HELLAS VERONA 2-1 SPAL: Tutte le foto, le immagini i filmati e la rassegna stampa di una serata magica! E chi ben comincia... Si sa...

Pubblicato da andrea smarso mercoledì 10 settembre 2008 07:00, vedi , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

La vittoria contro la SPAL ha dimostrato quello che forse tutti si aspettavano e cioè che questa squadra avesse un'anima, proprio quella che, come diceva giustamente BELLAVISTA la scorsa stagione, non si può allenare! Non è facile per nessuno, con tutte le tensioni accumulate, con una gara da vincere quasi per forza, con tutti quei giovani in campo e tutta quella gente sugli spalti, andare sotto con un'autentica 'pescata di jolly' e poi non sciogliersi ma serrare le fila, pareggiare e poi addirittura ribaltare il risultato... Ci vuole fortuna certo, senza quella del resto non si va da nessuna parte e lo sa bene anche REMONDINA, però la fortuna va cercata ed inseguita fino a sputare sangue in campo! Solo allora il pubblico sarà contento solo questo hanno SEMPRE preteso i butèi sugli spalti! E proprio questo ha impressionato ed emozionato il tecnico bresciano: i suoi ragazzi che ha fine partita vanno sotto la Curva a prendersi finalmente la meritata gloria... Certo c'è qualcosa da sistemare dice GianMarco (secondo me c'è più di qualcosa) ma, come sottolineato anche da Luca Mantovani sull'Arena, con questo spirito nulla è precluso anche se, come sempre, è vietato sognare: siamo pur sempre alla seconda di campionato... CURIOSITÀ: Ma qualcuno mi sa spiegare perchè a VERONA non si possa vedere un calcio d'angolo battuto senza la ricerca di tanti schemi e un qualche attaccante gialloblù che incorni verso la porta? Anche ieri siamo stati massacrati dalla squadra avversaria in questo senso (e senza San RAFAEL magari staremmo qui a commentare un altro risultato...): noi non siamo stati capaci, pur avendo due 'corrazzieri' quali GIRARDI (185 cm.) e TIBONI (189 cm.) di beccarne una di testa! Sempre anticipati dai difensori avversari... Che sia la 'maledizione degli Nmila schemi' di SARRI? Che piacere: - Sentire finalmente gli ululatori in minoranza! Anche contro la SPAL i più furbi hanno pensato bene di ululare ma sono stati subissati dai fischi, forse per la prima volta davvero più numerosi, di tutto il resto dello stadio! Speriamo l'abbiano notato anche i 4 arbitri sul rettangolo di gioco e riportino le cose esattamente come sono andate... Ieri non ho sentito quasi mai il 1° FEBBRAIO (anzi... EL GRUPO... Si sono fusi con altri? Sono spariti? O erano semplicemente come me senza striscione? Qualcuno del 1° FEBBRAIO, se mi legge, mi faccia sapere...) lanciare cori... Che sia stata la CURVA ad essere più rumorosa del solito o la tensione della gara mi ha giocato brutti scherzi? Bah... In ogni caso butèi della SUPERIORE OVEST datevi da fare anche voi: a chi viene a giocare al BINTI deve rimbombare il corpo quando cantiamo! Si chiama... Pressione psicologica! Ah ah ah... - Ritrovare CALCIO VERONA ai cancelli quando pensavi che fosse finita! C'è stato un malinteso e quelli dell'Arena li avevano dati per morti ma evidentemente... L'araba fenice qualcosa avrà insegnato! Hi hi... Complimenti ai butèi del giornalino gialloblù, prossimamente, se troverò il tempo per scannerizzarlo, vi sottoporrò l'articolo con il quale CALCIO VERONA si ri-presenta ai tifosi...
La vittoria contro la SPAL ha dimostrato quello che forse tutti si aspettavano e cioè che questa squadra avesse un'anima, proprio quella che, come diceva giustamente BELLAVISTA la scorsa stagione, non si può allenare! Non è facile per nessuno, con tutte le tensioni accumulate, con una gara da vincere quasi per forza, con tutti quei giovani in campo e tutta quella gente sugli spalti, andare sotto con un'autentica 'pescata di jolly' e poi non sciogliersi ma serrare le fila, pareggiare e poi addirittura ribaltare il risultato... Ci vuole fortuna certo, senza quella del resto non si va da nessuna parte e lo sa bene anche REMONDINA, però la fortuna va cercata ed inseguita fino a sputare sangue in campo! Solo allora il pubblico sarà contento solo questo hanno SEMPRE preteso i butèi sugli spalti! E proprio questo ha impressionato ed emozionato il tecnico bresciano: i suoi ragazzi che ha fine partita vanno sotto la Curva a prendersi finalmente la meritata gloria... Certo c'è qualcosa da sistemare dice GianMarco (secondo me c'è più di qualcosa) ma, come sottolineato anche da Luca Mantovani sull'Arena, con questo spirito nulla è precluso anche se, come sempre, è vietato sognare: siamo pur sempre alla seconda di campionato...

CURIOSITÀ: Ma qualcuno mi sa spiegare perchè a VERONA non si possa vedere un calcio d'angolo battuto senza la ricerca di tanti schemi e un qualche attaccante gialloblù che incorni verso la porta? Anche ieri l'altro siamo stati massacrati dalla squadra avversaria in questo senso (e senza San RAFAEL magari staremmo qui a commentare un altro risultato...): noi non siamo stati capaci, pur avendo due 'corrazzieri' quali GIRARDI (185 cm.) e TIBONI (189 cm.) di beccarne una di testa! Sempre anticipati dai difensori avversari... Che sia la 'maledizione degli Nmila schemi' di SARRI?


