Con Giovanni GARDINI nuovo Direttore Generale si completa uno staff dirigenziale di tutto rispetto! Intanto dopo CARROZZA ecco altri due esterni d'attacco: Emanuel Benito RIVAS (un vero colpaccio di SOGLIANO che lo ottiene a parametro zero!) e Paolo GROSSI...


...E CON LA PRESENTAZIONE DI GARDINI
Anche l'ultimo fondamentale tassello nell'assetto dirigenziale dell'HELLAS è finalmente al suo posto: il nuovo azionista di maggioranza l'aveva promesso e con i fatti l'ha messo in atto 'Voglio circondarmi di gente capace in tutti i settori della società' - aveva puntualizzto SETTI in in un passaggio alla sua presentazione 'perchè ritengo fondamentali loro più di me stesso...' Detto, fatto!
A partire da Giovanni MARTINELLI che ben conosce le esigenze (e le intemperanze) della piazza ed il carattere di MANDORLINI e che saprà fare da mediatore dietro le quinte e poi il General Manager Giovanni GARDINI specialista nell’ambito amministrativo e gestionale che saprà far 'pesare' anche politicamente il VERONA in Lega (e magari 'prevenire' taluni arbitraggi o magari farsi sentire un po' di più quando ci sarà da alzare la voce a palazzo) e che si aggiunge, in questo delicato e fondamentale lavoro, al Segretario Generale Massimiliano DIBROGNI con un significativo passato all'ufficio indagini della Federcalcio,
per finire con gli uomini che saranno più vicini al lavoro del mister: il Direttore Sportivo SOGLIANO che parla poco e cala gli assi uno dopo l'altro (all'arrivo di CARROZZA seguiranno domani quelli di RIVAS e GROSSI) ed il nuovo responsabile del settore giovanile Roberto GEMMI che si occuperà dei giovani scaligeri dalla formazione Primavera agli allievi ed affiancherà l'ottimo Stefano GHISLENI che invece prenderà i baby dai Giovanissimi in giù...
Se il buon giorno si vede dal mattino è proprio il caso di dire che il nuovo HELLAS è partito col piede giusto!

Queste le prime parole del nuovo diggì Giovanni GARDINI:
Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso. Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare.

Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico.
Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture
[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: BondolaSmarsa.BlogSpot.com]

DICONO
SOGLIANO «Eravamo interessati ad alcuni elementi della Primavera dell'Inter come Longo e Romanò ma alla fine è arrivato Calvano. Obiettivi di mercato? Cerchiamo due attaccanti esterni» TuttoMercatoWeb.com

Il giornalista esperto di mercato Alfredo Pedullà sul mercato della Roma: «All'interno del club giallorosso si deve decidere se puntare su uno o entrambi i calciatori tra Panagiotis Tachtsidis e Michael Bradley. Il centrocampista greco ha disputato un'ottima stagione a Verona ed è vicinissimo alla Roma, dove può approdare con la formula della comproprietà. Ha bisogno di un tecnico come Zeman per il definitivo salto di qualità. Lo statunitense del Chievo ha ottime caratteristiche, sarebbero compatibili tra loro» TuttoMercatoWeb.com


ALTRE NEWS IN ALLEGATO
UN SMS DI CARROBBIO POTREBBE AIUTARE FERRARI: Mi dispiace per quel che ti sta capitando. Spero che anche per te come per Achille giustizia verrà fatta; L'Achille di cui scrive CARROBBIO è COSER assolto in primo grado nonostante fosse stato nella medesima posizione di Nicola.
Il messaggio è stato messo agli atti dagli avvocati difensori del centravanti dell'HELLAS (contro il volere del procuratore PALAZZI fra l'altro) e potrebbe rappresentare una svolta nella vicenda: per la fine di questa settimana o al massimo l'inizio della seconda è atteso il secondo grado di giudizio per 'Nick-Dinamite'...


RASSEGNA STAMPA
Gardini: "Scudetto e tifosi, il nostro orgoglio" / VIDEO
Postata il 27/05/2014 alle ore 14:10
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti 2014-15: "Le novità che abbiamo introdotto? Per prima cosa c'è il riferimento ai 30 anni dallo Scudetto, il momento storico più importante della nostra società. Ringraziando tutti quelli che 30 anni fa erano al Bentegodi, abbiamo ritenuto importante creare una nicchia importante per i nostri abbonati del tempo, che avranno delle agevolazione attraverso una scontistica sul prezzo dell'abbonamento e all'Hellas Store. Vogliamo creare un filo conduttore, un momento unico fra l'anno dello Scudetto ed il buon periodo che stiamo attraversando ora. Il derby per i biglietti con il Chievo? Ormai è tutto finito. Noi abbiamo la nostra politica e la nostra strategia, andiamo avanti con un altro modo di fare calcio. Dobbiamo farlo con grande veemenza, ci sono state oltre 400.000 persone che quest'anno hanno assiepato gli spalti del Bentegodi e questo è un motivo di orgoglio e soddisfazione. Puntiamo a far crescere questo numero ed essere grati a loro per l'incitamento, più gente riusciremo a portare dentro lo stadio e più soddisfatti saremo. L'aumento dei prezzi? Abbiamo incrementato la Curva Sud dell'8%, i restanti prezzi sono aumentati di circa il 10%. Credo che sia abbastanza fisiologico, visto il campionato che abbiamo fatto e considerando quello che potremmo offrire ai nostri tifosi quest'anno, ovvero la possibilità di aprire alla vendita dei biglietti parte delle Parterre e della Curva Nord. Vogliamo dare più possibilità ai nostri supporters. La prossima annata? Non dobbiamo pensare ai 54 punti fatti, ma partire da zero. Il 31 agosto inizia un altro campionato, ripartiamo con umiltà, capacità e voglia per dimostrare le nostre qualità e mantenere la Serie A. Se è prevista un po' di vacanza? Ne abbiamo fatta gli anni passati, l'Hellas dà stimoli che non creano fatica. Questa è la nostra filosofia, che seguiamo per dare maggiori soddisfazioni ai nostri tifosi. Luca Toni ancora con noi? Ce lo auguriamo tutti. Il riscatto di Iturbe? Abbiamo reso ufficiale quanto detto da qualche settimana".
Ufficio Stampa

27 maggio 2014 - Giovanni Gardini presenta la campagna abbonamenti 2014-2015

Gardini: "Hellas e Palestina, orgoglio per il club" / VIDEO
Postata il 15/05/2014 alle ore 14:20
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione del progetto "Bambini senza confini": "Ci siamo avviciniati all'ottima iniziativa degli ex gialloblù che già la scorsa stagione avevano attivato una procedura di questo tipo. Siamo felici di essere diventati parter di questo progetto e di aver messo a disposizione i nostri campi da gioco e i nostri istruttori, in modo che questi bambini imparino a giocare a calcio e abbiano le stesse possibilità dei ragazzi nati in Italia. L'intento è quello di far vivere un sogno a 30 giovani sfortunati.

Tutti confermati? Già un mese fa avevo detto determinate cose, e non perché prevedo il futuro ma perché lavorando è normale che alcune situazioni vadano a finire in un certo modo. La tournée in Brasile? Dovremmo riuscire a ufficiale presto questa grande iniziativa. Internazionalizzare il nostro marchio è importante, fare tre partite in una settimana in Brasile sarebbe un ulteriore coronamento di una grande stagione. Ma lasciatemi porre l'accento sull'iniziativa per la quale siamo qui, è davvero importante riuscire a sensibilizzare aziende e persone per creare una cosa che dà gioia e soddisfazione. Altrettanto bello è stato portare i bambini allo stadio, sono tutte situazioni che hanno poco di tecnico e molto di umano, fanno capire il nostro modo di lavorare.

San Paolo chiuso? Vedremo cosa deciderà la corte di giustizia federale, non siamo preoccupati per questo. I nostri giocatori convocati al Mondiale sono il giusto premio per il lavoro fatto da tutti, dall'allenatore al direttore sportivo, compresi tutti gli altri giocatori. Vogliamo chiudere alla grande, con il punto esclamativo, perché poi comincerà una nuova stagione in cui tutti partiranno come sempre da zero. Queste sono le iniziative per far capire che siamo un'azienda che lavora non solo per gli 11 che scendono in campo, ma sviluppiamo anche tutte le altre attività fondamentali per mantenere il posto che meritiamo".
Ufficio Stampa

15 maggio 2014 - Giovanni Gardini

Gardini: "Itu patrimonio del calcio, va tutelato"
Postata il 28/04/2014 alle ore 22:40
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, intervenuto telefonicamente alla trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "I falli su Iturbe? Ho visto la statistica, Itu ha subito 74 falli. Un intervento duro su calciatori come questi ha un impatto molto meno invasivo, vedere un ragazzo di 20 anni sdraiato sul lettino per 3 giorni fa male. Gli arbitri lo stanno tutelando, ammonendo correttamente i difensori che compiono i falli, ma occorre cambiare un sistema calcio che penalizza qualità che un paio di anni fa non c'erano. Questo è un dato di fatto oggettivo e riteniamo sia giusto sensibilizzarlo, in modo tale da tutelare dei patrimoni del calcio.

Iturbe ancora a Verona? E' un fenomeno, pensare di averlo ammirato qui è grasso che cola. Non credo che i grandi club europei siano ciechi, noi lo riscatteremo e vedremo quale sarà la cosa migliore per tutti.

L'Europa? A questa squadra andrebbe fatto un monumento. Abbiamo raggiunto la salvezza a marzo, ora abbiamo 52 punti, che sono frutto di partite giocate alla grande e di momenti negativi passati a testa alta. Questa stagione è una gemma che va incastonata nel migliore dei modi, non ci togliamo la possibilità di sognare, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Siamo andati a vincere a Bergamo, contro una squadra in grado di raccogliere 6 vittorie consecutive, giocando forse la miglior partita della stagione. Alle cose belle non possiamo tarpare le ali, coltiviamole e facciamo il massimo. Alla squadra non andranno rivolte critiche se non dovessimo raggiungere un sogno impensabile ad inizio campionato.

I nostri tifosi? Contro il Catania, nell'anticipo delle 12.30, erano in 20.000. L'ho segnalato all'assemblea di Lega ed è stato un dato molto apprezzato.

Il rinnovo di Mandorlini? Le parti stanno parlando, vogliono stare insieme e continuare il cammino il più a lungo possibile. Non credo ci saranno problemi, si vuole portare la struttura portante della società fino al 2015 per raggiungere certi obiettivi e per non fare il passo più lungo della gamba, visto che già siamo a conoscenza delle risorse che potremo utilizzare la prossima stagione. Verona e Mandorlini vogliono stare insieme reciprocamente, vanno studiate bene alcune situazioni per ridurre al minimo il margine di errore, ma la firma potrebbe arrivare anche prima della fine della stagione.

Il gol non assegnato a Toni? Siamo molto rammaricati per quello che è successo. Ci sarà tempo per segnare ancora, se Toni avesse realizzato anche gli altri sette rigori, oltre ai due già segnati, staremmo parlando di numeri da fantacalcio. Ora ci aspettano 3 partite, che saranno 3 finali per raggiungere un traguardo storico e questa squadra ha tutti i valori per riuscirci.

Romulo? Ha dimostrato di avere tante qualità, ma non sono io quello che deve parlare di mercato.

