Le schede di B/=\S: Giuseppe INGRASSIA (22 anni)

Pubblicato da andrea smarso domenica 17 gennaio 2010 13:00, vedi , , , , , , , , , , | Nessun commento

Giuseppe Ingrassia
Data di nascita:09/09/1988
Luogo di nascita:Palermo (PA)
Nazionalità:Italiana
Ruolo:Portiere
Altezza:185 Cm.
Peso:77 Kg.
Posizione:

Carriera da giocatore:

 SquadraStagionePartiteGoal 
Hellas Verona2009-20104- 
Primavera Palermo2008-2009-- 

News e curiosità:

- Campione d'Italia con la primavera del PALERMO, il buon 'Ciccio' (come tutti lo hanno subito ribattezzato sfruttandone il cognome identico a quello del ben più famoso comico che in coppia con Franco Franchi ha regalato momenti esilaranti all'Italia degli anni '70) ha già giocato più partite in campionato di quanto lui stesso si aspettava essendo il secondo di un certo RAFAEL De Andrade.

Il giovane numero 1 si è fatto comunque trovare pronto dopo una o due partite in Coppa caratterizzate, comprensibilmente, dall'emozione dell'esordio e da alcuni interventi che hanno messo i brividi ai tifosi gialloblù: forse da qui alla fine Giuseppe non giocherà più ma, nel caso, REMONDINA potrà contare su un portiere all'altezza che potrebbe essere riscattato per metà a Maggio...

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'Ciccio' Ingrassia in allenamento Beppe in 'assetto' da gara 'Ciccio' Ingrassia in allenamento

STAGIONE 2017-18 +   -   =
Cambio in porta per l’Igea Virtus: ecco Giuseppe Ingrassia
Giuseppe Ingrassia in un frangente mentre sistema la barriera

SCRITTO DA: REDAZIONE MESSINA SPORTIVA 3 LUGLIO 2017
L’Igea Virtus ha un nuovo portiere. Il primo colpo di mercato è infatti Giuseppe Ingrassia, classe 1988 e numero uno del Milazzo nell’ultima metà della scorsa stagione.
Scuola Palermo, dove ha vinto un campionato Primavera nel 2009, Ingrassia esordì in Serie C1 con la maglia dell’Hellas Verona ed in Serie B belga difendendo la porta del Visè. Tornato in Italia, il nuovo portiere giallorosso ha affrontato la Serie D tra le fila del Licata prima di passare al Due Torri, con cui è stato di gran lunga il miglior portiere della quarta serie stando tra i pali della formazione di Antonio Venuto per due stagioni e mezzo, fino alla radiazione del sodalizio pirainese.
185 cm di altezza per 78 kg di peso, Ingrassia è adesso pronto a difendere i pali del club giallorosso, che si prepara di fatti a cambiare tutto in chiave portiere. Sono infatti lontanissimi da Barcellona sia Giovanni Inferrera che Virgilio Vitale.

FONTE: MessinaSportiva.it


STAGIONE 2016-17 +   -   =
Milazzo, porta blindata con Giuseppe Ingrassia. E’ la sua prima volta in Eccellenza
Un rabbioso Ingrassia

Ci sarà un marziano tra i pali del Milazzo. La società rossoblù ha infatti annunciato di essersi assicurata le prestazioni sportive del portiere Giuseppe Ingrassia, che prende il posto lasciato libero da Totò Fagone ed è all’esordio assoluto in un campionato inferiore alla Serie D.

