Le schede di B/=\S: Diego FARIAS (20 anni)

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 26 maggio 2010 16:39, vedi , , , , , , , , | Nessun commento

Diego Farias
Data di nascita:10/05/1990
Luogo di nascita:Sorocaba (BRA)
Nazionalità:Brasiliana
Ruolo:Attaccante
Altezza:172 Cm.
Peso:63 Kg.
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagioneSeriePartiteGoal 
Hellas Verona2009 - 20101^ Divisione263 
Giovanili del Chievo2006 - 2009--- 
???Prima del 2006--- 

News e curiosità:

Il giovanissimo brasiliano ha trovato nell'HELLAS i suoi connazionali RAFAEL e JORGINHO con i quali ha subito legato ma è col portiere, in particolare, che condividerà per sempre un'emozione unica: quel gol in notturna contro la TERNANA e poi la gioia sfrenata sotto la Curva Sud con i butéi tutt'insieme ad osannare l'attaccante e la vittoria contro i rossoverdi, allora capoclassifica, che arrivavano al 'Binti' dopo 5 vittorie consecutive! Proprio da lì il VERONA cominciò la sua rincorsa irresistiile alla testa del campionato (persa solo, come tutti dolorosamente ricordiamo, all'ultima giornata col PORTOSUMMAGA). Ma Diego è entrato nei cuori scaligeri grazie ad una frase in particolare, frutto certo della schiettezza mista a sfrontatezza tipica della sua età: "Il CHIEVO? Un conto è giocare davanti a 10.000 tifosi, altro conto è farlo davanti ad un migliaio... Voglio restare all'HELLAS!". Da quel giorno è stato subito simpaticissimo, almeno alla metà 'sana' della città. Peccato che REMONDINA gli abbia quasi sempre preferito i suoi compagni più esperti, anche di fronte ad evidenti cali fisici di questi ultimi, l'entusiasmo, la vivacità e le indubbie doti tecniche del sudamericano avrebbero fatto molto comodo in più di un'occasione ma tant'è... Inutile piangere sul latte versato! FARIAS avrà sicuramente tempo e modo di mettersi in mostra, magari perchè no, proprio nel VERONA del futuro se i 'gialloblù della diga' decidessero di farlo rimanere ancora un po'...

[Commenta in coda a questo post o sul Forum BONDOLA/=\SMARSA, contenuti liberamente riproducibili salvo l'obbligo di citare la fonte: HellasVerona-BS.BlogSpot.com]

La pazzia del portiere del Verona Rafael al 49' del secondo tempo, assist a Farias e 2-0 per il Verona che si porta a ridosso delle capoliste!!

CALCIOMERCATO
Diego Farias: tutti i dubbi del brasiliano. Interessa ad Atalanta ed Hellas Verona
di Redazione giugno 25, 2017

Notti d’estate, tra il Brasile e le spiagge sarde. Notti calde, in cui ti giri nel letto cercando un angolo di fresco tra lenzuolo e cuscino. Notti difficili, forse insonni per Diego Farias. E con lui anche per la dirigenza del Cagliari. Restare o cercare fortuna altrove?

Diego Farias arriva a Cagliari nell’estate del 2014 dal Chievo, dopo aver girato mezza Italia tra Foggia, Nocerina, Padova e Sassuolo. La prima stagione è quella della retrocessione dei rossoblù ma il brasiliano mostra già il suo talento: 29 presenze condite da 8 gol, tra cui uno splendido contro la Fiorentina, dribblando mezza squadra. Poi la Serie B, in cui il Cagliari domina e Farias è inarrestabile: 14 gol in 34 partite, prestazioni superlative, come quella contro il Modena: un gol e un assist in tre minuti e partita ribaltata. L’ultimo anno Diego Farias lo ha passato più in infermeria che in campo: 20 presenze, 7 gol, quasi sempre buone prestazioni, ma troppi infortuni.

Farias è il classico brasiliano: talento immenso, a corrente alternata. Con quei piedi e quella rapidità è capace di spaccare le partite, potrebbe divorare qualunque difensore. Tuttavia è molto fragile fisicamente, discontinuo, poco cinico davanti alla porta e, caratteristica tutta sua, è fin troppo emotivo. Il numero 17 del Cagliari si piace troppo nel dribbling, spesso si incarta nel tentare di superare un avversario in più e, se non ce la fa, malinconicamente si intestardisce.