La maglia della prossima stagione? Posso assicurare che non è quella che avete già visto. La prima maglia non è assolutamente presa dal catalogo, ma sarà una divisa speciale fatta solo per il Verona. La seconda maglia sarà ancora più bella e personalizzata".
Ufficio Stampa

Gardini: "Mandorlini? C'è volontà di intesa" / VIDEO
Postata il 10/04/2014 alle ore 17:10
CASTELFRANCO VENETO (Treviso) - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate a margine dell'incontro con gli studenti del liceo Giorgione di Castelfranco Veneto: "Toni porta la sua esperienza professionale, è un esempio per i ragazzi. Ci nascondiamo dicendo che il calcio non porta esempi positivi, ma Luca è un esempio positivo e propositivo. Di fronte a quello che dice e quello che fa bisogna togliersi il cappello. Il riscatto di Iturbe? Avremo tempo. Lo faremo. Lo abbiamo già detto, rientra nella credibilità. Abbiamo detto che lo faremo e lo faremo nei tempi e modi previsti. L'asta su Iturbe? Ha potenzialità mondiali. E' bene che lo ammiriamo bene, lo guardiamo bene perché difficilmente troveremo un omologo. Ci proveremo ma è un giocatore che ha avuto la possibilità di mettere in mostra cose fuori dal comune. E anche in questo l'esempio di Luca Toni è stato determinante. In un gruppo sano, ognuno si trasforma e dà il meglio. Europa League? Gli obiettivi vanno costruiti giorno dopo giorno e quindi il nostro è di fare una grande partita con la Fiorentina. Se arrivasse la ciliegina non butteremo via la torta... L'autosostenibilità? Noi ci lavoriamo quotidianamente. Non possiamo pensare di diventare autosostenibili, anche attraverso la vendita di giocatori. Ma non esiste nemmeno che gli imprenditori per fare calcio debbano tirare fuori tanti soldi. Il campionato di Serie A è un campionato per pochi, noi ci siamo arrivati quest'anno e vogliamo restarci a lungo. L'Antistadio? Ci torneremo ma non con continuità perché le misure non ce lo consentono. Cercheremo di renderlo però più accogliente e fruibile dai tifosi. Il contratto di Sogliano? Ha un contratto che scade nel 2015, come ce l'ho io e come ce l'ha tutta la struttura. Sono valutazioni che dovrà fare il presidente. Come ho detto in tempi non sospetti "non mi risulta che Sogliano vada via" e i fatti dicono esattamente questo. Il rinnovo di Mandorlini? Il suo contratto termina a giugno, ma non credo che ci sia interesse di nessuna delle due parti di interrompere il rapporto. C'è la volontà di continuarlo ed è quella la strada che andremo a perseguire".
Ufficio Stampa

10 aprile 2014 - Giovanni Gardini

Gardini: "Toni maltrattato, serve equità"
Postata il 17/03/2014 alle ore 23:20
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, rilasciate alla trasmissione Vighini Show, in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Gli arbitraggi nei confronti di Toni? Luca è un giocatore con caratteristiche uniche e questa è la sua forza. Nelle ultime settimane dobbiamo, gioco forza, esprimere il concetto della sfortuna nelle decisioni arbitrali. Non tanto per la concessione o meno di un calcio di rigore nella partita contro l'Inter quanto per l'atteggiamento nei suoi confronti. Gli fanno pesare il fatto della sua fisicità, che se può essere un danno in certi momenti non può neanche essere che nell'arco di una partita ti fischino dieci falli contro e solo due a favore. E' successo a Parma, con l'Inter, a Livorno. Credo che le attenzioni nei suoi confronti non manchino, neanche da parte degli avversari, basti pensare al duello molto aspro con Ranocchia di sabato scorso, in cui molto spesso Luca è stato penalizzato. Questo mi dispiace perché la sua fisicità non deve essere un problema. Ad esempio sabato un fallo palese a centrocampo non gli è stato fischiato solo perché è rimasto in piedi e non è caduto, e questo non va bene. Anche nel finale di primo tempo, quando gli ha messo la palla Albertazzi, sempre Ranocchia gli ha fatto un fallo che era forse più rigore di quello reclamato dallo stesso Toni in precedenza. A proposito di quest'ultima azione, tutti fanno vedere le mani di Ranocchia ma il fallo è stato commesso coi piedi, pestando quelli di Luca. Si tratta di momenti, in un certo periodo le cose vanno in un verso, in un altro cambiano anche dal punto di vista realizzativo. Mi dispiace perché non è un giocatore falloso, a Livorno gli hanno addirittura fischiato la simulazione che gli ha fatto saltare il Bologna quando poteva poteva invece starci il rigore. Purtroppo fa parte del gioco, bisogna essere intelligenti nel riuscire a gestire questa cosa in una certa maniera cercando di tutelare quella che è la parte propositiva della nostra squadra. Nell'arco di un campionato queste cose vanno messe in preventivo, meglio averle oggi che abbiamo 40 punti che non qualche mese fa mentre dovevamo ancora raggiungere questa quota.

Il calo del Verona? Ci manca un punto col Torino e una vittoria col Bologna. Per il resto la squadra ha vinto a Livorno dove abbiamo forse giocato il miglior primo tempo del campionato e dove invece il Napoli ha pareggiato e il Bologna ha perso. Che ci sia un calo fisiologico ci può stare, anche se l'unica partita sottotono a mio parere è stata quella con il Bologna. Col Torino, con il Parma e con l'Inter non sono arrivati punti ma la prestazione c'è stata. Ci sono momenti in cui le cose vanno in una certa maniera e altri in cui invece no. Rimangono dieci partite per arrivare più in alto possibile perché non vogliamo assolutamente vanificare quanto fatto finora.

I 61 punti desiderati da Setti? Forse ha alzato l'asticella oltre le nostre reali possibilità, ma è quando si punta al massimo che si trovano le motivazioni per raggiungere certi obiettivi. Se abbiamo fatti questi punti nel girone di andata nulla vieta di provare a farli anche nel girone di ritorno. Abbiamo perso in casa con squadre come Roma, Napoli e Inter, ma credo che questa squadra abbia nel proprio DNA le capacità per raggiungere certi obiettivi in termini di punteggio e prestazioni. Il presidente se ha detto 61 avrà fatto i suoi calcoli, io sono molto soddisfatto di essere arrivato a 40 al 3 di marzo, tanto più se andiamo a vedere cose hanno detto i giocatori della Sampdoria per essere arrivati a 34 punti o quelli dell'Atalanta per essere arrivati a 37. I conti comunque si fanno alla fine, noi dobbiamo avere il pregio di essere umili ma consapevoli della nostra qualità e delle nostre forze, di quello che è stato costruito dalla Serie C in poi, senza dimenticare da dove arriva questa società prima con Martinelli e poi con Setti. Se mi dicessero che tra un anno possiamo avere gli stessi punti che abbiamo oggi a questo punto della stagione firmerei più che subito. Non possiamo non pensare a quanto siano rileventi gli aspetti economici in Serie A, a fine anno andremo a vedere quanto sia costato ogni singolo punto alle varie società della massima serie. Il nostro rapporto spese/punti fatti è molto importante e va mantenuto anche il prossimo anno perché se si cade ci si fa male e si rischia di di schiantarsi e non ce lo possiamo né vogliamo permettere perché dobbiamo avere la possibilità di far vedere la Serie A ai nostri tifosi il più a lungo possibile.

La prossima stagione? Sapete meglio di me come il nostro direttore sportivo abbia già iniziato a lavorare mettendo a segno già qualche colpo e questo è già un punto di partenza per iniziare a raccogliere quanto seminato. Abbiamo il dovere di sfruttare economicamente e commercialmente il fatto che noi a differenza di tante altre squadre sappiamo già che parteciperemo alla Serie A anche l'anno prossimo, dobbiamo sfruttare questo tempo di vantaggio che abbiamo rispetto agli altri per arrivare a quelli che sono i nostri obiettivi.

Le dichiarazioni di Leonardi? Io sono abituato a guardare in casa mia dove ci sono già molte cose interessanti senza bisogno di andare a parlare degli altri, cosa che consiglio di fare a tutti.

Il rigore su Toni? Ognuno ha il suo metro di giudizio, ad esempio mi dicono che il Napoli ha vinto a Torino con un gol forse irregolare. E' difficile dirlo, ora della fine sono i campioni che fanno la differenza, ad esempio se Buffon non giocasse nella Juventus e il rigore per il Genoa lo avesse tirato Pirlo magari avrebbe vinto il Genoa e la Juve avrebbe perso.

I rinnovi? Alt, il direttore sportivo ha un contratto fino al 2015 quindi eventuali variazioni andranno discusse col presidente. Per quanto riguarda Mandorlini abbiamo stabilito che se ne sarebbe parlato dopo i 40 punti e così abbiamo cominciato a discuterne. Abbiamo già fatto anche il rinnovo di Hallfredsson, ci stiamo strutturando.

I nostri tifosi? I numeri parlano da soli, abbiamo più di 16.000 abbonati, oltre il 75% dello stadio mediamente occupato, diverse trasferte in cui ci hanno seguiti in 2-3.000. Sono dati di fatto che dimostrano come nonostante le problematiche riscontrate in certe trasferte siano fantastici e vicini alla squadra. Qui a Verona grosse problematiche non se ne sono mai registrate anche grazie al lavoro delle forze dell'ordine che hanno fatto un ottimo lavoro e sono molto disponibili e cercano sempre il dialogo e non il conflitto come invece purtroppo accade in altre parti d'Italia. A rovinare quanto di buono fatto finora ci si mette poco, ma ci si mette altrettanto poco a dimostrare che si è cambiati. I nostri tifosi sono stati meravigliosi perché hanno incitato la squadra in ogni momento, positivo o negativo che fosse. La Nazionale che torna a Verona può essere il punto d'arrivo di un percorso atto a dimostrare che Verona è una città con un calore ed una partecipazione tali da non potersi permettere di stare senza Nazionale.

Lo stemma degli anni '80 sulle maglie? Io sono abituato a guardare avanti perché la storia è fatta per essere ricordata ma dobbiamo essere capaci di andare oltre. La storia per il Verona ha un'importanza fondamentale perché 111 anni coronati da uno scudetto sono una cosa che nessuno ci può togliere. Inoltre l'anno prossimo saranno i trenta anni dallo scudetto appunto e abbiamo già in mente qualcosa. Non conta il colore della maglietta che si indossa quanto lo spirito che si mette indossandola".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


SERIE A
Hellas Verona, Gardini: "Romulo e Iturbe pronti per le grandi"
23.02.2014 12.24 di Tommaso Maschio
Giovanni Gardini, direttore generale dell'Hellas Verona ai microfoni di Sky Sport ha parlato sia di alcuni giovani che si stanno mettendo in mostra con la maglia gialloblu sia della sfida col Livorno: "Iturbe è un giocatore importante con grandi qualità e numeri importanti come ha dimostrato nel corso della stagione e già aveva fatto vedere al Porto. È fisiologico che abbia qualche calo a livello fisico visto che si parla comunque di un classe '93 e che la maglia da titolare pesa. Finora ci ha dato una grande mano ad arrivare dove siamo e continuerà a farlo fino al termine della stagione. Romulo? L'intuizione è stata di Sogliano che voleva un giocatore duttile, poi il mister ha lavorato con lui per poterlo impiegare in più ruoli trovando la disponibilità del giocatore che ha sempre lavorato con impegno e dimostrato spirito di sacrificio. Entrambi possono ben figurare anche in una squadra di livello superiore. - continua Gardini - Dobbiamo essere consapevoli di essere una neo promossa che è partita benissimo e ha continuato molto bene. Nella ultime gare non abbiamo sempre raggiunto risultati positivi e ci sta anche per la forza di certe avversarie. Oggi contro il Livorno sarà una grande sfida a livello sportivo. Incidenti? Credo che tutti noi dovremmo raccontare di più il campo e quello che succede cercando maggiormente le analisi tecniche e meno sociologiche per evitare di fare meno confusione attorno alla partita".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


Gardini: "A giugno riscattiamo Iturbe"
Postata il 11/02/2014 alle ore 16:23
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale Giovanni Gardini, intervenuto ospite alla trasmissione radiofonica "Tutti convocati" su Radio24: "Le parole per Toni non sono sufficienti, la vetrina per lui è strameritata. Toni al Mondiale? Credo che Luca ogni volta che fa qualcosa lo fa perché ci crede. E il suo arrivo a Verona è perché ha intravisto qualcosa di diverso e di particolare, qualcosa di nuovo, dopo le insistenze di Sogliano e Mandorlini che lo hanno voluto fortemente.

Iturbe? Il prezzo lo fa chi compra e non chi vende, in questo caso. Noi abbiamo il diritto di riscatto che eserciteremo a giugno. E poi vediamo cosa succede. Abbiamo presentato, grazie all'intuizione del direttore sportivo, uno dei talenti più importanti del campionato. E non dimentichiamoci che abbiamo tenuto fino a gennaio Jorginho (un '91), abbiamo Albertazzi ('91), Cirigliano ('92) e lo stesso Iturbe ('93). Tutti giovani che grazie al lavoro dell'allenatore ci hanno permesso di presentare qualcosa di un certo spessore e di un certo valore patrimoniale.

L'affare Jorginho? E' affare se lo fanno tutte e due. Mi spiace che poche squadre italiane abbiano creduto poco nelle capacità del calciatore. Il fatto di aver giocato a Verona lo ha sottostimato, perché troppo spesso si guarda all'estero. E la storia di Jorginho, per come arrivato e per come si è comportato, vale la storia di Toni.