Che piacere:
- Sentire finalmente gli ululatori in minoranza! Anche contro la SPAL i più furbi hanno pensato bene di ululare ma sono stati subissati dai fischi, forse per la prima volta davvero più numerosi, di tutto il resto dello stadio! Speriamo l'abbiano notato anche i 4 arbitri sul rettangolo di gioco e riportino le cose esattamente come sono andate... Non ho sentito quasi mai il 1° FEBBRAIO (anzi... EL GRUPO... Si sono fusi con altri? Sono spariti? O erano semplicemente come me senza striscione? Qualcuno del 1° FEBBRAIO, se mi legge, mi faccia sapere...) lanciare cori... Che sia stata la CURVA ad essere più rumorosa del solito o la tensione della gara mi ha giocato brutti scherzi? Bah... In ogni caso butèi della SUPERIORE OVEST datevi da fare anche voi: a chi viene a giocare al BINTI deve rimbombare il corpo quando cantiamo! Si chiama... Pressione psicologica! Ah ah ah...
- Ritrovare CALCIO VERONA ai cancelli quando pensavi che fosse finita! C'è stato un malinteso e quelli dell'Arena li avevano dati per morti ma evidentemente... L'araba fenice qualcosa avrà insegnato! Hi hi... Complimenti ai butèi del giornalino gialloblù, prossimamente, se troverò il tempo per scannerizzarlo, vi sottoporrò l'articolo con il quale CALCIO VERONA si ri-presenta ai tifosi...

I servizi filmati da TGGialloblu.it
- SINTESI VERONA-SPAL: PRIMO TEMPO-SECONDO TEMPO
- REMONDINA: BRIVIDI E GRANDE GIOIA
- CORRENT: SERATA INDIMENTICABILE



Puoi commentare questo articolo sul forum BONDOLA/=\SMARSA oppure in coda a questo post per aprire magari uno scambio di opinioni...Con la prima di campionato è ripartito il gioco pronostici B/=\S: l'anno scorso BRUNI la spuntò per un solo; misero punto! Brucia ancora ma; se anche quest'anno accetterà la sfida; sarò onorato di giocarmela! Che aspettate dunque? Si potrà giocare fino all'inizio delle partite!

Gioco pronostici B/=\S 2008/2009
GiocatorePunti
Smarso14
Bridget09
RobRoy08
Martino, MR31..., Gabri, RougeHellas e Boro07
Bruni e Pose Gialloblu06
Scaligero05
Bubu7704


SUL FORUM SEGNALO: Iniziativa di BRIDGET che raccoglie quantità e misure per magliette e felpe B/=\S: prezzi tra i 5 ed i 7 euro informazioni qui ed il sondaggio di BRUNI: Come si piazzerà l'HELLAS alla fine della stagione 2007/2008?



- Corrent: "Lo spirito ha un valore fondamentale"
"La Spal ha fatto un gran gol, noi non ci siamo abbattuti e c'è stata la reazione"
Al termine della gara con la Spal, il match-winner Nicola Corrent ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa. Di fronte a microfoni, taccuini e telecamere, il capitano gialloblù si è mostrato molto soddisfatto per il carattere mostrato dopo il vantaggio della formazione di Dolcetti: "Nella fase iniziale abbiamo incontrato alcune difficoltà, forse dovute ad una grande dose di tensione. Posso comunque dirmi contento, davanti c’era una buona squadra, è stato molto importante essere rimasti compatti e non aver mollato mai."

I calci da fermo hanno deciso le sorti della partita: "Vedo grande spirito di gruppo, ribaltare certe situazioni non è mai facile. In organico magari non ci sono grandi specialisti sulle palle inattive, io penso di potermene occupare discretamente, ed oggi è andata molto bene."

Un’iniezione di fiducia ci voleva in vista del prossimo impegno casalingo con la Sambenedettese: "I nostri avversari hanno fatto un gran gol con Cazzamalli, però non ci siamo abbattuti, la reazione c’è stata. Al di là dei punti in classifica, che a questo punto della stagione contano relativamente, considero lo spirito come aspetto fondamentale. Da capitano ho il compito di far capire a tutti cosa vuol dire giocare qui, dare l’anima in ogni frangente perchè c’è un pubblico capace di sostenerti senza sosta."

- Remondina: "La grinta dev'esserci sempre"
"Ci sono situazioni che proviamo spesso, ma non si transige dall'aspetto caratteriale"
Dopo il ko interno subito ad opera del Rodengo Saiano, la squadra gialloblù ha ottenuto i tre punti nella prima gara interna del campionato. Al termine della sfida con la Spal, decisa da una punizione di Nicola Corrent, il mister Gian Marco Remondina ha commentato incontrato i giornalisti presso la sala stampa del "Bentegodi". La formazione scaligera ha ribaltato il risultato, con una prova di grande orgoglio: "La grinta deve esserci sempre, chi scende in campo deve farlo con la voglia di vincere. Provare in allenamento gli schemi non basta, la qualità dei giocatori fa la differenza. Ci sono situazioni che proviamo spesso, ma non si transige dall’aspetto caratteriale. Abbiamo fatto bene davanti ad un grande pubblico, questo fa molto piacere. Importante vedere la reazione dei ragazzi dopo il vantaggio ospite."

L’assetto tattico è stato spesso mutato nel corso delle prime partite ufficiali, con l’inserimento di elementi come Parolo a garantire maggiore fluidità: "La squadra è stata impostata in un certo modo, percorriamo questa strada sapendo che cambiare improvvisamente può causare delle difficoltà. Con il passare del tempo metteremo a punto i vari meccanismi. Partire con due attaccanti esterni magari garantisce maggior propensione all’attacco, poi si può modificare qualcosa a seconda dell’andamento della gara."

- Ripresa degli allenamenti fissata per oggi
Dopo aver superato 2-1 la Spal, la squadra gialloblù usufruisce di una giornata di riposo
Dopo aver superato 2-1 la Spal, nella gara d’esordio al "Bentegodi" per il campionato 2008/2009, la squadra gialloblù usufruisce di una giornata di riposo. Riprenderanno infatti stamattina, sul campo dell’antistadio, gli allenamenti di Corrent e compagni in vista della sfida con la Sambenedettese, in programma domenica 14 settembre alle ore 15:00.