Classe 1988, il nuovo estremo difensore rossoblù proviene dal Due Torri, con cui ha disputato gli scorsi due campionati di Serie D e vissuto la prima metà di questa stagione. Cresciuto nella Primavera del Palermo, Ingrassia ha giocato esclusivamente in serie nazionali, a partire dalle due stagioni in C1 tra Hellas Verona e Pergocrema. Tra il 2011 ed il 2013 il portiere palermitano ha vestito la maglia del Visè, formazione di Serie B belga, prima di passare al Licata in Serie D nel mese di dicembre e dunque ripartire da Gliaca di Piraino. Proprio nel girone di ritorno della stagione del suo avvento al Due Torri, Ingrassia è risultato il portiere meno battuto d’italia, con soli 7 gol subiti nella prima metà dell’anno solare 2015.
Adesso il passaggio nella città del Capo dopo un inizio di stagione non semplice ed in vista di quello che sarà il suo esordio assoluto in un campionato regionale: “La chiamata del Milazzo era quello che ci voleva – dichiara Ingrassia -. Mi trasferisco qui nel migliore dei modi, dopo i due mesi e mezzo di grande difficoltà che ho attraversato tra infortuni ed altre problematiche. Non ho potuto dire di no a questa offerta, non ho potuto dire di no al richiamo di questa squadra e di questa città. Riparto da qui, dopo due anni magnifici e quattro mesi che voglio dimenticare al più presto. Sono sicuro – conclude – che è questo il posto giusto per rimettersi in gioco con ambizioni adeguate”.

FONTE: MessinaSportiva.it


PRIMA DI VERONA +   -   =
- Dalla Primavera Campione d'Italia del PALERMO al VERONA... (fonte: MediaGol.it - 3 Luglio 2009)
Palermo: Ingrassia ceduto al Verona, i dettagli
Il portiere della Primavera del Palermo Giuseppe Ingrassia giocherà in Serie C nella prossima stagione. Il ds Walter Sabatini, infatti, ha già definito con l’Hellas Verona la cessione temporanea dell’estremo difensore Campione d’Italia con il team allenato da mister Pergolizzi. L’annuncio ufficiale arriverà nella prossima settimana. Il club di Viale del Fante cederà Ingrassia ai veneti in prestito con diritto di riscatto della metà e con un diritto di contro riscatto da parte del Palermo.


- Campione d'Italia col PALERMO primavera contro il SIENA nella stagione scorsa. (fonte: Mediaset.it - 8 Giugno 2009)
Primavera: Palermo campione d'Italia. Contro il Siena decide Hernandez: 1-0
Il Palermo conquista il primo scudetto della sua storia grazie alla formazione Primavera di Rosario Pergolizzi che, nella finalissima del 'Trofeo Giacinto Facchetti' a Trento, batte per 1-0 il Siena grazie a un gol di Abel Hernandez al 44' della ripresa. I toscani hanno colpito una traversa con Bigeschi nel corso della ripresa, ma hanno rischiato di capitolare un paio di volte prima. Solo il portiere Ivanov li ha tenuti in gara.

Al 24' Ivanov esce al limite dell'area per anticipare Davi. Alla mezzora il portiere bianconero para a terra con il corpo il tiro ravvicinato di Corsino. Siena pericoloso con Giannetti su calcio di punizione dal limite. Bravo Ingrassia in presa alta. Al 41' Davi prova a coprire la palla sull'out destro pressato da Larrondo ma scivola. Ne approfitta l'argentino che entra in area puntando la porta. Bravo Cossentino a liberare. Al riposo sullo zero a zero, al rientro in campo è il Siena a spingere alla ricerca del gol con Capogrosso che distribuisce palloni per Larrondo e gli altri avanti bianconeri. Pergolizzi è costretto a rinunciare a Cossentino, che accusa un problema al polpaccio. Al suo posto entra Costantino. Al 17' ammonizione per Buchel per un intervento su Misuraca. Sulla punizione di Conti il tentativo di girata di Hernandez, parata facilmente da Ivanov. Al 21' l'uruguaiano, sulla sponda di Misuraca, batte da due passi, ma l'estremo senese respinge. Al 25' punizione dal limite di Larrondo, alta sulla traversa. Un minuto più tardi palla-gol per i rosanero: Mazzotta serve Misuraca davanti a Ivanov che ancora si oppone.