Ultimo anno insieme a Sogliano? Credo che a Verona sia iniziato un certo tipo di rapporto con il presidente Setti tutti e 3 insieme. Penso che il rapporto non sia al capolinea per nessuno dei tre. Noi ci teniamo stretti questi 36 punti, frutto del lavoro di uno staff di prim'ordine fatto dal presidente all'ultimo dei collaboratori. Sogliano rimane? Non so cosa faccio io domani mattina, ma credo ci siano i presupposti per rimanere e proseguire questo tipo di rapporto con risultati fuori dal comune".
Ufficio Stampa

11 febbraio 2014 - Giovanni Gardini a Radio24

Gardini : "Juve? Ci serviranno i nostri tifosi" / VIDEO
Postata il 05/02/2014 alle ore 21:19
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate dopo la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi acquisti gialloblù, Marquinho e Ivan Pillud: "Abbiamo presentato due dei tre nuovi acquisti di questa sessione di mercato, importante per consolidare un gruppo che ci ha permesso di raggiungere i 35 punti. Siamo in una location perfetta dove la gente ha mostrato l'attaccamento nei confronti di squadra, società e marchio. Domenica affronteremo il gruppo più forte del campionato, con le nostre armi proveremo a rendere difficile la vita ad una corazzata come la Juventus, speriamo che sia una bella giornata, sotto tutti i punti di vista. L'approccio sarà fondamentale, e deve essere quello dimostrato contro il Sassuolo, fatto di aggressività e personalità, qualità che ci hanno permesso di arrivare in alto e che testimoniano il grande lavoro fatto da tutto lo staff. I nostri tifosi? Sono meravigliosi. Vorrei sottolineare che in due giorni sono stati bruciati i biglietti per la sfida contro la Juventus: qui c'è voglia di calcio e fame di Hellas, ringrazio tutti per non aver mai fatto mancare il loro apporto alla squadra".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

5 febbraio 2014 - Giovanni Gardini

25.01.2014
Ira di Gardini: «Tutti attaccano l'Hellas»
Mandorlini: «Siamo tristi e arrabbiati»
Il direttore generale del Verona: «La Corte di Giustizia ci crocifigge per qualcosa che non abbiamo commesso». Il mister non parla della partita: «Dopo questa ingiustizia non ne ho voglia»

VERONA. «Ora abbiamo gli occhi di tutti addosso, sono tutti pronti a seppellirci. Diamo la dimostrazione che non siamo come ci dipingono». Giovanni Gardini, direttore generale del Verona, ha ribadito nella tarda mattinata di oggi la sua amarezza per aver la Corte di Giustizia Federale respinto ieri il ricorso dell’Hellas contro la diffida del Bentegodi per i cori contro Armero nella gara col Napoli del 12 gennaio.
«Dispiace perché questa decisione cancella gli sforzi di un anno e mezzo - ha proseguito Gardini -, ho riascoltato l’audio della partita col Napoli e di cori razzisti verso Armero io non ne ho sentiti. Siamo stati crocefissi per qualcosa che non abbiamo commesso. Una decisione aberrante».
Gardini ha puntato l’indice in particolare sui tre collaboratori della Procura, che hanno stilato il referto poi trasmesso al Giudice Sportivo: «Fa male quando tre persone scrivono che “inequivocabilmente il calciatore Armero è stato oggetto di cori ogni qual volta toccava il pallone”. Tutto questo non corrisponde al vero».

IL MISTER. Andrea Mandorlini non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla partita di domani con la Roma. Conferenza stampa brevissima a Peschiera. «Inutile parlare del fatto sportivo, dopo la gravissima ingiustizia subita», ha detto subito Mandorlini, riferendosi alla decisione di ieri della Corte di Giustizia Federale di respingere il ricorso della società contro la diffida del Bentegodi per i fatti di Verona-Napoli.
«Mi associo a quanto ha già detto la società col direttore generale Gardini e al comunicato di ieri - ha proseguito Mandorlini - ci sentiamo penalizzati da una decisione forte. Penalizzati noi e i nostri tifosi, che domani sono sicuro ci sosterranno come hanno sempre fatto. Parlare di sport non serve e non ne ho neanche voglia. Siamo molto tristi e anche arrabbiati. È stato commesso un atto di ingiustizia».

FONTE: LArena.it

25 gennaio 2014 - Giovanni Gardini

Gardini: "Tifosi? Vie legali, un'ipotesi" / VIDEO
Postata il 25/01/2014 alle ore 12:45
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, relative al provvedimento della CGF in seguito al reclamo presentanto per i fatti accaduti durante Hellas Verona-Napoli: "La mancanza di giustizia a Verona? Noi abbiamo già espresso con il comunicato la nostra amarezza, il nostro sconcerto ed il nostro pesante disagio perché ci sentiamo crocefissi per quanto espresso ieri dalla Corte di Giustizia Federale. Dispiace, il comportamento della nostra tifoseria è sempre stato positivo e propositivo, nella partita con il Napoli non ci sono stati cori razzisti nei confronti di Armero. Scrivere in un referto che "ogni volta che il calciatore toccava palla" ci sono stati certi cori, provenienti da un settore dello stadio, corrispondenti ai versi di una scimmia, non è vero. Credo che nessuno, il giorno dopo, non avrebbe evitato di scriverlo, ma nessuno l'ha scritto perché non è accaduto niente. Questo fa male, tutti i nostri sforzi sono stati vanificati, e quando qualche tifoso mi ha chiamato chiedendomi cosa fare, se dovesse succedere ho fatto presente che abbiamo intenzione di adire anche alle vie legali perché le persone che hanno detto il falso si devono prendere le proprie responsabilità. Ho poche armi per spiegare che così non deve andare avanti. Noi, la città ed i nostri tifosi siamo penalizzati da una decisione aberrante, per un fatto che non è successo. Riteniamo giusto riformare la giustizia sportiva, quando uno sbaglia deve pagare, noi oggi lo facciamo per un fatto che non abbiamo assolutamente commesso. La nostra Questura ha scritto di non aver percepito nessun coro di questa natura e non è stata ritenuta credibile: questo fa ancora più male. Non facciamo dietrologia, ma quando si va a lavorare bisogna essere attenti, anche alle reazioni che certi errori suscitano. Noi potremmo giocare con la curva chiusa per non aver fatto nulla, ed i nostri tifosi si troverebbero doppiamente penalizzati. Noi vogliamo fare un certo percorso, lo meritano tutti. Il comportamento dei tifosi è stato ottimo, e questo deve continuare, senza cadere nelle provocazioni. Sono pronti a metterci in croce".
Ufficio Stampa

Gardini: "Complimenti alla città di Verona"
Postata il 13/01/2014 alle ore 23:00
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, intervenuto telefonicamente alla trasmissione "Vighini Show", in onda su TeleNuovo e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "I nostri tifosi ancora una volta sono stati esemplari. E' incredibile quello che abbiamo potuto leggere su quotidiani e siti internet vari. Ho lavorato in varie società venete e del nord, e ogni volta al sud è la stessa storia. Portiamoci il registratore a Napoli, vediamo se le cose che si sentono là sono migliori. A Castellammare non sono riusciti a garantire l'incolumità fisica dei nostri sponsor, queste sì che sono situazioni inaccettabili da sottolineare. Ad essere sincero sono stufo di avere questa targa addosso, si continua a far vedere quello che non è. I napoletani non hanno il giusto atteggiamento, che dovrebbe essere quello di chi è ospite. Noi in giro per l'Italia non ci comportiamo così. Jorginho? Se persino le big del calcio italiano sono costrette a vendere per sopravvivere è evidente che anche noi prima o poi dovremo monetizzare. Nessuno è indispensabile, ci stiamo strutturando in modo da avere sempre sostituti all'altezza. Avremo nuovi Jorginho, nuovi Iturbe. L'unica cosa che conta, ad oggi, è che abbiamo 32 punti, una squadra con un gioco ed una filosofia. Chi critica dovrebbe domandarsi se ha uniformità nel valutare le cose. Quando sbagliamo paghiamo, ma non accetto assolutamente di finire sulla gogna quando non facciamo niente o poco. Le situazioni vengono raccontate in maniera difforme, e questo è inaccettabile. E' come il bambino che fa le marachelle per primo e finisce sempre ad essere il capro espiatorio, e invece dobbiamo ribellarci. Giornalisti che raccontano falsità, fanno titoli, mettono foto, alla domenica non avevano evidentemente niente di meglio da fare. Sogliano? Il rapporto può continuare senza problemi. Adesso sembra che vadano via tutti, qualcuno pur dovrà rimanere. Quello che conta è che l'Hellas ci sarà sempre".

FONTE: HellasVerona.it

10.01.2014
Gardini: «Con il Napoli rivali solo in campo»
Il direttore generale dell’Hellas Verona: «Loro sono favoriti ma può succedere di tutto, vinca il migliore. Tifoserie avversarie? Abbiamo giocato anche con l’Udinese e nin è successo nulla, non enfatizziamo e godiamoci la buona notizia della ripresa del nostro suppoter uscito dal coma a Genova»
VERONA. Verona-Napoli? «È una partita di calcio, loro sono favoriti ma si gioca in undici contro undici e può succedere di tutto. Vinca il migliore». Giovanni Gardini, direttore generale dell’Hellas, ha evidenziato per lo più gli aspetti sportivi della partitissima di domenica, sfiorando il tema della rivalità storica fra le due tifoserie e società che specie negli Anni Ottanta hanno giocato per gli obiettivi più alti. «Tutte le partite - ha sottolineato Gardini nell’incontro-stampa sotto la sede del Verona - devono essere sentite e vissute nel modo corretto, sportivamente parlando. Normale possa esserci una rivalità sportiva, ma tutto deve finire lì. Punto. La partita torna dopo tanti anni? Anche il Verona mancava dalla Serie A da 11 anni, una realtà che ha valori importanti, l’unica città non capoluogo di regione ad aver vinto lo scudetto. Mica la coppa del nonno. L’Hellas ha sempre giocato a certi livelli, 110 anni di storia hanno il loro peso specifico nel calcio veronese, italiano e mondiale. Rivalità? Come quella con l’Udinese. Ci hanno dato 1.100 biglietti, fossero stati duemila di tifosi ne avremmo avuti duemila». «Abbiamo vinto - prosegue - una partita contro una squadra che ieri contro l’Inter ha dimostrato di non essere l’ultima arrivata. E non è successo niente. Dovremmo abbassare i toni, non enfatizzarli. Questa è una settimana molto importante, cominciata anche prima col nostro tifoso Giorgio Leoni che si è ripreso, è uscito dal coma, ha cominciato a rivedere la luce della vita. Queste sono le cose davvero importanti».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


10 gennaio 2014 - Giovanni Gardini

Gardini: "Napoli? Partita speciale per Leo" / VIDEO
Postata il 10/01/2014 alle ore 17:15
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate in vista della sfida contro il Napoli: "Verona-Napoli? Dobbiamo prima ricordare che questa è una settimana importante, iniziata con il nostro tifoso Giorgio Leoni che si è risvegliato dal coma ed ha rivisto la luce della vita. Queste sono le cose più belle, che ci fanno capire come tutto il resto sia relativo. Consideriamo anche il fatto che abbiamo vinto un'altra partita in trasferta, contro una squadra che ieri sera ha dimostrato di non essere proprio l'ultima della classe: questi sono dati oggettivi, da cui non possiamo prescindere. Ora ci apprestiamo ad iniziare il girone di ritorno con molta soddisfazione, con risultati considerevoli rispetto alle nostre aspettative all'inizio del campionato. Oltre al Napoli, avremo l'occasione di giocare anche contro Roma e Juventus in casa, davanti al nostro pubblico che finora è stato encomiabile, il nostro dodicesimo uomo. Da questo vogliamo partire, tutto il resto è fuori luogo. Verona-Napoli interessante per la classifica? Non guardiamola, restiamo concentrati sul calendario. Teniamo i piedi per terra, ci aspettano sfide difficilissime, stiamo tranquilli. Tutte le partite devono essere sentite e vissute allo stesso modo, è normale che ci sia una rivalità, l'importante è che rimanga solamente sportiva. Cerchiamo di abbassare i toni, Verona-Napoli è solo una partita di calcio: i valori tecnici tra noi e loro sono diversi, ma può succedere di tutto".
Ufficio Stampa

Gardini: "F&M? Più forti nel territorio veronese" / VIDEO
Postata il 29/11/2013 alle ore 20:01
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate durante la presentazione del main sponsor dell'Hellas Verona FC accompagnato dai soci fondati Giuseppe Albarelli ed Andrea Pensiero di Franklin & Marshall: "Perché Franklin & Marshall? C'è grande soddisfazione per aver concluso l'accordo con questa azienda veronese, che fortifica il nostro legame con il territorio. La nostra maglia potrà vantarsi di avere tre sponsor veronesi e questo è grande motivo di soddisfazione. Puntiamo ad internazionalizzare il nostro brand, pur non dimenticando le nostre origini, che restano la nostra forza. Con Franklin & Marshall vogliamo costruire qualcosa di significativo e duraturo".
Ufficio Stampa

29 novembre 2013 - Giovanni Gardini sul nuovo main sponsor 'Franklin & Marshall'

Hellas Verona FC - Ecco il pullman ufficiale
Postata il 14/11/2013 alle ore 13:15
PESCHIERA DEL GARDA - E’ stato presentato, nella cornice dello Sporting Center "Il Paradiso" di Peschiera, il nuovo pullman dell'Hellas Verona FC che ATV ha messo a disposizione per i trasferimenti negli stadi italiani della sua squadra e dello staff tecnico gialloblù. Grazie a questo esclusivo maxi bus, un “Lion’s Coach” della MAN personalizzato in ogni dettaglio da ATV per il club, l’Hellas entra nel firmamento delle prestigiose società calcistiche europee che già si servono dei pullman della casa tedesca, come FC Barcelona, Borussia Dortmund, Paris Saint-Germain. Senza dimenticare il Bayern Monaco che nell'ultima stagione proprio a bordo di un mezzo come questo ha festeggiato il suo storico "triplete".

