SPEZIA 1-0 VERONA In una battaglia dove gioco se n'è visto poco decidono gli episodi: LE NOCI fallisce il vantaggio a porta vuota, VANNUCCHI non sbaglia il rigore...

Pubblicato da andrea smarso domenica 24 ottobre 2010 19:48, vedi , , , , , , , , , | Nessun commento




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LE IMPRESSIONI
Su un 'terreno da battaglia' battaglia è stata ma di calcio se n'è visto pochino... Il VERONA non ha demeritato anche se nel primo tempo non ha mai un tirato in porta e nel secondo lo ha fatto solo con quel clamoroso errore di LE NOCI prendendo il palo.
Un pareggio sarebbe stato forse il risultato più giusto per quanto visto in campo ma nel calcio vince chi fa gol, lo SPEZIA lo ha fatto mentre il VERONA lo ha sbagliato: analisi crudele ma che purtroppo inquadra appieno la gara.
Se LE NOCI avesse castigato APREA in quell'occasione clamorosa magari saremmo qui a commentare un risultato diverso ma è inutile piangere sul latte versato... Preoccupa invece l'involuzione subita dall'ex PERGOCREMA dopo il gol divorato: il capocannoniere del Girone A della scorsa stagione non può farsi schiacciare così! Bravissimo RAFAEL ad impedire almeno 2 gol agli avversari (quando ormai il VERONA mentalmente era già negli spogliatoi), se solo avesse un po' più continuità...
Ottimo anche SCAGLIA che dalla sua parte ha messo in mezzo palloni invitanti e ha corso come un matto, così come ha corso HALLFREDSSON, ultimo ad arrendersi alla sconfitta.

Fra gli avversari s'è vista la qualità di VANNUCCHI, uno che anche su palla inattiva sa far male e anche, purtroppo per noi, la peculiare caratteristica di COLOMBO, 'bravo' a provocare e a mettere pressione all'arbitro sopatutto fra le mura di casa: in 10 partite ha procurato diversi cartellini agli avversari e anche oggi è stato determinante procurando il doppio giallo a CANGI ed il rigore decisivo (dopo averci provato in tutti i modi a cadere in area)... Inutile prendersela: ha fatto il suo mestiere per la squadra che lo paga attualmente... [COMMENTA in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA]

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SPEZIA 1-0 HELLAS VERONA
4-3-1-2 per gli aquilotti di PANE, in campo dall'inizio gli ex COMAZZI al centro della difesa, HERZAN a centrocampo e COLOMBO in attacco; rientro del centrocampista MARCHINI che ha recuperato appieno ed esordio per il fantasista ex-EMPOLI VANNUCCHI.
In panchina l'altro nuovo arrivo SAUDATI insieme a FERRARESE altro ex gialloblù.
Il Principe GIANNINI propone un inedito 3-4-3 per i gialloblù: RAFAEL in porta, tris di difensori centrali composto da CANGI a destra, capitan CECCARELLI al centro ed il sudamericano VERGINI a sinistra, centrocampo a quattro con SCAGLIA sulla fascia mancina mentre dall'altra parte agirà CAMPAGNA; out PAGHERA ed ESPOSITO gli altri due della mediana sono ancora HALLFREDSSON e MARTINA RINI. Il trio d'attacco sarà composto al solito da MANCINI al centro a creare spazi per LE NOCI a sinistra e PICHLMANN a destra.
Terreno del 'Picco' stretto ed in condizioni abbastanza problematiche e a disturbare il controllo di palla si alza un discreto vento.
Sul perimetro della Curva Ferrovia, 'tana' dei tifosi bianconeri, presente uno striscione con la scritta Qui dove dominano le aquile lasciate ogni speranza o voi che entrate


Pichlmann serve Mancini sul filo dell'offside, il fantasista scaligero fa sedere il portiere APREA e serve LE NOCI che a porta vuota riesce solamente a centrare il palo

LA GARA
Gara subito 'nervosa' con scambi al limite del regolamento da parte di entrambe le compagini e pubblico locale che si fa sentire in maniera decisa in uno stadio di ridotte dimensioni come il 'Picco'.
Padroni di casa che partono decisi e mettono apprensione alla retroguardia scaligera nei primi 20 minuti: al 6° PADOIN prova la botta da fuori ma interviene bene RAFAEL, 10 minuti dopo COLOMBO spizza per il 'peperino' CESARINI il quale spara un destro di collo pieno che l'estremo difensore gialloblù devia sopra la traversa.
Al 29° 'piove sul bagnato' dell'affollata infermeria scaligera: CAMPAGNA cade male in un contrasto e si capisce subito che è la spalla che l'aveva fermato anche nella stagione scorsa ad essere coinvolta... Entra a sostituirlo GARZON.
Un minuto dopo è ancora lo SPEZIA a creare pericoli: VANNUCCHI trova libero HERZAN sulla battuta di un calcio d'angolo e l'ex gialloblù, libero d'incornare ad un passo dalla porta scaligera, 'grazia' RAFAEL.
Minuto 35 occasionissima dell'HELLAS: SCAGLIA riesce a girarsi e a crossare dal limite, PICHLMANN copisce bene di testa ma la palla esce di poco a sinistra del palo difeso da APREA.

Nella seconda metà VERONA molto più intraprendente e SPEZIA che subisce, al 56° l'episodio che cambia radicalmente l'inerzia della partita: PICHLMANN libera MANCINI sul filo del fuorigioco, il fantista ex GALLIPOLI fa sedere APREA e regala un assist perfetto a l'accorrente LE NOCI il quale, a porta completamente libera, riesce a centrare il palo! Gol più difficile da sbagliare che da fare e in tutti affiora il malevolo pensiero 'Gol sbajà l'è gol ciapà' come spesso succede nel calcio e infatti...
Da lì in poi LE NOCI subisce il peso del gol divorato e sparisce dal campo. Ma è tutto l'HELLAS che sembra crollare e non credere più nei propri mezzi...
Pochi minuti dopo, su ribaltamento di fronte, l'arbitro grazia doppiamente l'HELLAS su un tocco sospetto con la mano in piena area di rigore di SCAGLIA e su una trattenuta molto evidente di CANGI su COLOMBO ma al 72° CANGI, già ammonito, interviene ancora in maniera dubbia su COLOMBO in area e poi devia sul fondo una palla che era diretta in porta: il centravanti ex VERONA, specialista in provocazioni e rimbrotti, invoca rigore ed espulsione che effettivamente ottiene. Sul dischetto va VANNUCCHI che batte un penalty perfetto e porta in vantaggio lo SPEZIA.
La partita dei gialloblù praticamente finisce lì e se lo SPEZIA non dilaga è solo grazie ad un RAFAEL in formato Super: VANNUCCHI inarrestabile scende verso l'area scaligera e serve HERZAN a due passi dal portiere scaligero ma la botta del giocatore ceco è respinta dal numero uno sudamericano.
Al 78° è ancora lo scatenato VANNUCCHI ad entrare in area palla al piede e a puntare RAFAEL che però non si fa incantare e blocca miracolosamente a terra (beccandosi anche un calcione a piedi uniti che meritava un rosso dal fantasista spezzino).
All'82 anche MANCINI finisce anticipatamente sotto la doccia (pare) per un 'vaffa' gridato all'arbitro: gialloblù in 9 e trequartista scaligero che s'inguaia ancor di più uscendo applaudendo polemicamente il direttore di gara Bietolini.
Partita che si chiude all'85° quando anche SAUDATI prova a 'bucare' RAFAEL ma non ci riesce...

L'album fotografico di Spezia 1-0 Verona in aggiornamento...

