A Chiavari missione compiuta con il gol di RIVAS e la doppietta di GOMEZ TALEB ma la VIRTUS ENTELLA ha segnato due reti e a pochi minuti dalla fine solo un grande intervento di 'San' RAFAEL ha salvato il risultato! Ora sotto col GENOA ma servirà una gara d'altro spessore per poter sperare in qualcosa di positivo...

Pubblicato da andrea smarso domenica 12 agosto 2012 23:53, vedi , , , , , , , , , , , , | Nessun commento


A CHIAVARI MISSIONE COMPIUTA...
...Ma più che esultare per il gol di RIVAS e la doppietta di GOMEZ mi preoccupano i due gol realizzati dagli avversari appena ripescati in Prima Divisione: Non è che questo HELLAS tanto osannato sulla carta, in campo affronti gli opposti con un pizzico di superiorità di troppo?
Ho piena fiducia nel fatto che MANDORLINI saprà intervenire nei tempi e nei modi e che più tutti questi nuovi elementi giocheranno insieme e più crescerà la manovra di squadra che dovrà essere poi la chiave tattica di una nuova stagione che tutti speriamo vincente per gli scaligeri, ma se quel tiro di ROSSO all'84° non veniva deviato sulla traversa dal provvidenziale intervento di RAFAEL...

Ma se Atene piange... Sparta non ride di certo: il BRESCIA è caduto al 'Rigamonti' ad opera della CREMONESE, il PERUGIA le ha suonate di santa ragione al più titolato BARI (4 a 1 finale dopo i tempi supplementari dopo che i pugliesi erano passati per primi in vantaggio), il VICENZA in odore di ripescaggio è a andato a vincere sul campo dell'EMPOLI ed il CARPI ha ribaltato l'iniziale 1 a 0 (firmato da SFORZINI dopo neanche un minuto) portandosi sul 3 a 1 ma anche CESENA, VARESE, REGGINA, ASCOLI, PADOVA, LIVORNO e SASSUOLO hanno dovuto faticare riuscendo ad imporsi di misura e magari col bisogno dei tempi supplementari contro squadre di categoria inferiore...

Beh! Comunque è andata... Ora sotto col GENOA [Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO:
GOMEZ TALEB: «Sono contento per aver trovato il gol, ringrazio i miei compagni per avermi aiutato. Abbiamo sofferto, ma la cosa importante era vincere e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Sono contento per questa vittoria, ora pensiamo al Genoa» HellasVerona.it

MARTINHO: «Nei primi 10 minuti abbiamo avuto un po' di difficoltà, ma lo avevamo previsto perché giocavamo su un campo diverso dal nostro. Piano piano c'è la possibilità di crescere, partita dopo partita. E lo stiamo dimostrando, ci vuole solo un po' di pazienza» HellasVerona.it

MANDORLINI: «Siamo contenti, sapevamo che era una gara difficile. Siamo stati bravi e sono molto soddisfatto.L'importante era passare il turno, contava il risultato e il risultato è venuto. Forse nel finale ci siamo un po' deconcentrati, ma è una cosa normale, dovuta alla stanchezza in questo periodo» HellasVerona.it

OLIMPIADI:
Impresa di MOLFETTA nella finale di taekwondo +80Kg! Oro dopo un recupero all'ultimo secondo contro il più alto (e grosso gabonese)...
'Solo' argento nella finale boxe 91Kg per RUSSO che parte bene poi si fa recuperare nella seconda ripresa e 'molla' nella terza contro l'ukraino. Va 'male' anche a CAMMERELLE: che arriva a pari merito con l'avversario ma il regolamento non prevede il pareggio.
Argento per il settebello di CAMPAGNA che non riesce a battere la CROAZIA del sui maestro.
La squadra di pallavolo dopo aver perso in semifinale col BRASILE batte la BULGARIA per 3 a 1 e si aggiudica il bronzo... L'Italia chiude Londra 2012 con 28 medaglie totali e l'ottavo posto

RASSEGNA STAMPA
ARTICOLO N° 37916 DEL 13/08/2012 - 01:05
Calcio, Coppa Italia: Entella-Verona 2-3, ora tocca al Genoa
Chiavari. L’Entella esce a testa alta dalla Coppa Italia Tim. A Chiavari, davanti a 1600 spettatori, gli uomini di Luca
Prina cedono 3-2 all’Hellas Verona, club di serie B, fra i più titolati per la promozione nella massima serie.
Gara vivace, fin dalle prime battute, come riporta anche il sito internet tuttohellasverona.it che evidenzia i meriti dei gialloblù ma anche quelli dei biancocelesti chiavaresi.

Vantaggio ligure al 12' minuto: Fantoni crossa benissimo al centro, dove l’attivissimo Rosso, con un bel colpo di testa, batte Rafael. Entella ancora pericolosa in due occasioni con Staiti (ex Sambonifacese) e Garin, ma è il Verona a trovare la via della rete.
Segna Rivas (25'), abile a battere Paroni con una parabola maligna. Nel frattempo, al 23' ammonito Maietta. Ancora Garin per la Virtus Entella che, al 32', si mangia un gol clamoroso a tu per tu con Rafael “lisciando” la palla. Al 44' il Verona prende in mano il match: pasticcio della difesa chiavarese e Gomez, come un falco, si avventa sul pallone battendo Paroni con un destro dal limite dell’area. Poco dopo, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Finisce qui il primo tempo, dove gli scaligeri si sono dimostrati molto concreti Pronti via, l’Hellas mette a segno il tris. Altra zampata di Gomez, questa volta di testa su corner battuto da Grossi. Al 53' è la difesa scaligera a sbagliare. Fatic lancia Rosso in contropiede, il quale non sbaglia e firma la sua doppietta personale.
Al 63' esce Bacinovic per far posto a Laner, Jorginho passa a giostrare davanti alla difesa. Al 76' autentico miracolo di Rafael: Russo calcia a botta sicura, ma Rafael ha un vero e proprio riflesso felino e sventa il pericolo. Altra grande occasione per i chiavaresi: Vannucchi imbecca Rosso, ma questa volta l’attaccante centra in pieno la traversa (83').
L’Hellas sembra non averne più. Siamo al 90' quattro i minuti di recupero comminati. Al 94' Irrati fischia la fine del match. Il Verona batte una volenterosissima Entella grazie alle reti tutte argentine di Gomez (doppietta) e Rivas. Ora il Genoa aspetta i gialloblù a Marassi.