Assoluta sicurezza e comfort totale sono, dunque, i punti di forza del nuovo pullman, che ATV pone a servizio esclusivo dell’Hellas in virtù dell’accordo commerciale siglato all’inizio del campionato tra la società che sta regalando un nuovo sogno sportivo a tantissimi tifosi veronesi, e l’azienda storica del trasporto pubblico scaligero, che ogni giorno muove centinaia di migliaia di persone in città e provincia.

Per quanto riguarda l’esterno, il bus non passa certo inosservato, grazie alla linea sobria ed elegante caratterizzata dall’esclusiva livrea blu scuro con profili gialli, sulla quale spiccano a grandi caratteri nome e brand societario, con lo storico scudetto tricolore 1984/85 in evidenza, oltre ai marchi degli sponsor. Ma è soprattutto negli allestimenti interni che il mezzo offre il meglio di sé. I posti sono solo 40, con selleria extralarge in pelle blu e finiture gialle, per assicurare il massimo comfort anche ai più atletici tra i player gialloblù. Alcuni posti saranno inoltre trasformabili in lettino per accogliere eventuali atleti infortunati. Il pullman non teme le trasferte più impegnative, grazie a dotazioni come la cucina di bordo, dotata di forno a microonde, ottimo punto di appoggio per i servizi di catering, mentre niente è lasciato al caso per il relax: due zone living con tavolini, wi-fi, prese usb per le diverse devices, impianto audio/video con tre schermi tv da 19’’, ricevitore satellitare e digitale terrestre. La dotazione comprende anche toilette, due frigobar, macchina per il caffè, ampia bagagliera con appendiabiti. Un mezzo che offre comfort totali per chi in campo dà sempre il massimo.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

14 novembre 2013 - Giovanni Gardini alla presentazione del bus Hellas Verona 2013-2014

11:04 | 29/10
Hellas Verona, Gardini: «Ecco i nostri progetti»
La pensa in grande il dg gialloblu

HELLAS VERONA GARDINI - Il direttore generale dell'Hellas Verona Giovanni Gardini è stato intervistato ieri sera da Tele Arena. Ha parlato di molte cose, tra cui il momento attuale dei veronesi, della prossima gara con la Sampdoria, del marketing gialloblu; ecco le sue parole riprese integralmente dal sito ufficiale dell'Hellas Verona: «La sconfitta contro l'Inter? Dobbiamo metterci una pietra sopra e guardare alle prossime partite. Fare due gol in casa dei nerazzurri non è facile, siamo stati bravi a rimanere in partita e a rimetterla in piedi».

RICORSO - «Il ricorso per la squalifica di Moras? Abbiamo deciso di seguire questa squadra confrontandoci anche con l'Inter. Le immagini testimoniano come il provvedimento preso nei confronti di Moras e Belfodil sia eccessivo: non ci sono contatti fra i due calciatori, nè mani in faccia. Speriamo che tutto si concluda in maniera positiva. I falli su Toni? E' un attaccante con una struttura fisica importante. Sabato non gli è stato riconosciuto quanto prodotto sul campo. Non guardiamo agli arbitri ma ringraziamo squadra e tifosi, quest'ultimi stanno dimostrando maturità e attaccamento alla maglia».

MARCHIO HELLAS - «Il successo del marchio Hellas? E' stata importante la promozione in Serie A. Questo piccolo gioiello, l'Hellas Store, nasce in uno dei posti più belli del mondo e, anche grazie a Nike, sta registrando numeri mondiali: sono transitati più di 100.000 visitatori, da ogni parte del globo. Verona è una piazza importante per qualità e capacità imprenditoriali presenti sul territorio. I progetti futuri dell'Hellas? Lo ha già ribadito anche il presidente Maurizio Setti: il nostro sogno è quello di costruire un centro tecnico per allevare in casa i campioni del domani. Abbiamo già individuato dei luoghi sui quali potrebbe sorgere, speriamo di arrivare ad una decisione entro la fine della stagione».

FUTURO - «L'ammodernamento del Bentegodi? Occorrono più servizi, sky box e parcheggi. Il nostro è un impianto vecchio, una ristrutturazione sarebbe possibile, ma non dobbiamo dimenticare l'aspetto economico. I diritti tivù? Il calcio è molto mediatico, i 900 milioni che arrivano al campionato italiano sono tanti ma si potrebbe fare molto di più per sfruttare il prodotto, come costruire campi di gioco di livello, riempire gli stadi e acquistare calciatori di livello mondiale. La Sampdoria? Sarà una gara difficilissima, dovremo ritrovare il nostro spirito e rimanere tutti uniti. I nostri tifosi dovranno darci una grande mano».
by Gianmarco Lotti

FONTE: CalcioNews24.com


24.10.2013
Gardini ai tifosi «Non bisogna cadere nelle provocazioni»
IL TRANELLO DIETRO L'ANGOLO. Scende in campo il direttore generale del Verona
«Non sarà solo una sfida sportiva ma una prova per la nostra gente Le ultime ammende del Giudice potrebbero ammazzare un bue»

Il tranello è dietro l'angolo. Basta poco, quasi niente. Le curve chiuse a Roma, Milan, Inter e Torino sono esempi troppo freschi per non restare impressi nella mente almeno per un po'. «Prevenire meglio che curare» è una ricetta sempre attuale. E Giovanni Gardini la conosce bene. «Gli animi si stanno surriscaldando - spiega il direttore generale del Verona -, è importante porre dei paletti soprattutto in considerazione del fatto che ci aspetta una partita che ha risvolti sportivi e non dopo una trasferta, quella di Bologna, che ha rappresentato più di un problema di ordine pubblico. Abbiamo il dovere di condannare tutto quel che non è di sostegno alla squadra e tutti insieme avviare un percorso di crescita così come stiamo facendo».

Non solo sul terreno di gioco ma anche fuori. Il Verona sta lavorando sodo perché tutto fili liscio, affiancherà propri steward ai pullman che partiranno per Milano in un'attività «di sostegno, più che di controllo». Le restrizioni dell'articolo 11 della Giustizia Sportiva su episodi di discriminazione territoriale stanno generando i primi duri provvedimenti, anche se rellentati dalla sospensiva per un anno. Oltre alle relative, pesantissime ammende. «Le ultime decisioni del Giudice Sportivo – ha evidenziato Gardini - possono ammazzare un bue dal punto di vista economico, noi non siamo nelle condizioni di poter sostenere certi costi. Nell'ultimo comunicato leggo di multe per trecentomila euro, centomila euro solo per la Roma dopo la partita con il Napoli. Cifre che noi non ci possiamo permettere. E visto che siamo guardati con la lente di ingrandimento vogliamo che l'attenzione sia massima».

Il pensiero va a sabato ma non solo alla partita con l'Inter, al di là di San Siro c'è un lavoro molto profondo che la società sta portando avanti con forza. «Non possiamo permetterci di vedere uno stadio monco o di non vedere i nostri tifosi in trasferta - aggiunge Gardini -. Quel che è successo a Bologna non è né condivisibile né giustificabile. D'accordo con le autorità competenti, stiamo cercando di agevolare i nostri tifosi per la trasferta di sabato in modo da evitare possibili situazioni potenzialmente pericolose, come successo in passato. Non voglio che passi però il principio di sentirsi perseguitati. Attenti alle provocazioni, perché sicuramente ci saranno. Verona ha un nome importante e la città nella prima di campionato con il Milan ha mostrato uno spirito di civiltà significativo. La partita con l'Inter avrà una storia particolare, per di più giochiamo di sera. Attenzione, perché al minimo errore subiremo una sanzione. I pullman organizzati dai tifosi informino anche noi, oltre che la Questura. Non vogliamo che per la colpa di pochi venga infangata una tifoseria intera. Non voglio mettere le mani avanti, la nostra storia è sotto gli occhi di tutti. Nessuno la vuole cambiare, ma tutti insieme possiamo e dobbiamo migliorare».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

23 ottobre 2013 - Giovanni Gardini

Gardini: "Trasferte, evitiamo le provocazioni" / VIDEO
Postata il 23/10/2013 alle ore 15:51
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel la conferenza stampa di Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù: "Considerando le ultime decisioni del Giudice Sportivo, bisogna assolutamente evitare comportamenti che possono portare a sanzioni pesanti, capaci di uccidere anche un bue. Riteniamo i fatti di Bologna inammissibili, condannandoli con forza e veemenza. Nel caso dovessero ripetersi, la società prenderà gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili. Vogliamo crescere e migliorare tutti insieme. Non vogliamo giocare in uno stadio monco le prossime gare, visto le ammende che stanno colpendo diversi club".
Ufficio Stampa

Gardini: "I nostri tifosi, un patrimonio" / VIDEO
Postata il 23/10/2013 alle ore 15:50
PESCHIERA DEL GARDA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, rilasciate a seguito della conferenza stampa in vista della sfida di sabato a Milano: "In accordo con le autorità competenti, stiamo cercando di agevolare i nostri tifosi per la trasferta di sabato in modo da evitare possibili situazioni potenzialmente pericolose, come successo in passato. Noi non ci sentiamo perseguitati, faremo tutto il necessario per fare giustizia, come dopo i fatti di Palermo, dove solo per puro caso non si è sfiorata la tragedia. Multa? La sanzione di quarantamila euro è congelata, il nostro ricorso è stato accettato. Siamo in un momento molto positivo e i nostri tifosi hanno meriti importanti. Riteniamo che siano un patrimonio che non possiamo permetterci di perdere, quindi chiediamo la massima attenzione in modo da lasciare agli altri i dolori".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

20 agosto 2013 - Giovanni Gardini27 settembre 2013 - Giovanni Gardini

04.10.2013
Progetto FMY, caccia ai baby talenti
DA NORD A SUD. L'iniziativa è stata presentata a Bari, ha partecipato anche il direttore generale del club di Via Belgio
La soddisfazione di Gardini «In settimana firmeremo un accordo di affiliazione con 15 società veronesi»

FMY è uno sguardo al futuro. Verso il calcio di domani, verso l'innovazione, verso nuovi confini. C'era anche il direttore generale Giovanni Gardini ieri all'Hotel Sheraton Nicolaus per la presentazione di Football Manager Young, un progetto innovativo curato nei minimi dettagli che si propone di offrire dei corsi di formazione a tutti i giovani calciatori delle scuole calcio della Puglia, affiliate al Comitato Regionale aderenti al progetto. Particolare attenzione verrà dedicata agli aspetti tecnico-tattici, medico-sportivi e manageriale. Direttore tecnico del progetto FMY sarà Adriano Cadregari, allenatore di comprovata esperienza nel calcio giovanile italiano ed europeo, che potrà contare su uno staff di allenatori del luogo per coordinare l'attività tecnico-tattica con lezioni in aula e sul campo. Cadregari fra l'altro incrociò il Verona ai tempi della Prima Divisione, nella stagione 2008-2009, quando era alla guida del Lecco.