[DICONO]
GIANNINI analizza la gara: «Il VERONA ha fatto la partita tenendo bene il campo aldilà dell'occasione clamorosa di LE NOCI abbiamo reato altri pericoli... In più ci si è messo anche l'arbitro che ad esempio non ha espulso VANNUCCHI quando ha fatto quel fallo gratuito su RAFAEL dopo che lo stesso aveva ormai il controllo della palla... Campo difficile molta pressione dei tifosi... Abbiamo rinunciato al regista basso e non abbiamo rischiato più che tanto tutto sommato, era una partita che potevamo impattare poi invece è andata come è andata ma ho visto i ragazzi fare squadra e giocare e questa è una cosa importante» (TeleArena)
SCAGLIA convinto che un pareggio sarebbe stato più giusto «Dispiace perchè un punto qua poteva darci continuità, abbiamo avuto le nostre occasioni dopo un inizio difficile su un campo difficile dove la terna arbitrale è stata forse condizionata. Potevamo portare a casa almeno un punto ma purtroppo non ce l'abbiamo fatta, è mancato solo il gol... L'avevamo preparata bene poi purtroppo non siamo riusciti giocare come al solito anche a causa di questo campo stretto. Molto hanno pesato anche le assenze...» (TeleArena)
RAFAEL punzecchia l'ex Corrado: «Purtroppo pur dando il massimo non siamo stati in grado di fare la partita. Il rigore? Sinceramente non ho visto l'azione ma a forza di buttarsi COLOMBO ha finito per convincere l'arbitro...» (TeleArena)

GIOCO PRONOSTICI: Impennata di Ark che non raramente ottiene punti in maniera inversamente proporzionale all'Hellas ma... Ciò che conta è il risultato finale no? E del resto chi meglio di lui che ha vinto 4 tornei-pronostico lo può sapere? Bel risultato anche per Da Silva medaglia d'argento con 5 punti. Male fanno Bridget, Ciri, Martino e Pose peggio Gede e Mister Loyal sfigadoni della 10^ giornata con un solo punto.

Qui trovate le giocate dell'11^: in bocca al lupo!

CLASSIFICA DI GIORNATA
7 - Ark
5 - Da Silva
4 - Smarso
3 - Bruni, Sandro
2 - Bridget, Ciri, Martino, Pose
1 - Gede, Mister Loyal

CLASSIFICA GENERALE
52 - Pose
50 - Bridget
49 - Ark
46 - Bruni
41 - Sandro
38 - Smarso
34 - Gede
32 - Ciri
31 - Mister Loyal
26 - Martino
25 - Da Silva

CLASSIFICA PRECEDENTE
50 - Pose
48 - Bridget
43 - Bruni
42 - Ark
38 - Sandro
34 - Smarso
33 - Gede
30 - Ciri, Mister Loyal
24 - Martino
20 - Da Silva

CAMPIONI DI GIORNATA
Bruni (3)
Pose, Bridget, Ark (2)

SFIGADONI DI GIORNATA
Sandro, Gede (3)
Mister Loyal, Bruni (2)

RECORD DI STAGIONE
Punteggio massimo in una giocata: Bridget, Bruni, Pose (9)
Max. numero di pronostici azzeccati: Ark, Bridget, Mister Loyal (7)
Max. numero di risultati azzeccati: Pose (4)
Punteggio minimo in una giocata: Ark, Bruni (0)

ALBO D'ORO CAMPIONI
2009/2010 Martino
2008/2009 RobRoy
2007/2008 L. Bruni F.C.
2006/2007 Ark (Ex-Alberto)
2005/2006 Ark (Ex-Alberto)
2004/2005 Ark (Ex-Alberto)
2003/2004 Ark (Ex-Alberto)


[LE ALTRE DEL GIRONE]
Il BASSANO regola fra le mura amiche la capoista SALERNITANA, la REGGIANA stende la CREMONESE con un secco 3 a 0. Colpo esterno del LUMEZZANE sul campo del MONZA ma vince anche il PAVIA a Crma contro il PERGO. In attesa del posticipo di domani fra RAVENNA e ALESSANDRIA vittorie di misura per SORRENTO e SPAL rispettivamente con PAGANESE e GUBBIO.


PSV Eindhoven - Feyenoord 10-0

[IN BREVE A PIÉ PAGINA]
CALCIO OLANDA: PSV straripante sul FEYENOORD, 10 a 0!
SERIE A: Il BOLOGNA ferma la JUVE mentre continua a stupire la LAZIO. Pari senza reti tra PARMA e ROMA. Risorge la FIORENTINA contro il BARI.
FORMULA 1: Gara ad eliminazione in Korea dove, sotto una pioggia torrenziale ed un asfalto che non drena, WEBBER sbatte, la RED BULL di VETTEL fuma a pochi giri dal termine ed HAMILTON va lungo quandon era in testa! Ne approfitta la FERRARI con ALONSO che trionfa e va in testa alla classifica mondiale! Terzo MASSA.
GOLF: Il veronese MANASSERO vince i masters in Spagna! È il più giovane di sempre a 17 anni...
NUOTO: Muore CRIPPEN in gara!

[RASSEGNA STAMPA]
Lunedì 25 Ottobre 2010
Verona nervoso, passo falso a La Spezia
Giannini difende l'Hellas: «Siamo stato uniti nonostante il rigore subito e le due espulsioni»
di Mario Padovani
LA SPEZIA - Il Picco resta un campo fatale per l’Hellas. Lo fu nel 2007, quando il Verona, proprio in seguito alla sconfitta per 2-1 in Liguria, nella partita d’andata dello spareggio per la salvezza, finì in C1 (il ritorno al Bentegodi si chiuse sullo 0-0). Si conferma tale in un pomeriggio brullo e piovoso, con lo Spezia che passa grazie ad un rigore realizzato da Vannucchi, dopo che i gialloblù avevano mancato il più incredibile dei gol. Tre anni e mezzo fa fu Cutolo a fallire un pallone elementare, stavolta la maledizione si abbatte su Le Noci, che al 12’ del secondo tempo «brucia» la rete del vantaggio dell’Hellas.
Giuseppe Giannini non getta la croce addosso al proprio attaccante e commenta. «Al di là dell’errore di Le Noci, abbiamo giocato una buona partita, creando tre o quattro palle gol. Dopo il loro vantaggio ci sono state delle sviste arbitrali, anche Vannucchi andava espulso per un’entrata su Rafael, un intervento in scivolata ed intenzionale». Ne sono successe di tutti i colori, al Verona, a La Spezia. Mille maledizioni in una. Lo svarione di Le Noci, di cui si è detto, i due rossi ai danni di Cangi e Mancini. E la rincorsa dell’Hellas si ferma. Ma il Principe prova a manifestare ottimismo. «La squadra ha giocato bene, abbiamo sofferto pochissimo, abbiamo messo in pratica quel che avevamo provato. Siamo stati squadra, a prescindere da quel che è successo e dal risultato finale».
Resta il fatto che il Verona torna dal Picco con le mani vuote, becco e bastonato, viste le squalifiche che si concretizzeranno in settimana e che ridurranno le risorse a disposizione di Giannini per la gara di domenica con il Bassano «Dispiace aver perso così. Non lo meritavamo, il pari sarebbe stato il minimo per quel che siamo riusciti a costruire», si rammarica il Principe, che passa e chiude così. (ass)

Lunedì 25 Ottobre 2010
Scaglia difende Le Noci «Capita di sbagliare»
LA SPEZIA - Il migliore gialloblù è stato lui. Magrissima consolazione, per Rafael, che con alcune parate spettacolari ha arginato lo Spezia. «Dobbiamo pensare subito a riprenderci, già dalla prossima partita. Il calcio di rigore? Non posso esprimere un giudizio, non l’ho visto».
Massimiliano Scaglia, dal canto suo, osserva. «Il punto ci stava. Le Noci? Non colpevolizziamolo, capita di sbagliare». (M.Pad./ass)

LE PAGELLE
RAFAEL 7
Evita al Verona di essere punito con maggior severità.
CANGI 5
Provoca il rigore dell’1-0 e viene espulso per doppia ammonizione.
CECCARELLI 6
Combatte dietro, qualcosa patisce ma non perde la bussola.
VERGINI 6
Non gli manca la personalità. Tenace.
CAMPAGNA 6
Una manciata di minuti: ci mette attenzione. Esce per una botta alla spalla (29’ pt Garzon 6: si sacrifica con l’abituale generosità).
HALLFREDSSON 6
Bravo ad adattarsi, incide a intermittenza.
MARTINA RINI 6
Corre tanto, non sempre con lucidità, ma è sempre deciso (35’ st Selva ng).
SCAGLIA 6
Assicura il solito contributo di esperienza.
MANCINI 4,5
Perde la testa e si becca il rosso che lascia il Verona in nove nel finale.
LE NOCI 4
Il gol che fallisce è un paradosso dell’assurdo (33’ st Ferrari ng).
PICHLMANN 5,5
Non riesci mai a farsi vedere, anche perché lo cercano poco. (M.Pad./ass)

FONTE: Leggo.it


RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, Vannucchi affonda il Verona
24.10.2010 17:22 di Andrea Zalamena
Fonte: HellasVerona.it
Trasferta ligure amara per la formazione scaligera, superata dallo Spezia con un penalty del neo-acquisto Vannucchi, realizzato nella ripresa. I gialloblù chiudono in nove (espulsi Cangi, in occasione del rigore concesso dal direttore di gara, e Mancini, per proteste) e con un infortunio in più: dopo una discesa sulla destra e una caduta accidentale, Dario Campagna accusa forti dolori alla spalla, e viene sostituito con Garzon. Il giocatore torinese trasportato subito in ospedale per accertamenti.

