, ha firmato un accordo con la società del presidente Lotito di durata annuale.
Una scelta che pone, forse, in via definitiva la parola fine sulla tribolata vicenda di mercato.

PRIMO PIANO
Esclusiva TuttoHellasVerona - Piocelle: "Verona, grande storia, tifoseria unica e splendida città"
13.11.2013 08:00 di Michele Zomer Twitter: @Mikzomer
Nelle serie maggiori di Francia tanti hanno potuto ammirare il carisma e le potenzialità di Sebastian Piocelle, quelle caratteristiche mostrate parzialmete a Verona a causa del suo arrivo durante una stagione travagliata salvata solo da un colpo da biliardo dell'uzbeko Zeytullayev. Una parentesi parte anch'essi dell'importante carriera a doppia faccia di Seba Piocelle: umile calciatore in Italia, indiscusso campione in Francia. Tra i suoi trofei spiccano le tre Coppe di Francia, due col Nantes e una col Bastia, e lo scudetto in Ligue 1 sempre con maglia del Nantes. Senza contare le promozioni in massima serie francese con Arles Avignon e la vittoria del campionato di Terza Divisione con il Nimes. Ora Piocelle divide il suo tempo fra l'impegno nel campionato dilettante, la nostra Serie D, con i gialloneri del Le Pontet e il progetto di "Original Street Foot", un modo per raccogliere fondi a scopo benefico per aiutare chi è meno fortunato. Ne è passato di tempo ma nella mente del talento francese l'esperienza in maglia gialloblù è ancora viva: "Ricordo come fosse ieri quella difficile stagione. Arrivai grazie al direttore sportivo Giovanni Galli, che se ne andò solamente un mese dopo. Alla fine riuscimmo ad ottenere un'insperata salvezza grazie alla rete dell'amico Zeytulaev. Fu una stagione veramente molto dura".

Quali ricordi legati all'esperienza italiana?
"Ho passato più di tre anni in Italia. Ho dei ricordi fantastici pur essendo approdato nelle serie minori. Ho vestito le maglie di Crotone, Grosseto, Hellas Verona e Juve Stabia, dove ho conosciuto uno dei miei grandi amici, Salvatore Soviero. Nel vostro paese si respira calcio in ogni angolo delle città, si vive molto il prepartita. La gente vive di calcio e per il calcio".

Attualmente quali sono le maggiori differenze fra il calcio italiano e quello francese?

"Il calcio italiano quando sono arrivato era più chiuso e fisico, mentre da due-tre anni a questa parte mi sembra più aperto e con tasso tecnico migliore. Il vostro calcio è più rinomato di quello francese, ma credo che negi ultimi anni il gap fra i maggiori campionati si sia abbastanza colmato. Con l'arrivo di grandi investitori ora ci sono importanti giocatori anche in Francia, ne sono esempi Psg e Monaco".

Torniamo al Verona. In tre stagioni la squadra gialloblù è riuscita, sotto la guida di Mandorlini, ad ottenere il triplo salto dalla Lega Pro alla A. Un risultato straordinario, paragonabile al percorso dell'Arles-Avignon, squadra che tu hai condotto in Ligue 1.

"E' assolutamente vero, quando sono tornato in Francia dopo la parentesi italiana ho firmato con l'Arles, squadra appena promossa in Ligue 2. Da subito riuscimmo a continuare un grande percorso ottenendo una promozione diretta il Ligue 1, la quinta consecutiva per il club di Avignone, davvero una grande emozione. Quell'avventura però non è comparabile perchè il Verona ha una grande storia alle spalle, una tifoseria unica ed una grande città".

In questo avvio di stagione la squadra di Mandorlini ha stupito tutti, confermandosi la vera rivelazione della Serie A.

"Non ho ancora avuto la possibilità di vedere una gara completa, ma dopo ogni gara do uno sguardo ai risultati a alla classifica. Sono convinto che questa squadra possa davvero arrivare lontano. Sono molto contento per la società e per i tifosi".

Ancora oggi c'è lo stesso giocatore che difendeva la porta del "tuo" Verona, il brasiliano Rafael. Come lo ricordi?

"Un grande professionista ed un bravo ragazzo, con grandi qualità. Fra i pali direi che è quasi imbattibile. Nei movimenti assomiglia ad un gatto per la sua reattività".

Il simbolo di questo inizio è senz'altro Luca Toni, un grande campione. Ancora in grado di mostrare grandi cose.

"In attacco l'Hellas ha la fortuna di avere un grande attaccante che continua a fare gol. Questa è la dimostrazione che l'età non è tutto. La mentalità e l'amore per questo sport riescono a non far sentire l'età che avanza. Toni è ancora in grado di fare la differenza in qualsiasi momento. Un grande campione, monumento del calcio italiano".

Scusandosi per il suo italiano - che noi oseremmo definire quasi perfetto - Piocelle ci ha poi confidato un piccolo desiderio per continuare a realizzare i suoi progetti umanitari attraverso Original Street Foot: "Non nascondo il desiderio di riuscire ad ottenere la maglia di Luca Toni in favore della mia associazione". Chissà che il messaggio non arrivi al diretto interessato...

FONTE: TuttoHellasVerona.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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