Il Siena risponde con una traversa di Bigeschi con un tiro da fuori area con Ingrassia battuto. Il Palermo soffre a centrocampo e Pergolizzi toglie uno stanco Conti inserendo Pitarresi, che al 37' ci prova con un tiro dalla lunga distanza di poco fuori. Al 40' triangolazione Corsino-Romeo con la conclusione di quest'ultimo deviata in corner. Al 44' il Palermo trova la rete che vale il titolo tricolore. Corsino lancia sulla sinistra Pitarresi che serve per il tocco decisivo di Abel Hernandez. Inutile il tentativo disperato del Siena di riacciuffare il pari e l'over time. Il Palermo è campione d'Italia per la prima volta nella sua lunga storia.

IL TABELLINO
PALERMO-SIENA 1-0
Palermo (3-4-1-2): Ingrassia; Adamo, Cossentino (17' st Costantino), Romeo; Corsino, Temperino, Davi, Mazzotta; Conti (34' st Pitarresi); Hernandez, Misuraca. All. Pergolizzi (A disposizione: Polizzi, Cappelletti, Pellegrini, Siragusa, Maltese)
Siena (4-1-4-1): Ivanov; Capogrosso, Malquori, Castaldo, Crociani; Romano; Bigeschi, Re (46' st Arroe), Buchel, Giannetti; Larrondo. All. Baroni (A disposizione: Gori, Checchi, Mannini, Del Colle, Mugelli, Spada)
Arbitro: Massa di Imperia
Marcatore: 44' st Hernandez
Ammoniti: Buchel (S), Corsino (P)

LA PARTITA

92' E' finita, Palermo campione d'Italia!
92' Punizione di Arroe dalla fascia sinistra, nel mucchio libera la difesa siciliana
89' GOL PALERMO Corsino per Pitarresi nello spazio, Ivanov è anticipato, cross basso per Hernandez che in scivolata a porta vuota insacca
82' Destro di Pitarresi che sfiora il palo di Ivanov
77' Dalla distanza ci prova Buchel, ma non colpisce bene di sinistro e la sfera finisce circa tre metri fuori
73' Traversa di Bigeschi dal limite dell'area
71' Incursione di Mazzotta sulla sinistra, cross basso per Misuraca sul primo palo, deviazione di prima intenzione, Ivanov ancora miracoloso respinge
70' Diagonale mancino di Hernandez, Ivanov blocca a terra
70' Punizione dal limite di Larrondo, potente ma poco preciso, si spegne sopra la traversa
66' Misuraca spizza per Hernandez, sinistro al volo nel cuore dell'area, super Ivanov respinge
59' Cross di Capogrosso dalla destra, Larrondo di testa sbuca dietro Adamo e sfiora troppo lievemente. La sfera finisce sul fondo
48' Sinistro al volo di Hernandez, palla larga di poco
46' Riprende la finale!

45' E' finito il primo tempo!
38' Punizione di Giannetti da lontano, destro a giro abbastanza veloce, Ingrassia blocca
30' Destro di Corsino, Ivanov respinge
12' Corner di Corsino dalla destra, Hernandez gira di testa, Castaldo devia in corner con il corpo
11' Ingrassia esce male e perde la sfera che finisce a Giannetti, il cui destro finisce alto sulla porta sguarnita
9' Punizione dalla distanza di Bigeschi deviata dalla barriera, palla che esce non di molto
1' E' cominciata la finale!


- Battendo i pari età del CEO accede alla finale scudetto primavera (fonte: IlQuartoTempo.it - 4 Giugno 2009)
Palermo, è tutto vero: Conti "silura" il Chievo, è finale scudetto
La storia, adesso, è davvero ad un passo. Battendo il Chievo per 1-0, la Primavera del Palermo sfata anche il “tabù” da semifinale e centra l’accesso all’ultimissimo atto per la vittoria dello scudetto di categoria. Contro la formazione veneta, per i ragazzi allenati da Rosario Pergolizzi (ancora in tribuna per squalifica) a Trento si è trattato di un match non facilissimo, certamente meno esaltante rispetto a quello contro la Juventus, ma ugualmente emozionante. Soprattutto perché il sigillo decisivo, che ha consegnato il pass per la finalissima (in programma lunedì sera contro la vincente fra Udinese e Siena) è giunto otto minuti prima del triplice fischio conclusivo. A far crollare il fortino di Nicolato, un’autentica bordata di Daniele Conti, servito alla perfezione da Abel Hernandez. Ancora una volta determintante, l'uruguayano.