Fondamentale anche il ruolo svolto dall'Hellas. I responsabili del del settore giovanile del Verona saranno a stretto contatto con lo staff tecnico di FMY, valutando il lavoro svolto e visionando i giovani talenti delle scuole calcio pugliesi. «Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto - ammette Giovanni Gardini - e già nella prossima settimana firmeremo un accordo di affiliazione con quindici società dilettantistiche veronesi. Solo il primo passo per arrivare nel corso dell'anno a 20-25 affiliazioni». La componente medico-sportivo sarà seguita da un'azienda leader nel settore della Telecardiologia, la Cardio-on-Line Europe Srl. Ogni scuola calcio riceverà un cardiotelefono per effettuare l'elettrocardiogramma on-line, in modo tale da poter monitorare tutti i giovani calciatori in tempo reale. Grazie al patrocinio dell'Università di Foggia si potranno leggere e refertare tutti gli esami, i cui risultati saranno elaborati dalla cattedra di Cardiologia dell'ateneo.

Tra i partner anche la clinica Giovanni Paolo II di Putignano che, grazie ad uno staff composto da ortopedici e medici specializzati, visiterà i giovani calciatori e terrà corsi di formazione per tecnici e genitori. L'ambito manageriale, invece, sarà coordinato dai docenti dell'Università del Salento, attraverso lezioni di marketing e normative federali. FMY parte dalla Puglia con l'obiettivo di estenderlo anche a livello nazionale. La scelta è caduta su una regione ricchissima di talenti ma in questo momento in evidente difficoltà economica. Da qui una valorizzazione relativa di un patrimonio tecnico indiscutibile ma in questo momento sparpagliato lungo il territorio senza una formazione adeguata. La Puglia ha sempre cresciuto ottimi giocatori, come hanno dimostrato la Primavera di Sciannimanico nei primi Anni Duemila e un Lecce che ha vissuto momenti altissimi con una Primavera due volte di fila campione d'Italia fra il 2003 e il 2004.
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Gardini:"FMY? Inizio di un percorso importante"
Postata il 03/10/2013 alle ore 20:15
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, rilasciate durante la trasmissione "Tggialloblu" in onda su TeleNuovo: "FMY? Vogliamo aprire i nostri orizzonti, provare a testare altre realtà che uniscano allo sviluppo tecnico dei giocatori di valore anche altre componenti, come organizzazione, istruttori qualificati e attenzione verso l'aspetto sanitario. E' una novità, le sfide a noi piacciono, sarà un percorso lungo che ci vedrà protagonisti. L'accoglienza ricevuta a Bari? Molto buona, la sala era gremita. La classifica? Il calcio non è una scienza esatta, pensare di avere questo bottino dopo sei gionate era impensabile. La squadra e lo staff tecnico ci hanno stupito, confidiamo che questo possa accadere sempre, anche se le insidie sono dietro l'angolo a cominciare da domenica contro il Bologna. Lavoro, tenacia, disponibilità, professionalità e voglia di sacrificio alla fine pagheranno, ma ora verrà il difficile. Amichevole in Inghilterra? Ci teniamo, stiamo lavorando ed è un regalo che vorremmo fare ai nostri tifosi: ci impegneremo al massimo per riuscirci. Conosco le realti inglesi ed hanno molto da insegnare. Main sponsor? Ringraziamo Leaderform e Agsm, abbiamo delle necessità molto importanti che vogliamo mantenere e siamo alla ricerca di qualcuno che possa soddisfarle. Rafael? Ha la voglia e gli stimoli giusti per dimostrare di essere un portiere di Serie A, questo aspetto mentale è fondamentale. Verona a livello nazionale? Siamo in una categoria importante, che ha bisogno di tifosi straordinari come i nostri: fino ad ora siamo stati bravi ma dobbiamo continuare ad esserlo. Anche Mandorlini si sta comportando bene, facendo vedere la grandissima persona che è e dimostrando di essere un valore aggiunto dal punto di vista tecnico. La multa presa contro il Milan? Siamo in attesa di essere convocati, abbiamo fatto ricorso presentando le nostre motivazioni e abbiamo il diritto di difenderci".
Ufficio Stampa

Gardini: "La multa? E' spropositata" / RADIO HELLAS
Postata il 28/08/2013 alle ore 17:45
VERONA - Ecco le principali dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, rilasciate a Radio Hellas: "La multa di 40mila euro, a nostro avviso, è spropositata rispetto a quanto accaduto realmente allo stadio. Abbiamo richiesto alla Lega i documenti per capire esattamente le motivazioni che hanno portato alla sanzione, andremo comunque ad esporre le nostre ragioni attraverso ricorso. Crediamo nella giustizia, ma riteniamo anche che la multa sia eccessivamente alta. Curva della Roma vuota? Per una squadra giocare senza i propri tifosi è veramente brutto. Non conosco esattamente i fatti e quindi non voglio esprimere un giudizio, però è una situazione che non si vorrebbe mai vedere. Campagna abbonamenti? Abbiamo riaperto e andremo avanti fino alla vigilia della sfida con il Sassuolo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

28 agosto 2013 - Giovanni Gardini a Radio Hellas

21.08.2013
«I nostri tifosi sono stati aggrediti»
IL CASO. Il Dg ha ricordato l'agguato degli ultras del Palermo al pullman dei veronesi. «Usati due pesi, due misure»
L'amarezza di Gardini «Solamente la fortuna ha evitato che succedesse qualcosa di più grave»

L'aggressione ai 37 tifosi del Verona sabato a Palermo è ancora viva agli occhi del Verona e di Giovanni Gardini. La posizione dell'Hellas è ferma. Chiara. Precisa. «I nostri sostenitori sono stati oggetto di un attacco poco educato, per usare un eufemismo. Solamente la fortuna ha impedito che succedesse qualcosa di più grave», ha ricordato il direttore generale del Verona ieri pomeriggio fuori dalla sede di via Belgio, ricordando il pullman accerchiato dai duecento ultras del Palermo e i tre tifosi gialloblù rimasti feriti.

«Visto quel che è successo a Palermo, dico che non c'è stata la giusta rigorosità - continua il direttore generale dell'Hellas -. Io per primo ho avuto modo di menzionare comportamenti non adeguati al nostro modus operandi o a quello che riteniamo sia giusto. Ci spiace, perchè da parte di tutti c'è poca attenzione e poca disponibilità. Nessuno vuole assumere l'atteggiamento di chi si arroga diritti o opportunità che non gli spettano. Quando sbagliamo siamo i primi ad essere bastonati, a prenderci le responsabilità e cospargerci il capo di cenere. I nostri tifosi però meritano la giusta considerazione. Quel che è avvenuto a Palermo è sotto gli occhi di tutti. Metterli sul banco degli imputati sempre e comunque ritengo che non sia tanto corretto. Quando sbagliamo e se sbagliano è giusto che si paghi per primi, ma quando gli altri sbagliano o non si prendono le loro responsabilità è giusto farlo presente».

Gardini allarga il campo, anche se non perde di vista l'argomento e quei minuti del prepartita fuori dello stadio Barbera, con un pullman senza scorta e forze dell'ordine giunte sul luogo dell'aggressione solo dopo interminabili minuti per chi si vedeva accerchiato ed in netta minoranza, costretto ad evitare botte e oggetti lanciati da ogni angolo. «Noi non cerchiamo colpevoli - ha rilevato Gardini -, queste sono solo considerazioni. Siamo attenzionati come pochi, siamo la terza tifoseria che si sposta nel campionato italiani. Ce l'hanno detto già l'anno scorso. Siamo orgogliosi quando portiamo gente in giro per l'Italia, siamo dispiaciuti quando succedono fatti poco edificanti e piacevoli. Pronti a pagarne le conseguenze. Anche noi però siamo vigili. Senza fare polemica. È un dato oggettivo, le immagini dei blog sono abbastanza evidenti».
A.D.P.

FONTE: LArena.it

Scontri pre-partita Palermo-Verona Tim Cup 2013/14

Gardini: "Scontri di Palermo? Un fatto grave" / VIDEO
Postata il 20/08/2013 alle ore 17:16
VERONA - Segui su Hellas Verona Channel l'intervista a Giovanni Gardini. Ecco le principali dichiarazioni del Direttore Generale gialloblù, in riferimento ai fatti accaduti prima della sfida tra Palermo e Hellas Verona, terzo turno di Tim Cup 2013-14: "Scontri di Palermo? Un fatto gravissimo, c'è in noi molto rammarico e molto dispiacere. A Palermo i nostri tifosi sono stati vittime di un vero e proprio attacco e questo ci dispiace perché c'è stata poca attenzione e poca disponibilità. Quando sbagliamo siamo i primi a prenderci le nostre responsabilità, crediamo che i nostri tifosi meritino la giusta considerazione da parte di tutti e vogliamo farlo presente con forza, educazione e rispetto. Non è nostra intenzione fare polemiche, ma solo evidenziare un fatto oggettivo".
Ufficio Stampa

Carinzia 2013 # Gardini: "I tifosi? Stimolo per la salvezza"
Postata il 06/08/2013 alle ore 11:31
BAD KLEINKIRCHHEIM - Ecco le dichiarazioni del direttore generale gialloblù, Giovanni Gardini, intervenuto in collegamento dal ritiro su Sky Sport 24: “L’entusiasmo della città? Ringraziamo gli abbonati, che hanno dato fiducia alla nostra società. Giocare in Serie A sarà difficile, ma pensiamo di reggere il confronto con le altre squadre della massima serie. Il Milan? Sarà una partita storica, ricca di importanza e di significato, cercheremo di essere pronti sia fisicamente che psicologicamente. La squadra? Tutti avranno l’opportunità di dimostrare il loro valore, abbiamo consolidato il gruppo dello scorso anno cercando calciatori di esperienza. Siamo fiduciosi, pensiamo di poter dire la nostra in Serie A. Gli obiettivi? Innanzitutto, ci terrei a ringraziare il presidente Maurizio Setti, che ha centrato subito la promozione in A. Dobbiamo tenere i piedi per terra, ben consapevoli che questa squadra ha un valore più alto rispetto ad altre: la maglia dell’Hellas ti penetra nella pelle. Saranno 38 battaglie, che dovremo giocare alla grande dal 1’ al 95’. I tifosi? Sono arrivati fino a qui in Austria, ciò dimostra come l’attaccamento alla squadra sia viscerale: questo sarà stimolante anche per la società. Il mercato? Stiamo trattando vari giocatori, sicuramente ritoccheremo la rosa”.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


20.06.2013
«Il Bentegodi? Il salotto dell'Hellas in A»
LA GRANDE ATTESA. Presentati gli abbonamenti per la nuova stagione. «Gli aumenti dei prezzi? Sono contenuti, in linea con la qualità del campionato che affronteremo». Gardini ringrazia il popolo gialloblù «Questa campagna ha al centro i nostri tifosi, loro hanno sempre lottato a fianco del Verona»
Torna la serie A, tornano i gladiatori gialloblù al Bentegodi. Inizia oggi la campagna abbonamenti dell'Hellas per la prossima stagione e la società ha voluto puntare su un'immagine forte per lanciare l'iniziativa. In primo piano un guerriero greco per sottolineare non solo la storia e la tradizione dell'Hellas ma anche il sentimento di forza e di sacrificio in vista di una stagione che si annuncia di grande impatto emotivo. Alle spalle la luce che avanza tende a rappresentare la fine di un incubo durato 11 anni, con le nuvole che si allontanano e che lasciano intravedere il sole sopra il Bentegodi, una luce che ha portato la A.

IL MESSAGGIO. «Quello per cui sei nato, gialloblù dal 1903, vuole essere lo spot che richiama alla fedeltà dei tifosi, da sempre al centro della storia del nostro club, che quest'anno compie 110 anni - ha detto ieri mattina il direttore generale Giovanni Gardini alla presentazione della campagna abbonamenti -. L'immagine, invece, vuole rievocare le grandi battaglie della storia e lo spirito che in campo i gialloblù dovranno emulare in termini sportivi». «Questa campagna ha al centro i nostri tifosi – continua - la scelta di puntare sul guerriero è venuta perché i tifosi da sempre vogliono lottare al fianco dei loro beniamini, in termini positivi e di fedeltà. Questo è il messaggio che deve essere condiviso in questa stagione di A che ci aspetta: siamo dentro la storia, siamo nati per lottare e per difendere i colori gialloblù».

GLI AUMENTI. L'incremento del prezzo dei biglietti va dal 10 al 40 cento, a seconda dei settori, rispetto agli abbonamenti dell'anno scorso. «Gli aumenti ci sono ma tengono conto della qualità del campionato che andremo a fare, in linea con le tendenze delle altre società di A - spiega Gardini - e adesso abbiamo allo studio anche la possibilità di limitare la capienza del settore ospiti, soprattutto in certe partite, per vendere i biglietti di quella zona ai nostri tifosi. In questo momento per uno stadio che ha una capienza di trentunmila posti perchè settemila sono a disposizione dei sostenitori delle squadre avversarie mentre il limite Uefa prevede che solo il cinque devono essere per gli ospiti. Ovviamente non stiamo parlando di abbonamenti ma di biglietti per la singola partita. Lo stesso potrebbe succedere per le poltrone sotto la Sud. Valutiamo anche l'ampliamento della tribuna stampa ma questo non porterebbe alla riduzione dei posti destinati ai nostri tifosi».