- Abbonamenti, siamo in 7.433
La vendita libera delle tessere per il campionato 2008/2009 è proseguita martedì

- Mercoledì alle 12:30 spazio interviste
A disposizione degli organi d'informazione ci saranno Gian Marco Remondina, Franco Da Dalt e Marco Parolo

- Hellas Verona-Sambenedettese, accrediti stampa
Le richieste per la 3a giornata di campionato dovranno pervenire via fax entro le ore 12:00 di venerdì 12/09/2008

- Hellas Verona-Sambenedettese, info biglietti
I tagliandi per la 3a gionata di campionato sono disponibili presso i punti vendita Ticket One

FONTE: HellasVerona.it


- Verona-Spal: la voce dei protagonisti
L'Hellas vince. E di questi tempi fa notizia. Ancor di più se di rimonta, con due gol-perla su punizione, contro un avversario roccioso come la Spal. 2 a 1 al Bentegodi. Serate dimenticate da tempo a Verona. Tiboni e Corrent ribattono a Cazzamalli. Il mister Giammarco Remondina è felice, ma lo tiene per sè. Col suo fare pacato e lo sguardo alla Depardieu. Aldo Dolcetti, dal canto suo, mastica amaro per una vittoria sfuggita di mano negli ultimi secondi.

VERONA
Il tecnico del Verona, Giammarco Remondina: "Sono felicissimo abbiamo dimostrato carattere e me lo aspettavo. Sapevo che potevo contare sui ragazzi. La cosa più bella è che tutti remiamo nelle stessa direzione. Stasera ho visto anche una buona difesa: tenete conto che abbiamo tre ragazzi dell'87. Dobbiamo limare alcuni aspetti tattici, ma abbiamo una buona base dalla quale non si prescinde: carattere e gruppo. Abbiamo sofferto troppo? Beh era previsto. Loro fisicamente sono molto forti. Ma abbiamo saputo reagire. E vincere".

Il centrocampista del Verona, Nicola Corrent: "Fare gol all'esordio, sotto la curva, da tifoso e capitano è il top. Faccio fatica a trovare le parole. Dedico la punizione ai tifosi e a mio padre. Mi alleno sempre, ma non pensavo in una serata così perfetta. Magnifico. E questi tre punti sono fondamentali".

SPAL
Il tecnico della Spal, Aldo Dolcetti: "Tengo le cose buone, come il carattere e il gran gol. Peccato per il risultato, ce lo siamo fatti sfuggire di mano. Le punizioni? E' già la terza volta che ci pun iscono così. Dobbiamo migliorare ancora tanto. Tutto dipende anche dai falli: sintomo di un nostro appannamento fisico. Arma? Il ragazzo può fare meglio. ma arriva dalla D, per lui era quasi un derby".

Il mediano della Spal, Luis Fernando Centi: "Che peccato! Abbiamo avuto le nostre 3-4 occasioni. Loro, due calci piazzati e due gol. Questo è il calcio. Il nostro è stato un euro-gol, ma non è bastato. Un punticino almeno potevamo portarlo a casa. Davvero, peccato perché anche come platea, questa poteva essere una bella occasione. Ho visto anche un rigore nel finale... Ormai è finita. Pensiamo alla prossima".

FONTE: TuttoMercatoWeb.com


- Il Verona piega la Spal
Nel posticipo di Lega Pro i felsinei trionfano e scalano la classifica

FONTE: CorriereDelloSport.it


- Sotto di una rete, i gialloblù si svegliano nel finale: Tiboni e il capitano sorpassano la Spal
Hellas da non credere: Corrent firma i tre punti
Tre punti, per un Hellas incredibile. Dall’inferno al paradiso in 24 minuti (dal 57’ all’81’: dallo 0-1 al 2-1). Firmato capitan Corrent e dal suo magico piede: due piazzati che la Spal se li ricorderà per un bel pezzo. Un primo tempo che vola sulle ali dell’equilibrio, anche se gli spallini si rendono più pericolosi rispetto a un Verona apparso troppo contratto. Girardi e Da Dalt non vedono l’ombra di un pallone decente nei primi 45’. Lavoro, invece, per Rafael, poco prima del quarto d’ora: il portiere gialloblù si oppone d’istinto sulla zuccata di Lorenzi, dopo uno spiovente dalla bandierina. Sulla stessa azione il pallone viene ricacciato in area veronese, con Zamboni che di testa spedisce alto da pochi passi.

E l’Hellas? La prima conclusione della Remondina-band giunge al 36’ (!), quando capitan Corrent, ispirato da Anaclerio, cerca di sorprendere Capecchi: buona l’idea, con un drop al volo, da posizione centrale dai 20 metri, che termina alto di non molto. E’ un Verona che fatica a trovare i varchi giusti, al cospetto di una Spal che si chiude perfettamente, per poi cercare di sorprendere i gialloblù con ripartenze. Tuttavia i ferraresi si rendono ancora pericolosi poco prima del riposo. Ancora un cross dalla bandierina e l’incornata di Cazzamalli: Rafael c’è.

Ripresa. Remondina gioca la carta Tiboni al 54’ (fuori Da Dalt). Però è la Spal che pesca il jolly. Minuto numero 57’, quando Cazzamalli arriva di gran carriera e colpisce di collo sinistro. Una bomba che s’infila nel sette alla sinistra del povero e incolpevole Rafael. Remondina quindi toglie Anaclerio e inserisce Parolo. Girardi (70’) si divora il pareggio, girando fuori da posizione splendida, tutto solo soletto. L’1-1 è comunque rinviato di 120 secondi. Punizione di Corrent dai 16 metri, Capecchi con l’aiuto del palo devia il cuoio, ma Tiboni di testa non lascia scampo. La Spal va in crisi. Il Verona capisce che i tre punti adesso sono alla portata. E il sorpasso riesce all’81’, grazie a capitan Corrent, che infila Capecchi nel sette alla sua destra. Una punizione deliziosa, velenosa per i ferraresi. E nel recupero Rafael salva la vittoria, sulla zuccata di Quintavalla.