LA CRONACA. Per la sfida al Chievo, il tecnico dei rosa, Pergolizzi, dà fiducia all’undici di partenza proposto nei quarti contro la Juventus. Scontato il turno di squalifica, il centrale Adamo parte dalla panchina. Davanti al portiere Ingrassia, la retroguardia è, così, composta da Romeo, Cossentino e Costantino, con il supporto in fase difensiva di Corsino e Mazzotta sulle fasce. Al centro del campo staziona il tandem Davì-Temperino, con Conti trequartista alle spalle di Misuraca ed Hernandez.

La prima timida conclusione della sfida è firmata Hanine, che non spaventa più di tanto Ingrassia. Più insidioso il Palermo con Hernandez, che salta in velocità Zamparo e in diagonale chiama Gazzi al salvataggio in corner. La chance successiva è creata dal clivense Sbaffo, che in diagonale spedisce ad un soffio dal palo. Pochi centimetri sopra la traversa termina invece l’inzuccata di Cossentino, servito da Mazzotta su calcio piazzato dalla destra. Poi è il Chievo ad alzare il baricentro ed insidiare la retroguardia rosa con Hanine e Sbaffo. Il Palermo soffre un po’ sulla trequarti, e l’unico tiro di Mazzotta – punizione dal vertice d’area – termina abbondantemente alto. Prima del riposo meglio i gialloblù. Al 40’ Hanine impegna in presa bassa Ingrassia; al 46’, invece, la botta a mezza altezza, firmata ancora Sbaffo, viene respinta in corner dal numero uno dei rosa con un bell’intervento in tuffo.

In avvio di ripresa il gioco ristagna a centrocampo, e per il primo lampo si deve attendere il quarto d’ora. Hernandez calamita palla al limite e con un gran sinistro a girare spedisce ad un soffio dal palo alla destra di Gozzi. Poi è la volta di Misuraca, che vince il duello con Zamparo e con un tirocross impegna il portiere veneto dall’interno dell’area. Al 28’, ma da fuori area, ci prova Temperino, la cui “cannonata” non centra il bersaglio. Ma il Palermo continua a crederci. Misuraca sfonda ancora sulla destra e serve a Hernandez l’assist per la botta da fuori.

L’uruguayano non è però coordinato al meglio e la girata di prima intenzione si perde sul fondo. Tutto cambia al 37’, quando l’ennesima ottima sponda di testa della stellina uruguayana del Palermo spiana la strada per l’inserimento di Conti. Il trequartista segue l’azione e scarica un vero e proprio bolide sotto l’incrocio alla sinistra di Gozzi, che questa volta non può che rimanere a guardare. I rosa sono in vantaggio a 8’ dal termine. Il Chievo tenta la disperata reazione ma non riesce ad essere incisivo. Anzi, sono i ragazzi di Pergolizzi a sfiorare il raddoppio con Davì, che si insinua in area ma dal settore di sinistra non pesca per poco il “sette” sul palo opposto. Tre minuti di recupero, poi scatta la festa rosanero. In viale del Fante si intrecciano già le dita: lunedì sera la Primavera del Palermo avrà per la prima volta a portata di mano lo scudetto di categoria.


- Eliminata la DORIA! Il PALERMO di INGRASSIA avanti tutta... (fonte: Sampdoria.it - 23 Maggio 2009)
Si chiude qui la corsa della Primavera: passa il Palermo
Si chiude negli ottavi di finale la corsa della Samp alla riconquista dello scudetto Primavera: il successo sul Palermo (3-2 in 10 dopo la sconfitta per 1-0 dell'andata) non basta per la final-eight.