QUOTA VENTIMILA. Chiaro anche l'obiettivo della società, anticipato qualche giorno fa dal presidente Setti. «L'anno scorso abbiamo avuto una media di diciasettemila persone a partita - spiega Gardini - si potrebbe arrivare a ventimila ma già in questo momento non possiamo che dire grazie ai nostri tifosi che ci sono sempre stati vicini. Nella Championship inglese ci sono diciasetettemila spettatori di media a partita e chi vince il campionato guadagna novantamila sterline, i nostri tifosi fanno molto di più e in palio ci sono molti meno soldi».

ALL'ANTISTADIO. Un intervento a 360 gradi, anche sull'impiantistica. «Abbiamo un progetto con il Chievo per il rifacimento del terreno di gioco del Bentegodi - conclude - e abbiamo chiesto all'amministrazione di avere in gestione pluriennale l'antistadio dove di tanto in tanto potrebbe allenarsi anche la prima squadra. Grazie all'amministrazione riporteremo in città anche la Primavera che giocherà al Tiberghien».
Luca Mantovani

FONTE: LArena.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, dg Gardini: "Empoli? Non ritengo affatto scontato il risultato"
13.05.2013 13.30 di Chiara Biondini
"Neanche un giallo di Agatha Christie poteva immaginare un finale di Serie B così. Impensabile che a una partita dalla fine mancassero così tanti verdetti e che con 80 punti non si è sicuri della promozione". Parole di Giovanni Gardini, direttore generale del Verona, ospite questa mattina sull'emittente umbra Radio Onda Libera.

Il Sassuolo rischia i playoff dopo aver dominato il campionato?
"Le prime tre della classifica meritano di salire. Il Sassuolo, che ha fatto cose straordinarie, ha comunque il vantaggio di due risultati contro il Livorno che dovrà fare l'impresa".

Verona-Empoli rischia di essere la partita più scontata visto che a entrambe basta il pareggio?
"Non lo ritengo affatto scontato il risultato. Non c'è stato niente di scontato in questa stagione. Ripenso a venerdì sera quando dopo la vittoria del Livorno eravamo preoccupati dovendo giocare a Castellammare. Adesso ci aspetta l'ultimo sforzo e dobbiamo farlo".

Il Verona è arrivato a mezzo passo dalla Serie A per aver tenuto duro nei momenti difficili confermando Mandorlini?
"Non c'è un solo fattore, se abbiamo fatto la nostra strada è perchè c'è sempre stata unità d'intenti e voglia di essere protagonisti. Le insidie e le difficoltà fanno parte del calcio, ed è sempre difficile anche quando tutti dicono che sei il più forte".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


23.03.2013
La grinta di Gardini: «Giocheremo dieci finali Champions»
TUTTI INSIEME. È partita la volata finale, in un mese e mezzo si decidono le due promozioni dirette in A e gli eventuali play off. Il direttore generale carica la truppa. «Vittoria importante, non dipendiamo più dagli altri La B è sofferenza e siamo arbitri del nostro destino ma dobbiamo stare uniti per centrare l'obiettivo»
Lanciano e il rigore di Cacia hanno cambiato la scena. L'angolazione è diventata un'altra. «Non dipendiamo più dagli altri, adesso dipendiamo principalmente da noi», diceva ai microfoni di TeleArena mercoledì sera Giovanni Gardini, direttore generale dell'Hellas pochi minuti prima della serata alla Gran Guardia intrisa di storia, circondato dal Verona del passato e da quello del futuro. Un punto è niente, ma vale anche moltissimo. Al secondo posto non c'è più il Livorno, in svantaggio negli scontri diretti per aver perso a casa propria e pareggiato al Bentegodi. Costretto ad inseguire e a remare controcorrente. DIECI FINALI. Gardini ha usato parole forti. «Prepariamoci a queste dieci finali. Non sono partite del campionato di serie B, vanno prese come dieci finali di Champions League che dobbiamo vivere con il massimo della partecipazione, della voglia, della cattiveria agonistica e soprattutto dell'unione. Perché se siamo tutti uniti penso che per gli altri ci siano poche possibilità di portarci via il traguardo finale». Concetti chiari. Sicuro di sé Gardini. E di quel che gli ha suggerito la prestazione di martedì. «La serie B è prevalentemente sofferenza. E la squadra a Lanciano ha dato dimostrazione, seguendo le indicazioni di Mandorlini e di tutti, di poter e voler soffrire». Le basi ci sono, adesso va completata l'opera. E vincere dieci finali di Champions...
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it

7 marzo 2013 - Dopo l'ultimo derby perso malamente col PADOVA (a poche settimane dall'altra sconfitta interna col VICENZA) Giovanni Gardini rassicura tutti sulla serietà della società ed i progetti per il futuro...

08.03.2013
Una sede tutta nuova e uno store in Piazza Bra per il Verona del futuro
Il Verona è tutto di Maurizio Setti. Il programma va avanti. Un'opera «a medio, lungo, lunghissimo termine. Perché il calcio cambia in modo veloce e tu devi stare al passo». Giovanni Gardini ha messo sul tavolo tante questioni concrete.
La prima: l'Hellas ha un unico proprietario, Setti ha acquisito anche il venti per cento che era di Giovanni Martinelli. «Setti - ha evidenziato Gardini - ha investito dei soldi per garantire la continuità aziendale della società. È stato inoltre sottoscritto e versato un aumento di capitale consistente. Le società vanno valutate per quel che fanno, non per quel che promettono».

Pochi fronzoli, tanta dedizione. L'Hellas attorno al campo è vivo e pieno di idee, un cantiere aperto desideroso di chiudere il cerchio. Anche se ci vorrà del tempo. Dalla nascita di una nuova società, Hellas Verona Marketing Communication, al passaggio del primo luglio alla nuova sede in Zai, in via Belgio, vicino alla Virgin. «Intanto andiamo lì - ammette Gardini - dopo un breve periodo potremo decidere di acquistare».

Presto, in via Oberdan, a due passi da Piazza Bra, aprirà inoltre un nuovo store del Verona d'accordo con Mirko Martinelli, figlio di Giovanni e sempre molto vicino all'Hellas. «Con l'amministrazione comunale - ha proseguito il direttore generale dell'Hellas - stiamo cercando un'area su cui far sorgere quattro o cinque campi destinati al settore giovanile. Pensiamo che sia fondamentale avere la possibilità di far allenare in tranquillità i nostri ragazzi». Grande attenzione anche alle strutture già esistenti. «Insieme al Chievo - continua - abbiamo sul tavolo quattro o cinque preventivi per il rifacimento del manto erboso del Bentegodi e dell'antistadio».

Più cauto il Verona sul progetto del nuovo stadio nell'area della Marangona, fra i punti fermi invece nella testa di Martinelli. «Dobbiamo prima di tutto - ha sottolineato Gardini - fare i conti con la realtà in cui ci troviamo. Il ritorno di un investimento da trenta milioni avrebbe tempi lunghissimi, ma è qualcosa che comunque stiamo valutando anche se non avrà risvolti immediati». Un libro aperto Gardini. «In sede vedo ventun persone che lavorano e si dedicano con grande passione al nostro marchio - conclude il diggì -. Abbiamo una scommessa da vincere. Con molta trasparenza, chiarezza e forza. Lavoriamo sedici, diciassette, diciotto ore al giorno. Solo per il bene del Verona».
A.D.P.

Gardini allontana le nubi dal cielo dell'Hellas
OBIETTIVI&SPERANZE. «Questo è un gruppo che ha grandi qualità, ma ciò non vuol dire che possa vincere 3-0 ogni partita. E fino a due partite fa tutto era perfetto...». «Gli avversari? Pensiamo soprattutto a noi stessi, ad avere sempre l'atteggiamento giusto. Il Livorno ? No, non si fermerà. Lo spinge il ricordo di Morosini»
Il direttore generale dell'Hellas, Giovanni Gardini

Semplici racconti. Quelli già scritti su carta e quelli ancora da completare. L'Annuario e il Verona del campo. Giovanni Gardini segue tutto, vigila, sorride, stringe mani. Osserva il Verona dall'alto, con le distanze giuste e il giusto rispetto dei ruoli. Distribuisce responsabilità, allontana certi pensieri prima ancora che si avvicinino. C'era anche il direttore generale ieri alla libreria Grosso, Ghelfi & Barbato, in pieno centro. In mano l'Annuario che ha seguito in prima persona, in testa un articolato progetto da mandare avanti tutti insieme. A proposito di opere, a che punto è il libro che sta scrivendo il Verona di Mandorlini? «Partiamo da un presupposto. Il Verona è il Verona. L'Hellas è di Mandorlini al pari di Setti, Sogliano e di tutti i tifosi, di cui abbiamo massimo rispetto. Non c'è alcun tipo di contrapposizione in questo momento. C'è soltanto una partita e mezza che non è andata come si pensava. Solo pensare di vanificare il lavoro di anni ragionando in questo modo è un gioco che non mi piace molto».

Che Verona vedremo con l'Ascoli sabato? «La valutazione spetta a Mandorlini, lui sa fare molto bene il suo lavoro. E tocca ai giocatori, che sono gli interpreti dello spartito dell'allenatore. Noi abbiamo la consapevolezza e la tranquillità di vederli lavorare bene tutta la settimana, ma chi lavora sbaglia e ci può stare che una squadra costruita per raggiungere un certo tipo di risultati possa nell'arco di un campionato avere dei momenti in cui non ottiene il massimo. Non c'è scritto da nessuna parte che devi vincere tutte le partite per 3-0, anche se sei il più forte. Non bisogna avere questo assillo, né avere spade di Damocle sulla testa. Ognuno deve fare il suo, per raggiungere l'importante traguardo che ci siamo prefissati». Tutti sostengono che il Livorno si perderà per strada.

Capiterà? «No, non succederà. Perché il Livorno è posato su una base solidissima che è la base-Morosini. Da allora il gruppo si è cementato in modo impressionante. Tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso si è tramutato in positività. Questa è la dimostrazione che quando uno ha dentro di sé voglia, motivazioni e determinazione può arrivare ad ottenere anche un risultato insperato sulla carta. Non significa che a noi tutto questo manchi, ma solo che un certo atteggiamento dobbiamo conservarlo per 42 giornate perchè gli altri ci aspettano al varco. Da favoriti abbiamo questo dovere morale».

Se l'aspettava così il campionato? «Bisogna soprattutto essere obiettivi e valutare le cose in modo sereno. Prima di Cittadella i risultati del Verona erano stati importanti ed il rendimento buono, abbiamo vinto meritatamente con Sassuolo e Livorno. Una defaillance ci può stare, non possiamo stravincere sempre. E soprattutto è importante l'obiettivo finale». Fra quelle che inseguono chi la impensierisce di più? «Noi dobbiamo guardare solo a noi stessi, gli altri ci devono interessare poco. C'è consistenza di organico, c'è professionalità, c'è qualità. Dobbiamo guardare solo in casa nostra, senza sprecare inutili energie».

I prossimi passi della società quali saranno? «Questo è il momento di consolidare la struttura in modo adeguato. Stiamo lavorando per trovare una nuova sede, abbiamo individuato dei lavori per lo stadio, iniziato la rizollatura del manto erboso d'accordo col Chievo. Sabato il Verona giocherà su un campo nuovo di zecca, magari le condizioni non erano quelle ideali per mettere i giocatori nelle migliori condizioni pur senza voler essere questa una scusante. È stato fatto un investimento importante perché si possa giocare su un manto sufficiente. Dobbiamo in generale cercare soluzioni vincenti, al pari della squadra».
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Gardini: "La nostra ricetta è il lavoro"
Postata il 04/12/2012 alle ore 20:51
Il direttore generale intervenuto alla presentazione dell'Annuario 2012-13: "Manteniamo il giusto equilibrio, sia nei momenti in cui le cose sono positive sia quando sono negative"
VERONA - Ecco le dichiarazioni del direttore generale Giovanni Gardini, intervenuto durante la presentazione dell'Annuario gialloblù 2012-2013 alla Libreria Ghelfi Grosso & Barbato, evento al quale erano presenti l'allenatore Andrea Mandorlini, i calciatori Martinho e Hallfredsson, oltre al sindaco Flavio Tosi:
"Una buona dose di preoccupazione ci dev'essere sempre, sia quando le cose vanno bene sia quando vanno meno bene. Ma la preoccupazione deve farci rendere conto di quelle che sono le nostre reali potenzialità e quindi deve darci il giusto equilibrio per vivere i momenti di euforia e i momenti in cui le cose non vanno come vorremmo. Si deve sempre avere il giusto equilibrio, tanta euforia dopo Palermo come era giusto che sia, ma bisognava tenere di più i piedi per terra. Mentre sabato, una battuta d'arresto ci mette nelle condizioni di valutare bene quelli che sono i nostri obiettivi. Non dimentichiamoci che non è scritto da nessuna parte che una squadra, seppur forte, deve vincere ogni match due o tre a zero. L'importante è andare in campo con la giusta determinazione e cercare di raggiungere un obiettivo importante.