FONTE: Leggo.it


- Hellas cinico, Spal ingenua
Spal avanti con un eurogoal di Cazzamalli a inizio ripresa. Il Verona non ci sta. Prima pareggia con Tiboni. Poi raddoppia e vince con una spettacolare punizione di Corrent. Nel posticipo in notturna valido per la seconda giornata del campionato di Lega Pro Prima Divisione si consuma la beffa per i biancoazzurri, opposti a un Hellas cinico e concreto.
Hellas Verona e Spal scendono in campo per il primo posticipo di questo campionato di Prima Divisione. La squadra di Ferrara entra in campo con personalità e agonismo che fanno ben sperare i tantissimi tifosi biancoazzurri arrivati al Bentegodi. Il Verona si rende pericoloso solo grazie a Da Dalt che, grazie alla sua velocità, sulla fascia di sinistra crea non pochi grattacapi a Quintavalla. Sono i ferraresi però ad avere in mano il gioco e La Grotteria nei primi dieci minuti si libera due volte dalla strettissima marcatura a turno di Garzon, Bellavista e Bergamelli che lo circondano con regolarità: è solo un fuoco di paglia però, il gaucho si spegnerà presto dimostrando ancora una volta di mal digerire il delicato ruolo di rifinitore.

Gli scaligeri si affidano sempre al solito Da Dalt che subisce al dodicesimo un duro colpo da Schiavon: giallo per il giocatore estense: da questo momento l'argentino gialloblù arretra la posizione e per tutto il primo tempo si accentrerà maggiormente cercando, vanamente, di sorprendere la coppia centrale spallina Lorenzi-Zamboni. Al quindicesimo doppia azione pericolosissima della Spal: prima La Grotteria poi Zamboni di testa imbeccato da un cross perfetto di Bianchi dalla sinistra impegnano severamente Rafael che risponde con una grande parata.

A metà tempo ci prova ancora la Spal. Punizione di Zamboni ma il tiro è debole e centrale e per Rafael non ci sono problemi. Al minuto trentacinque il Verona si rende pericoloso. Prima è Corrent che tira alto sopra la traversa ben imbeccato da Garzon poi, due minuti più tardi erroraccio (l'unico dell'incontro) di Cazzamalli a metà campo che perde banalmente un pallone che né Da Dalt prima né Girardi poi riescono a concretizzare. Al quarantesimo Bianchi viene saltato sulla corsia di propria competenza da Anaclerio ben imbeccato da Mancinelli: gran colpo di tacco a seguire sul numero tre biancoazzurro e tiro in corsa dell'esterno scaligero che finisce a lato alla sinistra della porta difesa da Capecchi. La prima frazione si chiude dopo un minuto di recupero con uno splendido recupero di Lorenzi su Girardi che si era involato centralmente dopo un disimpegno errato di un non ancora brillantissimo Schiavon. E' 0-0 quando l'ottimo Giacomelli manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa formazioni in campo con gli stessi effettivi della prima frazione. Il Verona è disordinato nella manovra, Garzon è fuori dal gioco e anche Corrent non sembra in una serata particolarmente fortunata grazie anche alla marcatura pressoché asfissiante di Schiavon. Sono comunque i veronesi a rendersi pericolosi dalle parti di Capecchi con un batti e ribatti in area estense dopo un disimpegno ancora una volta errato da parte di Cazzamalli di cui non sono riusciti ad approfittare a turno Garzon, Da Dalt e Moracci con palla che finisce fuori.

Remondina decide di cambiare e inserisce Tiboni, una punta, per Da Dalt che esce davvero molto stanco. Nella Spal La Grotteria cammina da un po' ma rimane ancora in campo (il cambio risulterà tardivo e inutile). La Spal passa al minuto cinquantasette e l'azione parte ancora dai piedi di Centi che lancia Martucci caricato alle spalle irregolarmente da Bergamelli: Giacomelli è lì e lascia correre, palla che arriva a Cazzamalli che da venticinque metri lascia partire un siluro che si infila all'incrocio sinistro dei pali dei pali difesi da Rafael. Eurogoal per il centrocampista tutto cuore e grinta dei biancoazzurri e vantaggio biancoazzurro meritato.

Palla al centro e la Spal si fa ancora pericolosa ancora con l'incontenibile Cazzamalli lesto a infilarsi tra Conti e Moracci su passaggio di Arma ma la palla è troppo lunga e termina tra le braccia di Rafael. Il Verona fa uscire Anaclerio (evanescente la sua prova) e fa entrare il trequartista Parolo ex Como che si va a posizionare dietro Tiboni e Girardi. Sarà la mossa decisiva che darà scacco matto alla Spal.

Minuto sessantacinque la Spal cambia. Fuori capitan Centi (quotazioni in netto rialzo dopo l'opaco esordio con il Monza) e dentro Ghetti che va a posizionarsi sulla fascia destra in difesa lasciando scalare a centrocampo Quintavalla. I ferraresi si chiudono e da questo momento il Verona prende coraggio. Entra Bracaletti per La Grotteria, mentre il Verona sfiora il goal con Girardi che non è lesto a finalizzare un cross dalla sinistra di Tiboni: Lorenzi e Bianchi non si capiscono anche se rimangono molti dubbi sulla posizione dell'attaccante scaligero. Il Verona preme e la Spal è un riccio che non punge.

E' da poco passata la metà della ripresa quando sugli sviluppi di un calcio di punizione di Corrent Capecchi si dimostra di meritare tutto il curriculum che ha alle spalle compiendo un intervento straordinario quanto sfortunato andando a togliere la palla dal sette deviandola sul palo: sulla ribattuta Tiboni sbuca alle spalle di Quintavalla e mette la palla in fondo al sacco. Il pareggio era nell'aria.

Il Verona preme e il "Bentegodi" diventa una vera arena. Girardi si fa largo tra i difensori biancoazzurri ma Lorenzi (il migliore della Spal) lo ferma in maniera precisa e pulita. Al minuto settantatré esce Girardi ed entra Scapini. A dieci minuti dalla fine la svolta della gara. Palla di Corrent per Scapini che viene messo giù a una ventina di metri dalla porta difesa da Capecchi da uno Zamboni ancora in ritardo. Si incarica della battuta Corrent, che con un preciso destro infila Capecchi nell'angolo alto là dove nessuno può arrivare. Verona in vantaggio, Spal in ginocchio, è festa al "Bentegodi".