Allo stadio "Picco", dove subì la sconfitta decisiva per la retrocessione il 15 giugno 2007, l'Hellas Verona ritrova vari ex. In campo dal 1' Comazzi, Herzan e Colombo, in panchina Claudio Ferrarese. Giannini si affida a Cangi sulla centrale destro in difesa, con Campagna e Scaglia ai lati del centrocampo ed Hallfredsson spostato in cabina di regia. In panchina Matteo Abbate.

Sugli sviluppi di un corner (6') rasoterra da fuori area di Padoin, Rafael si fa trovare pronto. All'11' i gialloblù provano lo schema su punizione, Hallfredsson va al tiro dalla distanza ma la mira è imprecisa. Al 16' Colombo fa la sponda per Cesarini, destro di collo pieno dai venti metri, Rafael alza sopra la traversa. Dalla bandierina (31') Vannucchi trova Herzan, incornata a lato di un metro. Cross col contagiri dalla sinistra di Scaglia al 35', Pichlmann salta a centro area tra due difensori senza trovare lo specchio della porta.

Al 56' filtrante di Pichlmann per Mancini che elude la trappola del fuorigioco, appoggio laterale per Le Noci che da due passi colpisce clamorosamente il palo. Bietolini ammonisce per la seconda volta Cangi a seguito di un intervento su Colombo a pochi passi dalla linea di porta (72'). Sul dischetto va Vannucchi, che spiazza Rafael. Discesa dell'autore del gol alla mezzora e servizio per l'accorrente Herzan, il tiro a botta sicura del ceco è respinto dall'estremo difensore scaligero. Ancora Rafael prodigioso sull'ex Empoli, letteralmente galvanizzato dall'esordio bagnato con gol: il trequartista controlla palla dal limite e s'insinua nei sedici metri, tocco sottomisura bloccato dal portiere (78').

Espulsione diretta per Mancini all'82': il centrocampista viene punito per aver detto qualcosa all'arbitro a seguito di un fallo a metà campo non fischiato. In nove contro undici i padroni di casa approfittano degli spazi a disposizione, e con Saudati provano a raddoppiare (85'), Rafael respinge il diagonale.

SPEZIA-HELLAS VERONA 1-0
Marcatori: 73' rig. Vannucchi

Spezia: Aprea; Enow (86' Buscaroli), Fissore, Comazzi, Pedrelli; Marchini (69' Musto), Padoin, Herzan; Vannucchi; Cesarini (57' Saudati), Colombo. A disposizione: Conti, Casoli, Chianese, Ferrarese. Allenatore: Alessandro Pane

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Vergini; Campagna (29' Garzon), Hallfredsson, Martina Rini (79' Selva), Scaglia; Mancini; Pichlmann, Le Noci (77' Ferrari). A disposizione: Caroppo, Emerson, Abbate, Russo. Allenatore: Giuseppe Giannini

Arbitro: Claudio Bietolini (Sez. arbitrale di Firenze)
Note. Ammoniti: Martina Rini, Cangi, Vannucchi. Espulsi: Cangi al 72', Mancini all'82'. Recupero: 2'-5'. Spettatori: 5.000 circa

RISULTATI E CLASSIFICHE
1^ Divisione, girone A: risultati e marcatori di oggi [10^ giornata]
24.10.2010 16:55 di Andrea Zalamena
Cade la capolista Salernitana a Bassano, tris della Reggiana sulla Cremonese. Si rialza il Pavia vincente sul Pergocrema. Goal all'esordio per Vannucchi in maglia Spezia. Paulinho fa volare il Sorrento

Bassano Virtus - Salernitana 2-0 44' Mateos (B), 47' Guariniello (B)
Como - Sudtirol 0-0
Monza - Lumezzane 0-1 3' Galabinov (L)
Pergocrema - Pavia 1-2 13' Ferretti (PA), 80' Marconi (PA), 89' Lolaico (PE)
Reggiana - Cremonese 3-0 42' Temelin (R), 49' Alessi (R), Guidetti (R)
Spezia - Hellas Verona 1-0 72' su rigore Vannucchi (S)
Sorrento - Paganese 1-0 58' Paulinho (S)
Spal - Gubbio 1-0 63' Cipriani (S)
Ravenna - Alessandria (posticipo di lunedì - ore 20:45)

Prossimo turno (domenica 31 ottobre 2010): Alessandria - Reggiana, Hellas Verona - Bassano Virtus, Gubbio - Pergocrema, Sudtirol - Spal, Spezia - Ravenna, Pavia - Como, Paganese - Monza, Lumezzane - Sorrento, Cremonese - Salernitana

FONTE: TuttoLegaPro.com


24/10/2010 - 18:16
Giannini: "L'interpretazione della gara era giusta"
"Dispiace per i miei giocatori, l'idea basata sul 3-4-3 puntava a non far ripartire l'azione avversaria. Clamoroso non espellere Vannucchi"
LA SPEZIA - Il "Picco" non porta fortuna all'Hellas, uscito sconfitto nonostante una prestazione accorta. A decidere il match un rigore fischiato su Colombo, con conseguente espulsione di Cangi: "Difficilmente giudico le decisioni arbitrali, quello odierno è una sorta di sfogo", ha commentato Giuseppe Giannini. "Ritengo clamorosa la decisione di non espellere Vannucchi dopo un intervento su Rafael. Avremmo potuto giocare in parità numerica. Forse sul penalty ligure c'è stata una spinta, i giocatori sono arrivati insieme. Sono situazioni che capitano nell'arco di una partita. Non conosco bene la dinamica, la mia posizione non aiutava. Qualche decisione non è stata giusta, le ammonizioni sono state date frettolosamente, vedi quella inflitta a Martina Rini. Chi segue con attenzione le partite capisce il peso specifico di queste cose".

Nonostante il quarto ko in dieci partite il tecnico predica calma, riponendo grande fiducia nei propri ragazzi: "Dobbiamo andare avanti tranquilli e sereni. Dispiace per i miei giocatori, avevano interpretato bene quel che volevamo. L'idea basata sul 3-4-3 puntava a non far ripartire l'azione avversaria, poi l'infortunio di Campagna, le due espulsioni, un gol sbagliato ed il rigore sono elementi che si sono fatti sentire. Ora tireremo le somme, abbiamo tenuto bene il campo creando alcune opportunità. Per me dovevamo portar via almeno un pareggio".
Ufficio Stampa

24/10/2010 - 18:17
Rafael: "Risultato amaro"
"Tutti hanno cercato di dare il massimo, evidenziando anche cose positive. Cerchiamo di ripartire, questa sfida la potevamo vincere"
LA SPEZIA - Non è bastata un'ottima prestazione di Rafael per impedire allo Spezia di centrare il bottino pieno tra le mura amiche. L'estremo difensore scaligero non nasconde il proprio rammarico: "Tutti hanno cercato di dare il massimo, evidenziando anche cose positive. Cerchiamo di ripartire, dispiace non aver portato a casa punti dopo una gara come quella odierna".