VIRTUS ENTELLA – VERONA: 2-3 (12' e 53' Rosso (VE), 25' Rivas (HV), 44' e 49' Gomez (HV))
Virtus Entella: 1 Paroni, 2 Zampano, 3 Fantoni, 4 Hamlili, 5 Russo, 6 Bianchi, 7 Garin, 8 Volpe, 9 Rosso, 10 Vannucchi, 11 Staiti.
A disposizione: .12 Conti, 13 Cecchini, 14 De Col, 15 Cesar, 16 Marino, 17 Pisanu, 18 Chiarabini.
Allenatore: Luca Prina

Hellas Verona: 1 Rafael; 25 Crespo, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 26 Fatic; 19 Jorginho, 24 Bacinovic, 6 Martinho, 9 Grossi, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas.
A disposizione: 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 4 Laner, 8 Russo, 15 Verdun, 17 Carrozza, 18 Moras.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Massimiliano Irrati (Sez. arbitrale di Pistoia
Gabriele Ingraffia

FONTE: Genova24.it


COPPA ITALIA
Coppa Italia Tim: risultati e marcatori del secondo turno
12.08.2012 23:04 di Valeria Debbia
Sono terminate le partite valide per il secondo turno di Coppa Italia Tim Cup (ad eliminazione diretta). Sono scese in campo ben 15 squadre di Lega Pro: Avellino, Carrarese, Benevento, Lumezzane, Pisa, Frosinone, Virtus Entella, Nocerina, Sorrento, Chieti e Portogruaro sono state eliminate. Qualificazione per Carpi, Vicenza, Perugia e Cremonese.

Questi tutti i risultati e i marcatori odierni:
- ore 17:00
Sassuolo [ 1-0 ] Avellino FINALE (la vincente sfiderà il CATANIA)
28' Troianiello (S)

Cittadella [ 2-0 ] Carrarese FINALE (la vincente sfiderà la TERNANA)
54' Di Carmine (Cit), 84' Di Roberto (Cit)

- ore 18:00
Livorno [ 2-1 ] Benevento FINALE (la vincente sfiderà PERUGIA)
29' Dionisi su rigore (L), 53' Germinale (B), 59' Luci (L) [espulso al 28' Gori (B)]

Novara [ 4-3 ] Lumezzane FINALE (la vincente sfiderà la FIORENTINA)
12' aut. Inglese (L), 14' Giorico (L), 41' Gonzalez (N), 46' Piovaccari (N), 54' Marcolini (L), 60' Motta (N), 68' Kirilov (L)

- ore 19:00
Padova [ 6-4 dcr ] Pisa FINALE (la vincente sfiderà l'ATALANTA)
25' Babacar su rigore (Pad), 46'pt Benedetti (Pis), 105' Cutolo (Pad), 114' Suagher (Pis) [espulso al 24' Colombini (Pis). Rigori: Ze Eduardo (Pad): segna; Favasuli (Pis): segna; Cutolo (Pad): segna; Sabato (Pis): parato; Piccioni (Pad): segna; Benedetti (Pis): segna; Granoche (Pad): segna; Tulli (Pis): parato]

- ore 20:30
Brescia [ 1-2 dts ] Cremonese FINALE (la vincente sfiderà il PALERMO)
30' Fietta (C), 80' Caracciolo (B), 99' Filippini su rigore (C) [espulso al 99' Picci (B) e al 119' Sales (C)]

Virtus Entella [ 2-3 ] Hellas Verona FINALE (la vincente sfiderà il GENOA)
12' e 53' Rosso (VE), 25' Rivas (HV), 45' e 50' Gomez Taleb (HV)


Perugia [ 4-1 dts ] Bari FINALE (la vincente sfiderà il LIVORNO)
41' Albadoro (B), 42' Clemente (P), 97' Ciofani (P), 108' e 112' Fabinho (P) [espulso al 78' Ceppitelli (B); all'80' Clemente (P) sbaglia un rigore; espulso all'80' Caputo (B)]

Juve Stabia [ 3-0 ] Frosinone FINALE (la vincente sfiderà la SAMPDORIA)
16' Zito (JS), 23' Acosty (JS), 45' Danilevicius (JS)

Ascoli [ 2-1 dts ] Portogruaro FINALE (la vincente sfiderà il CHIEVO)
63' Corazza (P), 79' Scalise (A), 101' Soncin su rigore (A) [espulso al 101' mister Madonna (P)]

Reggina [ 1-0 ] Nocerina FINALE (la vincente sfiderà il MODENA)
28' Ceravolo (R)

Spezia [ 4-1 ] Sorrento FINALE (la vincente sfiderà il CAGLIARI)
49' Benedetti (Spe), 77' e 87' Evacuo (Spe), 78' Basso (Sor), 86' Sansovini (Spe)

- ore 20:45
Empoli [ 1-2 ] Vicenza FINALE (la vincente sfiderà il SIENA)
47' aut. Romeo (E), 63' Moro (E), 84' Maiorino (V)

Grosseto [ 1-3 ] Carpi FINALE (la vincente sfiderà il PESCARA)
1' Sforzini (G), 52' Kabine (C), 65' De Bode (C), 93' Di Gaudio (C) [espulso al 7' Ronaldo (G); Grosseto in nove dal 79' per l'infortunio di Olivi a cambi terminati]

Lecce [ 3-1 ] Chieti FINALE (la vincente sfiderà il TORINO)
38' Corvia su rigore (L), 40' Capogna (C), 79' Giacomazzi (L), 89' Jeda (L)

Varese [ 2-1 ] Ponte San Pietro Isola FINALE (la vincente sfiderà il BOLOGNA)
23' Risi (P), 73' Ebagua (V), 81' Lazaar (V)

Crotone [ 3-2 ] Virtus Lanciano FINALE (la vincente sfiderà il CESENA)
4' Testardi (VL), 15' Calil su rigore (C), 56' Ciano (C), 58' Falcone (VL), 93' Eramo (C)

Gli anticipi di sabato:
Modena [ 2-0 ] SudTirol > vincente > REGGINA
9' Andelkovic (M), 31' Ardemagni (M)

Ternana [ 2-0 ] Trapani > vincente > CITTADELLA
4' Alfageme (Ter), 14' Sinigaglia (Ter)

Cesena [ 2-1 dts ] Pro Vercelli > vincente > CROTONE
24' Lapadula (C), 87' Di Piazza (PV), 102' Graffiedi (C)

FONTE: TuttoLegaPro.com


PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative dell'11 agosto
12.08.2012 01:00 di Marco Fornaro
Nonostante la Tim Cup il mercato va avanti, i retroscena iniziano a delineare un mercato che si avvia verso il termine. Ecco il riassunto della giornata di oggi nelle "Pillole di mercato".