La Spal le prova tutte per rimediare e Dolcetti chiama a sedere l'ottimo Martucci e fa entrare la punta ex Viterbese Agodirin. La gara prosegue senza esclusione di colpi: prima è Cazzamalli ad impegnare Rafael su colpo di testa poi è Tiboni sugli sviluppi di un tiro-cross a impegnare severamente in corner un Capecchi un po' fuori dai pali. Minuto novantadue, il secondo dei cinque assegnati di recupero dell'ottimo Giacomelli. E' forcing della Spal. Prima Arma, poi Quintavalla e infine Bracaletti provano a impegnare Rafael ma conquistano solo calci d'angolo degni di menzione per le statistiche. Sugli sviluppi del terzo tiro dalla bandierina consecutivo Ghetti colpisce di testa e la palla finisce sul braccio/spalla di Tiboni: per l'arbitro non è niente di rilevante e la partita si chiude qui.

I ferraresi escono sconfitti dal "Bentegodi" puniti da un Verona cinico e che ha sfruttato a pieno titolo i due episodi su calcio piazzato. Ingenua la Spal, troppo evanescente in attacco con Arma lasciato troppo solo e La Grotteria costretto a giocare da rifinitore in una posizione che non gli si addice per nulla in questo inizio di campionato. Bene Martucci e Centi, ottima la prova di Lorenzi e del solito Cazzamalli mentre ancora indietro di condizione è apparso Zamboni che pur non ha demeritato. Domenica prossima al "Mazza" arriva la Cremonese: servirà sicuramente più cattiveria sportiva e concretezza sotto porta perché solo così si potrà aspirare ad un risultato positivo. Nessun dramma in definitiva perché questa Spal è sulla buona strada.

FONTE: CalcioPress.net

- Due spallate Il Verona ha un cuore
Spal avanti nella ripresa con Cazzamalli poi arrivano le reti gialloblù, scaturite da due magistrali punizioni di Corrent
Ha vinto l’Hellas, ha vinto il grande pubblico del Bentegodi. Chi l’avrebbe mai detto a mezz’ora dalla fine? Un primo tempo così così, una Spal brava a chiudere tutti gli spazi e ripartire, l’eurogol di Cazzamalli che fa rivivere gli incubi degli ultimi anni. Ma questo Verona è diverso. Magari è meno bello, ha meno tecnica, non ci sono giocatori con due o trecento partite di A e B alle spalle ma l’entusiasmo di questo gruppo di giovani può fare miracoli se trova il sostegno dei tanti tifosi che vogliono bene all’Hellas. Sono arrivati in undicimila per la prima di Corrent e compagni al Bentegodi.

Remondina manda in campo la stessa squadra che ha giocato nell’esordio di Lumezzane con Mancinelli, Conti, Bergamelli e Moracci davanti a Rafael. Sibilano va in panchina, Bellavista in cabina di regia, Corrent e Garzon giocano a sostegno. In avanti Girardi con Anaclerio a destra e Da Dalt a sinistra. Parte forte il Verona, Da Dalt è imprendibile sulla fascia ma dopo pochi minuti Quintavalla prende le misure all’esterno argentino e tutta la manovra offensiva si spegne. Cresce il centrocampo della Spal con Schiavon, Centi e Cazzamalli, Lorenzi e Zamboni non fanno toccare palla a Girardi, Arma vince tutti duelli con Bergamelli e Conti e regala pallobni d’oro a La Grotteria e Martucci.
Al 14’ doppia occasione per la Spal. Calcio d’angolo da sinistra, Cazzamalli svetta più alto di tutti, miracolo di Rafael, palla ancora sulla fascia, nuovo cross di Bianchi, Zamboni è solo a pochi passi dal portiere gialloblù ma non inquadra la porta.
Il Verona è in difficoltà, la manovra non ha sussulti, tutti cercano Bellavista ma il centrocampista di Bitonto non trova il passo giusto per rilanciare l’attacco. Meglio la Spal, hanno giocatori che sanno rallentare al momento giusto e ripartire senza problemi.
Alla fine del tempo un paio di sussulti gialloblù ma sono frutto di invenzioni personali.
Prima Corrent prova una bella girata dal limite ma la palla vola alta sopra la traversa, poi Anaclerio fa un gran numero sulla fascia e cerca di sorprendere Capecchi sul primo palo. Il portiere mette in corner.
All’inizio della ripresa non cambia nulla ma il Verona non trova il passo giusto per mettere in difficoltà la Spal. Remondina cambia qualcosa dopo 8 minuti quando mette Tiboni al posto di Da Dalt.
L’Hellas guadagna qualche metro ma dopo una manciata di secondi arriva la doccia fredda. Palla lunga su Arma, l’ex bomber della Sambo arriva prima di tutti e tocca indietro per Cazzamalli. Il centrocampista della Spal indovina il tiro del lunedì sera e la palla finisce all’incrocio dei pali.
Remondina rivede ancora lo schieramento, fuori anche Anaclerio, dentro Parolo. Girardi e Tiboni giocano da punte, l’ex fantasista del Foligno corre e lotta alle spalle dei due attaccanti gialloblù.

La Spal si preoccupa, Dolcetti mette Ghetti al posto di Centi e gioca con tre centrali e la difesa a cinque. Una brutta mossa perchè il Verona prende in mano il comando delle operazioni.
Al 24’ Corrent mette in mezzo, Tiboni sfiora di testa, Girardi è solo davanti al portiere. Sinistro da dimenticare, si ricomincia.
Due minuti dopo Parolo lancia Girardi che viene messo giù al limite dell’area. Punizione splendida di Corrent, Capecchi toglie la palla dall’incrocio dei pali ma Tiboni brucia tutti sul tempo e mette dentro il primo gol dell’Hellas.
La Spal è in difficoltà, il Verona è padrone del campo. C’è una grande confusione in campo, questo è vero, ma si capisce che l’aria è cambiata, un venticello tiepido che spinge i gialloblù verso la porta avversaria, verso la Curva Sud.
Al 33’ scatta ancora Parolo, lo fermano al limite dell’area. Vanno in tre sulla palla, ci sono Moracci, Parolo e Corrent.
Il capitano parte convinto, palombella alla Maradona
- lui che ha vestito il numero dieci del Napoli - e palla all’incrocio. Una gioia infinita, una corsa pazza sotto la Curva, sotto la sua gente.
La Spal non ci sta, prova a reagire, si getta in avanti, colleziona quattro o cinque angoli in pochi minuti ma Rafael si fa trovare pronto e, quando serve, non manca un po’ di fortuna.
In pieno recupero Agodirin sfiora di testa un corner calciato da Bianchi ma la palla, toccata da Bergamelli, sfiora il palo e finisce in angolo.
Finisce in angolo, il Bentegodi fa festa.