A decidere il match, un rigore decretato nella ripresa: "Mi sono tuffato prima per cercare l'intervento, la sensazione era che una decisione di questo tipo fosse nell'aria, gli avversari cercavano in tutti i modi il contatto. Speriamo accada anche al "Bentegodi" un episodio così, stavolta a nostro favore. Non si tratta di una scusa, questa sfida potevamo vincerla. Il risultato è amaro".

Molto contestata un'entrata di Ighli Vannucchi sul brasiliano, quando il punteggio era già sull'1-0 per Colombo e compagni: "Credo che il cartellino rosso fosse dovuto, ho rischiato di farmi male alla caviglia e stare fuori per un pò di tempo".
Ufficio Stampa

24/10/2010 - 16:55
Spezia-Hellas Verona 1-0
Al "Picco" decide un penalty nella ripresa di Vannucchi dopo una ghiotta opportunità mancata da Le Noci. Espulsi Cangi (in occasione del rigore) e Mancini
LA SPEZIA - Amara trasferta ligure per la formazione scaligera, superata con un penalty del neo-acquisto Vannucchi, realizzato nella ripresa. I gialloblù chiudono in nove (espulsi Cangi, in occasione del rigore concesso dal direttore di gara, e Mancini, per proteste) e con un infortunio in più: dopo una discesa sulla destra e una caduta accidentale, Dario Campagna accusa forti dolori alla spalla, e viene sostituito con Garzon. Il giocatore torinese trasportato subito in ospedale per accertamenti.

Allo stadio "Picco", dove subì la sconfitta decisiva per la retrocessione il 15 giugno 2007, l'Hellas Verona ritrova vari ex. In campo dal 1' Comazzi, Herzan e Colombo, in panchina Claudio Ferrarese. Giannini si affida a Cangi sulla centrale destro in difesa, con Campagna e Scaglia ai lati del centrocampo ed Hallfredsson spostato in cabina di regia. In panchina Matteo Abbate.

Sugli sviluppi di un corner (6') rasoterra da fuori area di Padoin, Rafael si fa trovare pronto. All'11' i gialloblù provano lo schema su punizione, Hallfredsson va al tiro dalla distanza ma la mira è imprecisa. Al 16' Colombo fa la sponda per Cesarini, destro di collo pieno dai venti metri, Rafael alza sopra la traversa. Dalla bandierina (31') Vannucchi trova Herzan, incornata a lato di un metro. Cross col contagiri dalla sinistra di Scaglia al 35', Pichlmann salta a centro area tra due difensori senza trovare lo specchio della porta.

Al 56' filtrante di Pichlmann per Mancini che elude la trappola del fuorigioco, appoggio laterale per Le Noci che da due passi colpisce clamorosamente il palo. Bietolini ammonisce per la seconda volta Cangi a seguito di un intervento su Colombo a pochi passi dalla linea di porta (72'). Sul dischetto va Vannucchi, che spiazza Rafael. Discesa dell'autore del gol alla mezzora e servizio per l'accorrente Herzan, il tiro a botta sicura del ceco è respinto dall'estremo difensore scaligero. Ancora Rafael prodigioso sull'ex Empoli, letteralmente galvanizzato dall'esordio bagnato dal gol: il trequartista controlla palla dal limite e s'insinua nei sedici metri, tocco sottomisura bloccato dal portiere (78').

Espulsione diretta per Mancini all'82': il centrocampista viene punito per proteste a seguito di un fallo a metà campo non sanzionato. In chiusura i padroni di casa approfittano degli spazi a disposizione, e con Saudati provano a raddoppiare (85'), Rafael respinge il diagonale.

SPEZIA-HELLAS VERONA 1-0
Marcatori: 73' rig. Vannucchi

Spezia: Aprea; Enow (86' Buscaroli), Fissore, Comazzi, Pedrelli; Marchini (69' Musto), Padoin, Herzan; Vannucchi; Cesarini (57' Saudati), Colombo.
A disposizione: Conti, Casoli, Chianese, Ferrarese.
Allenatore: Alessandro Pane

Hellas Verona: Rafael; Cangi, Ceccarelli, Vergini; Campagna (29' Garzon), Hallfredsson, Martina Rini (79' Selva), Scaglia; Mancini; Pichlmann, Le Noci (77' Ferrari).
A disposizione: Caroppo, Emerson, Abbate, Russo.
Allenatore: Giuseppe Giannini

Arbitro: Claudio Bietolini (Sez. arbitrale di Firenze)
Note. Ammoniti: Martina Rini, Cangi, Vannucchi. Espulsi: Cangi al 72', Mancini all'82'. Recupero: 2'-5'. Spettatori: 5.000 circa
Ufficio Stampa

FONTE: HellasVerona.it




[OFFTOPIC]

CALCIO OLANDA: PSV straripante sul FEYENOORD, 10 a 0! SERIE A: Il BOLOGNA ferma la JUVE mentre continua a stupire la LAZIO. Pari senza reti tra PARMA e ROMA. Risorge la FIORENTINA contro il BARI. FORMULA 1: Gara ad eliminazione in Korea dove, sotto una pioggia torrenziale ed un asfalto che non drena, WEBBER sbatte, la RED BULL di VETTEL fuma a pochi giri dal termine ed HAMILTON va lungo quandon era in testa! Ne approfitta la FERRARI con ALONSO che trionfa e va in testa alla classifica mondiale! Terzo MASSA. GOLF: Il veronese MANASSERO vince i masters in Spagna! È il più giovane di sempre a 17 anni... NUOTO: Muore CRIPPEN in gara!
F1: ALONSO VINCE IN COREA E GUIDA IL MONDIALE -VIDEO
Le Red Bull si suicida e affonda in Corea. Fernando Alonso ringrazia, vince e vola in vetta al Mondiale. Il pilota spagnolo della Ferrari è il nuovo leader del circus dopo la domenica che può decidere l'intera stagione. Il team con le ali, sbarcato a Yeongam con la chance di ipotecare i titoli iridati, fa flop sotto la pioggia. Mark Webber, ormai ex leader, si schianta contro un muro. Sebastian Vettel, partito dalla pole e signore della pista per 46 giri, deve scappare dalla monoposto col motore in fiamme. Alonso non sbaglia, la F10 non si rompe: la quinta vittoria dell'anno porta 25 punti di platino che cambiano radicalmente il volto alla classifica. Mancano 2 gare alla fine della stagione e il campione di Oviedo ora guarda tutti dall'alto. Ha 231 punti, 11 in più di Webber e 21 in più rispetto a Lewis Hamilton, oggi secondo davanti ad un ottimo Felipe Massa. Solo l'aritmetica consente a Vettel di continuare a sperare con 206 punti. E quasi solo i numeri, a dire la verità, autorizzano la Ferrari a sognare anche il titolo costruttori. La Red Bull, nonostante il disastro, è ancora padrona con 426 punti. La McLaren (399) è più vicina, il Cavallino (374) carica da lontano. Il ribaltone nel Mondiale che conta, però, è già realtà. Merito di una monoposto affidabile, merito di un pilota che non stecca sull'asfalto-saponetta e sotto la pioggia battente. La Corea scopre la Formula 1 in una giornata da incubo: tre giri dietro alla safety car sono sufficienti per capire che non è il caso di continuare. Il meteo non dà tregua e l'acqua non viene drenata nel modo migliore: il tracciato è un'enorme pozzanghera e Charlie Whiting, il delegato Fia, decide di sospendere lo 'show'. I piloti aspettano con pazienza e scrutano il cielo in attesa di novità positive. Dopo quasi un'ora di attesa, alle 16.05 locali, con l'oscurità incombente, si riparte.

