HELLAS VERONA in recessione? Ripartiremo da BELLAVISTA, SIBILANO, RAFAEL, GARZON, CISSE', MANCINELI, GRECO, ORFEI e CORRENT

Lunga chiacchierata fra Giovanni PRIANTE e il diesse Nardino PREVIDI che tanto sta facendo preoccupare i tifosi a causa dell'aria di recessione che gira intorno all'HELLAS VERONA: Bisogna rifondare, terza scommessa fra me e VERONA e ne ho già vinte 2; se a Settembre non vedremo risultati sarò pronto a farmi da parte. Vorremmo ripartire da BELLAVISTA, SIBILANO, RAFAEL, GARZON, CISSÈ, MANCINELI, GRECO, ORFEI e CORRENT ma sarà necessario un sacrificio anche da parte loro! Intanto il Conte ARVEDI, grazie a Dio, allontana ogni ipotesi di fusioni col CHIEVO: finchè sarò Presidente io non se ne parla nemmeno dice... Nardino PREVIDI: L'amministrazione comunale deve aiutarci, PELLEGRINI? Non so, dipenderà dalla formazione che allestiremo.
Lunga chiacchierata fra Giovanni PRIANTE e il diesse Nardino PREVIDI che tanto sta facendo preoccupare i tifosi a causa dell'aria di recessione che gira intorno all'HELLAS VERONA: Bisogna rifondare, terza scommessa fra me e VERONA e ne ho già vinte 2; se a Settembre non vedremo risultati sarò pronto a farmi da parte. Vorremmo ripartire da BELLAVISTA, SIBILANO, RAFAEL, GARZON, CISSÈ, MANCINELI, GRECO, ORFEI e CORRENT ma sarà necessario un sacrificio anche da parte loro! Intanto il Conte ARVEDI, grazie a Dio, allontana ogni ipotesi di fusione col CHIEVO: finchè sarò Presidente io non se ne parla nemmeno dice... Nardino PREVIDI: L'amministrazione comunale deve aiutarci, PELLEGRINI? Non so, dipenderà dalla formazione che allestiremo.
- L’INTERVISTA.
SEMBRAVA SUL PUNTO DI LASCIARE. INVECE IL DIRETTORE SPORTIVO HA TROVATO L’ACCORDO CON IL PRESIDENTE ARVEDI. SCOPRIAMO IL SUO PROGETTO
Hellas, la terza scommessa di Previdi. A settembre faremo il punto della situazione. Se ho sbagliato me ne andrò
Parla chiaro Nardino Previdi. Senza tanti peli sulla lingua. Nessun timore reverenziale, nemmeno nei confronti del presidente Arvedi, seduto accanto a lui. L’incontro tra il patron dell’Hellas e il direttore sportivo, nella villa di Cavalcaselle, si è appena concluso. Nei giorni scorsi erano sorte voci e illazioni su un suo abbandono della nave gialloblù: incomprensioni con il presidente, impossibilità di mettere in atto un progetto chiaro, rigido, improntato alla massima trasparenza e al risparmio per sistemare, prima di tutto, i conti della società e, nel contempo, affrontare il futuro senza commettere, almeno si spera, gli errori del passato

Pro Patria - Verona (Piazza Dei Signori) e altre foto su Web.

Direttore, sembrava che lei dovesse lasciare. Risolti i problemi con il conte Arvedi? Si fida ancora del presidente?
«Certo che mi fido. In questi giorni, passata la sbornia della salvezza, ci siamo incontrati spesso. Abbiamo parlato del campionato appena finito e ci siamo trovati d’accordo su tutto»
Su che cosa, in particolare.
«Innanzi tutto non c’è nulla da festeggiare. Voglio essere chiaro: questa salvezza equivale ad una seconda retrocessione. Il Verona è stato ultimo in classifica dalla prima all’ultima giornata di campionato. Il vincente colpo di coda non significa nulla, anzi. In secondo luogo ho detto al presidente che non si può più andare avanti facendo spese folli. Quest’anno il Verona ha pagato la bellezza di undici allenatori: Colomba e il suo staff, Sarri e il suo staff, Pellegrini e il suo staff. Tutti devono mettersi in testa che, per il momento, siamo una squadra di serie C che deve sapersi gestire come tale, il Sassuolo insegna»
La risposta di Arvedi?
«Il presidente, per l’ennesima volta, ha messo mano al portafoglio per risolvere situazioni delicate, per affrontare bene il futuro»
Lo scopriamo, allora, questo progetto?
«Assieme al mio braccio destro Prisciantelli, vogliamo costruire una squadra giovane, che sappia divertire, riportare l’entusiamo. Non dobbiamo, almeno all’inizio, guardare alla classifica, anche se non possiamo dimenticare quali sono le speranze del nostro presidente»
Ci sarà una rivoluzione?
«Direi proprio di sì. Non possiamo più permetterci ingaggi da categoria superiore. Ho già parlato con tutti i giocatori. Alcuni non vogliamo perderli, ma devono essere pronti a ridursi gli stipendi e dimostrare attaccamento alla maglia gialloblù. Altri sono liberi di cercarsi una nuova sistemazione»