- CORRENT
Il capitano ispiratore della vittoria
Il capitano dell’Hellas prende in mano la squadra e la porta all’arrembaggio, come aveva fatto nella prima giornata a Lumezzane. Questa volta addirittura firma un gol e... mezzo, agguantando la Spal e poi superandola

- GIAN MARCO REMONDINA
«I miei ragazzi che vanno sotto la curva: è questa l’immagine più bella». La partita si era messa male, ma la squadra ha dimostrato carattere ed è importante. Siamo fatti per soffrire e lavorare. Non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Lo spirito è quello giusto, qualcosa, però, va migliorato
Negli occhi di Gian Marco Remondina c'è tutto il Verona. Notte indimenticabile al Bentegodi. Notte perfetta per dimenticare, almeno per adesso, le tragedie di due anni di bocconi amari. Depardieu è stanco. Ma felice. Quando il suo Hellas è andato sotto ha cambiato le carte in tavola. Dentro cervello e muscoli. Dentro cuore e anima. E stavolta è andata bene. Decisamente bene.

Remondina, qual è stata l'immagine più bella della serata?
«I miei ragazzi che vanno a raccogliere l'applauso sotto la Curva. Ce lo siamo meritato, perché fino alla fine la squadra ha lottato come volevo io».
Il Verona va sotto ma non perde la testa. Un buon segnale.
«Buonissimo. Questo significa che la squadra ha carattere e che sa reagire. La partita si era messa male proprio quando la stavamo controllando. La reazione, però, non è mancata. C'è un'anima. Ma è solo l'inizio».
Cercava indicazioni importanti alla «prima» al Bentegodi. Oltre ai tre punti, al cuore e alla forza di reazione dimostrata dai suoi ragazzi ha trovato altro?
«Penso basti per il momento. Di certo non possiamo e non dobbiamo accontentarci. Lo spirito è quello giusto, qualcosa, però, va migliorato».
Dove?
«Sul piano tattico. Nell'intesa, nell'attenzione, nella velocità. Ma sarà il tempo a darci una mano. Il presente ha detto che il Verona è vivo e sa lottare».
Dietro si è sofferto forse troppo, non crede?
«Abbiamo pagato la fisicità di una squadra che da qui in avanti potrà mettere in difficoltà chiunque. E poi, nessuno ricorda che per tre-quarti la nostra è una difesa molto giovane. Paghiamo in esperienza, ma nonostante tutto sappiamo uscirne a testa alta».
Prima della gara lei ha parlato dell'importanza dell'approccio. È rimasto soddisfatto?
«Certo, perché l'approccio è stato positivo per tutta la partita. Non abbiamo mai tirato i remi in barca. E nessuno si è tirato indietro quando c'è stato da lottare».
La notte porta consiglio. Quale?
«Contro la Spal è arrivata una conferma. Me ne servono altre trentadue. Poi potrò ritenermi veramente soddisfatto. Il Verona è fatto per soffrire e lottare».
I tifosi?
«Splendidi. Perché ci hanno capito e hanno saputo spingere la squadra anche nel momento più delicato della partita. Si è creata un'intesa incredibile tra squadra e pubblico. E penso che molte persone siano tornate a casa felici. Ci chiedevano di dare tutto per la maglia. Penso che il Verona on abbia tradito nessuno stavolta».
Contro la Sambenedettese le chiederanno subito il bis.
«Sarà durissima. Ma noi ci proveremo. Come sempre».

- Entra Parolo e la musica cambia

FONTE: LArena.it


- Verona, buona la prima al Bentegodi: Tiboni e Corrent battono la Spal
Due magie su punizione di Corrent: la prima, da destra, respinta dal portiere Capecchi con tap in vincente di Tiboni, la seconda, da sinistra, direttamente nel sette. Porta la firma del capitano gialloblù (nella foto) il primo successo stagionale in campionato del nuovo Verona di Remondina. Primo tempo, nella versione tridente, regalato alla Spal. Poi, sotto di un gol, si passa al rombo (4-3-1-2) con Parolo tra le linee e Tiboni vicino a Scapini e la musica è radicalmente cambiata. Verona che sale al secondo posto della classifica a quota 4.

Più che Verona batte Spal 2-1 è rombo batte tridente 2-0. Sì perchè ormai lo hanno capito tutti che l'Hellas gioca meglio con le due punte vicine e Parolo a mettere fosforo tra le linee. La prima in campionato al Bentegodi contro la Spal, giocata davanti a oltre 11 mila spettatori, ha ribadito quello che a Lumezzane era già più di un sospetto. E cioè che lasciare Girardi da solo in un tridente che così com'è, per caratteristica degli interpreti, ancora non funziona (e difficilmente funzionerà..) è regalare qualcosa agli avversari. E che uno che vede la porta come Tiboni che è uomo d'area di rigore, non lo puoi fare giocare esterno.

La partita. Remondina parte con il 4-3-3 senza regalare sorprese rispetto alla vigilia. Rafael in porta, Mancinelli a destra, Bergamelli e Conti centrali, Moracci a sinistra in difesa, centrocampo a tre con Bellavista play basso, Garzon a destra e Corrent a sinistra, tridente offensivo con Girardi punta centrale, Anaclerio a destra e Da Dalt a sinistra. Tiboni, recuperato in extremis, parte in panchina.

Meglio la Spal. Di fronte a 11.353 persone, il baby Verona di Remondina (in campo con quattro '87 - di cui tre in difesa e successivamente con un '88, Tiboni) parte con il freno a mano tirato. C'è una buona ripartenza al 1' di Bellavista (cross dalla sinistra senza esito dopo lunga sgroppata) ma nulla di più. Girardi è avulso dalla manovra, la squadra non lo cerca e a parte qualche intuizione di Anaclerio e un paio di volate di Da Dalt il resto ha il colore rosso della maglietta della Spal. Al 14' primo brivido, con Rafael pronto sul tap-in di La Grotteria, che nel prosieguo dell'azione imbecca in mezzo all'area l'ex Zamboni che di testa mette alto. Ancora Zamboni, rasoterra su punizione al minuto 24, impegna Rafael da fuori, poi ci provano Corrent (alto dal limite) e Anaclerio (rasoterra dalla destra con deviazione di Capecchi in angolo) a chiusura di un primo tempo senza particolari sussulti in cui il Verona delude non solo sul piano del gioco, ma anche su quello della determinazione.