LA SVOLTA: WEBBER FUORI La safety car fa l'andatura in un'unica, enorme nuvola d'acqua. L'intensità della pioggia cala e la vettura di sicurezza esce di scena dopo 17 dei 55 giri in programma. Finalmente, dopo 100 minuti di nulla, si comincia a fare sul serio. Bastano 2 tornate per un colossale colpo di scena. Webber sbaglia, mette due ruote sull'erba sintetica e perde il controllo della sua monoposto: la Red Bull si schianta contro un muretto e sperona la Mercedes Gp di Nico Rosberg. Il leader iridato, mai così provvisorio, è fuori. La safety car è di nuovo dentro. All'ennesima ripartenza della giornata, Vettel riprende a marciare spedito con l'unica Red Bull superstite. Con un carico aerodinamico superiore alla concorrenza, il tedesco può gestire meglio la situazione in frenata e guadagna costantemente su Alonso fino a scavare un gap di 4 secondi. Le condizioni della pista migliorano e la F10 inizia a correre sul serio: l'inseguimento viene coronato al 31° giro grazie al contributo, manco a dirlo, della safety car. La Toro Rosso di Sebastien Buemi centra in pieno la Virgin di Timo Glock: altro incidente, tutti di nuovo in fila. Nel tourbillon di soste ai box, Alonso annaspa: c'è un problema per sostituire la gomma anteriore destra e la rossa si ritrova in terza posizione, alle spalle della McLaren-Mercedes di Hamilton. Lo spagnolo, però, rimedia subito: l'inglese sbaglia, la F10 torna seconda e si avvicina al leader. A 10 giri dalla fine, Vettel ha appena 1 secondo di vantaggio. Deve spingere al massimo, deve spremere la sua Red Bull. Lo fa e paga un prezzo salatissimo: il motore prima fuma, poi esplode nel 46° giro. La domenica disastrosa del team è completa, Alonso ringrazia e vola verso una vittoria che vale una fetta di Mondiale. In Brasile, tra 2 settimane, si torna in pista per il penultimo round.

BUEMI E SUTIL PERDERANNO 5 POSIZIONI Adrian Sutil e Sebastien Buemi perderanno 5 posizioni sulla griglia di partenza del Gp del Brasile in programma tra 2 settimane. Sutil, pilota tedesco della Force India, è stato sanzionato per l'incidente che ha coinvolto la Sauber del giapponese Kamui Kobayashi nel 47° giro del Gp della Corea del Sud. Lo svizzero Buemi (Toro Rosso) è stato punito per il contatto con la Virgin del tedesco Timo Glock.

L'ORDINE DI ARRIVO L'ordine d'arrivo del Gp della Corea del Sud disputato a Yeongam (55 giri di 5,621 km per 309,155 km): 1. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 2h48'20«810 (media 110,185 km/h); 2. Lewis Hamilton (Ing) McLaren-Mercedes + 14»999; 3. Felipe Massa (Bra) Ferrari + 30«868; 4. Michael Schumacher (Ger) Mercedes + 39»688; 5. Robert Kubica (Pol) Renault + 47«734; 6. Vitantonio Liuzzi (Ita) Force India + 53»571; 7. Rubens Barrichello (Bra) Williams + 1'09«257; 8. Kamui Kobayashi (Jap) Sauber + 1'17»889; 9. Nick Heidfeld (Ger) Sauber + 1'20«107; 10. Nico Hulkenberg (Ger) Williams + 1'20»851; 11. Jaime Alguersuari (Spa) Toro Rosso + 1'24«146; 12. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes + 1'29»939; 13. Heikki Kovalainen (Fin) Lotus + 1 giro; 14. Bruno Senna (Bra) Hispania + 2 giro; 15. Sakon Yamamoto (Jap) Hispania + 2 giri. Ritiri: Nico Rosberg (Ger) Mercedes (19° giro); Mark Webber (Aus) Red Bull (19° giro); Jarno Trulli (Ita) Lotus (26° giro); Lucas Di Grassi (Bra) Virgin (26° giro); Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso (31° giro); Timo Glock (Ger) Virgin (32° giro); Vitaly Petrov (Rus) Renault (40° giro); Sebastian Vettel (Ger) Red Bull (46° giro); Adrian Sutil (Ger) Force India (47° giro). Giro record: Fernando Alonso (Ferrari) 1'50«257.

LE CLASSIFICHE La classifica del Mondiale piloti di Formula 1 dopo 17 delle 19 gare in calendario: 1. Fernando Alonso 231 punti; 2. Mark Webber 220; 3. Lewis Hamilton 210; 4. Sebastian Vettel 206; 5. Jenson Button 189; 6. Felipe Massa 143; 7. Robert Kubica 124; 8. Nico Rosberg 122; 9. Michael Schumacher 66; 10. Rubens Barrichello 47; 11. Adrian Sutil 47; 12. Kamui Kobayashi 31; 13. Vitantonio Liuzzi 21; 14. Vitaly Petrov 19; 15. Nico Hulkenberg 18; 16. Sebastien Buemi 8; 17. Pedro De la Rosa 6; 18. Nick Heidfeld 6; 19. Jaime Alguersuari 3.
La classifica del Mondiale costruttori di Formula 1 dopo 17 delle 19 gare in calendario: 1. Red Bull 426 punti; 2. McLaren-Mercedes 399; 3. Ferrari 374; 4. Mercedes 188; 5. Renault 143; 6. Force India 68; 7. Williams 65; 8. Sauber 43; 9. Toro Rosso 11.

ALONSO: "TUTTO PUÒ ACCADERE" «Non è cambiato nulla». Il trionfo nel Gp della Corea del Sud e il primato nel Mondiale non scaldano Fernando Alonso. Il pilota spagnolo della Ferrari, trionfatore sul tracciato di Yeongam, a 2 gare dalla fine della stagione è il nuovo leader iridato. «Sappiamo che può succedere di tutto, visti i punteggi nuovi», dice Alonso nella conferenza stampa al termine del Gp. «Se si finisce fuori in una gara, si perdono 25 punti. Qui è andata male a Mark Webber e Sebastian Vettel», dice facendo riferimento alla disastrosa domenica della Red Bull, che non ha portato al traguardo nemmeno una monoposto. «Può ancora capitare tutto -ribadisce lo scpagnolo. Mancano ancora 2 gare e sarà fondamentale continuare ad andare sul podio». Sapevamo che qui sarebbe stata una gara difficile da finire. Forse è il primo Gp bagnato che riesco a vincere«, dice ripensando alla complicata giornata, caratterizzata da pioggia battente e condizioni estreme.

MASSA: "FELICE PER ALONSO" Sono punti buoni per la squadra. Sono felice per il team e per Fernando». Felipe Massa, terzo nel Gp della Corea del Sud, completa la trionfale giornata della Ferrari, in festa per il successo di Fernando Alonso che è il nuovo leader iridato. «È stata una bella gara in condizioni difficili. Alla fine era buio, la visibilità non era ottimale perchè c'erano tante luci accese e tanti riflessi. All'inizio, invece, con la pioggia, non si vedeva praticamente nulla», dice Massa.

HAMILTON: "OTTIMO RISULTATO" «È stato un ottimo risultato, sono molto felice per il secondo posto. È chiaro che ho fatto qualche errore, ma era difficile fare meglio, Alonso ha fatto un ottimo lavoro e nel finale aveva più grip di me, ma il risultato è positivo per me e per la squadra. Speriamo ora di fare bene anche nelle ultime due gare». Lewis Hamilton commenta così il secondo posto nel Gp della Corea del Sud con la sua McLaren. Il pilota inglese è giunto dietro lo spagnolo della Ferrari Fernando Alonso ed ora è terzo nella classifica mondiale piloti dietro all'iberico e a Weber.

HORNER: "GARA PEGGIORE DELL'ANNO PER RED BULL" «È stata la peggiore gara della stagione, in un Gp molto difficile. Con Vettel abbiamo fatto tutto giusto, abbiamo conservato le gomme, lui era lì per vincere poi c'è stato quel cedimento catastrofico che gli ha negato una vittoria certa e un grande regalo per Alonso». Chris Horner, team principal della Red Bull è molto deluso per le uscite di scena nel Gp della Corea delle due monoposto di Webber e Vettel che vengono superati in classifica mondiale da Alonso. «Webber purtroppo ha fatto uno dei pochi errori di quest'anno, ma ci sono ancora 50 punti in palio e abbiamo già corso bene sulle due ultime piste in Brasile e Abu Dhabi. Webber è ancora secondo il classifica e Vettel un pò più dietro, ma possiamo recuperare, sono certo che potremo farlo», ha aggiunto il numero uno della Red Bull ai microfoni della Rai.