Ritiro? No, assolutamente. La ricetta è lavorare, ognuno per le proprie competenze e mansioni. E cercare di dare più di quello che sta dando perché magari oggi non è sufficiente per gli obiettivi che ci siamo prefissati. Stiamo rendendo sotto lo standard rispetto a una partita e tre quarti, perché prima di Cittadella andavamo come si doveva. Con molta serenità dobbiamo guardare bene dentro i risultati e dentro alla nostra qualità di squadra e andare avanti. Il presidente Setti è consapevole di questo e sa che nelle difficoltà si cresce e si può migliorare tutti insieme.

Mandorlini? Con lui parliamo tutti i giorni, ognuno per i propri ruoli e non c'è da valutare niente figlia di una partita di episodi. Fiducia al mister? Non siamo un governo, dove la fiducia va votata. La fiducia si conquista con gli atteggiamenti, con i risultati. Ed è quello che ha fatto fino ad oggi Mandorlini.

Il Livorno crollerà? No, perché il Livorno oggi si poggia su una base solidissima, è la base Morosini: questo ha cementato il gruppo in modo impressionante, tutto quello che di negativo c'era l'anno scorso, oggi si sta trasformando in positività. Questa è la dimostrazione di chi ha dentro le motivazioni, la voglia e la determinazione può arrivare ad ottenere un risultato che può sembrare insperato e difficile.

Cinquantamila euro di multa al Verona e 10mila alla Juventus: come mai? Perché la legge è soggetta ad interpretazione, perché il giudice sportivo di Serie A è uno e in B è un altro. Purtroppo l'Italia è il paese delle interpretazioni e non delle certezze. E qui abbiamo avuto un'altra dimostrazione di questo".
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it


Gardini: "Hallfredsson e Jorginho restano"
Il nuovo direttore generale del Verona blocca le speculazioni di mercato sui due gioielli del centrocampo.
La cavalcata della passata stagione ha ridato slancio ai tifosi dell’Hellas Verona e posto la squadra fra le favorite della prossima serie B. Il nuovo direttore generale dei veneti, Giovanni Gardini, non si nasconde ma frena comunque i facili entusiasmi.

“L’obiettivo per la stagione è provare a migliorare i 78 punti dell’anno scorso - ha dichiarato il dirigente degli scaligeri in esclusiva a Sportal - ma comunque si riparte da zero”.

A tal fine la squadra è stata rinforzata soprattutto a centrocampo “su indicazione del tecnico” ma i tifosi possono dormire sonni tranquilli, infatti “non c’è l’intenzione di cedere Hallfredsson e Jorginho”.
A completare il reparto potrebbe esserci anche l’ex promessa svedese Harbuzi, che è stata aggregata alla squadra e verrà valutata in ritiro.

FONTE: FastWeb.it


ALTRE NOTIZIE
Verona, Gardini: "Porterò avanti il progetto Hellas"
03.07.2012 19.18 di Elisabetta Zampieri
E' stato presentato oggi pomeriggio il nuovo Direttore Generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini. Ecco alcune delle sue dichiarazioni raccolte da TuttoHellasVerona.it: "Quando ti chiama l'Hellas non puoi pensare se dire sì o no. Devi solo sperare di essere scelto. Sono fiero di essere arrivato qui, siamo pronti a lavorare per portare avanti il Verona. Sono qui per aiutare il Presidente e per valutare tutto il materiale umano della società. Valuterò tutto ciò che potrà aiutare a migliorare l'Hellas. Vogliamo continuare sulla strada intrapresa da Martinelli. Bisognerà anche essere più presenti in Lega, dove non ci sarà bisogno di alzare la voce, ma basterà essere presenti".

SERIE B
Verona, Sogliano: "Cerchiamo due attaccanti"
03.07.2012 00.23 di Marco Frattino
Contattato dalla redazione di Sportitalia, il ds del Verona Sean Sogliano ha parlato del mercato del club veneto: "Eravamo interessati ad alcuni elementi della Primavera dell'Inter come Longo e Romanò ma alla fine è arrivato Calvano. Obiettivi di mercato? Cerchiamo due attaccanti esterni".

ALTRE NOTIZIE
Pedullà: "Tachtsidis a Roma per il definitivo salto di qualità"
02.07.2012 23.02 di Marco Frattino
Presente negli studi di Sportitalia, il giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà ha speso alcune parole in merito alla Roma: "All'interno del club giallorosso si deve decidere se puntare su uno o entrambi i calciatori tra Panagiotis Tachtsidis e Michael Bradley. Il centrocampista greco ha disputato un'ottima stagione a Verona ed è vicinissimo alla Roma, dove può approdare con la formula della comproprietà. Ha bisogno di un tecnico come Zeman per il definitivo salto di qualità. Lo statunitense del Chievo ha ottime caratteristiche, sarebbero compatibili tra loro".

SERIE A
Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e ufficialità del 2 luglio
03.07.2012 00.57 di Alessio Alaimo - twitter: @alaimotmw
DIFESE GIREVOLI: THIAGO SILVA-MILAN, È RINNOVO... L'INTER PRENDE SILVESTRE E PER LA JUVE OGGI È IL GIORNO DI LUCIO. LE USCITE DEL PALERMO: CASSANI TUTTO ALLA FIORENTINA E PINILLA AL CAGLIARI. INTANTO IL PARMA ACCOGLIE AMAURI' - Che mercato, che manovre. Si muovono le big. Il Milan blinda Thiago Silva, che rinnova il suo contratto fino al 2017. "È stato riconosciuto il suo valore", ha dichiarato a TuttoMercatoWeb il suo procuratore, Paulo Tonietto, dopo l'ufficialità del rinnovo. Un rinnovo che fa diventare Thiago Silva la nuova bandiera del Milan, come e più di prima. Le voci sul Paris Saint-Germain sono solo un lontano ricordo.
L'Inter risponde con Matias Silvestre del Palermo. Vicino per 8,3 milioni di euro (i rosanero provano a tirare sul prezzo) e prossimo a legarsi ai nerazzurri per quattro anni. Non sta a guardare la Juventus, che oggi salvo sorprese dovrebbe raggiungere un accordo con l'entourage di Lucio, fresco di risoluzione con l'Inter. Difese girevoli, grandi colpi per grandi squadre. E operazioni anche in prospettiva. Il Milan si assicura Hachim Mastour, trequartista della Reggiana assistito dal giovane Dario Paolillo.

Si muove in uscita il Palermo. Mattia Cassani è stato interamente riscattato dalla Fiorentina, Mauricio Pinilla dal Cagliari. Operazioni già pianificate, portate a termine ieri 2 luglio solo per questioni di bilancio. Intanto il Parma riaccoglie Carvalho De Oliveira Amaurì, reduce da un'esperienza non proprio esaltante alla Fiorentina. Fiorentina che adesso pensa a Marco Borriello, di troppo alla Juventus. E per la porta valuta oltre Emiliano Viviano del Palermo, Alberto Frison del Vicenza assistito da Silvio Pagliari, che oggi arriverà a Milano. L'esperto agente Fifa avrà modo di analizzare tutto quello che ruota attorno ai suoi assistiti. Da Gabbiadini a Di Cesare (prossimo allo Spezia), fino allo stesso Frison. Senza dimenticare Giorgi e Di Matteo. Tanta carne al fuoco, tante operazioni, tra cui Ederson, ufficializzato dalla Lazio. Verrà presentato giovedì. Per lui un contratto di cinque anni.
Capitolo allenatore: cambia guida tecnica la Sampdoria, che sul sito ufficiale ha ringraziato Giuseppe Iachini. Il nuovo mister è Ciro Ferrara, svincolatosi dall'Under '21, che per il futuro pensa a Devis Mangia. Si muove infine l'Atalanta, in uscita. Il Verona infatti è sul baby Pasquale De Vita. Si lavora alla comproprietà. Sogliano ci pensa...

PSG, UFFICIALE L'ARRIVO DI LAVEZZI. GRANADA, ECCO FLORO FLORES. E ZOLA VA AL WATFORD - Mancava solo l'ufficialità, adesso è arrivata. Ezequiel Lavezzi passa dal Napoli al Paris Saint-Germain. L'argentino è sbarcato ieri a Parigi, accolto da pochi tifosi...azzurri. Ha scelto la squadra di Ancelotti per il progetto, per le ambizioni e anche per i soldi. Sì, diciamolo pure.
Antonio Floro Flores invece si accasa al Granada in prestito. L'attaccante dell'Udinese è stato accolto da pochissimi sostenitori. L'ambiente spagnolo è diverso. Floro dovrà dimostrare sul campo il suo valore. Dal Granada al Watford, un'altra società di Gianpaolo Pozzo. Dopo Gianluca Nani (che oggi firmerà il contratto da dirigente degli inglesi), al Watford sbarca Gianfranco Zola. Lo ha annunciato lo stesso Pozzo, forse in modo un po' prematuro. Perché Nani prima avrebbe voluto confrontarsi con l'attuale allenatore, considerato un idolo dalla tifoseria del Watford, che per farlo rimanere ha addirittura fatto delle petizioni. Ma il futuro è scritto, si chiama Gianfranco Zola. Per un Watford italiano e vincente.

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


PRIMO PIANO
CALCIOSCOMMESSE Un sms può scagionare Ferrari
03.07.2012 09:01 di Federico Errante
Fonte: hellas1903.it
"Mi dispiace per quel che ti sta capitando. Spero che anche per te come per Achille giustizia verrà fatta". Questo è il testo dell'sms inviato da Filippo Carobbio a Nicola Ferrari dopo che l'attaccante del Verona è stato squalificato per tre anni dalla Commissione Disciplinare, accusato di aver contribuito alla combine delle partita tra AlbinoLeffe e Rimini.

L'Achille a cui fa riferimento Carobbio è Coser, assolto in primo grado essendo in una situazione analoga a quella di Ferrari. Carobbio non è stato sentito come teste dalla procura, e quindi non gli è stato permesso di dichiarare l'estraneità ai fatti di Ferrari.

Il messaggio, depositato agli atti ieri, davanti alla corte di giustizia federale, dai legali della punta gialloblù, può essere una svolta nel procedimento, dato che, di fatto, Carobbio afferma che Ferrari sarebbe stato ingiustamente accusato. L'unico a fare il suo nome, in questa vicenda, è stato Carlo Gervasoni.

PRIMO PIANO
Pillole di mercato - Ecco le principali trattative del 2 luglio
03.07.2012 01:00 di Marco Fornaro
Eccoci ritrovati con l'appuntamento "Pillole di mercato", dove tuttob.com vi racconta le sfaccettature del mercato giorno dopo giorno ad un'ora dalla chiusura di un'altra giornata importante su diversi ambiti.

Hellas Verona, Sogliano scatenato - Ecco i colpi tanto attesi siglati dal Verona: arrivano Carrozza, Grossi e Rivas, in concomitanza con l'ufficialità di Gardini come dg. Per Farias bisogna attendere il rinnovo con il Chievo, con Ceravolo e Colombo in dirittura d'arrivo dalla Reggina.

Ternana, umbri a lavoro - Duello con il Lanciano per Marotta, si pressa per Piccini, con Di Deo (biennale) e Colombi (prestito) in arrivo.

Lanciano, ecco il mercato di Leone - Si raffredda la pista Fofana, mentre si intensificano i contatti per Oduamadi, lo scorso anno al Torino. Duello con il Cesena per Castiglia.

C'è anche il Varese - Rosati parla chiaro: "Non saremo la sorpresa, ci stiamo consolidando". Il sostituto di De Luca sarà Arturo Lupoli, mentre Hellas, Spezia, Padova e Lecce seguono Ebagua. A centrocampo la nuova idea è Adam Simon, che a Bari ha collezionato solo qualche spezzone di gara.