Ora il Cagliari è chiamato a una scelta: tenerlo o no? Puntare sul suo talento tanto raro quanto effimero o credere che Farias sia come una stella cadente, che passa una volta ogni tanto per poi spegnersi per lunghi periodi nelle calde notti estive?

Rastelli è un suo grande estimatore, ne è testimonianza il fatto che quando ha potuto lo ha sempre schierato, se non dal primo minuto almeno a partita in corso, anche in condizioni fisiche precarie. Probabilmente prevarrà questa volontà. Nel frattempo, come riporta anche La nuova Sardegna di oggi, alla finestra ci sono Atalanta (in caso di partenza del Papu) ed Hellas Verona. E se arrivasse realmente l’offerta Farias dovrebbe decidere: continuare a giocarsi il posto in un attacco che tra centravanti e trequartisti abbonda di grandi giocatori (Sau, Borriello, Joao Pedro) o scommettere su una nuova avventura?

Chissà che la notte non porti consiglio. Al Cagliari e a Farias.

FONTE: CalcioCasteddu.it


EX GIALLOBLÙ
L'ex della settimana: Diego Farias
30.05.2017 11:00 di Anna Vuerich
Il giocatore: Diego Farias è un attaccante brasiliano classe 1990 attualmente inserito nella rosa del Cagliari. Grazie a buone qualità tecniche e alla sua velocità, oltre al suo ruolo naturale di ala destra può essere impiegato anche sulla fascia sinistra oppure come seconda punta.

I suoi numeri al Verona: i suoi inizi nel mondo del calcio sono con il Campo Grande, squadra di Rio de Janeiro, ma prosegue poi la formazione giovanile in Italia, al Chievo.
Terminata la formazione, nel luglio 2009 viene prestato al Verona e debutta in prima divisione il 23 agosto contro il Foggia (0-0).
Per i gialloblù, all’epoca in Lega Pro, gioca in 26 partite, segnando 3 gol. La sua carriera con la squadra scaligera però non decolla: terminata la stagione, Farias torna al Chievo, che negli anni successivi lo presta ad altre squadre.

Perché “ex della settimana”: al Cagliari, Farias sembra aver trovato sicurezza e stabilità, tant’è che l’anno scorso ha rinnovato il contratto con la squadra sarda fino al 2020.
Domenica 28 si è giocata Cagliari-Milan, che ha permesso al Sant’Elia di chiudere la stagione con un soddisfacente 2-1.
Diego Farias ha dato il meglio di sé: in formazione con altri due ex-gialloblù, Tachtsidis e Ionita, ha prima servito con precisione quest’ultimo al sesto minuto, ma il tentativo di andare in rete del moldavo si è fermato alla traversa; successivamente ha impegnato personalmente, per ben tre volte, il giovane Donnarumma.

FONTE: TuttoHellasVerona.it


- Samba giallolù! (fonte: LArena.it - 25 Settemre 2009)
CHE COPPIA. GRANDI PROTAGONISTI NELLA VITTORIA DELL'HELLAS CONTRO LA TERNANA CAPOLISTA I DUE BRASILIANI SONO AMICI ANCHE LONTANO DAL CAMPO
«Ho fatto un assist perfetto, mi deve pagare la cena...» «Il segreto del primo gol? Un paio di scarpe dorate»
Non soffrono la «saudade». A Verona si sentono a casa anche se non vedono l'ora di volare in Brasile per abbracciare la famiglia, per giocare a calcio con gli amici, per correre a piedi nudi sulla sabbia. Ma Rafael e Farias hanno ricreato il loro angolo paulista anche in riva all'Adige. Due chiacchiere in piazza Bra, una passeggiata in centro, un aperitivo in via Mazzini. Poi tutti a casa. Rafael fa la «chioccia», Farias lo segue come un pulcino. Con loro viaggia sempre anche Jorginho, il giovane brasiliano che gioca nella Berretti ma si allena con la prima squadra.
«Abito alla Bassona - racconta il portiere gialloblù - vengono spesso a casa mia. Ascoltiamo musica sudamericana, guardiamo in tv le partite del campionato brasiliano, giochiamo alla play station ma Farias e Jorginho sono più bravi, sono giovani e rapidi, una questione di riflessi...».