ALONSO LEADER MONDIALE Fernando Alonso ha vinto il Gp della Corea del Sud ed è il nuovo leader del Mondiale di Formula 1. Il pilota spagnolo della Ferrari ha trionfato sul tracciato di Yeongam precedendo la McLaren-Mercedes dell'inglese Lewis Hamilton. Il brasiliano Felipe Massa, al volante dell'altra Ferrari, ha chiuso al terzo posto nella giornata caratterizzata dal totale flop della Red Bull. L'australiano Mark Webber, sbarcato in Corea con il primato nel Mondiale piloti, è uscito di scena nel 19° dei 55 giri schiantandosi contro un muretto dopo un errore. Il tedesco Sebastian Vettel, al comando del Gp dal primo giro, si è ritirato nella 46esima tornata per il cedimento del motore. Grazie al quinto successo dell'anno e al 26° della carriera, a due gare dalla fine della stagione Alonso comanda il Mondiale piloti con 231 punti. L'asturiano ha 11 lunghezze di vantaggio su Webber, fermo a quota 220. Hamilton ha 210 punti, mentre Vettel resta a 206.

COSTRUTTORI, FERRARI TERZA Il bottino odierno consente alla Ferrari di rimanere in corsa anche nel Mondiale costruttori. Il Cavallino, che oggi festeggia la 215esima vittoria della propria storia, sale a 374 punti. Il team di Maranello è terzo alle spalle di Red Bull (426) e McLaren-Mercedes (399). A Yeongam, alle spalle dei primi 3 sono andati a punti anche Michael Schumacher (Mercedes Gp), Robert Kubica (Renault), Vitantonio Liuzzi (Force India), Rubens Barrichello (Williams), Kamui Kobayashi (Sauber), Nick Heidfeld (Sauber) e Nico Hulkenberg (Williams). Il Mondiale prosegue con il Gp del Brasile in programma tra 2 settimane a Interlagos.

SCHUMI QUARTO Nel Gp della Corea de Sud vinto dalla Ferrari di Fernando Alonso chiude quarta la Mercedes di Michael Schumacher davanti alla Renault di Robert Kubica e alla Force India di Vitantonio Liuzzi. Settima la Williams di Rubens Barrichello preceduta dalle Sauber di Kamui Kobayashi e Nick Heidfeld. Chiude in zona punti l'altra Williams di Nico Hulkenberg. Solo dodicesima l'altra McLaren del campione del mondo Jenson Button. Fuori gara l'altro pilota italiano su Lotus Jarno Trulli per un problema idraulico.

VETTEL: "MANCANO ANCORA DUE GARE" «Lo avete visto, è saltato il motore, non potevo fare altro. Mondiale sfumato? Vedremo, mancano ancora due gare». Queste le amare parole di Sebastian Vettel ai microfoni della Rai dopo che ha dovuto abbandonare il Gp di Corea, per la rottura del motore quando era nelle prime posizioni. Con questo risultato il pilota della Red Bull scivola in quarta posizione nella classifica mondiale piloti.

VETTEL KO, ALONSO AL COMANDO Fuorigioco a nove giri dalla fine del Gp della Sud Corea anche la Red Bull di Sebastian Vettel che prende fuoco per un evidente problema tecnico. La Ferrari di Fernando Alonso balza così al comando della gara davanti alla McLaren di Lewis Hamilton e all'altra Rossa di Felipe Massa.

VETTEL AL COMANDO DOPO PIT STOP A quindici giri dalla fine del Gran Premio della Corea del Sud e dopo la prima serie di pit-stop, il pilota della Red Bull Sebastian Vettel guida la gara davanti alla Ferrari di Fernando Alonso e alla McLaren di Lewis Hamilton. Quarta l'altra Rossa di Felipe Massa.

WEBBER: "IL MIO MONDIALE NON FINISCE QUI" «È stato un errore mio, non è la mia giornata. Non sono le condizioni della pista che hanno influito sul mio incidente». Ai microfoni di Rai 1 il leader del Mondiale con la Red Bull, Mark Webber, ammette il suo sbaglio che lo ha costretto ad abbandonare il Gp della Sud Corea compromettendo la sua posizione in classifica. «Il mio Mondiale - aggiunge il pilota australiano - non finisce qui». Con 220 punti, Webber ora deve inseguire il ferrarista Fernando Alonso che comanda a quota 231. «Le posizioni ora non contano. Contano i punti», dice l'australiano. «È il mio secondo ritiro quest'anno. Abbiamo ancora a disposizione due gare e dobbiamo fare il massimo. Qui ho sbagliato io, senza discussioni: ho messo una ruota sul cordolo all'uscita della curva 12. Ho perso il controllo, ho pensato di poter rimediare ma non c'è stato modo di farlo. Ora sono indietro in classifica ma siamo tutti lì raccolti».

WEBBER OUT IN TESTA CODA Gran Premio della Corea del Sud finito per il leader del Mondiale Mark Webber che a due giri dal 'vero' inizio della gara va sull'erba, poi in testa coda e quindi a sbattere contro un muretto della pista di Yeongam. L'australiano deve così abbandonare e come lui la Mercedes di Nico Rosberg speronata dalla Red Bull 'impazzità di Webber.

IL METEO MIGLIORA, RIENTRA LA SAFETY CAR La safety-car è rientrata nella pit-lane grazie alle migliori condizioni del meteo. Dopo diciotto giri dietro alla vettura di sicurezza della Fia ora la gara ricomincia davvero e le monoposto in pista possono superarsi. A guidare il gruppo le due Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber davanti alla Ferrari di Fernando Alonso.

STOP DI 40 MINUTI Il Gran Premio della Sudcorea è ripreso dopo una sospensione di circa 40 minuti a causa delle cattive condizioni meteo. Grazie ad un discreto miglioramento meteorologico sul circuito di Yeongam la corsa è potuta ricominciare con tutte le monoposto in fila dietro alla safety-car.

TRULLI: "ASFALTO IN PESSIME CONDIZIONI" «Non è tanto il grip ma la visibilità e l'acquaplaning che ci disturba. Il problema peggiore è che per le sue pessime condizioni l'asfalto non drena l'acqua». Il pilota italiano della Lotus, Jarno Trulli, assicura che era impossibile continuare la gara in quelle condizioni ma aggiunge che se, come previsto, le condizioni miglioreranno la corsa potrà riprendere. «Se smette di piovere ci vorranno almeno cinque o sei giri per poter asciugare la pista, ma le condizioni restano estrema. C'è in ballo un Mondiale - aggiunge ai microfoni di Rai 1 Trulli - ma anche la sicurezza di tutti noi. Per cause di forza maggiore non si può sfidare il pericolo». Secondo il pilota della Mercedes Michael Schumacher la gara potrebbe riprendere entro venti minuti: «crediamo - spiega il tedesco settevolte campione del mondo - che pioverà per altri quindici, venti minuti e poi si potrebbe ripartire. Speriamo che la pioggia ci aiuti a fare bene».

GARA INTERROTTA PER PIOGGIA Il primo Gp della Sudcorea è stato fermata a solo quattro giri dalla partenza con safety-car a causa delle pessime condizioni della pista per via della forte pioggia che sta cadendo sul nuovo circuito di Yeongam. Dopo l'esposizione della bandiera rossa le vetture sono tornate quindi di sulla griglia di partenza. «Non ho mai guidato in queste condizioni», ha detto il pilota spagnolo della Ferrari Fernando Alonso parlando alla radio con il muretto.

PARTENZA DIETRO LA SAFETY CAR La partenza del primo Gran Premio di Formula 1 della Sud Corea ha preso il via con la safety-car davanti a tutte le monoposto a causa della forte pioggia che sta cadendo sul nuovo circuito di Yeongam. Quindi al semaforo verde le posizioni sono rimaste invariate rispetto alla griglia di partenza con le due Red Bull di Sebastian Vettel e Mark Webber davanti alla Ferrari di Fernando Alonso. La gara è cominciata con dieci minuti di ritardo proprio per le cattive condizioni meteo.