Bari, Lamanna cambia il mercato - Mezza beffa per i biancorossi che, non avendo depositato il contratto di Lamanna, potrebbero perderlo nelle prossime ore. Il Genoa lo vuole come vice Frey ed Angelozzi, in cambio, otterrà Polenta e Lazarevic. Intanto tra le idee per sostituire il futuro numero dodici dei grifoni, ci sono i nomi di Donnarumma, Frattali e Viotti. Chi la spunterà?

Cacia tra Spezia e Verona - L'attaccante è al centro di un vero intrigo di mercato, attende di esser svincolato dal Lecce, con il futuro legato, per ora, ai movimenti di spezzini e scaligeri. I primi, se dovesse sfumare Okaka, virerebbero sul centravanti ex Padova, che piace anche a Sean Sogliano, che lo prenderebbe qualora non dovesse arrivare Ferdinando Sforzini.

Reggina, quanti esuberi - Emerson, Marino, Melara e Castiglia sono gli indiziati per lasciare Reggio, con il primo che interessa a Livorno e Vicenza, il secondo oramai verso Varese. Melara, invece, è seguito dall'Avelino, mentre Castiglia è sulle tracce del Nocerina.

Annotazioni di mercato - Crimi verso Livorno, Ofere piace al Vicenza, mentre il Brescia prende N'Tow. Il Novara pensa a Djokovic, con la trattativa per Antenucci che sembra saltata. Livorno e Vicenza su Bellazzini, con il Modena su Novick.

FONTE: TuttoB.com


domenica, agosto 12th, 2012 | Posted by Marco Macca
Calcioscommesse, Nassi si unisce alla protesta di Pesoli
Emanuele Pesoli inizia a trovare seguaci nella sua clamorosa protesta. Il difensore del Verona, all’epoca dei fattacci al Siena, si è incatenato ieri davanti alla sede della FIGC in via Allegri a Roma iniziando anche lo sciopero della fame. Grande clamore e prime pagine guadagnate su tutti i giornali. Oggi la notizia che Maurizio Nassi, attaccante in forza all’Alessandria e condannato anch’egli a 3 anni di squalifica dalla Commissione Disciplinare, si unirà alla protesta di Pesoli.

FONTE: SerieBNews.com


L'Hellas non si ferma al Rosso: che brividi!
IL DEBUTTO. I gialloblù espugnano Chiavari dopo 90 minuti alterni, in cui hanno rischiato più volte di farsi raggiungere: ora li attende la sfida di sabato col Genoa. L'attaccante dell'Entella firma la doppietta e sfiora il tris. Rimediano Rivas e doppio Gomez, già in forma campionato. In difesa qualche distrazione di troppo

13/08/2012
Luca Mantovani
CHIAVARI
Macchè gita al mare, è stata una vera sofferenza. L'Hellas passa il primo esame di Coppa Italia e si «regala» la sfida con il Genoa ma con la Virtus Entella, formazione di Chiavari appena ripescata in Prima Divisione, i gialloblù fanno veramente di tutto per complicarsi la vita. Vanno sotto dopo pochi minuti, pareggiano e sorpassano alla fine del primo tempo, triplicano all'inizio della ripresa. Sembra finita ma non è così perchè l'Entella trova il secondo gol e sfiora due o tre volte il pari. C'è ancora tanto lavoro da fare per Mandorlini.
PROFONDO ROSSO. Al 7' l'Hellas batte un colpo. Scambio a destra tra Crespo e Grosso, cross in mezzo, girata di Gomez troppo debole, para Paroni. Pronta la replica dell'Entella, grande giocata di Vannucchi, palla per Rosso - che aveva già segnato al Verona due anni fa con la maglia del Ravenna - la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. Suona il campanello d'allarme, l'Hellas non si sveglia e i padroni di casa castigano i gialloblù. Cross dalla destra di Vannucchi, sul secondo palo spunta ancora Rosso che fulmina Rafael. Il Verona capisce che deve cambiare marcia, non può bastare il «tic tic, toc toc...» in mezzo al campo contro la grinta dei biancocelesti liguri che si esaltano contro una formazione così blasonata. Al 19' ci prova Staiti, ex Sambo, con una botta dalla lunga distanza, ancora alto sopra la traversa.

ECCO RIVAS. L'Hellas capisce che è arrivato il momento di cambiare passo. Non fa nulla di trascendentale ma sposta avanti il baricentro e dopo pochi minuti trova il pareggio. Fraseggio sulla trequarti, Grossi prova la botta, rimpallo, Rivas è il più veloce di tutti, s'inserisce tra difensore e portiere, pallonetto morbido, palla in fondo al sacco. Il Verona ci crede ma la difesa mostra lacune evidenti, soprattutto quando viene attaccata in contropiede. Alla mezzora rischia di capitolare due volte in pochi secondi: prima Garin sbaglia l'appoggio in rete da due passi su traversone di Rosso poi lo stesso numero sette biancoceleste gira a rete con buona coordinazione, Rafael para a terra.

CI PENSA GOMEZ. Il primo tempo si avvia lentamente alla conclusione, le due squadre sembrano accontentarsi ma l'Hellas passa in vantaggio a sorpresa. Errore sulla trequarti di Bianchi che sbaglia l'intervento di testa, palla a Gomez che prende la mira dal limite dell'area e batte Paroni con un bel destro di controbalzo.
All'inizio della ripresa Mandorlini toglie Rivas e getta nella mischia Carrozza. Non cambia l'assetto tattico dei gialloblù e dopo quattro minuti arriva il terzo gol del Verona. Grossi conquista un corner, batte lui stesso dalla bandierina, perfetto il cross, Gomez stacca tutto solo in mezzo all'area e fulmina Paroni.