Facciamo dei nomi?
«Bellavista, Sibilano, Rafael, Garzon, Cissè, Mancinelli, Greco, Orfei, Corrent. Ecco, questi sono i giocatori che vorremmo rimanessero, ma alle nostre condizioni»
E il resto?
«Abbiamo avviato contatti con formazioni di serie A, dalla Sampdoria all’Atalanta per finire all’Inter per poter avere giovani interessanti»
Ci sono delle comproprietà da risolvere. Potranno portare soldi nelle casse della società o giocatori?
«Sicuramente. Con il Catania dobbiamo affrontare il caso Giuseppe Colucci, con il Chievo la comprorpietà di Iunco, poi c’è il futuro di Gervasoni e Turati da risolvere»
Capitolo allenatore. Resterà Pellegrini?
«Con il tecnico ho avuto già alcuni lunghi colloqui. Il suo futuro non è stato ancora deciso. Dipenderà da quale formazione saremo in grado di allestire»
Scusi direttore: di solito prima si sceglie un allenatore, si capisce che modulo vuole adottare e di quali giocatori ha bisogno, poi ci si muove sul mercato. Mi sembra che il vostro progetto vada nella direzione opposta
«Siamo il Verona, società di serie C, non l’Inter. Chi allenerà il Verona il prossimo anno dovrà lavorare con il materiale umano che gli metterà a disposizione la società. Noi vogliamo salire in val Passiria per il ritiro pre-campionato con la rosa al completo: 22 giocatori più alcuni giovani della Berretti»
Si parla dell’arrivo in gialloblù di giocatori del Chievo. I tifosi temono che l’Hellas diventi una succursale del Chievo, una società minore usata per valorizzare i loro giovani
«Non saremo mai una succursale del Chievo. Ma, nel mondo del calcio, ci possono essere rapporti tra società, anche della stessa città. Inter e Milan insegnano»

Quali scadenze si è dato?
«Ho detto al presidente Arvedi che faremo il punto a fine settembre. Io mi auguro che, a quella data, il Verona abbia trovato la sua strada, quella della rinascita. Se sarà così, con il conte Arvedi, affronteremo altri importanti problemi. Altrimenti mi metterò da parte»
Cosa chiede ai tifosi dell’Hellas?
«Lo so che è difficile, ma vorrei che avessero pazienza e che ci giudicassero per quello che stiamo facendo. Noi, presidente in testa, ci siamo presi la responsabilità di ricostruire una società ed una squadra dopo i tanti, troppi, errori del passato. Siamo convinti che la strada che abbiamo intrapreso sia quella giusta. I risultati che otterremo sul campo diranno se abbiamo lavorato bene o male»
La ritiene una scommessa, la sua?
«E’ la terza che faccio con il Verona. La prima è stata anni fa, sotto la gestione della famiglia Mazzi e l’ho vinta conquistando la serie A con Perotti in panchina. La seconda è stata quella di tre mesi fa quando sono tornato per dare una mano per ottenere la salvezza. Ed anche quella l’abbiamo centrata. Ora c’è quella più difficile: ricostruire una società, una squadra, un ambiente. Se remeremo tutti dalla stessa parte ce la faremo»

Mercoledì scorso, sulle pagine de L’Arena, il presidente del Chievo, Luca Campedelli, si era detto disponibile ad una eventuale fusione con l’Hellas Verona. Queste le sue esatte parole: " Può essere un’ipotesi da approfondire, di sicuro non va calata sulla città all’improvviso. Sì, insomma, non possono essere le due società a pensarci. E il sindaco che dice? E le realtà economiche? E la stampa? E i tifosi? Prima bisogna rispondere a queste domande e poi se ne può riparlare"
Ieri, il presidente dell’Hellas Arvedi ha risposto così a Luca Campedelli: "Finché sarò io il presidente dell’Hellas Verona la fusione non si farà mai. Così come l’Hellas non diventerà mai una succursale del Chievo. Ho detto, subito dopo la partita di Busto Arsizio, che mi tengo il Verona, che voglio andare avanti per riportare la società dove merita di essere. Ce la faremo"

- NARDINO PREVIDI/1: «L’amministrazione deve darci una mano»

- NARDINO PREVIDI/2: «Pellegrini? Non so se resterà Dipenderà dalla formazione che allestiremo»

- Anche Greco e Cissè nei piani

FONTE: LArena.it




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FONTE: Gazzetta.it

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Libreria HELLAS! La storia gialloblù da leggere (e conservare)

Sito stùfo? ...Ma proprio sgionfo? Bon! lora rilàsate n'attimo co' 'stì zugheti da bar dei bèi tempi: ghè PACMAN, ghè SPACE INVADERS, ghè SUPER MARIO BROS e tanti altri! Bòn divertimento ;o)

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