CLAMOROSO IN OLANDA: PSV-FEYENOORD 10-0 VIDEO
Il Psv Eindhoven ha travolto il Feyenoord per 10-0 nella decima giornata del campionato olandese. Il match si è trasformato in una goleada dei padroni di casa. Il Psv è andato a segno con Jonathan Reis (24', 47', 59'), Ibrahim Afellay (39'), Ola Toivonen (49'), Jeremain Lens (55' e 87'), Balazs Dzsudzsak (62' e 77') e Orlando Engelaar (69'). Il Psv guida la classifica con 24 punti. Il Feyenoord è terzultimo a quota 8. Si tratta del rovescio peggiore del Feyenoord (sconfitto 8-2 dall'Ajax nel 1983). Il Feyenoord ha giocato in dieci uomini dal 34' per l'espulsione del centrocampista Leerdam.

GOLF, SPAGNA: MANASSERO VINCE,PIÙ GIOVANE DI SEMPRE
L'italiano Matteo Manassero ha vinto il torneo di golf Castello Masters in Spagna ed è diventato a 17 anni il più giovane vincitore di una prova del circuito europeo.
Manassero, veronese, era al secondo posto fino a ieri nel torneo che si è giocato a Castellon, vicino a Valencia. Fino ad oggi il più giovane vincitore di un torneo dello European tour era il neozelandese Danny Lee, che nel febbraio 2009 vinse il Johnnie Walker Classic a Perth, in Australia.

IL NUOTO PIANGE CRIPPEN, FU BRONZO A ROMA 2009
È morto durante una gara di Coppa del mondo di nuoto di fondo Fran Crippen, 26/enne statunitense medaglia di bronzo nella 10 km ai Mondiali di Roma del 2009. Ne dà notizia la Federazione internazionale di nuoto (Fina) con un comunicato. Le cause del decesso del giovane atleta sono ancora da stabilire. «Con immensa tristezza, la Fina piange la perdita del nuotatore in acque aperte Fran Crippen (Usa) durante l'ultima frazione della Coppa del Mondo di nuoto di maratona a Fujairah (Emirati Arabi Uniti)», che si è svolta oggi, secondo quanto si legge nella nota. Il nuotatore americano, oltre al bronzo a Roma 2009, era stato anche terzo quest'anno ai campionati del mondo in acque aperte di Roberval, in Canada, sulla distanza dei 5 km. In occasione della gara romana Crippen era stato al centro di un caso: l'Italia aveva contestato il 4/o posto di Valerio Cleri, sostenendo che lo statunitense che lo aveva preceduto aveva commesso delle irregolarità, ma il ricorso non era stato accolto.

SERIE B: VOLA IL NOVARA, CRISI TRIESTINA -FOTO/VIDEO
Il Grosseto pareggia 0-0 (0-0) contro il Livorno nell'undicesima giornata di andata del campionato di serie B. Il Grosseto è rimasto in nove uomini per le espulsioni di Asante al 15' del secondo tempo e di Iorio al 47' del secondo tempo. Oggi pomeriggio il Piacenza ha battuto 3-2 (0-2) l'Atalanta in una partita dell'11/a giornata di serie B. Grazie ad una rimonta entusiasmante il Piacenza ha colto la prima vittoria stagionale interna (seconda consecutiva) a spese di un'Atalanta, che aveva chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti dando l'impressione, sino all'intervalllo, di poter sbancare con facilità il 'Garillì. Su assist di Ruopolo ilo primo gol ospite ad opera di Tiribocchi. Poi, 4' oltre, il raddoppio di Doni, a ribadire in rete, di testa, una respinta di Cassano su tiro di Barreto. Biancorossi scatenati nella ripresa, grazie pure agli innesti dell'ex Volpi e di Avogadri. Tap in di Marchi, dopo una paratona di Consigli su punizione di Volpi, ad accorciare le distanze. Pareggio ad opera di Anaclerio, di testa, su punizione pennellata da Guzman, abile, poco dopo, a regalare il successo ai suoi con una precisa punizione dal limite. Modena e Sassuolo hanno pareggiato 1-1 (1-0): rete di Bellucci dopo 20', replica di Troiano al 46' della ripresa. Pareggio anche per Reggina ed Empoli, ferme sullo 0-0 al Granillo. Siena e Crotone hanno pareggiato 0-0. Per i toscani si tratta del primo mezzo passo falso interno dopo cinque vittorie su cinque partite al Franchi. Ad Ascoli Piceno, Cittadella batte Ascoli 1-0. L'unica rete è stata segnata da Piovaccari all' 11' s.t. L'Albinoleffe batte 1-0 il Portogruaro e lo supera in classifica portandosi a quota 12 punti. Decisivo ancora una volta il centravanti Torri, che al 35' del primo tempo sfrutta bene un assist di Geroni e fulmina di sinistro il portiere degli ospiti Rossi. Padova batte Pescara 3-1 (1-1). Reti: Sansovini (Pe) all' 8' pt, Succi (Pd) su rigore al 46' pt, Vantaggiato (Pd) al 34' e 44' st. I padroni di casa ribaltano dall'1 a 0 al 3 a 1 una partita che si era messa male per i padovani, in svantaggio già all'8' con un gol di Sansovini su sviluppo di un calcio d'angolo mal gestito dalla difesa. Ma sull'1 a 0 il Pescara arretra e il Padova diventa progressivamente padrone assoluto del campo. Il gol del pareggio arriva alla fine di un primo tempo che vede i biancoscudati tirare per sette volte nello specchio della porta, chiamando Pinna a tre parate spettacolari: Cuffa tira in porta a portiere battuto, Mengoni ci mette una mano per evitare il gol a porta vuota. Espulsione diretta del difensore del Pescara e rigore. Sul dischetto va Succi e non sbaglia. Nel secondo tempo doppietta di Vantaggiato, con il Pescara che chiude in nove uomini per l'espulsione di Sodimo per fallo di gioco. Netto successo per 4-0 del Varese ai danni della Triestina. I padroni di casa sono andati in gol con Pisano (terza rete stagionale) al 34' pt, poi, nella ripresa, hanno segnato Carrozza (3'), Buzzegoli (11') e Cellini (45').

TUTTI I RISULTATI
A Bergamo: Albinoleffe-Portogruaro 1-0
Ad Ascoli: Ascoli-Cittadella 0-1
A Modena: Modena-Sassuolo 1-1
A Padova: Padova-Pescara 3-1
A Piacenza: Piacenza-Atalanta 3-2
A Reggio Calabria: Reggina-Empoli 0-0
A Siena: Siena-Crotone 0-0
A Torino: Torino-Frosinone 1-2
A Varese: Varese-Triestina 4-0
Grosseto-Livorno ore 18
Novara-Vicenza 3-0

PARMA-ROMA 0-0 -FOTO/VIDEO PRADÈ: RANIERI NON SI TOCCA
Dopo la batosta di Champions con il Basilea, la Roma si rialza anche se non completamente chiudendo sullo 0-0 la sfida a Parma nell'anticipo delle 12,30, su un terreno che nelle ultime stagioni gli era stato davvero amico: 4 successi e 1 pari nelle ultime 5 stagioni. I giallorossi ci provano, costruiscono alcune buone occasioni, ma sbagliano molto e non riescono a trovare il primo successo esterno in questa stagione, salendo a 9 punti in classifica contro i 7 dei gialloblu. Per l'occasione Ranieri, oltre a De Rossi e Menez, perde anche Perrotta e Taddei nel riscaldamento e decide di osare lanciando Vucinic a sinistra a centrocampo per completare il 4-4-2. In difesa Mexes è preferito a Burdisso. Nel Parma c'è una sola novità nella squadra che ha pareggiato a Cesena ed è rappresentata dal ritorno di A. Lucarelli al centro della difesa al posto dello squalificato Paci.

FIORENTINA-BARI 2-1: I VIOLA RIPARTONO CON GILA -VIDEO
Fiorentina batte Bari 2-1 nell'anticipo dell'8/a giornata del campionato di calcio di serie A.