BRIVIDI FINALI. L'Hellas ha la qualificazione in tasca ma ha voglia di complicarsi le cose e Fatic regala a Rosso - ancora lui - la palla del secondo. L'attaccante non sbaglia e l'Entella torna in corsa. Gli uomini di Prina si gettano in avanti alla ricerca del pari. Al 31', ci vanno vicini con Russo, gran destro dal limite, la palla passa in mezzo a millle gambe, Rafael si supera e mette in angolo. Al 37' ancora un'incursione di Zampano sulla destra, cross in mezzo per Rosso che si gira e batte a rete. La palla sbatte sulla traversa, forse ci mette una mano anche Rafael, e torna in campo. Il triplice fischio finale di Irrati arriva come una liberazione.

Verona avanti
Ma quanta fatica
Gomez, doppietta alla prima contro l'Entella

12/08/2012 19:59
Mandorlini conferma il 4-3-3 per l'esordio in Coppa Italia nel secondo turno contro la Virtus Entella. Rafael in porta, Crespo a destra e Fatic a sinistra con Ceccarelli e Maietta centrali in difesa. A centrocampo Bacinovic in cabina di regia supportato da Jorginho sul centrodestra e Martinho sul centrosinistra al posto di Hallfredsson bloccato da un problema intestinale. Davanti Grossi e Rivas sugli esterni con Gomez punto di riferimento centrale. Al 3' Rvas cerca di servire in profondità Gomez ma la palla arriva comoda a Paroni. Al 7' Martinho dalla sinistra si accentra per la conclusione ma non trova lo specchio della porta.

Nell'azione successiva Crespo mette in mezzo per Gomez che di testa manda a lato. Al 9' azione si fa vedere la Virtus Entella con il traversone di Vannucchi per la girata volante di Rosso che termina sul fondo. Ancora padroni di casa pericolosi con l'incursione di Rosso in area che stava per favorire Garin ma in qualche modo il Verona si salva. Al 12' Entella in vantaggio con Rosso che tutto solo in area di testa batte Rafael sfruttando un cross di Vannucchi. Al 15' azione insistita del Verona con Fatic che pesca in area Ceccarelli ma il capitano gialloblù non inquadra la porta. Al 19' pericolosa ancora l'Entella che sfiora il raddoppio Staiti: conclusione dai venti metri che sfiora l'incrocio dei pali. Un minuto più tardi Garin si libera per il destro in area, la palla termina alta.

Pari dell'Hellas al 25' nel primo vero affondo della squadra di Mandorlini: Grossi dalla destra si accentra e lascia partire un sinistro su cui interviene Bianchi ma sulla palla vagante si avventa Rivas che con un preciso pallonetto supera Paroni. Al 31' Rosso se ne va a sinistra e mette in mezzo rasoterra per Garin che tutto solo non arriva clamorosamente alla deviazione vincente. Subito dopo ancora Entella sempre con Garin protagonista che si coordina con il mancino ma Rafael fa buona guardia. Al 44' il Verona trova il vantaggio: svarione di Bianchi che di testa consegna il pallone a Gomez che ha il tempo di prendere la mira da fuori e superare Paroni.

Nella ripresa Mandorlini inserisce subito Carrozza per Rivas. Al 48' Vannucchi dalla destra fa partire uno spiovente su cui si avventa Rosso che anticipa Crespo ma non trova la porta. Al 49' calcio d'angolo per il Verona con Grossi che trova in area Gomez che indisturbato di testa supera Paroni per la terza volta. Al 54' l'Entella riapre la partita proprio quando il Verona sembrava avere in tasca la qualificazione: errore di Fatic che di testa favorisce l'intervento di Rosso abile in area a battere Rafael sul palo lontano.

Al 56' Fantoni appoggia all'indietro a Paroni ma di fatto lancia Carrozza che non riesce però a saltare il portiere biancoceleste. Al 53' esce Bacinovic per Laner; Jorginho passa in cabina di regia. Pericolosa ancora l'Entella al 54' con la girata di testa di Garin che finisce sul fondo. Clamorosa occasione per l'Entella al 76' con Russo che trova lo spazio per la conclusione rasoterra ma Rafael è prodigioso. Verona in difficoltà nel finale: Rosso all'83' in girata centra la traversa. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine: Verona al terzo turno dove affronterà il Genoa. Ma quanta fatica.

VIRTUS ENTELLA 2-3 HELLAS VERONA
RETI: 12' Rosso (VE), 25' Rivas (V), 44' Gomez (V), 49' Gomez (V), 54' Rosso (VE)
AMMONIZIONI: Maietta (V), Bacinovic (V), Grossi (V), Carrozza (V)
ESPULSIONI: Nessuno.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2) Paroni; Zampano, Russo, Bianchi (73' Cesar), Fantoni; Staiti, Hamlili (80' Pisanu), Volpe; Vannucchi; Rosso, Garin (73' Chiarabini).
A disposizione: Conti, Cecchini, De Col, Marino.
All. Prina

HELLAS VERONA (4-3-3) Rafael; Crespo, Ceccarelli, Maietta, Fatic; Jorginho, Bacinovic (63' Laner), Martinho (82' Russo); Grossi, Gomez, Rivas (46' st Carrozza).
A disposizione: Nicolas, Moras, Albertazzi, Verdun.
All. Mandorlini
Alessandro Betteghella

FONTE: TGGialloBlu.it


Gomez Taleb: "Adesso pensiamo al Genoa"
Postata il 13/08/2012 alle ore 11:15
L'attaccante, autore di due gol contro la Virtus Entella e decisivo per il passaggio del turno nella Tim Cup, racconta le sue emozioni
CHIAVARI - Juanito Gomez Taleb soddisfatto per il successo contro la Virtus Entella. Ecco il suo commento: "Sono contento per aver trovato il gol, ringrazio i miei compagni per avermi aiutato. Abbiamo sofferto, ma la cosa importante era vincere e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Sono contento per questa vittoria, ora pensiamo al Genoa".
Ufficio Stampa

Martinho: "Una squadra in crescita"
Postata il 13/08/2012 alle ore 11:00
Il centrocampista brasiliano commenta il successo nel 2° turno di Tim Cup contro la Virtus Entella: "Solo piccole difficoltà dovute al campo sintetico"
CHIAVARI - Il brasiliano Martinho commenta la vittoria contro la Virtus Entella: "Nei primi 10 minuti abbiamo avuto un po' di difficoltà, ma lo avevamo previsto perché giocavamo su un campo diverso dal nostro. Piano piano c'è la possibilità di crescere, partita dopo partita. E lo stiamo dimostrando, ci vuole solo un po' di pazienza".
Ufficio Stampa