Christian Tiboni, ci pensa lui. Remondina riparte col 4-3-3, ma al 9' della ripresa mette il primo tassello per vincere la partita. Fuori Da Dalt, spentosi dopo dieci minuti, dentro Tiboni. L'attaccante, che fino a giovedì sembrava non dover essere nemmeno del match, è al rientro da un problema al collaterale mediale, ma non se ne accorge nessuno. Il minuto 12 è però quello che fa correre un brivido lungo la schiena. Cazzamalli, il migliore dei suoi, è bravissimo ad accorciare su una palla profonda respinta dalla difesa del Verona e dai 25 metri lascia partire un missile terra-aria che si infila imparabilmente nel sette della porta difesa da Rafael. E' il classico gol della domenica che cambia gli equilibri e che potrebbe affossare il Verona. Ma non è così.

Si passa al rombo. Il tempo per capire che cosa è successo e Remondina cambia il modulo. Fuori Anaclerio, dentro Parolo. Che significa via il 4-3-3 e spazio al 4-3-1-2 che però in realtà è un classicissimo rombo stile Milan (4-1-2-1-2), con i quattro difensori dietro, Bellavista play basso davanti alla difesa a giocar palla quasi in linea con Conti e Bergamelli, due centrocampisti centrali (Corrent e Garzon) un trequartista (Parolo) e due attaccanti ora vicini (Tiboni e Girardi). Ne esce un'altra partita e un altro Verona.

Girardi, che occasione. La Spal, che ha perso per scelta tecnica l'esperienza di Centi in mezzo al campo, cala fisicamente e soffre un Verona adesso solido, determinato, compatto nei reparti ed elastico. L'esatto contrario del primo tempo. Al 24' Girardi ha l'opportunità di farsi dare un bel voto anche in una partita dove non ha toccato un pallone ma l'attaccante, sulla spizzata di testa di Tiboni, si gira dal dischetto del rigore con un mezzo collo esterno senza trovare la porta. Il Verona, che ha appena sciupato la più incredibile delle occasioni, adesso attacca a pieno organico. Al minuto 27 Corrent va a battere un calcio di punizione dal limite. Il capitano calcia a giro un pallone che non è forte ma dannatamente preciso. Sembra palo, ma è Capacchi in tuffo a respingere. In mezzo all'area, c'è però Christian Tiboni, uno che sa come farsi trovare al posto giusto al momento giusto: tap in di testa a porta vuota e uno a uno bello che confezionato.

Il brio di Scapini. Remondina, il Verona, il Bentegodi, capiscono che è il momento di provarci. Di provare a vincere una partita rimontando quell'episodio negativo che l'anno scorso tante volte aveva affossato l'Hellas. Il tecnico gialloblù toglie Girardi, per lui applausi e non fischi, e mette Scapini. Uno che ha una voglia di segnare che fa paura. L'attaccante, al fianco di Tiboni, porta brio ed entusiasmo all'attacco scaligero e si procura il calcio di punizione porterà al successo dell'Hellas. Una punizione contestata, negli spogliatoi, dall'autore del fallo, Zamboni: "nessun dubbio, ho preso palla piena... Ma va bene così, si vede che era destino", dirà nella diretta di Tuttocalcio.

Corrent, magia. Il cronometro segna 9 alla fine. La punizione è dai 22-23 metri, questa volta a sinistra. Parolo, che ha messo qualità ed intelligenza alle giocate del Verona, raccoglie la palla e se la porta sul punto della punizione col fare deciso del "questa la batto io...". Ma Corrent si avvicina, gli dice qualcosa ("me la sento, lascia che la tiro ancora io..." racconterà negli spogliatoi) e si sistema il pallone. Questa volta niente palo, niente poritere, niente tap in di Tiboni; semplicemente perchè la parabola è perfetta. Due a uno con volata di tutto l'Hellas sotto la Sud e Bentegodi che esplode.

Che sofferenza. Ma il Verona non sa vincere senza soffrire e allora nel finale riesce a complicarsi la vita. La Spal nei cinque minuti di recupero batte qualcosa come quattro angoli a fila. Su una giocata di Bianchi sulla sinistra che taglia il campo, Quintavalla colpisce di testa in direzione dell'angolino. Rafael è un gatto a spostarsi e a metterci i guantoni. E' l'ultimo brivido di una serata finalmente magica. Che il Verona vince senza dominare, regalando un tempo e qualcosa in più all'avversario, ma rimontando gli episodi contrari e mettendoci quella grinta indispensabile per arrivare a qualsiasi traguardo.

Remondina: bilancio alla decima. "Cosa vuol dire questa vittoria e i quattro punti in classifica? Niente. Siamo alla seconda partita... Per un bilancio bisogna aspettare almeno la decima quando avremo affrontato i più scarsi, i più forti, le squadre al nostro livello. Allora potremo dire chi siamo e cosa valiamo" ha detto a fine gara Remondina. "Il modulo? Beh, stasera meglio con Parolo e i due attaccanti, ma Anaclerio non aveva fatto male. Diciamo che ho il vantaggio di avere molte scelte e di cambiare la partita in corsa. Si può partire con un modulo e finire con un altro sorprendendo l'avversario. Dobbiamo migliorare, soprattutto sotto il profilo del gioco. Ma la reazione dei ragazzi nel momento di difficoltà è da sottolineare. Mi è piaciuta, davvero".