23_pondacocorsinoSamp da battaglia, Samp tutta cuore, Samp che esce tra gli applausi della Sciorba. Ma Samp che esce - soprattutto - dal campionato Primavera, agli ottavi di finale. E' il Palermo a giustiziare i campioni d'Italia in carica, al termine di una partita emozionante ed incerta fino al 50' della ripresa.

Riflessioni. Chiaro, se si guarda il risultato finale, in casa doriana non si può essere contenti: la final-eight scappa via, d'un tratto, dopo una lunghissima stagione vissuta interamente ai vertici della classifica. E qui si apre una parentesi, abbastanza importante. La formula della competizione, infatti, sembra lasciare qualche buco: difficile accettare di andare a casa dopo tutto un anno trascorso a vincere, per mano di un avversario certamente di livello, ma assai meno meritevole durante quella che gli anglofoni definiscono regular-season. Ecco, riflettere su questo punto potrebbe essere utile. Allo stesso modo in cui diventa inutile aggrapparsi ai regolamenti, oggi che il risultato del campo va assimilato e gioco forza incamerato. Così almeno recitano le leggi non scritte dello sport.

Tutto contro. D'altra parte, la Sampdoria di Pea ha fatto il massimo stamattina alla Sciorba, subendo il vantaggio rosanero dopo 13' - autorete sfortunata di Regini - e trovandosi così obbligata a segnare tre gol, per andare avanti. Una settimana fa, infatti, il Palermo aveva vinto in casa la gara d'andata per 1-0. Dopo la botta a freddo, Doria orgoglioso, ma troppo disordinato e assai poco efficace davanti, con Marilungo braccato di continuo e Mustacchio fuori dal gioco. Si genera nervosismo tra le fila di Pea, perché il Palermo è organizzato, sa stare in campo e sa interpretare bene la situazione. Disponendo anche di ottimi elementi. Così Regini tenta di riscattare l'autorete con una discesa, verso il 37'. Il difensore probabilmente subisce fallo, che il direttore di gara Pizzi non rileva. Vasco esagera un po' e spara fuori dai denti verso l'arbitro: rosso diretto per lui e Doria in dieci. Tutto contro. Ma la Samp reagisce alla grande e al 40' becca palo con Lamorte, su colpo di testa. Si va al riposo.

Orgoglio e speranze. La ripresa inizia con due cambi: Pitarresi rileva il georgiano Mchedlidze (9 presenze e 1 gol in A, quest'anno), mentre Donati prende il posto di Muratore. Dopo 9', si ristabilisce la parità numerica. Adamo, già ammonito, si vede estrarre in faccia il secondo giallo e va sotto la doccia. La Samp ha l'obbligo di dare tutto e al 16' Ferrari le restituisce la speranza, con un tap-in ravvicinato. Qui comincia lo show. Perchè al 26' Pondaco entra in area rosanero, crossando forte verso il portiere Ingrassia. L'estremo palermitano non è perfetto e la sfera entra. 2-1. Manca un solo punto per centrare una qualificazione da sogno. Ma al 32', Mazzotta spara un siluro imprendibile per Teseo e fa 2-2 e tutto pare finito. Niente da fare. Oliviero, entrato al 14' del secondo tempo al posto di Buono, mette dentro (43') la palla del 3-2, regalando un finale spettacolare.

Niente da fare. La Samp è un po' sulle gambe, ma è carica a mille. Il Palermo invece ha paura. Il quarto uomo segnala cinque minuti di recupero, c'è tempo. 46': Ferrari manda alto di un soffio dal limite. 47': Pondaco calcia leggermente sopra l'incrocio una punizione, sempre dal limite. 49': punizione a due in area rosanero per il rallentamento delle operazioni di rimessa in gioco, da parte del portiere Ingrassia. Pondaco calcia sulla barriera, angolo. Ma non c'è più nulla da fare. Mai come oggi, onore ai vinti. Però fa male.