Fiorentina (4-2-3-1): Frey 6, Comotto 6, Gamberini 6, Natali 6 (35' st Kroldrup sv), Pasqual 6, Donadel 7, Montolivo 7, Marchionni 6, Ljajic 6 (42' st Bolatti sv), Santana 6.5 (23' st Papa Waigo 6), Gilardino 6. (84 Boruc, 29 De Silvestri, 24 Cerci, 9 Babacar). All.: Mihajlovic 6.5
Bari (4-4-2): Gillet 6, Belmonte 5, A.Masiello 5.5, Parisi 6, S.Masiello 5.5, Alvarez 4.5 (31' st D'Alessandro sv), Almiron 6, Donati 5.5, Ghezzal 5.5, Castillo 5 (1' st Rivas 5.5), Barreto 5 (38' st Caputo sv). (25 Padelli, 33 M.Rossi, 14 Gazzi, 13 Pulzetti). All.: Ventura 5.5
Arbitro: Morganti di Ascoli Piceno 5.5 R
eti: pt 34' Donadel; st 37' Gilardino, 46' Parisi
Angoli: 7-3 per il Bari
Ammoniti: Natali, Marchionni, Donadel per gioco falloso, Almiron per proteste, Belmonte e Pasqual per reciproche scorrettezze
Recupero: 1' e 4'
Spettatori: 23.874, incasso 407.773,20 euro (paganti 7797, incasso 91.187 euro; abbonati 16.077, quota 316.586,20)
I GOL: 34' pt - Fiorentina in vantaggio con Donadel: servito da Marchionni fa partire da fuori area un gran tiro che prima colpisce il palo e poi si insacca alle spalle di Gillet. 37' st - Raddoppio dei viola con Gilardino che raccoglie la respinta di Gillet su rasoiata di Ljajic 46' st - Il Bari accorcia nei minuti di recupero con Parisi in mischia su angolo battuto da Rivas.

LA LAZIO REGOLA IL CAGLIARI. DELUDE LA JUVE -FOTO/VIDEO
La Lazio di Reja si impone all'Olimpico 2-1 sul Cagliari grazie alle reti di Floccari e Mauri, di Matri la rete dei sardi, e si porta a 19 punti in classifica, con il Cagliari ultimo fermo a 7 punti. Successo importante per il Genoa che si impone 1-0 a Marassi sul Catania con una rete di Rafinha. Vincono poi il Lecce, 2-1 al Brescia, l'Udinese 2-1 al Palermo e il Chievo 2-1 al Cesena. I clivensi con questo successo salgono al quarto posto in classifica con 13 punti. I biancocelesti hanno la meglio in casa anche sulla squadra di Bisoli, nonostante un siparietto iniziale che non portava buoni presagi: l'aquila Olimpia, mascotte ufficiale della Lazio, si è infatti appollaiata sulla copertura dello stadio Olimpico e dalla postazione privilegiata ha 'assistitò al match. L'aquila avrebbe dovuto compiere 3 giri sullo stadio prima di planare sul terreno di gioco. Olimpia non ha seguito il copione e non ha risposto ai richiami dell'addestratore. Reja comunque aveva scelto un 4-2-3-1 con Zarate largo a destra, Mauri a sinistra ed Hernanes dietro Floccari che ha dato i suoi frutti. Al 10' Cagliari vicinissimo al vantaggio: Cossu mette in mezzo da destra, Lazzari incrocia col mancino ma Muslera riesce a smanacciare e Matri sbaglia clamorosamente il tap-in da due metri. Al 21' arriva però il gol di Floccari. Punizione per la Lazio, Hernanes calcia contro la barriera, riceve la respinta e tira nuovamente a rete. Destro flebile che coglie di sorpresa Mauri a centro area, il tocco impreciso del fantasista si rivela un assist per Floccari che con un destro preciso batte Agazzi. La squadra di Reja controlla poi la gara fino al raddoppio. Nella ripresa all'8' arriva il gol di Mauri che di petto insacca. Il Cagliari tenta il tutto per tutto e al 14' Matri accorcia le distanze: tiro da fuori area, Matri rimpalla la sfera. Radu fatica nel disimpegno, la palla arriva a Cossu che rimette in mezzo per il centravanti: stacco imperioso, sfera sotto l'incrocio con Muslera che non può nulla. Pressione finale dei sardi ma la Lazio non molla e vince 2-1. Il successo sofferto del Chievo verona sul Cesena spinge la squadra di pioli nei quartieri alti della classifica dietro solo a Lazio, Inter e Milan e davanti alla Juventus. Il Chievo passa in vantaggio al 31' del primo tempo con Bostjan Cesar alla sua prima rete: i gialloblù recuperano palla con Pellissier che può crossare sul secondo palo per Cesar, splendida incornata in corsa verso il sette alla sinistra di Antonioli che non può nulla. Nel finale di tempo arriva il pari del Cesena: corner dalla destra con Jimenez liberissimo di ricevere ed appoggiare verso il limite dell'area piccola dove Guana anticipa Parolo ma insacca nella propria porta alle spalle dell'incolpevole Sorrentino. Nella ripresa il Cesena nel finale resta in dieci uomini per l'espulsione di Von Bergen e nel recupero arriva la beffa: al 47' angolo dalla destra per il Chievo, batti e ribatti in area, Benalouane e Colucci si intralciano a vicenda, ne approfitta Thereau insaccando alla sinistra di un Antonioli. Successo per 2-1 anche per il Lecce sul Brescia. Al 19' del primo tempo Caracciolo porta le rondinelle in vantaggio: lancio in profondità per l'attaccante che di destro batte Rosati, con il suo centesimo gol in carriera. Il Lecce non ci sta e nella ripresa prende il mano il gioco e all'8' pareggia con Ofere. Grande azione di Giacomazzi, serie di rimpalli in area di rigore bresciana con la palla che arriva sui piedi di Ofere, che scarica di destro battendo Sereni. Poco dopo, al 15' Di Michele dal dischetto sbaglia un rigore colpendo la traversa. Sulla ribattuta Ofere manda alto. Il rigore era comunque molto dubbio. Al 16' l'attaccante del Lecce si fa subito perdonare e porta i giallorossi alla vittoria: cross dalla destra, Di Michele solo sul secondo palo scarica un gran sinistro al volo che gonfia la rete alle spalle di Sereni. Vola anche l'Udinese che ha conquistato dieci punti nelle ultime 4 partite. Questa volta ne fa le spese il Palermo che non si riprende dopo in ko con il Cska in Europa League. I bianconeri si impongono 2-1 in una gara comunque molto sofferta. Friulani in vantaggio al 9' del primo tempo: punizione di Di Natale, Inler devia di testa e prende il palo con il compagno di squadra Denis che incredibilmente non trova la deviazione. Palla al limite dell'area piccola dove calcia Benatia che insacca. Al 9' della ripresa Di Natale raddoppia su calcio di rigore. Fallo di Cassani su Zapata dopo un corner che non c'era e la formazione di Guidolin che mette il risultato al sicuro. Il palermo però si riversa nell'area dell'Udinese e al 20' errore di Coda che rimedia il secondo giallo e viene espulso, bianconeri che restano in dieci e soffre fino alla fine. Al 38' Pinilla accorcia le distanze con un sinistro al volo potente sotto la traversa, ma la formazione di Delio Rossi non riesce a recuperare il risultato. Successo importante anche per il Genoa 1-0 sul Catania grazie ad un gol di Marco Rossi. La rete del successo arriva al 23' della ripresa. Traversone dalla destra di Rafinha, lascia sfilare Spolli e sul primo palo sceglie bene il tempo della girata vincente Marco Rossi al nono centro in carriera in serie A. E Genoa che sale a 11 punti in classifica.

TUTTI I RISULTATI
Risultati dell'8/a giornata del campionato di calcio di serie A.
A Bologna: Bologna-Juventus 0-0
A Verona: Chievo-Cesena 2-1
A Firenze: Fiorentina-Bari 2-1 (ieri)
A Genova: Genoa-Catania 1-0
A Roma: Lazio-Cagliari 2-1
A Lecce: Lecce-Brescia 2-1
A Parma: Parma-Roma 0-0
A Udine: Udinese-Palermo 2-1
Inter-Sampdoria (20,45)
Napoli-Milan domani alle 20,45.

FONTE: Leggo.it

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