Mandorlini: "Sono contento per la vittoria"
Postata il 13/08/2012 alle ore 10:50
L'allenatore gialloblù soddisfatto anche per la prova della squadra contro la Virtus Entella nel 2° turno eliminatorio della Tim Cup
CHIAVARI - Andrea Mandorlini ha commentato la vittoria contro la Virtus Entella nella Tim Cup: "Siamo contenti, sapevamo che era una gara difficile. Siamo stati bravi e sono molto soddisfatto.L'importante era passare il turno, contava il risultato e il risultato è venuto. Forse nel finale ci siamo un po' deconcentrati, ma è una cosa normale, dovuta alla stanchezza in questo periodo".
Ufficio Stampa

A Chiavari finisce 3-2 per i gialloblù, qualificati al 3° turno
Postata il 12/08/2012 alle ore 21:15
In Liguria la squadra di Mandorlini si impone grazie alla rete di Rivas e alla doppietta di Gomez Taleb
CHIAVARI - Col match del Comunale di Chiavari il via ufficiale alla nuova stagione dei gialloblù, che nel 2° turno eliminatorio di TIM Cup incontrano la Virtus Entella, appena ripescata in Prima Divisione. Hellasverona.it vi offre la cronaca in tempo reale

Primo tempo. Al 7' colpo di testa di Gomez Taleb su cross dalla destra di Jorginho, fuori di poco. Rosso porta in vantaggio la Virtus Entella, con un colpo di testa che batte sulla sua sinistra Rafael (12'). Potente tiro col mancino di Staiti, alto sopra la traversa (20'). Pareggio dell'Hellas con Rivas, abile a battere Paroni in uscita con un pallonetto sotto misura, 25'. Dalla sinistra Rosso mette in mezzo per Garin, che manca la palla a pochi metri da Rafael (33'). Allo scadere della prima frazione di gioco Gomez Taleb approfitta di un errore della difesa avversaria e con un preciso destro dal limite supera l'estremo difensore ligure.

Secondo tempo. Cross dalla destra di Vannucchi, Rosso di testa non impensierisce Rafael (46'). Al 50' Gomez Taleb porta sul 3-1 l'Hellas con un'incornata su calcio d'angolo di Grossi. Rosso accorcia le distanze con un diagonale dal limite dell'area piccola (53'). Al 65' Garin trova la deviazione aerea su servizio dell'ex Empoli, che crea lo spunto sempre dalla corsia laterale, palla fuori. Russo tenta un rasoterra dall'altezza del dischetto del rigore, Rafael si tuffa e blocca (76'). All'84' Rosso coglie la traversa con un potente sinistro, dopo un provvidenziale tocco del portiere scaligero.

Virtus Entella-Hellas Verona 2-3
Marcatori: 12' e 53' Rosso, 25' Rivas, 45' e 50' Gomez Taleb

Virtus Entella: 1 Paroni, 2 Zampano, 5 Russo, 6 Bianchi (73' 15 Cesar), 3 Fantoni; 4 Hamlili (81' 18 Pisanu), 8 Volpe, 11 Staiti; 10 Vannucchi; 7 Garin (73' 18 Chiarabini), 9 Rosso.
A disposizione: .12 Conti, 13 Cecchini, 14 De Col, 16 Marino.
Allenatore: Luca Prina

Hellas Verona: 1 Rafael; 25 Crespo, 5 Ceccarelli, 20 Maietta, 26 Fatic; 19 Jorginho, 24 Bacinovic (64' 4 Laner), 6 Martinho (83' 8 Russo), 9 Grossi, 21 Gomez Taleb, 7 Rivas (46' 17 Carrozza).
A disposizione: 12 Nicolas, 3 Albertazzi, 15 Verdun, 18 Moras.
Allenatore: Andrea Mandorlini

Arbitro: Massimiliano Irrati (Sez. arbitrale di Pistoia)
Note. Ammoniti: Maietta, Bacinovic, Volpe, Grossi, Carrozza. Espulsi: -. Recupero: 0'-4'. Spettatori: -
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]
OLIMPIADI: Impresa di MOLFETTA nella finale di taekwondo +80Kg! Oro dopo un recupero all'ultimo secondo contro il più alto (e grosso gabonese)... 'Solo' argento nella finale boxe 91Kg per RUSSO che parte bene poi si fa recuperare nella seconda ripresa e 'molla' nella terza contro l'ukraino. Va 'male' anche a CAMMERELLE: che arriva a pari merito con l'avversario ma il regolamento non prevede il pareggio. Argento per il settebello di CAMPAGNA che non riesce a battere la CROAZIA del sui maestro. La squadra di pallavolo dopo aver perso in semifinale col BRASILE batte la BULGARIA per 3 a 1 e si aggiudica il bronzo... L'Italia chiude Londra 2012 con 28 medaglie totali e l'ottavo posto
OLIMPIADI, ORO NEL TAEKWONDO PER MOLFETTA. SOLO ARGENTO NELLA BOXE -FOTO
Sabato 11 Agosto 2012 - 23:56
LONDRA - Ce l'ha fatta contro i giganti il "Lupo", Carlo Molfetta, che ha regalato un altro oro all'Italia dopo la finale raggiunta nel taekwondo categoria +80. Ha preso a calci il mondo, dal Tagikistan al Gabon, per illuminare con l'oro la sua vita di lottatore del Sud e il taekwondo azzurro. E alla fine Carlo Molfetta, 28 anni, salentino di Mesagne, ha usato le mani per il colpo finale, le braccia distese ad arciere come Usain Bolt, e poi alzate dai giudici in segno di vittoria per un verdetto finale da thrilling.

PRIMA VITTORIA ITALIANA NEL TAEKWONDO È una vittoria olimpica storica - la prima di quest'arte marziale, l'oro azzurro numero otto ai Giochi di Londra, il 199/o dell'Italia di ogni tempo - e arriva da un atleta che doveva essere il fenomeno del tatami già 8 anni fa. Errori di gioventù («e dei giudici», dicono i suoi) e infortuni hanno rimandato l'appuntamento fino a stasera. Ma alla fine i suoi 'calci in volò sono andati a segno. L'ultimo combattimento di Molfetta era cominciato in salita. Lo studio dei due avversari ('combattetè, l'invito ripetuto dell'arbitro), poi un colpo assegnato e tolto all'azzurro e lo 0-3 deciso alla moviola per un calcio in faccia contestato, ed è 6-1 del primo round a favore di Obame.