Sampdoria 3
Palermo 2
Reti: 13' p.t. Regini (autogol); 16' s.t. Ferrari, 26' s.t. Ingrassia (autogol), 32' s.t. Mazzotta, 43' s.t. Oliviero.
Sampdoria: Teseo, Lamorte, Regini, Buono (14' s.t. Oliviero), Perazzo (21' s.t. Campanella), Pondaco, Mustacchio, Muratore (1' s.t. Donati), Ferrari, Soriano, Marilungo. A disposizione: Smeraldi, Patacchiola, Leto, Zamblera. Allenatore: Fulvio Pea.
Palermo: Ingrassia, Romeo, Mazzotta, Davi, Cossentino, Adamo, Corsino, Temperino, Mchdedlidze (1' s.t. Pitarresi), Misuraca, Conti (17' s.t. Costantino). A disposizione: Marziani, Sabatucci, Cappelletti, Sposito, Giovio. Allenatore: Rosario Pergolizzi.
Arbitro: Pizzi di Saronno.
Assistenti: Piovera di Seregno e Marchesi di Lodi.
Note: espulsi al 38' p.t. Regini per proteste e al 9' s.t. Adamo per doppia ammonizione; ammoniti al 18' p.t. Mchdedlidze, al 28' p.t. Adamo, al 46' p.t. Mazzotta, al 7' s.t. Pitarresi, al 10' s.t. Conti e al 44' s.t. Davi; recupero p.t. 3', s.t. 5'.


- Bravo nonostante la sconfitta contro l'INTER al 'Viareggio' con la Primavera del PALERMO (Campione d'Italia 2008/2009) (fonte: Inter.it - 11 Febbraio 2009)
Viareggio Cup: Inter-Palermo 1-0. Decide un gol di Tremolada nella ripresa. Nerazzurrini a punteggio pieno
di Christian Liotta
L'Inter ha superato il Palermo per 1-0 nel secondo match del girone eliminatorio della Viareggio Cup disputato a Montemurlo. La formazione di Esposito si mantiene così a punteggio pieno dopo due turni. Decisiva una rete di Luca Tremolada, grande protagonista dell'incontro al 67'.

Nel primo tempo, i baby nerazzurri, dopo un inizio sofferto, si fanno vivi al 28' proprio con Tremolada, il cui tiro impegna Ingrassia, portiere del Palermo, sulla cui respinta Mei non trova il guizzo vincente. Al 37', Bocalon, sostituto di Napoli in attacco, manda sul fondo un gran tiro da fuori. È ancora di Tremolada, però, l'azione nerazzurra più clamorosa: al 43', il centrocampista milanese calcia una potentissima punizione dai 22 metri che si stampa sul palo.

Nella ripresa, al 67' arriva il vantaggio interista: rimessa laterale di Caldirola, torre di Bocalon per Tremolada che nel mezzo dell'area calcia un sinistro sul quale Ingrassia nulla può. Il Palermo reagisce, e va vicino al pari con Siragusa. Ma è l'Inter a rendersi ancora pericolosa con Bocalon a cinque minuti dalla fine; il colpo di testa dell'attaccante veneziano viene deviato con un guizzo da applausi da Ingrassia. E' l'ultima occasione del match.

INTER-PALERMO 1-0 (0-0)
Marcatori: 67' Tremolada

INTER (4-4-2): Belec; Donati, Rigione, Mei, Caldirola; Beretta (65' Obi), Krhin, Tremolada (89' Fortunato), Esposito; Bocalon, Destro (56' Napoli)
A disposizione: Bavena, Daminuta, Mbdia, Stevanovic, Giacomelli, Sesay. All.: V.Esposito.
PALERMO (5-3-2) : Ingrassia; Corsino, Siragusa (76' Vacca), Romeo, Adamo, Mazzotta; Conti, Temperino (53' Carioto), Davì; Misuraca, Carbonaro (55' Giovio);
A disposizione: Marziani, Pitarresi, Sabatucci, Pergolizzi, Cappelletti, Tinnirello;All.: R. Pergolizzi.

Arbitro: Merchiori di Ferrara

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Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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