Annotazioni di mercato - Fernando Martin Forestieri, dopo un'annata al Bari, partirà probabilmente in ritiro con l'Udinese. Spezia, Padova, Sassuolo e Torino su Valdifiori. L'Empoli prova a trattenere Vasco Regini, su cui c'è la Juve Stabia, che continua a premere. Su Borghese c'è anche il Sion, mentre Livorno, Bari e Cesena si contendono Barraco. Per Francesco Morga il futuro sarà in Serie B, dopo una grande annata in Lega Pro (Giulianova)

FONTE: TuttoB.com


Gardini entra nella stanza dei bottoni Hellas
ESPERIENZA E BUON SENSO. Il presidente del Verona Maurizio Setti ha presentato il nuovo direttore generale. Ha già lavorato con Padova, Treviso, Lazio e Livorno: «Sono onorato e orgoglioso, sono stato chiamato da una delle società più importanti d'Italia. Non potevo dire di no...»

04/07/2012
Il nuovo manifesto del Verona nasconde tante sfaccettature. Soprattutto numerosi margini inesplorati. «Lacune ce ne sono tante», confermava ieri pomeriggio Maurizio Setti, «anche se a Martinelli andrebbe fatto un monumento». Tempo di guardare avanti. O meglio, alla sua sinistra. Accanto a lui c'è Giovanni Gardini, esperienza da vendere, da decenni nelle pieghe del calcio. Senza trascurarne mai nemmeno una. Perfetto per il ruolo, secondo Setti. «Una società non è solo nei risultati del campo, rispetto a vent'anni fa il calcio è un altro sport», la premessa del nuovo direttore generale del Verona durante la presentazione in sede, uno che ne ha viste tante fra Padova, Treviso, Lazio e Livorno. Tutto passerà dalle sue mani: dai rapporti col Comune a quelli con la Lega, dall'organizzazione globale alle questioni amministrative.

PRIMO LIVELLO. Le prime parole di Gardini? Un tributo all'Hellas. «Sono onorato ed orgoglioso di essere in una società fra le più importanti d'Italia. Qui c'è voglia di fare le cose come si deve. Ed io ho il dovere morale e professionale di mettermi a disposizione del Verona e dare il massimo ogni giorno. Perché ho scelto l'Hellas? Semplice: quando si tratta di una società come il Verona devi sperare tu di essere scelto, non il contrario».

NUOVA ERA. Il nodo è quello di sempre, il Verona e il peso politico a Palazzo. Relativo, come spesso il campo ha certificato. «Alzare la voce dite? Io dico che è meglio prevenire che curare. Bisogna intanto essere presenti, questo sì. Non chiedetemi però di quel che è stato, solo il tempo me lo dirà. Il resto sarebbe soltanto un semplice sentito dire».

TUTTI AL BENTEGODI. Nelle stanze di via Torricelli è tutto pronto. «Ci siamo quasi», conferma Gardini. Setti annuisce. Fra una decina di giorni la presentazione della campagna abbonamenti. I prezzi? Sostanzialmente uguali a quelli della passata stagione, di diverso ci sarà un minisettore di fascia alta per tutti quelli che vorranno godersi la partita , circondati da attenzioni e servizi aggiuntivi.

TEMPO AL TEMPO. Nel pacchetto-Hellas è compreso anche un lavoro profondo col vivaio, uno dei primi pensieri di Setti. Giusto. E Gardini non può che confermare. «Ho avuto la fortuna di lavorare là dove il settore giovanile ha sempre prodotto molto. I risvolti positivi sarebbero tanti. A partire dall'impatto sociale, perché l'Hellas rappresenta in primis la città. Per non parlare dell'aspetto tecnico, dalla formazione di giocatori per la prima squadra ad altri in grado di creare plusvalore. Nessuno però ha la bacchetta magica, serve tempo».

CASA E SANDRÀ. Si tocca anche il «tasto» stadio. Setti per ora lo tiene lontano. «Fare due conti è un attimo, realizzare un'opera così però è un altro paio di maniche. Tutti noi lo vorremmo, ma vi ricordo che in Italia uno stadio di proprietà ce l'ha solo la Juventus e un signore di nome Agnelli. Se ci sarà la possibilità di andare fino in fondo non ci tireremo indietro, ma ora come ora voglio soprattutto rimettere in piedi la società a livello organizzativo e sportivo». Ultima notizia: il Verona non si muoverà da Sandrà. «C'è tranquillità ma anche campi in buone condizioni. Partiremo da lì, nel corso della stagione potremmo poi allenarci magari per un giorno all'antistadio o lì vicino, per rimanere più a contatto con la città. A Mandorlini va benissimo. E a noi pure».
Alessandro De Pietro

Hellas in Carrozza: «Sono molto felice. È la mia serie A»
CHIUSA LA TRATTATIVA. Un contratto biennale per l'ex del Varese: «È nato subito un grande feeling con la società. Il direttore è una persona diretta, ti dice sempre come la pensa, una rarità nel mondo del calcio»

03/07/2012
Ha un debole per Francesco Totti, ma non gli assomiglia molto. Ha altre caratteristiche, quelle che tanto piacciono a Mandorlini. Ama puntare l'uomo, spesso lo salta anche, sa pure segnare. Diciannove gol negli ultimi due campionati e mezzo. Non male. La prima pietra del Verona è Alessandro Carrozza, uno dei tanti ex del Varese cercati fin dalle prime battute del mercato da Sean Sogliano. La strada l'ha aperta lui, altri lo seguiranno. L'Hellas ha cominciato dal reparto che più rivoluzionerà. Bisogna rimpiazzare Berrettoni, Lepiller, D'Alessandro, Pichlmann e Bjelanovic. Tutti ex ormai, almeno nelle intenzioni. Carrozza ha talento, è nel pieno della maturità, conosce la serie B e le sue difese. «Diventare un giocatore del Verona è come essere in serie A», ha ripetuto spesso e volentieri Alessandro dalle spiagge di Gallipoli, dove è nato il primo febbraio del 1982 e dove ha iniziato il suo percorso calcistico, partendo dalla lontanissima Eccellenza.

BEL BAGAGLIO. Carrozza avrà un ruolo rilevante nella fase offensiva di Mandorlini, esterno vero rispetto ad altri necessariamente camuffati da laterali in questi mesi. Come Berrettoni, uno che il meglio di sé l'ha dato nel cuore dell'attacco o immediatamente dietro due punte. O come Mathias Lepiller, altro funambolo confinato vicino alla linea bianca solo per mancanza di alternative più aderenti alla filosofia del mister. Così almeno la pensano all'Hellas. Il ragazzo di Gallipoli, che ha firmato un biennale, ha avuto bravi maestri. A Pisa ha trovato Gianpiero Ventura, a Varese è stato plasmato al 4-4-2 da Beppe Sannino, all'Atalanta ha ricevuto ulteriori istruzioni da Colantuono. Fossilizzarsi su moduli e numeri, però, non gli renderebbe pieno merito. Versatile al punto giusto, Carrozza ha studiato anche la materia del tridente a Taranto e agli esordi di Gallipoli, fra l'altro con risultati interessanti. Senza dimenticare tutte le variabili che la partita ti impone di adottare, compresa una fase difensiva per cui lui non si è mai tirato indietro.

RISALITA LENTA. La fame non gli manca, ideale prototipo del calciatore amato da Sogliano. Feeling perfettamente ricambiato. «Sean è un tipo diretto, uno che ti dice chiaro come la pensa. Una rarità nel calcio», la dichiarazione d'amore di Carrozza al direttore sportivo, a cui è bastata una telefonata per strappargli la promessa di rivedersi presto a Verona. Gavetta vera la sua fra Gallipoli, Taurisano e Copertino, al massimo in Interregionale. Neanche un filo d'erba sul campo, solo dura terra battuta. Carrozza è emerso piano piano dall'anonimato dei dilettanti, promosso in C1 col Gallipoli e in B col Varese, dopo l'anno di Pisa e i due di Taranto. Sempre più in alto.

IL PUNTO PIÙ ALTO. Non è mai stato sazio Alessandro. E il 15 febbraio ha coronato il sogno di una vita, titolare in serie A con l'Atalanta nella vittoria della squadra bergamasca contro il Genoa. Carrozza era appena arrivato dal Varese, dopo quattro mesi densi. Ventidue partite e quattro gol, fra i primi undici nel posticipo di mezzogiorno con l'Hellas appena prima di Natale. L'altro precedente con il Verona è più antico e ormai ricoperto dalla polvere. Primo turno di Coppa Italia, all'epoca di Massimo Ficcadenti. Il Verona vinse nel recupero, ci pensò Marco Turati a risolvere la questione. Era il 19 agosto 2006. Da lì a poco Alessandro avrebbe sposato Antonella, ragazza di Gallipoli che poco meno di un anno fa gli ha dato il piccolo Francesco. Carrozza è ora in cima ai pensieri di mister Mandorlini e al progetto di Maurizio Setti. Uno dei tasselli più pregiati, già catturato con largo anticipo. Sogliano ha mantenuto la promessa, la prima di una lunga serie, anche perchè oggi firmano Grossi e Rivas .
Alessandro De Pietro

FONTE: LArena.it


Presentato Gardini, nuovo direttore generale gialloblù
Postata il 03/07/2012 alle ore 17:15
Presso la sede di Via Torricelli, alla presenza di Maurizio Setti, il dirigente ex Livorno ha incontrato la stampa
VERONA - Presentato presso la sede di Via Torricelli Giovanni Gardini, nuovo direttore generale gialloblù. Nato a Londra, reduce dall'esperienza col Livorno dopo quelle con Padova, Lazio e Treviso, rappresenta un'altra figura importante per il progetto avviato dalla nuova proprietà.
Ad introdurre il dirigente, Maurizio Setti: "Questa occasione vi permette di conoscere un nuovo tassello dell'organico societario. Come già detto vogliamo professionisti seri e competenti in ogni aspetto, penso che Gardini abbia le caratteristiche per ricoprire al meglio questo ruolo".
"Sono onorato di essere stato chiamato a ricoprire questo incarico prestigioso", dice il nuovo dg. "Oltre al rettangolo di gioco sappiamo che ci sono molti altri aspetti fondamentali. C'è un sistema diverso rispetto ad alcuni anni fa, vogliamo essere al passo coi tempi, essere presenti nelle giuste circostanze. Non si tratta di alzare la voce ma semplicemente, appunto, essere presenti. A volte è meglio prevenire che curare. Dal punto di vista sportivo l'Hellas è una realtà straordinaria. La passione dei veronesi è qualcosa di unico. Vogliamo avvicinare ancora di più la città alla squadra, cercheremo di migliorare ogni aspetto che potrà essere ritoccato dopo l'ottimo lavoro iniziato da Martinelli. Poi più che le parole sono i fatti ad avere importanza. Inizieremo dalla valutazione del materiale umano a disposizione della società e che ha permesso di raggiungere determinati obiettivi. Da qui, stabiliremo poi i diversi compiti e le strutture".
Ufficio Stampa

Altre novità nell'organigramma della società di Via Torricelli
Postata il 03/07/2012 alle ore 18:30
Massimiliano Dibrogni assume la carica di segretario generale, mentre Roberto Gemmi è il nuovo responsabile del settore giovanile gialloblù
VERONA - L'arrivo del direttore generale Giovanni Gardini rappresenta, come detto nel corso della conferenza stampa di martedì da Maurizio Setti, un ulteriore tassello nel progetto di ristrutturazione dell'assetto societario.
Dopo Sean Sogliano e l'ex Livorno, altre figure fanno il loro ingresso nel club di Via Torricelli. Massimiliano Dibrogni assume la carica di segretario generale, mentre Roberto Gemmi è il nuovo responsabile del settore giovanile gialloblù.
Ufficio Stampa

Dopo Carrozza ecco Grossi e Rivas
Postata il 03/07/2012 alle ore 18:21
Il primo, proveniente dal Siena, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Il secondo, reduce dall'esperienza a Varese, a titolo definitivo
VERONA - Nuove operazioni di calciomercato sono state definite dalla società gialloblù. Dopo Alessandro Carrozza, il cui trasferimento in maglia scaligera è stato perfezionato lunedì, anche Paolo Grossi ed Emanuel Rivas approdano all'Hellas Verona: il primo, proveniente dal Siena, in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Il secondo, reduce dall'esperienza a Varese, a titolo definitivo. L'argentino ha siglato un contratto biennale.
Mercoledì 4 luglio alle ore 10, presso la sede sociale di Via Torricelli, si terrà la presentazione dei due atleti alla stampa.
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it

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