IL CALCIO DELLA VITA In rimonta continua, Molfetta ha assestato il calcio vincente a 15« dalla fine, per il 9-9 finale che gli ha consentito di giocarsela tutta al 'golden point': altri 2' di combattimento, nessun punto, e il verdetto finale dei giudici e Molfetta che si inginocchia. Per una notte, tra le grida del pubblico dell'Excel trasformato in un'arena da Rocky, è gloria vera. Non solo riflessa da un 'dilettantè come Ibrahimovic. Stavolta è di Molfetta il calcio che basta a riempire tutta una vita, più che il portafogli.

L'ARTE CHE VIENE DA LONTANO Pazienza se si continuerà a chiamarlo tachendò e a non raccapezzarsi su come definire chi lo pratica: troppo difficile capire davvero (e pronunciare) un'arte marziale che viene da lontano, 2000 anni e tanta Corea. Qui sul tatami però c'è tanto Sud del mondo, gente di nazioni o città dove ci si deve difendere attaccando, in qualsiasi modo. E sul podio vanno anche Afghanistan, Iran, Colombia, oltre alla Corea o agli Usa.

CARLO MOLFETTA, DA MESAGNE Il Sud dell'azzurro d'argento si chiama Mesagne, 27 mila abitanti a pochi chilometri da Brindisi, lì in fondo all'Italia, e un lutto profondo per la giovane Melissa uccisa dalla bomba di un folle a scuola. Il suo Sud invece è stato un combattimento lungo otto anni, da predestinato a 'sfigatò del taekwondo olimpico: i Giochi erano finora l'unico appuntamento fallito Molfetta il 'Lupò, lo chiamavano da quando a 5 anni mamma Maria Antonietta disse a papà Eupremio »portalo in palestra o questo mi sfascia casa, tanto è vivace«. Lui a 12 anni già firmava autografi ai compagni di classe dicendo: vedrete, quando arrivo alle Olimpiadi varranno molto. E per gli ultimi 10 anni ha allenato quel sogno vivendo 'reclusò al centro tecnico del Coni 'Giulio Onestì, appena qualche ora di libera uscita serale con la fidanzata Serena, la divisa da Carabiniere nel gruppo sportivo. Sacrifici ripagati da un podio la cui mancanza, raccontano dalla nazionale, »gli stava togliendo il sorriso«. Stasera per far crescere esponenzialmente le quotazioni degli autografi di bambino ha dovuto tirar calci e pugni e metter ko avversari di ogni parte del mondo e un grande handicap, il peso. Con le categorie olimpiche ridotte a quattro da otto, lui che di solito combatte sotto gli 87 chili ha dovuto scegliere il più 80, lasciando combattere Sarmiento tra i 'menò pesanti. Risultato, ha affrontato giganti di due metri e fino a 120 chili di peso, lui che al massimo qui è riuscito a salire a 90. »Tecnica e testa«, questo dicono però del suo modo di combattere i tecnici azzurri. E con quelle due armi si è preso una rivincita di Atene 2004 (ko contestato al primo match con un iraniano) e di Pechino 2008 (quattro operazioni al ginocchio e addio Giochi).

L'OLIMPIADE DEL LUPO Qui a Londra ha cominciato con un tagiko, Alishev Gulov (solo 6 centimetri in più) e lo ha regolato con 5 punti nell'ultimo round fino al 7-3 finale; ha proseguito con il gigante cinese Liu Xiabao (quasi 20 cm in più) annullando il vantaggio delle gambe lunghe solo al 'golden point' del supplementare. Poi il maliano Modibo Keita, ancora più grosso e altro (2.03), difendendo nell'ultimo round il vantaggio dei primi due fino al punto finale contestato. Poi l'epilogo thrilling, nella notte, e un'oro di calci che portano in volo. Il 28enne azzurro ha sconfitto in finale dopo una grande rimonta Anthony Obame, rappresentante del Gabon. La vittoria a Molfetta, visto il punteggio di parità al termine del quarto round supplementare, è stata assegnata per decisione dei giudici. È l'ottava medaglia d'oro per l'Italia alle Olimpiadi, la n.23 complessiva.

BOXE, ARGENTO PER IL GIGANTE RUSSO Sfuma il sogno dell'oro per Clemente Russo nella boxe pesi massimi, categoria 91 kg, alle Olimpiadi di Londra. L'azzurro è stato sconfitto per 14-11 dall'ucraino Oleksandr Usyk, campione del mondo in carica, che conquista così il gradino più alto del podio. Russo bissa invece l'argento conquistato a Pechino quattro anni fa. Per l'Italia è la ventiduesima medaglia in questa edizione dei Giochi.

OLIMPIADI, 5 MEDAGLIE NELL'ULTIMO GIORNO. L'ITALIA È OTTAVA CON 28 PODI -FOTO
Domenica 12 Agosto 2012 - 21:07
LONDRA - Due ori sfuggiti nell'ultima giornata ma cinque medaglie conquistate, così come nel primo giorno di Londra 2012. Cinque volte sul podio ma senza cantar l'inno stavolta (alla prima giornata furono due i primi posti). I due argenti (pallanuoto e Cammarelle) e i tre bronzi (pallavolo, ritmica, Fontana in mountain bike) della chiusura fanno però salire l'Italia a quota 28: uno in più di Pechino, a parità di ori. Il rush finale è un emozionante e dolceamaro rincorrersi di risultati, dalla pallavolo fino alla piscina con la pallanuoto.