FONTE: TGGialloblu.it


- IL CAPITANO SEGNA LA RETE DELLA VITTORIA E METTE LA FIRMA SULLA PRIMA
Corrent scaccia la crisi Hellas. In gol anche Tiboni. Firma il pareggio ribadendo in rete il tiro del numero 10

- Prima Divisione, la classifica del Girone A
La Pro Patria è l’unica a punteggio pieno i gialloblù inseguono a due lunghezze. Domenica ancora al Bentegodi con la Sambenedettese

FONTE: DNews.eu




[OFFTOPIC]
Roby non ha preso bene, come tutti noi, il suo avvicendamento ai microfoni gialloblù da parte di altri radiocronisti. Non sono però d'accordo con la voce che per me rappresenta, lo scudetto, la UEFA, la COPPA CAMPIONI e tanti, tantissimi ricordi personali... Non capisco infatti perchè, anche per questo, si tiri in ballo la società: come mai nessuno osò dire qualcosa quando Radio Verona dopo anni di trasmissione di Radio Adige, soffiò i diritti alla concorrente? Voglio dire PULIERO fu un 'logico acquisto' ma nessuno mai ha fatto presente alla nuova radio che doveva 'potenziare' le sue linee in maniera da raggiungere adeguatamente tutti gli appassionati gialloblù? Non avrei preteso, come succedeva per Radio Adige, di ascoltarmi la partita dalla provincia di MODENA ma mai avrei nemmeno pensato che, dopo San Giovanni Lupatoto, ci sarebbero stati problemi di segnale ad esempio... Mah... Io sento puzza di bruciato... L'HELLAS VERONA in questa vicenda non avrà la coscienza del tutto pulita ma anche il buon PULIERO, non me ne voglia, non dovrebbe 'mitigare' i suoi giudizi, sempre pronti e pungenti, a seconda delle convenienze... A San Benedetto la vedono male...
Roby non ha preso bene, come tutti noi, il suo avvicendamento ai microfoni gialloblù da parte di altri radiocronisti. Non sono però d'accordo con la voce che per me rappresenta, lo scudetto, la UEFA, la COPPA CAMPIONI e tanti, tantissimi ricordi personali... Non capisco infatti perchè, anche per questo, si tiri in ballo la società: come mai nessuno osò dire qualcosa quando Radio Verona dopo anni di trasmissione di Radio Adige, soffiò i diritti alla concorrente? Voglio dire PULIERO fu un 'logico acquisto' ma nessuno mai ha fatto presente alla nuova radio che doveva 'potenziare' le sue linee in maniera da raggiungere adeguatamente tutti gli appassionati gialloblù... Non avrei preteso, come succedeva per Radio Adige, di ascoltarmi la partita dalla provincia di MODENA ma mai avrei nemmeno pensato che, dopo San Giovanni Lupatoto, ci sarebbero stati problemi di segnale ad esempio... Boh... Io sento puzza di bruciato... L'HELLAS VERONA in questa vicenda non avrà la coscienza del tutto pulita ma anche il buon PULIERO, non me ne voglia, non dovrebbe 'mitigare' i suoi giudizi, sempre pronti e pungenti, a seconda delle convenienze di mercato...
- Roberto Puliero restitiusce al mittente i ringraziamenti
Le radiocronache integrali delle partite dell'Hellas Verona quest'anno non saranno più raccontate dal noto giornalista-attore veronese. Ma il cambio epocale, che la società di Arvedi e Previdi ha tentato di far passare come normalissimo avvicendamento, ha scatenato proteste e polemiche.
Per 32 anni ha raccontato gioie e dolori dell'Hellas Verona, prima dai microfoni gialloblù di Radio Adige, poi da quelli di Radio Verona. Roberto Puliero non ha mai risparmiato critiche a società e squadra, come deve fare un cronista indipendente, che deve rendere conto solo ai radioascoltatori, al suo pubblico, ai tifosi gialloblù. Quest'anno non sarà più lui la voce ufficiale del Verona. I suoi affezionati sono ancora disorientati. Due partite, due radiocronache diverse, nuove, tra problemi tecnici e inesperienza. La vicenda è nota. Quest'anno, per la prima volta, la radio titolare dei diritti per trasmettere la cronaca integrale delle gare dell'Hellas è Easy Network. La scelta più logica per l'emittente radiofonica con sede a Padova sembrava quella di contattare Puliero per affidargli i racconti delle partite dei gialloblù di Remondina, invece così non è stato, mentre sul sito ufficiale della società scaligera compariva il seguente comunicato: "Il club di Corte Pancaldo coglie l’occasione per ringraziare sentitamente Roberto Puliero, che per trent’anni ha narrato ai tifosi veronesi le gare dell’Hellas e che proseguirà nel proprio lavoro per Radio Verona.

Puliero non l'ha presa bene, rispedendo al mittente i sentiti ringraziamenti e diramando un suo comunicato molto eloquente: "In relazione al comunicato apparso sul sito ufficiale dell'Hellas Verona e pubblicato da 'L'Arena' ( lunedì 8 settembre 2008, pag. 28), Roberto Puliero restituisce al mittente i 'sentiti ringraziamenti' evidentemente ipocriti di una Società che da tempo - come possono agevolmente testimoniare diversi 'addetti ai lavori' - ha messo in atto pressioni d'ogni sorta per cercare di spegnere la sua voce liberamente critica. PS. Gli anni di radiocronaca sono non trenta, ma trentadue".

FONTE: TGGialloblu.it


A San Benedetto la vedono male...
- Dopo due gare è a punteggio pieno solo la Pro Patria, che ha espugnato il Giglio di Reggio Emilia
...A parziale attenuante per i ragazzi di mister Piccioni, ci sono le assenze di Tinazzi e Ferrini, oltre a quelle di Cigan eTussi, e domenica si andrà a Verona, squadra costruita per il salto di categoria.

FONTE: IlQuotidiano.it

2 commenti:

Ciao! ^^
Sono la glu, gloria ricordi?! ^^
Ci sono anche io in una foto tua!!
Precisamente nella prima della prima serie di tre fotine...
Quella è la bandiera di mio moroso e la macchia più grande è lui..la piccina dietro sono io! ^^
Ciao e complimenti per come tieni bene aggiornato il bloggo! ^^

Ciao GLUUUUU eccome se mi ricordo!
Mi chiedevo che fine avessi fatto che non ti avevo più visto ;o)

Grazie per i complimenti ed un avviso: il gioco pronostici è ripartito!!! Aha h ah haha

Ciao e... FORZA HELLAS!

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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