LUCIDA FOLLIA. Sorridono i due brasiliani. Hanno confezionato in coppia la rete che ha chiuso la partita con la Ternana, il video di quel gol è finito subito su youtube, si sono collegati già migliaia di tifosi - non solo gialloblù - per rivedere la lucida follia di Rafael e la precisione chirurgica di Farias. Uno fa l'assist, l'altro realizza, chi l'avrebbe mai detto. Un'azione che ha galvanizzato il Bentegodi. «Quando ho visto Rafael uscire dall'area palla al piede ho capito che non l'avrebbe fermato nessuno - racconta Farias - così ho cercato un po' di spazio e l'ho chiamato, volevo la palla per andare a segnare. Lui ha capito e mi ha fatto un passaggio perfetto. Quando ho visto la palla entrare sono corso sotto la Curva, non ho capito più nulla...».

CHI LAVA I PIATTI? «Ringraziare? Certo che mi deve ringraziare - replica Rafael - lui vuole pagarmi una pizza ma deve offrirmi una cena al ristorante brasiliano, è arrivato da pochi mesi e ha già fatto gol in maglia gialloblù. Una soddisfazione che altri giocatori hanno inseguito per anni».
Sorridono ancora, parlano sottovoce in portoghese, si prendono in giro. Un'amicizia nata sul campo di calcio che si è cementata lontano dallo spogliatoio. Vengono da San Paolo, tifano Santos, hanno tante cose in comune. «Stiamo spesso insieme, magari a casa. Io cucino, loro lavano i piatti... - spiega Rafael - oppure facciamo quello che fanno tutti i ragazzi della nostra età. Incontriamo amici, andiamo in giro, siamo spesso nei centri commerciali. Ci piacciono molto le scarpe, soprattutto quelle da ginnastica. Cerchiamo i modelli che non ci sono in Brasile, quando torniamo là siamo molto invidiati».

SCARPE D'ORO. A proposito di scarpe. Farias le ha cambiate prima dell'incontro con la Ternana. Prima usava un modello in pelle bianca, adesso calza Nike dorate. «Sono veramente brutte», scherza Rafael. «Intanto ho fatto gol - risponde Farias - e non penso le cambierò presto. Mi hanno portato fortuna con la Ternana, mai far torto alla scaramanzia».

PER LA STRADA. Gli occhi diventano lucidi quando pensano al Brasile, alla famiglia. «Quando ho fatto gol ho chiamato subito papà Elias e mamma Meli - confessa Farias - hanno visto il video su internet, sono felicissimi. Mi ha fatto i complimenti anche mio fratello Ciro, ha solo sei anni ma è un supertifoso». Farias è arrivato direttamente al Chievo dal Brasile, primo tesseramento da professionista. «Giocavo per la strada, nei cortili, nelle scuole calcio - racconta - già a tre anni dormivo abbracciato al pallone. In Brasile si gioca sempre, dappertutto. Con le scarpe, senza, con le ciabatte. Non sono mai stato tesserato in una squadra, quando è arrivata la proposta del Chievo ho detto subito sì, avevo sedici anni ma volevo fare il calciatore». Il tesserino di Farias è tutto del Chievo, è arrivato all'Hellas in prestito. «Quando mi hanno detto che sarei rimasto a Verona - spiega - sono stato contento. Sono ancora legato al Chievo ma ho trovato una grande piazza, un calore incredibile. Senza dimenticare che sono legatissimo a questa città».

FUTURO GIALLOBLÙ. Rafael non ha dubbi. Il suo futuro è con l'Hellas, sempre a Verona. «Sto bene qui - ammette il portiere - mi sono integrato perfettamente. La serie A? In questo momento non ci penso, ho 28 anni, probabilmente ho già perso qualche treno importante. Ma l'Hellas è la mia serie A, adesso voglio conquistare la con questa maglia. Magari può essere solo il primo passo verso la A». L'espulsione con la Cavese è già dimenticata, il portiere gialloblù si è già riscattato. Non solo l'assist per Farias ma anche la grande parata su Piccioni che ha salvato il risultato alla fine del primo tempo. «Non penso mai alle mie parate - conclude - penso solo al bene della squadra. Mi sono arrabbiato tantissimo dopo il rosso con la Cavese, non vedevo l'ora di riscattarmi, mi sentivo in debito con i miei compagni, con il tecnico, con la gente. Con la Ternana sono sceso in campo concentratissimo, non volevo sbagliare nulla. Abbiamo vinto due a zero con la capolista, abbiamo dato un segnale a tutto il campionato».
Luca Mantovani



- Con BURATO in prestito al VERONA... (fonte: TuttoMercatoWe.com - 1 Luglio 2009)
LEGA PRO
Verona, in arrivo dal Chievo Burato e Farias
di Emanuele Rigano
Manca solo l'ufficialità, ma il Verona staree per chiudere i trasferimenti dal Chievo di due calciatori. Il primo è Andrea Burato, regista ideale per un centrocampo a tre, nel quale può ricoprire il ruolo di vertice basso. L'altro è il rasiliano Diego Farias, seconda punta o punta esterna in un tridente d'attacco. Entrambi, pronti ad essere ceduti in prestito dal club di Campedelli, sono classe '90 e si sono classificati terzi nell'ultimo campionato Primavera, sconfitti in semifinale dal Palermo Campione d'Italia.