LE CINQUE GARE FINALI Aprono gli azzurri di Berruto, nella 'finalinà del volley con la Bulgaria. Ore 10.30 italiane per la prima battuta, quattro set in un'ora e 59' di gioco. Alle 12.59 arriva il bronzo che l'Italia dedica a Bovolenta. È il podio numero 26, compresi i due già certi di pugilato e Settebello ma dal colore da definire. Appena il tempo per una pausa pranzo degli italiani a casa, e alle 15.55 le farfalle della ritmica chiudono il loro esercizio: 27.325 il punteggio delle giurie, appesantito da un nastro caduto. È secondo posto parziale. Marco Aurelio Fontana, in contemporanea, sta nel gruppo di testa della Mountain Bike in corsa per l'oro a sorpresa: alle 15.58 alla Hadleigh Farm accade l'incredibile, si stacca il sellino e l'azzurro è staccato a poco più da un chilometro dall'arrivo. Un minuto dopo l'esercizio delle bielorusse scalza le ginnaste azzurre al terzo posto. Pathos azzurro: alle 16 in punto Fontana è bronzo, sei minuti più tardi finisce l'esercizio dell'ultima avversaria e l'Italia della ritmica chiude terza. Le medaglie si attestano definitivamente a 28. Restano i sogni d'oro. Svaniti prima con Cammarelle, per un verdetto a favore dell'idolo di casa Joshua che fa gridare la boxe italiana allo scandalo: sono le 16.36, più svariate ore tra ricorsi e strascichi polemici. L'Italia della pallanuoto è già in acqua quando i giudici del pugilato respingono il ricorso azzurro: il pesomassimo è solo argento. In contemporanea, gli azzurri sono sopra 2-0 sulla Croazia, ma è un'illusione. La nazionale di Rudic prende presto il largo, alle 18.02 è fischio finale e sconfitta. L'ultima medaglia, un argento. Senza l'oro finale, ma a quota 28.

OLIMPIADI, ORO SFUMATO PER IL SETTEBELLO. CAMMERELLE: "L'ARGENTO NON BASTA"-FOTO
Domenica 12 Agosto 2012 - 18:14
LONDRA - Il pomeriggio d'attesa finale per gli azzurri ha portato quattro medaglie, ultime l'argento per il Settebello di pallanuoto e nella boxe di Roberto Cammerelle per cui l'Italia ha fatto ricorso ma senza esito contro l'assegnazione dell'oro all'inglese Joshua nella finale del pugilato. I tre round si sono conclusi sul 18-18, ma i giudici hanno assegnato a Joshua la vittoria.Terzo gradino del podio per le atlete della ritmica e per Marco Aurelio Fontana in mountain bike, dopo quello in mattinata dell'Italvolley. Sono il 27/o e il 28/o podio per l'Italia alle Olimpiadi, contando le medaglie sicure di Cammarelle e della pallanuoto, che devono disputare le rispettive finali.

ORO SFUMATO PER IL SETTEBELLO Sfuma il sogno dell'oro per il Settebello nel torneo olimpico di pallanuoto. Gli azzurri di Sandro Campagna sono stati sconfitti in finale dalla Croazia per 8-6. Per l'Italia arriva comunque un altro argento che porta il bilancio della spedizione azzurra a Londra a 28 medaglie: 8 ori, 9 argenti e 11 bronzi. Rispetto a Pechino 2008 l'Italia ha conquistato una medaglia in più: quattro anni fa, infatti, aveva chiuso con 27 medaglie (8 ori, 9 argenti e 10 bronzi). L'uomo che suona la sveglia per l'Italia è come sempre Felugo, ma dopo il pari degli azzurri la Croazia allunga con una doppietta di Boskovic e arriva all'ultimo quarto avanti per 5-3. L'uno-due di Jokovic spezza definitivamente le certezze e le speranze italiane. Sul 7-3 la Croazia si limita a gestire il vantaggio con autorità. Le reti di Giorgetti e Presciutti non bastano per riaprire la partita. Il gol del definitivo 8-6 firmato da Felugo rende solo meno amaro il parziale. Finisce con Rudic in acqua che si gode il meritato bagno di gloria. L'Italia, invece, resta ancorata al ricordo di Barcellona '92 ma con un argento e tante certezze in più rispetto al recente passato.

L'ARGENTO NON BASTA «Scusate, ma non basta». È un Roberto Cammarelle molto amareggiato quello che commenta ai microfoni di Sky l'argento conquistato dopo aver perso ai punti la finale olimpica contro il britannico Joshua. «Sapevo che c'erano giudici abbastanza di parte - sottolinea -, ma pensavo di averli convinti nelle prime due riprese. Il verdetto di parità finale brucia, brucia tanto. Mi hanno dato una sconfitta che non credo di aver subito». Cammarelle ammette di non aver saputo «gestire il vantaggio nella terza ripresa», ma sottolinea di non aver meritato la sconfitta. «Pensavo mi sarebbe bastato arrivare ai punti - dice - ma forse ho peccato di presunzione e non avrei dovevo affidarmi a questa sensazione». Per il pugile azzurro, 32 anni, quella di Londra è l'ultima Olimpiade della sua carriera. «Ho avuto una carriera fantastica, ma questo ripaga dell'amarezza - evidenzia -. Posso vedere il lato positivo, ora ho tutte e tre le medaglie, ma avrei preferito di gran lunga avere due ori». «A 24 anni sono arrivato non da numero uno e il bronzo non mi è bastato - ricorda Cammarelle -. Ho lavorato in questi anni per vincere sempre le Olimpiadi, impresa che mi è riuscita una volta, non la seconda. Ma se penso che fino a due mesi e mezzo fa non pensavo neanche di venire a Londra, posso dire di essere contento così». In chiusura la dedica «alla famiglia, a mia moglie e ai miei due figli che mi hanno sempre supportato con il loro calore». «Questa medaglia - conclude - è il frutto di un lavoro di squadra, dell'equipe e dei miei fratelli. Voglio ringraziare davvero tutti, anche la Federazione e i medici che mi sono stati vicini. Ora penso ai campionati italiani, si ricomincia da là».

MARCO AURELIO Colpo di sfortuna per Mauro Fontana, a un paio di chilometri dal traguardo della Mountain bike: l'azzurro era nel gruppo di testa a tre, in lotta per l'oro, quando si è staccata la sella della sua bici e inevitabilmente è rimasto indietro rispetto al ceko Jaroslav Kulhavy, poi oro, e allo svizzero Nino Schurter, argento. Fontana ha resistito al ritorno dello spagnolo Hermida Ramos, e ha chiuso terzo conquistando il bronzo. Fontana usa una bici americana, Cannondale, il vincitore Kulhavy un'italiana Bianchi. La medaglia di Fontana è comunque storica per la mountain bike azzurra in campo maschile, è infatti la prima medaglia olimpica per gli uomini, finora si contavano solo successi femminili, con Paola Pezzo. Fontana ha chiuso con il tempo di 1h29:32 dietro al ceco Kulhavy in 1h29:07 e allo svizzero Schurter in 1h29:08. L'altro azzurro Gerhard Kerschbaumer è giunto 13esimo in 1h32:02.

LE FARFALLE AZZURRE Le azzurre hanno chiuso le due rotazioni di esercizi (cinque palle, tre nastri e due cerchi) con il punteggio complessivo di 55.450. L'oro è andato alla Russia con 57.00, argento alla Bielorussia (55.500).

LONDRA 2012, L'ITALVOLLEY BATTE LA BULGARIA E CONQUISTA IL BRONZO-FOTO
Domenica 12 Agosto 2012 - 12:41
LONDRA - L'Italvolley ha conquistato la medaglia di bronzo e con questa il riscatto dopo la concente sconfitta in semifinale con il Brasile. La nazionale italiana di pallavolo maschile, guidata da Mauro Berruto sale così sul podio ai Giochi Olimpici di Londra 2012. È la 24esima medaglia azzurra in questi Giochi e la nona di bronzo. L'Italia si è imposta nella finale per il terzo posto 3-1 (25-19, 23-25, 25-22, 25-21) sulla Bulgaria con le grandi prestazioni di Savani con 23 punti e Lasko con 18. La squadra di Berruto si prende così la medaglia e la rivincita della sfida della prima fase del torneo olimpico in cui ad imporsi furono i balcanici. La sconfitta con il Brasile, oltre ad una grande delusione non ha lasciato particolari strascichi e ha visto gli azzurri imporsi su una delle più grandi sorprese dell'Olimpiade. La Bulgaria, guidata in panchina ufficialmente da Naydenov si avvale dell'importante collaborazione dell'italiano Camillo Placì, di fatto il vero allenatore in campo che spiega gli schemi, dà le indicazioni e sprona la squadra, tutto in italiano.

FONTE: Leggo.it


Russo cede nel finale E come a Pechino l'oro resta un sogno
BOXE. Niente da fare per il pugile azzurro, che era stato secondo anche in Cina nel 2008
Parità nei primi due round, decisivo il terzo per la vittoria dell'ucraino. Tatanka non si arrende: «Ci riproverò ai prossimi Giochi nel 2016»

12/08/2012
EXCEL È ancora argento, come a Pechino. A Clemente Russo non riesce l'impresa di trasformare la sua medaglia in quella del metallo più nobile. Sul suo volto durante la cerimonia della premiazione non c'è certo quel sorriso che ne ha fatto un personaggio da copertina. La delusione è evidente, e il campione di Marcianise, che forse si è sentito l'oro in tasca prima del tempo, non fa nulla per nasconderlo. A tradirlo è stata una condizione fisica non delle migliori, frutto della stanchezza che dopo una buona prima ripresa, chiusa in vantaggio (3-1) dopo aver cominciato con la guardia alta per non rischiare niente, ha bloccato le iniziative dell'azzurro. Passati i primi tre minuti a Russo non partono più quelle serie di tre colpi (sopra-sotto-ancora sopra) con cui ha appena messo in difficoltà Usyk e si capisce che il match può prendere un'altra piega. Un pò com'era successo a Mangiacapre nella semifinale dei superleggeri persa contro il cubano Sotolongo che adesso si è preso l'oro dominando l'ucraino Berinchyk.

L'altro ucraino Oleksnadr Usyk diventa invece il nuovo campione olimpico dei pesi massimi, e lo fa rimanendo inizialmente sulle sue e dimostrandosi più scaltro dell'avversario: aspetta che venga dentro e poi lo prende d'incontro e mette a segno più colpi, avendo notato che Russo non è più così mobile. Il 'Tatankà di Pechino, molto più reattivo sulle gambe, avrebbe probabilmente vinto, questo non lo fa ma esce comunque a testa alta. È di nuovo argento, dopo aver dato tutto ciò che aveva dentro, e soffrendo anche, come in certi tratti della terza ripresa, quando per frenare l'avversario l'abbraccia in clinch. L'impressione è che l'azzurro abbia finito la benzina, ed è questo a tradirlo, non certo la tecnica del rivale, non superiore alla sua. A complicare la vita di Russo è in particolare la seconda ripresa, cominciata con uno scivolone non preso in considerazione dall'arbitro. Ma Usyk si fa più deciso, l'incontro diventa una sfida a viso aperto ma Russo piazza solo un paio di bei ganci destri. L'ucraino lavora invece molto con il sinistro e mette dentro ben sette colpi. Così il 'tempò finisce 7-5 e all'inizio degli ultimi tre minuti la parità è assoluta. Nella terza il Toro di Marcianise si butta di nuovo all'attacco ma continua a non doppiare i colpi e a rimanere fermo sulle gambe, così Usyk si chiude, lo aspetta e mette ancora dentro più colpi del campano. Demolisce il sogno di Tatanka, forse all'ultima Olimpiade ma presto pronto per battaglie più immediate. Forse, come dice il ct Damiani, «bisogna solo rimodularlo».

In ogni caso i 'corvaccì Clemente li ha battuti anche questa volta, è di nuovo secondo in un'Olimpiade e continua la sua sfida. «Usyk, più che più bravo è stato più furbo, Russo era un po' stanco, ha avuto poco riposo dall'ultimo match, con un po' più di riposo l'avrebbe battuto». Così Francesco Damiani commenta l'esito della finale dei pesi massimi. «Russo è andato meglio nella prima ripresa, un po' meno nella seconda ma poteva starci un punto in meno per l'ucraino che però nel complesso ha meritato, si è difeso bene», riconosce il ct azzurro. «Sono soddisfattissimo, Clemente ha fatto il suo dovere ed è arrivato in fondo». Resta il rammarico per il poco riposo («era un po' imballato sulle gambe») ma «togliamoci il cappello davanti a un avversario che ha meritato di vincere». E Russo da parte sua aggiunge: «Sono sceso da poco tempo dal ring e onestamente credevo nell'oro. Sono passati quattro anni dall'argento di Pechino, ma sono cambiate tante cose. L'altra volta piangevo: questa volta voglio sorridere. Ci proverò anche a Rio, nel 2016, comunque: magari tornando dilettante, da professionista, con qualche mese di anticipo, in maniera da prepararmi meglio e prima a ritmi più veloci. Alla piccola Rosi, mia figlia, di un anno, dedico questa medaglia».

FONTE: LArena.it

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