- Protagonista al Memorial Pasquali a 17 anni... (fonte: ZonaCalcio.org - 3 Settembre 2007)
MEMORIAL PAOLO PASQUALI: VITTORIA DEL CITTADELLA
Al terzo posto il Vicenza
Una splendida cornice di pubblico per una Finalissima ad alto livello che ha visto la formazione del Cittadella aggiudicarsi la 6^ edizione del Torneo di Calcio “ Memorial Paolo Pasquali”- TROFEO NAZIONALE “CITTA’ DI ZEVIO”.
4 a 2 il risultato finale per i granata della provincia padovana sui gialloblù del CHIEVO VERONA. CARLO PERRONE, ex calciatore professionista, che 17 anni fa con una splendida rete (era il 21 maggio del 1990), portò ai galletti del BARI alla conquista dell’unico loro trofeo internazione, la MITROPA CUP; ora alla sua seconda stagione sulla panchina della Berretti del CITTADELLA, ha brillantemente guidato alla vittoria i suoi ragazzi in questa importante manifestazione.

Onore anche ai vinti della Diga che hanno tenuto testa ai vincitori fino alla fine, rendendo appassionante l’incontro fino all’ultimo istante. Ancora una volta questa vetrina di giovani campioncini ha messo in luce alcuni ragazzi molto interessanti, a cominciare dai due numeri 9 della Finalissima, che a suon di goal si sono contesi fino all’ultimo il titolo di capocannoniere. Il trofeo in questione se lo è aggiudicato GIANMARCO ROTTO (89) del CITTADELLA, che con 5 reti ha preceduto DIEGO FARIAS del CHIEVO con 4, che è stato premiato come miglior giocatore del Torneo. La coppa quale miglior portiere è andata al gialloblù dell’HELLAS VERONA, FORNARI MATTIA (89). Nella finalina per il 3° posto, il VICENZA ha battuto per 3 a 1 i gialloblù dell’HELLAS VERONA

Finale 3°-4° posto
gara 7: VERONA HELLA - VICENZA 1-3
RETI: Gianolli (Vi) al 30' del pt.; Gregucci (Vi) al 33’, Faggionato al 40’, De March (Vi) al 41’ del st.

VERONA: Fornari, Carminati, Gandolfi, Bozzola, Marconi, Faggionato, Viviani, Nortilli, Ravelli, Taioli, Vriz.
12 Tomelleri, Urani, Armellini, Michelotti, Tonolli, Raffaelli, Acka.
Allenatore: Davide Pellegrini

VICENZA: Erricchiello, Gorosov, Garieli, Venditozzi, De March, Mida, Ortolan, Esposito, Gianolli, Rigoni, Codignola.
12 Dissegna, Minesso, Kuzet, Saccardo, Gregucci, Bulleri.
Allenatore: Franco Garieli.
ARBITRO: Vallani di Verona

Finale 1°-2° posto
gara 8: CITTADELLA - CHIEVO VERONA 4-2
RETI: Zen (Ci) al 14' del pt.; Brotto (Ci) al 20’ e Pavan (Ci) al 29’ pt; Thiago Farias (Ch) al 7’, Brotto (Ci) al 11’ e Calliari (CH) al 13' del st.

CITTADELLA: Rossetto, Zordan, Bettio, Nuvoli, Riva, Bigolin, Pavan, Antoniol, Brotto, Zen, Bortignon.
12 Rigon, Mazzucato, Pinton, De Cao, Borotto, Bacchin, Dalla Gasperina. Allenatore: Carlo Perrone

CHIEVO VERONA: Maragna, Brighenti, Artuso, Terrenzio, Da Ros, Burato, Alerti, Calliari, Farias, Aparecido, Hanine.
12 Gazzi, Thiago Finazzi, Lucas Finazzi, Masci, Masciarelli, Marvelli, Tanaglia.
Allenatori: Lazzarin-Nicolato.
ARITRO: Albertini di Verona

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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